A Renato Zero che fa sessant’anni: “Sei Zero”

Renato Zero compie sessant’anni – gli hanno preparato una festa al motto SEI ZERO – e racconta la sua vita esagerata al Corriere della Sera: gli mando un augurio e dedico ai visitatori questo capoverso: “Ora vivo alla Camilluccia, con mio fratello Giampiero e mia sorella Maria Pia. Vicino a mio figlio adottivo, Roberto Anselmi Fiacchini. Andò così. Ero al cinema, e noto questo ragazzino. Era pettinato come Barth Simpson. E mi regalò un pupazzetto di Barth Simpson. Mi raccontò la sua storia: il padre era morto, la madre malata. Sono sempre stato vicino ai ragazzi degli orfanotrofi. Cominciai a seguire Roberto. Quando fu possibile, lo adottai: la legge consente anche ai single di adottare, se il figlio è maggiorenne e non ha più i genitori. Roberto si è sposato con Manuela e hanno due bambine. La grande si chiama Virginia, la piccola Ada, come mia madre. Fare il nonno è delizioso. Fare il padre è più difficile. Ma a poco a poco sono riuscito a ricreare una famiglia numerosa, come quella in cui sono cresciuto“.

78 Comments

  1. Luigi Accattoli

    [Segue dal post] Per un’altra adozione di un figlio maggiorenne da parte di un single, che è un prete della carità, Gino Rigoldi, vedi nel capitolo 2. Madri e padri di vocazione della pagina CERCO FATTI DI VANGELO elencata sotto la mia foto.

    23 Settembre, 2010 - 15:21
  2. Luigi Accattoli

    [Segue dal primo commento] Ispirandomi al racconto I TEOLOGI di Jorge Louis Borges immagino che un giorno Gino e Renato arrivino insieme dal Padre che nel suo insondabile amore li accoglie per l’identico gesto di paternità e li confonde l’uno con l’altro.

    23 Settembre, 2010 - 15:28
  3. Luigi Accattoli

    [Segue dal secondo commento] Il racconto I teologi si trova nella raccolta L’Aleph che è del 1949. In esso Borges narra la terribile rivalità tra due dottori del primo Cristianesimo, Aureliano di Aquileia e Giovanni di Pannonia. Aureliano ottiene la condanna al rogo di Giovanni e dopo molti anni, giunto anch’egli in Cielo, godendo della conversazione divina si avvede che il Signore dell’Universo “s’interessa così poco di divergenze religiose” da scambiarlo per Giovanni di Pannonia. Ma questa formulazione, aggiunge Borges, “indurrebbe a sospettare una confusione nella mente divina. È più esatto dire che nel paradiso Aureliano seppe che per l’insondabile divinità egli e Giovanni di Pannonia (l’ortodosso e l’eretico, l’aborritore e l’aborrito, l’accusatore e la vittima) formavano una sola persona”.

    23 Settembre, 2010 - 15:44
  4. tonizzo

    Ha raccontato Roberto D’Agostino che verso il ’68 era in macchina con Zero, già allora capelli lunghi e stile sorcino. Con la 500 di uno dei due fecero un incidente e portarono Zero direttamente al femminile. Ora, a parte la gag, però è difficile non sentire Dio o il bisogno di lui nelle ultimi canzoni di Renato. Ha raccontato in fondo un’umanità dalla faccia sporca e desiderosa d’amore. Non so perché, ma mi ha sempre fatto simpatia. Grandiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    23 Settembre, 2010 - 17:52
  5. tonizzo

    http://www.melba.it/csf/articolo.asp?articolo=360

    Eccolo qua Dago: “L’anno cruciale per me è stato il ’64, Bandiera Gialla, Arbore, Boncompagni, Zaccagnini. Andavamo a via Asiago, nella sede Rai. Stavamo seduti lì, in studio, accanto a Lucio Battisti, Loredana Bertè, Renato Zero… E la sera andavamo al Piper. Una volta eravamo su una 500 con Renato Zero e avemmo un incidente. Finimmo dentro un negozio di pompe funebri in via Sicilia. Ci portarono al Policlinico. Zero, che allora non era ancora Zero, ma era già tutto truccato, capelli lunghissimi, pantacollant, lo ricoverarono direttamente al reparto femminile”

