Felice della mia Bologna tutta al femminile

Sono tornato nella mia Bologna felice di goderla al femminile come già nel post del 22 ottobre: Dal platano di piazza Malpighi alla Salaborsabebè. Ero lassù per un dibattito dei MARTEDI’ DI SAN DOMENICO su Evangelizzazione e mass-media con l’arcivescovo Claudio Celli e stamane, prima di andare al treno, ho fatto un salto alla Cappella Ghisilardi, sulla sinistra della facciata di San Domenico, magnifico ambiente sognato da un Baldassarre Peruzzi (1481-1536) in grande forma, che qui svolge in chiave scenografica l’epica michelangiolesca conosciuta in Roma. Vi erano attivissime due donne ad allestire una”Fiera del Bianco” natalizia in soccorso a una di Finale Emilia che ha avuto il negozio abbattuto dalle scosse e che ha trasferito qui il suo magazzino. Faceva freddo a Bologna, -4 nella notte, ma li stavo bene tra donne che si davano da fare per soccorrere una sorella mettendo in mostra i suoi vestiti. Salutate le provvide ho avuto il tempo di passare alla Salaborsabebè timoroso di trovarla sguarnita per il freddo e invece era affollata, alle 10,30, da una quarantina di donne e di bambini. C’erano anche due nonni e due mamme cinesi. L’altra volta cantavano, oggi agitavano sonagliere. Io incantato come allora. Se capitate a Bologna andate a quella meraviglia, non si paga niente e non c’è di meglio in città.

14 Comments

  1. fiorenza

    Ed è bello – e giusto- che una cosa nobile come questa “Fiera del Bianco” natalizia, allestita per aiutare chi ha perso tutto con il terremoto, si svolga all’interno di una così nobile architettura.

    12 Dicembre, 2012 - 23:53
  2. fiorenza

    Anch’io stamani “ho avuto il tempo di passare alla Salaborsabebè”, “quella meraviglia”, ma solo su You Tube, purtroppo:

    13 Dicembre, 2012 - 9:59
  3. Luigi Accattoli

    Fiorenza che mi segui per le vie di Bologna un bel saluto a te e a tutti nel nome di Lucia che illumina il giorno più breve.

    13 Dicembre, 2012 - 10:15
  4. Pika

    A Bologna, oltre alla Sala Borsa, abbiamo anche diverse “ludoteche” (almeno una per quartiere): sono luoghi di incontro per genitori di bambini piccoli, aperti tutti i giorni e con il supporto di personale pedagogo. Per accedervi si paga a entrate o con un piccolo abbonamento annuale (circa 70€).
    Per mia esprerienza posso dire che questi luoghi aiutano il genitore a “sfangare” il primo anno di vita (veramente faticoso) di un bebè, e forniscono occasione di relazione fra genitori e fra bimbi.

    Considero queste ludoteche un ottimo esempio di “fatti di vivere civile” (espressione che scimmiotta i “fatti di Vangelo”, ma rende l’idea). Un segno dell’attenzione dei cittadini della mia città alla vita delle famiglie.
    Esistono anche in altre città?

    Con dispiacere, aggiungo che nella mia parrocchia non esiste uno spazio gestito in questo modo, mentre a mio parere sarebbe opportuno che esistesse (ovviamente con ancora maggiore capacità di accoglienza, in accordo allo stile cristiano).
    Esiste in altre parrocchie?

    13 Dicembre, 2012 - 10:46
  5. Luigi Accattoli

    Pika ho sempre pensato che sarebbe meraviglioso se le parrocchie facessero quello che fa la Salaborsabebè, o quello che fanno le Ludoteche.

    13 Dicembre, 2012 - 14:38
  6. Luigi Accattoli

    Nei miei giri interminati una volta ho incontrato un parroco che lamentava come il sindaco leghista gli facesse concorrenza organizzando campeggi estivi per i ragazzi… parroci svegliatevi… certe cose se non le fate voi di sicuro le farà qualcun’altro… poco importa che si tratti del quartiere gestito dal Pd o del Comune in mano alla Lega…

    13 Dicembre, 2012 - 14:40
  7. Sara1

    Noi abbiamo una ludoteca, è partita da poco per ragazzi elementari medie. Ci avevamo provato anche qualche anno fa insieme al dopo scuola.
    Il problema sono i volontari, i soldi per il riscaldamento (da noi si gela lo stesso!!) Insomma è una questione organizzativa.
    Da due anni c’è anche un corso di catechismo per i piccolissimi (asilo).

