Vincere Huntington ma senza distruggere embrioni

Francesco oggi ha parlato a persone affette dalla còrea di Huntington accompagnate da familiari e medici: ha invitato a fare ogni sforzo di solidarietà e di scienza per vincere questa malattia che in paesi del Sud del mondo è segno di maledizione, ma ha pure ricordato che nella ricerca scientifica per debellarla non possono essere utilizzati embrioni umani, destinandoli alla distruzione. Nei commenti i passaggi forti del discorso del Papa.

30 Commenti »

  1. Luigi Accattoli scrive,

    18 maggio 2017 @ 20:33

    No a chi utilizza embrioni. Sono qui presenti genetisti e scienziati che da tempo, senza lesinare energie, si dedicano allo studio e alla ricerca di una terapia per la malattia di Huntington. È evidente che sul vostro lavoro c’è uno sguardo carico di attesa: dai vostri sforzi dipende la speranza di poter trovare la via per la guarigione definitiva dalla malattia, ma anche per il miglioramento delle condizioni di vita di questi fratelli e per l’accompagnamento, soprattutto nelle delicate fasi della diagnosi, di fronte all’insorgenza dei primi sintomi. Che il Signore benedica il vostro impegno! Vi incoraggio a perseguirlo sempre con mezzi che non contribuiscono ad alimentare quella “cultura dello scarto” che talora si insinua anche nel mondo della ricerca scientifica. Alcuni filoni di ricerca, infatti, utilizzano embrioni umani causando inevitabilmente la loro distruzione. Ma sappiamo che nessuna finalità, anche in sé stessa nobile, come la previsione di una utilità per la scienza, per altri esseri umani o per la società, può giustificare la distruzione di embrioni umani.

  2. Luigi Accattoli scrive,

    18 maggio 2017 @ 20:34

    Come Gesù ci ha insegnato. Per troppo tempo le paure e le difficoltà che hanno caratterizzato la vita delle persone affette da Huntington hanno creato intorno a loro fraintendimenti, barriere, vere e proprie emarginazioni. In molti casi gli ammalati e loro famiglie hanno vissuto il dramma della vergogna, dell’isolamento, dell’abbandono. Oggi però siamo qui perché vogliamo dire a noi stessi e a tutto il mondo: “HIDDEN NO MORE”, “OCULTA NUNCA MAS”, “MAI PIU’ NASCOSTA”! Non si tratta semplicemente di uno slogan, bensì di un impegno che ci deve vedere tutti protagonisti. La forza e la convinzione con cui pronunciamo queste parole derivano proprio da quanto Gesù stesso ci ha insegnato. Durante il suo ministero, Egli ha incontrato tanti ammalati, si è fatto carico delle loro sofferenze, ha abbattuto i muri dello stigma e della emarginazione che impedivano a tanti di loro di sentirsi rispettati e amati. Per Gesù la malattia non è mai stata ostacolo per incontrare l’uomo, anzi, il contrario. Egli ci ha insegnato che la persona umana è sempre preziosa, sempre dotata di una dignità che niente e nessuno può cancellare, nemmeno la malattia. La fragilità non è un male. E la malattia, che della fragilità è espressione, non può e non deve farci dimenticare che agli occhi di Dio il nostro valore rimane sempre inestimabile.

  3. Andrea Salvi scrive,

    18 maggio 2017 @ 22:00

    Poco prima del papa era intervenuta la senatrice a vita Elena Cattaneo, impegnata sostenitrice dell’ utilizzo di embrioni per la ricerca. Intervenne anche a Brescia nella campagna referendaria in una delle aule della Università.
    Il papa non ha avuto nessun problema a esprimere la posizione della Chiesa sull’uso degli embrioni a scopo di ricerca. Alla faccia di chi lo dice succube del politically correct, omertoso quando si tratta di affermare certi valori di fronte al mondo laico..
    PS:
    Aspetto un post positivo di Valli su questo evento
    Ma credo che la mia attesa sarà purtroppo vana

  4. Lorenzo Cuffini scrive,

    19 maggio 2017 @ 8:35

    Un post positivo di Valli è arrivato.
    Parla di se stesso, però.
    🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂

