Francesco: bestemmia chi dice Dio per uccidere

“Utilizzare il nome di Dio per giustificare violenza e odio è una bestemmia”: sono parole dette ora dal Papa all’Angelus per il sangue di Parigi. Nel primo commento l’intero appello di Francesco, che va letto in continuità a quanto aveva detto e fatto dire ieri e che era riportato o linkato nel post precedente e nei miei commenti a quel post.

Aggiornamento al pomeriggio. In visita alla chiesa luterana di Roma, il Papa dice, con riferimento al sangue di Parigi: “Anche il nome di Dio viene usato per chiudere i cuori”.

84 Comments

  1. Luigi Accattoli

    Così orribili. Cari fratelli e sorelle, desidero esprimere il mio dolore per gli attacchi terroristici che nella tarda serata di venerdì hanno insanguinato la Francia, causando numerose vittime. Al Presidente della Repubblica Francese e a tutti i cittadini porgo l’espressione del mio più fraterno cordoglio. Sono vicino in particolare ai familiari di quanti hanno perso la vita e ai feriti.
    Tanta barbarie ci lascia sgomenti e ci si chiede come possa il cuore dell’uomo ideare e realizzare eventi così orribili, che hanno sconvolto non solo la Francia ma il mondo intero. Dinanzi a tali atti intollerabili, non si può non condannare l’inqualificabile affronto alla dignità della persona umana. Voglio riaffermare con vigore che la strada della violenza e dell’odio non risolve i problemi dell’umanità! E che utilizzare il nome di Dio per giustificare questa strada è una bestemmia.
    Vi invito ad unirvi alla mia preghiera: affidiamo alla misericordia di Dio le inermi vittime di questa tragedia. La Vergine Maria, Madre di misericordia, susciti nei cuori di tutti pensieri di saggezza e propositi di pace. A Lei chiediamo di proteggere e vegliare sulla cara Nazione francese, la prima figlia della Chiesa, sull’Europa e sul mondo intero.

    15 Novembre, 2015 - 12:41
  2. Clodine

    Ancora attonita non trovo parole. Una riflessione però, così, un pensiero a voce alta…. Negli ultimi settant’anni abbiamo creduto che il nemico fosse il comunismo, e lo è stato: il frutto di quell’ ideologia fu la volontà di potenza europea per cui, già solo l’idea che l’uomo potesse salvarsi da sé armato di economia e di estetica fece si che la Chiesa avvertisse questo principio come una sfida mortale. Oggi che il comunismo è caduto –forse- a me pare che il pericolo si sia addirittura ingigantito. Mi riferisco al nemico finale: quel sistema economico secolarizzato fautore di nuovo ordine mondiale tecnocratico anche peggiore del comunismo. Se per anni la minaccia comunista causò un’alleanza forzata tra la Chiesa e il sistema laico borghese, oggi che questo rapporto di dipendenza tra la Chiesa e lo spirito borghese con la sua “etica laica” non è più accettabile è’ necessario che la Chiesa metta in discussione ogni sistemazione puramente terrena e faccia ritorno al SACRO.. Tutti noi siamo“pellegrini” su questa terra, sappiamo perfettamente che “La Città dell’Uomo” , per dirla con Agostino, è transeunte…
    Allora, perché temere : apriamo tranquillamente le braccia al Giubileo della Misericordia, con la consapevolezza che contro la Chiesa il conflitto diverrà sempre più drammatico. Da una parte la Chiesa e i tagliagola dell’slam e dall’altra un’ “etica” complottista, laicista che pretenderà di ridisegnare il mondo a costo di scatenare l’inferno. Sappiamo cosa ci aspetta: una resistenza eroica al di là di ogni umana speranza, forse anche il martirio.
    LO sappiamo, è scritto. Verrà l’Anticristo e trionferà, ma sarà sconfitto, come Leone Magno sconfisse con la forza della croce Attila, Pio V fermò a Lepanto l’impero Ottomano, anche stavolta: nessuna forza oscura oserà toccare la Chiesa.
    W il Giubileo
    W Gesù
    W Maria. ..

    15 Novembre, 2015 - 14:14
  3. Ci vediamo a Roma, Clodine. A meno.che non preferisca varcare la Porta Santa qui da noi ..

    15 Novembre, 2015 - 14:23
  4. Clodine

    Ci metteremo d’accordo…Antonella…”Se Maometto non va alla montagna la montagna va a Maometto.”…giusto per restare in tema.
    Ciao
    clo

    15 Novembre, 2015 - 14:48
  5. roberto 55

    Durante la Funzione di stamane, nella Chiesa Parrocchiale del mio paese, abbiamo rivolto un’intenzione di preghiera alla città di Parigi, al popolo francese, ed alle centinaia di vittime innocenti di questo terrore criminale ed inumano.
    Sono anche, da queste mie parti, momenti di sgomento dolore perché sta, purtroppo, prendendo sempre più conferma – dopo l’incertezza e l’angoscia delle ultime ore – la notizia della morte di Valeria Solesin, giovane veneziana, da anni residente a Parigi, volontaria di “Emergency”: venerdì sera si trovava al Bataclan, e, da allora, non ha più dato informazioni di sé.

    Buona domenica, amici del “pianerottolo”: ritrovarci al Giubileo, il 24 gennaio 2016, sarà, a questo punto, più bello e necessario che mai.

