A Cremona ho visto undici leoni anzi dodici

Ma quanti leoni intorno al Duomo di Cremona a onorare la casa del Signore. Ho visto per primi i due scolpiti da Giambonino da Campione che ruggiscono – a fauci appena sollevate – davanti alla porta del transetto settentrionale e subito dopo gli altri due in marmo rosa posti da Giambonino da Bissone all’ingresso principale. Sempre sulla facciata ve ne sono quattro più piccoli che reggono le colonnine della loggetta sopra il portale; e due ai lati della facciata, posti alle estremità del primo cordolo; e un altro ancora su un capitello, abbinato a un bue. Ero così arrivato a undici quando mi è apparso il dodicesimo dal quadrante dell’orologio del Torrazzo dove sta a segno dello zodiaco. Nella Cremona del XII-XIV secolo un leone vero non l’avevano mai visto mai e infatti questi felini assomigliato nel corpo più al bove padano che al re della savana. Non l’avevano visto ma l’amavano più di ogni altro animale come figura di Cristo, chissà, e di lealtà e maestà. Una leggenda – mi hanno detto – vuole che un leone sia sepolto sotto le fondamenta del Torrazzo a dargli forza nei secoli.

20 Comments

  1. Luigi Accattoli

    [Segue dal post] Ero ieri a Cremona per un incontro televisivo con il vescovo Dante Lafranconi – con il quale una volta feci un libretto intitolato Non stancatevi del Vangelo – che andrà in onda a settembre per la serie Un vescovo una città di TV2000. Per precedenti serie con lo stesso titolo avevo intervistato nel 1998 Angelo Comastri a Loreto e nel 2002 Renato Corti a Novara.

    24 Marzo, 2011 - 13:17
  2. Luigi Accattoli

    [Segue dal primo commento] Intervistato il vescovo Dante, mi sono intrattenuto per un paio d’ore con la cattedrale in compagnia di Enoch e Isaia che non conobbero la morte, seguendo Esaù e Giacobbe con le loro greggi, scambiando battutacce con il leggendario Giovanni Baldisio – chiamato confidenzialmente Zanen de la bala – che libera Cremona dal tributo annuale della palla d’oro. E infine ho intrecciato un più fitto dialogo con il santo Omobono patrono della città.

    24 Marzo, 2011 - 13:18
  3. Luigi Accattoli

    [Segue dal secondo commento] L’immagine che dedico ai visitatori partendo da Cremona per Lucca è quella di una donna danzante con in mano un ramo con foglie e frutti, scolpita in una formella che si trova sopra il portale. Invito i visitatori che capitassero a Cremona a cercarla: forse è la Vergine, segno dell’agosto ma io dico che ti farà ballare per quanto tu sia zoppo.

    24 Marzo, 2011 - 13:19
  4. LEONE

    Effettivamente siamo in molti a proteggere la cattedrale.

    24 Marzo, 2011 - 14:10
  5. grazie Luigi… non conosco Cremona e così un po’ me la figuro… so solo che fanno buone le mostarde… o quella è Mantova?

    24 Marzo, 2011 - 14:39
  6. ps. C.S.Lewis sarà stato ispirato dai leoni di Cremona? 🙂

    24 Marzo, 2011 - 14:41
  7. Gioab

    “Una leggenda” – mi hanno detto -vuole che un leone sia sepolto sotto le fondamenta a dargli forza” In quanto a fantasia e superstizione non c’è male. “Un leone morto che da forza ! “

    Sono sognatori ingenui che credono al mondo fantastico del signore degli anelli.

    Il vangelo propone : ” un cane vivo è meglio che un leone morto” (Eccl.9.4) – come farà un leone morto a dare forza alle fondamenta ? E’ il mondo fantastico dei folletti ! Suggerisco di metterci un cane vivo vicino al Duomo così almeno spaventa i ladri. …. forse !

