Ditelo a tutti: diecimila bimbi salvi ogni giorno

L’11 settembre insieme al suo lutto ha portato quest’anno una notizia di vita, venuta dall’Unicef: che ogni giorno nel mondo muoiono diecimila bambini in meno rispetto a venti anni addietro. I piccoli che se ne sono andati sotto i cinque anni nell’anno 2008 sono stati 8,8 milioni – terribile a dire. Quelli che se ne erano andati alla stessa età nel 1990 erano stati 12,5 milioni – utile a ricordare.

23 Comments

  1. Luigi Accattoli

    Diecimila bimbi: “Un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio”. Isaia 9.

    12 Settembre, 2009 - 12:05
  2. Se tutti quelli che nel mondo sono impegnati a salvare le foche, il verde, il leone marino, la villa al mare, la statua antica, la sedia del re, la moratoria contro la pena di morte, la televisione nelle prigioni, ecc., ecc. facessero altre tanto per salvare i milioni di bambini che muoiono di fame?

    La stupidità di questo crimine sta nella facilità con cui si possono salvare questi bambini.

    I costi, precisa l’Unicef, non sono altissimi. Si stima, ad esempio, che nell’Africa sub-sahariana l’applicazione di un ‘pacchetto-minimo’ di interventi essenziali, in grado di ridurre la mortalità infantile di oltre il 50% e la mortalità materna di oltre il 20% potrebbe essere paragonato ad una tassa di 2-3 euro procapite solo in Europa!
    Un costo modesto, dunque, per milioni di vite che hanno un prezzo.

    12 Settembre, 2009 - 12:51
  3. Oggetto di meditazione ieri sera, prima di addormentarmi, erano proprio i bambini che muiono di fame, perchè avevo visto una foto su internet che anco vi dico.
    Pagheremo CARO, molto CARO tutti noi, il Signore richiedera conto a noi.

    Io personalmente e lo dico sempre a tutti, pur avendo il mio solo reddito da statale, moglie e tre figli, mi tasserei fino a cento euro per un mondo più solidale.
    Ma come dicevo nel post dell’altro giorno, c’è ancora gente che discute su ….
    CHI siano gli uni… e CHI siano gli altri…, la conferma poco fa leggendo un blog (e non dico oltre)…
    E poi vorrei dire tanto altro, ma le coscienze di ogniuno già gridano abbastanza… guai a chi non vi presterà ascolto.
    Bisogna cambiare stile di vita e ogniuno nel suo piccolo può incominciare, senza aspettare o demandare agli altri.
    Buona giornata a tutti.

    12 Settembre, 2009 - 13:36
  4. mattlar

    Scusa, Gabriella, trovi veramente che opporsi alla pena di morte abbia meno dignità etica che impegnarsi per salvare la vita di questi bambini?

    12 Settembre, 2009 - 13:43
  5. Mattlar, no, l’opporsi alla pena di morte non ha meno dignità etica – io mi riferisco ai milioni di dollari che circolano in queste associazioni dove tanti si danno tanto da fare. Se tutti quelli nel mondo che fanno parte di associazioni per la moratoria, per esempio, si dessero altrettanto da fare per raccogliere fondi per salvare questi bambini … beh, è fatta!
    Per me vengono prima i bambini, sempre e comunque. E se ci pensiamo bene, veramente i soldi di tutte queste associazioni messe insieme basterebbero per salvarli dalla orrenda morte da fame (la vergogna delle vergogne in questo tempo di opulenza).
    Quindi … prima i bambini e poi … tutto il resto …
    Quindi … prima diamo i nostri soldi per abolire questa vergogna … poi pensiamo al resto …

    12 Settembre, 2009 - 15:15
  6. Dire che da morte di bimbi a morte di adulti,
    bisogna favorire la morte degli adulti,

    come se questo permettesse a più bambini di vivere,

    come se tra due morti, io devo sempre pensare non a salvare tutti e due,
    ma concentrare tutte le mie forze solo sul bimbo.

    Hai capito Bambino,
    tu pensa a nascere,
    tu pensa a crescere,
    che se da adulto non possiamo difenderti dalla morte,
    almeno la mia anima sarà candida
    per quando eri bambino.

    Da adulto ora puoi morire.

