Finalmente posso vivere senza competizione

Da oggi – 1° dell’anno 2009 – non sono più un lavoratore dipendente: sono un pensionato, o forse un libero professionista. Finalmente posso vivere senza competizione. Ovvero, per essere più realista:  posso provare a spendere le mie giornate con uno spirito meno concorrenziale. Chiedo aiuto ai visitatori – se la cosa ha un senso – perché assecondino questo mio sogno. Avrò più tempo da dedicare al blog e immagino di svilupparlo nel segno delle storie di vita e dei “fatti di Vangelo” (vedi la pagina con questo titolo elencata sotto la mia foto) più che in quello del dibattito sull’attualità. Buon anno a tutti.

43 Comments

  1. Luigi Accattoli

    Ho inviato questo messaggio ai colleghi del “Corriere della Sera”:
    Un saluto alle colleghe e ai colleghi nel momento in cui lascio la redazione avendo compiuto i 65 anni. Sono contento di questo lavoro che mi ha fatto viaggiare e mi ha tenuto aggiornato ma non mi dispiace di uscire dalla trincea e di avviarmi a una fase della vita segnata – spero – dalla benevolenza più che dalla competizione. Vi auguro il meglio per i mesi difficili che si profilano. Grazie dell’amicizia e delle parole scambiate con ognuno di voi. Un lieto abbraccio. Luigi Accattoli
    Avviso ai naviganti: questa è ora la mia e-mail: luigi.accattoli@gmail.com

    1 Gennaio, 2009 - 17:30
  2. FABRICIANUS

    Auguri Luigi, auguri per tutto: Per la tua pensione e per l’anno appena iniziato.

    Auguri di cuore!!!

    Fab.

    1 Gennaio, 2009 - 17:40
  3. Caro Luigi,
    sono contento che in qualche modo sei uscito dal mercato della competizione, per poter essere un uomo ancora più profondamente libero,
    probabilmente entrando nella dimensione della testimonianza e dell’aiuto a tanti di noi che hanno bisogno di essere incoraggiati a testimoniare in concreto la propria (anche povera) fede in Gesù il Cristo, nel rispetto, di tutte le persone che ci passano accanto, cercando di fare sempre unità, e mai lasciare trascinarsi dalle divisioni fomentate dal male.
    In questi ultimi tempi, riincuriosito da imput del 50enario, mi sto rileggendo quanto e detto e scritto da Giovanni XXIII e nel mentre sono contento di sentire dentro i tuoi imput alla riflessione, notando che siamo figli della stessa epoca forse un po’ straordinariamente magica…..
    Grazie Luigi.
    Immagino che questo tuo blog, come i tuoi giri di conferenze, compongono un tessuto di unità.
    L’augurio a me e a tutti noi di mettere fuori quanto più riusciamo di bene per l’altro.
    ciao a tutti

    1 Gennaio, 2009 - 19:17
  4. auguri di cuore a te e a tutti i visitatori… ma non penso che ti staccherai dall’attualità! 😉
    Buona nuova avventura di inizi in inizi verso inizi che non hanno mai fine!
    Marco don

    1 Gennaio, 2009 - 19:26
  5. Francesco73

    In bocca al lupo a Luigi per il nuovo status di libero professionista.
    Ora mi piacerebbe che egli diventasse ancora di più e ancora più sistematicamente animatore della cultura e della comunicazione, con uno specifico taglio formativo che – penso – la professione non gli consentiva.
    E’ un settore in cui c’è davvero bisogno, la carenza è grande.
    Il blog potrebbe essere il punto di partenza, per poi – però – immaginare qualcosa di meno virtuale.
    Inutile dire che il respiro, la sapientia cordis e lo specifico bagaglio di Luigi darebbero a questo impegno quel valore aggiunto che lo renderebbe un servizio esplicitamente ecclesiale.
    Se e quando dovesse decidersi, a questo piccolo cantiere non gli mancheranno manovali disponibili e volenterosi.

    1 Gennaio, 2009 - 19:37
  6. melania

    Sono passata per caso. Adesso che hai tempo aiutami a cercare la fede perduta. grazie

    2 Gennaio, 2009 - 7:36
  7. Clodine

    Ciao Luigi, e un saluto a tutti gli amici del blog.

