In Galilea con Gesù che tocca il lebbroso e lo guarisce

Amici belli, il gruppo di lettori della Bibbia che si riunisce a casa mia con il nome di “Pizza e Vangelo” si rivede lunedì 27 gennaio per leggere la guarigione del lebbroso con la quale termina il primo capitolo del Vangelo di Marco. Ammireremo la forza narrativa di questo evangelista nel presentarci la viva supplica del lebbroso e l’altrettanto viva reazione di Gesù: si commuove, lo tocca, lo guarisce. Nei commenti la scheda di introduzione alla lectio inviata ai partecipanti, il testo che leggeremo, l’invito a partecipare rivolto ai visitatori romani o a chi passi di qua. Per venire a Roma vanno bene tutte le strade.

6 Comments

  1. Luigi Accattoli

    Due guarigioni di lebbrosi. Nell’insieme dei quattro Vangeli, le guarigioni di lebbrosi sono due: questa narrata da Marco (che troviamo anche in Matteo e Luca), e quella dei dieci lebbrosi narrata dal solo Luca. Lo specifico delle guarigioni dei lebbrosi è nella loro condizione di emarginati dalla società e di intoccabili: il contatto con un lebbroso rendeva legalmente immondi. Gesù invece il lebbroso lo tocca. Di conseguenza questa guarigione operata per “compassione”, come è detto al versetto 41, costituisce anche – a similitudine delle guarigioni altre volte operate da Gesù in giorno di sabato – un’affermazione della superiorità della misericordia sulla legge.
    Il racconto è vivo e potremo ammirare – leggendolo – uno degli esempi più convincenti della forza narrativa di Marco. Gesti, parole, sentimenti sono presentati con sobria efficacia. Sia dalla parte del lebbroso, che arriva, si getta a terra, supplica; sia per Gesù che si “commuove” e si fa partecipe del dramma del lebbroso toccandolo.

    24 Gennaio, 2020 - 22:30
  2. Luigi Accattoli

    Il tocco del lebbroso. Ci fermeremo sull’insegnamento trasmesso da Gesù con il tocco del lebbroso e lo paragoneremo allo scandalo che il Maestro provoca in Luca 7, in casa di Simone il fariseo, quando si lascia toccare da una prostituta. Richiameremo Gesù che tocca la bara del figlio della vedova di Naim (ancora in Luca 7) e che prende per mano la figlia di Giairo (è nei tre Sinottici: lo vedremo in Marco 5): anche toccare i morti rendeva impuri.
    Sempre in riferimento al contatto con il lebbroso, ricorderemo che il profeta Eliseo, rispettando la legge, guarisce a distanza Naaman dalla lebbra (2 Re 5, 10-14), provocando la protesta di quel notabile arameo che avrebbe voluto avere – o almeno vedere – su di sé la mano del guaritore. Naaman da pagano non comprendeva la norma ebraica della purità legale. Gesù da ebreo osservante quella norma l’assoggetta al principio della misericordia.

    24 Gennaio, 2020 - 22:30
  3. Luigi Accattoli

    Non dirlo a nessuno. Gesù ordina al lebbroso guarito di “non dire niente a nessuno”: avremo quindi l’opportunità di tornare sul tema del “segreto messianico” del quale abbiamo già trattato commentando – al versetto 25 di questo capitolo primo – il comando di tacere dato da Gesù al demone che l’aveva riconosciuto e chiamato “figlio di Dio”.
    Il guarito trasgredisce il comando di Gesù e divulga il fatto, provocando un grande accorrere di gente, tanto che Gesù doveva evitare i centri abitati e se ne stava “in luoghi deserti”, dove comunque era assediato da tanti che “venivano a lui da ogni parte”. E’ una fase nascente della vita pubblica di Gesù, dove si attua una specie di felice accoglienza della sua missione da parte del popolo di Galilea, ma presto – già nel secondo capitolo – verrà in chiaro che si tratta di un’accoglienza interessata, di cercatori di “segni”, che provocherà una rapida reazione di contrasto da parte dei sacerdoti e degli scribi subito certi che il rabbi di Galilea è incompatibile con l’ordinamento del Tempio e del Sabato e occorre eliminarlo al più presto: già all’inizio del terzo capitolo di Marco vedremo erodiani e farisei che terranno consiglio “contro di lui per farlo morire”.

    24 Gennaio, 2020 - 22:31
  4. Luigi Accattoli

    Marco 1, 40-45. 40 Allora venne a lui un lebbroso: lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi guarirmi!». 41 Mosso a compassione, stese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, guarisci!». 42 Subito la lebbra scomparve ed egli guarì. 43 E, ammonendolo severamente, lo rimandò e gli disse: 44 «Guarda di non dir niente a nessuno, ma va’, presentati al sacerdote, e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha ordinato, a testimonianza per loro». 45 Ma quegli, allontanatosi, cominciò a proclamare e a divulgare il fatto, al punto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma se ne stava fuori, in luoghi deserti, e venivano a lui da ogni parte.

    24 Gennaio, 2020 - 22:31
  5. Luigi Accattoli

    Venga ognuno. Chi voglia sapere che sia “Pizza e Vangelo” vada nella pagina che ha questo nome: è elencata per quarta sotto la mia foto, ad apertura del blog. Propongo ai visitatori i testi che affrontiamo nel gruppo biblico [c’è da 16 anni] perché chi può tra i visitatori mi dia una mano – un suggerimento, uno spunto – nella preparazione della lectio. Ma faccio questa segnalazione anche perché chi è a Roma, o capita a Roma nei nostri lunedì, venga alle serate. Chi volesse esserci mi mandi un’e-mail e io gli dirò il dove e il come. Saremo felici di avere nuovi ospiti e di mettere in tavola altre pizze, tagliate ognuna in sei pezzi. Puoi farti un piatto di pizza mista ma attenzione: quella alle sardine l’abbiamo esaurita la volta scorsa.

    24 Gennaio, 2020 - 22:34

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