    23 Settembre, 2010 - 17:55
  6. Clodine

    Fermi tutti..anch’io l’ho conosciuto, sono stata, sono e sarò una “sorcina “irriducibile! Ho conosciuto anche Claudio Baglioni in tempi non sospetti, quando iniziava a balbettare le prime canzoni -tipo Signora Lia ecc-abitava a Centocelle, un quartiere di Roma, amico di un mio compagno di Liceo col quale erano cresciuti insieme. Si esercitava con i vocalizzi e gli esercizi di pianoforte, era davvero bruttino! Mamma mia! Chi l’avrebbe mai detto che sarebbe diventato un così bell’uomo, che fa’ la chirurgia eh!!! Invece Renatone era, ed è, fantastico, anche umanamente.Vidi una volta la Loredana Bertè, frequentavamo lo stesso liceo artistico, solo che facevo il primo anno e lei l’ultimo dopo innumerevoli bocciature: era tutta matta, capelli viola abiti strani…una folle, come ora!
    Il Cuore di Reanto Zero è puro come quello di un Angelo!

    E poi,
    più in alto e ancora su,
    fino a sfiorare Dio
    e gli domando io:
    “Signore, perché mi trovo qui,
    se non conosco amore?”.
    Sboccia un fiore malgrado nessuno lo annaffierà,
    mentre l’aquila fiera, in segreto a morire andrà,
    il poeta si strugge al ricordo di una poesia,
    questo tempo affamato consuma la mia allegria…
    Canto e piango pensando che un uomo si butta via,
    che un drogato è soltanto un malato di nostalgia,
    che una madre si arrende ed un bambino non nascerà,
    che potremmo restare abbracciati all’eternità…
    E poi,

    23 Settembre, 2010 - 18:36
  7. Viva Renato che ha accompagnato la mia adolescenza e giovinezza e ora accompagna la vecchiaia… 🙂

    24 Settembre, 2010 - 8:57
  8. Clodine

    canta con me “Più su” maioba dai! Non sono capace di inviare la canzone da You Tube, fallo tu per me!

    24 Settembre, 2010 - 10:03
  9. Luigi Accattoli

    Vecchiaia maioba? Non ti allargare troppo, diciamo a Roma…

    24 Settembre, 2010 - 10:10
  10. Fuori tema.
    E’ stata eseguita la soppressione (è questo il “termine” purtroppo…) di Teresa Lewis.
    Un ago fa molto meno male di una sassata o di un cappio al collo ma, uccide ugualmente…

    Gli indignatori a corrente alternata dove erano nei giorni precedenti e dove sono oggi?
    Ameba…

    24 Settembre, 2010 - 11:25
  11. discepolo

    caro ubi
    gli indignati a corrente alternata sono qui.. almeno IO sono qui.. premesso che sono contro la pena di morte in tutte le nazione del mondo:
    1) forse negli USA ,i processi NON sono come in IRAN ( dove non c’è neanche un avvocato difensore ) . ci hai mai pensato?
    2) forse, negli USA, ler cose non stanno esattamente come in IRAN: la gente può anche protestare contro la peba di morte . ci hai mai pensato?
    3) se secondo te USA e IRAN sono sullo stesso livello e gli indignati” a corrente alternata ” sono dei poveri deficienti. sai dirmi perchè la maggior parte delle persone vorrebbe vivere in USA piuttosto che in IRAN?
    a te dedico l’ultima uscita del grandissimo capo dell’IRAN: l’11 settembre sarebbe un complotto fatto dagli americani.. ai danni di se’ stessi!!!
    col che, sei libero di equiparare la democrazia america alla teocrazia iraniania:
    come dice il vecchio detto : Gli dei quelli che vogliono perdere li fanno diventare dementi.
    MC

    24 Settembre, 2010 - 12:15
  12. discepolo

    per meditare:

    le Teocrazie sono il peggior danno che possa accadere a un popolo.
    ( anche la teocrazia cattolica , caro UBi….)