    Mi scuso con tutti per l’assenza prolungata, e relativa mancanza di messaggio augurale [la profezia del Perini si è in parte avverrata, nel senso che sono stata colpita dall’Australiana, con effetti devastanti, porto a tutt’oggi i postumi della broncopolmonite appena guarita] chiudo la chiosa.

    Tuttavia, se non erro, qualcuno disse che “non è mai troppo tardi” per i ritardatari, ebbene : auguro a tutti un felice anno nuovo ricco di pace, salute, prosperità, che sia denso e foriero di tutti quei doni che ciascuno in cuor proprio desidera, spera e merita.

    A te Luigi, in modo speciale, auguro un anno particolmente fecondo! In virtù della tua esperienza professionale: di scrittore, vaticanista, ma soprattutto di uomo di fede che fonda la sua esistenza sul Vangelo. In virtù, poi, di quell’umanità e apertura a 360 gradi nei confronti del mondo, dell’esistenza, di quell’illimitata fiducia che deponi nella bontà dell’uomo e del suo cuore, sono certa, che tutto questo tesoro saprai distribuire a piene mani, generosamente. Come un fiore, lieto solo di spargere la sua fragranza; sei e sarai fonte inesauribile di ricchezza per chiunque ne vorrà attingere.

    Ti abbraccio forte, ti voglio bene…

    Auguri a tutti, in modo speciale a Fabricianus, Sump, Principessa…Matteo..a tutti ..tutti

    Clodine

    2 Gennaio, 2009 - 12:21
  8. Clodine

    Ahhh..dimenticavo il mio amato Ignigo74..

    Ignigo, amico mio, Auguri!!

    2 Gennaio, 2009 - 12:23
  9. FABRICIANUS

    Bentornata carissima Clodine…Auguri di cuore, per l’anno nuovo.

    Un abbraccio,
    F.

    2 Gennaio, 2009 - 14:53
  10. FABRICIANUS

    Che silenzio sul pianerottolo, in questi giorni….E nel silenzio è bello anche ascoltare un pò di musica.

    Dedicato al nostro amministratore Luigi e a tutti gli amici e le amiche del blog:
    http://it.youtube.com/watch?v=_u3RvSRR-Eg

    2 Gennaio, 2009 - 17:31
  11. Luigi Accattoli

    Il mio benvenuto a Melania! Quanto alla fede finchè siamo qui in basso si va come a tentoni. Ma ci si può aiutare, quantomeno tenendosi per mano. Se vuoi possiamo provarci. Io non ho interessi più forti di questo.

    2 Gennaio, 2009 - 18:06
  12. Mikiroony

    Come sei fortunato Luigi… alcuni di noi il lavoro lo cerchiamo da un pò e tu devi andare in pensione. Dev’essere vero che il giornalismo è addittivo 😉

    @ Melania: la fede si ritrova in molti modi. Basta conoscere Gesù e amarlo con tutto il cuore. Ti auguro, come desiderio per il 2009 che tu ritrovi l’amicizia con Lui.

    @Marco don: Dominus Vobiscuum… 😉

    2 Gennaio, 2009 - 18:20
  13. FABRICIANUS

    @ Melania: Con l’augurio che tu possa ritrovare l’amicizia con Gesù, buon 2009!

    Fab.

    2 Gennaio, 2009 - 18:28
  14. don78

    Auguri di cuore Luigi per questa nuova fase della tua vita!

    Auguri a tutti per il nuovo anno!

    2 Gennaio, 2009 - 19:39
  15. Mara

    Per (fortunata ?) combinazione, anch’io dal 1° gennaio sono in pensione, e anch’io non so se definirmi pensionata o libera professionista. Mi sento quindi molto vicina allo spirito di Luigi in questo momento. Senza dubbio adesso siamo un po’ più padroni del nostro tempo, e quindi – naturalmente – ne siamo ancora più responsabili.. . Da parte mia, spero di non sprecare le nuove possibilità che mi si offrono.

    2 Gennaio, 2009 - 22:07
  16. ignigo74

    Cari amici e cara Clodine torno ora da Roma.
    Ti avviserò la prossima volta.

