Un ossimoro urbano sotto casa


Abito a Roma in via di Santa Maria Maggiore e a 50 metri da me c’è ora un’Enoteca di nome Astemio. Nel primo commento dico il sale della faccenda.

47 Commenti »

  1. Luigi Accattoli scrive,

    20 aprile 2017 @ 19:26

    I visitatori del blog sanno la mia passione per gli ossimori, cioè per una coppia di parole resa parlante dal loro contrasto: è stata dunque una festa mettere a fuoco l’insegna di questa enoteca gestita da cinesi: Astemio Wine & Food. In questa zona di Roma, tra il rione Monti e piazza Vittorio, siamo pieni di cinesi. “Ossimoro urbano” è un mio brevetto. Forse qui l’ossimoro segnalare che il locale è attrezzato anche per chi fosse astemio: e infatti lo è.

  2. Lorenzo Cuffini scrive,

    20 aprile 2017 @ 19:27

    Beffardo, per giunta.
    🙂

  3. Andrea Salvi scrive,

    20 aprile 2017 @ 19:47

    E’ proprio perché astemio che è riuscito a “mettere su” una enoteca. Altrimenti sarebbe probabilmente già fallito…

  4. Federico Benedetti scrive,

    20 aprile 2017 @ 19:48

    Questa volta sono d’accordo con Andrea…

  5. Andrea Salvi scrive,

    20 aprile 2017 @ 20:42

    Davanti a una enoteca e’ più facile trovare un accordo (se non ci si chiama “astemio”)

  6. Andrea Salvi scrive,

    20 aprile 2017 @ 20:46

    Anche Luigi se non sbaglio ha concluso le sue serate con Rusconi davanti a un (1) bicchiere di vino buono…

  7. Federico Benedetti scrive,

    21 aprile 2017 @ 9:19

    Mentre qui si beve e si brinda, nell’indifferenza dei cattolici progressisti e democratici di questo blog (e di tutta Italia), alla Camera dei deputati è stata votata una legge che introduce l’eutanasia nel nostro Paese.
    PD e Movimento 5 stelle a braccetto contro la VITA e quelli che fino all’avvento di Bergoglio erano considerati i VALORI CATTOLICI non negoziabili.
    Dopo aver colpito la famiglia (divorzio breve, unioni civili) e la dignità della vita sin dal suo concepimento, oggi si attacca anche il fine vita (i malati, i disabili, gli anziani: i sofferenti).
    L’ennesima prodezza del PD renziano in questa deprecabile esperienza di governo, che non ha risolto un solo problema degli Italiani (specialmente sanità, scuola, disoccupazione, ripresa economica e soprattutto gestione dell’immigrazione) e ne sta creando di nuovi.
    Nell’indifferenza complice di chi ha votato e voterà ancora questa gente.
    Ancora una volta trovo l’ossimoro tra cattolici e PD/sinistra italiana, sempre più impegnata a contrastare una visione dell’uomo e della società coerente con il cattolicesimo.
    Ma questo tema , qui, non interessa…

  8. Andrea Salvi scrive,

    21 aprile 2017 @ 11:33

    Non solo il PD ma anche parte del centro destra e il M5S han votato a favore. Il fatto che qui non se ne sia parlato non significa che il tema lasci indifferentii Ho firmato un appello contro alcuni aspetti della legge. Le DAT non possono essere vincolanti. La legge spero sia modificata al senato. Personalmente non vedevo la necessità di una legge. Una buona co?laborazione tra medico, paziente e famiglia, rispettando il principio che nessuno può essere sottoposto a trattamenti contro la propria volontà può bastare. Abbiamo già una ottima legge sulle cure palliative. Applichiamo quella. Nessuno sta brindando, amico, non confondiamo le questioni.