    Roberto 55

    15 Novembre, 2015 - 15:08
  6. Luigi Accattoli

    Questo era il comunicato con cui ieri la Cei invitava alla preghiera per Parigi:

    La Chiesa italiana, profondamente colpita dagli attacchi terroristici che hanno insanguinato Parigi, si stringe solidale alla Chiesa che è in Francia e a tutto il suo popolo. Assicura che in tutte le comunità cristiane domani, giorno che fa memoria della Risurrezione del Signore, la preghiera si eleverà unanime in suffragio delle vittime e in segno di vicinanza fraterna ai feriti e alle loro famiglie, come a tutti i soccorritori. Il Card. Angelo Bagnasco, Vice-Presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa, nel condannare la strategia del terrore che si esprime in questo nuovo attentato all’umanità, rilancia l’impegno di tutta la comunità ecclesiale a contribuire fattivamente alla convivenza sociale, alla riconciliazione e alla pace.

    15 Novembre, 2015 - 15:39
  7. Fides

    Putroppo, Luigi, la Sura 59 del Corano recita così:
    Egli è Colui Che ha fatto uscire dalle loro dimore, in occasione del primo esodo , quelli fra la gente della Scrittura che erano miscredenti. Voi non pensavate che sarebbero usciti, e loro credevano che le loro fortezze li avrebbero difesi contro Allah. Ma Allah li raggiunse da dove non se Lo aspettavano e gettò il terrore nei loro cuori: demolirono le loro case con le loro mani e con il concorso delle mani dei credenti. Traetene dunque una lezione, o voi che avete occhi per vedere.

    15 Novembre, 2015 - 15:42
  8. picchio

    E con questo fides? A parte i fanatici terroristi i del’isis quella sura del Corano non è certo interpretata dai mussulmani sunniti far fuori cristiani, sciti, indù , atei e miscredenti vari.
    Se fosse in atto una guerra santa gli indonesiani avrebbero conquistato l’Australia, tanto per fare un esempio, da decenni.

    15 Novembre, 2015 - 15:54
  9. Sara1

    Si ma altre sure dicono il contrario, c’è tutta una scienza tra l’altro sull’abrogante e l’abrogato in merito alla superiorità di un versetto sull’altro.

    15 Novembre, 2015 - 16:00
  10. picchio

    C’è un bel film di kassovitz ” l’odio” del 1995 che racconta la vita di tre ragazzi delle banlieue parigine. La rabbia, l’esclusione sociale raccontati nel film sono un perfetto brodo di cottura perché il fanatismo religioso attecchisca e cresca a dismisura .

    15 Novembre, 2015 - 16:02
  11. Sara1

    Dipende dalla scuola, e poi l’islam violento è soprattutto quello moderno, piegato al solo uso politico inizialmente in funzione anticoloniale.

    Paradossalmente l’islam tradizionale è molto più tollerante (anche al proprio interno con le varie scuole teologiche)

    15 Novembre, 2015 - 16:02
  12. Marilisa

    “Utilizzare il nome di Dio per giustificare violenza e odio è una bestemmia”…

    Il centro di tutta la questione è questo.
    Molte guerre nel mondo anche in passato sono state fatte nel nome di Dio. Questo è bestemmia pura, ed è ricorrente nella storia umana.
    Nella tragedia di questi giorni ” Dio” è più che mai un ignobile pretesto per mescolare elementi di varia entità finalizzati, tutti, alla supremazia violenta di una civiltà sull’ altra.
    Dio non ha niente a che vedere con tutto questo.
    Ma la domanda è: perché avviene che dappertutto, anche in Occidente, si diffondano cellule ammalate di ideologia del terrore, la cui aspirazione massima è di spezzare tante vite umane, distruggendo ogni segno di armonia e compassione?

    15 Novembre, 2015 - 16:22
  13. Luigi Accattoli

    In visita alla chiesa luterana di Roma, il Papa poco fa ha detto, con riferimento al sangue di Parigi: “Anche il nome di Dio viene usato per chiudere i cuori”.

    15 Novembre, 2015 - 16:54
  14. Luigi Accattoli

    “Dio la protegga sul suo cammino” ha detto salutando il presidente della Comunità luterana di Roma al Papa e Francesco ha risposto: “Pregate per me”.

    15 Novembre, 2015 - 17:13
  15. Marilisa

    Nella visita alla chiesa luterana il Papa ha detto anche che l’ uomo da sempre ha cercato di innalzare muri e barriere per escludere gli altri. Considerando sé stesso come dio.
    Nella Genesi il racconto dei nostri progenitori riporta a questo concetto.
    Bisogna invece costruire ponti per creare unione fra tutti gli uomini.
    Tutto ciò è molto vero, ma credo che sia anche molto difficile se è vero che anche nell’ ambito della religione cristiana nemmeno la parola di Gesù è valsa ad abbattere i muri; e nemmeno, ahimè, fra i cattolici, dove tuttora sussistono divisioni fra chi crede di essere depositario della Verità assoluta in contrapposizione con chi, rifacendosi al cuore del Vangelo, vuole mettersi alla sequela del Cristo imitandone comportamenti e atteggiamenti senza filtro di teorie teologiche da considerarsi come indicazioni pressoché dogmatiche. Anche queste divisioni equivalgono ad un innalzamento di muri, e hanno l’ unico effetto di scandalizzare chi è debole nella fede o chi la fede proprio non ce l’ ha.

    15 Novembre, 2015 - 17:56
  16. picchio

    Visto lo scenario internazionale desta preoccupazione il viaggio del papa in Africa, fa bene a chiedere di pregare per lui.

    15 Novembre, 2015 - 18:03
  17. Clodine

    Ho visto e ascoltato…con un senso di smarrimento : nessuna «adorazione» dell’ostia, nessun ostensorio, nessuno altro atto o gesto sacrale, nessuna immagine della Madre di Dio. Manca l’anima.
    Il Papa ha parlato di ciò che ci unisce -il battesimo- per attraversare un po’ di sguincio devo dire, ciò che ci divide: la Dottrina, i sacramenti…un bel discorso, toccante per certi aspetti.
    Intanto la telecamera indugiava sui volti dei fratelli e delle sorelle luterane. Ne ho osservato con viva curiosità l’omologazione, ma soprattutto la mimica facciale, assai eloquente, sulla quale preferirei sorvolare!