  5. Amigoni p. Luigi scrive,

    19 maggio 2017 @ 10:25

    Dell’incontro (bellissimo) di ieri del Papa con i malati di “corea…” ho saputo lunedì sera, da una persona molto coinvolta nella cosa e che era commossa al solo pensiero che il Papa dedicasse un tempo esclusivo per “questi malati”. Ed è stata, mi pare, la prima volta.
    Del gesuitismo questo papa ha i difetti peggiori: parla spesso di demonio e di “spirito maligno”; fa abuso del concetto e della parola tardo-medioevale “discernimento”; usa decidere dopo essersi consultato, come nella lunga tradizione della vita religiosa; parla di “contentezza del cuore” come di (malsano) indizio psicologico di buona coscienza; porta ogni anno i suoi “fuori porta” agli esercizi spirituali, strana pratica che vuole distogliere per alcuni giorni dagli affanni quotidiani; nel più mediocre devozionismo mariano porta un vaso di fiori in Santa Maria Maggiore alla Madonna (quella – però – di sant’Ignazio) ogni volta che parte o rientra da fuori Italia. Per fortuna ha almeno una virtù, forse non tradizionalmente gesuitica: vuol bene ai malati. E si – e ci – ricorda che sulle opere di misericordia (e non su altre credenze) saremo giudicati alla sera della vita.

  6. LEONE MINUSCOLI scrive,

    19 maggio 2017 @ 10:44

    Ossessionati dal mio amico Valli? E rilassatevi…

  7. giuseppe di melchiorre scrive,

    19 maggio 2017 @ 10:48

    Amigoni stimato, immagino che quanto lei scriva ha un sottofondo di ironia. Comunque condivido in pieno il fatto che Dio ci giudicherà sui fatti della vita, e non sul Catechismo della Chiesa Cattolica, e scrivo questo pur consapevole che io non sarò avvantaggiato. Ma spero nella misericordia del Padre…
    Con stima e simpatia, buona giornata a lei e a tutti.
    Se ho sbaglato nell’interpretazione, mi castighi severamente… La ringrazierò.

  8. Lorenzo Cuffini scrive,

    19 maggio 2017 @ 11:54

    Ossessionato dal tuo amico AMV, Leone?
    Naaaaaaaaaaaaaa……
    Molto divertito , sì.
    Vedere con quanto pio bipolarismo virtuale passa dal definire sè stesso “cooperatore con Dio per il dono della vita!” alla mannaia del boia contro chi osa dissentire con il verbum vallianum, è e si la ran te.
    Salutamelo , caramente.

  9. Victoria Boe scrive,

    19 maggio 2017 @ 12:35

    Mi permetta di dire, illustre p.Amigoni, che non sono d’accordo con lei.
    il Papa fa bene a parlare del demonio, perché così facendo mette sulla strada giusta i peccatori. Temendo il demonio e l’inferno, è probabile che si diano una calmata.
    Il discernimento, poi, NON è cosa buona e giusta perchè è molto meglio fare di tutta l’erba un fascio. Più ragionevole mi sembra, infatti, condannare sbrigativamente tutti in blocco,senza alcuna assoluzione, anche se uno è meno colpevole di un altro.
    Chi non lo sa che i peccatori sono tutti uguali agli occhi di Dio?
    Infatti,a mio sindacabile parere, hanno fatto bene quei famosi quattro cardinali, che però–si badi bene– prima erano sei, a sollevare la questione dei “dubia”.
    E–diciamo la verità– non può considerarsi misericordioso un papa che non risponde. Penso che abbia ben altro da fare, ma in fondo, che gli costerebbe mettere un “sì” o un “no” vicino ad ogni domandina semplice semplice?

  10. Victoria Boe scrive,

    19 maggio 2017 @ 12:38

    Quanto alla “contentezza del cuore”, faccio presente che la gioia non si confà a noi cattolici se davvero siamo consapevoli di essere grandi peccatori in attesa di giudizio. È più dignitoso e credibile avere espressioni tristi e occhi sempre lagrimevoli.
    Ricordo che molti anni fa un prete ebbe a dire che si meravigliava del fatto che vedeva, di ritorno dalla Comunione, facce tristi, quasi piangenti, anziché contente e gioiose perché quelle persone si erano comunicate al Corpo del Signore che le aveva redente col Suo sacrificio. Pensai che quel prete, di cui non ricordo il nome, fosse un po’ fuori di testa.
    Io per di più credo, sinceramente, che sarebbe salutare fustigarsi da soli, ogni giorno un po’, per cominciare ad espiare, già qui su questa Terra, le nostre colpe sempiterne. Di quale contentezza vogliamo parlare,dunque?
    Però, devo dire che trovo assai consolante ed evangelico che, nonostante tutti quei grandi difetti che si porta dietro, questo Papa voglia bene agli emarginati, ai malati e–guarda caso–anche ai peccatori pentiti.
    E che sia pronto a dir loro parole di conforto e di speranza, e ad abbracciarli con affetto tutte le volte che può.
    Su questo, che peraltro è un “piccolissimo” dettaglio, mi trovo d’accordo con lei, p. Amigoni. Perché anche io, tutto sommato, sono convinta che saranno le opere di misericordia il vero metro di misura ai fini della salvezza.

