Bassetti Becciu il Papa Gentiloni Mattarella Minniti

Due antefatti con protagonista il Papa spiegano il nuovo atteggiamento della Cei sui migranti, che la vede favorevole alla stretta del governo su Ong e scafisti: un invito di Francesco ai governanti perché gestiscano con «prudenza» l’apertura agli immigrati, fatto il 1° novembre scorso; un incontro fino a oggi restato riservato del Papa con il premier Paolo Gentiloni, un mese fa in casa dell’arcivescovo Angelo Becciu, numero due della Segreteria di Stato. E’ l’attacco di un mio articolo pubblicato oggi dal Corsera, scritto in collaborazione con il collega Dino Martirano.

45 Commenti »

  1. Luigi Accattoli scrive,

    12 agosto 2017 @ 23:17

    Sullo stesso argomento già ieri il Corsera aveva un mio articolo sulle parole del cardinale Bassetti: https://www.pressreader.com/italy/corriere-della-sera/20170811/281513636252076

  2. Federico Benedetti scrive,

    13 agosto 2017 @ 7:30

    Non credo dipenda dalle difficoltà di questo governo. È un cambio di rotta dettato dal buon senso: è giusta sollecitare l’accoglienza in un momento di emergenza, ma l’emergenza non può durare così a lungo, ci sono altre questioni, altri problemi… Limitarsi a ripetere ciecamente ( ottusamente) “accogliamo i migranti” non risolve i problemi di chi parte, non aiuta i paesi di partenza e non previene le difficoltà di chi deve accogliere. E non parliamo dell’insperato aiuto involontariamente dato ai trafficanti di uomini
    Spero che anche in questo blog, finalmente, cambi la solfa.

  3. Lorenzo Cuffini scrive,

    13 agosto 2017 @ 14:47

    Nessuno, se non i becerissimi propagandisti antimigranti che certi babbei rilanciano continuamente sui social fingendo poi di non conoscerli, si è mai limitato nella Chiesa a ripetere ciecamente “accogliamo i migranti”.
    Tanto per essere precisi.

  4. Lorenzo Cuffini scrive,

    13 agosto 2017 @ 15:00

    Nel senso che questo , oltre a molte altre cretinate , è quello che i becerissimi propagandisti antimigranti e i loro rilanciatori han cercato di fare vanamente credere .

  5. Federico Benedetti scrive,

    13 agosto 2017 @ 16:22

    Ma piantala, Cuffie.
    Abbiamo sentito tutti cosa è stato ripetuto per mesi, senza ascoltare obiezioni.
    È cambiata la linea. Finalmente.
    Prendine atto anche tu.

  6. Federico Benedetti scrive,

    13 agosto 2017 @ 16:26

    Di “becero” c’è solo ottusità di chi da due anni ripete che l’Italia non può che accogliere migranti e scaricare i problemi sulle comunità locali, ignorando problemi, costi e sostenibilità. Un po’ alla volta anche i più ottusi stanno aprendo gli occhi.
    Vediamo di farlo anche in questo blog, senza delirare ulteriormente.

  7. maria cristina venturi scrive,

    13 agosto 2017 @ 16:28

    Scusa Lorenzo Cuffini ma allora perche’Andrea Tornielli intitola su Vatican Insider “La SVOLTAdella Cei sui migranti”?
    Perche’Luigi Accattoli parla,sul Corsera di “nuovo atteggiamento della CEI sui migranti?
    Se questi giornalisti,Tornielli,Accattoli,parlano di svolta e di nuovo atteggiamento e ne prendono atto,dando delle spiegazioni, come si puo’negare che qualcosa e’cambiato?
    E se qualcosa e’cambiato come si puo’comeal solito lancirsi in anatemi contro i nemici della Chiesa,chenon avevano capito nulla della posizione della Cei sui migranti?
    Anche Tornielli non aveva capito nulla separla di “svolta”?
    Se secondo te sono i soliti nemici della Chiesa che lacalunniano,spiegami perche’opinionisti del tutto corretti come Tornielli e Accattoli parlano di svolta e di.nuovo atteggiamento.

