Come un asinello in una stalla

«Quando il popolo di Dio si ferma, diventa prigioniero, come un asinello in una stalla», sta lì e «non capisce, non va avanti, non approfondisce la fede, l’amore, non purifica l’anima»: così ha parlato stamane Francesco nell’omelia della messa al Santa Marta. Nei commenti il sale della similitudine.

28 Commenti »

  1. Luigi Accattoli scrive,

    11 maggio 2017 @ 22:21

    Il popolo di Dio è un «popolo in cammino» che, «fra grazia e peccato», va avanti nella storia verso «la pienezza dei tempi». E in questo popolo c’è ogni singolo cristiano che percorre il suo personale itinerario verso il giorno in cui si troverà «faccia a faccia» con quel Dio che nel frattempo «mai ci lascia soli». È un quadro che abbraccia l’intera storia della salvezza quello tracciato da Francesco nell’omelia della messa di stamane a Santa Marta. Una meditazione suggerita dal brano degli Atti degli apostoli (13, 13-25) nel quale si legge di una predicazione di san Paolo ad Antiochia in Pisìdia.

  2. Luigi Accattoli scrive,

    11 maggio 2017 @ 22:27

    Pedagogia del cammino. «La salvezza di Dio è in cammino verso la pienezza dei tempi», un cammino dove ci sono «santi e peccatori». Il Signore, ha detto il Papa, «guida il suo popolo, con momenti buoni e momenti brutti, con libertà e schiavitù; ma guida il popolo verso la pienezza», nella quale «è apparso Gesù». Tuttavia il cammino «non è finito lì: Gesù se n’è andato, ma non ci ha lasciati soli: ci ha mandato lo Spirito». La meditazione del Papa è continuata con accenni alla pedagogia del cammino che lo Spirito attua nella storia attuando nei confronti del Popolo di Dio una continua sollecitazione alla conversione.

  3. Luigi Accattoli scrive,

    11 maggio 2017 @ 22:34

    Schiavitù – pena di morte – guerre di religione. È il cammino della Chiesa che «va avanti», ha detto ancora il Papa, con «tanti santi e tanti peccatori; fra grazia e peccato», sempre nell’attesa che ci è insegnata dall’Apocalisse: «Vieni, o Signore Gesù; vieni. Ti aspettiamo». Questo cammino serve «per capire, per approfondire la persona di Gesù, per approfondire la fede», grazie allo «Spirito Santo che Gesù ci ha lasciato». E serve anche a «capire la morale, i comandamenti». Infatti «cose che un tempo sembravano normali, che non erano peccato», come la schiavitù, o la pena di morte, o le guerre di religione, oggi sono considerate «peccati mortali» e fatti “inammissibili”: in realtà «erano peccato, ma il momento storico non permetteva che le si percepisse come tali».

  4. Luigi Accattoli scrive,

    11 maggio 2017 @ 22:43

    «Ognuno di noi – ha concluso il Papa – è in cammino verso la pienezza del proprio tempo. Ognuno di noi arriverà al momento del tempo pieno e la vita finirà e dovrà incontrare il Signore. Io credo che io sono in cammino?». E «quando io vado a confessarmi dico, sì, tre o quattro cose che ho sbagliato», oppure «penso che quel passo che io faccio è un passo nel cammino verso la pienezza dei tempi?». E questo è il momento nostro, personale». Tanti santi nell’Antico Testamento (come Davide) e anche dopo la venuta dello Spirito Santo (come Saulo) «hanno chiesto perdono», ma occorre comprendere che «chiedere perdono a Dio non è una cosa automatica». È, invece, «capire che sono in cammino, in un popolo in cammino e che un giorno — forse oggi, domani o fra trent’anni — mi troverò faccia a faccia con quel Signore che ci accompagna nel cammino». Occorre comprendere, dunque, che questo cammino «è la grande opera di misericordia di Dio».