  11. LEONE MINUSCOLI scrive,

    19 maggio 2017 @ 14:11

    Le Beatitudini (San Tommaso Moro)

    Beati quelli che sanno ridere di se stessi,
    perché non finiranno mai di divertirsi.
    Beati quelli che sanno distinguere una montagna da un ciottolo,
    perché eviteranno molti fastidi.
    Beati quelli che sanno riposare e dormire senza trovare scuse:
    diventeranno saggi.
    Beati quelli che sanno ascoltare e tacere:
    impareranno cose nuove.
    Beati quelli che sono abbastanza intelligenti per non prendersi sul serio:
    saranno apprezzati dai loro vicini.
    Beati quelli che sono attenti alle esigenze degli altri, senza sentirsi indispensabili:
    saranno dispensatori di gioia.
    Beati sarete voi se saprete guardare seriamente le cose piccole e tranquillamente le cose importanti:
    andrete lontano nella vita.
    Beati voi se saprete apprezzare un sorriso e dimenticare uno sgarbo:
    il vostro cammino sarà pieno di sole.
    Beati voi se saprete interpretare sempre con benevolenza gli atteggiamenti degli altri, anche contro le apparenze:
    sarete presi per ingenui, ma questo è il prezzo della Carità.
    Beati quelli che pensano prima di agire e che pregano prima di pensare:
    eviteranno tante stupidaggini.
    Beati soprattutto voi che saprete riconoscere il Signore in tutti coloro che vi incontrano:
    avrete trovato la vera luce e la vera sapienza.

    San Tommaso Moro

  12. LEONE MINUSCOLI scrive,

    19 maggio 2017 @ 14:49

    Ma no dai, non andate giu’ cosi’ duro, un po’ di misericordia anche nei confronti del Papa, non siate troppo severi.. anche se sbaglia qualche volta preghiamo per lui..

  13. Victoria Boe scrive,

    19 maggio 2017 @ 14:55

    Davvero belle queste beatitudini!
    Grazie, sig. Leone.

  14. maria cristina venturi scrive,

    19 maggio 2017 @ 18:36

    @VictoriaBoe:
    anche io, tutto sommato, sono convinta che saranno le opere di misericordia il vero metro di misura ai fini della salvezza.

    Che saremo giudicati sulle opere di misericordia siamo tutti d’accordo, sono d’accordo persino io!
    suggerisco però a Victoria Boe che le opere di misericordia non sono solo quelle corporali cioe’ dare da mangiare agli affamati, da bere agli assetati, vestire gli ignudi ecc. ecc, ma ci sono ancje le OPERE DI MISERICORDIA SPIRITUALE atrettanto importanti se non forse di più 8 neslla misura in cui si considera lo spirituale superiore al materiale)
    ricordo a chi se le fosse dimenticate quali sono
    Le sette opere di misericordia spirituale
    Consigliare i dubbiosi.
    Insegnare agli ignoranti.
    Ammonire i peccatori.
    Consolare gli afflitti.
    Perdonare le offese.
    Sopportare pazientemente le persone moleste.
    Pregare Dio per i vivi e per i morti.

    in un blog come questo chi lo vuole può esercitare con profitto almeno tre di queste opere :
    perdonare le offese
    sopportare pazientemente le persone moleste
    pregare Dio per i vivi e per i morti.

    se per esempio Cristina Viquery , Lorenzo Cuffini , Victoria Boe, Andrea Salvi si esercitassero con santa pazienza a perdonare le offese alle loro sacrosante opinioni e a sopportare le persone a loro grandemente moleste ( per esempio, Clodine, Discepolo, Federico Benedetti e il neoarrivaro Leone Minuscoli) e altrattanto facesse la controparte , questo blog sarebbe un luogo di santificazione invece che di rissa.
    PS: per Giuseppe Melchiorre . non sto facendo dell’ironia.