    24 Settembre, 2010 - 12:18
  13. discepolo

    e ,sempre per meditare , nel ” Consiglio dei diritti umani ” dell’ONU ci sono paesi come Cina, Libia, Pakistan, Cuba, Uganda, Camerun, dove i diritti umani non sanno neppure cosa sono.. e se fregano allegramente…
    forse è per questo che l’Onu non conta nulla e non può ( praticamente) fare nulla ??

    24 Settembre, 2010 - 12:36
  14. MC, io del contesto me ne f8 alla grande.
    E’ il nocciolo che guardo. Sono contro la “soppressione degli esseri umani” (perchè chiamarla “Pena di morte” mi ripudia, sottintenderebbe che sia irrogata essendo “pena” da una “Giustizia”, cosa che NON E’ COSI’).
    E sono molto, anzi, troppo contro la partigianeria…
    Il resto sono chiacchier di contorno, di cui detto senza offesa, me ne f8.

    24 Settembre, 2010 - 12:40
  15. discepolo

    ma ritorniamo a Renato Zero, il vostro grande amore.
    Ipse dixit: “Ho amato molto Woytjla. Un grande uomo. Ratzinger invece è un solo un papa.”

    24 Settembre, 2010 - 12:42
  16. In ultimo…
    e se per te nessuno conta nulla, tu che ti sbattevi a fare l’altra volta?
    e perchè non ti sei sbattuta ora?
    La risposta è: PARTIGIANERIA.

    24 Settembre, 2010 - 12:44
  17. ciliegina sulla torta.

    Non esageriamo con questi “diritti umani”…!!!

    Neanche il Vaticano ne condivide l’integrità dei diritti
    e in fatti non ha mai firmato la ratifica.

    …. anche se a parole….

    Comunque sursum corda,

    è
    bello essere assassinati dallo Stato
    legalmente
    e previo processo.

    Un processo legale
    è sempre un sollievo
    per chi sta da anni in attesa
    nei bracci della morte.

    Comunque
    non dispero,

    attendendo anche in italia
    questa evoluzione
    del giustizialismo,

    per adesso mi accontento
    della ratifica degli accordi
    tra
    ministro dell’istruzione
    e
    ministro della difesa
    nel
    ricordo dei bei tempi di mio papà,
    quando c’era Lui…

    per un futuro dello studente
    “Libro e Moschetto”

    […]
    Giovinezza, giovinezza,
    primavera di bellezza,
    nella vita nell’asprezza
    il tuo canto squilla e va!
    Per Benito Mussolini
    E per la nostra Patria bella, eja eja alalà.
    […]

    24 Settembre, 2010 - 12:48
  18. Saluto tutti,
    …confessando di essere un fan di Renato Zero.
    Essendo “zero” non poteva essere altrimenti…

    24 Settembre, 2010 - 13:12
  19. Clodine

    GRAZIE UBI !!!!

    24 Settembre, 2010 - 13:44
  20. Luigi Accattoli

    Ubi sei stato bravo – con i link e con lo sfogo più che simpatico – ma dimmi: dov’è che discepolo ha detto che per lei “nessuno conta nulla”? E se non l’ha detto, perchè giel’attribuisci?

    24 Settembre, 2010 - 14:09
  21. Leonardo

    Verso la mezza, forse irritata per il lavoro d’ufficio (perché è dall’ufficio che scrive, n’est pas?), l’umiltà si è distratta e ha dimenticato per un momento la maschera: di qui la sequenza dei suoi “menefotto”. All’una però l’aveva già rimessa ed è tornato Uriah Heep.

    24 Settembre, 2010 - 15:51
  22. Sig. Luigi… mai diffidare di Ubi…
    lo scrive nel post di quest thread 24 settembre 2010 @ 12:36

    “e ,sempre per meditare , nel ” Consiglio dei diritti umani ” dell’ONU ci sono paesi come Cina, Libia, Pakistan, Cuba, Uganda, Camerun, dove i diritti umani non sanno neppure cosa sono.. e se fregano allegramente…
    forse è per questo che l’Onu non conta nulla e non può ( praticamente) fare nulla ??”

    ora se nessuno (che sottintende Onu e questi paesi) e la gente in generale conta nulla, io mi chiedevo lei l’altra volta, che si è sbattuta a fare?
    E come mai ora non si è sbattuta?
    Per la risposta mi sono già risposto…
    Un cordiale saluto.

