Francesco su sessantotto nascituri anziani donne famiglia

Vasto monitoraggio di emergenze mondiali tracciato stamane da Francesco nell’incontro d’inizio anno con il Corpo diplomatico: sono 183 i paesi accreditati. Il link al testo originale mi dispensa da un’antologia esagerata. Lascio fuori i riferimenti a singoli paesi o aree di crisi (penisola coreana, Siria, Libano, Gerusalemme, Ucraina, Africa, Venezuela) e scelgo brani riguardanti i diritti umani, nel settantesimo della proclamazione. Li scelgo perché più originali rispetto agli abituali appelli papali in materia internazionale e perché più direttamente interpellanti la pedagogia e la predicazione ecclesiale.

88 Commenti »

  1. Luigi Accattoli scrive,

    8 gennaio 2018 @ 22:20

    Cristo e i diritti. A tale importante documento, a settant’anni dalla sua adozione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, avvenuta il 10 dicembre 1948, vorrei dedicare il nostro incontro odierno. Per la Santa Sede, infatti, parlare di diritti umani significa anzitutto riproporre la centralità della dignità della persona, in quanto voluta e creata da Dio a sua immagine e somiglianza. Lo stesso Signore Gesù, guarendo il lebbroso, ridonando la vista al cieco, intrattenendosi con il pubblicano, risparmiando la vita dell’adultera e invitando a curare il viandante ferito, ha fatto comprendere come ciascun essere umano, indipendentemente dalla sua condizione fisica, spirituale o sociale, sia meritevole di rispetto e considerazione. Da una prospettiva cristiana vi è dunque una significativa relazione fra il messaggio evangelico e il riconoscimento dei diritti umani, nello spirito degli estensori della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

  2. Luigi Accattoli scrive,

    8 gennaio 2018 @ 22:21

    Dal Sessantotto a oggi. Occorre constatare che, nel corso degli anni, soprattutto in seguito ai sommovimenti sociali del “Sessantotto”, l’interpretazione di alcuni diritti è andata progressivamente modificandosi, così da includere una molteplicità di “nuovi diritti”, non di rado in contrapposizione tra loro. Ciò non ha sempre favorito la promozione di rapporti amichevoli tra le Nazioni[8], poiché si sono affermate nozioni controverse dei diritti umani che contrastano con la cultura di molti Paesi, i quali non si sentono perciò rispettati nelle proprie tradizioni socio-culturali, ma piuttosto trascurati di fronte alle necessità reali che devono affrontare. Vi può essere quindi il rischio – per certi versi paradossale – che, in nome degli stessi diritti umani, si vengano ad instaurare moderne forme di colonizzazione ideologica dei più forti e dei più ricchi a danno dei più poveri e dei più deboli. In pari tempo, è bene tenere presente che le tradizioni dei singoli popoli non possono essere invocate come un pretesto per tralasciare il doveroso rispetto dei diritti fondamentali enunciati dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

  3. Luigi Accattoli scrive,

    8 gennaio 2018 @ 22:22

    Scartati prima di nascere. A settant’anni di distanza, duole rilevare come molti diritti fondamentali siano ancor oggi violati. Primo fra tutti quello alla vita, alla libertà e alla inviolabilità di ogni persona umana[9]. Non sono solo la guerra o la violenza che li ledono. Nel nostro tempo ci sono forme più sottili: penso anzitutto ai bambini innocenti, scartati ancor prima di nascere; non voluti talvolta solo perché malati o malformati o per l’egoismo degli adulti. Penso agli anziani, anch’essi tante volte scartati, soprattutto se malati, perché ritenuti un peso. Penso alle donne, che spesso subiscono violenze e sopraffazioni anche in seno alle proprie famiglie. Penso poi a quanti sono vittime della tratta delle persone che viola la proibizione di ogni forma di schiavitù. Quante persone, specialmente in fuga dalla povertà e dalla guerra, sono fatte oggetto di tale mercimonio perpetrato da soggetti senza scrupoli?

  4. Luigi Accattoli scrive,

    8 gennaio 2018 @ 22:23

    Inverno demografico. Proprio alla famiglia vorrei dedicare un pensiero speciale. Il diritto a formare una famiglia, quale «nucleo naturale e fondamentale della società [che] ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato», è infatti riconosciuto dalla stessa Dichiarazione del 1948. Purtroppo è noto come, specialmente in Occidente, la famiglia sia ritenuta un istituto superato. Alla stabilità di un progetto definitivo, si preferiscono oggi legami fugaci. Ma non sta in piedi una casa costruita sulla sabbia di rapporti fragili e volubili. Occorre piuttosto la roccia, sulla quale ancorare fondamenta solide. E la roccia è proprio quella comunione di amore, fedele e indissolubile, che unisce l’uomo e la donna, una comunione che ha una bellezza austera e semplice, un carattere sacro e inviolabile e una funzione naturale nell’ordine sociale. Ritengo pertanto urgente che si intraprendano reali politiche a sostegno delle famiglia […]. Il disinteresse per le famiglie porta poi con sé un’altra conseguenza drammatica – e particolarmente attuale in alcune Regioni – che è il calo della natalità. Si vive un vero inverno demografico!

  5. Luigi Accattoli scrive,

    8 gennaio 2018 @ 22:23

    Migrazioni sempre esistite. Oggi si parla molto di migranti e migrazioni, talvolta solo per suscitare paure ancestrali. Non bisogna dimenticare che le migrazioni sono sempre esistite. Nella tradizione giudeo-cristiana, la storia della salvezza è essenzialmente storia di migrazioni. Né bisogna dimenticare che la libertà di movimento, come quella di lasciare il proprio Paese e di farvi ritorno appartiene ai diritti fondamentali dell’uomo […]. Pur riconoscendo che non sempre tutti sono animati dalle migliori intenzioni, non si può dimenticare che la maggior parte dei migranti preferirebbe stare nella propria terra, mentre si trova costretta a lasciarla a causa di discriminazioni, persecuzioni, povertà e degrado ambientale […]. Praticando la virtù della prudenza, i governanti sapranno accogliere, promuovere, proteggere e integrare, stabilendo misure pratiche, “nei limiti consentiti dal bene comune rettamente inteso, [per] permettere quell’inserimento” (Pacem in terris, 57). Essi hanno una precisa responsabilità verso le proprie comunità, delle quali devono assicurare i giusti diritti e lo sviluppo armonico, per non essere come il costruttore stolto che fece male i calcoli e non riuscì a completare la torre che aveva cominciato a edificare.

  6. Luigi Accattoli scrive,

    8 gennaio 2018 @ 22:24

    Grato all’Italia. Desidero nuovamente ringraziare le Autorità di quegli Stati che si sono prodigati in questi anni per fornire assistenza ai numerosi migranti giunti ai loro confini. Penso anzitutto all’impegno di non pochi Paesi in Asia, in Africa e nelle Americhe, che accolgono e assistono numerose persone […]. Desidero poi esprimere particolare gratitudine all’Italia che in questi anni ha mostrato un cuore aperto e generoso e ha saputo offrire anche dei positivi esempi di integrazione. Il mio auspicio è che le difficoltà che il Paese ha attraversato in questi anni, le cui conseguenze permangono, non portino a chiusure e preclusioni, ma anzi ad una riscoperta di quelle radici e tradizioni che hanno nutrito la ricca storia della Nazione e che costituiscono un inestimabile tesoro da offrire al mondo intero. Parimenti, esprimo apprezzamento per gli sforzi compiuti da altri Stati europei, particolarmente la Grecia e la Germania […]. Nell’attuale contesto internazionale non mancano le possibilità e i mezzi per assicurare ad ogni uomo e ogni donna che vive sulla Terra condizioni di vita degne della persona umana.

  7. Andrea Salvi scrive,

    8 gennaio 2018 @ 23:32

    Davanti al corpo diplomatico
    “A settant’anni di distanza, duole rilevare come molti diritti fondamentali siano ancor oggi violati. Primo fra tutti quello alla vita, alla libertà e alla inviolabilità di ogni persona umana. Non sono solo la guerra o la violenza che li ledono. Nel nostro tempo ci sono forme più sottili: penso anzitutto ai bambini innocenti, scartati ancor prima di nascere; non voluti talvolta solo perché malati o malformati o per l’egoismo degli adulti.

  8. Andrea Salvi scrive,

    8 gennaio 2018 @ 23:36

    Voglio vedere quanti dei detrattori cronici del papa dedicheranno un post a questo passo. Probabilmente rimarranno nella loro visione selettiva, scotomizzata. Ignorandolo

  9. Victoria Boe scrive,

    9 gennaio 2018 @ 0:47

    A me piace evidenziare questo passaggio:
    “Il disarmo integrale e lo sviluppo integrale sono strettamente correlati fra loro. D’altra parte, la ricerca della pace come precondizione per lo sviluppo implica combattere l’ingiustizia e sradicare, in modo non violento, le cause della discordia che portano alle guerre. La proliferazione di armi aggrava chiaramente le situazioni di conflitto e comporta enormi costi umani e materiali che minano lo sviluppo e la ricerca di una pace duratura.”

    I Paesi che fanno proliferare le armi sono tanti.
    Da un lato si continua a invocare la pace, dall’altro si continua a produrre e a vendere armi a chiunque le chieda per alimentare le guerre.
    Una bella contraddizione.
    Molti dicono: “Non esistono problemi che non possano essere risolti attorno a un tavolo, purché ci sia volontà buona e fiducia reciproca…”.
    Quale fiducia se, nel migliore dei casi, ognuno vuol patteggiare per avere il proprio tornaconto?
    Il disarmo integrale è pura utopia come anche lo sviluppo integrale.

  10. maria cristina venturi scrive,

    9 gennaio 2018 @ 8:09

    No Andrea Salvi , la disonesta’intellettuale che tu malignamente attribuisci ai “detrattori cronici del papa” non ci appartiene: io dico che questo discorso del papa e ottimo, da applaudire, finalmente in continuita’con la dottrina sociale della Chiesa. Ottimo ip richiamo ai falsi diritti che il sessantotto falsa rivoluzione ha introdotto.
    Ottimo il forte richiamo alla famiglia e alla legge “naturale”La Chiesa ha sempre parlato di legge naturale inscritta nel cuore dell’uomo, e cioe’che il.matrimonio e’fra un uomo e una donna, indissolubile e aperto alla procreazione.Su questo si basa la societa’umanaTutto il resto e’fondato sulla sabbia e non sulla roccia.
    Percio’da parte mia applaudo commossa il discorso del papa e prego Dio che lo.illumini perche’ continui a testimoniare la vera fede. Bravo Francesco!