    15 Novembre, 2015 - 18:36
  18. Sara1

    Legato a Scola c’è l’oasis center sulle relazioni con il mondo musulmano.

    http://www.oasiscenter.eu/it

    15 Novembre, 2015 - 19:38
  19. Clodine

    L”uomo è sempre stato l’essere aberrante che è, in tutte le epoche e probabilmente allo stato primordiale era molto meglio di come è adesso: mostri ,su una terra abbandonata da Dio.

    Che il Risorto doni loro la pace

    https://youtu.be/lIA9QNHsAf0

    15 Novembre, 2015 - 20:12
  20. giorgio

    Uniamoci in preghiera all’invito del Papa e supplichiamo la Vergine Maria, Madre di misericordia, perche’ susciti sentimenti di pace e pieta’ in tutti quei cuori induriti dal fanatismo religioso e politico.

    15 Novembre, 2015 - 20:28
  21. La Francia sta bombardando pesantemente l’IS. Hollande ha posto le basi per chiedere l’intervento della NATO. Ci siamo dentro fino al collo!

    15 Novembre, 2015 - 22:41
  22. Fides

    A parte i fanatici terroristi i del’isis quella sura del Corano non è certo interpretata dai mussulmani sunniti far fuori cristiani, sciti, indù , atei e miscredenti vari.

    Io non volevo dire questo, Picchio; dico semplicemente che la Sura dell’Esilio si presta indiscutibilmente e a una interpretazione violenta della legge coranica e questo non puoi certo negarlo.
    Non per niente è stata citata nella rivendicazione da parte di Is dell’attentato di Parigi.

    16 Novembre, 2015 - 9:35
  23. Sara1

    Oddio anche con la Bibbia a voler tirar fuori un po’ di versetti qua e la, (ad esempio “non sono venuto a portare la pace ma la spada” che è il preferito dei meno dialoganti) si potrebbe fare lo stesso gioco. (è quello che fanno gli anticlericali poi)

    Il Corano non è il Vangelo, non ha il comandamento dell’amore o la sofisticata teologia paolina, è più simile all’antico testamento (e anche lì da Sodoma e Gomorra in giù…) però se lo leggi non è che ti viene in mente di fare una strage a Parigi.

    16 Novembre, 2015 - 9:43
  24. picchio

    Non ha senso incolpare il corano dell’interpretazione violenta che fanatici ne fanno.

    16 Novembre, 2015 - 10:49
  25. picchio

    Infatti sara

    16 Novembre, 2015 - 10:51
  26. Fides

    Sara io parlavo di islam e non di cristianesimo.
    Volevi solo dire che il Corano a un fanatico violento offre una discreta sponda per giustificare certe azioni.

    16 Novembre, 2015 - 11:17
  27. Sara1

    Lo so Fides, è che già c’è il Magdi Allam di turno, provo solo a stemperare.

    🙂

    16 Novembre, 2015 - 11:22
  28. picchio

    Sono stata in malesia e in indonesia durante il periodo del ramadan e in entrambi i casi ho mangiato pranzo in ristorantiche che erano regolarmente aperti nonostante la proibizione coranica. c,è modo e modo di interpretare le norme coraniche, solo i fuori di testa le vedono come norme per cui far fuori chi non la pensa come loro.

    16 Novembre, 2015 - 13:06
  29. Fides

    solo i fuori di testa le vedono come norme per cui far fuori chi non la pensa come loro.

    Scusa Picchio, ma veramente non capisco dove vuoi arrivare…
    Vista la diffusione dell’Is, diciamo che contando anche solo i fuori di testa arriviamo a un discreto numero. E tutti tempo che interpretino il Corano proprio in quel modo.

    16 Novembre, 2015 - 13:25
  30. Fides

    tempo>temo

    16 Novembre, 2015 - 13:32
  31. Sara1

    Ma l’Isis non c’entra così tanto con il Corano.

    Davvero se lo leggi te ne accorgi al volo.

    Si rifanno al califfato come Mussolini si rifaceva all’impero romano e poi è un califfato più immaginario che reale. (come uscito da un videogioco perché estremamente spettacolare).

    16 Novembre, 2015 - 13:35
  32. Fides

    Ma l’Isis non c’entra così tanto con il Corano.
    Come fai a dirlo, dato che ogni loro comunicato riporta una lode ad Allah, il Compassionevole, il Misericordioso”, incipit di Al-Fâtiha?

    16 Novembre, 2015 - 13:42
  33. Sara1

    E cosa c’è di compassionevole e misericordioso nel fare una carneficina?

    E’ ovvio che si tratta di una strumentalizzazione.

    16 Novembre, 2015 - 13:55
  34. Fides

    E’ ovvio che si tratta di una strumentalizzazione.

    Sarà ovvio per te. Per me “la carneficina” è senza ombra di dubbio un’interpretazione in chiave fondamentalista del Corano e in particolare della Sura 59.

    16 Novembre, 2015 - 14:02
  35. Sara1

    Infatti si parla di fondamentalismo, ogni testo religioso anche la Bibbia può essere interpretato così.

    16 Novembre, 2015 - 14:11
  36. Sara1

    Quelli dell’isis non sono nemmeno fondamentalisti in senso stretto è una cosa proprio nuova.

