Francesco: solo ciò che serve e nulla oltre il bisogno

Il prete nell’organizzare la sua vita non cerchi “nulla che vada oltre il bisogno” e la Chiesa nella gestione delle strutture e dei beni si liberi del superfluo e mantenga “soltanto ciò che può servire per l’esperienza di fede e di carità del popolo di Dio”: sono le due indicazioni forti date ieri dal Papa ai vescovi. Altra sua parola viva, detta stringendo la mano al direttore dell’Ufficio Cei per l’apostolato del mare: “Preghi per me perché non pecchi troppo”. Nei commenti l’antologia delle parole di Francesco e le mie divagazioni. Qui un mio articolo pubblicato oggi dal Corsera.

52 Comments

  1. Luigi Accattoli

    Nella forza dello Spirito. “Senza lo Spirito Santo non esiste possibilità di vita buona, né di riforma. Preghiamo e impegniamoci a custodire la sua forza, affinché il mondo del nostro tempo possa ricevere la Buona Novella da ministri del Vangelo la cui vita irradi fervore”. E’ la premessa. Quando si chiede “ma che progetto ha il Papa?” il padre Lombardi risponde: “Non ha un progetto compiuto in ogni parte ma si affida alla voce dello Spirito”. Eccone qui una riprova applicabile anche al cantiere del rinnovamento istituzionale che ha avviato: senza lo Spirito non c’è né conversione personale né riforma della Chiesa.

    17 Maggio, 2016 - 9:24
  2. Luigi Accattoli

    Paralitico guarito. “È scalzo, il nostro prete, rispetto a una terra che si ostina a credere e considerare santa. Non si scandalizza per le fragilità che scuotono l’animo umano: consapevole di essere lui stesso un paralitico guarito […] dell’altro accetta di farsi carico, sentendosi partecipe e responsabile del suo destino. Con l’olio della speranza e della consolazione, si fa prossimo di ognuno, attento a condividerne l’abbandono e la sofferenza. Avendo accettato di non disporre di sé, non ha un’agenda da difendere, ma consegna ogni mattina al Signore il suo tempo per lasciarsi incontrare dalla gente e farsi incontro”.

    17 Maggio, 2016 - 9:24
  3. Luigi Accattoli

    Matrice di perdono. Qualche parola detta dal Papa ai vescovi la possiamo leggere in chiave autobiografica: “paralitico guarito” richiama “peccatore perdonato”, quale Francesco si è detto una volta (intervista alla rivista “Credere”, 2 dicembre 2015). Anche il motto “miserando ac eligendo” [avendone misericordia lo scelse] ha questa matrice di perdono.

    17 Maggio, 2016 - 9:24
  4. Luigi Accattoli

    Servo della vita. “Non cerca assicurazioni terrene o titoli onorifici, che portano a confidare nell’uomo; nel ministero per sé non domanda nulla che vada oltre il reale bisogno, né è preoccupato di legare a sé le persone che gli sono affidate. Il suo stile di vita semplice ed essenziale, sempre disponibile, lo presenta credibile agli occhi della gente e lo avvicina agli umili, in una carità pastorale che fa liberi e solidali. Servo della vita, cammina con il cuore e il passo dei poveri; è reso ricco dalla loro frequentazione”.

    17 Maggio, 2016 - 9:25
  5. Luigi Accattoli

    Con Hélder Camara. “Quando il tuo battello comincerà a mettere radici nell’immobilità del molo – richiamava dom Hélder Câmara – prendi il largo! Parti! E, innanzitutto, non perché hai una missione da compiere, ma perché strutturalmente sei un missionario: nell’incontro con Gesù hai sperimentato la pienezza di vita e, perciò, desideri con tutto te stesso che altri si riconoscano in Lui e possano custodire la sua amicizia, nutrirsi della sua parola e celebrarLo nella comunità”.

    17 Maggio, 2016 - 9:25
  6. Luigi Accattoli

    Uomo di relazione. “Il pastore è convertito e confermato dalla fede semplice del popolo santo di Dio, con il quale opera e nel cui cuore vive. Questa appartenenza è il sale della vita del presbitero; fa sì che il suo tratto distintivo sia la comunione, vissuta con i laici in rapporti che sanno valorizzare la partecipazione di ciascuno. In questo tempo povero di amicizia sociale, il nostro primo compito è quello di costruire comunità; l’attitudine alla relazione è, quindi, un criterio decisivo di discernimento vocazionale”.

    17 Maggio, 2016 - 9:26
  7. Luigi Accattoli

    Convertito dal popolo. Il pastore “convertito dalla fede del popolo santo di Dio” è un elemento della “teologia del popolo” latino-americana che è centrale nella formazione del padre Bergoglio. Nella denominazione di “popolo santo di Dio” torna l’intonazione della “Lettera alla Commissione per l’America Latina” del 26 aprile scorso, ritmata dall’evocazione del “Santo popolo fedele di Dio”. Giriamo sempre in America Latina.

