Il blog di Luigi Accattoli Posts

Foto di Giovanna Cassalia Labate, in un collegamento da remoto con gli amici di Reggio Calabria – per introdurre una mia narrazione della sua decisione di ricevere l’Unzione degli infermi in una celebrazione comunitaria, avendo superato gli 80 e trovandosi con problemacci di salute. Nei commenti trovi la messa a fuoco di questo piccolo ma incoraggiante fatto di Vangelo e un grazie per l’aiuto a credere che me ne è venuto
Alba sul mare: foto di Vincenzo Palumbo per introdurre la scheda di presentazione della lectio di Pizza e Vangelo che faremo domani, lunedì 9 febbraio, leggendo dal capitolo 5 del Vangelo di Matteo la chiamata dei discepoli a essere sale e luce e a splendere come astri del cielo per l’intera umanità: interpelleremo, come sempre, grandi studiosi e stavolta – per la prima volta – convocheremo anche Rudolf Bultmann. Nei commenti l’intera scheda. Chi desidera collegarsi mi mandi un messaggio [luigi.accattoli@gmail.com] e io gli fornirò il link per unirsi all’incontro
Ho visto ieri la mostra per i cinquant’anni del quotidiano La Repubblica, che è al Mattatoio, in zona Testaccio, con questo titolo in decollo: 1976 – 2026. LA REPUBBLICA. UNA STORIA DI FUTURO. Piccola sorpresa: mi sono ritrovato, ovvero ho trovato il mio nome tra le 1.500 firme dei redattori che hanno scritto il quotidiano in questo mezzo secolo. Come si vede nella foto, tra tutti quei nomi in ordine alfabetico, disposti a disegno della testata, nella sala d’apertura della mostra, il mio è il secondo. Infatti sono stato tra gli iniziatori del quotidiano, fin dai numeri zero e da subito con la qualifica di vaticanista. Vi sono restato fino al settembre del 1981, quando sono passato al Corriere della Sera. La sorpresa è che da quelle parti non mi hanno dimenticato. La foto di me che mi guardo è stata scattata da Andrea Gualtieri, caposervizio nella redazione centrale di Repubblica, che mi ha accompagnato nella visita. Nel primo commento trovi una nostra foto nell’androne della mostra

Santuario delle Beatitudini che si trova su una collina, a specchio del lago di Galilea, tra Cafarnao e Magdala: una chiesa ottagonale, a richiamo delle otto beatitudini. Con questa foto introduco la registrazione audio dell’ultima serata di Pizza e Vangelo nella quale appunto leggemmo, dal Vangelo di Matteo, il brano delle Beatitudini. Qui sotto il link all’audio, nei commenti alcuni brani dell’esortazione apostolica di Francesco Gaudete et exultate (2018) nella quale un capitolo è dedicato al commento delle Beatitudini

Luna piena sul Battistero di San Giovanni illuminato per la celebrazione prefestiva, stasera alle 19.00
Una foto della festa che lo scorso 22 novembre noi “fucini” abbiamo fatto a Romolo Pietrobelli, presidente della FUCI negli anni 1949-1955. La foto è stata scattata nella chiesa di San Gregorio al Celio, dopo la celebrazione di una messa con i padri camaldolesi, grandi amici dei fucini: Romolo è al centro della prima fila, in impermeabile beige; alla sua sinistra è Laura Rozza; l’ultimo a destra della prima fila è Raniero La Valle (94 anni); dietro Raniero c’è Marco Ivando, alla sua sinistra Serena Marini. Io sono il secondo della prima fila a contare da sinistra. Nei commenti riporto per intero il mio articolo, che puoi trovare a questo link: https://ilregno.it/attualita/2025/22/romolo-pietrobelli-luigi-accattoli
Beato Angelico – discorso della Montagna – cella 32 del Convento di San Marco – Firenze – per introdurre la scheda di presentazione della lectio di Pizza e Vangelo sulle Beatitudini di Matteo che faremo stasera via Zoom alle 21.00. Nei commenti l’intera scheda, comprensiva di approfondimenti tratti da opere di Gianfranco Ravasi, Bruno Maggioni, Joseph Ratzinger

Duccio di Buoninsegna – chiamata di Pietro e Andrea – per introdurre la registrazione audio della lectio di Pizza e Vangelo di lunedì 12 gennaio 2026 sul quarto capitolo di Matteo, dove Gesù, saputo dell’arresto di Giovanni, si sposta dalla Giudea alla Galilea e va ad abitare a Cafarnao, lungo le rive del lago di Tiberiade avvia la sua predicazione e sceglie i primi discepoli. Qui sotto il link alla registrazione, nel primo commento il brano di uno studioso sull’originalità storica del discepolato avviato da Gesù
Adriana Faranda – già brigatista impegnata nel sequestro Moro – e Giovanni Ricci, figlio dell’appuntato dei carabinieri Domenico, che il 16 marzo 1978 in via Fani guidava l’auto con a bordo Aldo Moro e che fu ucciso dai sequestratori: allora Giovanni aveva 12 anni. Ieri sera nella chiesa del Gesù hanno dato testimonianza del loro cammino di riconciliazione: lei che si dissocia da quanto vissuto in gioventù e accetta di incontrare le vittime dei propri errori, lui che si interroga sulla sofferenza – forse maggiore della sua – di chi ha provocato la morte di persone innocenti seguendo un’ideologia sanguinaria. Ho seguito le due testimonianze, la grande chiesa affollata, l’invito dei due a interrogarsi sempre, tutti, sulla possibilità dell’incontro e del dialogo pur dopo e in mezzo a esperienze drammatiche e rovinose. E’ stata una buona serata, un’ottima iniziativa dell’Azione Cattolica Giovani e della Caritas di Roma. Nel primo commento trovi il link a una cronaca del Corsera, a un’altra di Avvenire e ai testi della veglia