  11. maria cristina venturi scrive,

    9 gennaio 2018 @ 8:23

    Altra ottima notizia che forse il “vento sta cambiando”e’che il papa ha nominato arcivescovo di Parigi un ex-medico ,Lepetit, condusiderato un prolife conservatore, non solo contrario ad aborto , eutanasia e gender, ma anche alla sperimentazione medica su embrioni umani.
    Davvero forse le preghiere che oggi giorno sallgono a, Dio dai cattolici fedeli stanno dando i loro risultati!

  12. Lorenzo Cuffini scrive,

    9 gennaio 2018 @ 8:54

    Venturi, forse volivi scrivere dei fedeli cattolici.
    Mejo.

  13. Andrea Salvi scrive,

    9 gennaio 2018 @ 9:02

    Ma io ero col pensiero ancora a Valli e soci, non pensavo a te, MCV. Pensavo a chi fa il professionista mediatico.

  14. Lorenzo Cuffini scrive,

    9 gennaio 2018 @ 9:48

    Questa fissa del ” vento ” che deve per forzissima soffiare in una direzione sola è sintomatica di un modo di vedere le cose di Chiesa vecchio come il cucco e inadatto.
    Troppo considerare l’ipotesi che ogni scelta viene valutata caso per caso?
    Ci si fidasse un briciolo di più della Cghiesa e un po’ meno della propria bussola automatica di ragionamento, molti svarioni di giudio che stanno venendo al pettine si sarebbero potuti evitare….
    🙂

  15. Lorenzo Cuffini scrive,

    9 gennaio 2018 @ 9:48

    Chiesa, giudizio…e non “Cghiesa” e “giudio”

  16. Victoria Boe scrive,

    9 gennaio 2018 @ 12:56

    “prego Dio che lo.illumini perche’ continui a testimoniare la vera fede. Bravo Francesco!”

    Sempre ha testimoniato la vera fede. Sempre.
    Forse Dio sta aprendo gli occhi a chi lo denigrava.

  17. picchio scrive,

    9 gennaio 2018 @ 13:53

    gli altri vescovi nominati finora sono favorevoli alla sperimentazione medica su embrioni umani?
    cristina vicquery

  18. maria cristina venturi scrive,

    9 gennaio 2018 @ 17:28

    http://www.rossoporpora.org/rubriche/papa-francesco/751-francesco-al-corpo-diplomatico-c-e-molto-e-con-misura.html

  19. maria cristina venturi scrive,

    9 gennaio 2018 @ 17:32

    https://www.ilfoglio.it/chiesa/2018/01/08/news/papa-francesco-contro-1968-nuovi-diritti-172066/

  20. Andrea Salvi scrive,

    9 gennaio 2018 @ 19:11

    Bene, grazie MCV
    Ora aspetto (invano?) che tu possa darci i link dei post di Valli e Magister e Tosatti sullo stesso argomento. Vediamo se costoro ti mettono in condizione di farlo.

  21. maria cristina venturi scrive,

    9 gennaio 2018 @ 19:49

    Io invece aspetto , invano, che i grandi giornali come Repubblica e il Corriere ,Huffington Post i vari Gian Luigi Vecchi, Maria Antonietta Calabrò parlino al grande pubblico delle parole del papa. INVANO.
    Se il papa parla dello Ius SOli o del riscaldamento globale , su Repubblica e Huffington Post ci sono titoli cubitali in prima pagina. Com’è , Andrea Salvi, che quando parla contro l’aborto e il ’68, il silenzio mediatico è totale?

  22. maria cristina venturi scrive,

    9 gennaio 2018 @ 20:02

    E aspetto invano che Avvenire , il giornale dei vescovi italiani, metta in prima pagine TUTTE le parole del papa anche quelle veramente anticonformiste e non solo quelle politicamente corrette a favore dell’ONU.
    tTtolo di avvenire di oggi : Francesco sollecita un nuovo clima di pace e fiducia fra gli Stati alla luce della dichiarazione adottata 70 anni fa dall’ONU

    Cioè come al solito per Avvenire la Chiesa dovrebbe essere il portavoce dell’ONU.
    Alla luce della Dichiarazione ONU?
    ma il papa non dovrebbe parlare ALLA LUCE del Vangelo?
    tutte le altre parole del papa, citate da Accattoli,quelle sulla famiglia e sull’aborto, sono secondarie per il giornale dei vescovi italiani .
    Alla LUCE dell’ONU.

  23. Victoria Boe scrive,

    9 gennaio 2018 @ 20:52

    Forse la Venturi non ha sentito i TG di ieri. Hanno parlato tutti del discorso del Papa al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede.

  24. Andrea Salvi scrive,

    9 gennaio 2018 @ 21:03

    E’ ovvio che i papi siano strumentalizzati e tirati per la giacchetta da giornali “laici”.
    Meno ovvio che manchi l’obiettività e cali il silenzio in campo cattolico.
    Non ho letto la edizione cartacea di Avvenire, ma nella edizione on line il titolo dell’articolo sul discorso ai diplomatici e’ il seguente:
    “Udienza ai diplomatici. Papa Francesco: il primo diritto violato è quello alla vita”
    Segue il testo integrale del discorso.

  25. Clodine-Claudia Leo scrive,

    9 gennaio 2018 @ 21:25

    Che il papa e la Chiesa, dal sessantotto in poi, segua il classico metodo delle due vie quella “sinottica” da un lato e quella diairetica dall’altra per cui se in via di principio segue la strada battuta dai precedenti magisteri dall’altra divarica totalmente; è il politicamente corretto utilizzato anche dal Papa nel tentativo di salvare capra e cavoli per non urtare il mondo laico sacralizzato che impone i suoi diktat. Meglio agire con prudenzialità, perché: provate ad esprimere un’idea che contrasti anche minimamente la sacralità del potere laico. Provate ad accennare un parere che metta in discussione temi come l’immigrazione o la sicurezza, le differenze di civiltà in relazione alle origini geografiche e razziali, piuttosto che di omosessualità, o di gender o temi identitari circa le fedi religiose. Provateci o nuovi eretici a dissentire su questi argomenti e vi ritroverete immolati dal nuovo tribunale dell’Inquisizione laico.

    Il pensiero critico, cari miei, meglio conservarlo in pectore, guai ad uscire allo scoperto. Eccolo il politicamente corretto, il piatto di lenticchie col quale anche gli uomini di Chiesa si vendono dicendo e non dicendo, forgiando un linguaggio tutto nuovo che si attaglia a perfezione alla nuova religione civile, laica e globale. Ovviamente antidogmatica o meglio anticonformista, o peggio portatrice di nuovi dogmi imposti con l’imbuto: penso alla battaglia contro i crocifissi, all’abbattimento della sacralità delle feste religiose compresa la Domenica, giorno del riposo con gli esercizi aperti h24 . Ma per contro abbiamo il 25 aprile, il 1 maggio, il 12 Maggio il 2 Giugno il 14 Febbraio. Insomma , anche il Calendario è politicamente corretto…

  26. Luigi Accattoli scrive,

    9 gennaio 2018 @ 21:46

    Ad Andrea Salvi. “Avvenire” cartaceo ha come titolo di prima pagina:
    Il Papa: diritto alla vita / dignità e no alle armi.

    A pagina 5: Il Papa: il primo diritto è quello alla vita

  27. picchio scrive,

    9 gennaio 2018 @ 21:55

    Su repubblica Rodari sintetizza il discorso papale…. caspiterina com’è che non ha censurato le parole sull’aborto ?

    http://www.repubblica.it/vaticano/2018/01/08/news/papa_francesco_diplomatici_pace_corea_siria_iraq_gerusalemme-186055526/

    Cristina Vicquery

  28. picchio scrive,

    9 gennaio 2018 @ 22:11

    Ieri il Papa ha telefonato al teologo Jose Maria Castillo che tanto ebbe a soffrire negli anni passati .
    Cristina Vicquery

  29. Andrea Salvi scrive,

    9 gennaio 2018 @ 23:20

    Mi rendo conto di aver esposto la frase “Meno ovvio che manchi l’obiettività e cali il silenzio in campo cattolico.” appena prima del riferimento ad Avvenire, il che può aver favorito un fraintendimento del mio pensiero. Per campo cattolico mi riferivo ai soliti Valli, Magister, Tosatti di cui aspetto per la tanto da qualcuno osannata onesta’ di visione una qualche parola di apprezzamento. Grazie a Luigi per la pronta informazione a correzione di una precedente dis informazione fornita da altri.

  30. Victoria Boe scrive,

    10 gennaio 2018 @ 0:52

    “Il pensiero critico, cari miei, meglio conservarlo in pectore, guai ad uscire allo scoperto. Eccolo il politicamente corretto, il piatto di lenticchie col quale anche gli uomini di Chiesa si vendono dicendo e non dicendo, forgiando un linguaggio tutto nuovo che si attaglia a perfezione ….”

    FALSO E STRAFALSO! Fino a poco tempo fa veniva infilzato come eretico chi si staccava dal linguaggio tradizionle e usurato della Chiesa.
    Gli uomini di Chiesa tradizionalisti parlavano dal pulpito esprimendo invano, con ripetitività inutile, la solita solfa che non aveva più forza attrattiva;
    quelli aderenti al Concilio Vaticano II hanno sempre avuto il linguaggio della sincerità senza mezzi termini, quello che esprimeva il vero pensiero ispirato realmente dalla lettura del Vangelo modernamente inteso, non quello appreso nei seminari. E riuscivano ben più convincenti e attraenti.
    Qualcuno ci ha pure rimesso la pelle.
    Nessun piatto di lenticchie, dunque; nessun “politicamente corretto”.
    L’avvento di questo Papa ha sparigliato le carte, ha mostrato che si deve scegliere senza ambiguità da che parte stare, avendo chiare vedute della realtà intorno a noi, dei testimoni toccati dalla misericordia di Dio.
    Lui sta dalla parte di Gesù Cristo e della sua misericordia; i suoi oppositori stanno dalla parte delle formule dottrinali cristallizzate, dei rigidi dogmi visti come bussola di orientamento, e vorrebbero continuare così.
    Ma sanno che ormai loro hanno poca voce in capitolo, e stanno battendo in ritirata, grazie a Dio. Mugugnando e blaterando contro il Papa, forse anche cospirando contro di lui. Ma è un’impresa inutile: la Chiesa ha preso un’altra strada, ormai.