    “Quali sono le principali differenze tra l’Isis e Al Qaeda?
    La grande novità introdotta dall’Isis e messa in luce da alcuni studiosi – anche se qualsiasi analisi è in questo momento prematura – riguarda la composizione psico-sociale degli attori coinvolti. Mentre i primi fondamentalisti erano semplicemente dei conservatori di provincia concentrati nella salvaguardia dei valori dell’Islam, mentre il fondamentalismo più violento, alla Al Qaeda per intenderci, venne chiamato neofondamentalismo per aver abbandonato la religione in senso stretto nella direzione di una ideologia politica finalizzata alla conquista del potere economico detenuto da regimi bloccati, dinastie familiari, dittature militari, quest’ultimo atto del fondamentalismo rappresentato dall’Isis, vista la numerosa presenza di rivoltosi europei intenti nelle “vite precedenti” a fare i rapper e i dj, vive di una particolare trasformazione: dalla violenza disegnata strategicamente per il raggiungimento di uno scopo preciso a una violenza fine a se stessa, all’essere contro. Molti rappresentanti europei del nuovo Stato Islamico erano dei “trasgressori” nei loro paesi di origine, che attuavano forme di ribellione sociale anche attraverso l’arte e la musica. L’Isis rappresenta per loro una grande occasione di esposizione mediatica che vive di pura trasgressione, di violenza fine a se stessa senza un progetto politico preciso.”

    http://www.mediapolitika.com/dalmondo/15548-isis-intervista-allislamista-ventura-riconoscere-reazione-dellislam-sano/

    16 Novembre, 2015 - 14:23
  37. Clodine

    Purtroppo l’Islam, o meglio: la concezione che hanno i musulmani di Allah, è che l’Onnipotente islamico, la cui natura trascende le categorie umane ragione compresa, diversamente dal Dio della Bibbia che coniuga in sè fede e ragione, non è affatto contrario alla violenza. Per questo motivo non esiste un Islam riformabile.

    Quando Benedtto XVI in quel famoso discorso a Regensburg venne messo in croce sia dalla “politically correct” nostrana che dall’intera galassia islamica attirandosi tante ire per aver riportato quel passo dell’imperatore bizantino Manuele II Paleologo: «Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava” . Questo voleva far intendere: quanto sia aberrante diffondere una fede che accetti la violenza. Accettare la violenza in ultima istanza significa NON agire secondo la “Ratio” [ragione] il che è contrario alla natura stessa di Dio che logos, ragione e parola (“In principio era il logos”) …

    16 Novembre, 2015 - 14:27
  38. picchio

    ma l’interpretazione in chiave fondamentalista del Corano e in particolare della Sura 59 è una strumentalizzazione, fides. Chi mai l’interpreta così a parte questi fanatici?

    16 Novembre, 2015 - 15:55
  39. picchio

    sara delle 14.23 infatti alcune storie dei terroristi parigini e di altri foreign fighters mi ha fatto ritornare in mente il film l’odio di kassovotz. Ragazzi rabbiosi, contrari ad ogni regola,violenti, pieni di odio verso una società da cui si sentono esclusi e non per motivi religiosi anzi: i tre amici sono un nero, un ebreo e un magrebino mussulmano, il film è del 1995. Poi ci saranno anche terroristi di buona famiglia, inserite positivamente nel proprio ambiente sociale, ma la maggior parte mi sembrano persone che sono cresciute in quel contesto.

    16 Novembre, 2015 - 16:04
  40. Sara1

    ” Per questo motivo non esiste un Islam riformabile.” non era questo però il pensiero di Benedetto che anzi nella lezione di Ratisbona denunciava i rischi di “verticalismo volontaristico” anche all’interno del cristianesimo stesso.

    E in ogni caso qualsiasi cosa noi pensiamo dell’islam resta la religione di un miliardo di persone, non possiamo fare a meno di confrontarci su ciò che ci può unire.

    16 Novembre, 2015 - 16:09
  41. Fides

    Chi mai l’interpreta così a parte questi fanatici?
    Infatti mi riferivo proprio a questi fanatici; sono loro il problema oggi, no?

    16 Novembre, 2015 - 16:54
  42. picchio

    ma il problema sono loro fides, non il Corano.

    16 Novembre, 2015 - 17:55
  43. Fides

    ci rinuncio, sob! 🙁

    16 Novembre, 2015 - 18:14
  44. Sara1

    Fides molti (Allam o Ferrara) dicono che l’isis è il Corano al 100% e i musulmani pacifici non sono veri musulmani, oppure che l’islam moderato non esiste (o non è riformabile come detto da Clodine, perchè radicalmente negativo e intollerante).

    Personalmente credo che sia una visione molto esagerata del mondo islamico e che il problema di questa ondata fondamentalista vada affrontato con più senno.

    16 Novembre, 2015 - 18:52
  45. Luigi Accattoli

    A Fides e a quanti hanno interloquito con lui su Islam e violenza. Indubbiamente il Corano è più favorevole a usare la forza a servizio della fede rispetto al Nuovo Testamento, in questo hai ragione. Più che i singoli testi, decisivo è il contesto della loro formazione: le Sure coraniche nascono in una stagione di diffusione militare della fede islamica, mentre i libri del Nuovo Testamento vengono redatti nell’ambito di comunità disarmate e perseguitate. Ma è anche vero che decisiva è l’interpretazione dei testi e – soprattutto – l’opportunità o meno dell’uso della forza da parte delle comunità che a essi si ispirano. Tant’è che comunità islamiche pacifiche e perseguitate hanno interpretato (e interpretano) il Corano nel segno della pace, mentre comunità cristiane bellicose e dominanti hanno interpretato il Nuovo testamento nel segno della spada.