    24 Settembre, 2010 - 15:52
  23. Per la gente in generale, leggasi “gli abitanti di questi paesi” e del mondo in genere…

    24 Settembre, 2010 - 15:54
  24. L’umiltà rispondeva dal suo alloggio, non lavoro in ufficio… e quando lavoro lavoro e basta!

    24 Settembre, 2010 - 15:55
  25. Ah, tesoruccio Leonardo, oggi ho smontato dalla notte…

    24 Settembre, 2010 - 15:58
  26. Leonardo

    Chiedo scusa: «n’est-ce pas?»

    (Visto che ci sono: la pena di morte va respinta perché irrimediabile in caso di errore giudiziario, ma non si può negare in via assoluta il diritto dell’autorità legittima di comminarla in casi estremi: quando cioè è equiparabile a una forma di legittima difesa della società, come dice anche Beccaria. Una circostanza puramente teorica o quasi, ma si tratta di una distinzione necessaria per non confondere la condanna a morte del colpevole con quella dell’innocente: Eluana, per esempio, o i milioni di bambini abortiti con la 194)

    24 Settembre, 2010 - 15:58
  27. Luigi Accattoli

    Ubi mio non era quello il senso della frase di discepolo. Diceva che l’Onu “non conta nulla” nel senso che non può nulla sui diritti umani e sugli altri grandi temi della convivenza mondiale, cioè che è impotente, non che non rappresenti genti e paesi che hanno la loro dignità e i loro diritti. Occorre gareggiare nell’interpretare in bene le parole dei visitatori. Io sono in questa gara.

    24 Settembre, 2010 - 16:01
  28. Leonarod, tesoro, ti diro di più, adoro anche le letture del genere macabro, e sarei molto curioso di leggermi una tua gastroscopia.
    Mi auguro però che rimanga nel limbo dei desideri e che tu non ne abbia mai bisogno.

    24 Settembre, 2010 - 16:04
  29. Io no!
    Fidarsi è bene, non fidarsi… è meglio!

    24 Settembre, 2010 - 16:05
  30. Beccaria? Chi, Cesare?
    Preferisco ciò che dice un certo Gesù di Nazaret.
    E col tempo muterà anche quell’articolo del Catechismo…

    24 Settembre, 2010 - 16:10
  31. Chiudo con una precisazione, non si sa mai… a volte poi ti si fa dire ciò che non hai detto…
    Riguardo alla gastroscopia c’è solo la curiosità per il tenore di Ph… (che temo wsageramente acido)
    quindi niente malintesi…

    24 Settembre, 2010 - 16:15
  32. Leonardo

    L’umiltà è un po’ agitata.

    Curioso come una scimmia, sto cercando di mettere insieme le tessere: di stanza a Firenze, militare (e questo me lo farebbe amare: son sicuro che in paradiso ci siano più militari che pacifisti), amante delle gastroscopie: avrà mica l’alloggio dalle parti di Costa San Giorgio? (se è ancora lì la Sanità Militare).

    24 Settembre, 2010 - 16:23
  33. Gerry

    Caro Ubi, non credo ci sia nessuno che qui possa essere davvero a favore – o ipocritamente agnostico – sulla pena di morte (io, personalmente, credo di non averne mai parlato), ma vorrei ricordare che il modo dell’esecuzione è indizio di altro, ed è questo “altro” che indigna più del solito: la lapidazione – ieri nella Palestina percorsa da Gesù come oggi in Iran – è la condanna inflitta alle adultere per il loro adulterio, non per aver ucciso. In Iran (devo dire a Discepolo che anche li, magari formalmente, si è difesi da un legale) le condanne capitali sono normalmente eseguite tramite impiccagione.
    Non voglio certo dire che morire impiccati sia preferibile rispetto alla lapidazione, per quanto una gradazione dell’orrore sia innegabile, ma della tutta particolare offensività ed “esemplarità” di una tale morte, posta a tutela non della volontà dello Stato di reprimere una condotta antisociale come può essere un omicidio, ma dell’esclusività del diritto del marito (una vera proprietà sul corpo) della donna. Hic Rhodus, hic salta.