  9. Federico Benedetti scrive,

    21 aprile 2017 @ 11:48

    Andrea,
    io ho scritto chiaramente “PD e Movimento 5 stelle a braccetto”.
    Senza l’apporto dei 5stelle questa legge non sarebbe stata formulata in questi termini, tuttavia la responsabilità principale è del PD che è al Governo dal 2013 e che ha sposato in tutta evidenza una visione radicale.
    Sottolineavo l’ennesima dimostrazione di opposizione strenua ai valori cattolici, nell’indifferenza di quanti, tra eletti ed elettori del PD, si definiscono (senza evidenza e quindi solo per ragioni di consenso elettorale) cattolici.
    Come scriveva l’Avvenire qualche anno fa, nel centrosinistra il ruolo dei cattolici è marginale e insignificante. Direi che non c’è proprio spazio per i cattolici e ne faccio una colpa a loro, eletti ed elettori sedicenti cattolici.
    Quanto al centrodestra, nota che ci sono state pochissime defezioni (quattro o cinque tra tutti i deputati di quattro partiti), l’eccezione che conferma la regola : la posizione ufficiale dei partiti era contro questa legge, in coerenza con quanto sostenuto in passato, dalla vicenda di Eluana Englaro al ddl Calabrò (che venne boicottato dal PD nella legislatura precedente).
    Non facciamo di tutta l’erba un fascio. Non su questi temi.

  10. Federico Benedetti scrive,

    21 aprile 2017 @ 12:01

    Credo che la questione debba essere considerata anche su un piano culturale.
    Cosa significa essere cattolici nella società di oggi, in Italia?
    A questo proposito, propongo un’intervista di Mons. Negri, che parla tra le altre cose, di “Chiesa del silenzio” e dell’assenza dei cattolici nel dibattito sociale e politico. Usa anche l’espressione “turiferari”…

    http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/vescovo-luigi-negri-chiesa-ratzinger-1.3051819

    (sconsiglio la lettura a picchio e compagni, ai quali non vorrei venisse la gastrite).

  11. Federico Benedetti scrive,

    21 aprile 2017 @ 13:46

    Il quadro, chiarissimo:

    https://www.avvenire.it/famiglia-e-vita/pagine/fine-vita-via-libera-alla-camera

  12. roberto 55 scrive,

    21 aprile 2017 @ 13:52

    Mi ha incuriosito molto l’intervento di ieri sera di Andrea Salvio- ore 20.46: Luigi, che vino avete bevuto con il tuo collega Giuseppe Rusconi ? Bianco o rosso ?
    Mandi a ducj.

    Roberto Caligaris

  13. Federico Benedetti scrive,

    21 aprile 2017 @ 14:16

    Prima di tornare a chiacchierare di vini e brindisi, propongo un paio di riflessioni, per chi non voglia portare il cervello all’ammasso…
    (ogni riferimento a Guareschi è puramente voluto).

    https://www.loccidentale.it/articoli/145203/camera-approva-biotestamento-dove-sono-i-cattolici-del-pd

    “In tutto questo, i cattolici del Pd sono non pervenuti. Si parla tanto di un’anima cattolica del Pd, peccato che il partito di maggioranza sulla questione del biotestamento non ha mai fatto sentire la propria voce: 326 a 37 è un risultato sconvolgente, perché non rappresenta, non può rappresentare quello che pensa e sente il nostro Paese, un risultato che segna la irrilevanza assoluta dei cattolici in parlamento e il trionfo di quella “cultura dello scarto” contro cui si è scagliato più volte Papa Francesco. Qual è dunque la soluzione che viene offerta ai nostri cittadini? La “via italiana” all’eutanasia…”.

    https://www.avvenire.it/attualita/pagine/se-resta-cos-sar-la-via-italiana-alleutanasia

  14. Luigi Accattoli scrive,

    21 aprile 2017 @ 14:34

    Roberto 55: tutte e tre le volte, rosso della casa. Non era precisamente un bicchiere: abbiamo mangiato e bevuto un calice di rosso della casa. I vini delle trattorie romane sono passabili, non c’è bisogno di scegliere etichette costose per non essere buggerati.

  15. Andrea Salvi scrive,

    21 aprile 2017 @ 14:45

    Se era il classico calice da trattoria da 1/8 L siete sicuramente rimasti sobri…
    Anche i vini della casa delle trattorie fiorentine, quando mi e’ capitato, li ho trovato più che passibili, direi buoni.

  16. roberto 55 scrive,

    21 aprile 2017 @ 14:47

    Grazie, Luigi ! Confesso che vi ho un po’ invidiato …….
    ….. e grazie anche all’amico Andrea per questa preziosa, ottima “dritta”.
    CIAO!

    Roberto Caligaris

  17. Federico Benedetti scrive,

    21 aprile 2017 @ 14:58

    Appunto: cin cin!

    (Chissà perchè un argomento di attualità, che ci interroga come cattolici a un anno, circa, dalle prossime elezioni NON POSSA ESSERE DISCUSSO in questo blog: forse per non irritare il PD?)

