Francesco: “Quando ho letto la tua domanda ho pianto”

Il 19 febbraio la Sala Stampa Vaticana ha pubblicato il dialogo che Francesco aveva avuto il 4 gennaio con un gruppo di ragazzi romeni aiutati dalla ONG “FDP protagonisti nell’educazione”, di area ciellina, che opera da anni in Romania. E’ una conversazione di grande segno pastorale e la riporterò a pezzi partendo da quello più vivo, che contiene la domanda di un ragazzo due volte abbandonato dalla mamma e la risposta evangelica del Papa. I prossimi giorni le altre domande e risposte. Conviene meditarle e non solo leggerle.

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Papa: giovedì mia nona disfida con Rusconi alla Sapienza

Mentre Francesco è in ritiro ad Ariccia, Giuseppe Rusconi e io incrociamo per la nona volta i microfoni su di lui, proseguendo con gli appuntamenti mensili avviati nel gennaio 2017. Stavolta torniamo all’Università La Sapienza dov’eravamo stati in giugno. Nei commenti le spiegazioni e i complimenti.

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“Fumo e libido in Vaticano” con altri sei spilli

Da gennaio non si vendono più sigarette in Vaticano ma il flirt dei Papi con il tabacco è stato lungo: furono i primi a introdurre nel 1655 il monopolio e ci fu un Papa illuminato – Benedetto XIV – che lo tolse per non “gravare di fisco un piacere non riprovevole”. Erano convinti che il tabacco giovasse al celibato aiutando a “reprimere i moti sensuali”. E pare che avessero ragione se tra le patologie del fumatore oggi viene segnalato il calo della libido.

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Paolo a Troade e il ragazzo Èutico che cade morto e rivive

Terza puntata qui nel blog della rubrica che dedico alla lettura della Bibbia che si tiene a casa mia all’incirca ogni quindici giorni e che chiamiamo “Pizza e Vangelo”: lunedì 19 leggiamo l’episodio Paolo a Troade e del ragazzo Èutico che morto e rivive per intervento dell’apostolo: Atti degli Apostoli 20, 1-12. Nei commenti la scheda che ho inviato ai partecipanti e il testo che leggeremo. Chi è a Roma e volesse venire mi mandi un’e-mail.

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Sono un Monte Aperto e quest’Arca mi sta stretta

Giovanni Montaperto Chiaromonte, vescovo di Mazara del Vallo dal 1469 al 1484, fece scrivere nel cartiglio del monumento funebre che commissionò al valente scultore Domenico Gagini che quell’arca di marmo gli sarebbe stata stretta: MARMOREA HAEC STAT BREVIS ARCA MIHI. Nei commenti l’intera iscrizione e il mio girarle intorno in occasione di un’andata a Mazara.

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Francesco: “Mi faccio aiutare dai contrasti”

“Che nascano forti resistenze è un buon segno” e “mi faccio aiutare dai contrasti”: sono affermazioni del Papa nelle conversazioni con i gesuiti del Cile e del Perù, il 16 e il 19 gennaio a Santiago e a Lima, pubblicate oggi da Civiltà Cattolica. Nei commenti le parole che scelgo per il mio archivio.

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Sud Sudan: maestre coraggio e risse tribali di bambini

In un campo profughi del Sud Sudan un bimbo e una bimba, finiti nella stessa classe, litigano sempre. La maestra indaga e scopre che il padre del piccolo, un dinka, aveva partecipato all’uccisione del papà della bambina, di un’etnia rivale, ed era poi stato ammazzato a sua volta: nei commenti la storia e la sua fonte, qui la morale che ne traggo: capire l’Africa.

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L’abbraccio di Pietro ai Greco Melkiti perseguitati

Questa mattina a Santa Marta il Papa ha concelebrato con il Patriarca della Chiesa di Antiochia dei Greco-Melkiti Youssef Absi: un gesto di vicinanza nella prova che oggi vivono quei cattolici come tutti i cristiani del Medio Oriente. Su invito di Francesco il Patriarca ha dato con lui la benedizione finale. Nei commenti le parole del Papa e il ringraziamento del Patriarca.

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Francesco: la Chiesa intervenga in ogni fase della tratta

“La Chiesa Cattolica intende intervenire in ogni fase della tratta degli esseri umani”: è l’affermazione centrale della conversazione che Francesco ha avuto stamane con i partecipanti alla Giornata mondiale di riflessione contro la tratta di persone. Nei commenti alcune frasi dette dal Papa in risposta alle domande degli ospiti tra cui vittime della tratta, volontari, studenti di scuole romane.

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Lombardi sulla rinuncia di Benedetto andata a segno

La decisione [della rinuncia al Pontificato] di Benedetto XVI ottenne l’obiettivo che si proponeva, vale a dire l’obiettivo di creare uno spazio di grande libertà per il Collegio dei cardinali, per riflettere e prepararsi all’elezione di un successore che potesse dare alla Chiesa quell’impulso di cui si sentiva la necessità: lo dice il padre Federico Lombardi, già portavoce dei Papi Benedetto e Francesco e ora presidente della Fondazione Ratzinger, in un’intervista in spagnolo che si può leggere in Vaticaninsider.

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