“Volle come pregare”: mia divagazione su tre parole di Carlo Emilio Gadda
Particolare della Crocifissione bianca di Chagall: con esso accompagno un mio richiamo a tre parole di Carlo Emilio Gadda che forse ne valgono cento. Con esse lo scrittore lombardo narra la mite disperazione di un socialista e pacifista costretto a partire per la prima guerra mondiale nel giorno stesso in cui scopre – o crede di scoprire – d’essere colpito da una grave malattia. Si tratta di Luigi Pessina, il personaggio centrale del romanzo “La Meccanica”, che fu pubblicato nel 1970 ma era stato composto nel 1928-1929. Nel primo commento il brano dove sono le tre parole e nel secondo commento una mia lettura delle stesse
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Luigi Accattoli
Sul treno del fronte. Spentisi i canti e l’ira, le teste assonnate ciondolavano, ciondolavano: il fragore del traino assordava le imagini della notte.
Luigi allora si rannicchiò nel fondo, in un angolo buio.
Seduto a terra, le braccia conserte in sulle ginocchia, vi appoggiò la fronte, chiuse gli occhî. Volle come pregare.
E Dio, allora, gli fece vedere la sua vita.
Carlo Emilio Gadda, La Meccanica, Garzanti 1970, p. 94
21 Agosto, 2025 - 22:37
eLuigi Accattoli
Luigi Pessina autodidatta. E’ il 10 settembre 1915 e Luigi è sul treno che lo porta al fronte e che va come un funerale, adagio adagio, perchè tanto si sa che si arriva. Tra i compagni che inveiscono contro gli imboscati e gli interventisti, cantano, si sbronzano, lui è solo. E’ triste ma non sfiduciato e nemmeno bestemmia. E’ calmo, serio, onesto. E’ un autodidatta, come ama dire. Rannicchiato in fondo al vagone, chiude gli occhi, piange. Vuole come pregare. Forse non prega, non sa pregare. Forse neanche crede. Ma chi può dire che cosa siano la fede e la preghiera? Sta il fatto, ci assicura l’autore, che Dio risponde alle sue lacrime e gli manda – in quella tenebra – un segno di visibilità: gli fa vedere la sua vita. E tutto è grazia nella visibilità.
21 Agosto, 2025 - 23:04
fiorenza
“Luigi ripensò la sua vita: dalle nere foreste la voce di Dio lo aveva lentamente raggiunto: «Non hai studiato abbastanza! Dei libri della redenzione pochi solo ne hai letti. Per guardar le ragazze hai trascurato i tuoi fratelli. Hai pensato a badare dietro alle donne! Trovati adesso un po’ la tua donna, fra questi qua.” (Carlo Emilio Gadda, La Meccanica, Garzanti, Seconda edizione: maggio 1970, p. 97)
Vedi, sono tornata qui, a distanza di tanti giorni.
Ho aggiunto queste altre frasi dal libro, che ora ho e che sto molto lentamente leggendo.
Le ho aggiunte qui, ora, andando all’indietro, perché fin da subito mi aveva colpito questo tuo commento (“Dio risponde alle sue lacrime e gli manda – in quella tenebra – un segno di visibilità: gli fa vedere la sua vita. E tutto è grazia nella visibilità”), ma soltanto ora (per tanti motivi miei, personali, lontani e recentissimi) ho cominciato a intravederne il senso.
Sul treno del fronte. Spentisi i canti e l’ira, le teste assonnate ciondolavano, ciondolavano: il fragore del traino assordava le imagini della notte.
Luigi allora si rannicchiò nel fondo, in un angolo buio.
Seduto a terra, le braccia conserte in sulle ginocchia, vi appoggiò la fronte, chiuse gli occhî. Volle come pregare.
E Dio, allora, gli fece vedere la sua vita.
Carlo Emilio Gadda, La Meccanica, Garzanti 1970, p. 94
Luigi Pessina autodidatta. E’ il 10 settembre 1915 e Luigi è sul treno che lo porta al fronte e che va come un funerale, adagio adagio, perchè tanto si sa che si arriva. Tra i compagni che inveiscono contro gli imboscati e gli interventisti, cantano, si sbronzano, lui è solo. E’ triste ma non sfiduciato e nemmeno bestemmia. E’ calmo, serio, onesto. E’ un autodidatta, come ama dire. Rannicchiato in fondo al vagone, chiude gli occhi, piange. Vuole come pregare. Forse non prega, non sa pregare. Forse neanche crede. Ma chi può dire che cosa siano la fede e la preghiera? Sta il fatto, ci assicura l’autore, che Dio risponde alle sue lacrime e gli manda – in quella tenebra – un segno di visibilità: gli fa vedere la sua vita. E tutto è grazia nella visibilità.
“Luigi ripensò la sua vita: dalle nere foreste la voce di Dio lo aveva lentamente raggiunto: «Non hai studiato abbastanza! Dei libri della redenzione pochi solo ne hai letti. Per guardar le ragazze hai trascurato i tuoi fratelli. Hai pensato a badare dietro alle donne! Trovati adesso un po’ la tua donna, fra questi qua.” (Carlo Emilio Gadda, La Meccanica, Garzanti, Seconda edizione: maggio 1970, p. 97)
Vedi, sono tornata qui, a distanza di tanti giorni.
Ho aggiunto queste altre frasi dal libro, che ora ho e che sto molto lentamente leggendo.
Le ho aggiunte qui, ora, andando all’indietro, perché fin da subito mi aveva colpito questo tuo commento (“Dio risponde alle sue lacrime e gli manda – in quella tenebra – un segno di visibilità: gli fa vedere la sua vita. E tutto è grazia nella visibilità”), ma soltanto ora (per tanti motivi miei, personali, lontani e recentissimi) ho cominciato a intravederne il senso.