  31. Amigoni p. Luigi scrive,

    10 gennaio 2018 @ 8:01

    Rif. 8.23 di ieri

    Anche a me non risultano vescovi, di oggi e ieri, non pro-vita e pro aborto, eutanasia e gender (magari favorevoli alla “guerra giusta”, ai muri, sì). Auguri e preghiere al neo arcivescovo di Parigi.

  32. maria cristina venturi scrive,

    10 gennaio 2018 @ 8:13

    La Chiesa ha preso un’altra strada ormai, dice Victoria Boe.
    Se si pensa che la Chiesa sia solo una istituzione umana, politica, sociale, puo prendere le strade che vuole. Puo diventare l’alleata dei progetti dell’Onu, puo abbracciare teorie politiche e climatiche, ,fare propaganda oer questa o quella idea politici, puo fare compromessi coi poteri modiali, puo’ collaborare all’instaurazione di un progetto mondialista e immigrazionista di distruzione delle nazioni e delle identita’ dei popoli.
    Ma la Chiesa come entitita’sovrannaturale fondata da Cristo e che non verra’ sopraffatta dalle forze degli inferi fino alla fine del mondo, tale Chiesa non puo prendere che Una Strada e tale strada non e’cambiata ne puo’cambiare cara Victoria Boe da duemila anni. E tale strada non.la decidono i preti . E’la strada volta ad Oriente , la strada che segue la stella fissa del Bene, e’la strada che segue Cristo suo fondatore, e lo segue non nel successo e nel riconoscimento mondano, ma nel calvario e nella croce. La Chiesa non puo’prendere un’altra strada:la sua strada e’quella di Cristo non quella dei vari poteri mondani delmomento.
    Un tempo i poteri mondani si chiamavano re e imperatori, oggi di chiamano ONU, FONDO MONETARIO, UE, Banche, alta finanza, impongono un pensiero unico alle popolazioni solo su base materialista promuovendo valori anticristiani camuffati da diritti :la Chiesa non puo’imboccare questa strada Victoria Boe, non
    Almeno non la Chiesa di Cristo, e non la imbocchera’.Ci saranno sempre cattolici pronti al martirio per confessare Cristo e il bene, anche se tutta la gerarchia ecclesistica dovesse deviare.

  33. maria cristina venturi scrive,

    10 gennaio 2018 @ 9:50

    https://www.lifesitenews.com/news/new-academy-for-life-member-uses-amoris-to-say-some-circumstances-require-c

  34. Victoria Boe scrive,

    10 gennaio 2018 @ 12:03

    “La Chiesa non puo’prendere un’altra strada:la sua strada e’quella di Cristo non quella dei vari poteri mondani delmomento.”

    Sì certo, la sua strada è quella del Cristo. Chi dice di no?
    Ma Cristo vuole che la Chiesa non resti mummificata.
    I cattolici come lei, Venturi, la vogliono invece fossilizzare, cioè la vogliono senza vita, senza anima.
    Infatti la Chiesa preconciliare stava per morire. Lei non l’ha conosciuta, dunque farebbe meglio a non ideologizzarla.
    Chi non sa, neppure parli.

  35. Lorenzo Cuffini scrive,

    10 gennaio 2018 @ 12:42

    Lifesitenews, eh?
    ???

  36. Vincenzo Salcone scrive,

    10 gennaio 2018 @ 14:57

    Scusi Signora Boe, mi ero promesso di non intervenire piu e leggere soltanto i commenti, ma non si possono dare informazioni contrarie alla realtà.

    Come ha detto il Cuffini i numeri si leggono, che poi ogniuno di noi possa spiegarne le cause, non significa cambiarli.

    Negli anni del papato di Bergoglio, si e’ passati dal 30-33% dei cattolici che frequentavano la messa con Benedetto ai 23-25% attuali(dati Vaticano); il numero dei partecipanti alla messa domenicale del papa in piazza, dai 40000 del primo anno ai 15000 attuali; la trasmissione TV2000 col papa protagonista, pubblicizzata su ogni tv pubblica, ha raccolto dal 9-12% di chare a differenza di Benedetto che aveva il 20% di chare.

    La divisione della chiesa che non si vuole vedere, ha portato, per esempio, i vescovi della Polonia a non permettere la Comunione ai divorziati risposati mentre a quelli della Germania, a due passa dalla Polonia stessa, a permetterlo sempre.

    Vescovi, Cardinali, Preti, Scrittori e Vaticanisti ed ex, associazioni profamiglia e prolife, converiti al cattolicesimo provenienti dall’Islam, hanno scritto al papa con i vari Dubia, Correctio filialis de haeresibus propagatis, ecc ecc.
    senza nessuna risposta.

    Solo due anni fa’ quando ho iniziato a leggere e scrivere su siti che non condividevano questo papato “positivamente”, eravamo pochissimi a condividere questa opinione, tanto che venivamo sommersi da insulti dei commentatori vicini al papa con i piu differenti, dal: “marcirai all’inferno, all’ amico dei pedofili ecc”.
    Ora nello stesso sito si fa fatica a trovare chi difende il papa e sono nati come funghi centinaia di siti di “resistenza” di scritttori cattolici, vaticanisti, preti ecc ecc.

    Quella che era una palla di neve ora e’ una montagna e presto vedremo se sara’ una valanga.

    Non mi si dica che il papa non ha colpe nella decrescita del numero dei Credenti perche’ essa c’e’ sempre stata, dando le cause di detta decrescita al mondo che va nella direzione del relativismo, dell’uomo che si crede dio ecc ecc.
    Certo che l’andamento era quello, ma questo papa, dicendo di voler avvicinare la Chiesa al mondo, accupandosi dei poveri, parlando di immigrazione, ambiente, aprendo una breccia per la comunione ai divorziati, proprio per ricondurli a Dio, mettendo in risalto piu la Misericordia che la Giustizia di Dio e quindi parlando meno del peccato, della pena e quindi dell’inferno, aveva proprio come scopo quello di riinvertire la descrescita del numero dei credenti, con il risultato che la descrescita e’ aumentata esponenzialmente.
    Ho ricordato in passato su questo blog, che i Luterani, gli Anglicani, ossia i protestanti europei sono ridotti a pochi credenti, e guarda caso sono le religioni che si sono “avvicinate” al mondo, mentre le varie religioni protestanti del Nord e Sud America, sono diventate delle religioni&businnes, completamente adattate al mondo.

    Premetto pero’, che io stesso ho letto sui giornali e visto in Tv il papa esprimersi contro il proselitismo( ancora ora non riesco a capire cosa significa non fare proselitismo, vuol dire forse che non bisogna evangelizzare?), e a favore del ecumenismo, per cui forse a Lui non interessa la decrescita dei Cattolici nel mondo.
    Che forse pensa che ogni religione puo condurre l’uomo a Dio e che quindi Gesu’, non e’ la Via, la Verita’, la Vita, ma una via, una verita’, una vita?

    La frase che disse Gesu’, se non mi riconoscere Io non vi riconoscero’ davanti a mio Padre, come va interpretata?

  37. Vincenzo Salcone scrive,

    10 gennaio 2018 @ 14:59

    So so sorry……..of course I meant “share”

  38. Victoria Boe scrive,

    10 gennaio 2018 @ 16:48

    Salcone, lei mi di diverte sempre.
    I numeri?! Quelli dipendono dai siti dove vengono pubblicati.
    Io credo a quello che vedo con i miei occhi.
    Le chiese dove vado io sono piene di fedeli.
    Quelle dove va lei non lo so.
    Per il resto, creda a quel che vuol credere. Ma il discorso è ben più complesso di come lei lo imposta. E io non ho tempo per soffermarmi a toccare ogni punto.

  39. Lorenzo Cuffini scrive,

    10 gennaio 2018 @ 17:25

    “ancora ora non riesco a capire cosa significa non fare proselitismo, vuol dire forse che non bisogna evangelizzare?” ( Salcone, ore 14,57).
    Non c’è nulla da capire, basterebbe ascoltare quel che dice la Chiesa.
    Dice : ” io stesso ho letto sui giornali e visto in Tv il papa esprimersi contro il proselitismo”.
    Certo che lo ha fatto.
    Che mai avrebbe dovuto fare? Ci mancherebbe pure il contrario.
    Questa non è una trovata estemporanea del “papa Pampero”, gioverebbe rileggersi il solito Benedetto XVI , se non altro per la chiarezza adamantina della espressione:

    “Mi pare poi utile ribadire che la Chiesa NON IMPONE, MA PROPONE LIBERAMENTE la fede cattolica, ben sapendo che la conversione è il frutto misterioso dell’azione dello Spirito Santo. La fede è dono ed opera di Dio. Proprio per questo E’ PROIBITA OGNI FORMA DI PROSELITISMO che costringa o induca e attiri qualcuno con inopportuni raggiri ad abbracciare la fede (cfr Ad gentes, n. 13). Una persona può aprirsi alla fede dopo matura e responsabile riflessione, e deve poter realizzare liberamente questa intima ispirazione. Ciò va a vantaggio non solo dell’individuo, bensì dell’intera società, poiché la fedele osservanza dei precetti divini aiuta a costruire una convivenza più giusta e solidale. ”
    https://w2.vatican.va/content/benedict-xvi/it/speeches/2008/october/documents/hf_ben-xvi_spe_20081002_ad-limina-asia-centr.html

  40. Lorenzo Cuffini scrive,

    10 gennaio 2018 @ 17:34

    Quanto all’ecumenismo, Salcone, vale quanto detto per il proselitismo, elevato all’ennesima potenza. Non vorrei intasare il blog del pazientissimo Luigi con citazioni continue degli ultimi papi, e con una fetta dell’intero Concilio ECUMENICO Vaticano II. Saccheggio ancora una volta il Magistero lapidario e folgorante di Ratzinger papa:
    ” Stimati fratelli, il dialogo fra i cristiani è un IMPERATIVO del tempo presente e un’OPZIONE IRREVERSIBILE della Chiesa. ”
    https://w2.vatican.va/content/benedict-xvi/it/speeches/2010/september/documents/hf_ben-xvi_spe_20100910_ad-limina-brasile.html

  41. Lorenzo Cuffini scrive,

    10 gennaio 2018 @ 17:38

    In terzo luogo, alla domanda retorica ” Che forse pensa ( papa Francesco, ndr) che ogni religione puo condurre l’uomo a Dio e che quindi Gesu’, non e’ la Via, la Verita’, la Vita, ma una via, una verita’, una vita?” che ti poni in cauda, Salcone, la risposta è evidente e lapalissiana.
    Evidentemente NO.
    A meno che tu non sia in grado di fornire il come , il dove, il quando e le parole esatte con cui Bergoglio abbia fatto queste affermazioni, o le abbia lasciate intendere.
    Se è così, attendiamo tanta prova.
    In caso contrario, sarai felice di presentare le tue scuse ai lettori per una considerazione completamente falsa.