    13 Dicembre, 2012 - 14:45
  8. Pika

    @ Luigi
    La penso come te.

    @Sara
    La vostra ludoteca è aperta tutti i giorni? E’ gratuita oppure a pagamento? Domanda che in una comunità si traduce in: i membri della comunità (non necessariamente soltanto quelli che ne usufruiscono) contribuiscono al sostegno dell’attività versando dei fondi? Per me dovrebbe essere a pagamento: non credo si trovino persone che non hanno bisogno di guadagnare per vivere e che quindi possono gestire una attività di questo genere senza essere remunerate.
    Per i bambini piccoli assieme ai genitori (senza necessariamente fare catechismo) non avete nulla, giusto?

    13 Dicembre, 2012 - 16:13
  9. Sara1

    Può darsi che in questo momento ci sia una retta simbolica (pochi euro al massimo) quando collaboravo al dopo scuola era del tutto gratuito. L’ultimo anno c’erano anche una ludoteca e un corso di teatro, quasi tutto basato sui volontari e sull’aiuto di una cooperativa.
    Poi appunto tra mancanza di fondi e volontari è stata sospesa.
    E’ ripartito quest’anno e non so benissimo come funziona comunque non si può definirlo servizio a pagamento.
    Sui bimbi piccoli(asilo) c’è questo catechismo al sabato mattina ovviamente con giochi, colori insomma cose adatte per la loro età.

    13 Dicembre, 2012 - 17:23
  10. discepolo

    E’ un ‘ottima cosa fare gli asili e le ludoteche per i bambini.. solo che ci vogliono i bambini !!!!. A Milano ci sono ormai più cani che bambini (è ufficiale) che faranno le Parrocchie?? Il dog-sitting???
    Certo ,magari se ci fossero più Asili la gente farebbe più figli, mi risponderà qualcuno.. Non sono d’accordo: come non sono d’accordo con chi mi dice che i giovani non si sposano perchè non hanno la casa e il lavoro sicuro.
    Da che mondo è mondo gli sposalizi e i bambini sono sempre stati fatti da chi voleva farli, anche dai poveri e dai derelitti ..
    Oggi non si vogliono più farli, gli sposalizi e i bambini, per ragioni ben diverse da quelle economiche… !! Nessuno pensa di non comprare la macchina finchè non ha un garage, o di non fare sesso
    finchè non ha un lavoro!!… Le cose che la gente vuol fare , AMA fare , le fa, soldi o no, asili o no, garage o no, lavoro o no….
    Dunque ottima idea le ludoteche e gli asili, idea ancora più grande ritrovare il piacere di fare figli, che magari anche la Chiesa cattolica e le Parrocchie potrebbero promuovere…!!!!

    13 Dicembre, 2012 - 21:55
  11. discepolo

    Comunque io sono più favorevole alla soluzione “svedese”: in Svezia fino ai tre anni di età del figlio o la madre o il padre può prendere l’aspettativa (retribuita) dal lavoro per occuparsi del figlio. Mia suocera mi cita sempre il caso di un suo amico, dirigente della Volvo, quarantenne in carriera, che ha preso il permesso di TRE anni per seguire il figlio e poi è tornato al lavoro! Ve la immaginate una cosa simile in Italia?? Un dirigente che sta tre anni a casa ad occuparsi del figlio e poi lo reintegrano come nulla fosse? fra l’altro appunto non c’è differenza , in Svezia, fra madre e padre!!!
    Pensate che divertimento , il piccolo svedese, fino a tre anni il papà si occupa tempo pieno di lui!! Che sballo, altro che ludoteche ed Asili nido!!
    Ma qui da noi??? Siamo in un altro pianeta!

    13 Dicembre, 2012 - 22:36
  12. Mabuhay

    21:55 – Il ruggito del/della discepolo!!! Aaaaarrghh! …
    Questa volta ti darei un abbraccione….. (ma da lontano eh…!)
    Buona giornata.

    14 Dicembre, 2012 - 0:12

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