  18. Victoria Boe scrive,

    21 aprile 2017 @ 15:24

    Questo “Astemio” merita un dieci e lode anche per le risate che suscita.:-D 😀
    Luigi Accattoli se ne va in giro con il suo smartphone a fotografare immagini deliziose e scritte divertenti, e ce le porge in un piattino d’argento.
    Piccoli gesti di amore per i suoi bloggers.
    Grazie, Luigi.

  19. Victoria Boe scrive,

    21 aprile 2017 @ 15:29

    “(sconsiglio la lettura a picchio e compagni, ai quali non vorrei venisse la gastrite).”

    Grazie per lo “sconsiglio”, Federico Benedetti.
    Io non lo avrei letto comunque.

  20. picchio scrive,

    21 aprile 2017 @ 17:35

    confermo quanto scrivi Luigi, tutte le volte che siamo stati di passaggio a Roma abbiamo sempre bevuto il buon vino della casa, il mangiare ovviamente è sempre stato ottimo
    cristina Vicquery

  21. Federico Benedetti scrive,

    21 aprile 2017 @ 22:43

    Ma che bravi, bevete, bevete…

    Da parte mia un applauso ai parroci molisani che hanno suonato le campane a morto. Hanno testimoniato che in Italia ci sono cattolici che, a differenza di voi, non si fanno azzittire e non si rassegnano alla deriva eutanasica alla quale, con la vostra complicità, stiamo assistendo.

  22. picchio scrive,

    21 aprile 2017 @ 23:11

    Anche qui da noi in Valle il vino della casa è quasi sempre buono. Ricordo, a chi non lo sapesse, che abbiamo i vigneti più alti d’Europa arrivano fino a 1200 metri e godono di una bellissima vista del Monte Bianco.
    Cristina Vicquery

  23. roberto 55 scrive,

    22 aprile 2017 @ 0:19

    Beh !, Cris, da buon veneto non posso che ammirarvi …….. !
    Buon fine – settimana !

    Roberto Caligaris

  24. Federico Benedetti scrive,

    22 aprile 2017 @ 9:13

    Si può essere piccini e meschini anche alle falde del Monte bianco… Ne state dando prova.

  25. Lorenzo Cuffini scrive,

    22 aprile 2017 @ 9:42

    Difficile essere piccini e meschini con un bel calice di Blanc de Morgex in mano e il Bianco troneggiante davanti al naso, Fede.
    🙂

  26. picchio scrive,

    22 aprile 2017 @ 10:03

    alla salute Lorenzo 🙂 🙂 🙂
    sto giusto uscendo per andare da quelle parti!
    cristina Vicquery

  27. roberto 55 scrive,

    22 aprile 2017 @ 10:20

    Cin cin, Lorenzo !
    Ma non preferivi la birra ?
    Ricordo male ?
    Buon sabato !

    Roberto Caligaris

  28. Enrico Usvelli scrive,

    22 aprile 2017 @ 11:46

    Federico,
    al Senato senza accordo PD-M5S non passa, ma un accordo del genere dovrebbe far cadere il governo. Vedremo se i sedicenti cattolici terranno duro o faranno solo chiacchiere.
    L’intervista a Negri non era niente di sconvolgente. Una delle poche cose che non condivido è il suo aver dato credito a Trump sulle dimissioni di Benedetto: troppa fiducia in quel novello John Wayne e poca in Benedetto.

  29. Federico Benedetti scrive,

    22 aprile 2017 @ 13:59

    Sono certo che i pochi cattolici in Parlamento, quelli del centrodestra , si batteranno fino all’ultimo.
    Resta il problema della mancanza di rappresentanza dei cattolici che hanno votato per PD/sinistra/5stelle. Problema serio, che dovrebbe mettere in discussione le loro scelte politiche.
    Quanto al resto, mai detto che l’intervista a mons Negri fosse sconvolgente: ho solo immaginato che potesse essere indigesta a qualcuno.

  30. Lorenzo Cuffini scrive,

    22 aprile 2017 @ 15:56

    Io non l’ho trovata indigesta. Per niente.
    Vagamente imbarazzante. Per lui, devo dire.
    Parere strettamente personale di alcun conto.

  31. Federico Benedetti scrive,

    22 aprile 2017 @ 16:16

    E infatti potevi evitare di essere così inutilmente sgradevole.

  32. Federico Benedetti scrive,

    22 aprile 2017 @ 16:19

    Quanti commenti in questo blog sono definibili “vagamente imbarazzanti”!