  42. Lorenzo Cuffini scrive,

    10 gennaio 2018 @ 18:00

    Infine, sarebbe interessante sapere alcune altre quisquilie e pinzillacchere da Salcone.
    Quale sarebbe la Messa domenicale del papa in piazza, per esempio.
    Quali, dove e come sono questi ” dati Vaticano” che sono citati. Dove e come sarebbe pubblicizzata ” su ogni tv pubblica” la trasmissione TV 2000 col papa protagonista.
    Dove risulterebbe mai che i vescovi della Germania ” permettono sempre” la comunione ai divorziati risposati.
    Se ha idea della quantità di gente che nei secoli ha scritto al papa senza averne risposta: certo, senza la mongolfiera di internet a fare da traino con effetto Circo Barnum con facilità risibile.
    Dove e come questo Papa avrebbe mai detto “accupandosi dei poveri, parlando di immigrazione, ambiente, aprendo una breccia per la comunione ai divorziati, proprio per ricondurli a Dio, mettendo in risalto piu la Misericordia che la Giustizia di Dio e quindi parlando meno del peccato, della pena e quindi dell’inferno, ( che ) aveva proprio come scopo quello di riinvertire la descrescita del numero dei credenti”.
    Soprattutto, falsità che ha del clamoroso, giacché lo stesso Accattoli ha recentissimamente documentato quanto Bergoglio martelli sul diavolo, più di tutti i suoi predecessori, dove mai questo papa abbia parlato meno del peccato. (La stessa Misericordia, converrebbe ricordarlo ai soloni che ne hanno una fifa blu, PRESUPPONE INDEROGABILMENTE il peccato e, cosa fondamentale,il PENTIMENTO).
    Così, tanto per dirne qualcuna.

  43. picchio scrive,

    10 gennaio 2018 @ 19:13

    A Vincenzo
    proselitismo ed evangelizzazione sono due cose diverse, Vincenzo.
    Anche Benedetto xvi disse in un ‘omelia che la Chiesa non fa proselitismo. Essa si sviluppa piuttosto per «attrazione» “come Cristo «attira tutti a sé» con la forza del suo amore, culminato nel sacrificio della croce, così la Chiesa compie la sua missione nella misura in cui, associata a Cristo, compie ogni sua opera in conformità spirituale e concreta alla carità del suo Signore.”
    Francesco dicendo di non voler fare proselitismo, non sta insomma dicendo di non evangelizzare e ripete sovente il concetto dell’attrazione sviluppato sopra da Benedetto.

    Con il termine proselitismo si indica l’uso di metodi impositivi, non rispettosi della libertà e intimità delle persone per aumentare il numero dei propri seguaci.
    cristina Vicquery

  44. picchio scrive,

    10 gennaio 2018 @ 19:15

    scusa Lorenzo, non ti avevo letto…sei stato chiarissimo sul proselitismo.
    cristina vicquery

  45. Victoria Boe scrive,

    10 gennaio 2018 @ 19:39

    “… ma questo papa, dicendo di voler avvicinare la Chiesa al mondo, accupandosi dei poveri, parlando di immigrazione, ambiente, aprendo una breccia per la comunione ai divorziati, proprio per ricondurli a Dio, mettendo in risalto piu la Misericordia che la Giustizia di Dio e quindi parlando meno del peccato, della pena e quindi dell’inferno, aveva proprio come scopo quello di riinvertire la descrescita del numero dei credenti, con il risultato che la descrescita e’ aumentata esponenzialmente.”

    Questa è tutta da ridere. Non so se sia da imputarsi all’ignoranza più che all’infantilismo o viceversa.
    Lei , Salcone, è forse convinto che la fede si desuma dal numero di chi frequenta una chiesa? Se crede questo, è in pieno errore. Un errore madornale. Non è la minaccia di una pena da scontare con l’inferno che determina la fede. Così come non è la pena di morte che distoglie dalle colpe. Chi va in chiesa per paura dell’inferno, caro Salcone, è ben lontano dalla fede vera e propria. Quella fede lì è un’ ipocrisia, è un guscio vuoto.
    Se lei frequenta la Messa perché ha paura del castigo divino, la sua non è fede, è invece paura; è costrizione; è immaturità. E mi dispiace per lei.
    La fede si nutre di amore per Dio; le paure non aumentano l’amore, anzi lo diminuiscono. Un padre che minaccia castighi ai figli non viene amato, viene temuto; e sono due orizzonti del tutto diversi.
    Il timore-paura provoca distanza di cuore.
    Dio non è un Padre-padrone e vuole essere amato senza costrizione, perché vuole che l’uomo Lo ami liberamente. La Chiesa deve propiziare questo amore.
    Ecco perché hanno sempre sbagliato, e ancora sbagliano, i cattolici tradizionalisti ( e ignoranti) come lei.
    Volevano, e vogliono, imporre l’amore verso Dio. Ma l’amore non si impone. Il nuovo corso della Chiesa è stato progettato 50 anni fa proprio per far cambiare prospettiva a chi vuole essere cristiano alla sequela di Gesù il Cristo. Lo hanno voluto pastori e fedeli. Lo vuole questo Papa.
    Si aggiorni, Salcone.

  46. Vincenzo Salcone scrive,

    10 gennaio 2018 @ 20:41

    Cara Boe anche lei e’ molto divertente, quando non puo negare l’evidente, dice sempre:” il discorso è ben più complesso di come lei lo imposta”.
    I numeri sono numeri e basta.

    Puoi vedere sul sito #truenumbers che analizza per esempio i dati forniti dall’Istat e consente di osservare la progressione di un fenomeno che sembra destinato a spopolare nei prossimi lustri i luoghi di culto.

    l’articolo preso da:
    http://www.ilgiornale.it/news/politica/messa-finita-tre-italiani-su-quattro-non-vanno-chiesa-1393769.html

    Il 5 gennaio, nell’inserto Venerdì di Repubblica, I dati parlano chiaro, e li lasciamo raccontare a Filippo Di Giacomo, vaticanista di Repubblica. scriveva: “Papa Francesco è stato protagonista

    di un programma in onda ogni mercoledì, dal 25 ottobre in poi, su Tv 2000, la cosiddetta Tv dei vescovi, intitolato Padre nostro e condotto da don Marco Pozza, cappellano del carcere di Padova. Il programma è stato accompagnato da un grande e lungo battage pubblicitario con lancio su ogni possibile organo di comunicazione, dalla carta stampata alla radio e alla presenza di don Pozza sui principali canali televisivi nazionali. Ma nonostante l’impegno ha registrato ascolti così bassi da risultare imbarazzanti. Confermando, oltretutto, ciò che i dati di ascolto attestano da almeno 3 anni: papa Francesco, in televisione, vale la metà di Papa Benedetto XVI: se il secondo aveva una audience media intorno al 20 per cento, il suo successore si attesta tra il 9 e il 12 per cento degli spettatori.

    la Prefettura della casa pontificia da il numero delle persone che il mercoledì si reca a piazza San Pietro per assistere all’udienza del Papa.

    http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11822938/Crollo-di-fedeli-alle-udienze-del.html

    Per Cuffini,
    E chi ha parlato di imporre!

    Lei riporta:”E’ PROIBITA OGNI FORMA DI PROSELITISMO che costringa o induca e attiri qualcuno con inopportuni raggiri ad abbracciare la fede”

    Io non parlo di raggiri, imposizioni o costrizioni; appunto Benedetto parla di forme di proselitismo che costringono…….
    Ma il proselitismo che ha ordinato Gesu’ agli apostoli e semplicemente evangelizzare il prossimo, senza costrizioni, raggiri, ma facendo conoscere il Vangelo e esplicitando che solo attaverso Cristo si va al Padre.
    Gesu ha chiesto ai suoi apostoli di evangelizzare il mondo, e li ha avvertiti che il mondo li odiera’ e li perseguitera’, infatti il cattolicesimo ha i tanti suoi martiri, morti appunto, per evangelizzare.

    Il problema e’ che Bergoglio usa espressioni che fanno intendendere il suo
    pensiero ma non lo dichiara mai espicitamente;
    ci sono tanti esimpi che fanno intuire quello che pensa delle altre religioni,
    qui ne riporto uno;

    Messaggio per la giornata mondiale del migrante e del rifugiato, Roma, 20 gennaio 2014) Bergoglio dice:

    “Quelli che sono cristiani lo facciano con la Bibbia e quelli che sono musulmani lo facciano con il Corano” . Che il Papa intenda proporre il Corano come via di salvezza? Dovremmo quindi tornare all’ islam?
    Si chiedono i Cattolici convertiti dall’islam.

    http://chiesaepostconcilio.blogspot.co.uk/2018/01/alcuni-ex-musulmani-divenuti-cattolici.html#more

  47. Lorenzo Cuffini scrive,

    10 gennaio 2018 @ 21:17

    Guarda Salcone, il proselitismo è proibito nella Chiesa Cattolica.
    Figurati un po’ se è accettabile quello fatto da te a proposito delle tue personalissime convinzioni.
    Facciamo così: io continuo a tenermi i miei papi e la mia Chiesa come punto di riferimento nella vita di fede ( che, fino a prova contraria, sarebbero anche i TUOI papi e la TUA Chiesa) , tu tieniti come punto di riferimento Il Giornale, Repubblica, chiesaepostconcilio, liberoquotidiano, campariedemaistre, lanuovabussolaquotidiana, and so on.
    Auguri.
    Ognuno si sceglie il maestro che gli gira.