  5. Lorenzo Cuffini scrive,

    12 maggio 2017 @ 12:10

    Una metafora particolarmente azzeccata quella sul ” popolo di Dio che si ferma”.
    Persino delicata.
    Fossi stato io, e per fortuna generalo il caso non è dato, altroché “asinelli nella stalla.”
    Io avrei detto : dei paracarri inerti.
    Piantati sulle proprie ( e sottolineo proprie, non della Chiesa e tantomeno del Vangelo) posizioni, cementati dalla superbia , che puo’ arrivare fino al delirio di onnipotenza.
    Prendiamo i già citati ” Padri dell’Isola” : che non è quella dei famosi, ahimé, ma quella virtuale di Pathmos. I quali hanno sfornato da poco, in pieno tempo di Pasqua, un pezzo dal significativo titolo ” L’antica menzogna dei Giudei sulla risurrezione di Cristo” che gronda un aggressivo livore anti ebraico che si sperava dimenticato per sempre dopo GPII e la strada tracciata dei “fratelli maggiori”, continuata in pieno da Benedetto.
    (I quali GPII e Benedetto, bellamente ignorati su questo punto, vengono invece invocati a gran voce e innalzati a stendardo e baluardo nell’ultima perla generata sull’ Isola medesima: quella dall’incredibile titolo ” La gaystapo all’attacco”.Un altro penoso scivolone, si potrebbe dire, dei Cattolicissimi Supereroi dell’Isola …parlare di gaystapo , quando la gestapo vera, non quella placidamente e strumentalmente evocata dai reverendi in babbucce sul loro bloggarello, fece orrori e stragi, con tanto di triangolo rosa, dei gay in carne ed ossa…
    Peccato che non si tratti di scivolone fortuito, ma di deliberata scelta dei termini. Posso dire? Una pena, una vergogna e una schifezza.
    Parere personalissimo, si intende.)

  6. Lorenzo Cuffini scrive,

    12 maggio 2017 @ 12:32

    🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂

    Già che ci sono, segnalo anche un’altra piccola perla fuori tema in cui mi sono imbattuto stamattina, girollando incredulo per la mirabolante Isola. In un bell’angolino, i beati Padri dell’Isola, che lamentano costi & fatiche per sé e per i collaboratori, chiedono sostegno dei lettori : non spiritualmente, a suon di preci, ma assai prosaicamente e laicamente, in donazioni ” con il nostro comodo e sicuro sistema paypal”, o tramite un iban di natura non necessariamente provvidenziale. In cambio, perbacco, si ottiene la impetrazione da parte di lor beatitudini affinchè il Signore stesso possa ” rendervi merito per il sostegno che vorrete offrire al nostro servizio apostolico e teologico.”.
    Tutto lecito, straovviamente.
    Si chiedono fondi per le cause le più strampalate, vuoi che non si possa chiederli per padre Cavalcoli e soci?
    Ma il ” servizio apostolico e teologico”, dove mai starebbe?
    Ma questo è un mio ” dubium ” personale: giustamente, verrà considerato come gli altri, più illustri, dubia.
    In ultimo però. a sigla e chiusura della campagna di raccolta fondi, cosa piazzano i reverendissimi? Un Mp3.
    Clicchi, e toh, guarda: ” Christus vincit ” polifonico.

    Senza parole.

  7. Victoria Boe scrive,

    12 maggio 2017 @ 12:38

    Mi piace molto questa omelia perché vi vedo rappresentato il mio pensiero, fra cui l’immagine di un popolo in cammino. Questa è vera teologia, dettata da attenta riflessione sulla storia dell’uomo sempre guidato da Dio anche quando sembra il contrario.
    L’ho espresso tante volte anche io questo concetto per dire che nel cammino accidentato dell’uomo Dio è sempre presente. Un Dio che, lungi dallo starsene impassibile lassù nei cieli, come molti amano pensarlo, fa risonare la sua voce qui fra noi ogni giorno e in ogni momento della storia, dunque è vivo negli eventi della vita umana, anche in quelli che sembrano negarLo. Perciò chi lo vuol immaginare statico, come un re su un trono, pronto a scatenare i suoi fulmini contro i malvagi, prende un grosso abbaglio perché ha un concetto di Dio quanto mai falso. Ed è ormai, questo, un concetto superato da gran tempo. Tanto che stupisce che non pochi ecclesiastici e laici non ne siano a conoscenza o non ne vogliano sapere.
    Pertanto, sbaglia anche chi continua a coltivare la teologia del passato,o almeno una parte di essa,laddove è smentita dalla vita in eterna evoluzione fino al compimento del Regno.

