Antonio Spadaro su Battiato e sulla leggenda del gesuita euclideo

“La leggenda del gesuita euclideo” è intitolato un ricordo di Franco Battiato scritto per Robinson – supplemento di Repubblica – dal gesuita Antonio Spadaro. Spadaro è siciliano come Battiato e come Giuni Russo, come Empedocles, e come Juri Camisasca milanese che si è fatto siculo e monaco. E monaco a suo modo era anche Battiato. Tutto questo e altro e altri sono nel testo enciclopedico e sicano del padre Spadaro. Ne riporto schegge nei commenti.

15 Comments

  1. Luigi Accattoli

    Eclettico ed ellittico. Spadaro 1. Battiato non si acchiappa. La sua lettura del reale non è mai geometrica ed euclidea. Non rispetta postulati, ma li mette in questione con un ésprit de finesse che pare alieno per forma e contenuto dal panorama attuale. Un’anima sintonica con la sua c’è stata, quella di un altro gigante della musica italiana per la quale però il nostro Paese non era pronto: Giuni Russo. Siciliana come Battiato, ma adottata dall ‘”altra” isola, la Sardegna, condivideva con lui una cosa, almeno: il fatto che la sua ricerca spirituale prendeva naturaliter la forma della sperimentazione musicale. Questo è il punto: Giuni e Franco pensavano in musica, pregavano in musica, meditavano in musica. Che poi Giuni avesse fatto gli Esercizi spirituali di Ignazio di Loyola e si perdesse nelle stanze del Castello interiore di Teresa d ‘ Avila – mentre Franco era eclettico ed ellittico – è un altro discorso. Ma Franco scriveva per Giuni.

    22 Maggio, 2021 - 19:35
  2. Luigi Accattoli

    Li Madou seu Matteo Ricci. Spadaro 2. Sperimentare, contaminare, coniugare sono esercizi dello spirito che piacevano molto a Franco. E credo li ritrovasse misteriosamente in Li Madou, come chiamavano i cinesi padre Matteo Ricci (1552-1610) della Compagnia di Gesù. Il gesuita maceratese era entrato in Cina per la porta stretta dell’inculturazione. Si era fatto cinese contaminando – senza travestimenti – la sottana nera del prete con i panni da bonzo, prima, e da mandarino, poi, per entrare a corte dell’imperatore Wan Li della dinastia dei Ming. E fu Ricci a introdurre nella cultura cinese i primi elementi di geometria euclidea. Ricci coniugò pure rituali confuciani e liturgie cristiane. Gesuita. Forse Battiato si identificava con il gesuita Ricci più che con i furbi contrabbandieri macedoni che pure ha cantato. Gesuiti euclidei / vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori / della dinastia dei Ming, sperimentando, contaminando, coniugando mondi, teologie, liturgie, lingue e geometrie.

    22 Maggio, 2021 - 19:37
  3. Luigi Accattoli

    Morso dall’insetto metafisico. Spadaro 3. Battiato era un siciliano, e dunque un filosofo. Era della stirpe di Empedocle di Agrigento, di quelli che cercano di comporre la stabilità dell’essere e la molteplicità, salvando sempre il conflitto, il polemos, del divenire che scorre. La spiritualità dei gesuiti ha impianto empedocleo […]. Un monaco si aggirava nel casino della canzone italiana. E questo era Battiato. Il suo profilo dal naso aquilino spero tormenti la scena modaiola dei microfoni italiani. Il vortice attorno a un centro di gravità permanente lo ha portato a unire umano e divino in canzoni straordinarie come E ti vengo a cercare, La Cura, Lode all’inviolato, L’ombra della luce e tante, tante altre […]. Sei stato morso dall’insetto metafisico, Pier Vittorio Tondelli fa dire a un sacerdote nel suo romanzo d’addio, Camere separate. Quel prete avrebbe potuto dirlo anche a Franco Battiato senza timore di smentita: anche lui era stato punto dalla cimice metafisica. E per questo era, a suo modo, un gesuita.