  48. Andrea Salvi scrive,

    10 gennaio 2018 @ 21:26

    Intanto vedo che l'”onesta visione” di Aldo Maria Valli trascura di riferire del discorso del papa al corpo diplomatico e preferisce postare alcune riflessioni sui 58 anni di Tutto il calcio minuto per minuto. Tacere su una parte della realtà a volte equivale a una menzogna. Anche se circondata da una aureola autodisegnata. Liberi per carità di postare quello che si vuole, ma non si parli di obiettività e cose di questo genere.

  49. Lorenzo Cuffini scrive,

    10 gennaio 2018 @ 21:31

    “Quelli che sono cristiani lo facciano con la Bibbia e quelli che sono musulmani lo facciano con il Corano” .
    Strapp, strapp, strapp!
    Salcone è tutto uno stracciar di vesti. Perché, ipse dixit, ” queste colpevoli parole di papa Francesco stanno a dimostrare il seguente assunto : ” Bergoglio usa espressioni che fanno intendendere il suo pensiero ma non lo dichiara mai espicitamente”.
    Ohibò.
    Invece il suo pensiero è esattamente quello.
    Lo stesso, identico, preciso, di Giovanni Paolo II che, in epoca certo non bergogliana, convoco’ i capi di tutte le religioni del mondo per pregare insieme .- ciascuno secondo la sua, di religione- per la pace.
    Lo stesso di Benedetto che si raccolse in preghiera accanto al capo religioso islamico nella visita alla Moschea ecc ecc ecc..
    🙂 🙂 🙂

  50. Vincenzo Salcone scrive,

    10 gennaio 2018 @ 22:21

    Per Boe,
    per piacere come le ho detto in passato scenda dal piedistallo,
    e non usi la furbizia cambiando le carte in tavola per confutare dei dati.
    Mai detto che l’amore si la fede si desuma dal numero di chi frequenta una chiesa, come ma i detto che la minaccia di una pena da scontare con l’inferno che determina la fede. Così come mai detto che è la pena di morte che distoglie dalle colpe.
    E non se ne esca con:”Chi va in chiesa per paura dell’inferno, caro Salcone, è ben lontano dalla fede vera e propria.”, premesso che Gesu’ e’ Amore e’ chiede Amore nei suoi figli, una “paura al sacro timor di Dio” porta fino all amor di Dio.
    Non ricordo quele santo ha detto che ha salvato piu anime la paura al sacro timor di Dio che non l’amore verso Dio, ed normale che sia cosi, non siamo tutti santi e spesso la paura di essere condannati ci porta a cercare Dio e poi grazie alla preghiera, al vangelo ad amare Dio.

    Premesso che un padre non punisce il figlio per essere temuto o per essere amato, un padre punisce un figlio per rammentargli il pericolo a cui va incontro per l’azione sbagliata che sta facendo, cioe’ lo punisce per amore.
    Per esempio ,un figlio che continua a non studiare nonostante i ripetuti rimproveri del padre, il padre lo castiga non facerndogli vedere la televisione, in questo gesto c’e’ amore per il figlio nell’insegnarli i doveri dello studio, e lo punisce a malinquore ma per il suo bene.

    Lei dice:”Dio non è un Padre-padrone e vuole essere amato senza costrizione, perché vuole che l’uomo Lo ami liberamente. La Chiesa deve propiziare questo amore.
    Ecco perché hanno sempre sbagliato, e ancora sbagliano, i cattolici tradizionalisti ( e ignoranti) come lei.”
    E chi ha mai detto il contrario, chi ha mai detto Dio padre-padrone?
    Deliberatamente o per ignoranza, da giudizi completamente errati.
    Nessuno si sogna di pensare a un Dio che vuole essere amato per costrizione, Dio ce ne scampi! Fortunatamente il Cattolicemo non e’ l’Islam……

    “Volevano, e vogliono, imporre l’amore verso Dio”,

    “Il nuovo corso della Chiesa è stato progettato 50 anni fa proprio per far cambiare prospettiva a chi vuole essere cristiano alla sequela di Gesù il Cristo. Lo hanno voluto pastori e fedeli. Lo vuole questo Papa”.

    Ma cosa dice, il mio professore ex d’italiano le direbbe che e’ fuori tema,
    qui si sta parlando di seguire quello che e’ scritto nel Vangelo,
    e nel vangelo trovera’ anche tante “parabole” che che avvertono l’uomo a cosa va incontro se non si pente del peccato.
    Piu spesso Gesu’ usa in diverse parabole la frase “PIANTO E STRIDOR DI DENTI?”, e se la usa e’ proprio perche’ come un padre che ci ama vuole salvarci dal peccato e ci avverte a cosa andiamo incontro.

    E cosi i suo apostoli che ci rammentano a cosa va incontro l’uomo in stato di peccato mortale, e lo fanno appunto per il bene dell’uomo per la sua salvezza.
    Il vangelo e’ pieno di ammonimenti a chi non si pente, perche’ appunto Cristo ci ammonisce incontinuazione?
    Al contrario di quello che lei dice, se all’uomo gli si nasconde a cosa va incontro continuando a peccare, se non gli si fa presente che c’e’ una Giustizia Divina, difficilmente aime’ non pecca, ne e’ la sua natura. Ed e’ appunto proprio per questo che Gesu’ ci ammonisce piu e tante volte.

    Io sono arrivato ad avere fede, passando per le letture dei diari di S. Padre Pio, il suo amore per Cristo e la Madonna, ma in tanti, davvero in tanti si avvicinano a Dio per “il sacro timore” per poi grazie alla Grazia di Dio arrivano all’Amore.

  51. Vincenzo Salcone scrive,

    10 gennaio 2018 @ 22:25

    scusatemi gli errori grammaticali, mio Dio, malincuore ecc ecc

  52. Vincenzo Salcone scrive,

    10 gennaio 2018 @ 23:21

    Cara picchio,
    si legga la lettera inviata al papa dai Cattolici convertiti dall’islam,
    capira’ cosa intendo quando dico che le parole del papa hanno creato confusione.
    Il concetto che lei esprime del dire:
    “«attira tutti a sé» con la forza del suo amore, culminato nel sacrificio della croce, così la Chiesa compie la sua missione nella misura in cui, associata a Cristo, compie ogni sua opera in conformità spirituale e concreta alla carità del suo Signore.”
    e’ chiaro,
    ma il concetto che passa a chi, anima semplice, ascolta le parole del papa:”Quelli che sono cristiani lo facciano con la Bibbia e quelli che sono musulmani lo facciano con il Corano”, e’ quello di pensare che si giunge a Dio anche non passando per Cristo e quindi e’ inutile convertirsi al Cattolicesimo per un musulmano anzi e’ anche pericoloso oltre che inutile, perche’ rischia la vita.

    Quello che sta passando al popolo semplice, e’ che e’ piu importante la pace tra le religioni che la “Verita’” dichiarata da Cristo.
    E’ vero che altri papi, Benedetto, GPII ,hanno parlato di ecumenismo, ed e’ normale perche’ e’ giusto preservare la pace, ma lo hanno fatto senza ambiguita’, infatti ma con loro, mai un cattolico ha avuto il dubbio che ci si possa salvare non riconoscendo Cristo, cosa che ora avviene;
    ci si sente rispondere dal credente medio, che appunto frequenta la messa occasionalmete, magari a Natale e a Pasqua, che il papa ha fatto capire che tutte le religioni portano a Dio.

    E’ appunto la chiarezza che manca, che porta alla confusione il fedele;
    si gioca sulla parola proselitismo, che significa semplicemente: “Tendenza costante a fare nuovi proseliti”, nulla di piu’, se non la si completa con un aggettivo che la qualifica.

    La frase su Wikipedia:
    “L’attività del proselitismo cristiano è anche detta evangelizzazione, sebbene non tutti concordino sull’effettiva equivalenza dei due termini: Papa Francesco, dialogando con Eugenio Scalfari, ha infatti sottolineato il carattere negativo del proselitismo affermando che è “una solenne sciocchezza” [1] e successivamente, in una omelia, ha detto, citando anche le parole del suo predecessore Papa Benedetto XVI, che la Chiesa “non cresce per proselitismo” bensì “per attrazione” e “per testimonianza”.[2]”
    e’ veritiera,
    ma come ho detto il concetto che passa e’ che evangelizzare e’ sbagliato, perche’ da origine a guerre di religone, perche in fondo tutte le religoni portano a Dio;
    per il cattolico “semplice” la differenza tra evangelizzare e fare proselitismo non esiste, a lui arriva il concetto che ognuno e’ giusto che preghi il suo Dio, come appunto disse il papa: “Quelli che sono cristiani lo facciano con la Bibbia e quelli che sono musulmani lo facciano con il Corano”

    Ma dico, proprio il papa, il rappresentante di Cristo sulla terra che ha come compito quello di dichiarare che si arriva a Dio solo tramite Cristo, che Cristo e’ la “Vita” deve dire una frase del genere…….volete che non crei confusione nei fedeli “semplici”?

  53. Victoria Boe scrive,

    10 gennaio 2018 @ 23:41

    Scusi, Salcone, lei si sente bene?….

  54. picchio scrive,

    10 gennaio 2018 @ 23:46

    vincenzo

    come la mettiamo con Benedetto che si raccoglie in preghiera nella moschea blu di istanbul accanto all’iman, benedetto prega il dio cristiano , l’Iman prega Allah..non mi risulta che Benedetto abbia detto all’iman e ai fedeli mussulmani presenti “convertitevi “.. ha messo in pratica quello che quello che Bergoglio ha detto a parole ” ognuno preghi il suo Dio”..
    L’ambiguità che tu vedi solo in Bergoglio cè in tutti i papi post conciliari..
    cristina vicquery

  55. picchio scrive,

    10 gennaio 2018 @ 23:48

    e vincenzo
    come la mettiamo con Ratzinger che , può cercare su rorate caeli, disse alla sua traduttrice tedesca che pensava di convertirsi al cattolicesimo di restare luterana che andava benissimo così..e di vivere serenamente la sua fede..?
    un po’ scarsino il prefetto della congregazione della fede …
    cristina vicquery

  56. picchio scrive,

    10 gennaio 2018 @ 23:52

    e come la mettiamo con Ratzinger che ai funerali di papa giovanni paolo da pubblicamente la comunione al protestante frère Roger di Taize, mai convertitosi al cattolicesimo?

    cristina vicquery

    https://mondieuetmontout.com/Card.-Kurt-Koch-souligne-la-portee-de-l-%C5%93uvre-de-frere-Roger-a-la-Semaine-de-la-solidarite-a-Taize.html

  57. picchio scrive,

    10 gennaio 2018 @ 23:59

    e come ultima cosa vincenzooi vado a dormire, ti ricordo cosa dice la lumen Gentium:

    Ma il disegno di salvezza abbraccia anche coloro che riconoscono il Creatore, e tra questi in particolare i musulmani, i quali, professando di avere la fede di Abramo, adorano con noi un Dio unico, misericordioso che giudicherà gli uomini nel giorno finale. Dio non e neppure lontano dagli altri che cercano il Dio ignoto nelle ombre e sotto le immagini, poiché egli dà a tutti la vita e il respiro e ogni cosa (cfr At 1,7,25-26), e come Salvatore vuole che tutti gli uomini si salvino (cfr. 1 Tm 2,4). Infatti, quelli che senza colpa ignorano il Vangelo di Cristo e la sua Chiesa ma che tuttavia cercano sinceramente Dio e coll’aiuto della grazia si sforzano di compiere con le opere la volontà di lui, conosciuta attraverso il dettame della coscienza, possono conseguire la salvezza eterna [33].

    cristina vicquery

  58. Victoria Boe scrive,

    11 gennaio 2018 @ 0:58

    “Non ricordo quele santo ha detto che ha salvato piu anime la paura al sacro timor di Dio che non l’amore verso Dio, ed normale che sia cosi, non siamo tutti santi e spesso la paura di essere condannati ci porta a cercare Dio e poi grazie alla preghiera, al vangelo ad amare Dio.”