    Permettetemi di parlare “anche” di Renato Zero, se non altro perché sono marito di una sorcina! L’episodio raccontato da Luigi mi ricorda simili episodi (quanto meno per il …particolare abbigliamento di Renato!) raccontatimi da un amico e collega che è stato a lungo amico di Renato Zero. Bisogna riconoscere a Renato – nelle canzoni e nella vita – una umanità vera, da cui man mano traspare una religiosità sentita e non formale. Ed una capacità di invecchiare, prendendo il buono di un tempo che a molti sembra non aver nulla di buono.

    24 Settembre, 2010 - 16:43
  34. lycopodium

    Per stare nell’OT (diatriba Ubi/Discepolo), ecco un link operatistico, d’alta retorica ottocentesca:
    http://www.youtube.com/watch?v=v2M9EXW-FDQ

    [La madre dei diritti umani, qui ha le vesti di Medea!]

    24 Settembre, 2010 - 17:40
  35. lycopodium

    Ovviamente un link … OPERISTICO.

    24 Settembre, 2010 - 19:53
  36. tonizzo

    Mi secca infiammare un post allegro su Renato Zero occupandomi anche io di pena di morte, ma a questo punto sento il bisogno di intervenire.
    E lo faccio in modo volutamente provocatorio.
    L’Iran islamico manda a morte un’adultera per lapidazione. Gli USA mandano a morte, dietro regolare processo (ma a volte gli errori legali ci sono stati), assassini conclamati. E gli USA sono una nazione cristiana (cattolica no, ma cristiana – o comunque con radici cristiane sì), che crede in Dio. Ma anche gli iraniani credono in Dio e mandano a morte un’adultera.

    Ora, nel lontano 1998 molti di voi ebbero modo di seguire la mobilitazione per evitare la condanna a morte di Joseph O’ Dell (se la memoria non mi inganna, si chiamava così) condotta particolarmente dall’allora sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Orlando andò a incontrare O’ Dell in carcere, ci parlò, gli promise una sepoltura a Palermo se la sentenza fosse stata eseguita. O’ Dell ringraziò e ricambiò con una lettera in cui si diceva tradito dall’America e che sarebbe stato contento di essere seppellito in Sicilia.

    La condanna fu eseguita e O’ Dell mandato a morte credo per iniezione letale. L’allora governatore del Texas, George Bush junior, negò la grazia con questa tesi: quest’uomo è stato provato colpevole di un omicidio commesso nel 1985, è quindi sopravvissuto 13 anni alla vittima. Mi sembra sia stato un premio, forse troppo, per lui.

    Sono più futili gli ayatollah che mandano a morire presa a pietrate ‘na disgraziata colpevole di aver fatto l’amore con uno che non è suo marito, o uno che poi è diventato presidente USA e ha ritenuto un “premio” 13 anni di vita per un assassino conclamato? Chi tra i due è più civile o religioso? Chi tra loro può fregiarsi del “Dio è con noi” che avevano anche i crucchi nella II guerra mondiale ma, per fortuna, Dio disertò la loro sporca guerra? A voi la risposta.

    24 Settembre, 2010 - 20:47
  37. tonizzo

    Dimenticavo: giustizialismo no, ma giustizia sì. Chi va in galera deve mangiare galera per quanto è previsto. E’ vero che il carcere è rieducazione, ma vi sono reati per i quali la rieducazione non è prevedibile. E dunque il carcere è anche “pagare” per quello che si è fatto. Perché perdonare, introdurre premialità, farsi ossessionare dalle richieste di perdono, è uccidere le vittime un’altra volta.

    Giustizia significa anche che un brigatista munito di mitra in Via Fani non ha, o non dovrebbe avere, il diritto di sproloquiare come gli pare, scrivere libri e partecipare a dibattiti e tv mentre i parenti dei cinque morti della scorta di Aldo Moro vivono dimenticati da una nazione intera e hanno dovuto vedersela da sola oppure – come qualcuno mi ha detto – con l’aiuto economico di Giulio Andreotti dietro le sbarre (eh già, il Divo, proprio lui).