    Caro Luigi, perchè non vieni nella mia scuola a incontrare i ragazzi?

    2 Gennaio, 2009 - 23:48
  17. roberto 55

    Innanzitutto, Luigi, i migliori auguri di buona fortuna per la nuova vita che verrà !
    Penso che, in questi primi tempi, faticherò ad abituarmi all’idea di non dover cercare più la tua firma nelle pagine del “Corriere della Sera”: ma, a proposito, chi ti ha sostituito ?
    Come Maioba (di cui ho letto l’incursione in altro blog: complimenti, ben detto !), non penso, però, neanch’io che ti staccherai dall’attualità.

    Il mio “bentornata” a Clodine (sai che ci stavi mancando ? Ma pensa a riprenderti, mi raccomando !) ed il mio “benvenuta” a Melania: spero che sapremo esserti di buona e positiva compagnia.

    Due domande per Luigi (giusto per non “staccarti” dall’attualità):
    – come interpreti la decisione dello Stato della Città del Vaticano di non recepire più automaticamente l’applicabilità nel territorio Vaticano della legislazione italiana ?
    – come valuti questo “feeling”, di cui l'”Osservatore Romano” parla apertamente oggi, tra il Papa ed il Capo dello Stato ?

    Buona notte a tutti !

    Roberto 55

    2 Gennaio, 2009 - 23:54
  18. Luigi Accattoli

    Il mio benvenuto nel blog a Mara e ai suoi sentimenti di vita nuova e nuova responsabilità! In effetti io ho sempre sostenuto che alla pensione si dovrebbe andare con i progetti e la proiezione in avanti con cui si entra, da giovani, nel mondo del lavoro. Mi pare che anche lei la pensi così e dunque ora starà a noi dimostrarlo.

    3 Gennaio, 2009 - 9:40
  19. roberto 55

    Hai ragione, Fabricianus: che silenzio, in questi giorni, sul “pianerottolo” !
    A proposito, Fabricianus: grazie per l’omaggio “musicale”.
    Porgo anch’io il “benvenuto” alla neo-pensionata Mara.
    Ho quasi ultimato la lettura delle “Conversazioni notturne a Gerusalemme” del Cardinale Carlo Maria Martini: è proprio un bel libro.

    Buona notte e buona domenica a tutti !

    Roberto 55

    3 Gennaio, 2009 - 22:13
  20. raffaele.savigni

    Tanti auguri a Luigi e a tutti gli amici del blog.

    3 Gennaio, 2009 - 22:19
  21. FABRICIANUS

    Carissimo Roberto55, ho terminato anch’io la lettura delle “Conversazioni notturne a Gerusalemme” del Card. Martini.
    E’ vero, è un bel libro…Stupendo il capitolo finale…..
    Poco chiaro invece, almeno per me, il capitolo sulla Humanae Vitae e sulla “morale sessuale”…Non sono riuscito bene a comprendere la posizione dell’Arcivescovo emerito di Milano; Proverò a rileggerlo.
    Nel complesso è comunque un libro da consigliare.

    Ciao, carissimo Roberto.

    A Luigi e a tutti gli amici e le amiche del blog, il mio più cordiale saluto.

    Buonanotte dalla “freddissima e ghiacciata” Lombardia.

    F.

    4 Gennaio, 2009 - 0:10
  22. Luigi Accattoli

    Roberto55 il mio successore è Gian Guido Vecchi, già giornalista del Corsera e vaticanista ambrosiano: si è occupato a lungo dell’informazione religiosa da Milano e in accompagnamento a me o in mia sostituzione, specie durante la sede vacante del 2005. Farà bene.

    4 Gennaio, 2009 - 13:22
  23. Luigi Accattoli

    Ancora per Roberto 55. La decisione dello Stato della Città del Vaticano di non recepire più automaticamente la legislazione italiana mi pare di buon suono ma di scarso contenuto e dunque adatta agli equivoci e alle polemiche come tante nuove che vengono dal Vaticano e là hanno un senso e fuori un altro: basti vedere la reazione di Pannella, che ha gridato alla “violazione” del Concordato. La ricezione vaticana del nostro ordinamento non è stata mai automatica, né era previsto dal Concordato che tale dovesse essere. Semplicemente la nuova legge vaticana sulle fonti della legislazione segnala una riduzione del ruolo di “fonte” della legislazione italiana: così come, del resto, si è ridotta negli ultimi decenni la dipendenza vaticana dall’Italia per la moneta, le comunicazioni telefoniche, l’approvigionamento alimentare o quello farmaceutico. Una questione da addetti ai lavori e più simbolica che reale, come del resto ogni aspetto dello “stato” della Città del Vaticano.