    17 Maggio, 2016 - 9:26
  8. Luigi Accattoli

    Comunione cioè misericordia. “Allo stesso modo, per un sacerdote è vitale ritrovarsi nel cenacolo del presbiterio. Questa esperienza […] libera dai narcisismi e dalle gelosie clericali; fa crescere la stima, il sostegno e la benevolenza reciproca; favorisce una comunione non solo sacramentale o giuridica, ma fraterna e concreta. Nel camminare insieme di presbiteri, diversi per età e sensibilità, si spande un profumo di profezia che stupisce e affascina. La comunione è davvero uno dei nomi della Misericordia”.

    17 Maggio, 2016 - 9:26
  9. Luigi Accattoli

    Visione di Vangelo. “Nella vostra riflessione sul rinnovamento del clero rientra anche il capitolo che riguarda la gestione delle strutture e dei beni economici: in una visione evangelica, evitate di appesantirvi in una pastorale di conservazione, che ostacola l’apertura alla perenne novità dello Spirito. Mantenete soltanto ciò che può servire per l’esperienza di fede e di carità del popolo di Dio”.

    17 Maggio, 2016 - 9:26
  10. maria cristina venturi

    Aiutiamo la CEI a mettere in pratica le parole del papa. Non diamo piu‘l‘ otto per mille alla Chiesa cattolica italiana!
    Piu‘Spirito Santo e meno soldi dell‘otto per mille!

    17 Maggio, 2016 - 12:12
  11. maria cristina venturi

    Che il. caro vescovo di Milano dia ai poveri il suo storico e lussuoso palazzo di centinaia di stanze e vada ad abitare a Quarto Oggiaro! Il caro Scola che predica tanto il meticcciato che si meticci un po‘anche lui cogli immigrati clandestini che bivaccano alla periferia di Milano. Siamo stufi delle belle parole False ed ipocrite dei preti vogliamo FATTI!
    Che i cari vescovi italiani vadano per un po‘a ricostruire chiese e confortare comunita‘cristiane in Iraq ,che i cari cardinali ,anche quelli progressisti,vadano un po‘in Pakistan a predicare Cristo ed a condividere la sorte di Asia Bibi! Che i cari teologi modernisti vadano in Africa a spiegare a quelle popolqzioni che non si devpno uccidere e fare a pezzi gli albini per i riti degli. stregoni,invece di produrre quintalata di “studi/sulla comunione ao divorziati risposati che poverini non potevano fare la comunione!

    17 Maggio, 2016 - 12:31
  12. picchio

    Maria Cristina oggi fr. Rosica ha definito alcuni bloggers e commentatori” cattolici” dei pozzi neri di odio. Ha perfettamente ragione.
    Cristina vicquery

    17 Maggio, 2016 - 15:19
  13. Federico Benedetti

    picchio,
    le tue parole mi ricordano il passo del Vangelo che ammonisce a guardare alle travi nei propri occhi piuttosto che la pagliuzza negli occhi del prossimo…

    Prima di accusare altri di essere “pozzi neri d’odio”, siamo sicuri che non sia rivolta a noi quella domanda di Gesù?

    “Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non t’accorgi della trave che è nel tuo?”.
    Lc 6,41

    17 Maggio, 2016 - 15:56
  14. Luigi Mortari

    A ognuno le sue travi, Federico, nessuno escluso, vero?

    17 Maggio, 2016 - 18:03
  15. Federico Benedetti

    Certo, Luigi, naturalmente.
    Ma chi azzarda giudizi pesanti come “pozzi neri d’odio” dovrebbe vigilare con maggiore attenzione.

    17 Maggio, 2016 - 18:42
  16. picchio

    ricondivido di nuovo al 100% quello che ha affermato fr. Rosica, Federico
    cristina Vicquery

    17 Maggio, 2016 - 18:47
  17. Luigi Mortari

    Lo condivido anch’io, Picchio. C’è poco o niente di evangelico in certi post e in certi commenti, solo ed esclusivamente odio.

    17 Maggio, 2016 - 19:34
  18. picchio

    vero Luigi 🙂
    e qui non vediamo neanche il peggio…. Ci sono blog cattolici dove Bergoglio è chiamato ” tizzone dell’inferno”, dove si dice che è affetto da qualche forma di demenza, oltre alle cose “normali” : analfabeta, incapace di avere una vita spirituale, non cattolico che si finge cattolico per distruggere il cattolicesimo il più grande ipocrita di tutti i tempi e via farneticando…..molti tra questi sono siti che Maria Cristina linkava come “serissimi”…
    Cristina Vicquery

    17 Maggio, 2016 - 21:03
  19. maria cristina venturi per favore si decida!
    nel post precedente criticava il Papa che diceva ai vescovi di uscire a “sporcarsi” nel mondo. In questo post qui li vuole mandare a vivere con gli immigrati!
    Ma proprio non le sta bene nulla!
    L’unico filo conduttore delle sue giornate e’ la critica feroce a Bergoglio!,un po’ di coerenza con le sue stesse idee, no eh?