    Giustizia significa che uno come Brusca non dovrebbe – se i giudici dimostreranno che le cose stanno così – aver accumulato un tesoretto in denaro per milioni di euro anche se pentito. Giustizia significa che eroi più o meno negativi non dovrebbero andare in TV e nelle discoteche a fare le ospitate. Giustizia significa che tanti colleghi armati della domanda: “Ma lei lo perdona? Che cosa prova ora?” per i parenti delle vittime dovrebbero solo tapparsi la boccuccia e capire che il perdono appartiene solo alla persona, cose intime che non si possono sbandierare in pubblico a meno che l’interessato non lo faccia come fece papà Castagna per Olindo Romano e Rosa Bazzi.

    Giusto ieri rileggevo un’intervista al figlio di Aldo Moro, che spiegava come negli anni avesse ricevuto richieste d’incontro dai vari BR e le avesse rifiutate. Giustizia anche questa, secondo me. Papa Wojtyla ha perdonato Agca, ma non ha fatto pressioni perché lo scarcerassero, o – Luigi, chi se non tu a correggermi nel caso – mi sbaglio? Come la mettiamo?

    24 Settembre, 2010 - 20:57
  38. tonizzo

    Scusate, mi accorgo che ero sovrappensiero: ovviamente quel “dietro le sbarre” non c’entra niente, mentre scrivevo pensavo ai brigatisti in carcere (o quel tanto/poco che hanno scontato, secondo i punti di vista) e mi sono confuso. Correggo e ripeto: a me è stato detto che alcuni familiari delle vittime di via Fani abbiano ricevuto in passato, senza clamore e all’insaputa di tutti, dell’aiuto economico da parte di Giulio Andreotti. Credo che lui non lo dirà mai. Ma penso sarebbe un gesto degno di lui, che ritengo non tanto Belzebù come spesso invece è stato dipinto dagli avversari.

    24 Settembre, 2010 - 21:04
  39. tonizzo scrive, 24 settembre 2010 @ 20:57

    ma vi sono reati per i quali la rieducazione non è prevedibile

    ======================================

    Immagino di aver letto bene vero?

    In fondo è una opinione legittima.

    e va bè.
    ciao

    24 Settembre, 2010 - 21:12
  40. Leggo ora Gerry.
    Che dirti Gerry, paradossalmente allora, leggendoti, in un eccesso di cinismo e sadico giustizialismo, mi viene da esclamare che per alcuni è meglio usare uno sniper tipo quelli del film di stasera…
    vuoi mettere il gusto di godere dell’attimo tra la vita e… la morte…
    assolutamente indolore…

    24 Settembre, 2010 - 22:37
  41. Nino

    OT
    AUGURI A RENATO ZERO E SALUTI AI SORCINI.

    A PROPOSITO DELLA MINISTRA GELMINI DELLA LETTURA DELLA BIBBIA E DINTORNI ALCUNE INIZIATIVE POCO DIFFUSE ED INTERESSANTISSIME CHE RISOLVERANNO D’UN COLPO A RISOLVERE I GRAVI PROBEMI ECONOMICI E SOCIALI DEL NOSTRO PAESE.

    IO LE CHIAMO PROVE AVANZATE DI RESTAURAZIONE

    DA FAMIGIA CRISTIANA
    Attualità | News
    Scuola, entra l’educazione militare

    20/09/2010 | Si chiama “allenati per la vita”. E’ il corso teorico e pratico, valido come credito formativo scolastico (alla sua quarta edizione), rivolto agli studenti delle scuole superiori, frutto di un…

    http://coopofficina.splinder.com/post/23351446/leducazione-militare-del-ministro-dellistruzione

    Adro, niente menu per i musulmani
    nella scuola con i simboli della Lega
    L’Unione delle comunità islamiche scrive al presidente Napolitano dopo il diktat del sindaco
    “I bambini per avere menu senza carne di maiale dovranno avere una prescrizione del medico”

    http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/09/24/news/adro_niente_menu_per_i_musulmani_nella_scuola_con_i_simboli_della_lega-7402688/?ref=HREC2-2