    4 Gennaio, 2009 - 14:06
  24. Luigi Accattoli

    Sempre per Roberto55. Trovo buono e ben detto il “feeling” – di cui l’”Osservatore Romano” – tra il Papa ed il Capo dello Stato. Ricorda quello di Pertini e poi di Ciampi con Wojtyla, e ultimamente quello di Ciampi con Ratzinger. E’ un segno della buona capacità di Napolitano di porsi a presidente di tutti gli italiani, ma anche della schietta attenzione del papa tedesco per la nostra patria.

    4 Gennaio, 2009 - 14:15
  25. Luigi Accattoli

    A Ignigo: “Caro Luigi, perchè non vieni nella mia scuola a incontrare i ragazzi?” Sono pronto. Tra poco inserirò – nell pagina “Conferenze e dibattiti” i miei appuntamenti per il mese di gennaio, nel quale verrò due volte a Milano: il 12 e il 30. Vedi se è possibile in quelle due giornate o all’indomani di ognuna di esse.

    4 Gennaio, 2009 - 15:39
  26. Luigi Accattoli

    A Fabricianus e a Roberto55. Anch’io sto leggendo – lento pede – le “conversazioni notturne” di Martini. Vi chiedo se non avete notato qualcosa di strano nel linguaggio. Vi si dice (per esempio a p. 94) “direzione della Chiesa” per “autorità della Chiesa”. C’è un’enfatizzazione non martiniana del ruolo dei giovani, della parola “politica” e della “lotta per la giustizia”. Io credo che occorra considerare Georg Sporschill come un coautore più che come un intervistatore. Quelle accentuazioni sono sue anche quando sono poste in bocca a Martini. Il linguaggio sa di traduzione dal tedesco. Voi che ne dite? e che ne dicono gli altri visitatori che hanno letto? Per me è un bel libro, ma non solo e non tutto martiniano. Certamente non è di Martini questa frase che leggo a p. 120: “Gesù ha risvegliato le energie più intime dei poveri e ne ha fatto politica”. Nei suoi testi Martini è sempre chiaro, anche se non sempre semplice. Qui è spesso più che oscuro. Per me è un Martini felicemente contaminato da un confratello più giovane, più combattivo, impegnato con i poveri e i giovani e con loro proteso ad alternative urgenti.

    4 Gennaio, 2009 - 17:04
  27. Francesco73

    Il libro gerosolimitano di Martini l’ho parecchio regalato ma non letto.
    Mi diventa sempre più urgente provvedere.

    Luigi, vedo che non hai raccolto la mia timida provocazione di sopra:
    “Ora mi piacerebbe che egli diventasse ancora di più e ancora più sistematicamente animatore della cultura e della comunicazione, con uno specifico taglio formativo…”.

    Si potrebbe dire che era un pò generica, ma la mia pratica di questo pianerottolo mi ha un poco istruito anche sulla leggiadria con cui il padrone di casa schiva certi sassi…

    🙂

    4 Gennaio, 2009 - 17:26
  28. Luigi Accattoli

    Non mi pareva un sasso, ma era incartato in un foglio di cui non decifravo tutte le righe! Francesco73 prima di leggere questo tuo commento avevo accennato alla tua provocazione nel terzo commento al post seguente. Qualcosa farò, legato certo alla comunicazione. Ma le idee non sono ancora chiare. Le tue parole neanche. E dunque rifletto e attendo aiuto. Anche da te. Tu vivi a Roma, possiamo vederci e provare a collaborare non solo “virtualmente”. Tra i sogni c’è quello di riunire un gruppo di amici per una cena alla romana in cui progettare una collaborazione nella raccolta di “fatti di Vangelo”. Tu verresti? Potrebbe essere un progetto per marzo. Da preparare con una strutturazione embrionale della pagina “Cerco fatti di Vangelo” elencata sotto la mia foto alla quale ogni tanto misteriosamente vado facendo riferimento. Si capirà meglio quando ne avrò steso il piano. Per averlo on line ci vorranno almeno due mesi. Da qui l’idea di un appuntamento per marzo.