  8. maria cristina venturi scrive,

    13 agosto 2017 @ 16:32

    Certo Tornielli ed Accattoli sono felpati con le parole
    Svolta,nuovo atteggiamento.
    Ad essere piu’sinceri si potrebbe parlare di voltafaccia. Dettato,finalmente,dal senso di realta’che deve essere arrivato fino ai “piani alti”

  9. Lorenzo Cuffini scrive,

    13 agosto 2017 @ 18:02

    Rinfodera pure gli stiscioni e i campanacci, Bennie.
    Salvino è ancora distante anni luce, proprio su un altro pianeta.
    Tornelli e Accattoli hanno registrato quello che dovevano registrare.
    Mi limito a dire che solo nelle panzane propagandistiche ( per chi vuole c’è un interessante zibaldone da due lire, sui social, che ogni giorno da mesi le propone in lungo e in largo: vomitevoli sotto ogni profilo)la Chiesa, e Bergoglio in primis, “si è limitata a ripetere ciecamente ( ottusamente) “accogliamo i migranti”” – cosa che secondo te, Bennie ( a proposito io ci penserei diecimila volte a dare dell’ottuso al tuo papa) “non risolve i problemi di chi parte, non aiuta i paesi di partenza e non previene le difficoltà di chi deve accogliere.”
    La Chiesa in questa azione ha tutte le carte in regola e basta leggersi una delle tante “esternazioni” – se no poi il Burke mi si risente, poareto, già pencolante com’è sull’olrlo di un tagico suo scismininino) – di Bergoglio, per capire come la visione dei problemi da risolvere in loco sia ben chiara e ben presente.
    http://www.lastampa.it/2017/07/03/vaticaninsider/ita/vaticano/il-papa-alla-fao-guerre-terrorismo-e-migranti-non-sono-fatalit-FfDLRGgAPCkSyfEiCbx6xO/pagina.html
    Mi domando invece quanto sia presente agli antimigranti che si limitano a soffiare sul fuoco dell’odio e della caccia all’invasore migrante con squisitissimo ” buon senso”. Quindi ” la linea”, caro Federico Benedetti, svegliati e vedi di cambiarla una buona volta tu.

  10. Lorenzo Cuffini scrive,

    13 agosto 2017 @ 18:11

    Sturarsi le orecchie e liberarsi gli occhi dalle fette di salame consentirebbe di vedere che Mr.Accattoli cita molto opportunamente, per esempio, un intervento di Francesco DEL PRIMO NOVEMBRE SCORSO.
    Ma non solo.
    Consiglio ai festeggianti la inesistente “svolta” o ” voltafaccia” sui migranti una lettura integrale del pezzo di cui Accattoli ha postato il solo incipit…..eviteranno loro imbarazzanti conclusioni.
    Buona lettura:

    http://www.corriere.it/esteri/17_agosto_11/incontro-segreto-gentiloni-francesco-becciu-8dd27074-7ed0-11e7-9e20-fd5bf758afd2.shtml?refresh_ce-cp

  11. Federico Benedetti scrive,

    13 agosto 2017 @ 18:21

    Galantino farebbe bene a dimettersi.
    E i sostenitori ad oltranza dell’accoglienza a tutti i costi a tutti i migranti farebbero bene a tacere.
    Detto questo, chiusa ogni polemica.
    Seguiamo la nuova linea della Cei.

  12. Lorenzo Cuffini scrive,

    13 agosto 2017 @ 18:30

    Magari sì: come vagheggia quell’altro poeromo di Tosatti, convinto di aver trovato finalmente un po’ di ciccia da rosicchiare all’osso….
    Ma va là.
    Comunque, se la sbandierata ( dagli altri) svolta servisse anche solo a che Federico Benedetti seguisse la Cei, sarebbe un risultato clamoroso.
    Si prenda atto del solenne impegno e lo si verifichi puntualmente.