  15. maria cristina venturi scrive,

    19 maggio 2017 @ 18:47

    a proposito non rispondendo ai “dubia” dei quattro cardinali il Santo Padre non corre il rischio di non adempiere alla prima OPERA DI MISERICORDIA SPIRITUALE che è “consigliare i dubbiosi”?
    e mi viene un dubbio: ma dare da bere agli assetati è più importante, mettiamo, che ammonire i peccatori? e vestire gli ignudi è più importante che insegnare agli ignoranti?
    se la risposta è SI’, le OPERE di MISERICORDIA SPIRITUALE sono forse state abrogate a nostra insaputa?

    PS: per Giuseppe Di Melchiorre: non sto facendo dell’ironia.

  16. Andrea Salvi scrive,

    19 maggio 2017 @ 18:49

    Sopportare pazientemente le persone moleste…in un blog sopportare significa tacere? Direi di no quanto piuttosto non cadere sul piano degli insulti…tentazione nel mondo virtuale assai più seducente che nel mondo reale…

  17. Lorenzo Cuffini scrive,

    19 maggio 2017 @ 19:06

    Nessuna delle persone indicate qui sopra mi puo’ essere né grandemente né poco molesta, dal momento che non ci conosciamo neppure.
    E le cose che dicono NON offendono – cosa che peraltro non mi farebbe né caldo né freddo – mie personali opinioni, per quanto sacrosante. Frequentemente offendono – e peggio – papa & Chiesa.
    Tutto un altro par de maniche.
    Nulla a che fare con le opere di misericordia spirituale.

  18. maria cristina venturi scrive,

    19 maggio 2017 @ 19:35

    http://it.radiovaticana.va/news/2016/02/06/don_fabio_rosini_le_opere_di_misericordia_spirituale/1193928

    davvero nulla ha a che fare con le opere di misericordia spirituale caro Lorenzo Cuffini le critiche a certe affermazioni quantomeno discutibili di papa Francesco ? Leggi bene quello che dico : le” critiche a certe affermazioni di papa Francesco”,. NON LE CRITICHE ALLA CHIESA,
    Criticare certe affermazioni di papa Francesco non vuol dire critiche alla Chiesa cattolica : L’uomo Bergoglio non è la Chiesa cattolica e le sue affermazioni, soprattutto quelle a braccio, a Scalfari e quelle ai giornalisti sull’aereo. non sono Magistero ufficiale! non siamo tenuti, noi fedeli cattolci a crederci come a dogmai!.
    Una delle opere di misericordia spirituale è
    ammonire i peccatori
    Se io pecco ( per esempio dicendo cose FALSE) tu hai tutto il diritto di ammonirmi e io pure se tu dici cose false.
    ma quando si parla del papa e delle sue esternazioni nelle interviste a Scalfari e sull’aereo, si sta parlando della DOTTRINA CATTOLICA
    per esempio, che il papa abbia detto che la Santa Trinità litiga a porte chiuse NON E’ DOTTRINA CATTOLICA
    Perchè non dovrei dirlo? dovrei stare zitta e ingoiare tutto , perchè jlio ha detto Bergoglio” ? Ma io credo alla Chiesa cattolica apostolica romana non alle esternazioni PERSONALI a braccio DI BERGOGLIO!
    dove sta il mio errore? dimostramelo!
    Non basta dire : “non si può parlare contro il Papa! “Questa è un affermazione che potrebbe fare solo un fanatico senza cervello!
    Pensa se ai tempi di Alessandro VI papa Borgia qualcuno avesse affermato :, non si può criticare il papa!
    certo il fanatici papisrti ci sono sempre stati, ma come dice VIctoria Boe saremo giudicati sulle opere di misericordia ( corporale e spirituale)e non se saremo stati più o meno ottusamente papisti e privi di cervello!

  19. Enrico Usvelli scrive,

    19 maggio 2017 @ 19:35

    Maria Cristina,
    ‘a proposito non rispondendo ai “dubia” dei quattro cardinali il Santo Padre non corre il rischio di non adempiere alla prima OPERA DI MISERICORDIA SPIRITUALE che è “consigliare i dubbiosi”?’