    16 Novembre, 2015 - 19:02
  46. Luigi Accattoli

    Testi violenti e testi violentati. A partire dal quarto secolo, i cristiani giustificano sulla base delle Scritture la distruzione degli idoli, l’abbattimento dei templi pagani e delle sinagoghe ebraiche, la conversione forzosa, la condanna a morte degli eretici. Benché i testi neotestamentari siano contrari a tutto questo, essi venivano piegati a ciò con il rimando al Vecchio Testamento ma anche con l’interpretazione analogica e allegorica del Nuovo. Come lettore della Bibbia mi fermo a lungo – in grande silenzio – su parole innocentissime di Gesù che sono state interpretate in funzione dell’uso della violenza a servizio della fede da persone ottimamente intenzionale, spesso da santi.

    16 Novembre, 2015 - 19:03
  47. Luigi Accattoli

    Costringili a entrare. Gesù dice la parabola del “grande banchetto” in Luca 14: “Esci per le strade e lungo le siepi e costringili a entrare” e queste parole venivano usate per giustificare l’imposizione del battesimo. Oppure Gesù dice in Matteo 5: “Se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te”; e qui i volenterosi interpreti vedevano l’autorizzazione, anzi il comandamento, di espellere gli eretici dal “corpo” della Chiesa e di mandarli a morte. Importanti dunque sono i testi, ma più importante è l’occhio che li legge.

    16 Novembre, 2015 - 19:04
  48. Sara1

    “mentre comunità cristiane bellicose e dominanti hanno interpretato il Nuovo testamento nel segno della spada.”

    Non solo ricorso alla violenza da posizioni di dominio, ma anche come forma di rivolta, ci sono state tentazioni più o meno violente anche nella teologia della liberazione.

    16 Novembre, 2015 - 19:52
  49. Clodine

    Il fatto motivo vero per il quale, a mio avviso [ e non solo] l’Islam NON è riformabile riguarda non tanto messaggio che veicola di per sé negativo, cosa che non credo vera, almeno del tutto -per quanto personalmente non ne condiva neppure uno iota; anche quando parla di Gesù , trovo sia di un’eresia aberrante. Ma per un postulato oggettivo che poggia sullo stesso Corano definito ” increato”. l’Islam è irriformabile perché prigioniero di un testo sacro inaggiornabile.
    Poi, siamo convinti che l’Islam sia riformabile? Che esistano diverse interpretazioni del Corano? Che la religione islamica può entrare nella modernità? Che vi siano, seppure pochi e minacciati, dei musulmani riformatori? Che le comunità musulmane condannino esplicitamente il califfato insorgendo, manifestando la loro solidarietà all’occidente? Ecco, facciamoci queste domande e rispondiamoci..

    16 Novembre, 2015 - 20:01
  50. picchio

    Che le comunità musulmane condannino esplicitamente il califfato insorgendo, manifestando la loro solidarietà all’occidente?

    fanno di più clodine, finora i mussulmani sono gli unici che sul terreno ( americani, francesi e russi fanno raid aerei) stanno combattendo l’isis. Te lo ricordi il soldato giordano bruciato vivo nella gabbia? di che religione pensi che fosse? e i curdi, gli iraniani….

    16 Novembre, 2015 - 20:15
  51. picchio

    vero sara
    ricordiamo il prete camillo torres, o il sacerdote gesuita francisco hoyos che prese le armi in Nicaragua e morì in battaglia, o lo scolastico gesuita ( un religioso non ancora ordinato) che durante la guerra civile in San salvador un capo guerrigliero

    16 Novembre, 2015 - 20:21
  52. picchio

    divenne un capo guerrigliero

    16 Novembre, 2015 - 20:22
  53. Sara1

    http://www.ibs.it/code/9788807018404/kapuscinski-ryszard/cristo-con-fucile.html

    “Nell’ultimo quarto di secolo, da quando cioè la caduta del Muro di Berlino ha ridisegnato la carta geografica del mondo, la Santa Sede è stata di fatto l’unica istituzione globale che si è opposta con decisione e lucidità al cosiddetto scontro di civiltà; obiettivo, quest’ultimo, perseguito da più parti e su più fronti, in Occidente come in Medio Oriente, in ragione di interessi economici, territoriali, politici. Il magistero di tre pontefici – Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e ora Francesco – ha cercato di porre un argine al dilagare dei conflitti e soprattutto al diffondersi della diffidenza, dell’odio, della rottura dei vincoli fra popoli e religioni, alla contrapposizione identitaria e culturale. Per questo la Chiesa di Roma, la stessa piazza San Pietro, sono diventati nel corso di questi decenni simbolo di ragionevolezza, promotori di dialogo anche quando tutto sembrava perduto, riferimento per credenti e non credenti che non hanno voluto cedere alla barbarie.”

    http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/vaticano-vatican-papa-pope-44705/

    Speriamo.

    16 Novembre, 2015 - 20:27
  54. Clodine

    Guarda, picchio che conosco perfettamente le dinamiche che stanno alla base del conflitto che attraversa il mondo Islamico. Conosco perfettamente i giochini che partono da molto lontano, già all’indomani del crollo dell’impero ottomano (1917) con lo spezzettamento del mondo arabo in colonie anglo/francesi, e la rinascita del mondo arabo sotto forma di nazionalismo sociale anche per reazione all’innesto forzato dello Stato d’Israele nel 1948 in Palestina.

    Ma è con il crollo dell’Urss (1990) mia cara che si è andata formando un’ideologia radicale islamista, antinazionalista e antiaraba, finanziata dagli Usa, dai Sauditi e da Israele, che dal 2003 in Iraq, dal 2011 con le “primavere arabe” e con la questione dell’Ucraina/Crimea del febbraio 2014 si è spinta sino alla Russia di Putin e sta cercando di espandere nella penisola arabica (v. il Califfato dell’Isis in Iraq e in Libia) e nell’Europa asiatica un nuovo mondialismo mediorientale ed euro-asiatico.