  13. Lorenzo Cuffini scrive,

    13 agosto 2017 @ 18:39

    Comunque, Fede: dimesso un papa se ne fa un altro,e le cose continuano a funzionare come devono, figurati se non funzionerebbe nel caso del segretario generale della Cei…
    🙂 🙂 🙂

  14. Lorenzo Cuffini scrive,

    13 agosto 2017 @ 18:55

    Sulle dimissioni di Galantino,auspicate da Tosatti e rilanciate da Federico, gioverebbe forse arsi una letta anche all’articolo del Corriere che Mr. Accattoli ha linkato ieri..dove ad un certo punto si legge:
    “Sul pronunciamento del cardinale Bassetti abbiamo chiesto un parere al vescovo Nunzio Galantino, segretario della Cei, che ama prendere posizioni nette: ” Condivido ognuna delle parole che sono venute dal cardinale.Più volte ho detto e scritto che la legalità è il primo indispensabile passo per una politica intelligente della mobilità umana”
    Così, per completezza di informazione.

  15. Federico Benedetti scrive,

    13 agosto 2017 @ 19:11

    Prenditi un caffè, bello forte.

  16. Lorenzo Cuffini scrive,

    13 agosto 2017 @ 19:14

    A posto, grazie.

  17. Andrea Salvi scrive,

    13 agosto 2017 @ 21:08

    Soltanto nella provincia di Bolzano, nel 2016, ci sono state più nascite che decessi: lo afferma l’Istat, nel suo bilancio demografico nazionale. Nel corso del 2016, infatti, in Italia sono state registrate 473.438 nascite e 615.261 decessi, con una differenza tra nati e morti (il cosiddetto saldo naturale) negativa. (- 141.833)
    Qualcuno mi può dire quanti immigrati ci sono stati in Italia nel 2016?
    Giusto per farmi una idea precisa della situazione.
    Grazie

  18. maria cristina venturi scrive,

    13 agosto 2017 @ 23:11

    La “nuova”linea della CEI,la “svolta” sull’immigrazionismo (parole non mie ma dei giornalisti Tornielli ed Accattoli)
    sembra una prudente sterzata della barra del timone della barca di San Pietro che era pericolosamente sbandata verso sinistra. Come nel Vangelo di oggi San Pietro puo’ camminare sulle acque senza affondare solo a certe condizioni:la prima e’la fede,senza la fede San Pietro nonpuo’camminare sulle acque,e quando questa fede si affievolisce,San Pietro comincia ad affondare.
    La se c onda e’la paura:quando San Pietro ha paura comincia ad affondare. DI cosa ha paura oggi Pietro?
    Io direi che la paura che oggi attanaglia Pietro e con lui buona parte della Chiesa e’:non piacere abbastanza al mondo,non essere abbastanza moderni,non essere abbastanza in sintonia col modo di pensare moderno.
    Attanagliati da questa paura,non essere abbastanza graditi al mondo,i moderni succesori di Pietro affondano, nonpiu’retti dalla certezza della fede e dal coraggio della
    impopolare testimonianza cristiana.
    La paura che oggi fa affondare Pietro e’lapaura dell’impopolarita’.
    E per essere accettati,graditi,popolari al mondo moderno oggi icristiani fanno carte false.
    Camminare sulle acque,come ci dice il Vangelo di oggi,e un esercizio difficile. CI vuole fede,coraggio,e capacita’di rischiare se stessi e le proprie misere e umane certezze che non si puo’ camminare sulle acque.
    Preghiamo di avere pastori che non cedano alla paura,alla mancanza di fede, alla mentalita’mondana.

  19. Lorenzo Cuffini scrive,

    13 agosto 2017 @ 23:17

    Maria Cristina Venturi non puo’ essere analfabeta, dal momento che è laureata in medicina.
    Dunque: sa leggere.
    E dunque, perché non legge?
    Almeno i post e gli articoli di Accattoli che commenta entrando nel merito?
    Se procedesse ad una lettura pure a volo di uccello, capirebbe di avere scritto una infilata di cose semplicemente non vere.