    18 Maggio, 2016 - 5:02
  20. roberto 55

    Ma appunto, Cinzia, ci sarebbe persino da sbellicarsi dalle risate di fronte a certi (chiamiamoli così) “interventi”.
    Forse, però, la scelta migliore per la “buona salute” di questo blog (e lo dico prima di tutto a me stesso, e, poi, agli amici del “pianerottolo”), oltre che più rispettosa nei confronti del nostro “padrone di casa”, è proprio, di fronte a tanta gratuita e rabbiosa intolleranza, di ignorare del tutto queste persone, saltandone a piè pari la lettura: tanto, perdonatemi, è chiaro, dimostrato e confermato che ogni tentativo, avvenuto nel tempo, ed a cura di vari amici del blog, di provare ad aprire un qualche canale di dialogo minimamente civile con questa signora Venturi, è miseramente naufragato nel nulla; dunque, lasciamola perdere (l’invito, se vogliamo chiamarlo tale, è rivolto – lo ripeto -prima di tutto a me stesso), ed occupiamoci, piuttosto, di discutere e confrontarci tra noi sui tanti, interessanti temi che ogni giorno Luigi ci propone.
    Buona giornata !

    Roberto Caligaris

    18 Maggio, 2016 - 8:38
  21. Claudia Leo

    Cercare le falle in ogni ragionamento di Cristina Ventura -sia che usi toni provocatori diretti a quella gerarchia “baciapile” protetta e rappresentata da Bergoglio, incentivata da questi perché progressista la quale “sente” (apparentemente) il Papa. Ma non ascolta né mette in pratica le esortazioni la qual cosa ” stride” evidentemente, non vi pare, rispetto alla palese dicotomia circa l “apertura al mondo” da un lato, e viceversa una sostanziale chiusura a cerniera rispetto al dissendo interno la Chiesa, laddove per dissenso ci riferiamo alla sola ala conservatrice e tradizionalista del mondo cattolico- è diventata, dicevo, una ginnastica quotidiana che non fa più testo…

    18 Maggio, 2016 - 8:57
  22. Federico Benedetti

    Continua il linciaggio contro Maria Cristina, ma nessuno dei “fan” del papa mi ha ancora spiegato come questo papa possa passare da “chi sono io per giudicare” (mantra per i progressisti a favore dei matrimoni gay) e l’incoraggiamento all’obiezione di coscienza per i sindaci che non vorranno “celebrare” le unioni civili (praticamente la posizione di Salvini). Nessuno coglie una contraddizione, perlomeno nel modo con cui i media hanno accolto queste due affermazioni?

    http://www.ilgiornale.it/news/cronache/matrimoni-gay-papa-francesco-ai-sindaci-obiezione-coscienza-1259977.html

    18 Maggio, 2016 - 9:09
  23. Federico Benedetti

    Già che ci siamo aggiungo un’altra domanda.
    Come mai i vescovi hano aspettato tanto ad intervenire? Cosa o chi li ha frenati?
    L’intero mondo cattolico era allarmato di fronte alla legge sulle unioni civili e persino nel centrosinistra qualche flebile e tardivo intervento c’è stato, ma la CEI e il Card. Bagnasco, che finalmente (ma TROPPO TARDI) ieri si è espresso con chiarezza e la dovuta durezza, hanno taciuto per tutti questi mesi: PERCHE’?

    18 Maggio, 2016 - 9:18
  24. Claudia Leo

    Attenti alla papolatria, attenti a guardare in una sola direzione: quella unanime del mondo laico plaudente, la cordialità tra la Chiesa e mondo laico/profano -la storia e San Paolo insegna- proprio perché “induttiva” non fu mai sinceramente chiara. Tutte le teologie, da quella ” in situazione” , a quella “teologia politica” di Metz che, in qualche modo, si esprimerà anche nella “teologia della liberazione”, ma anche certe “teologia della speranza” , come pure tutta la vasta fioritura delle “teologie femministe”, o la “teologia del corpo” di Giovanni Paolo II, così presente nel suo magistero…nella prassi non solo non sono state pienamente recepite, ma distorte e strumentalizzate. Perché così è la logica del “mondo” , contrapposta a quella di Cristo…
    I Papi passano, solo Cristo resta, i Papi a volte salvano, Cristo salva sempre. Prima viene la coscienza, poi il Papa!

    18 Maggio, 2016 - 9:31
  25. Claudia Leo

    Eh, caro Federico, hai visto che bella risposta sfacciata ha rifilato la Cirinnà a Bagnasco?! Perbacco. Siamo allo schiaffo di Anagni.

    18 Maggio, 2016 - 9:34
  26. Federico Benedetti

    Cara Clodine, il problema non è la Cirinnà, che non è e non pretende (spero!) di essere cattolica, ma la risposta di tanti sedicenti cattolici italiani, eletti ed elettori…

    Temevo che un malinteso senso di misericordia potesse chiudere occhi e bocca su molte questioni, ma dalla CEI mi aspettavo maggiore attenzione e sensibilità almeno a fronte di un tema che ha diviso profondamente e ha occupato tante pagine dei giornali. I nostri pastori hanno il dovere di indirizzarci verso il bene e ammonire a non compiere il male. Cosa hanno fatto nei mesi scorsi, dormito?
    (E, grazie a Dio, non mi riferisco all’Arcivescovo della mia diocesi, una delle poche voci forti e chiare in un coro purtroppo troppo timoroso e silenzioso).