    E poi,….. lo zodiaco,…. dai….. che superstizione nella casa del Signore ! Ma non è possibile ! Nella casa del Signore, lo zodiaco, dai… che offesa. (2RE 23.5) : – ” E fece cessare l’attività dei sacerdoti di dèi stranieri, che i re di Giuda avevano incaricato di fare fumo di sacrificio sugli alti luoghi nelle città di Giuda e nei dintorni di Gerusalemme, e anche di quelli che facevano fumo di sacrificio a Baal, al sole e alla luna e alle costellazioni dello zodiaco e a tutto l’esercito dei cieli.

    (Geremia 8.2): – ” E in effetti le spargeranno al sole e alla luna e a tutto l’esercito dei cieli che essi hanno amato e che hanno servito e dietro a cui hanno camminato e che han cercato e davanti a cui si sono inchinati. Non saranno raccolte, né saranno sepolte. Diverranno come letame sulla faccia del suolo”.

    (Deuteronomio 17.2) : – ” “Nel caso che si trovi in mezzo a te,… un uomo o una donna che pratichi ciò che è male agli occhi di Geova tuo Dio in modo da trasgredire il suo patto, e vada ad adorare altri dèi e si inchini davanti a loro o al sole o alla luna o a tutto l’esercito dei cieli, cosa che io non ho comandato,  e ti sia stato riferito e tu lo abbia udito e abbia indagato con cura, ed ecco, la cosa è stabilita come verità, questa cosa detestabile è stata fatta in Israele!  allora devi far uscire alle tue porte quell’uomo o quella donna che ha fatto questa cosa cattiva, sì, l’uomo o la donna, e devi lapidare tale persona con pietre, e tale persona deve morire.”

    24 Marzo, 2011 - 16:11
  8. Gioab

    Credo che uno dei due sia stato un impostore e Luigi l’ha bevuta. Isaia “non vide la morte ? ” Credo Luigi che ti abbiano ingannato. Le mie fonti sono diverse. Vedi che furia di fantasticare con i patroni ti raccontano un sacco di – bala – con o senza tributo.

    Secondo un’antica tradizione ebraica, il re Manasse mise a morte Isaia facendolo segare a pezzi. (Confronta Ebrei 11:37). Secondo una fonte, per ottenerne la condanna a morte un falso profeta mosse la seguente accusa contro Isaia: “Ha chiamato Gerusalemme Sodoma, e dei principi di Giuda e di Gerusalemme ha detto (che sono) il popolo di Gomorra”.

    Wikipedia : – “ Di Isaia si perdono le tracce nel 700 a.C., secondo una tradizione ebraica fu arrestato e condannato a morte sotto Manasse. Secondo i vangeli apocrifi venne segato in due.

    (Ebrei 11:37) : – “Furono lapidati, furono provati, furono segati a pezzi, morirono assassinati con la spada, andarono in giro in pelli di pecora, in pelli di capra, mentre erano nel bisogno, nella tribolazione, maltrattati;

    Sai che è da ridere ? : – “Una donna danzante con un ramo e i frutti” – “I Frutti ?! ma se danza con i frutti per piccoli che siano le danno delle belle botte in testa mentre si muove no ? e se poi si staccano dal ramo e vanno in testa agli spettatori (castagne, noci ?) – Luigi ma che dici ? Consigliali di fare un’assicurazione per certi spettacoli, in subordine di bere un pò meno prima di andare a vedere i frutti danzare !

    24 Marzo, 2011 - 16:30
  9. raffaele.savigni

    Ho avuto la fortuna di poter salutare poco fa il padrone di casa a Lucca in occasione della presentazione del libro-intervista del papa “Luce del mondo” organizzata dall’UCIIM. Luigi ha messo in evidenza il passaggio da una concezione “ieratica” della figura papale ad una immagine più “umana”: anche il papa ha opinioni personali che possono essere discusse; i propnunciamenti infallibili sono l’eccezione e non la regola. Inoltre ha messo giustamente in evidenza l’insistenza del papa sulla centralità della figura di Cristo e dell’amore nel messaggio cristiano. Dovremo quindi liberarci dallo stereotipo di un pontefice legato al passato, portatore di una visione cupa ed incapace di leggere i segni dei tempi. Abbiamo a che fare con un papa-teologo che chiede di essere ascoltato senza pregiudizi ma accetta di essere contraddetto.