    I curdi, cui accenni, sono sciiti minacciati e schiacciati da tutte le parti , sono più di 80 anni che aspirano all’indipendenza, non hanno esitato certamente ad allearsi con gli usa; urtando non poco la Turchia che li ha sempre odiati e ne ha minacciata l’estinzione come fece per gli Armeni.
    Tutto questo per dire che comunque gli autori dell’attentato di Parigi o quelli al Museo di Tunisi e tanti altri compreso l’areo Russo recentemnete e via discorrendo sono opera di giovani musulmani stanziati in occidente di seconda e terza generazione affiliati all’ISIs e qui da qui si parte, non ci sono repliche.

    16 Novembre, 2015 - 20:54
  55. Clodine

    Certo, vorrei che le comunità islamiche stanziate in Europa condannassero apertamente il radicalismo insito nella loro Religione, che scendano nelle piazze, che manifestino il loro dissenso anziché annuire tacitamente…

    16 Novembre, 2015 - 20:58
  56. Clodine

    L’effetto paradosso dell’islam radicale è proprio questo: mentre dice in teoria di rifiutare l’occidente dal quale è foraggiato, in pratica si fa vettore di ciò che asserisce di rifiutare, non solo perché l’occidente e specialmente gli Usa hanno finanziato e armato gli jihadisti, ma perché hanno reso l’islam una pura prassi ideologica politica rivoluzionaria, avendo cancellato la teologia e la teoresi degli ulamà e studiosi islamici classici Averroe ad esempio e non solo che non erano certo delle teste di rapa…

    Poi, perché oltre a ricordare il prete camillo torres, o il sacerdote gesuita francisco hoyos non ricordiamo un attimino Padre Charles de Foucauld missionario in Algeria e Marocco,che aveva spiegato bene alle autorità francesi il pericolo di un colonialismo principalmente materiale, sfruttatore e non apportatore di cultura e Vangelo, incapace di conquistare le menti e le volontà degli arabi. Ricordatevi che fine ha fatto??? ecco…di certo non bella, poceraccio–

    16 Novembre, 2015 - 21:06
  57. Clodine

    Un’altra cosa e poi mi taccio : stiamo parlando di condanna alla contrapposizione identitaria e culturale…Certamente l’Europa è stat il ventre molle del secolarismo, abiurando la sua cultura, non difendendo le sue radici. E questo in primis.
    In secundis: non vi è stata mai equiparazione tra islam e cristianesimo, eppure mai si giunse a forme persecutorie di islamismo radicale e fondamentalista, che vuol imporre l’islam in tutto il mondo con la spada ed instaurare una sharia mondiale.

    16 Novembre, 2015 - 21:13
  58. Clodine

    ’islam attuale è religiosamente radicale non si fonda più sui teologi, ma su un sistema ideologo militante rozzo e contestatore, inquisitore dello Stato/Nazione/Patria arabo-musulmana non ritenuto più elemento di coesione, ma idolo che va abbattuto in nome della sharia e del puro islam, che si fonda solo su Allah e il Corano.

    Ecco perché lo Stato siriano è combattuto dalla contestazione religiosa radicale islamica (come la Russia di Putin è stata avversata dallo jiadhismo ceceno), che non implica tanto un discorso di fede, ortodossia o teologia quanto una orto/prassi ideologico/rivoluzionaria rozza ed incolta simile a quella farisaico/talmudica.

    Capito cara Picchio…e questo è quanto

    16 Novembre, 2015 - 21:15
  59. picchio

    Clodine,
    I curdi non sono sciiti.
    La maggioranza dei curdi è sunnita, i curdi turchi sono sunniti e sono sunniti i curdi di kobane , poi ci sono minoranze sciite soprattutto vicino all’Iran e alevitii. Sono sunniti, ma sono molto liberali nelle loro pratiche religiose, per questo sono osteggiati. Le donne non si coprono o usano un foulard simile a quello che le nostre donne del sud usavano nelle campagne cinquanta anni fa. E Festeggiano per esempio la festa della luce , nawruz, come gli sciiti ma questa festa viene festeggiata da altre comunità sunnite nel mondo,ma non dagli arabi sunniti.

    16 Novembre, 2015 - 21:24
  60. Clodine

    l’enclave curda , picchio, non è forse posta tra la Siria e la Turchia, divisa non solo in quattro paesi, ma anche, all’interno di ciascuno, oberata da rivalità politiche, etniche e tribali con Kobane, ora, un avamposto? E’ evidente che esistono tradizioni diverse, idiomi diversi essendoci a Nord una Federazione curda, caratterizzata dall’appartenenza etnica, al Sud una Federazione sciita e al Centro una Federazione sunnita, le due anime dell’Islam. …è proprio questo aspetto che rende problematica la situazione pur essendo, i curdi, una comunità insignificante eppur tuttavia strategica…

    16 Novembre, 2015 - 21:38
  61. Clodine

    Per quel che so io, la situazione dell’enclave curda è molto complessa, molto complessa…tanto che , talune fazioni curde sono disponibili ad accordi con la Turchia; altri con l’Iran mentre In Iraq e Siria, i curdi temono la vendetta sunnita. ..poi, se tu conosci un’altra storia, posso anche sbagliare io, per carità…

    16 Novembre, 2015 - 21:43
  62. picchio

    Certo che sono spalmati su più STati e non hanno uno STato proprio, divisi ancora in alcune zone in strutture sociali semifeudali,sta di fatto che sia la maggioranza dei curdi sunniti, che le minoranze sciite stanno lottando, contro L’isis.

    16 Novembre, 2015 - 21:48
  63. Clodine

    eh vorrei vedere?…è da trent’anni che lotta per la sopravvivenza contro i turchi…che poi paradossale la posizione della Turchia è schizzonefrica perché lotta sia contro i curdi [ perciò spara sulla crocerossa] che contro l’ isis…pazzesco!