    18 Maggio, 2016 - 9:49
  27. maria cristina venturi

    Il mio precedente intervento era ovviamente sarcastico.! Tutti plaudono alla svolta “francescana“di Bergoglio,la Chiesa povera,i preti scalzi ecc. Ma se le parole hanno ancora un significato enon solo solo pura esercitazione retorica allora non vedo perche‘seguendo sul SERIO le parole di papa Francesco non sidebba smettere di dare una quantita esagerata ,miliardi, di soldi alla. CEI che poi li spende per lo piu‘come sappiamo (Vedi oggi sul Corsera li scandalo del Vescovo di Savona Calcagno). Se le parole devono poi tradursi in FATTI di fatti sotto ilpontificato di Francesco ne vediamo pochini. Tranne il continuo e martellante picconamento della dottrina:l‘ultima perla e‘quella detta al quotidiano la Croix in cui papa Francesco dice che la guerra santa predicata da Maometto e‘uguale al mandato di Gesu‘agli apostoli di andare e portare il Vangelo a tutte le genti.
    ma certo,per lui Maometto e Cristo pari son!

    18 Maggio, 2016 - 11:17
  28. maria cristina venturi

    Infatti , come tutti sanno, san Pietro?san Paolo e la Madonna armati di scimitarre al grido di Morte agli infedeli hanno conquistato il mondo guerreggiando e uccidendo!

    🙁

    18 Maggio, 2016 - 11:34
  29. Lorenzo Cuffini

    Federico: ti fai alcune domande interessanti, che hanno già in sè la loro risposta.
    Basta trarne le conclusioni.
    Ti chiedi: come mai i nostri pastori non hanno detto & fatto di piu’ sul tema unioni civili? Eppure lo sai meglio di me che non è importante solo quello che i pastori dicono, ma anche – in certi casi anche di più- quello che NON dicono.Non hanno dormito affatto: hanno ritenuto di dire e fare quello che han detto e fatto, ma senza una parola o un atto in più.
    Scelta consapevole con consapevoli significati.
    D’altra parte anche questa ” durissima”(?) affermazione di Bagnasco, a me pare una affermazione molto vicina al minimo sindacale dovuto al ruolo e alla posizione.Difficile che, alla prima occasione ufficiale e istituzionale, dicesse qualcosa di diverso da quello che ha detto.
    Affermazione di mestiere in senso alto,, direi.
    Il fatto è che vescovi sanno benissimo che NON è vero quello che tu dici per inciso in altra parte, cioè che” l’intero mondo cattolico fosse in allarme su questa legge.”
    Nulla affatto vero.
    Vera piuttosto la presenza di una spaccatura verticale al suo interno,e a questa realtà, e al suo superamento, sono stati fondamentalmente rivolti interventi e silenzi, sapientemente dosati.
    Dove il sapientemente è usato con convinzione da parte mia.
    Dici bene anche in un altro passo:” il problema non è la Cirinnà, che non è e non pretende (spero!) di essere cattolica, ma la risposta di tanti sedicenti cattolici italiani”.
    Bagnasco fa il suo mestiere, la Cirinnà pure.
    Se con le sue parole siamo allo schiaffo di Anagni, mi chiedo dove dovremmo ritenerci davanti alle pulci cattoliche che danno con nonchalance al papa dell’eretico, e lo fanno ripetutamente. Come li dobbiamo considerare, questi ceffonamenti continui , gratuiti e fatti senza autorità alcuna?
    Anni fa ho seguito una conferenza di Flores d’Arcais che elogiava laicità e laicismo, incentrando il suo intervento proprio sul ” primato della coscienza ”
    rispetto ai dogmatismi della religione.
    Roba vecchia, stravecchia, scipita.
    Da anticlericalisti tardoottocenteschi.
    MA che è stata rispolverata come gran atto di autonomia ed oggi entusiasma i cattoliconi in salsa relativista che con ardore gettano con entusiasmo la loro bella palata di fango quotidiana in faccia a papa,Chiesa e Cristo.
    Don Bosco credo abbia esaurito i modi di rigirarsi nella tomba….
    🙂