  20. Amigoni p. Luigi scrive,

    14 agosto 2017 @ 1:01

    L’omelia della “pastora” (ore 23.11) è politicamente molto corretta: proprio come piace al mondo. Ci sono accenti poetici, un po’ di commozione e di soave vaghezza . “Senza la fede non si cammina sulle acque; quando essa si affievolisce si affonda”.
    “Quando san Pietro ha paura comincia ad affondare “. “La paura che oggi fa affondare Pietro è la paura della impopolarità”. “Attanagliati da questa paura, di non essere abbastanza graditi al mondo, i moderni successori di Pietro affondano, non più retti dalla certezza della fede e dal coraggio…”.
    “Camminare sulle acque è un esercizio difficile; ci vuole coraggio e capacità di rischiare se stessi e le proprie misere umane certezze che non si può camminare sulle acque”. “Preghiamo di avere pastori che non cedano alla mancanza di fede, alla mentalità moderna..”. Sono pezzi di omelia che mi appartengono; le faccio anch’io. Attira popolarità parlare contro il bisogno di popolarità.
    E’ l’analisi sociologica (e in parte quella teologica) che un po’ difetta – a mio parere – nel saggio omiletico di cui sopra. Perchè la Chiesa va a sinistra se ricorda (e pratica) le opere di misericordia? In quale parte del Vangelo risulta questa coincidenza socio-religiosa? Da chi si ricava che sollecitare ad accogliere immigrati porta popolarità alla Chiesa, cioè al Vangelo? Da quelli che vanno sempre in chiesa? Fosse vero. Da quelli che non ci vanno? E’ solo da sperare.
    La certezza della fede e il coraggio della verità non sono anche nel “quanto avete fatto al più piccolo.. l’avete fatto a me”? Non c’è un giornale o un conferenziere laico – nemmeno ateodevoto – che abbia mai detto o dica così. Il Papa – se popolare è – non è perchè scrive il documento sulla gioia dell’amore (quella della comunione ai divorziati, per dare qui in pasto una espressione che scatena l’istinto dei “cristiani impopolari”), ma perchè riserva tempo, cuore e attenzione ai malati che ha davanti a sè negli incontri (più che ai vescovi), perchè accoglie tante categorie di sofferenti, perchè inventa i gesti dei giovedì santi o dei vari venerdì della misericordia. Quando parla, spesso, delle armi che partono dall’occidente (e dall’Italia) per andare ad alimentare le guerre in giro nel mondo non mi pare che trovi sostenitori da alcuna parte, nè dentro né fuori Chiesa, nè nelle laiche destra e sinistra. O qualcuno ha visto – negli ultimi anni – fiumane di manifestazioni “gridate” contro le guerre e le armi con parole papali?

  21. Andrea Salvi scrive,

    14 agosto 2017 @ 6:03

    Soltanto nella provincia di Bolzano, nel 2016, ci sono state più nascite che decessi: lo afferma l’Istat, nel suo bilancio demografico nazionale. Nel corso del 2016, infatti, in Italia sono state registrate 473.438 nascite e 615.261 decessi, con una differenza tra nati e morti (il cosiddetto saldo naturale) negativa. (- 141.833)
    Qualcuno mi può dire quanti immigrati ci sono stati in Italia nel 2016?
    Giusto per farmi una idea precisa della situazione.

  22. Andrea Salvi scrive,

    14 agosto 2017 @ 8:19

    A MCV chiederei se possibile un commento alla prima lettura di oggi. Buona giornata

  23. Federico Benedetti scrive,

    14 agosto 2017 @ 10:06

    Salvi, la denatalità si risolve con la sostituzione etnica?
    Le pensioni saranno pagate da chi arriva e ha bisogno di assistenza, non troverà lavoro e viene scaricato dal governo sulle comunità locali?
    Sperare che questi migranti, che come primo atto scelgono di arrivare in Italia violando le nostre leggi, risolvano i nostri problemi è un’assurdità (e non assomiglia per niente alla carità cristiana).

  24. Andrea Salvi scrive,

    14 agosto 2017 @ 10:18

    Ho chiesto solo di fare un confronto.senza dire nulla. Il resto lo hai detto tiu e me lo fai dire.
    Ho fatto una domanda a cui nessuno ha dato ancora una risposta. Voglio confrontare i numeri. Punto e a capo.
    Intanto vedo che tu, anziche’ rispondermi hai fatto tua la famosa frase di Furio Colombo: ” meno siamo, meglio stiamo”.