  8. Victoria Boe scrive,

    12 maggio 2017 @ 12:39

    Infatti non è certo confutabile che nella storia umana sia avvertito un processo esistenziale che apre nuovi orizzonti dentro i quali la vita si rinnova, ed è possibile vedere con occhi diversi situazioni che una volta avevano una valenza ed oggi ne hanno una del tutto diversa, come il Papa ha evidenziato.
    Gesù li ha chiamati “segni dei tempi”, ma molti si rifiutano di vederli e di accoglierli,stigmatizzandoli come demoniaci.Non ci accorge che nel cammino dell’umanità avviene una maturazione complessiva che è nella natura dei fatti, per cui considerare certe affermazioni del passato come valide per ogni tempo è fare torto alla ragione, che esige una naturale flessibilità conforme all’evoluzione del mondo e della sua comprensione.
    Ed infatti oggi si sono fatti passi avanti, e notevoli, nella comprensione “di Gesù, della morale e dei comandamenti”, come bene ha detto papa Francesco. E per questa ragione parecchi assunti del passato appaiono obsoleti.
    Eppure sono ancora tanti quelli che non vogliono accettarlo. E sono quelli che preferiscono restare impigliati nella logica del già detto ( una volta per tutte), senza voler allargare lo sguardo al divenire di ogni cosa.
    Tra bene e male si sviluppa davvero il cammino verso la pienezza del Regno. È un lento cammino non del tutto lineare, ma comunque in un processo continuo.

  9. Victoria Boe scrive,

    12 maggio 2017 @ 12:40

    Se si comprendesse questo, si eviterebbe di esprimere alti gemiti sulla presunta mancanza di fede e sui disastri addebitati ai tempi odierni dominati–parrebbe– dal peccato e dalla corruzione. E si guarderebbero con occhi diversi le varie negatività che ci sfilano davanti a ogni ora del giorno, amplificate dai mezzi di comunicazione. Sarebbe bene tener presente che i peccati del mondo ci sono sempre stati, solo che era più difficile, se non impossibile, venirne a conoscenza.
    Oggi si respira, al contrario di quanto molti pensano, un gran bisogno di spiritualità, ma non è detto che siano le chiese ad assicurarla, anche se possono essere per alcuni i luoghi privilegiati per trovarla e immergersi in essa con grande serenità per l’animo. E buon per loro.
    Ma io credo che le numerose azioni di volontariato che fioriscono dappertutto in misura molto maggiore rispetto al passato, siano rispondenti ad un desiderio sincero di aiuto ai fratelli, in cui si trova in germe quella spiritualità di cui si sente la forte aspirazione.
    In fondo, anche la carità è un aspetto della spiritualità, essendo certamente opera dello Spirito. La solidarietà è comunanza con i fratelli e con Gesù stesso, dunque è spiritualità a tutti gli effetti, anzi è proprio preghiera.
    Una preghiera che non ha bisogno di parole, ma che si esplicita con i fatti. E Dio sa leggere bene i fatti.

  10. maria cristina venturi scrive,

    12 maggio 2017 @ 15:44

    Dal sito “la scure di Elia” (http://lascuredielia.blogspot.it/ )