    Non so quale santo abbia detto quelle cose, ma so che ha detto delle cose sbagliate; un percorso di fede assolutamente inventato. A parte il fatto che certi santi o presunti tali non avevano la verità in tasca, tutt’altro, di sicuro a Dio non si arriva tramite la paura né attraverso le minacce o i castighi.
    Caro Salcone, si aggiorni.

  59. Vincenzo Salcone scrive,

    11 gennaio 2018 @ 2:11

    La conosco la lumen Gentium, Cristina.
    Come e’ logico, una delle prime domande che un Cristiano si chiede leggendo nel Vangelo le frasi: “io sono la Via, la Verita’, la Vita”, e “chi non mi riconoscera’ io non lo riconoscero’ davanti a mio Padre”, e’ appunto cosa succede a chi non e’ Cristiano.
    E la risposta e’ proprio nella frase che hai riportato:
    ” Infatti, quelli che senza colpa ignorano il Vangelo di Cristo e la sua Chiesa ma che tuttavia cercano sinceramente Dio e coll’aiuto della grazia si sforzano di compiere con le opere la volontà di lui, conosciuta attraverso il dettame della coscienza, possono conseguire la salvezza eterna [33].”
    Dove si capisce appunto la differenza tra “ignorare senza colpa” e “riconoscere”.
    Appunto c’e’ scritto: “ignorare senza colpa”, non semplicemente ignorare,
    Ed e’ ragionevole, cioe della ragione direbbe San Tommaso D’Aquino, che chi non ha conosciuto Cristo senza avere colpa e che ha cercato sinceramente Dio e coll’aiuto della grazia si e’ sforzato di compiere con le opere la volontà di lui, sia salvato.
    Cioe’, non solo ha la scusante di aver ignorato senza colpa Cristo, ma si e’ anche sforzato di compiere con le opere la Sua volontà.

    Appunto partendo dalla lumen Gentium, constatiamo che non c’e’ nessuna possibilita’ di salvarsi se si rinnega Cristo, ed ogni messaggio non chiaro, che faccia credere che ci sia salvezza senza il Cristo e’ falsa e apostata.

    Condivido la tua frase:
    “L’ambiguità che tu vedi solo in Bergoglio cè in tutti i papi post conciliari.” completamente, ma mentre con i due precedenti papi a nessun cattolico era sorto il dubbio che tutte le religioni sono uguali e tutti erano coscienti che ci si salva solo con Cristo, salvo “ignoranza senza colpa”,
    con questo papa come ho gia’ scritto, c’e’ confusione, il credente “semplice”,
    ha il dubbio che tutte le religioni portano a Dio.

    Perche’ questo?
    Perche’ sono tante le frasi e gli atteggiamenti di Bergoglio che portano un profano a questa conclusione.

    Non devo essere io a dare una risposta, e’ il papa il Pastore del gregge, e’ lui
    che da buon pastore deve chiedersi perche’ il gregge e’ confuso.
    Capisci da sola, che se passa il messaggio che la salvazza e’ raggiungibile anche senza Cristo, il danno che si fa alle anime e’ incalcolabile.

    Che il papa spazzi via ogni dubbio sulla salvezza in Cristo.
    Come ogni buon pastore di gregge ha come primo compito quello di salvaguardare il suo gregge e poi incrementarlo, cosi il papa tolga ogni dubbio al suo gregge, si preoccupi in luogo di farlo crescere sano e unito, Solo cosi sara’ credibile di fronte ad atre pecore e potra’ portarle a Cristo.
    Come puo un pastore che perde il le sue pecore essere credibile “nell’acquistare” altre pecore?

  60. Vincenzo Salcone scrive,

    11 gennaio 2018 @ 2:22

    Concludo con la frase piu’ chiara che Cristo ci ha lasciato per riconoscerlo:

    “43Un albero buono non dà frutti cattivi e un albero cattivo non dà frutti buoni. 44La qualità di un albero la si conosce dai suoi frutti: difatti non si raccolgono fichi dalle spine e non si vendemmia uva da un cespuglio selvatico.”

    Bene, il tempo e galantuomo, e ci permettera’ di vedere se i frutti di questo papato sono buoni o cattivi.
    Che Dio ci dia la Grazia per distinguerli.

  61. Clodine-Claudia Leo scrive,

    11 gennaio 2018 @ 6:25

    Grazie Vincenzo. Hai parlato bene.

    Che Maometto salvi, detto da un cristiano cattolico,è il massimo del delirio.

    Accade quando non si conoscono i Documenti del Concilio, le quattro Costituzioni, i decreti, le lettere encicliche-anche postume- le dichiarazioni, senza le quali molto delle Costituzioni verrebbe frainteso o non compreso se non addirittura strumentalizzato.Come de facto avvenne con grave danno per La Chiesa e il mondo.Maneggiare la Lumen Gentium con tanta leggerezza, senza conoscere la Dei Verbum ad esempio -uniche “dogmatiche”, cuore del Concilio, strettamente connesse- è da audaci. Purtroppo non sempre l’audacia premia!

    La LG è in stretto rapporto di “dare-ricevere” (oltre alla DV )con tutti gli altri testi alcuni considerati anche più decisivi. E’ necessario quindi pesare bene il contesto generale prima di sbrindellare questo o quello e recitarlo per suffragare convinzioni personali perché le Costituzioni, ma in modo eminente la LG e la DV, sono la base, l’essenza, da esse si attinge dottrina “dogmatica” che impegna direttamente la fede.

    Ecco perché va tutto a rotoli: La Chiesa dice una cosa e i cattolici ne dicono un’altra. La Chiesa indica la Via la Verità, La Vita, e figli della Chiesa vanno per la loro strada, seguono le loro verità e vivono la loro vita in base a ciò che fa più comodo credere, in maniera totalmente disconnessi dalla Verità. Voglia Dio estirpare dalle nostre menti le erbacce che impediscono la vera comprensione della Parola, come fece per l’Apostolo Paolo al quale in un istante estirpò dalla Sua mente e dal Suo cuore le personali verità radicate nell’anima e vi collocò la nuova ed eterna Verità che è tutta in Cristo Gesù.

    Quella non fu un “conversione” ma una vera operazione “chirurgica” operata dallo Spirito Santo.Questo servirebbe, oggi, ai figli della Chiesa: un’operazione chirurgica perché faccia di noi strumenti di Grazia e Verità e non seminatori di falsità…

  62. Lorenzo Cuffini scrive,

    11 gennaio 2018 @ 8:56

    Commenti delle 2.11, 2.22 e 6,25.
    Dimostrazione plastica. Il re è completamente nudo.

  63. Clodine-Claudia Leo scrive,

    11 gennaio 2018 @ 9:06

    Koinonìa , Diakonìa, Martyrìa, questa è la sequenza greca alla quale il Concilio ricorse affinché si rammentasse che non c’è “ecclesiologia di comunione” senza la testimonianza della fede, nel servizio, fino al martirio se necessario….

  64. Leopoldo Calò scrive,

    11 gennaio 2018 @ 9:11

    Il fatto è che Salcone ha ragione quando dice che Francesco ha portato confusione. Certo il Dio di Clodine e di Salcone è troppo umano per essere anche solo lontanamente credibile, da me. Una marea di cose mi allontanano dalla loro idea di trascendente. Mi piacerebbe anche parlarne ma se ogni esperienza deve passare l’esame del confronto con l’ortodossia cattolica, per di più mediata dalle opinioni di che la espone, la vedo difficile.

  65. Lorenzo Cuffini scrive,

    11 gennaio 2018 @ 9:39

    “Ma dico, proprio il papa, il rappresentante di Cristo sulla terra che ha come compito quello di dichiarare che si arriva a Dio solo tramite Cristo, che Cristo e’ la “Vita” deve dire una frase del genere…….volete che non crei confusione nei fedeli “semplici”?”
    I fedeli ” semplici” si fidano della loro Chiesa e del loro Papa, e non si mettono a salire in cattedra a dare lezioni alla una e all’altro. Difatti Salcone, autore della affermazione sopra riportata, tutto sembra essere, meno che un “fedele semplice”. Si presenta piuttosto come un ribelle dedito alla propaganda della ribellione. Per quello, cosa e come lo scrive.
    Ha idea Salcone, che tanto si adopera per scandalizzare ” i semplici” su una presunta ambiguità ( per non dir peggio) dell’atteggiamento di Bergoglio nei confronti della religione islamica, quante religioni Giovanni Paolo II convocò ad Assisi, al suo fianco, ciascuna a pregare a modo suo? 50 rappresentanti delle Chiese cristiane (oltre ai cattolici) e 60 rappresentanti delle altre religioni mondiali.
    ” Ma dico, proprio il papa, il rappresentante di Cristo sulla terra….”
    Toh, guarda.

  66. Lorenzo Cuffini scrive,

    11 gennaio 2018 @ 9:50

    Una domanda, ancora: dove si trovano “i diari di S. Padre Pio”?

