“Arme bagnate nel sanguine” Bergolius dixit

“Arme sanguinate, arme bagnate del sanguine de tanti innocenti”: così l’ultima invettiva di Francesco – stamane in piazza San Pietro – contro i mercaderi di morte, come li chiamò una volta. Quando s’accalora Bergoglio mescola castellano e italiano e li riporta al latino. “Arme” invece di armi è in tutti i nostri maggiori fino a Manzoni incluso, “sanguinato” e “sanguine” sono voci antiquate ancora registrate dai migliori dizionari. Per dire un’idea nuova – “Mai più la guerra”, nel 70° della fine del secondo conflitto mondiale – Bergoglio torna indietro: qui, come forse in teologia, egli è un antico che guarda avanti.

Commenti (9)

Il Papa l’indulgenza Fisichella e i lefebvriani

“La vicinanza del Giubileo Straordinario della Misericordia mi permette di focalizzare alcuni punti sui quali ritengo importante intervenire per consentire che la celebrazione dell’Anno Santo sia per tutti i credenti un vero momento di incontro con la misericordia di Dio”: è il promettente avvio di una LETTERA DEL SANTO PADRE FRANCESCO CON LA QUALE SI CONCEDE L’INDULGENZA IN OCCASIONE DEL GIUBILEO STRAORDINARIO DELLA MISERICORDIA. E’ piena di novità piccole e grandi. Nuovi anche il metodo e il linguaggio, che Francesco rifà in libertà, nel segno di una misericordia per tutti. Nei commenti i passaggi che ho colto e una mia prima impressione.

Commenti (70)

Nuova legge del blog: ogni commento sarà vagliato

Visitatori belli, ho appena introdotto una nuova regola per il dibattito qui nel blog: d’ora in poi entreranno solo i commenti da me singolarmente autorizzati. E’ una decisione che mi veniva suggerita da anni e che io rinviavo perché sono amante della libertà. Ma vedendo che ogni mio sforzo per bonificare il blog dagli insulti, dalle polemiche personali croniche, dalle trivialità era inefficace, dopo nove anni e mezzo di tolleranza ho deciso per una linea severa, che purtroppo mi costerà fatica e ai visitatori chiederà pazienza: potrebbe capitare che essendo io in viaggio o altrimenti impedito, un commento entri solo dopo qualche ora, fino magari a mezza giornata, o una giornata di attesa. Nei commenti continuo a esporre il nuovo corso.

Commenti (24)

Francesco e i “crimini che offendono la famiglia umana”

“Anche nei giorni scorsi numerosi migranti hanno perso la vita nei loro terribili viaggi. Li affidiamo alla misericordia di Dio; e a Lui chiediamo di aiutarci a cooperare con efficacia per impedire questi crimini, che offendono l’intera famiglia umana”: così il Papa all’Angelus. Nei commenti l’intero appello e l’altro sui cristiani perseguitati.

Commenti (77)

Per decidere di essere felice

“Il fatto è che per decidere di essere felice io ho scelto te e solo te”: scritto su uno striscione in piazza Olimpia, a Roseto Capo Spulico, Cosenza. Me lo segnala un visitatore in vacanza laggiù.

Commenti (23)

Papa Benedetto: “Oh no no, l’è no mort, l’è viv”

La devota milanese in gita a Pavia visita la basilica di San Pietro in Ciel d’Oro e va toccando statue e tombe, segnandosi a ogni toccamento. Giunge alla lampada votiva che è davanti all’Arca di Agostino, donata da Papa Benedetto nel 2007, con l’immagine del donatore che traspare da uno dei pannelli luminosi. La tocca rapida ma non porta la mano alla fronte per segnarsi e l’agita come a cancellare il gesto involontario, scusandosi ad alta voce con il Papa emerito o con quanti sono intorno: “”Oh no no, l’è no mort, l’è viv”.

Commenti (99)

Cinque volte ho ascoltato il gay che cerca Dio

Eccomi alla seconda riflessione sulle veglie di preghiera degli omosessuali. La prima aveva al centro la domanda di uno di loro: “Secondo te, io che figlio sono?” Questa gira intorno a un’altra sua interrogazione: “Tu che sai di me?” Ho chiesto in privato e attraverso il blog a persone omosessuali di raccontarsi e qui riporto abbreviate cinque narrazioni: è il promettente attacco di un mio articolo pubblicato dalla rivista Il Regno 7/2015.

Commenti (415)

Ti penso raramente

“Ti amo. Pedro / Ti penso raramente. Fede”: botta e risposta tracciate con nitido pennarello, una accanto all’altra, su una parete del sottopasso ferroviario di Santa Margherita Ligure, a sinistra di chi vada al terzo binario. Il focherello del caliente Pedro sveltamente spento dalla rara Fede.

Commenti (15)

La strada dell’iniquità ha i suoi intoppi

Manzoni 18. “La strada dell’iniquità, dice qui il manoscritto, è larga; ma questo non vuol dire che sia comoda: ha i suoi buoni intoppi, i suoi passi scabrosi; è noiosa la sua parte, e faticosa, benché vada all’ingiù”: è una sentenza del Manzoni moralista che la cronaca mi richiama ogni giorno. Ultimamente gli arresti dei postini di Matteo Messina Denaro, a suo tempo la Bibbia tutta segnata di Bernardo Provenzano: una fatica di pizzini e pizzinari che neanche Dante con le terzine. La fatica dei figli delle tenebre. Quella di chi accumula fino all’ultimo giorno, già deprecata dal severo Qoelet. Nei commenti altri miei passatempi con il capitolo 18 dei “Promessi Sposi”.

Commenti (11)

Ieffe e la figlia con taburelli e danze

Che letture stamane a messa. Ieffe che uccide la figlia che gli corre incontro con tamburelli e danze nel capitolo 11 dei Giudici. Il Re del capitolo 22 di Matteo che ordina ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre”. La memoria di San Bernardo cantore di Maria, predicatore di crociate, spietato avversario di Abelardo. Tenere unito tutto e tutti. Gli abissi di ieri, quelli di domani. Lo Spirito che soffia dove vuole.

Commenti (9)

« Articoli precedenti Pagina successiva » Pagina successiva »