    Vaticano okkupato

    Il terrore è palpabile negli uffici della Curia Romana. Cellulari e caselle di posta elettronica dei suoi funzionari sono tenuti sotto controllo. I membri di interi dicasteri sono stati rinnovati in senso progressista, i loro titolari – se rimasti al loro posto – completamente esautorati. I vescovi del mondo vivono con l’incubo di una rimozione infamante per “negligenza” nel trattamento dei casi di abusi. I professori delle facoltà teologiche vengono sorvegliati e le loro lezioni passate al vaglio per verificare che siano in linea con il “nuovo corso”. Chierici e religiosi sono segnalati ai superiori, se parlano anche solo un po’ troppo del Papa; chi lo attacca pubblicamente (cosa che sotto Giovanni Paolo II e Benedetto XVI era all’ordine del giorno) è prontamente fatto a pezzi. Dal colle vaticano, dove regna un clima di sospetto e paura, alle estreme “periferie” della Chiesa Cattolica, dove può sparire chi non è omologato, ci si sente prigionieri di un vero e proprio regime totalitario. Non c’è che dire: è proprio la “chiesa della misericordia”…
    Il Vaticano assomiglia sempre più a uno Stato occupato da una potenza avversa, l’inimica vis di Leone XIII. Questo potere estraneo, abusivo e menzognero è riuscito a impiantare nel cuore della cattolicità una sorta di Stato di polizia in cui non è ammesso il benché minimo dissenso. Un regime fondato sulla falsità, d’altronde, non può mantenersi se non spegnendo tutte le voci della verità: anche una sola può metterlo in crisi mostrando semplicemente l’assurdità e l’inconsistenza delle sue ragioni, che invece la massa, stordita da un’immensa macchina propagandistica, inghiotte come la cosa più naturale al mondo. Chi non può essere messo a tacere viene denigrato, diffamato, insultato con un astio impressionante, magari per mezzo di terzi (giornalisti e commedianti); chi continua a parlare nonostante le sanzioni è svergognato dall’apparato mediatico, anche con mezzi illeciti: la liceità degli atti è funzionale al potere e al suo mantenimento.
    Il capo del partito non ha bisogno di esporsi più di tanto: usa i suoi tirapiedi per colpire oppositori e persone sgradite, a meno che la propaganda non li abbia resi così odiosi al pubblico da far apparire la purga come un giusto e doveroso intervento, il quale non fa altro che accrescere la sua popolarità indiscussa. I veri corrotti – sodomiti, faccendieri e maneggioni – restano “inspiegabilmente” ai loro posti (come il pervertito notorio scelto come prelato dello IOR), mentre il cardinal Pell, incaricato di rimettere ordine nelle finanze vaticane, è stato completamente screditato con scandali di pedofilia risalenti a trent’anni prima in cui non era affatto implicato. Chi invece ha realmente coperto abusi su minori è protetto dal capo o diventa addirittura vescovo, come avvenuto a Osorno, in Cile, nonostante le violente proteste di piazza. Chi poi ha esaltato senza ritegno un intimo amico defunto, pederasta incallito e promotore per decenni di aborto, droga, sodomia, eutanasia e quant’altro, sta e rimane alla testa di una Pontificia Accademia per la Vita ridefinita negli scopi e ricostituita con un ricambio totale. Sarà un caso che si sia fatto ritrarre nella sua ex-cattedrale in un affresco a tinte palesemente omoerotiche?

    Strani criteri per una riforma… Ma in ogni regime che si rispetti è proibito sollevare questioni e finanche pensare. Se quanto dicono e fanno in alto ti sembra strano, sei o pazzo o reazionario: in una parola, non hai speranza. Se non ti eliminano fisicamente, ti annichiliscono moralmente: è come se non fossi mai esistito. Uno che l’ha sperimentato di persona ha paragonato l’odierno clima ecclesiale a quello della vecchia Unione Sovietica. Figlio di deportati in campo di lavoro, monsignor Schneider sa bene di che parla. Alla base, evidentemente, ci sono le stesse idee perverse miranti a dissolvere l’ordine stabilito da Dio, non solo nella società, ma anche nella Chiesa, al fine di assoggettare l’umanità al dominio di Satana. Quest’ultimo ubriaca le sue pedine con l’ebbrezza del potere e della popolarità mediatica, ma le tiene in pugno con le perversioni sessuali, in cui le fa sprofondare per renderle facilmente ricattabili, dopo averle attirate come mosche al suo proverbiale sterco, mammona. È proprio per mezzo di esso che distoglie dal servizio di Dio anche coloro che gli si sono votati per assoggettarli al proprio e danneggiare il più possibile, attraverso di loro, il sacro Tempio.”

    “Se quanto dicono e fanno in alto ti sembra strano, sei o pazzo o reazionario: in una parola, non hai speranza. ”
    Io personalmente NON MI RASSEGNO a essere considerato o pazza o reazionaria e non mi rassegno ad non aver speranza.

    la speranza ce l’ho ed è la speranza di tutti i buoni cristiani. che Gesù Cristo e la Santa Vergine guidino l per il meglio la Chiesa cattolica al posto dei lupi travestiti da agnelli che oggi l’hanno OKKUPATA.