    18 Maggio, 2016 - 11:55
  30. Lorenzo Cuffini

    “san Pietro?san Paolo e la Madonna armati di scimitarre al grido di Morte agli infedeli hanno conquistato il mondo guerreggiando e uccidendo!”
    🙂
    Beh: certo non Maria, né san Pietro, né san Paolo.
    Anche se san Pietro almeno un colpo di spada l’ha menato, e san Paolo ha sulla coscienza un bel numero di cristiani della prima generazione fatti fuori con sacro zelo prima di essere ” trattato” ad hoc sulla via di Damasco.
    Ma i cristiani hanno guerreggiato e ucciso in lungo e in largo, in largo e in lungo. IN NOME DI CRISTO.
    Una sbirciatina alle Richieste di Perdono di GPII nel grande giubileo del 2000 gioverebbe. Come pure una ripassatina alle parole di Benedetto:” L’esperienza del passato ci insegna che il rispetto mutuo e la comprensione non hanno sempre contraddistinto i rapporti tra cristiani e musulmani. Quante pagine di storia registrano le battaglie e le guerre affrontate invocando, da una parte e dall’altra, il nome di Dio, quasi che combattere il nemico e uccidere l’avversario potesse essere cosa a Lui gradita. Il ricordo di questi tristi eventi dovrebbe riempirci di vergogna, ben sapendo quali atrocità siano state commesse nel nome della religione. Le lezioni del passato devono servirci ad evitare di ripetere gli stessi errori. Noi vogliamo ricercare le vie della riconciliazione e imparare a vivere rispettando ciascuno l’identità dell’altro. La difesa della libertà religiosa, in questo senso, è un imperativo costante e il rispetto delle minoranze un segno indiscutibile di vera civiltà.”
    http://w2.vatican.va/content/benedict-xvi/it/speeches/2005/august/documents/hf_ben-xvi_spe_20050820_meeting-muslims.html

    18 Maggio, 2016 - 12:20
  31. Federico Benedetti

    Lorenzo, non è come dici tu.
    Le parole del Card. Bagnasco suonano come un mea culpa e lo hanno capito tutti coloro che in questi mesi si sono opposti alle unioni civili, vale a dire TUTTI i cattolici che hanno a cuore il valore della famiglia. Hanno fatto eccezione solo quelli del PD, per ordine di scuderia.

    Riporto alcune riflessioni:
    «La recente approvazione della legge sulle Unioni civili sancisce di fatto una equiparazione al matrimonio e alla famiglia, anche se si afferma che sono cose diverse: in realtà, le differenze sono solo dei piccoli espedienti nominalisti, o degli artifici giuridici facilmente aggirabili, in attesa del colpo finale – così già si dice pubblicamente – compresa anche la pratica dell’utero in affitto, che sfrutta il corpo femminile profittando di condizioni di povertà». Queste parole pronunciate ieri dal cardinale Angelo Bagnasco in apertura dell’assemblea generale della Conferenza episcopale italiana (CEI) non possono passare inosservate.
    Si tratta di un giudizio estremamente duro, soprattutto dopo che per mesi e mesi, durante l’infuriare della battaglia per il disegno di legge sulle Unioni civili, il presidente della CEI aveva tenuto un profilo molto basso. Si era fatto notare solo una volta dando “imprudentemente” pubblico ed entusiastico appoggio al secondo Family Day, ma poi aveva dovuto subito rientrare nei ranghi. Evidentemente doveva obbedire a logiche superiori.

    Con questa uscita sembra invece voler regolare i conti: smentisce clamorosamente Angiolino Alfano e Maurizio Lupi che ancora in questi giorni rivendicano a sé il merito di una legge “moderata” rispetto all’originale; ma smentisce anche la linea di Avvenire, il quotidiano della CEI, il cui direttore da giorni discetta di «legge sbagliata ma non ingiusta», a dire che si poteva fare di meglio ma che tutto sommato non è neanche da buttare via. Uno schiaffo ai politici di Area popolare dunque; e un sassolino che si toglie dalla scarpa nei confronti del segretario della CEI, monsignor Nunzio Galantino, il vero ispiratore della linea di Avvenire. Non solo, Galantino ha anche gestito direttamente la mediazione politica con il governo, puntando sull’azione dei cosiddetti catto-dem, ovvero i parlamentari “cattolici” del Partito democratico, senza disdegnare incontri ravvicinati con la stessa Monica Cirinnà. Obiettivo: l’approvazione di una legge sulle unioni civili dove fosse chiara la differenza tra unione civile e matrimonio. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, e Bagnasco non ha usato giri di parole: la legge approvata costituisce «una equiparazione al matrimonio e alla famiglia, anche se si afferma che sono cose diverse».

    Pochi giorni prima, il 9 maggio, lo stesso presidente della CEI aveva pronunciato altre parole forti nell’omelia della messa celebrata a Genova per il primo anniversario della morte del cardinale Giovanni Canestri. In quello che è suonato come un mea culpa collettivo, Bagnasco ha detto: “Quanto silenzio colpevole, quanta omertà culturale, quanta prostrazione al pensiero unico, alla paura di essere derisi e giudicati fuori tempo (…) Non possiamo tacere per amore a Gesù e all’umanità, allo smarrimento diffuso, alla confusione di valori e principi sull’uomo, sulla vita e sulla morte, sull’anima immortale, sulla famiglia, sulla libertà vera”.
    Le parole di ieri sembrano dare un seguito a quel “Non possiamo tacere” e in molti sperano che da oggi sia davvero così, visto che il «silenzio colpevole» (a cominciare dai vertici della CEI), l’«omertà culturale», la «prostrazione al pensiero unico» di questi anni, sono già costate molto care non solo alla cattolicità, ma al Paese intero.

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-unioni-civili-da-bagnasco-uno-schiaffo-ad-alfanoe-un-mea-culpa-per-il-silenzio-colpevole-16198.htm

    18 Maggio, 2016 - 15:39
  32. Fabrizio Scarpino

    O.T.