  67. Lorenzo Cuffini scrive,

    11 gennaio 2018 @ 9:54

    “Koinonìa , Diakonìa, Martyrìa ” Koinonìa , Diakonìa, Martyrìa, questa è la sequenza greca alla quale il Concilio ricorse affinché si rammentasse che non c’è “ecclesiologia di comunione” senza la testimonianza della fede, nel servizio, fino al martirio se necessario….
    E difatti.

  68. picchio scrive,

    11 gennaio 2018 @ 9:59

    Conosci la Lumen Gentium , ma per te il magistero si e fermato a prima del concilio e quello evidentemente per te non è magistero. Francesco può essere per te è altri più confusionario, ma non dice e non fa ri guardo alle altre religioni cose diverse da Benedetto.
    Cristina vicquery

  69. maria cristina venturi scrive,

    11 gennaio 2018 @ 10:26

    Victoria Boe
    ” la Chiesa prima del Concilio stava per morire. Lei farebbe bene a non ideologizzata”
    E lei cara Victoria Boe farebbe bene a non insultare tutto quello che e’ venuto prima del Concilio Vaticano II

    Lei cara Victoria Boe e’ cosi’ vecchia da aver constatato di persona , per esperienza cosa era la Chiesa prima del Concilio? O ne ha solo sentito parlare? E’ lei che ideologizza quando divide con L’ accettachiesa pre e chiesa post-conciliare, come se lo Spirito Santo assente per duemila. Anni si fosse risvegliato solo nel 1962.
    Se come dice lei la Chiesa prima del concilio stava per morire , come ‘ che dopo il concilio ci fu la piu’ grande emorragia di preti, religiosi e laici dalla chiesa’ Un sacco di preti, dopo il concilio buttarono la tonaca, interi conventi chiusero, ordini religiosi sparirono. E da lì’ comincio’ anche il crollo della Fede nei laici.
    E poi lei dic che prima del Concilio la Chiesa stava morendo: puo’ un moribondo produrre una grande quantità’ di Santi? San Maximiliano Kolbe, morto ad Austwitz, San Pio da Pietrelcina grande taumaturgo… puo’ una Chiesa moribonda produrre tante conversioni?pensi a Edith Stein , intellettuale ebrea poi diventata Suora carmelitana.
    Dicendo che la Chiesa prima del Concilio stava per morire leiVictoria Boe non solo dice una cosa falsa ma offende tutti i cattolici pre-conciliati senz’altro migliori di lei e me.
    Lei sputa sulle sue oriigini e taglia il ramo dove e’seduta. Disprezzando la Chiesa preconciliare lei si pone de facto fuori dalla Chiesa di Cristo .

  70. Clodine-Claudia Leo scrive,

    11 gennaio 2018 @ 11:27

    Rif@ 9:11

    La vera conoscenza di Dio ce l’ha solo il Figlio, caro Calò, e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.

    Pertanto, mettiti l’anima in pace: nessuna verità ha valenze esistenziali così grandi quanto l’affermazione o la negazione dell’esistenza dell’ Assoluto. Nessun svelamento relativo all’esistere dell’Essere Trascendente potrà dunque essere percepito se non nella misura in cui ci si apre positivamente , nella totalità del proprio essere, ad accoglierlo.

    Non s’illuda caro Calò, lei potrò ragionarci fino a consumazione, troverà dinnanzi un muro di gomma. La difficoltà oggettiva di chi vuol mettersi sui sentieri di Dio, è in ragione del fatto che per poter riconoscere razionale dell'”esserci”dell’Assoluto non basta l’impegno umano, spesso più da ostacolo che altro, in quanto è dono eminente dell’Altissimo.

    Dunque, nessuna spocchia: la ricerca non può essere intrapresa se non in GINOCCHIO, in atteggiamento supplice dinnanzi a Colui di cui invochiamo la manifestazione suprema.
    «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli.” Matteo capitolo 16;17-18

  71. Lorenzo Cuffini scrive,

    11 gennaio 2018 @ 12:34

    11 gennaio, commento delle 10,26.
    Altra istantanea perfetta del ” re che è nudo”.

  72. Victoria Boe scrive,

    11 gennaio 2018 @ 14:05

    ” ma mentre con i due precedenti papi a nessun cattolico era sorto il dubbio che tutte le religioni sono uguali e tutti erano coscienti che ci si salva solo con Cristo, salvo “ignoranza senza colpa”,
    con questo papa come ho gia’ scritto, c’e’ confusione, il credente “semplice”,
    ha il dubbio che tutte le religioni portano a Dio.”

    FALSO, completamente FALSO.
    Questo Papa non ha mai detto che tutte le religioni sono uguali. Questa è colpevole mistificazione.
    Il Papa parla di dialogo con le altre religioni senza fare confusione e senza portare a confusioni.
    Chi vuol vedere confusione nelle limpide parole di Francesco è in mala fede e contribuisce a creare confusione. Anche perché la sua mente è assai confusa.
    Nessun dubbio sulle parole del Papa da parte di chi NON ha pregiudizi nei suoi confronti.
    Il dialogo è necessario perché porta alla pace. E d’altra parte Gesù ha detto: “chi non è contro di me è con me”.
    Solo chi combatte il Cristo, chi va contro di Lui, è imperdonabile.

  73. Leopoldo Calò scrive,

    11 gennaio 2018 @ 14:34

    Clodine, allora è più grande la responsabilità di chi allontana il prossimo dalla ricerca di cui parli, anziché dargli speranza. Senza speranza non c’è verità.

  74. Luigi Mortari scrive,

    11 gennaio 2018 @ 15:00

    “Un’idea, un concetto, un’idea
    finché resta un’idea è soltanto un’astrazione;
    se potessi mangiare un’idea avrei fatto la mia rivoluzione.

    Aveva tante idee: era un uomo d’avanguardia;
    si vestiva di nuova cultura cambiava ogni momento,
    ma quand’era nudo era un uomo dell’Ottocento”.

    Quanto mi piace Gaber!

  75. Amigoni p. Luigi scrive,

    11 gennaio 2018 @ 15:34

    Rif. 10.26 e precedenti – Presenza eterna dello Spirito santo

    E’ difficile qualificare un’epoca ampia (da quale anno si comincia a datare il “prima del concilio Vaticano II”?), e per di più senza determinare l’area di analisi, solo con un elenco di santi appartenenti a contesti storici e culturali diversi.

    a) Io non dico che “prima del concilio la Chiesa stava per morire”; dico forse di peggio. Che la Chiesa, nell’Europa occidentale in cui si identificava, usciva da un periodo che aveva visto ben due guerre mondiali, tutte e due nate e cresciute nell’area culturale cristiana (cattolica e protestante), da un periodo in cui si era affermato il totalitarismo in paesi di tradizione cristiana (Germania, Italia, Spagna, Portogallo) senza dimenticare che anche il tragico totalitarismo comunista non è sorto in una vergine area culturale “senza dio”.

    b) Sarebbe stato difficile per la Chiesa (che cominciava anche ad essere una Chiesa fatta di paesi emergenti in Asia e Africa) affrontare i tempi nuovi che “erano in cammino” dopo la seconda guerra mondiale. Il giudizio storico sul Vaticano II (modi, tempi, intenzioni di convocazione e svolgimento) non può ignorare questo complesso clima culturale.

    c) Chi si trovasse a leggere o rileggere i testi di padre Gheddo (grandissimo giornalista missionario, appena morto, di indubitabile ed eterna appartenenza anti-sinistrista) scritti negli anni ’60 si renderebbe conto del travolgente clima di speranza, di risveglio, di mondialità che si respirava in quei tempi, nella Chiesa e nella società, grazie anche a papa Giovanni e al suo benemerito Vaticano II. E’ difficile immaginare come la Chiesa, già debilitata nei lunghi drammi del “secolo breve”, avrebbe affrontato le nuove esplosioni culturali (anticolonialismo, “emergere della donna”, affermarsi della democrazia, avanzate economiche, scontri ideologici) – che non le avrebbero chiesto il permesso per imporsi – senza una lunga e profonda (e anche tempestiva) riflessione, quale il Concilio è stato.

    d) “Lo Spirito santo non si è risvegliato nel 1962”. Questo è un rubare alla grande “i diritti di autore” a coloro (tanti) che da lungo tempo dicono che lo Spirito santo non si è addormentato nel 1962 o addirittura, secondo i più radaellisti intransigenti, nel 1864 col Sillabo.

  76. Victoria Boe scrive,

    11 gennaio 2018 @ 19:10

    Non avevo intenzione di replicare alla Venturi, che sembra il clone di Salcone.
    Non intendevo farlo perché le sue asserzioni ( eufemismo) dimostrano che questa signora è incapace di interrogarsi sul perché delle cose.
    Allora direi che è necessario, prima di parlare con semplicioneria, approfondire sul serio le proprie ragioni di fede e documentarsi di tanto in tanto, magari nelle pause di lavoro.
    Io l’ho sempre fatto, per esempio.
    Di più: io ho visto e sentito con i miei occhi. Ero piccola ( bambina) ma già in grado di capire bene le cose; già in grado di avere dubbi; già in grado di non assuefarmi a quel che sentivo dalla bocca degli altri; già in grado di fare ricerche per mio conto così da avvicinarmi il più possibile alla verità delle cose.
    Ero, insomma, già “vecchia”, come altri mi dicevano. Non un merito o demerito mio, certo, ma un bisogno autentico di verità. Ed era, ed è ancora, dentro di me. E ne ringrazio il Creatore.
    Ecco che, allora, recepivo che quella Chiesa preconciliare, alla quale obbedivo senza fiatare, non mi si confaceva per niente, rigida com’era.
    Ci andavo ogni santa domenica, in chiesa, sempre con mio padre, cattolico ma non bigotto ( tutt’altro!), e ricordo anche io le chiese piene fino all’inverosimile. Quelle, per precisare, messe in campo come un mantra dai tradizionalisti per asserire la loro verità. Una piccola verità senza basi, però.
    E come tale è franata, e ancora oggi è possibile dimostrarlo.