  25. Victoria Boe scrive,

    14 agosto 2017 @ 11:52

    Faccio volentieri a meno delle omelie della signora Venturi.
    Le omelie, anche in chiesa, mi piacciono quando non mi propinano i soliti luoghi comuni sulla fede o altri argomenti evangelici, che però sanno tanto di teoria senza alcun approccio con la concreta realtà di tutti i giorni, che ci parla dei bisogni e delle angosce della gente comune. La gente che non conosce ricchezze, che è costretta a lasciare la propria terra e molti affetti, che ogni giorno deve fare i conti con la precarietà del lavoro e che non sa che farsene della parola “fede” ripetuta come uno stanco ritornello.
    Troppo facile disquisire teoricamente di fede; disgustoso parlarne per farne uno strumento con cui imputare a qualcuno falsità gigantesche che fanno ridere e piangere nello stesso tempo.
    Questo “qualcuno” per “la pastora”( prendo in prestito un termine che ben si addice alla predicatrice) Venturi è sempre uno solo: papa Francesco. Il quale avrebbe il torto di cercare popolarità cedendo alla modernità, che è il grande spauracchio dei cattolici lefebvriani e di quelli che piangono, assai addolorati, sulle sventure del mondo di oggi, imputabili, secondo loro, alla perdita di fede, dunque alla Chiesa che non opera il miracolo tornando al medioevo.

  26. Victoria Boe scrive,

    14 agosto 2017 @ 11:53

    Entrare nel cuore del Vangelo per aderirvi totalmente come fa il Papa, sarebbe colpevole modernità? Sarebbe mancanza di fede? Sarebbe “mentalità mondana”? Sarebbe cercare popolarità? Dire ripetutamente che i governanti devono pensare al bene comune,devono promuovere la pace nel mondo, non devono pensare ai propri profitti, non devono produrre armi con cui spegnere la vita di tanti uomini, devono pensare all’ambiente, devono dialogare con chi professa altre religioni, tutto questo sarebbe voler cercare popolarità e “piacere al mondo moderno”? A me non pare proprio.
    Chi lo crede, non ha capito niente né di fede né del messaggio di Gesù; e allora meglio farebbe a non riempirsi la bocca di parole che perdono senso se pronunciate come slogan inutili. Meglio farebbe a guardarsi dentro per capire di quale pasta è fatta la propria fede e chiedersi se sarebbe pronto, lui, a camminare sulle acque in virtù della grande fede che possiede.
    Forse arriverebbe a vedere che si tratta di una fede priva di sostanza, sganciata com’è dal concreto della vita a cui faceva riferimento Gesù Cristo. Nel concreto delle azioni si vede la vera fede delle persone, e non ha bisogno di essere legittimata da vuote formule tratte dai Vangeli per dimostrare il nulla assoluto.
    Mi piacerebbe vedere la Venturi ed altri lefebvriani, ma non solo, camminare spavaldamente sulle acque in virtù della fede che dicono di avere e che predicano agli altri standosene comodamente seduti in salotto, magari rosariando e biascicando preghiere con cui mettersi la coscienza a posto. Oppure guardando in TV, senza un minimo di preoccupazione, i barconi strapieni di africani, molti dei quali annegano miseramente. Che bella fede, perbacco!

  27. Beppe Zezza scrive,

    14 agosto 2017 @ 13:06

    Signora Boe , Sono molto curioso di sapere cosa fa nel concreto per la accoglienza dei migranti oltre ad approvare le parole del Papa e a prendersela con chi lo critica,

  28. antonella lignani scrive,

    14 agosto 2017 @ 14:22

    Buon ferragosto e soprattutto buona festa di Maria!

  29. Victoria Boe scrive,

    14 agosto 2017 @ 15:11

    E lei cosa fa, sig. Beppe? Mi dica…

  30. Beppe Zezza scrive,

    14 agosto 2017 @ 18:44

    Io, per i migranti, niente di concreto.
    La sola cosa,che potrei fare concretamente è chiacchierare sull’argomento, ma evito di farlo per non aumentare la confusione.