    Scusandomi, mi affaccio sul pianerottolo con un off-topic, per esprimere attraverso il gentile spazio concesso da Luigi, la mia solidarietà al dott. Antoci, Presidente del Parco dei Nebrodi in Sicilia, vittima di un agguato (cui è per fortuna scampato grazie alla scorta e alla macchina blindata) a causa del suo attivo operato nel pieno rispetto dei protocolli della legalità in merito alla concessione di ampie zone di pascoli di animali.

    Questa notizia, insieme a quella del ritrovamento di tritolo destinato al Procuratore di Napoli, dott. Colangelo e alle minacce da parte della malavita di cui è in questi giorni vittima il Sindaco di Bari, mi rattristano molto.

    La guardia deve restare alta.

    Ciao a tutti.

    18 Maggio, 2016 - 17:48
  33. Lorenzo Cuffini

    Va bene, Federico. Apprezzo la ricostruzione delle parole e dell’operato tenuto da Bagnasco nel dipanarsi di questi mesi.
    Ma resta il fatto, come tu onestamente rimarchi, che Bagnasco è Bagnasco, e la sua posizione è con tutta evidenza NON quella di tutta la gerarchia. Men che meno di tutti i cattolici italiani.E con questo, giustamente, saggiamente, sapientemente, i vescovi italiani devono fare i conti.
    E, come devono, li fanno: eccome.
    Come li hanno sempre fatti.
    🙂

    18 Maggio, 2016 - 17:49
  34. Federico Benedetti

    Lorenzo,
    i vescovi (e i tutti i cristiani: chierici, religiosi e laici) devono “fare i conti” con Dio.
    Il maligno è capace di sedurre e condurre dove vuole lui la maggioranza degli uomini, le opinioni vanno e vengono, le mode passano e le logiche di questo mondo possono prevalere sui valori cristiani, ma i conti si fanno sempre con Dio.
    La verità non si stabilisce mai a maggioranza.
    I vescovi, in quanto pastori, devono testimoniare la verità e indicarla al loro gregge, non seguire logiche terrene e cercare compromessi con chi oggi detiene il potere (vale a dire Renzi e il PD). Apprezziamo la prudenza e la diplomazia della Santa Sede (che è cosa diversa dalla CEI), ma chiediamo ai nostri vescovi di essere fedeli a Dio e di indicarci sempre la verità: in questo caso, che il matrimonio è solo tra un uomo e una donna e non esistono altre forme di famiglia. Si è commesso un errore gravissimo e occorrerà rimediare.

    18 Maggio, 2016 - 18:45
  35. Lorenzo Cuffini

    Federico, sai bene come la penso.
    Io mi fido della Chiesa, e mi trovo benissimo cosi.
    E su quella il gran bastardo non prevarrà. Punto.
    Su questo dormo tranquillo tra due guanciali.
    Buona serata.

    🙂

    18 Maggio, 2016 - 18:49
  36. Lorenzo Cuffini

    Quanto alla politica, perché è di una legge che si parla, su quella sono tranquillisssssssssimo da mo’ e continuerò ad esserlo.
    Convinto della sua necessità, della sua validità e dei suoi limiti.
    E lo dico- sempre detto, in ogni sede e in ogni modo e forma, da cattolico praticante.
    Esattamente come te, Fede.
    Ma su questo ci siamo già detti tutto di tutto.

    18 Maggio, 2016 - 18:53
  37. Federico Benedetti

    Ma poi, quali sarebbero questi cattolici (o addirittura cattolici praticanti)?
    Chi non crede al catechismo e alla dottrina della Chiesa cattolica, come può pretendere di parlare come cattolico? In tempi di relativismo ognuno si crea una religione su misura e una morale sercondo i propri comodi.
    In tutta evidenza in politica i cattolici non possono non far riferimento alla dottrina sociale: se non lo fanno, se seguono altre logiche o altre ideologie sbagliano e non si comportano da cattolici. Pertanto ho ragione di pensare che proprio tutti i cattolici (quelli veri) sono contrari a leggi come questa delle unioni civili. Non condanno chi è favorevole, ma faccia la cortesia di non pretendere di essere cattolico. A fronte di questa confusione la Chiesa non deve inseguire i consensi e annacquare la propria dottrina per non “allontanare” chi sbaglia, ma educare con chiarezza e con covinzione.
    Il cammino verso al conversione è difficile per tutti: i pastori devono indicare la strada, non stare a guardare un gregge allo sbando.

    19 Maggio, 2016 - 9:23
  38. Federico Benedetti

    Sei tranquillissimo, Lorenzo?
    Sei sicuro che non si tratti di una tentazione del maligno?

    19 Maggio, 2016 - 9:25
  39. Lorenzo Cuffini

    Ci scazzottiamo quotidianamente su mille cose col gran cornuto, come tutti.
    E le tentaziomi del povero sfigato abbondano, e con me in molti casi hanno partita facilissima. Bella scoperta.Tanto poi lo mazzia il Capo.

    Tuttavia, su questo specificisiimo punto, essendo in braccio alla Chiesa (parroco, diocesi, vescovo, confessore e direttore spirituale) per quello che dico pubblicamente, sì. Ne sono sicuro e tranquillissimo.

