Si assopirono tutte e si addormentarono

“Poichè lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono”: nella parabola delle dieci ragazze di Matteo 25, ascoltata oggi alla messa, questo è il versicolo 5. Mi piace isolare il capitello delle addormentate: “dormitaverunt omnes et dormierunt”. Nei commenti ci giro intorno.

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Atomiche: condanna del possesso e della minaccia d’uso

“E’ da condannare con fermezza la minaccia dell’uso delle armi nucleari, nonché il loro stesso possesso”: così Francesco al simposio “Prospettive per un mondo libero dalle armi nucleari e per un disarmo integrale” del “Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale” che ha luogo oggi e domani in Vaticano. Nei commenti tre brani papali e un’idea del simposio.

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Il Vaticano finalmente smette di fumare

Il Vaticano cesserà di vendere sigarette ai propri dipendenti a partire dal 2018: uno come me dovrebbe essere contento e invece quasi si vergogna a raccontare che quella buona decisione arrivi solo ora. Nel primo commento il comunicato della Sala Stampa. Nel secondo il mio picciol parere sui guai della sovranità pontificia.

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Diamo scope ai mendicanti


Cartello da me fotografato alle 10.30 in via Merulana, davanti all’Auditorium di Mecenate. Il bel marciapiede lastricato lì davanti era ripulito dalle foglie dei platani che impagliavano il resto della via. Un nero raccoglieva con la scopa foglie e cartacce. Nel primo commento la mia proposta.

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Diavoli da guerra e da salotto

Per Ignazio di Loyola “innumerevoli sono i demoni” che Lucifero sparge per il mondo secondo la varietà delle persone da conquistare (Esercizi 141). Ed ecco il suo discepolo di migliore riuscita, Bergoglio, che il 12 ottobre segnala ai cristiani d’Oriente il diavolo che “provoca guerre” e il giorno dopo istruisce quelli d’Occidente sui “diavoli educati” che suonano il campanello per entrare e attuano “possessioni da salotto” spingendo alla mondanità.

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Partiremo dalla gatta di Via della Gatta

Per il mio compleanno – che arriva ogni dodici mesi, benchè non ce ne sia tutto questo bisogno – sono solito preparare per i figli e i nipoti una passeggiata romana: quest’anno partiremo dalla gatta di Via della Gatta. La vedete nella foto. Nei commenti dico quello che verrà dopo l’amabile micia.

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Accordo su Giustificazione: nuove adesioni al testo 1999

A conclusione dell’anno della Riforma segnalo che la dichiarazione luterano-cattolica del 1999 sulla Dottrina della Giustificazione – forse l’accordo ecumenico più importante fino a oggi – ha avuto nuove adesioni nel corso degli ultimi mesi: hanno dichiarato che l’accettano le Chiese Riformate e la Comunione anglicana. Saluto con gratitudine questo ampliamento del consenso, che segnalo nel primo commento con un paragrafo di un comunicato congiunto luterano-cattolico del 31 ottobre.

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Tutti i santi e tutti i morti in tutte le lingue


Il cardinale Scola parla di meticciato di civiltà: qui segnalo un meticciato di parrocchia. Siamo al cancello dell’Oratorio di San Martino ai Monti, antico titolo e bella chiesa del rione Monti. Il responsabile dell’Oratorio non è italiano ma si fa capire benissimo. Nel primo commento mie glosse linguistiche.

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Avviso bellicoso ai visitatori

Vista la poca rispondenza alle regole da me dettate il 28 ottobre, dalle otto di questa mattina ho sospeso l’ingresso libero dei commenti: entra solo ciò che approvo manualmente. D’ora in poi – e finché non mi stanco – sarà così tutte le volte che sono in zona computer. Quando mi assento ripristinerò l’accesso immediato. Nei commenti altri dettagli.

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Cristiano sì rassegnato no

“La rassegnazione non è una virtù cristiana” sentenzia Francesco l’11 ottobre e argomenta che al cristiano s’addice la speranza immaginando – forse – di spiazzare i cultori dei lumi che vituperano chi piega il capo alle sventure. E magari avrà stupito i nipoti di Voltaire e di Nietzsche ma non quelli – più giovani – di Albert Camus, che aveva provato a chiudere in anticipo quella via d’uscita: “La speranza equivale alla rassegnazione” (“Nozze”, 1938).

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