  31. Victoria Boe scrive,

    14 agosto 2017 @ 22:00

    Anche far sentire la propria voce pro migranti può essere di aiuto.
    Anche non farli sentire, quando li incontri per strada, degli stranieri da scarto può essere qualcosa.
    Anche parlare con loro come a dei fratelli può avere valore.
    Anche non girare lo sguardo da un’altra parte è importante per chi ha lasciato la propria terra.
    Sono piccole cose che un cittadino qualsiasi, senza alcun potere di cambiare le cose, può fare per alleviare un disagio che diventa opprimente per chi ha dovuto sradicarsi da un Paese dove sono nati e cresciuti fra problemi di ogni sorta come fossero dei diseredati.
    Alla fine bisogna sapere immedesimarsi nelle loro persone.
    Io ci riesco senza avere alcun merito per questo. Riesco a capirli in pieno; e mi fanno indignare quelli che per mettersi in pace con la loro coscienza fanno tanti calcoli facendo quadrare il cerchio di un egoismo senza fondo.
    E li chiamano cristiani questi…
    Gesù Cristo ha detto: “chi accoglie lo straniero, accoglie me”, ma i cristiani non ricordano o proprio non sanno e si appigliano ai più diversi pretesti per respingerli.
    Tutto il resto del discorso va indirizzato all’Europa più egoista di noi, che lascia l’Italia a sbrigarsela da sola.
    Il fatto che il Papa ed altri abbiano parlato di una maggiore responsabilità nell’accoglienza dei migranti, non cambia di una virgola la sostanza del discorso, che resta sempre quello: l’accoglienza non va negata.

    In questo preciso istante sto sentendo il vento degli accidenti che mi mandano alcuni frequentatori cristiani benpensanti, tutti convinti di essere cristiani, ma che di cristiano hanno solo la facciata neanche tanto integra, per la verità.

  32. Beppe Zezza scrive,

    14 agosto 2017 @ 22:15

    Mentre sono del tutto d’accordo con il fatto di non voltare la faccia dall’altra parte quando incontro un migrante, nel parlare con loro quando se mi si presenta la occasione trovo invece del tutto sbagliato “parlare a favore dei migranti” e “discettare sul fatto che i cristiani devono accoglierli ” quando questo riguarda “gli altri” e non noi!
    Guai a considerarsi “buoni” a,differenza degli altri, quei cattivi che “si dicono” cristiani e invece non parlano a favore di una accoglienza indiscriminata!
    Gesu’ si arrabbia poche volte, ma sempre nei confronti di quelli che si considerano “buoni” e disprezzano gli altri.
    ” c’est le ton qui fait la chanson” dicono i francesi.

  33. maria cristina venturi scrive,

    14 agosto 2017 @ 22:24

    Caro Beppe Zezza,
    Percepire la complessita’del problema migrantir, capire la molteplicita’delle poste in gioco, capire le mosse e le contromosse delle parti in causa, capire la profondita’e l’ampiezza dello scenario, ci vuole un livello intellettivo che il fedele bergogliano medio non ha.
    Il fedele bergogliano medio va avanti a forza di semplici slogan e di semplificazioni. Impossibile farli ragionare.
    I demagoghi ,i laeder carismatici, e i loro seguaci non ragionano,”sentono”emotivamente.
    Scambiare le proprie sensazioni ed emozioni e sentimenti con idee e ragionmenti razionali e’tipico delle vittime d
    plagio collettivo da parte di un leader carismatico.
    Le oche giulive ,seguaci del leader carismatico, credono di pensare profondamente.
    Lasciamole nella loro illusione.

  34. Federico Benedetti scrive,

    14 agosto 2017 @ 23:24

    Tu Marilisa di cristiano non hai neanche la facciata.
    Non il linguaggio, non le intenzioni, proprio un bel niente.
    Con che coraggio vieni qui a fare la morale agli altri?
    Rimboccati le maniche, aiuta i migranti nei mille modi in cui potresti farlo e piantala di avvelenare la vita del prossimo.

  35. Victoria Boe scrive,

    15 agosto 2017 @ 2:38

    Avete sbagliato strada completamente, signori miei.
    Io, caro Beppe Zezza, non ho mai detto di essere buona cristiana né mai l’ho pensato. E neppure mi passa per la mente di “disprezzare” qualcuno. Questo tanto per puntualizzare.
    Non è certo lei a dovermi insegnare quel che ha detto Gesù. Il quale ha affermato–lo ripeto– “chi accoglie lo straniero, accoglie me”.
    Queste parole dovrebbe scolpirsele nella mente, lei che ama le Sacre Scritture solo quando fanno comodo a lei e sembra ignorarle quando vanno contro il suo pensiero omologato a quello di tanti altri ferventi cristiani.

