Sono due mesi che stiamo insieme

Ecco altre due scritte che ho letto sui parapetti del Ponte Milvio (vedi post dell’11 settembre). “Oggi sono due mesi che stiamo insieme e direi che sono stati mesi bellissimi ke nemmeno Dio sa!!!” L’iperbole tradizionale suonava “ti voglio bene che solo Dio sa quanto”: è conseguente che la cultura secolare suggerisca che “nemmeno” Dio può saperlo. - Oggi facciamo un mese e io ti amo da una vita. By Momo x Moma”. Nella stagione dei legami brevi il “compimese” è divenuta una gran tappa.

8 Commenti »

  1. Syriacus scrive,

    26 settembre 2007 @ 18:37

    Gran post. Grazie per le acute osservazioni!

  2. tonizzo scrive,

    26 settembre 2007 @ 22:07

    Luigi, te lo dico un poco come scherzo e un poco come cosa seria… ma perché non ne fai un piccolo libro?

  3. Luigi Accattoli scrive,

    26 settembre 2007 @ 22:29

    Forse lo farò, intanto raccolgo. E tu aiutami a guardare dove non arrivo. Lo dico anche agli altri carissimi bloggers! Luigi

  4. tonizzo scrive,

    27 settembre 2007 @ 11:20

    Ok, affare fatto

  5. bonzieu scrive,

    27 settembre 2007 @ 17:16

    Mi tornano alla mente le parole di un prete nell’omelia di uno dei matrimoni a cui ho appena partecipato: “Vi siete conosciuti qualche anno fa, ma Dio vi aveva pensato e creato l’uno per l’altra da sempre. Voi non lo sapevate ancora, ma da sempre c’era l’altro nel vostro cuore.” (libera interpretazione a braccio, ma il concetto era questo).
    Beh, fa pensare…

    Ciao
    Eugenio

  6. Syriacus scrive,

    27 settembre 2007 @ 19:50

    Io ricordo invece un sacerdote che si avventurò nel ricordare il senso originario del termine greco symbolon (che -cito da fonte terza- “deriva dal verbo sym-ballo, cioè “metto insieme”, “unisco”, “accosto”. Il symbolon era presso i greci un segno di riconoscimento costituito dalle due metà di un oggetto spezzato. Esso in sostanza ci raffigura una funzione di rimando di ogni metà all’altra corrispondente. E ciò che permette la funzione di riconoscimento e di rimando è la configurazione del limite, l’orlo della fessura delle due metà.”) .

    Egli, disse, siete le due parti di uno stesso symbolon , che si cercavano da sempre, e che si sono infine ritrovate, e ora sono qui davanti all’altare…

  7. fabrizio scrive,

    28 settembre 2007 @ 7:56

    L’arcangelo Raffaele a Tobia: “Non temere: essa ti è stata destinata fin dall`eternità”.

  8. Luca Grasselli scrive,

    28 settembre 2007 @ 11:36

    Io ho sempre cercato il rapporto tra sym-ballo e timballo (non sto scherzando).

    Nella società dei legami fragili si considera miracoloso perfino lo scorrere dei mesi insieme. Ma io stesso non ne lascio passare uno (e grazie al Cielo sono già 18) senza festeggiarlo almeno con un segno.

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