    Da Repubblica di oggi 25/09 “-Tante piccole Adro, la Lega marchia il Nord”, di Paolo Berizzi

    http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=U71AE

    25 Settembre, 2010 - 9:44
  42. Nino

    C’E’ UN SECONDO RISOLVERE, UN REFUSO, DI TROPPO.
    ME NE SCUSO

    25 Settembre, 2010 - 9:45
  43. tonizzo

    Matteo, che ci siano reati i quali escludono la rieducazione non l’ho detto io, ma la Corte Costituzionale nel 1975 in risposta all’ennesima campagna dei radicali contro l’ergastolo. La Corte, se la memoria mi assiste, rispose sostenendo questo: che è vero che il carcere è rieducazione, ma è ovviamente un nonsenso rieducare a vita una persona per non reimmetterla mai in circolazione nella società (perché questo è l’ergastolo). Per cui la Corte salvò l’ergastolo sostenendo proprio questo: che ci sono reati molto gravi i quali escludono la rieducazione e accentuano la “retribuzione”, cioè il “pagare” che è in questi casi il carcere. Alle vittime chi ci pensa?

    E, badate bene, l’ergastolo è forse più crudele della pena di morte, perché seppellisce le persone da vive. Ma l’omicidio va punito. Severamente. Ci sono reati che non si possono rieducare. Secondo te ha dimostrato di essere rievocabile Angelo Izzo, il massacratore del Circeo? Giustizia è, lo ripeto, mandare a mangiare galera le persone per TUTTO il tempo previsto dalla legge.

    25 Settembre, 2010 - 9:55
  44. tonizzo

    rieducabile, siamo alla fiera dei refusi oggi… 🙂

    25 Settembre, 2010 - 9:56
  45. tonizzo

    Ecco qua, precisamente è la sentenza 264/1974 della Corte Costituzionale:

    “funzione (e fine) della pena non è certo il solo riadattamento dei delinquenti….Non vi è dubbio che dissuasione, prevenzione, difesa sociale, stiano, non meno della sperata emenda, alla radice della pena. E ciò basta per concludere che l’art. 27 Cost., usando la formula “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”, non ha proscritto la pena dell’ergastolo (come avrebbe potuto fare), quando essa sembri al legislatore ordinario, nell’esercizio del suo potere discrezionale, indispensabile strumento di intimidazione per individui insensibili a comminatorie meno gravi o mezzo per isolare a tempo indeterminato criminali che abbiano dimostrato la pericolosità e la efferatezza della loro indole”.

    Quindi gente che non può essere rieducata. La rieducazione presuppone una seconda possibilità di inserimento sociale. Che qui non c’è a priori.

    25 Settembre, 2010 - 10:04
  46. Amici cari, che disastro.
    Chi sortisce con interpretazioni intellettualistiche, chi filosofiche, chi depista il discorso…
    eppure tutti a dirsi cristiani, anzi che dico Cattolici, figli di quel cattolicesimo figlio del Verbo fatto Carne… eppure di Lui Via Verità e Vita,
    delle Sue parole che sono Vita manco un accenno.
    Manco un accenno agli articoli del Catechismo che parlano della “Pena di morte”…
    Fatevi una letturina…

    http://www.zenit.org/article-10056?l=italian

    25 Settembre, 2010 - 15:05
  47. mattlar

    Ubi, perdonami, la letturina degli articoli indicati dal CCC (nella versione purtroppo ancora attuale) dice che:
    “2267: L’insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell’identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l’unica via praticabile per difendere efficacemente dall’aggressore ingiusto la vita di esseri umani”.
    Ancorchè extrema ratio è pur sempre ammessa come via percorribile. E questo è diverso da quello che scrive Zenit.
    Tonizzo, la Corte costituzionale non ha detto che ci siano reati i quali escludono la rieducazione. Dire che accanto alla rieducazione ci siano altre finalità che in alcune circostanze possono prevalere è altra cosa.
    Scusatemi, ma le parole sono importanti. Non si può dire ciò che è diverso dalla realtà (Zenit), o far dire ciò che non è stato detto (Corte cost.).

