Ad Alex Zanotelli “dopo ottomila anni di imperi”

“Se l’umanità continuerà sulla strada imperiale degli ultimi 8000 anni, quello che l’attende è la morte per fame, per guerra e per surriscaldamento del pianeta. Sarà capace di scegliere la via utopica che dice: prima la giustizia e poi la pace?”: parole di Alex Zanotelli, missionario comboniano che ha appena festeggiato i cinquant’anni di messa, contenute nel suo ultimo libretto che parte dalla lettera di Paolo ai Filippesi: Il Dio svuotato. Filippesi: una comunità alternativa all’impero (Emi, pp. 64, euro 6). Un abbraccio augurale al caro Alex con un bicchiere di Vino Nuovo. Non siamo mai andati d’accordo e ci siamo sempre voluti bene.

9 Comments

  1. giosal

    Luigi, ho conosciuto Zanotelli ai seminari di Pruno di Stazzema e mi onoro di dirmi suo amico. Certo, Alex è un tipo anche spigoloso. Se ben ricordo, in Kenia non indugiò a fare a botte con energumeni che cercavano di rapinarlo: quei tipi non si aspettavano che anche un santo uomo fosse capace di menar le mani in modo pesante.
    Con quel suo impastarsi con l’umanità anche quando questa guazza nel fango, è un prete che mi affascina.
    Un caro saluto a te a lui. Giorgio Salvatori

    11 Luglio, 2014 - 21:23
  2. Luigi Franti

    «la strada imperiale degli ultimi 8000 anni» !?
    Si ricorda che prima del 6000 a.C. era diverso?
    Che sagoma, questo tizio!

    11 Luglio, 2014 - 22:17
  3. roberto 55

    Un bel traguardo, davvero, per Padre Zanotelli, forse, credo (ma Luigi mi correggerà se sbaglio), il più autorevole e coerente continuatore dell’opera, dell’impegno e della testimonianza di Don Tonino Bello.

    Buon sabato a tutti.

    Roberto 55

    12 Luglio, 2014 - 8:02
  4. Clodine

    Che l’umanità abbia attraversato 8000 anni segnati dall’egemonia di grandi imperi è una realtà storica non del tutto catastrofica, anzi..Credo che ogni “impero” che si rispetti abbia avuto i suoi pregi [uso della lingua, stessa moneta, identiche tradizioni culturali e religiose e molto altro] e i suoi difetti in vista dell’estensione di immensi territori e conseguente impossibilità di una attenta gestione e perciò il fenomeno dello sfruttamento e dell’ingiustizia sociale, non meno e non più di ciò che si registra nelle odierne nazioni cosiddette “democratiche”. Certo che la stessa parola ‘impero” suscita impressione, anche solo immaginare cosa potesse essere l’apparato politico-militare, amministrativo ecc… Subito ci viene in mente quello romano e ci dimentichiamo di quello ottomano, piuttosto che di quello Mongolo e di Alessandro Magno, o quello inglese, ad esempio… più recente ma non meno potente…bellico…e capestro…osso duro anche per Settimio Severo, che ci lasciò le penne…
    Comunque
    Non sono tanto i grandi imperi a scatenare guerre e ingiustizie sociali[quelle ci sono sempre state] quanto i nazionalismi, le guerre di religione: quelle si che rappresentano da sempre la vera grande tragedia dell’umanità.

    Uno sguardo al medio Oriente, dove s’è riaccesa, violenta, la guerra: bombardamenti su Gaza, smania di tutto volere e tutto conquistare solo perché si hanno i mezzi sufficienti per armarsi fino ai denti e fare carne da macello di quei popoli che con la sola presenza rappresentano una “limitazione” alla propria smania espansionistica: terrificante dejavu che ha tanto il sapore di quel nazionalismo demoniaco che finì con il triturare 50milioni di esseri umani.

    12 Luglio, 2014 - 14:06
  5. Clodine

    Che l’umanità possa cercare la via della giustizia credo sia impossibile, non perché non si cerchi la giustizia, ma perché è la giustizia umana che si cerca, non quella divina, qui sta la differenza capitale: la giustizia umana non è quella di Dio ” che si è manifestata per mezzo della fede in Cristo”…
    Mirabile a proposito questo messaggio del papa Benedetto decimosesto.

    http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/lent/documents/hf_ben-xvi_mes_20091030_lent-2010_it.html