    24 Marzo, 2011 - 20:40
  10. raffaele.savigni

    A proposito di Cremona: sant’Omobono è uno dei primissimi esempi di santità laicale, come ci ricorda un esperto di storia della santità, André Vauchez, nel suo libro “La santità nel Medioevo”.

    24 Marzo, 2011 - 20:42
  11. Mabuhay

    per averci vissuto…tanti anni fa, conosco Cremona, la citta’ delle tre “T” ! Stupendo il suo Duomo ed il Torrazzo ed il suo centro storico…e la mostarda e i torroni…e quando posso ci ritorno…anche se solo di passaggio!

    Luigi, sei molto meglio del nostro berlusque’ nel promuovere il turismo in Italia.
    Ma porca vacca ladra, e’ B. il migliore testimonial dell’Italia all’estero? Non abbiamo nessuno un po’ meno cafone, un po’ meno bauscia, un po’ meno porco che possa presentare la nostra Italia ai turisti? Ma non glielo dice nessuno a ‘sto pirla di fanfaroni di lasciar perdere? Ma e’ cosi’ pieno di se’ stesso? Ma sono tutti cosi’ leccac…. quelli intorno a lui? Ma che pena….(e che schifo, as usual).

    25 Marzo, 2011 - 0:22
  12. Nino

    Caro Mabuhay ,

    proprio qui sta l’errore, mr. caimano promuove se stesso non l’Italia.

    Mi manca Federico Fellini.

    25 Marzo, 2011 - 7:14
  13. Luigi Accattoli

    Ho scritto nel commento di ieri delle 13,18 che mi sono intrattenuto nella cattedrale di Cremona con “Enoch e Isaia che non conobbero la morte” e lì c’era un errore di persona: volevo dire: “in compagnia di Enoch ed Elia che non conobbero la morte”. Me ne scuso con Elia e con Isaia.

    25 Marzo, 2011 - 7:26
  14. fiorenza

    Chissà come si spiega questo lapsus “Elia-Isaia”.
    O, forse, non si spiega.
    “Il fatto è che la vita non si spiega” (é ancora Montale. Che vede “il pescaggio nell’inconscio” come “l’ultima farsa del nostro moribondo teatro”. E aggiunge:
    “Manderei ai lavori forzati o alla forca
    chi lo professa o lo subisce”).

    25 Marzo, 2011 - 9:09
  15. fiorenza

    E’ il 25 marzo. “Gioisci, piena di grazia”. Oggi, inizio di tutto.

    25 Marzo, 2011 - 9:12
  16. fiorenza

    Sai, Luigi, la “donna danzante” e la “donna girasole” penso che forse -o senza forse- siano proprio la stessa donna: quella che va cercata sempre perché sempre ci porta fuori dal labirinto.

    25 Marzo, 2011 - 9:19
  17. mi ha chiamato l’ufficio stampa di Elia e dice che lui è un tipo solare e che quindi è tutto a posto.
    Invece Isaia pare essersela presa a male… ma ufficialmente “Non griderà né alzerà il tono, non farà udire in piazza la sua voce”.

    25 Marzo, 2011 - 9:20
  18. nico

    😀

    25 Marzo, 2011 - 9:52
  19. Gioab

    Vedi , Vedi che anche i vaticanisti hanno bisogno di fare penitenza ? Comunque è una gloria da parte sua, riconosce l’errore. Mi congratulo con Luigi.

    Si pone però una questione: ” Dove saranno ora ?” – Se : – “Carne è sangue non possono ereditare il Regno di Dio,” – che è spirituale. ( 1 Corinti 15.50) – se la durata della vita deve durare “70 anni e in caso di particolare potenza 80,” (Salmi 90.10) – e questa è Parola di Dio, che non può mentire ( Ebrei 6.18) – Non videro la morte, non era possibile che andassero in cielo; dove saranno andati ? Dove saranno ora ?

    25 Marzo, 2011 - 11:44
  20. targum55

    Chissà come si spiega questo lapsus “Elia-Isaia”.

    “Ascensione” di Isaia?

    25 Marzo, 2011 - 14:01

Lascia un commento