  11. Lorenzo Cuffini scrive,

    12 maggio 2017 @ 15:50

    Uuuuuuuuuuuuuuu…….ma abbiamo una new entry nella Hit Parade Venturiana dei deliri.
    🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂

  12. Lorenzo Cuffini scrive,

    12 maggio 2017 @ 16:01

    Diogene cercava, dicunt, l’uomo col lanternino.
    La nostra collega bloggarola, si aggira col suo vitualanternino in mano a scovare ogni forma parlante che sia in grado di esalare un fiato di antibergoglismo.
    E chi ti trova, questa volta?
    ELIA! Nientepopodimenoche…..
    E chi è ELIA, di cui ci viene propagandato blog e, per nostra disgrazia, mediamente lunga brodaglia di soliti luoghi comuni da bar sport lefebvriano?
    Toh, guarda.
    Non è lecito saperlo.
    🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂
    L’eroico , ennesimo, lanciatoredisassonascondendolamano, si avvale dell’anonimato, non senza professarsi a tutte lettere SACERDOTE CATTOLICO. che si è formato e ha servito la Chiesa in Italia e all’estero.
    Bella formazione e bel servizio, davvero!!!!!!
    Il coraggio, gli difetta: la scure di Elia mi pare che colpisca soprattutto, già in questo, la credibilità dello scrivente. Che non rivela nomi, luoghi, date, circostanze….nulla.
    Una lunga lettera anonima piena di elementi senza nessuna base e nessun costrutto.
    Questo senza entrare nel merito delle cose dette, degne di CROZZA in serata di gran spolvero.
    Da non credere.
    🙂 🙂 🙂 🙂 🙂

  13. Lorenzo Cuffini scrive,

    12 maggio 2017 @ 16:21

    Da notare che, secondo il già citato teorema del Capitan Trinchetto, secondo cui chi parte per la tangente dell’antibergoglismo è poi giocoforza costretto a spararle sempre più grosse, l’eroico Tremarella che ha scritto sto popò di pezzo ricorre alle seguenti perifrasi per non nominare Bergoglio:
    a) il capo del partito che usa usa i suoi tirapiedi per colpire oppositori e persone sgradite
    b)

  14. Victoria Boe scrive,

    12 maggio 2017 @ 16:25

    😀 😀 😀
    Che roba!….

    “Io personalmente NON MI RASSEGNO a essere considerato o pazza o reazionaria e non mi rassegno ad non aver speranza.”
    *******
    La signora Venturi fa bene a non rassegnarsi. Fa male, malissimo, a cercare nel web siti strampalati dove pubblicano castronerie degne di gente con tanta segatura in testa.
    Io non andrò mai nei siti segnalati dalla zelante signora; non ci andrò neanche sotto tortura. Perché considero spazzatura tutto quello che viene pubblicato.
    C’è da chiedersi perché mai la Venturi senta il bisogno di mettere in questo blog i link a certi siti demenziali.
    Se lo fa con l’intento di convincere alle loro e sue tesi, ha sbagliato strada.
    Il lanternino in testa davanti a me si spegne sull’istante.

  15. Lorenzo Cuffini scrive,

    12 maggio 2017 @ 16:27

    b) leader della sinistra mondiale (ossia della massonica political correctness)
    c) feroce dittatore.
    d) uomo biancovestito……di cui non si riesce nemmeno ad immaginare fino a che punto arrivi la slealtà e la perfidia di chi ha una mentalità marxista.

    ….e via discorrendo.
    Questo sarebbe l’eroico Sacerdote Cattolico che parla del suo papa.
    Parbleu.

  16. Victoria Boe scrive,

    12 maggio 2017 @ 16:34

    Ma perché, questo novello Elia armato di scure è un sacerdote? 😀 😀 😀

  17. Victoria Boe scrive,

    12 maggio 2017 @ 16:38

    Certo che se nella Chiesa albergano sacerdoti così qualificati, c’è da stare poco allegri…
    😀 😀 😀

  18. Lorenzo Cuffini scrive,

    12 maggio 2017 @ 16:41

    Naturalmente, sarà un caso ??????, anche il prode Elia chnonvuolrognenonsifirma
    da la sua bella zampata antiebraica….del tutto gratuita.
    Eccola, buttata là con nonchalance….
    ” la slealtà e la perfidia di chi ha una mentalità marxista (e di quei giudei da cui il marxismo ha avuto origine).”
    rafforzata due righe dopo da ” Dove c’è puzza di sterco (del diavolo), c’è di mezzo l’alta finanza internazionale (ebraica pure quella)”.