    Alla signora Venturi, che non perde occasione per parlare male di questo Papa, e che parla di “oche giulive” alludendo a chi è in profonda consonanza con le parole del Papa, faccio osservare che le oche giulive in realtà fanno parte della sua cerchia, fatta di persone che in buona sostanza hanno l’odore del razzismo che si sente lontano un miglio e si rallegrano quando i poveracci scompaiono dal loro orizzonte dorato. E, in definitiva, non conoscono il Vangelo ma gridano ai quattro venti di essere seguaci del Cristo. Di quale Cristo parlino, Dio solo lo sa.
    La signora ” predicatrice” non ha ancora capito che Gesù non sta rinchiuso nelle formulette catechistiche da sbandierare ai quattro venti o nei volumi ponderosi delle biblioteche vaticane, ma è sempre presente fra noi, soprattutto fra quelli che sono i più emarginati e deboli. È presente fra quei migranti che cercano una vita dignitosa, perché ne hanno diritto pieno
    .E tutte le volte che quelli vanno a fondo nel mare, si rinnova il sacrificio di Gesù, non sulla croce di legno ma nella croce delle acque che li hanno sommersi spegnendo delle vite preziose.
    Questa non è una predica da due soldi, è una realtà che sta sotto i nostri occhi ciechi e indifferenti.
    Il Papa parla spesso di colpevole indifferenza e disturba la pace di chi non vuole sentire certe verità scottanti.

    All’esimio Benedetti, che si è sentito punto sul vivo dal mio commento, e lo immaginavo ampiamente, replico che è meglio essere una cristiana “eretica” come me piuttosto che essere un cristiano di facciata come lui, che si spertica di fronte ai clericali del suo tenore– solo quelli per carità!– e batte le ginocchia a terra, a capo chino, non appena entra in una chiesa e si fa in quattro per convincere gli altri che è molto meglio respingere i migranti o fermarli nei paesi da cui partono; e non ammetterà mai di nutrire, in realtà, avversione verso i migranti.

  36. Victoria Boe scrive,

    15 agosto 2017 @ 2:42

    Perché anche lui, il Benedetti, ha, proprio come la sua amica di cui condivide ogni parola e punto e punto con virgola, un forte odore di razzismo. Lo ha emanato da sempre questo brutto odore.
    Ed è del tutto inutile che, nel suo infantilismo perpetuo, cerchi mille deboli giustificazioni per dimostrare il contrario, spaccando il capello in quattro.
    Le sue argomentazioni non hanno fondamento convincente. E sono chiaro indizio di frustrazione.
    Per i cristiani come lui io sarò sempre una dolorosa spina nel fianco, di quelle che “avvelenano la vita”, come lui dice.
    Ma io continuerò ad esprimermi, nonostante il suo rancore, con la massima sincerità, anche se a lui non piace e gli provoca una noiosa gastrite.
    Io e lui non siamo proprio compatibili. Gradirei solo che non mi provocasse troppo. Mi fa ridere parecchio, tra l’altro, che forse credendo di farmi grave offesa, mi chiami con altro nome.

    Il fatto è, in definitiva, che io, senza disprezzare nessuno perché non è proprio nel mio DNA, anzi tutt’altro, faccio delle semplici constatazioni; e quando esprimo il mio pensiero in piena libertà, tocco dei punti nevralgici che procurano acuto dolore. Lo so bene, perché è vero che la verità fa male. E so anche che una voce fuori dal coro non è mai gradita perché viene avvertita come stonata. In questo blog ne ho avuto ampia dimostrazione, della qual cosa, tuttavia, non potrebbe importarmi di meno.
    Rivendico la mia coerenza nel parlare e nell’agire. Una coerenza che mi è sempre stata riconosciuta da tutti come un pregio al di fuori del blog, e che invece io non avverto, a volte, in altri frequentatori di questo blog.
    Del tutto inutile quindi arrampicarsi sugli specchi, come fate voi, per dimostrare l’indimostrabile, subissandomi di contumelie di vario genere. Impresa impossibile quella di demolire me e il mio pensiero.
    Fatevene una ragione se potete.