    4 Gennaio, 2009 - 18:19
  29. raffaele.savigni

    Ho letto solo in parte il libro del card. Martini.Anche per me è “contaminato”, nel linguaggio, da un confratello più giopvane, ma non sempre “felicemente”.Diverse valutazioni che trovo nel libro non mi trovano consenziente. Si tratta di un testo volutamente “provocatorio”, che merita di essere letto e discusso.

    4 Gennaio, 2009 - 18:43
  30. raffaele.savigni

    Del resto, non sempre i “martiniani” sono all’altezza di Martini (così come i “ratzingeriani” di Ratzinger). A mio parere personaggi di questa levatura meritano lettori attenti ed anche un po’ critici, non meri epigoni.

    4 Gennaio, 2009 - 18:45
  31. Francesco73

    Io ci sarò di sicuro, ovvio.
    E anche prima, per darti una mano, se vorrai.
    A presto.

    .-)

    4 Gennaio, 2009 - 19:57
  32. roberto 55

    Grazie, Luigi, per le risposte che m’hai fornito.

    Immaginavo, per la verità, che fosse Gian Guido Vecchi a sostituirti, sia perchè tu stesso l’avevi, in qualche modo, anticipato alcune settimane or sono, e sia perchè giusto oggi ho letto sul “Corriere” il suo (molto interessante) “pezzo” sulle dichiarazioni (un pò “forti”, mi pare: non trovi ?) di Monsignor Castellvì (che, in pratica ha equiparato nella condanna della Chiesa gli strumenti anticoncezionali alle pratiche abortive: non è azzardato ?).

    Avevo, poi, notato, Luigi, giusto l’altra sera, la “stranezza” del termine “direzione”, usato, in luogo di “autorità”, a pag. 94 del libro del Cardinale Martini “Conversazioni notturne a Gerusalemme” (parlando dell’enciclica “Humanae Vitae”): non conosco, però, così approfonditamente il lessico del Cardinale Martini, e non sono ancora arrivato a pag. 120 del libro stesso (dove tu, Luigi, noti altra “improprietà”, rispetto al più consolidato linguaggio del Cardinale Martini), da poter interloquire con cognizione di causa e prendo, perciò, buona nota della tua interpretazione del testo del libro secondo cui le “Conversazioni Notturne” sono state, in realtà, scritte a “quattro mani” (e Georg Sporschill ne sarebbe, praticamente, il “co-autore”).

    Giusto a proposito, Fabricianus, della posizione espressa in questo stesso libro dal Cardinale sull'”Humanae Vitae”, a me pare molto sofferta e tormentata (ciò che non mi scandalizza minimamente, se penso che, al tempo, tra i più “dubbiosi” sul suo contenuto vi fu l’allora Vescovo di Vittorio Veneto Albino Luciani): da un lato, infatti, il Cardinale Martini lamenta come tale enciclica abbia prodotto separatezza tra la Chiesa e molti fedeli, d’altro lato egli afferma di provare dolore per le critiche riservate dall’opinione pubblica a Papa Paolo VI (cui il Cardinale Martini dedica parole molto belle), e, in definitiva, quel che mi pare che il Cardinale Martini pare auspicare è, da parte della Chiesa, la “ripresa”, la “rilettura” (lui parla di “via migliore”), l'”aggiornamento” e (perchè no ?) la “revisione” della “Humanae Vitae”.
    Io, almeno, così ho decifrato la posizione del Cardinale Martini in argomento.
    Chiedo a Fabricianus, a Luigi, ed a tutti i frequentatori del “blog” che hanno letto il libro, la loro opinione in proposito.