    Doppio parbleu.

    Un cretino integrale, questo Elia senza volto.
    Poco male, se non fosse per l’odio che semina a piene mani.
    E per il fanatismo un po scopiazzato e molto Dan Brown con cui chiude ad effetto la sua lettera anonima:
    ” Bisogna consacrare il Vaticano stesso al Suo Cuore immacolato ( della Madonna di Fatima) perché faccia crollare il regime abusivo che vi si è insediato, così da minare alla base la centrale della contro-chiesa, cooperando con il Cielo alla liberazione della Chiesa vera.”

    Che dire?
    Nulla. Ascoltare magari Umberto Eco:
    “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli”. “Prima – ha detto Eco – parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli”.
    Ecco.

  19. Lorenzo Cuffini scrive,

    12 maggio 2017 @ 16:47

    Così si proclama nel profilo del suo blog……

  20. Victoria Boe scrive,

    12 maggio 2017 @ 16:57

    Triplo parbleu!!!
    Ma anche tante risate di gusto…
    😀 😀 😀

  21. Andrea Salvi scrive,

    12 maggio 2017 @ 18:39

    E’ possibile per favore evitare copia incolla chilometrici che intasano il blog e fan passare la voglia di leggere gli interventi? Esiste sempre la possibilità di inserire un Link. Questo è il blog di Luigi Accattoli non di codesto sconosciuto Elia! Grazie!

  22. giuseppe di melchiorre scrive,

    12 maggio 2017 @ 19:16

    A me il blog del sig. Luigi, che stimo sempre (mi riferisco a lui), sembra diventato il blog della signora “SVENTURI”, della quale non apprezzo né il modo di scrivere e tantomeno quello che scrive. Anzi crea in me repulsione. Perciò non intervengo più. Ma non è una perdita per il blog… Io sono nessuno…
    Buona serata.

  23. Andrea Salvi scrive,

    12 maggio 2017 @ 19:41

    Ulisse (odisseus = nessuno) non c’ e ‘ piu’ da tempo. Tu sei qualcuno come tutti!!!!!

  24. Lorenzo Cuffini scrive,

    12 maggio 2017 @ 20:36

    Meglio non cedere alla repulsione, Giuseppe.
    Quella si puo’ sempre vincere.
    E la presenza martellante e ossessiva di chi propaganda il falso va indicata per quello che è.
    Anche se, ti do ragione, è cosa che fa passar la voglia.
    Un salutone.

  25. Victoria Boe scrive,

    12 maggio 2017 @ 21:32

    Giuseppe, ma vuoi scherzare? Vuoi davvero lasciare il blog?
    Se lo facessi, mostreresti di lasciarti sopraffare dalle idiozie della signora in questione.
    Fai ricorso, invece, al senso dell’humor, che certo non ti manca.
    A me le cose che dice e i link che posta fanno ormai solo ridere. Ma proprio tanto, e parlo sul serio.

  26. roberto 55 scrive,

    13 maggio 2017 @ 1:48

    Amico Giuseppe, noi tutti del “pianerottolo” di Luigi teniamo molto alla sua ottima presenza ed apprezziamo sempre i tuoi bei commenti: resta insieme a noi, ti prego; si, lo so, ognuno ha la sua croce, e questo blog deve, ormai da anni, sopportare il flagello degli incommentabili “interventi” di quella signora, ma, come si diceva ai tempi del ’68, “una risata li seppellira’”.
    Un abbraccio sincero e forte.

    Roberto Caligaris

    P. s.: torno “sotto coperta”..

  27. Fabrizio Scarpino scrive,

    14 maggio 2017 @ 12:52

    Amico Giuseppe. Mi permetto di invitarti a rimanere con noi.

    Concordo con l’amico Roberto: “una risata li seppellirà” riferendoci agli “Sventuri”.

    Giuseppe sono stato inoltre nella Chiesetta del centro di Milano in cui vi è l’esposizione del.Santissimo.

    Grazie mille. Non la conoscevo. Ora sodi una risorsa in più.

  28. Fabrizio Scarpino scrive,

    14 maggio 2017 @ 12:52

    So…di (staccato)

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