    Spero che non sia della campagna di Militia Christi,
    che al nostro quartiere in Prati,
    diffonde i suoi manifesti-slogan.
    http://www.militiachristi.it/

    cara Gabriella,
    come uomini e cristiani,
    abbiamo nelle mani,
    la vita di ogni persona, bimbo o adulto,
    abbiamo la vita della Terra che ci è stata affidata,
    abbiamo la vita di tutta la storia degli uomini
    che abbiamo il dovere di trasmettere come memoria alle generazioni future,
    e non credo che siamo autorizzati a scegliere…
    ma abbioamo il dovere di difendere sempre e tutto,
    quello che ci è affidato,
    non ci sono chieste preferenze.

    Qualunquismo e massimalismo non sono per noi cristiani,

    a meno che qualcuno non pensi che l’essere cristiano è portare avanti una ideologia politica, una religione civile.
    Ma questo non ha nulla a che vedere con il cristiano

    12 Settembre, 2009 - 16:20
  7. Anche un bambino morto è comunque troppo.

    12 Settembre, 2009 - 17:19
  8. Luigi Accattoli

    Da Giovanni 17: “Aiutami a custodirli perchè nessuno vada perduto di quelli che mi hai affidato”.

    12 Settembre, 2009 - 17:29
  9. Clodine

    Ultimamente seguivo con raccapriccio un reportage il quale parlava con dovizia della strage di bambine in India. In India, nel 2007, si è registrata una media quotidiana di duemila aborti selettivi, ovvero riguardanti i feti di sesso femminile, e, secondo il giornale medico britannico Lancet, negli ultimi venti anni più di dieci milioni di bambine sono state uccise prima o subito dopo la nascita dai genitori. Questo orrore, ripeto ORRORE, sembra sia dovuto ad una sproporzione tra maschietti -in numero inferiore- e femmine in abbandondanza”, in realtà si cela una sorta di preferenza culturale: la dote, l’impossibilità per le femmine di ereditare beni, terre e proprietà, insomma è un peso insopportabile ina bambina per le famiglie. Allora si procede all’uccisione sia nel grembo materno sia dopo la nascita –spesso con erbe velenose o annegandole, simulando un incidente– mi chiedo come si possa stare a guardare senza fare niente…me lo chiedo, e resto sgomenta!

    12 Settembre, 2009 - 17:52
  10. Matteo, non bisogna mai favorire la morte di nessuno.

    Rispetto ad un adulto che ha fame, un bambino che ha fame è indifeso.
    Quelle bambine in India sono indifese.
    I bimbi schiavi sono indifesi.

    Cominciamo con i bambini e vedrai … una cosa alla volta funziona sempre!

    ps: non ho capito – mi stai accusando di far parte di Militia Christi della zona Prati??

    12 Settembre, 2009 - 18:07
  11. Cara Gabriella,
    non penso affatto di accostarti a Militia,
    ma ricordare come certi discorsi
    possono arrivare a collimare con quelli di Militia.

    Gabri,
    normalmente non ci troviamo mai a dover scegliere,
    se mentre sta morendo un bimbo, sta morendo anche un adulto,
    a chi dare la preferenza.

    Mi sembra grave la mentalità che spesso si afferma,
    cioè
    di lasciar morire gli adulti, affamati, perseguitati, uccisi per la giustizia di Stato,
    perchè bisogna “pensare” e ripeto “pensare” ai bambini.
    c’è un generale menefreghismo qualunquista che afferma,
    chissenefrega
    del negro che muore in mare,
    del giustiziato,
    dobbiamo “pensare” ai bambini agli aborti…

    Ma
    in realtà chi fa questi discorsi non fa nulla per aiutare i coniugi tentati da aborto e i bimbi che in genere muoiono.

    A me cristiano è chiesto di schierarmi per la VITA TUTTA
    e non in parte.
    Un saluto

    12 Settembre, 2009 - 18:28
  12. OK, Matteo, ma non ci siamo capiti.
    Visto che il mondo fino ad oggi non è riuscito nè a salvare i bimbi, nè i giustiziati, nè i perseguitati, ecc., io penso che se cominciamo con una cosa alla volta (tutte le attenzioni, le forze e i soldi che vanno per le foche, le foreste, ecc. dirottate a una cosa alla volta) penso che ce la faremo.
    Io personalmente non posso aiutare tutti e tutto e allora mi dedico ad una cosa ma mi dedico per bene e al massimo delle mie possibilità.
    E’ un pensiero troppo semplicistico?
    E un discorso che porta alla guerra?
    Per il resto sono d’accordo con te – noi cristiani dobbiamo schierarci sempre per la vita tutta. Ma ecco … parole, parole, parole … io, in mezzo a tanta miseria umana, non saprei come fare per aiutare tutti – ecco perchè suggerisco un metodo … (così eh 😉 mica perchè qualche potenza mondiale mi sta ascoltando!)