  33. Lorenzo Cuffini scrive,

    22 aprile 2017 @ 16:27

    Certamente i miei, presumo.
    Però scusa, Fede. Se tu citi una intervista, la richiami espressamente, ne solleciti la lettura dicendo ” la troverai indigesta”, il minimo è che poi uno ti dica come l’abbia trovata. Sarò stato anche sgradevole, ma che dovevo dire? Ci sono una serie di cose che trovo “vagamente imbarazzanti , ma per lui”, nel senso che a me non mettono per niente in imbarazzo, mentre le trovo un poco strane in bocca a un vescovo.
    Dove è tutta sta sgradevolezza del giudizio?

  34. Lorenzo Cuffini scrive,

    22 aprile 2017 @ 16:28

    O, per essere più diretti ancora: in che cosa ti aspettavi che io la trovassi indigesta, questa intervista di Negri?

  35. roberto 55 scrive,

    22 aprile 2017 @ 17:00

    Tornando, Lorenzo, a parlar di cose serie (che, poi, sono quelle proposte dal nostro ottimo “padrone di casa”), non m’hai ancora precisato se preferisci il vino o la birra.
    ……….. eh !, mica puoi tenerci così in sospeso ! -)))))))))))))
    CIAO !

    Roberto Caligaris

  36. Lorenzo Cuffini scrive,

    22 aprile 2017 @ 17:04

    Giusto, Robert!
    Proclamo allora in via ufficiale di essere equidistante ed equanime.
    Non vino O birra.
    Ma vino & birra.
    Ma a seconda dei casi e senza miscette, si capisce….
    🙂 🙂 🙂

  37. roberto 55 scrive,

    22 aprile 2017 @ 17:41

    Mi pare giusto !
    L’amico Enrico Usvelli, invece, mi sa che è astemio: in tal caso (ma spero – per lui – proprio di no), non sa cosa si perde ………….-))))))))
    Buona serata.

    Roberto Caligaris

  38. picchio scrive,

    22 aprile 2017 @ 18:52

    Birra rossa e vino bianco…ma non insieme ovvio
    Cristina vicquery

  39. picchio scrive,

    22 aprile 2017 @ 18:57

    Con una bella birra rossa si ride meglio leggendo Federico che prima ,come se niente fosse , da a ” noi” dei piccoli e meschini e poi rampogna Lorenzo per essere stato inutilmente sgradevole..
    Ma connetti i due neuroni Fede ogni tanto, dai.
    Cristina vicquery

  40. roberto 55 scrive,

    22 aprile 2017 @ 19:03

    Io preferisco la “Guinness”.

    Roberto Caligaris

  41. Federico Benedetti scrive,

    22 aprile 2017 @ 19:17

    Bevi, picchio, bevi, che è meglio.
    Che pena.

  42. picchio scrive,

    22 aprile 2017 @ 19:57

    Vero, fai proprio pena
    Cristina vicquery

  43. Federico Benedetti scrive,

    22 aprile 2017 @ 21:18

    Che brutta testimonianza.

  44. Federico Benedetti scrive,

    22 aprile 2017 @ 21:28

    Ad ogni modo, se contano solo vino e grasse risate, se si azzittiscono con offese le poche voci fuori dal coro, se gli unici valori apprezzati sono quelli della sinistra laicista, anticlericale e radicale, questo non è più un pianerottolo di persone per bene, ma una “casa del popolo”.

  45. picchio scrive,

    22 aprile 2017 @ 22:32

    Quando esci chiudi la porta!
    Cristina vicquery

  46. picchio scrive,

    22 aprile 2017 @ 22:35

    Sto scherzando…. però se vuoi che sul blog si parli di quello che vuoi tu e vuoi essere sicuro di questo fatti un tuo blog non prendertela con il blog di cui tu sei ospite
    Cristina vicquery

  47. Federico Benedetti scrive,

    22 aprile 2017 @ 23:29

    Un conto è non affrontare un argomento che magari non interessa, un altro è ostentare indifferenza per evitare di affrontare un tema problematico, per sminuire le ragioni dell’altro, per disprezzare chi osa proporre un argomento scomodo, per azzittire una voce fuori dal coro…

RSS feed per i commenti a questo articolo

Lascia un Commento

Il commento sarà pubblicato dopo l'approvazione del moderatore del blog - perdona l'attesa

Devi essere collegato per inviare un commento