    22 Maggio, 2021 - 19:42
  4. Io credo che sia imporrante cominciare a leggere ogni cosa stimolando le consapevolezze profonde. Battiato proponeva spunti meno banali di altri ma ci si può chiedere se era consapevole che queste spiritualità alternative fanno comodo ad un sistema che certo non aiuterebbe allo stesso un libero e profondo cattolico. Viviamo in un’epoca in cui è rara in molti media un’autentica ricerca del vero sostanziale. Contano le apparenze formali di ruoli, competenze, notorietà, che non inserite in una plurale libera ricerca diventano codici prefabbricati. Tutto ciò sta sempre più scuotendo la società portandola al crollo mentre queste tristi pseudo elites continuano ad ingigantire i propri (de)meriti, totalmente indifferente ai drammatici frutti del proprio conformismo.
    https://gpcentofanti.altervista.org/la-marginalita-del-cercatore-del-vero/

    22 Maggio, 2021 - 20:49
  5. maria cristina venturi

    Sono d’accordo con padre Centofanti . Oggi, viene demandato alle spiritualita’ alternative e New Age , quella sete di infinito che muove molte anime come Battiato. In un mondo atrocemente privo di trascendenza, Battiato ,come altri,ha cercato come poteva ,a tastoni, seguendo tradizioni diverse e diversi guru, di evadere da un orizzonte plumbeo di solo materialismo. In anni in cui la Chiesa cattolica ha buttato alle ortiche il suo ‘immenso patrimonio spirituale, mistico e iniziatico,di ben altro spessore e verità che non quello di Guenon o di Gurdijeff o dei dervisci sufi o della New Age .Se anime mistiche come Battiato si rivolgono altrove e se cantare l’Era del Cinghiale Bianco rende affascinanti , mentre il Sacro Cuore di Cristo e’buttato fra le paccottiglie degli antiquari, vuol dire che qualcosa e’andato perduto nella trasmissione della fede cattolica.

    22 Maggio, 2021 - 21:45
  6. Lorenzo Cuffini

    Sarebbe meglio non eccedere in sciocchezze.
    La devozione al Sacro Cuore, per quanto importante e santa possa essere, non mi pare compaia nel Credo che recitiamo, né sia oggetto di dogma di fede.
    Dunque non ha nulla a che fare con la “trasmissione della fede cattolica” in quanto tale.
    Bubbole.

    23 Maggio, 2021 - 2:41
  7. Luigi Accattoli

    Da persona che non firma ricevo questo messaggio con la segnalazione di un link a una canzone dove Battiato e Giuni cantano insieme. La ringrazio:

    Mi ha stupito un po’ il fatto che il gesuita Antonio Spadaro, un prete, si sia interessato di Franco Battiato. Ma solo un po’ mi ha meravigliato, perché Battiato era un cantautore sui generis, direi un unicum nel panorama musicale italiano.
    Non c’è un minimo di banalità nelle sue canzoni, e la sua carriera lo ha visto percorrere in ascesa una strada di ricerca spirituale non per tutti comprensibile. Infatti, non a tutti piacevano certi suoi testi “difficili” anche se cantati con un’armonia vocale morbida che toccava le corde del cuore.
    Era un poeta, Franco Battiato, era un vero Maestro le cui canzoni non si adattavano agli altri cantanti pur bravi. Solo una, “la cura”, peraltro bellissima, aveva (ha) l’orecchiabilità che la rendeva perfetta per tutti gli interpreti. [Magistrale l’interpretazione di Massimo Ranieri]. E una spiritualità anche terrena che potrebbe essere un tesoro per chi lo cerca e lo trova.
    Un famoso giornalista l’altra sera ha dichiarato che Battiato era volto al mondo orientale più che a quello occidentale. E ho capito una volta di più con quanta superficialità diano dei giudizi sbagliati anche quelli che sono generalmente considerati dei grandi cervelli.
    Battiato in realtà cercava nel mondo la bellezza universale, quella che non ha confini né territoriali né temporali; quella che, più che vista con chiarezza, va intuìta, va afferrata da quel che di nobile c’è nell’animo umano.
    Una ricerca continua, la sua, di mondi ultraterreni le cui tracce si trovano quaggiù se si è aperti al trascendente.
    Giuni Russo, scomparsa prematuramente, poteva essere definita l’anima gemella di Battiato. Voce splendida, senza alcuna sbavatura. Una testimonianza di quel che affermo è la canzone (“ la sua figura”) che li vede uniti e che ogni volta mi commuove fino alle lacrime.
    Qui sotto il link:

    https://www.youtube.com/watch?v=a_54S1hRL4w

    23 Maggio, 2021 - 7:52
  8. alphiton

    “In anni in cui la Chiesa cattolica ha buttato alle ortiche il suo ‘immenso patrimonio spirituale, mistico e iniziatico, di ben altro spessore e verità che non quello di Guenon o di Gurdijeff o dei dervisci sufi o della New Age” . Ecco un’altra delle “perle” dell’amica Maria Cristina: come si fa, mi domando. ad esprimersi con affermazioni tanto apodittiche quanto infondate in uno spazio che dovrebbe essere luogo frequentato con spirito libero certamente, ma anche costruttivo per sé e per gli altri partecipanti. Io questa svendita del patrimonio spirituale da parte della Chiesa proprio non l’ho vista, anzi, ho visto, solo per fare esempio, il recupero di un’autentica spiritualità biblica, cosa che ha enormemente arricchito il popolo di Dio. Forse dovremmo avere tutti, me compreso of course, occhi più aperti e cuori più disponibili a capire che cosa è avvenuto e sta avvenendo nella Chiesa.