    16 Novembre, 2015 - 21:59
  64. picchio

    clodine in Turchia i curdi non lottano più per la sopravvivenza, grazie a dio molte cose sono cambiate da un bel po’ , ora cose che trent’anni fa erano vietate, come per esempio usare la lingua curda, sono permesse, e insegnate a scuola, come sono permesse radio e televisioni curde. Nel sudest dell’Anatolia i sindaci appartengono da anni ai vari partiti curdi. Certo che la Turchia non permetterà mai l’indipendenza del kurdistan, perseguita ancora dai combattenti del pkk che continuano a lottare con la Turchia. Ma questo cosa c’entra con la lotta dei curdi contro L’isis ?
    Poi , io da brava abitante di una regione autonoma mi sono sempre schierata a fianco di un’autonomia delle regioni curde in Turchia, ma nello stesso tempo mi sono sempre chiesta, da persona di sinistra, perché tanti che hanno preso le difese dei curdi non hanno speso tanto per fare un esempio una parola per il trattamento di altre popolazioni minoritarie, come dei lapponi da parte della Norvegia , a cui era stato vietato di parlare la loro lingua, imponendo una scolarizzazione forzata in norvegese, la proibizione di praticare le loro religioni tradizionali, e l’obbligo di diventare sedentari abolendo il nomadismo agricolo al seguito delle renne , nomadismo che impediva lo sfruttamento dei giacimenti minerali.

    16 Novembre, 2015 - 22:32
  65. picchio

    E aggiungo nel sudest della Turchia non solo i curdi sono poveri, sono poveri tutti, pure i turchi.

    16 Novembre, 2015 - 22:37
  66. Sara1

    A proposito di sinistra, anche Hollande è un vero simpaticone…

    16 Novembre, 2015 - 23:45
  67. picchio

    Sarebbe stata meglio come presidente la sua ex compagna la Royal.
    al confronto di hollande Mitterand con la sua figlia segreta era un campione di fedeltà . 🙂

    17 Novembre, 2015 - 0:08
  68. Fides

    @Luigi
    Grazie delle precisazioni.
    Mi limito alla considerazione che ci sono testi che possono più o meno fare da sponda ad azioni violente. E mi pare concordiamo sul fatto che il Corano è uno di questi.
    E in ogni caso, anche sforzandomi, non riesco a figurarmi una interpretazione pacifica della Sura 59, utilizzata appunto nei comunicati Is associati ad azioni terroristiche.
    @Sara
    Sarebbe interessante un’analisi che metta a confronto misericordia, giustizia e vendetta come emerge dai Vecchio Testamento, nel Nuovo e, appunto, nel Corano.

    17 Novembre, 2015 - 9:36
  69. Sara1

    La tentazione di contrapporre il Dio buono del nuovo testamento a quello severo dell’antico è un’eresia (marcionismo) che la Chiesa ha sempre combattuto.

    La misericordia è presente anche nell’antico, in Misericordiae Vultus Francesco cita come esempio Osea, basterebbe rileggersi quello.

    Sul Corano ovviamente sono meno informata però sempre Dio è presentato come clemente e misericordioso. Il Corano poi procede più che come un arabesco che come una linea dritta, è molto ripetitivo quindi alla fine più che una frase o un’altra è il continuo richiamare la misericordia di Allah che la mette in risalto.

    Gli ebrei sono sempre stati pacifici in ogni caso, anzi hanno spesso subito l’ostilità dei cristiani che gli rimproveravano di essere rimasti fermi alla legge.

    17 Novembre, 2015 - 10:51
  70. Sara1

    procede più come un arabesco. (c’è un che di troppo)

    17 Novembre, 2015 - 10:52
  71. Sara1

    Forse c’è più un problema di carenza teologica (come detto ieri da Clodine) quello si, l’anno scorso cercavo dei commentari (per poter affrontare l’esegesi di alcune sure) non se ne trovano alla fine. Con lo stesso rigore e la stessa raffinatezza cui siamo abituati noi.

    Forse è l’approccio stesso al testo che è diverso, anche perché la lingua araba con la sua musicalità lo rende vivo in un modo che noi facciamo fatica a capire.

    17 Novembre, 2015 - 10:55
  72. giorgio

    Luca 17,34
    Io vi dico: In quella notte due saranno in un letto; l’uno sarà preso e l’altro lasciato. 35 Due donne macineranno insieme; l’una sarà presa e l’altra lasciata. 36 Due uomini saranno nei campi; l’uno sarà preso e l’altro lasciato.

    E’ una riflessione apocalittica sul destino dell’uomo,anche alla luce dei tragici avvenimenti di questi giorni.

    17 Novembre, 2015 - 13:57
  73. Aiutatemi a capire, a me che sono profondamente igniorante: non è per la violenza delle Sure o della religione islamica che prevede l’imposizione (e la sottomissione), non è per una reazione al mondo moderno “occidentale”, ma allora per che è???

    So bene ( probabilmente non lo sapete voi!) che la guerra, è valvola di sfogo e, nel caso degli “arruolati volontari”, ricettacolo di tutti i criminali comuni proprio a causa dell’assenza di leggi e quindi dell’impunità; è possibile che tutti i depravati sessuali che li possono liberamente violentare donne vecchi e bambini (dell’uno o dell’altro sesso a seconda depravazione preferita), che tutti i pazzi omicidi in stile serial killer che la cinematografia (e sigh, anche la cronaca) ci insegnano, che tutti i ladri che in uno scenario di guerra possono liberamente depredare e saccheggiare, che insomma tutto il fecciume criminale sia riuscito a concentrarsi presso l’ “ISIS” ???