    12 Luglio, 2014 - 15:15
  6. discepolo

    A proposito di Benedetto, ieri 11 luglio era la festa di San Benedetto da Norcia , patrono d’Europa.. Santo un po’ dimenticato , come un po’ dimenticato è il Papa emerito che porta il suo nome.
    L’Europa ha rifiutato sdegnosamente di mettere l’accenno alle sue radici cristiane nella sua costituzione e non ha voluto mettersi (almeno ufficilmente)sotto la grande protezione del grande Santo Benedetto.
    E’ un Europa senz’anima e senza “infamia e senza gloria” .
    Invece per tornare all’IMPERO, è questo dire un sogno , un utopia , una pazzia che ogni tanto attraversa la mente di uomini di governo e condottieri… ricordate Alessandro Magno che voleva costruire un Impero dalla Grecia all’India? E Napoleone che vagheggiava un impero napoleonico dalla Francia alla Russia… Oggi dalle nostre parti occidentali di folli utopisti così non ne abbiamo più e quindi non rischiamo sogni “imperialisti”. Ma nel vicino oriente c’è il sogno imperialista del Califfato Islamico, un sogno imperilista-utopico quanto quello di Maometto. Fondare un califfato islamico col ferro e fuoco, non più con la scimitarra , ma coi mitragliatori..e le armi fornite dai soliti volonterosi (Russia, francia ecc) per adesso ci sono riusciti solo in piccole parti della Siria e dell’Iraq.. Ma la Storia è imprevedibile, e
    spesso chi è piccolo cresce e chi è grande decade…e crolla.
    Forse Gli israeliani sono anche un po’ da capire se in questo momento sono molto.. nervosi. Vorrei vedere voi se aveste il Califfato islamico quasi alle porte Hamas in casa, e l’odio universale che fa il tifo per la vostra sconfitta, se non sareste un po’ nervosi!

    12 Luglio, 2014 - 18:36
  7. Clodine

    Eh già, adesso si che è caduta la maschera : chi ha finanziato l’ISIS o ISIL ?[ (Stato islamico dell’Iraq e del Levante, o della Siria-Sham] ovvero il moderno califfato ? Chi ha finanziato questi mercenari islamici; da chi son stati organizzati e addestrati? dai Governi e dai Servizi dell’intelligence statunitense, israeliana, saudita ed anche britannica/francese..
    Se ne sono serviti per rovesciare i tiranni , fare tabula rasa di tutto così da permettere agli Usa di intervenire massicciamente in quelle zone martoriate.
    Prima assoldati, ora affrancati ,tentano di imporre l’islam, era ovvio che finisse così [la Fallaci l’aveva previsto]. Peccato che l’Europa se li ritrova dentro casa, e il cacotto dovremmo avercelo più noi, morti di fame, che la straricca israele -armata fino ai denti e con sofisticatissimi radar che intercettano anche un moscerino] . Certo , è più facile massacrare un popolo di straccioni inermi e usarli a pretesto per innescare la bomba contro gli “allievi” diventati più terribili dei maestri.
    Cinquemila islamisti non arabi vengono reclutati in Europa tramite messaggi video-registrati in inglese e diffusi su internet; in Siria hanno massacrato migliaia di siriani non integralisti e di cristiani stanno facendo incetta, 1.700 esecuzioni di soli irakeni. Curioso il paradosso che ora Usa e Israele li vuole disarmare chiedendo aiuto all’odiato Iran….incredibile il gioco di potere cui si deve assistere impotenti, e poi parliamo di giustizia e di pace…

    12 Luglio, 2014 - 21:28
  8. Clodine

    Il califfato islamico è sostenuto segretamente dalla CIA in collaborazione con l’Arabia Saudita, il Qatar e Israele [utilizzato da Washington come delegato per sparare il primo colpo, senza che le loro ne siano ufficialmente responsabili] convoglia aiuti sia ai ribelli di Al Qaeda in Siria (nelle alture del Golan) che al movimento separatista curdo in Siria e in Iraq.
    Quel Netanyahu poi, è un fantoccio degli Stati Uniti. Un “primo colpo d’attacco” di Israele è stato preso in considerazione dagli strateghi militari statunitensi per cui, In caso di attacco, sarebbe Israele piuttosto che gli Stati Uniti a sostenere il peso maggiore della rappresaglia . E in tutta questa indegna manfrina politica a rimetterci è il popolo inerme. Di fatto non sono gli israeliani a crepare sotto le macerie, ma i palestinesi : spodestati prima e massacrati poi, mazziati e bastonati..”Un consiglio al popolo di Israele: rimuovete Netanyahu, chiedete la pace in Medio Oriente, attuate un “cambio di regime” a Tel Aviv”….

    12 Luglio, 2014 - 22:15

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