    23 Maggio, 2021 - 12:26
  9. Clodine-Claudia Leo

    23 Maggio, 2021 –

    Perché, non è vero forse che la Chiesa cattolica ha buttato alle ortiche un ‘immenso patrimonio spirituale, mistico e iniziatico, di ben altro spessore e verità che non quello di Guenon o di Gurdijeff o dei dervisci sufi o della New Age – e aggiungo- dell’antroposofia di Rudolf Steiner, o del Tantra che trasforma in profano il sacro avendo quale via elettiva gli amplessi sessuali ( pratiche ampiamente usate a tutt’oggi in un’ infinità di sette con centinaia di adepti) ? o dello sciamanesimo e il controllo degli spiriti attraverso l’uso della magia? O delle pratiche occulte del sud America, come pure la venerazione per la Pachamama portata di recente nella Urbe?
    Perché non ci si sofferma mai sull’ascetismo di Giovanni Battista ad esempio, o su Gesù che pur essendo l’asceta per eccellenza non ostenterà mai questa pratica se non nel più stretto riserbo. O dei Padri -della Chiesa – Clemente d’Alessandria , Origene, quelli tardo antichi penso a Giovanni Crisostomo, o i monaci, gli anacoreti, Giovanni della Croce , San Francesco , dei quali si sa pochissimo . Quanti sanno che Santa Teresa d’Avila si sollevava fino a 5 metri da terra . Si parla invece solo di buddismo del bardo della reincarnazione…
    Non esiste la reincarnazione, abbiamo solo una vita: questa presente, l’unica possibilità che ci viene data per riscattarci, ed è un sommo dono !da ringraziare in eterno l’Eterno. Ma perché non si parla mai di santificazione attraverso la via elettiva in cui rientra oltre alla gioia anche la durezza della vita – anche- il dolore inevitabile e i tanti sacrifici e l’ineluttabile decadenza, e il peccato, e la morte….Solo Cristo salva. Lui solo. Non ce né altri, non c’è altro!

    23 Maggio, 2021 - 18:37
  10. Amigoni p. Luigi

    Rif. 21.45 di ieri – Di che Spirito siete? (Lc 9, 55 e ss.)

    Sta scritto in Luca al 9, 52 e ss. (testo della Vulgata – dunque in tempi sicuri, non di svendita): “…I Samaritani non vollero riceverlo… Quando videro ciò i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: Signore vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi? Gesù si voltò e li rimproverò: Voi non sapete di che Spirito siete. E si misero in cammino…”. Proseguirono senza fuoco distruttore e – gli apostoli – ancora senza lo Spirito (santo) che aveva il Signore.

    23 Maggio, 2021 - 20:37
  11. Lorenzo Cuffini

    Il punto è uno solo.
    “non è vero forse che la Chiesa cattolica ha buttato alle ortiche un ‘immenso patrimonio spirituale, mistico e iniziatico?”
    Ma quando mai?
    Punto.
    Il resto, imbarazante, non merita fiato.

    23 Maggio, 2021 - 20:55
  12. Lorenzo Cuffini

    La bellezza del web, è che nulla si distrugge. Resta lì, imperituro, quel che abbiam scritto, spesso ben oltre le intenzioni di chi scrive. Ecco dunque che oggi, a sentir i saluti in coda alla Udienza Generale del mercoledì, m’è venuto in mente un apodittico commento, che difatti ho ritrovato, lapidario e intonso , dove era stato inciso: qui, il 22 maggio, alle ore 21,45. Proclama in esso l’autrice:
    “…mentre il Sacro Cuore di Cristo e’buttato fra le paccottiglie degli antiquari, vuol dire che qualcosa e’andato perduto nella trasmissione della fede cattolica.”
    Riporto, per precisione di cronaca, le parole pronunciate questa mattina da Papa Francesco:
    “Papa Francesco: udienza, “guardare con fiducia al Sacro Cuore di Gesù”
    Qui l’articolo di Sir che le riporta per intero: https://www.agensir.it/quotidiano/2021/6/9/papa-francesco-udienza-guardare-con-fiducia-al-sacro-cuore-di-gesu/
    Morale . Le bugie han le gambe corte, ma le bugie sul web le han cortissime, e chi le spara con la grancassa, finisce col ritovarsi sedere a terra e grancassa in testa.

    9 Giugno, 2021 - 14:53

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