    Questa terza non mi convince (anche se è vera in minima parte), quindi la ragione deve essere, per forza, in una di quelle due sopra. Delle due l’una (tertium non datur è troppo “abusata”).

    17 Novembre, 2015 - 14:24
  74. Fides

    La tentazione di contrapporre il Dio buono del nuovo testamento a quello severo dell’antico è un’eresia (marcionismo) che la Chiesa ha sempre combattuto.

    Insomma, non capisco…. C’è una legge ebraica che prevede l’occhio per occhio e dente per dente e un Vangelo in cui si chiede di amare i propri nemici.
    Cavolo, una differenza ci sarà pure, o no?

    D’altro canto, Le ayat della sura Al-Mâ’ida (La Tavola Imbandita) spiegano che la legge del taglione è stata imposta agli ebrei nella Toràh, che il Vangelo è venuto a conferma di essa e nel Corano Dio ribadisce che questa legge rimane invariata.
    Qualcuno ci si raccapezza?

    17 Novembre, 2015 - 15:05
  75. Sara1

    Va bene fides però anche all’interno del cattolicesimo il rifiuto di dialogare con le altre religioni riconoscendo il buono che è in loro e’ passabile come atteggiamento estremistico. È una posizione cioè che enfatizza l’ostilita verso le altre religioni che è presente in parte anche nel nuovo testamento.
    Nessuno dice che bisogna diventare ebrei e musulmani solo cercare un dialogo il più possibile costruttivo.

    17 Novembre, 2015 - 15:12
  76. Fides

    Ma cosa c’entra il dialogo? Chi mai l’ha nominato? Mah!

    17 Novembre, 2015 - 16:05
  77. Sara1

    Certo che c’è differenza tra ebraismo e cristianesimo altrimenti sarebbero la stessa religione, però non si può dire che l’ebraeismo sia fermo alla legge del taglione. In questo senso serve dialogo, serve conoscerei cioè non fermarsi a qualche stereotipo.
    Per quanto l’ebraismo abbia rifiutato il vangelo il cristianesimo ha sempre riconosciuto che il Dio dell’antico testamento e’ un Dio di amore come quello del nuovo.

    17 Novembre, 2015 - 16:28
  78. Sara1

    “Da tutto ciò si deduce che la misericordia non appartiene soltanto al concetto di Dio, ma è qualcosa che caratterizza la vita di tutto il popolo di Israele e dei suoi singoli figli e figlie: è il contenuto dell’intimità con il loro Signore, il contenuto del loro dialogo con lui. Proprio sotto questo aspetto, la misericordia viene presentata nei singoli libri dell’Antico Testamento con una grande ricchezza di espressioni. Sarebbe forse difficile cercare in questi libri una risposta puramente teorica alla domanda che cosa sia la misericordia in se stessa. Nondimeno, già la terminologia, che in essi è usata, può dirci moltissimo a tale proposito. L’Antico Testamento proclama la misericordia del Signore mediante molti termini di significato affine; essi sono differenziati nel loro contenuto particolare, ma tendono, si potrebbe dire, da vari lati ad un unico contenuto fondamentale, per esprimere la sua ricchezza trascendentale e, al tempo stesso, per avvicinarla all’uomo sotto aspetti diversi. L’Antico Testamento incoraggia gli uomini sventurati, soprattutto quelli gravati dal peccato – come anche tutto Israele, che aveva aderito all’alleanza con Dio – a far appello alla misericordia, e concede loro di contare su di essa: la ricorda nei tempi di caduta e di sfiducia. In seguito, esso rende grazie e gloria per la misericordia, ogni volta che si sia manifestata e compiuta sia nella vita del popolo, sia in quella del singolo individuo.”

    http://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_30111980_dives-in-misericordia.html

    17 Novembre, 2015 - 16:33
  79. Clodine

    Sul Corano, Fides, so di un padre domenicano, certo Gabriel Théry (1891-1959) il quale condusse delle ricerche importanti, avanzando l’ipotesi secondo la quale il «Corano primitivo» sarebbe stato il frutto dell’insegnamento orale dato a Maometto dai rabbini talmudisti ortodossi ed anche (ma in misura minore) dai cristiani eretici nestoriani e giacobiti che si trovavano in Arabia nel VII secolo. Si tratterebbe di una sorta di sunto del Pentateuco di Mosè, scritto e interpretato da Maometto ad uso del mondo arabo, il quale ha fatto proprie le tendenze del progetto politico di «dominio universale» del rabbinismo,trasferendole dal giudaismo a se stesso.

    Il fatto è che non esiste alcun manoscritto anteriore al IX secolo (il più antico è custodito in un museo ad Istambul). Si dice che alla morte di questo domenicano, il testimone passò ad un noto arabista, un certo Prof. Sergio Noja Noseda, il quale, a fronte di un ambizioso progetto sull’edizione critica del Corano – forte anche delle ricerche del padre Yhery-, si mise a confrontare i manoscritti coevi più antichi. Fatalità, perì investito da un’auto il 31 gennaio 2008 (stesso destino riservato ad un altro arabista tedesco, che morì “scivolando” da un burrone, attorno agli anni trenta mentre si cimentava nello stesso sforzo di ricerca) Comunque, il fatto è che nel 2003 dopo tanti studi, si è stabilito che storicamente il «Corano originario o primitivo” , una sorta di lezionario usato da una setta di giudeo-cristiani eretici monofisiti (giacobini) passando nelle mani dei califfi con non pochi rimaneggiati avrebbe prodotto il «Corano attuale». Spero di non attirarmi una fatwa, de’ sti tempi, non si sa mai…se non mi vedrete più, avanzate il sospetto…indagate..

    17 Novembre, 2015 - 18:41

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