    Vorrei, infine, proporre agli amici del “pianerottolo” di dedicare il “Pater Noster” del mezzogiorno di domani alle vittime civili di queste ore, a Gaza, ed a tutta la popolazione, palestinese ed israeliana, di quella sventurata terra dov’è nato Nostro Signore.
    Mai come all'”Angelus” oderno ho sentito forte e vibrante la voce del nostro Pontefice che ci ha invitato tutti alla preghiera per la pace in Palestina.

    Buona domenica sera a tutti.

    Roberto 55

    4 Gennaio, 2009 - 21:08
  33. FABRICIANUS

    A Luigi: E’ vero, il linguaggio non sempre è martiniano…Forse vi è contaminazione da parte di Padre Georg Sporschill…Oppure, ma è una mia, un poco azzardata ipotesi, il Card. Martini si è sentito più libero nell’esporsi, non avendo più “mansioni ufficiali” all’interno della Chiesa Cattolica. Tu cosa ne dici di questa mia ipotesi? Carissimo Luigi.

    A Roberto55: Riguardo alla Humanae Vitae, la posizione del Cardinale, come affermi tu, è sicuramente sofferta e tormentata.
    Devo rileggere quel capitolo.
    A una prima lettura, ammetto di non essere riuscito a comprendere bene. Mi è sembrato addirittura che il messaggio fosse in un certo senso: “Liberi tutti.” (Concedetemi l’espressione).
    Questa mia interpretazione è sicuramente sbagliata e approsimativa….
    Non è chiaro però, carissimo Roberto, quale sia “l’aggiornamento”,” la via migliore”, “la rilettura” della Humanae Vitae. Il Cardinale non lo dice….

    Accolgo la tua proposta caro Roberto: Pater Noster di domani ore 12, dedicato alle vittime civili di questa guerra in corso a Gaza…ed a tutta la popolazione israeliana e palestinese, affinchè tacciano le armi e ci sia pace.

    Un caro saluto a tutti.
    F.

    4 Gennaio, 2009 - 22:33
  34. FABRICIANUS

    Chiedo scusa, nel post precedente non ho specificato che mi riferivo al libro “Conversazioni Notturne a Gerusalemme”. Scusate.

    4 Gennaio, 2009 - 22:36
  35. @ Mikiroony: Et cum spiritu tuo! scusa ma solo oggi ho visto il tuo saluto! 😉 buon anno! 🙂

    5 Gennaio, 2009 - 0:20
  36. tonizzo

    L’uomo col Papa ha visto giorni, notti, albe e tramonti. Ha viaggiato sulle nuvole, quasi a toccare Dio. E’ sceso nei posti più lontani, tra gente che non parlava la sua lingua eppure aveva la stessa paternità in comune.

    L’uomo col Papa faceva e fa il giornalista, ma non ha mai parlato di sé nelle corrispondenze che mandava in giro per il mondo. Un giornalista deve essere occhi, orecchie e appena un pelo di cuore per gente che occhi e orecchie non ha. Che non può essere lì e si affida a lui per poter sentire e vedere. Un compito pesante che non è affatto facile da assolvere.

    L’uomo col Papa dice ora di essere in pensione. Completamente sbagliato. Essere giornalisti è come essere preti: lo sarai in eterno. E se non alla maniera di Melchidesec, forse a quella di San Paolo che, come disse Albino Luciani, “oggi dirigerebbe la Reuters”. Noi, col corpo pesante legato alla terra e l’anima col desiderio di volare verso l’infinito, possiamo solo ringraziare chi fa questo mestiere.

    Grazie Luigi per il tuo impegno. E quanto alla pensione: perché non raccontare ora i dietro le quinte di tutti i viaggi che hai fatto e di tutto il Vaticano che hai vissuto? Ci racconti la polvere della strada e le suole che hai consumato insieme a tutti i colleghi che con te hanno seguito i Papi?
    Torno oggi dalla Sicilia. Buon anno a tutti voi.

    5 Gennaio, 2009 - 9:53
  37. Luigi Accattoli

    Qualcosa racconterò, Tonizzo. Qualcosa ho già raccontato in un articolo per il Regno. Tornerò sull’argomento. Ma la priorità è l’altra dei “fatti di Vangelo”, già ventilata in diversi commenti. Vedi qui sopra quello delle 18,19 di ieri.