  37. Victoria Boe scrive,

    15 agosto 2017 @ 2:45

    Dimenticavo: buon ferragosto a tutti, amici e nemici.

  38. Beppe Zezza scrive,

    15 agosto 2017 @ 7:59

    “n questo preciso istante sto sentendo il vento degli accidenti che mi mandano alcuni frequentatori cristiani benpensanti, tutti convinti di essere cristiani, ma che di cristiano hanno solo la facciata neanche tanto integra, per la verità.”
    Certo dire di qualcuno che è “un benpensante, convinto di essere cristiano, ma di esserlo solo di facciata e neanche tanto integra ” non è “disprezzo” pieno, è solo ….”cugino” del disprezzo!

    Quanto al “chi accoglie lo straniero accoglie me” NON e’ una citazione letterale del Vangelo – almeno io non la trovo da nessuna parte – ma un collage di due passi quello rivolto ai suoi discepoli ( chi accoglie voi accoglie me ) e quello sul giudizio finale ( quando avete fatto questo a uno di questi piccoli lo avete fatto a me ).

    Ho forse detto che non è cosa buona e meritevole di ricompensa accogliere un forestiero o un povero? Non mi pare. Ho detto, e lo ripeto, che è scorretto trasformare il Vangelo in una ideologia da difendre e da contrapporre a un’altra ideologia.
    Nessuno si può mettere in cattedra a distribuire “patenti” , non si può usare il Vangelo come una clava per colpevolizzare gli altri ( e per autoassolversi ).

  39. Victoria Boe scrive,

    15 agosto 2017 @ 11:49

    A me non appartiene l’ideologia proprio per niente. Sono sempre stata lontana dall’ideologia di qualsiasi tipo, io.
    E non distribuisco patenti. Faccio solo delle constatazioni sulla base di quello che gli altri scrivono, e , se è il caso, esprimo il mio dissenso.
    Il quale dissenso è sgradito a chi lo riceve, per esempio anche a lei.

  40. Federico Benedetti scrive,

    15 agosto 2017 @ 13:54

    Più che altro il dissenso di marilisa non interessa a nessuno.
    Se si parla di cattolicesimo poi lei non è nemmeno titolata,perché evidentemente non è cattolica. Interviene solo per polemizzare e offendere.

  41. Victoria Boe scrive,

    15 agosto 2017 @ 14:36

    Le sue parole non mi toccano neanche un po’.
    I cattolici come lei non mi sono mai piaciuti. Lei non mi piace. E non è un’offesa, è la verità sincera.

  42. Federico Benedetti scrive,

    15 agosto 2017 @ 16:35

    Per me è un complimento, ma non ti ringrazio, perché capisco benissimo la volontà di offendere, che, ribadisco, andrebbe sanzionata.

  43. Victoria Boe scrive,

    15 agosto 2017 @ 17:05

    Lei è anche un maleducato patentato perché continua a darmi del “tu” mentre io le do del “lei”, Ed è una mancanza di rispetto, la sua.
    Anche questa è sincera verità.

  44. Federico Benedetti scrive,

    15 agosto 2017 @ 18:18

    Diamo del tu al Padre Nostro che è nei Cieli…

  45. Beppe Zezza scrive,

    16 agosto 2017 @ 12:46

    “In questo preciso istante sto sentendo il vento degli accidenti che mi mandano alcuni frequentatori cristiani benpensanti, tutti convinti di essere cristiani, ma che di cristiano hanno solo la facciata neanche tanto integra, per la verità.”
    Gentile Victoria, questo lo ha scritto lei. Questo è quello che io chiamo “distribuire patenti”. Forse ache qui c è una questione di “lessico”!
    Ho ormai capito che la pensiamo diversamente in tante cose. E che “dissentiamo”.
    Sul nostro personale “cristianesimo” non so che dire : so che entrambi siamo peccatori. Chi di più, chi di meno non lo so. Se il mio essere peccatore fa più o meno danno del suo, non lo so. Io confido nella misericordia del Signore e così spero faccia anche lei.

RSS feed per i commenti a questo articolo

Lascia un Commento

Il commento sarà pubblicato dopo l'approvazione del moderatore del blog - perdona l'attesa

Devi essere collegato per inviare un commento