    12 Settembre, 2009 - 20:22
  13. OK

    OT
    io trovo brillantissima questa vignetta di Gioba,
    ho riso di gusto:
    http://www.gioba.it/?p=579

    La riflessione che segue sul vangelo di domani,
    non è meno forte….

    12 Settembre, 2009 - 20:44
  14. mattlar

    Gabriella,
    in sincerità, tu per i bambini fai qualcosa di analogo all’impegno di coloro che si occupano delle foche monache o dei condannati a morte e che puoi consigliare?

    12 Settembre, 2009 - 21:21
  15. Mattlar,
    io non voglio entrare nel personale dei compagni di pianerottolo…
    non sono direttore di un giornale…. 🙂 eh?

    12 Settembre, 2009 - 21:33
  16. Non lo so, Mattlar, non saprei esattamente quale sia l’impegno fisico, finanziario, spirituale, ecc., di coloro che si occupano delle foche monache o dei condannati a morte (forse qualcun’altro potrà aiutarti).
    Io ho dedicato e dedico tutta la mia vita (da adulta) alla mia famiglia e ai bambini mentalmente disabili.

    12 Settembre, 2009 - 23:06
  17. Buona notte e una Santa Domenica a tutti.

    12 Settembre, 2009 - 23:08
  18. Luigi Accattoli

    Gabriella grazie di tutto quello che hai detto nei commenti a questo post e in particolare nel penultimo. Buona domenica a te e ai bimbi di cui ti occupi.

    12 Settembre, 2009 - 23:11
  19. Nino

    Tra le tante piccole o grandi shoah, quella dell’espianto degli organi a bambini mi pare qualcosa di aberrante.

    Anche qui le organizzazioni criminali hanno creato un segmento nel mercato della morte che si alimenta e cresce grazie alla corruzione di enti e istituzioni che consapevolmente fiancheggiano il sistema malavitoso nel silenzio nemmeno tanto imbarazzato di interi stati.

    13 Settembre, 2009 - 13:05
  20. mattlar

    Complimenti – lo dico sinceramente. Non capisco la polemica con chi dedica il suo tempo ai diritti dei detenuti o alle foche monache, ma mi adeguo…

    13 Settembre, 2009 - 14:18
  21. mattlar

    ps buona domenica, chiaramente!
    🙂

    13 Settembre, 2009 - 14:23
  22. roberto 55

    Non credo, Mattlar, che Gabriella intendesse polemizzare con chi si batte per cause “altre”, rispetto all’impegno (che Gabriella pratica quotidianamente, mi pare: sinceri complimenti anche da parte mia) per i bambini: comunque, Gabriella, se vorrà, preciserà ancor meglio il suo pensiero, perchè non ha certo bisogno dei miei tentativi di esegesi.
    Grazie a Matteo per il link fornitoci: la vignetta di Giona, al solito, è bellissima, l’omelia ancor di più.
    A questo proposito, segnalo agli amici del “pianerottolo” anche l’omelia odierna del “nostro” Don Marco/Maioba, reperibile sul suo “blog”.
    Alla Funzione di stamane, alla Chiesa Parrocchiale del mio paese, il buon Don Paolo, poi, commentando da par suo questo brano “centrale” del Vangelo di Marco, ha raccontato come, anni or sono, gli era capitato di chiedere ad un ragazzino che frequentava il Catechismo perchè si recasse alla Messa; il ragazzino non aveva saputo rispondere con precisione, Don Paolo gli aveva, nel tempo, ripetuto la domanda non riuscendo mai a cavarne una risposta minimamente argomentata finchè, un giorno, quel ragazzino, quasi (un pò) “sbottando”, replicò a Don Paolo: “Ma perchè me lo chiedi ? Qual’è il problema ? Alla Messa ci vengo, e basta ! Non mi costa fatica, ci vengo, e va bene così”.
    Oggi – raccontava stamane Don Paolo – quel ragazzino, ormai cresciuto, divenuto maggiorenne, non partecipa più alla Messa: non aveva messo in conto la “fatica” di andarci, e, così, quando questa “fatica” l’ha avvertita, non ha saputo trovare, dentro di sè, le armi per “vincerla”.

    Buon pomeriggio (qui, nel Nordest, il tempo è splendido: spero altrettanto da voi tutti) della 24° domenica del Tempo Ordinario !

    Roberto 55

    13 Settembre, 2009 - 14:48
  23. Roberto grazie per la parabola…….reale

    14 Settembre, 2009 - 0:54

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