    25 Settembre, 2010 - 15:45
  48. mattlar

    Alcune canzoni di Zero non sono male, anche se un po’ malinconiche e tristi.
    Mi sono sempre chiesto, però, come mai si sia creato una sorta di divinizzazione del personaggio: ho assistito personalmente a scene di mancamenti di alcune giovani signore quando, per caso, mi è capitato di vederlo una volta a Roma, vicino al bar Vanni.

    25 Settembre, 2010 - 15:51
  49. Mattlar quello di Zenit è un “riferire”, non un dire.
    E riferisce ciò che dice padre Federico Lombardi che è portavoce ufficiale…
    Penso che col tempo ci sarà una ulteriore stretta su quell’articolo del catechismo, proprio su imput di chi quel catechismo ha contribuito a scriverlo…
    Saluti a tutti.

    25 Settembre, 2010 - 18:26
  50. mattlar

    Anche io, Syriacus lo spero !
    La mia è una speranza, non un pensiero.
    ricambio il saluto cordiale

    25 Settembre, 2010 - 22:15
  51. tonizzo

    Mattlar, è la pericolosità ed efferatezza dell’indole del criminale che esclude e rifiuta a priori la rieducazione. Su questo almeno potremo essere d’accordo, spero. Comunque, già che ci siamo, non c’è solo Zero a essere divinizzato, c’è anche Travaglio. Preferisco Zero, dopotutto.

    25 Settembre, 2010 - 22:48
  52. roberto 55

    Ma non dovevamo parlare sopratutto di Renato Zero ?
    Buona XXVI domenica di Tempo Ordinario a tutti (ci attende, mi sembra, la lettura di uno dei più bei brani del Vangelo di Luca) !

    Roberto 55

    26 Settembre, 2010 - 7:32
  53. mattlar

    Caro Tonizzo, eravamo molto d’accordo prima, sulla speranza. Sull’indole pericolosa ed efferata non lo siamo, visto che il mondo è bello perché è pieno di opinioni diverse, anche sulla pericolosità delle persone. Qualcuno forse, riteneva pericolosa la Potiltkovskaja; altri la ritenevano una brava giornalista.
    Comunque, sono d’accordo con te che quando arriveremo alla comunione dei pensieri (o meglio al pensiero unico) sarà senz’altro più facile individuare chi sono quei criminali che rifiutano a priori l’educazione.

    26 Settembre, 2010 - 11:35
  54. lycopodium

    Per essere Zero, vedo che è moltiplicabile …

    26 Settembre, 2010 - 15:30
  55. ma zero moltiplicato per x volte…
    sempre zero da…

    26 Settembre, 2010 - 17:46
  56. Leonardo

    A giudicare da quanto “naviga”, Capitan Umiltà dovrebbe essere della Marina.
    No, starebbe a Livorno e non a Firenze. Se fosse un carabiniere avrebbe più da fare. Esercito. È l’ipotesi più probabile.

    26 Settembre, 2010 - 18:46
  57. Leonardo subisce il fascino dell’uniforme…
    Lo immaginavo, buongustaio!

    26 Settembre, 2010 - 19:02
  58. tonizzo

    Mattlar, qui nessuno predica il pensiero unico. Ma mia pare che pericolosità ed efferatezza d’indole siano patrole gravi. Uno che violenta e ammazza un bambino mi pare sia pericoloso ed efferato. Vorresti rispedirlo a fare danni in pubblico, libero? La galera, il FINE PENA MAI servono anche per questo. Per evitare che questi “signori” ci creino problemi. Non gliel’ho detto io di ammazzare il prossimo.

    26 Settembre, 2010 - 21:27
  59. mattlar

    Eravamo partiti dalla pena di morte, se non erro.
    Sull’ergastolo rispondo domani. ciao
    ,m

    26 Settembre, 2010 - 22:15
  60. Leonardo

    Sì, mi piaceva persino la Cina di Mao, con tutti quei cinesini vestiti uguale.

    Naturalmente l’uniforme che preferisco è la talare. Averla smessa, come facilmente previde il cardinal Siri, è stato un errore fatale.

    27 Settembre, 2010 - 10:26

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