    5 Gennaio, 2009 - 19:37
  38. In questo momento penso a Riccardo, la sua età, caro Luigi. Attende la pensione, lui, gran lavoratore che si accollava sempre i turni più duri, quelli di notte, all’Ospedale Gaslini. Una settimana dopo che inizia il pensionamento scopre di avere un grave tumore. Gli danno qualche mese di vita. Li spende tutti per fare quello che non ha fatto in 65 anni di vita: conoscere veramente il volto di Gesù. Credo che “il fatto di Vangelo” di Riccardo sia stato proprio il suo finale, tutto teso alla ricerca di Dio. Narrare in poche righe questo miracolo è quasi imposibile.
    Caro Luigi, le auguro ogni bene, di campare ancora 40 anni almeno, ma di decdicarli davvero tutti, come è nel proposito del suo cuore, a renderli fatti di Vangelo. Sono certo che ci riuscirà.

    Con affetto, buon 2009!
    Andrea

    6 Gennaio, 2009 - 12:43
  39. Luigi Accattoli

    Andrea raccontami subito la storia di Riccardo! Oppure linka un luogo dove sia già raccontata, o indicami il libro. O dammi il telefono di chi potrebbe raccontarla da vicino. Lo stesso facciano gli altri visitatori per ogni fatto di Vangelo. Anche quelli di chi non conosce Gesù, tipo il samaritano. Questo ora è il mio cibo.

    6 Gennaio, 2009 - 13:48
  40. Senz’altro… Ne parliamo in privata sede. Ma volentieri. E’ una storia che merita e che ancora nessuno ha raccontato.

    Andrea

    8 Gennaio, 2009 - 11:24
  41. Sara Bauducco

    Ciao Luigi! Anche se un po’ in ritardo ti faccio tanti auguri per un sereno 2009, ricco di buone notizie, di quei buoni fatti di Vangelo di cui vuoi andare alla ricerca e di cui credo ci sia sempre bisogno…
    Inizio a capire sempre più cosa intendi quando parli di competizione e “spirito concorrenziale” nel mondo del giornalismo… ahimè! Eppure voglio coglierne la componente sana, che stimola ed entusiasma a far sempre meglio e con maggior serietà questo lavoro…
    che dici, vero che è possibile? 🙂
    Un abbraccio, sperando di incontrarsi presto, magari durante uno dei tuoi appuntamenti in calendario 🙂

    11 Gennaio, 2009 - 17:23
  42. affus

    1. Nella Mirari Vos c’è scritto:

    “…Da questa corrottissima sorgente dell’indifferentismo scaturisce quell’assurda ed erronea sentenza, o piuttosto delirio, che si debba ammettere e garantire a ciascuno la libertà di coscienza: errore velenosissimo, a cui apre il sentiero quella piena e smodata libertà di opinione che va sempre aumentando a danno della Chiesa e dello Stato, non mancando chi osa vantare con impudenza sfrontata provenire da siffatta licenza qualche vantaggio alla Religione. “Ma qual morte peggiore può darsi all’anima della libertà dell’errore?” esclamava Sant’Agostino [Ep. 166]. Tolto infatti ogni freno che tenga nelle vie della verità gli uomini già diretti al precipizio per la natura inclinata al male, potremmo dire con verità essersi aperto il “pozzo d’abisso” (Ap 9,3), dal quale San Giovanni vide salire tal fumo che il sole ne rimase oscurato, uscendone locuste innumerabili a devastare la terra. Conseguentemente si determina il cambiamento degli spiriti, la depravazione della gioventù, il disprezzo nel popolo delle cose sacre e delle leggi più sante: in una parola, la peste della società più di ogni altra esiziale, mentre l’esperienza di tutti i secoli, fin dalla più remota antichità, dimostra luminosamente che città fiorentissime per opulenza, potere e gloria per questo solo disordine, cioè per una eccessiva libertà di opinioni, per la licenza delle conventicole, per la smania di novità andarono infelicemente in rovina…”

    http://www.totustuus.biz/users/magistero/g16mirar.htm

    12 Gennaio, 2009 - 7:48
  43. se serve, sono volentieri disponibile alla cena per il gruppo su “cerco fatti di Vangelo”…

    12 Gennaio, 2009 - 12:49

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