    Interessante questione. Ho letto in un’intervista che uno dei cardinali (forse Caffarra ma non sono sicuro) affermava di conoscere le risposte. Immagino che anche gli altri le conoscessero ( o da soli o facendosi suggerire daa quello che le sapeva 🙂 ). Il Papa può aver fatto bene o male a non rispondere, ma non siamo nel campo dell’opera di misericordia spirituale di cui parlavi.
    A me ha fatto comunque piacere che tu me le abbia rammentate.

  20. LEONE MINUSCOLI scrive,

    19 maggio 2017 @ 20:02

    Criticare certe affermazioni di papa Francesco non vuol dire critiche alla Chiesa cattolica : L’uomo Bergoglio non è la Chiesa cattolica e le sue affermazioni, soprattutto quelle a braccio, a Scalfari e quelle ai giornalisti sull’aereo. non sono Magistero ufficiale! non siamo tenuti, noi fedeli cattolci a crederci come a dogma i!.

    Questo punto è fondamentale, poi lecritiche vanno fatte nel merito e senza offendere…

  21. maria cristina venturi scrive,

    19 maggio 2017 @ 20:08

    caro Enrico Usvelli,
    mi fa tanto piacere quello che dici. finalmente ( dopo anni? ) una parola non
    aggressiva ma dialogante verso di me su questo blog.
    uno dice .ma chi telo fa fa’ di scrivere in un blog dove tutti ti saltano sempre addosso? Perchè non scrivi solo sui blog dove tutti sono d’accordo con te? Chiesaepostconcilio, Riscossa Cristiana,Messain latino, Stilum Curie ecc ecc.
    la mia risposta è questa . io continuo a mandare miei interventi su questo blog ben sapendo che sono controcorrente. Ma ritengo stupido partecipare a blog dove tutti sono della tua stessa idea, dove tutti ti danno ragione.
    già studi che sono stati fatti dimostrano che gli utenti di Internet tendono a radunarsi in tribù omogenee per interessi, nella sfera cattolica poi è ormai una vera divisione a metà. blog “tradizionalisti” su cui intervengono solo tradizionalisti versus blog modernisti su cui intervengono solo modernisti.
    caro Enrico Usvelli, credimi e sono sincera a me interessa veramente sapere cosa pensano i cattolici che non sono della galassia tradizionalista. A me interessebbe veramente il “dialogo”. non intervengo su questo blog per puro spirito di polemica, ma perchè mi interessa veramente.
    le diverse posizioni sono “dialettiche” come si usava dire un tempo.
    Ti ricordi caro Enrico Usvelli la famosa “dialettica” , un mantra dei dibattiti deglianni 70. La dialettica è oggi sottostimata , perchè la dialettica presuppone un confronto tra due tesi , tesi ed antitesi, a cui poi può seguire una sintesi.
    Ma oggi predomina il modello “io ti insulto tu mi insultii ” e finisce senza alcun risultato.
    Di quanta dialettica ci sarebbe bisogno oggi nella Chiesa!
    Ma i due partiti, progressisti e tradizionalisti, si insultano senza alcuna dialettica!
    la dialettica presuppone la logica, l’argomentazione e anche il riconoscere onestamente se le ,logiche e le argomentazioni della controparte sono vere.
    oggi invece vige il modello ” Sei tradizionalista^? Hai torto a prescindere”
    strano che in un epoca che fa del “dialogo”un idolo si sia persa la capacità di dialogare pacatamente, senza insulti, e veramente interessati all’opinione diversa dell’altro..
    Il dialogo è un utopia oggi, soprattuttio “dentro” la chiesa cattolica.
    non c’è alcun dialogo fra progressiti e tradizionalisti. Solo insulti reciproci,
    Solo incapacità di comunicare di risolvere tesi ed antitesi in una sintesi

  22. Andrea Salvi scrive,

    19 maggio 2017 @ 20:33

    Cara MCV , i tuoi buoni propositi sono durati un nanosecondo…ma in ogni momento si puo’ ripartire e rinnovarli i buoni propositi…
    “Non basta dire : “non si può parlare contro il Papa! “Questa è un affermazione che potrebbe fare solo un fanatico senza cervello!”
    Ti sembra un buon inizio di cambiamento di stile?