    Buona giornata, Fede.

    19 Maggio, 2016 - 10:03
  40. Lorenzo Cuffini

    Su tutto il resto ti risponderò con calma .
    Qui mi limito a ricordarti che l’agenda di quello che pio’/non puo’ fare la Chiesa non la detta certo un Federico Bendetti o un Lorenzo Cuffini qualunque.
    Meglio farsene una ragione.
    Così come fa sganasciare il pollame universale che uno dei due, o chiunque singolo altro bloggante o meno, si metta in testa di poter dare/togliere a chicchessia patenti di cattolicità alcuna.
    Questo come dato base.
    Per il resto, a dopo.

    19 Maggio, 2016 - 10:20
  41. roberto 55

    Trovo assolutamente opportuno il richiamo dell’amico Fabrizio ai gravi episodi di intimidazione mafiosa verificatisi ieri ai danni del dottor Antoci.
    Circa, poi, le sin troppo sagge considerazioni del caro amico Lorenzo, beh !, credo, Lorenzo, e sono certo che lo credi anche tu, che, di questo passo, si finirà per parlare del nulla: ora, il Disegno di Legge – Cirinnà è stato approvato dal Parlamento; su di esso s’è discusso, dentro e fuori le Camere, s’è – giustamente – dibattuto, ci si è confrontati tra partiti, associazioni e semplici cittadini, ma, a questo punto, è diventato legge dello Stato. A qualcuno ancora non piace ? Proponga d’indire un referendum abrogativo, organizzi la raccolta delle firme, le depositi presso gli Uffici della Corte di Cassazione, e chieda al Governo – se le firme raccolte sono nel numero sufficiente previsto dalla legge – di fissare il giorno della consultazione referendaria: a quel punto, s’esprimeranno gli elettori (come nel 1974, sulla Legge Fortuna – Baslini, e come nel 1981, sulla Legge “194”); il resto sono chiacchiere – che, come diceva il grande Edoardo, “stanno a zero” – o, come diceva quell’altro tale, “teatrino della politica”.
    Buona serata a tutti !

    Roberto Caligaris

    19 Maggio, 2016 - 18:13
  42. Fabrizio Scarpino

    Condivido in pieno l’intervento dell’amico Roberto delle 18.13.

    Saluto anche l’amico Lorenzo.

    19 Maggio, 2016 - 20:53
  43. Lorenzo Cuffini

    Condivido, Roberto, condivido pienamente.
    Si continua nell’equivoco, su cui si gioca volutamente da parte di alcuni, di mescolare il piano politico con quello religioso, un provvedimento politico come una legge con un valore cristiano e , specificatamente, cattolico.
    L’equivoco consente, ha consentito, in modo del tutto legittimo ovviamente, di fare su questa storia delle Unioni civili, una battaglia POLITICA intingendola in salsa cattolica. Anche se poi gli organizzatori della stessa hanno progressivamente abbassato la maschera rivelando la Grande Battaglia per i ( presunti) Valori Cattolici in quello che è stato: una grande battaglia lobbista in difesa di diritti della parte cattolica.La cosa è diventata grottescamente evidente adesso, con tutto il fiorire di commenti sul modello: ce ne ricorderemo al referendum!!! Battaglia politica pura. E condotta anche in modo maldestro, a mio modesto e inifluentissimo parere.
    Intendiamoci: nulla di male nel fare politica di lobby. Se si crede nella bontà del genere. Sarebbe piu’ onesto politicamente dichiararlo e scendere dalla barricata della crociatina di turno, tirando continuamente in ballo Dio & i valori, e sparando anatemi a destra e manca( soprattutto manca, ad essere pignoli 🙂 ).
    Dopo di che, le chiacchiere stanno a zero anche sul tema fondamentale: MATRIMONIO & FAMIGLIA. Sul quale, ho notato con imbarazzo, ancora una volta anche Bagnasco ha sorvolato ” dando x scontato”. Ma dando x scontato cosa? Il retropensiero che sta dietro tutta questa storia è che le Unioni civili affossano la famiglia? Ma stiamo scherzando? La famiglia è gia affossata,affossatissima, e da un pezzo.
    I GIOVANI NON SI SPOSANO PIU’. Indipendentemente dalle unioni civili.
    Ormai si procrea tranquillamente, così, anche questo filtro ultimo è saltato.
    E’ su questo che va messa in gioco la nostra vita di laici cristiani cattolici, specie se sposati.
    Se invece si preferisce attardarsi in battaglie di posizione e di difesa interessi, bene, lo si faccia se lo si vuol fare: dopodiché si passi ad altro, alla SOSTANZA del problema.

