Francesco: come il Signore ci consola davanti alla morte

“Ogni volta che qualcuno di noi è in cammino per andarsene da questo mondo, il Signore verrà e ci prenderà per mano e ci porterà dove è lui”: sono parole del Papa nell’omelia di ieri. Un’omelia che va al cuore del Vangelo che è parola di vita eterna. Nei commenti riporto i passaggi più vivi che dedico – come altre volte qui nel blog – a chi dubita della predicazione papale e teme che in essa manchi la vita eterna.

14 Comments

  1. Luigi Accattoli

    Il Signore consola. In questo passo del Vangelo (Giovanni 14, 1-6) vediamo che il Signore consola nella vicinanza, con la verità, nella speranza.

    9 Maggio, 2020 - 8:00
  2. Luigi Accattoli

    Vicinanza dell’incarnazione. Quella vicinanza che è lo stile di Dio, anche nell’Incarnazione, farsi vicino a noi. E non usa parole vuote, anzi, preferisce il silenzio. La forza della vicinanza, della presenza. Parla poco, ma è vicino.

    9 Maggio, 2020 - 8:01
  3. Luigi Accattoli

    Davanti alla morte. Gesù è veritiero. Non dice cose formali che sono bugie: dice la verità. E la verità è: “Io me ne vado”, cioè: “Io morirò” (cfr vv. 2-3). Siamo davanti alla morte. E lo dice semplicemente e anche con mitezza, senza ferire. Ma siamo davanti alla morte. Non nasconde la verità.

    9 Maggio, 2020 - 8:02
  4. Luigi Accattoli

    Per mano vi porterò. Gesù consola nella speranza. “Vi dico una cosa” – così dice Gesù – «nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. […] Vado a prepararvi un posto» (v. 2). Lui per primo va ad aprire le porte, le porte di quel posto, attraverso le quali noi passeremo tutti, così spero. «Verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi» (v. 3). Il Signore torna ogni volta che qualcuno di noi è in cammino per andarsene da questo mondo. “Verrò e vi prenderò”: la speranza. Lui verrà e ci prenderà per mano e ci porterà. Non dice: “No, voi non soffrirete, non è nulla…”. No. Dice la verità: “Vi sono vicino. Questa è la verità: è un momento brutto, di pericolo, di morte. Ma non sia turbato il vostro cuore, rimanete in quella pace, quella pace che è alla base di ogni consolazione, perché io verrò e per mano vi porterò dove sarò io”.

    9 Maggio, 2020 - 8:03
  5. Luigi Accattoli

    Mia nota. Segnalo il carattere evangelico e cristologico della predicazione papale. Fondata sulla promessa di vita eterna che è al centro della fede cristiana. Svolta con il richiamo teologale al mistero dell’incarnazione. Vedi al commento 2.

    9 Maggio, 2020 - 8:12
  6. Beppe Zezza

    La Parola di Gesù, richiamata dal Papa, è di grande consolazione. È, direi di più, una garanzia. C’è tuttavia un particolare che andrebbe sottolineato , Gesù non sta parlando “a tutti” ma “ ai suoi discepoli”! Oggi pare che fare questa precisazione vada evitata perché potrebbe essere considerata “discriminatorio” nei confronti di chi non ha alcuna intenzione di essere o farsi “discepolo” di Cristo. O forse perché non è chiaro cosa significhi “ essere discepolo “ di Cristo. Perché, a mio parere, questa sottolineatura è importante? Perché è un invito, se già non lo si fosse, a diventare “ discepolo “ di Cristo con beneficio per se stessi e per il mondo intero.

    10 Maggio, 2020 - 8:51
  7. Lorenzo Cuffini

    Ohibò. C’è qualcosa che non va.
    Se io clicco sulle parole cliccabili del post di Luigi ” sono parole del papa nell’omelia di ieri ” vado a finire a questo link:

    http://w2.vatican.va/content/francesco/it/cotidie/2020/documents/papa-francesco-cotidie_20200508_lavicinanza-lostile-didio.html

    Ora: com’è che non c’è alcun rimando alla consieta “postilla critica” alla predicazione papale solertemente fornita – ad escludendum- da Beppe Zezza?
    Non sarà Forse perché il Papa è il Papa ( qualunque Papa, beninteso ) e Beppe Zezza è Beppe Zezza?
    Forse qualcosina, questo semplice fatto, lo vorrà siginificare.
    Mumble, mumble, mumble….

    10 Maggio, 2020 - 15:55
  8. Beppe Zezza

    Cosa è una citazione del Marchese del Grillo?

    10 Maggio, 2020 - 20:20
  9. Lorenzo Cuffini

    Naaa, assai più’ popolana: mia zia Marietta,
    Quella che passò gli ultimi anni della sua vita a studiare e a far capire nel piccolo paesino dell’astigiano in cui viveva, lo spirito e il linguaggio dei Concilio. Lei che era stata ( e come avrebbe potuto non esserlo? ) tutta latino ( maccheronico) e Pacelli…
    Ma di “postille critiche”, manco una mezza ombra.

    12 Maggio, 2020 - 8:27
  10. Beppe Zezza

    Il mondo è bello perché è vario. Zia Marietta e Beppe Zezza e …un ammiratore del pensiero del Marchese del Grillo come paradigma universale.

    12 Maggio, 2020 - 10:10
  11. Lorenzo Cuffini

    Sì, puo’ essere una buona rappresentazione,
    L’importante è avere ben chiaro che quelle rappresentate NON sono posizioni paritarie.
    Da una parte c’è quello che dice – e dove va – la Chiesa e chi la guida, con il sovrappiù di zia Marietta che non ci aggiunge un ette.
    Dall’altra c’è tanta aria fritta, contraria per giunta a quello che dice – e a dove va – la Chiesa e chi la guida.
    E questi sono banalissimi fatti, non un paradigma di valutazione.
    Fine dei giochi.

    12 Maggio, 2020 - 11:36
  12. Beppe Zezza

    Per favore , caro autoproclamato defensor ecclesiae precisa per favore qunto di quello che scrivo è “ contrario “ a quello che dice “ la Chiesa “, la quale, come noto, credo anche alla zia Marietta, comprende sia Chiesa militante che quella Trionfante, o in altri termini la Chiesa di ora e di sempre. Per quanto mi sforzi non riesco a trovarci nulla di non ortodosso. Ma nessuno è buon giudice di se stesso , mi posso anche sbagliare e in quanto fedele discepolo sono pronto a emendarmi.

    13 Maggio, 2020 - 14:39

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