  23. Victoria Boe scrive,

    19 maggio 2017 @ 21:22

    “…ma ci sono ancje le OPERE DI MISERICORDIA SPIRITUALE atrettanto importanti se non forse di più 8 neslla misura in cui si considera lo spirituale superiore al materiale)…”

    Ha fatto bene, signora Venturi, a ricordarci le opere di misericordia spirituale ben evidenziate. Sono importanti, sì, ma non quanto quelle corporali. È un mio modesto parere.
    Se, per esempio, i dubbiosi e gli ignoranti e i peccatori etc…non venissero prima accuditi corporalmente, fatta eccezione per i defunti da seppellire, dubito assai che recepirebbero consigli e ammonimenti vari.
    Anzi, sono sicura che manderebbero a quel paese– scusi la rozza espressione– chi volesse consigliare, ammonire e via discorrendo.
    Sopportare le persone moleste, sì, fino a quando però quelle molestie non si trasformassero in letame. Non crede, cara? C’è una priorità da rispettare e bisogna saper DISCERNERE.
    Quanto ai “dubia” dei dubbiosi, il Santo Padre ottempera, in realtà, ad un’altra opera di misericordia spirituale, ed è quella di sopportare IN SILENZIO, con grande, meritoria pazienza, le persone moleste ( quei quattro cardinali) che i “dubia” se li sono inventati, dato che, se le parole del Papa sono state molto chiare alle mie povere orecchie, figuriamoci se non lo sono state per le dotte orecchie dei cardinali.
    Tutto ciò detto, la sottoscritta, NON papista e neppure priva di cervello, mette in rilievo che papa Francesco non ha bisogno delle ammonizioni della signora Venturi o di altre persone che pretenderebbero di insegnargli il mestiere di papa. Il quale conosce a menadito la DOTTRINA CATTOLICA, e se a volte parla come mangia (che non è una bestemmia, ma è un semplice modo di dire), non va frainteso a bell’apposta per il gusto di prenderlo in castagna e sconfessarlo. La qual cosa è diventata il gioco del momento fra i cattolici tradizionalisti.
    C’è da aggiungere un “piccolo” dettaglio: questo Papa non ha mai detto il falso, essendo nemico acerrimo dell’ipocrisia.
    E con ciò credo di avere ottemperato umilmente all’opera di misericordia spirituale così formulata: “insegnare agli ignoranti”.
    Non vorrei che questo fosse preso per insulto, però.

  24. giuseppe di melchiorre scrive,

    19 maggio 2017 @ 21:27

    Prego cortesemente Padre Amigoni di chiarire se la mia interpretazione ironica su quanto ha scritto di Papa Francesco è esatta o meno. Perché, se tale non è, pur confermandogli la stima, riduco la simpatia. 🙂 Ma solo perché non condividerei i “difetti gesuitistici” da lui così meticolosamente attribuiti al Papa… E anche per fugare i timori della cortese signora Venturi su una mia supposta propensione alla interpretazione ironica degli scritti.
    Avrò questa attenzione?
    Buona notte anche se non l’avrò, a lei e a tutti…

  25. Lorenzo Cuffini scrive,

    19 maggio 2017 @ 21:55

    Maria Cristina, a chi vogliamo darla a bere?
    Dialogare, tu?
    MA se non hai MAI, dicasi MAI risposto, una volta sola , a una domanda.
    🙂 🙂 🙂
    A te non interessa affatto dialogare.
    A te interessa propagandare, e stop.
    Cmq, il difetto non sta in te, né nella mancanza di dialogo.
    Il difetto, mortale, sta nella visione stantia e muffita, politica, tra tradizion alisti e modernisti. Persino i termini sanno di ottocento, puzzano di naftalina.
    Impostazione vecchia, consunta, smentita dalla storia, dai fatti e completamente incapace di leggere la realtà della Chiesa.
    Finché non la si butta nel rumentaio, hai voglia di voler “dialogare”.
    Ammesso che interessi a qualcuno.
    Cosa che, come avevo lungamente perorarto con Luigi, secondo me non è vera.

  26. picchio scrive,

    19 maggio 2017 @ 23:20

    MCV
    A me interessebbe veramente il “dialogo”. non intervengo su questo blog per puro spirito di polemica, ma perchè mi interessa veramente.