    19 Maggio, 2016 - 21:32
  44. Lorenzo Cuffini

    Ciau Fabri, un saluto dei nostri!
    🙂

    19 Maggio, 2016 - 21:46
  45. Federico Benedetti

    Conoscete l’Antigone di Sofocle?
    Leggetela e vi farà capire che le leggi non sono necessariamente buone in se’ e che possono essere contrastate e comunque, in ogni caso, nessuno deve essere costretto a ubbidire a una legge che, in coscienza, ritiene ingiusta. Per questo sarebbe opportuno, anche se non contemplato dal Legislatore, l’obiezione di coscienza.
    Fate bene a gioire voi, dato che siete elettori di coloro che in Parlamento hanno votato questa pessima legge, ma ricordate che questi deputati e senatori hanno ricevuto un consenso risicato (per non contare dell’altissimo astensionismo) e rappresentano sì e no un quarto degli Italiani.
    Quanto al cattolicesimo, io qui vorrei solo ricordare la dottrina sociale della Chiesa Cattolica, che in tema di famiglia e omosessualità è chiarissima. Ed è chiara anche in merito alle scelte politiche di coloro che vogliono dirsi cattolici e ai quali è chiesto un minimo di coerenza: eletti ed elettori (compresi anche voi).

    Referendum abrogativo? Ma certo, anche subito, anche se potrebbe non essere lo strumento più adatto.
    In ogni caso non finirà qui e, anche se a voi disturba che qualcuno ricordi come certe prese di posizione e certe proposte contrastino apertamente con i valori cattolici, i cattolici che hanno a cuore la famiglia e la vita (diciamo pure i cari vecchi valori non negoziabili, sempre tanto odiati dai nemici della Chiesa e mal tollerati dagli elettori dei partiti laicisti di sinistra) contineranno a ripetere che certe leggi, anche se approvate dal Parlamento e vigenti, sono CONTRARIE AI VALORI CATTOLICI.
    Prendetene nota, perchè prima o poi vi sarà chiesto conto.

    20 Maggio, 2016 - 13:08
  46. Lorenzo Cuffini

    Io vorrei capire, in tutta franchezza, come, aldilà della grancassa, il fatto che uno stato LAICO come deve essere regolamenti e riconosca delle unioni civili fra persone dello stesso sesso DANNEGGI o faccia QUALCOSA di contrario ai valori cattolici.
    Ma su questo, lo ripeto ad nauseam, è inutile parlare : è uno di quei casi in cui ciascuno resta della sua idea, e si va avanti all’infinito a prendersi a cornate.
    Quanto al referendum abrogativo, se ci sono volontà, numeri e forze per chiederlo e metterlo in pratica, bene, lo si faccia. Ci sarà chi vota per l’abrogazione e ci sarà chi NON voterà per l’abrogazione.
    Anche tra i cattolici, e mi domando quale sarebbero le percentuali.
    Quello che deve essere chiarissimo invece, e vedo che si continua a sorvolare sull’argomento facendo orecchie da mercante grandi come quelle di Dumbo, è che tutta questa storia non aggiunge né toglie una frisa al crollo verticale del senso, della idea e del concetto di matrimonio e di famiglia. Anzi, lo dico con spavento, se io leggo i siti barricaderi pro family mi domando perché mai una coppia di ragazzi che li legga dovrebbe essere attirata, convinta, ispirata, persuasa A SPOSARSI oggi. Peggio che peggio, a sposarsi cattolicamente.
    Ne spira una tal aria rancorosa e ringhiosa di ” essere contro” ( indovina un po contro chi) di ” essere er mejo” ( ma mejo de che, de chi, de cosa?), di essere ” nel giusto naturale ” ….senza che aleggi un fiato, un refolo, un lampo della bellezza, della forza, della rivoluzione che è il matrimonio.
    Giustamente, i ragazzi NON si sposano.
    Lo dico per la milionesima volta.Hai voglia ad aspettare risultati di sinodi , encicliche e omelie sull’argomento. Quelle sono importantissime, ma penetrano una cippa nel muro di gomma della serena indifferenza che ormai circonda il matrimonio tra i giovani. La faccia del matrimonio siamo noi.
    E, se continuiamo così, non ne mostriamo la vera faccia, o , peggio, ne mostriamo una sloganara.
    I ragazzi, mica li fai fessi.
    Prima ce ne rendiamo conto, meglio è.
    Poi, io lo dico sempre: qualcuno, tra i cattolici, vuole scaricare su di me maldipancia e frustrazioni, indignazioni e condanne? E lo faccia liberamente.
    Finito il quarto d’ora di stracciaveste, possiamo metterci insieme a vedere PER DAVVERO in che modo possiamo essere missionari?!
    Io credo che lo si possa fare.

    20 Maggio, 2016 - 13:52
  47. Federico Benedetti

    Inoltre ci sono altre questioni, molto rilevanti, ancora “aperte”, a cominciare dalla stepchild adoptione e l’utero in affitto.
    Sono temi troppo importanti.
    Non finisce qui.

    20 Maggio, 2016 - 14:08
  48. Lorenzo Cuffini

    E il tema della irrilevanza ormai assoluta della scelta del matrimonio, dove lo ficchiamo?
    Capisco che è èpiu’ gratificante giocare tutti quanti al Piccolo Legislatore o al Padre Conciliare dibattendo di Questioni di Principio…..ma l’ ABC che spetta a me e a te, di cui siamo DIRETTAMENTE RESPONSABILI in faccia a Cristo, lo vogliamo mettere nel mirino, o stiamo a comiziare fino alla tomba?!

    20 Maggio, 2016 - 14:14

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