A Canossa per un saluto a Ludovico


Tornando da un giro di Pasqua e di Pasquetta sono salito ieri a Canossa per un saluto a Ludovico Ariosto. Non per la gran Contessa vi salii, né per quei fracassoni di Enrico IV e Gregorio VII, ma per il maestro dell’ottava fluente che fu Capitano della Rocca ad anni 26 e in essa generò Virginio dalla serva Maria. La foto dice che Ludovico ha dei pensieri. Io invece no.

10 Commenti »

  1. giuseppe di melchiorre scrive,

    18 aprile 2017 @ 12:47

    Ludovico sì pensa, Aloisio tu pure,
    ché autore tu sei di belle scritture.
    Del Papa ci porti belle parole,
    ma v’è chi mai lo ver concordar suole.
    🙂 🙂 🙂

  2. Victoria Boe scrive,

    18 aprile 2017 @ 13:11

    Ludovico è pensieroso,tu no, Luigi; ma la somiglianza è notevole.
    Qualche sosia scolpito nella pietra è bella cosa, soprattutto se è un sosia di gran fama.

  3. Victoria Boe scrive,

    18 aprile 2017 @ 13:24

    “Del Papa ci porti belle parole,
    ma v’è chi mai lo ver concordar suole.”

    Non ho la tua vena poetica, Giuseppe, ma sono d’ accordo con te.
    E lo dico, banalmente, in prosa.

  4. giuseppe di melchiorre scrive,

    18 aprile 2017 @ 15:20

    Sono in partenza per l’Abruzzo, perciò anticipo le scuse se qualcuno si sente offeso.
    Ciao a tutti.

  5. Victoria Boe scrive,

    18 aprile 2017 @ 16:40

    E chi dovrebbe sentirsi offeso, Giuseppe?
    Salutami il tuo Abruzzo.

  6. antonella lignani scrive,

    18 aprile 2017 @ 19:54

    Somiglianza perfetta ta Ludovico e Aloisio.

  7. antonella lignani scrive,

    18 aprile 2017 @ 19:54

    Naturalmente “tra”.

  8. tonizzo - Antonino D'Anna scrive,

    18 aprile 2017 @ 21:54

    Luigi sei un #numerouno
    Auguro a tutti buona Pasqua fatta!

  9. Clodine-Claudia Leo scrive,

    19 aprile 2017 @ 5:54

    Bello…ti do un bacio Luigi…smakkk.

  10. Enrico Usvelli scrive,

    19 aprile 2017 @ 10:37

    Tra qualche secolo si dirà che quella scultura fu eseguita per celebrare la visita fatta, per motivi che si sono persi nel tempo, da Luigi Accattoli a Canossa 🙂

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