    Ma se non hai mai risposto, non dico alle mie, ma neanche alle domande e argomentazioni di Luigi ?!
    boh, non so cosa intendi con dialogo..
    Cristina vicquery

  27. Enrico Usvelli scrive,

    20 maggio 2017 @ 0:13

    Giuseppe,
    penso che tutti qua abbiano interpretato come ironiche le parole di p. Amigoni, anche Maria Cristina Venturi. Siccome solo tu hai mostrato dei dubbi, penso che lei abbia voluto essere spiritosa dedicandoti quel chiarimento sui suoi scritti

  28. Victoria Boe scrive,

    20 maggio 2017 @ 0:15

    “Il difetto, mortale, sta nella visione stantia e muffita, politica, tra tradizion alisti e modernisti. Persino i termini sanno di ottocento, puzzano di naftalina.”

    Lorenzo,
    anche a me non piace il termine “modernista” ( è obbrobrioso), ma una certa divisione nella Chiesa c’è, ed è inutile negarlo.
    Io preferisco definirla con i termini “preconciliare” e “postconciliare”. Ed è palpabile anche ai giorni nostri. Proprio qui nel blog è visibile chiarissimamente.
    Tu forse non hai conosciuto la Chiesa prima del Concilio Vaticano II. Forse eri troppo piccolo per afferrarne lo spirito. L’avessi conosciuta davvero, riconosceresti la differenza.
    Non solo formale ma proprio sostanziale.
    Non sto qui a dire cose dette altre volte, ma posso assicurarti che l’aria non è la stessa.
    Quando si parla di cattolici “tradizionalisti”, si indicano quelli che ancora sono nostalgici della Chiesa preconciliare.
    Era tutto diverso, e anche molto. Ad iniziare dalla lingua( il latino) che si usava nelle celebrazioni liturgiche. Ti potrei parlare di scene tragicomiche.
    Chi quella Chiesa l’ha vissuta, è in grado di focalizzare il divario.
    Altrimenti, perché mai papa Giovanni XXIII, il Papa buono, avrebbe indetto, con grande coraggio, quel Concilio? Lo fece perché si rendeva conto che molte cose andavano cambiate.
    Era un uomo dalla mente aperta; aveva viaggiato come nunzio apostolico prima di essere eletto Papa, conosceva il mondo e sapeva valutare le cose.
    Il brutto è che lui visse poco ( ma ha lasciato un segno profondo) e che, dopo il primo entusiasmo iniziale, ci fu un rallentamento, dovuto, come al solito, alle resistenze da parte di chi non voleva cambiamenti e si opponeva alle innovazioni. Proprio come avviene adesso. La storia è la stessa, ma oggi è necessariamente più evidente, perché questo Papa è ancora più avanti rispetto a chi lo ha preceduto, e sta cercando di far riprendere alla Chiesa quel cammino che era stato interrotto o quasi. E naturalmente gli oppositori cercano di bloccarlo.
    Forse tutto questo è nell’ordine naturale delle cose, perché tutte le volte che in un qualsiasi ambito compaiono degli innovatori, accanto a quelli che applaudono c’è pure una reazione negativa da parte di quelle tante persone che sono restìe ai cambiamenti e vedono nel passato, sbagliando, l’età dell’oro. Si chiamano “laudatores temporis acti”; ci sono sempre stati e sempre ci saranno. È anche questione di mentalità: aperta o chiusa.
    Fra l’altro papa Francesco si è ritrovato a guidare una Chiesa con molti malanni, con molta sporcizia, e se gli mancano dei collaboratori validi, l’impresa è più ardua.
    Molti storici, fra cui Paolo Mieli, trovano parecchia somiglianza fra questo Papa e san Giovanni XXIII.

  29. giuseppe di melchiorre scrive,

    20 maggio 2017 @ 8:08

    Enrico, grazie per l’attenzione al mio dubbio. Sicuramente P. Amigoni ha altro di più importante da fare rispetto a quanto gli ho chiesto.
    Buona giornata a te e a tutti.

  30. Lorenzo Cuffini scrive,

    22 maggio 2017 @ 13:19

    Leggo adesso il commento di Victoria.
    Sì: su preconciliare e postconciliare concordo ovviamente anche io.
    Con un’avvertenza: la Chiesa è postconciliare e basta, perché il Concilio c’è stato, eccome.
    Andare continuamente a frignare dicendo “prima” “prima” “prima” è sballato, antistorico, anticattolico, non esiste proprio.
    Se no saremmo ancora qui a richiamarci al Concilio di Gerusalemme e a discutere se i cristiani debbano essere o meno circoncisi…..
    🙂

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