  77. Victoria Boe scrive,

    11 gennaio 2018 @ 19:18

    Ricordo le messe in latino di cui allora capivo meno di niente, e che per quasi tutti erano incomprensibili più dell’arabo; e ricordo fino a ridere il biascicare di tante persone che durante la Messa rosariavano e sospiravano, gli occhi in gloria, al ciel levati. Bello!! Un’estasi divina davvero.
    Ricordo anche certe risposte simpaticissime in un latino storpiato, a mezzo fra l’italiano e il dialetto. Una goduria per me quelle Messe lì.
    Poi si usciva appagati SOLO per avere assolto il precetto festivo.
    Mio padre mi parlava spesso della sua contrarietà al latino che non capiva.
    Di Dio, del suo Amore annunciato, non restava un’acca.
    Delle prediche, tutte vertenti verso i peccati degli uomini che Dio avrebbe punito severamente, non si ricordava nient’altro che quelle bastonate date a noi, poveri e semplici esseri umani, alle prese con mille problemi della vita che già di per sé erano, anch’essi, solenni “bastonate” a cui ci si doveva rassegnare. E gli uomini, manco a dirlo, continuavano a peccare come prima e più di prima perché, a dire il vero, dei castighi di Dio non gli importava un bel niente. Non erano un deterrente, voglio dire.
    La vera Fede, insomma, era solo di alcuni, di pochi rispetto alla massa di chi frequentava SOLO per assolvere un precetto.
    Questi, signora Venturi, non sono “insulti”, come lei li ha benevolmente definiti. Questa era la realtà di una Chiesa agonizzante. Non c’era anima in quella Chiesa, gentile signora; e quando manca l’anima, si agonizza, ovvero viene a mancare la vita. Ecco perché ho parlato di “Chiesa che stava per morire”.
    Poi, per volontà del Papa “BUONO”, che aveva antenne ben dritte per capire e per recepire in anticipo i venti prima che arrivassero con forza, ci fu, portato dallo Spirito Santo, il C.V.II, e molte cose cambiarono a poco a poco.

  78. Victoria Boe scrive,

    11 gennaio 2018 @ 19:22

    Come ha scritto giustamente il padre E. Bianchi, cominciò il dialogo fra il ministro celebrante e il popolo che gli stava davanti e rispondeva a tono alle sue parole. La Messa era una con-celebrazione similmente alla Cena di Gesù con i discepoli; il popolo era finalmente parte attiva.
    Anche gli analfabeti capivano le parole del celebrante e non dovevano biascicare. Le parole di Gesù “fate questo in memoria di me” avevano ripreso il senso giusto. Le omelie cominciavano ad essere incentrate preferibilmente sull’Amore di Dio, nostro Padre. I momenti del rosario erano distinti dalla Messa.
    Si avvertiva soprattutto una maggiore consapevolezza del sacrificio eucaristico a cui il popolo dei fedeli era chiamato a partecipare mettendoci il cuore. La vita della Chiesa aveva un respiro nuovo vivificante.
    Venendo ad oggi, chi vuole partecipare alla Messa ora lo fa non per paura di eventuali castighi infernali, come si faceva prima, ma per amore verso Dio. Una bella differenza! Questa volta si può dire davvero: il re è nudo.
    Chi è al corrente di tutto questo lo accetta e partecipa e ringrazia Dio; chi invece non sa e non vuole informarsi è libero di prendere altre strade e di mistificare la realtà.
    Ma la Chiesa non ha finito di camminare e a volte ha fatto qualche passo indietro lasciandosi sfuggire tanti bravi preti ( ne ho conosciuti alcuni) scandalizzati dalla cecità o dalla miopia di una gerarchia incapace di vedere la strada giusta da prendere.
    Proprio come avviene ancora oggi che certa gerarchia non riesce a vedere bene la strada additata da un grande Papa non capito, e gli fa ombra e ostacolo.
    Lo Spirito Santo, signora Venturi, è andato sempre di pari passo con i tempi, ma se viene ostacolato dalla cecità o dalla cattiveria degli uomini è possibile che per qualche tempo si arresti, almeno in apparenza. Solo che il suo soffio, per vie sotterranee non evidenti, continua ad agire, e la Chiesa del Cristo continua a camminare.

  79. Clodine-Claudia Leo scrive,

    11 gennaio 2018 @ 20:28

    Santa pace!
    L’uomo è incapace di vedere tanto il nulla da cui è uscito, quanto l’infinito in cui è sprofondato.
    (Blaise Pascal)

  80. Luigi Mortari scrive,

    12 gennaio 2018 @ 14:55

    «Se tu soffri
    e il tuo soffrire è tale che t’impedisce ogni attività,
    ricordati della Messa.
    Nella Messa Gesù, oggi come allora,
    non lavora, non predica:
    Gesù si sacrifica per amore.
    Nella vita si possono fare tante cose, dire tante parole,
    ma la voce del dolore, magari sorda e sconosciuta agli altri,
    del dolore offerto per amore,
    è la parola più forte, quella che ferisce il Cielo,
    Se tu soffri, immergi il tuo dolore nel suo:
    di’ la tua Messa; (…)
    e lascia scorrere il tuo sangue a beneficio dell’umanità
    come Lui!
    La Messa!
    Troppo grande per essere capita!
    La sua, la nostra Messa»

    Chiara Lubich – Scritti Spirituali

  81. Vincenzo Salcone scrive,

    12 gennaio 2018 @ 16:25

    Per Cristina, ti rispondo in breve anche se in ritardo.
    Mi scrivi: ” ma per te il magistero si e fermato a prima del concilio e quello evidentemente per te non è magistero.”.
    Mai detto e per nulla evidente, ho solo riportato la frase che tu stessa hai scritto sui papi dopo il Concilio II, tutto qui.

    Fu Paolo VI. come sai meglio di me a dire:”: «Attraverso qualche fessura il fumo di Satana è entrato nella Chiesa»” e lo disse nel 1972 quindi dopo il Concilio II, e io mi fermo semplicemente alle sue parole.

    Ti lascio il link
    https://w2.vatican.va/content/paul-vi/it/homilies/1972/documents/hf_p-vi_hom_19720629.html
    del quale io condivido moltissimo tutto il ragionamento del Santo Papa.

    E credendo molto nelle apparizioni della Madonna ritenute “vere”
    dalla Chiesa, ti rammento che nel III segreto di Fatima, Suor Lucia, ormai non e’ piu un segreto, scusa il gioco di parole, scrisse appunto dell’apostasia della Chiesa di Cristo. La Madonna le disse che il segreto doveva essere svelato nel 1960, appunto prima del Concilio II, puo essere una coincidenza, ma cio non fu fatto; ogni papa per anni lo lesse e mise nel cassetto, si dice per paura di passare per il papa sotto il cui papato la Chiesa fosse divenuta apostata.

    Lo stesso Benedetto XVI disse riferendosi a Fatima: “«La più grande persecuzione alla Chiesa non viene dai nemici di fuori, ma nasce dal peccato nella Chiesa»”

    Inoltre si dice che non tutto il terzo segreto e’ stato pubblicato.

    Confessione di Papa Ratzinger: ‘C’è altro sul segreto di Fatima’

    http://it.blastingnews.com/cronaca/2016/05/confessione-choc-di-papa-ratzinger-c-e-altro-sul-segreto-di-fatima-00923839.html

    Inoltre se ti interessa, io l’ho letto on-line, un libro molto interessante su Padre Pio e il terzo segreto di Fatima.

    http://www.libreriacoletti.it/libro/PADRE-PIO-E-IL-TERZO-SEGRETO-DI-FATIMA/9788893180887.

    Detto questo, come tutti sappiamo, dell’apostasia della Chiesa si parla chiaramente nell’Apocalisse; con questo non significa che l’apostasia si riferisce a questi tempi, questo nessuno puo prevederlo, l’unica cosa che sappiamo e’ che dll’albero si vede dai suoi frutti.

    Altrettanto interessanti sono i Diari della Valtorta.
    http://www.scrittivaltorta.altervista.org/quaderni.htm

  82. Vincenzo Salcone scrive,

    12 gennaio 2018 @ 16:41

    A proposito di preghiere, non conoscevo fino a poco tempo fa, della piaga sulla spalla di Gesu’ a cui San Bernardo di Chiaravelle ha dedicato un orazione.

    Dilettissimo Signore Gesù Cristo, mansuetissimo Agnello di Dio, io povero peccatore adoro e venero la Santissima Vostra Piaga che riceveste sulla spalla nel portare la pesantissima Croce al calvario e nella quale restarono scoperte tre Vostre Sacratissime ossa, tollerando in essa un immenso dolore: vi supplico in virtù e per i meriti di questa piaga di avere di me misericordia col perdonarmi tutti i peccati, sia mortali che veniali, di assistermi nell’ora della morte e di condurmi al Vostro Regno beato.

    http://www.preghiereagesuemaria.it/devozioni/la%20sacra%20spalla.htm

  83. Lorenzo Cuffini scrive,

    12 gennaio 2018 @ 17:16

    Ancora con il gossip sul terzo segreto di Fatima?
    ( quarto, quinto, sesto, ventiseiesimo, chi puo’ saperlo? C’è sempre qualcosa ” dietro”, un ” gomblotto” per coprire la cosa che c’è dietro, rigorosamente catastofico, ca va sans dire. Si dice, pare che, ormai si sa.
    BUBBOLE.
    Per volontà di GPII , su Fatima la Chiesa si è impegnata al massimo grado, oltre ogni consuetudine in materia di apparizioni mariane, che, giova ricordarlo, NON SONO MAI MATERIA DI FEDE.
    Basta.

  84. Lorenzo Cuffini scrive,

    12 gennaio 2018 @ 17:40

    Il link citato da Salcone sulla bufala delle “confessioni di Benedetto XVI – choc, naturalmente!!!” – è sintomatico di come si puo’ far circolare una bufala alimentandola a dovere,
    Un sito, qualunque esso sia, spara un titolo di questo tenore:
    ” Confessione choc di Papa Ratzinger: ‘C’è altro sul segreto di Fatima’”
    I termini: confessione e choc, sono usati ad arte per drammatizzare la cosa. Compare poi un accenno di virgolettato, il che sta a significare: Benedetto XVI ha detto questo.
    Palle.
    Già dal sottotitolo, più furbettamente , la cosa si stinge nel pettegolume.
    ” Benedetto XVI avrebbe rivelato “. Peccato che , in assenza di sue dichiarazioni ufficiali , NON HA RIVELATO UN BEL NULLA.
    E dunque, come si spiega?
    Si spiega che la cosa è stata scritta, banalissimamente, da una signora, su un banalissimo sito, che , banalissimamente, rifersice, rigorosamente non di prima mano, di aver ascoltato la confidenza di un sacerdote tedesco che avrebbe ascoltato a sua volta una confidenza di Ratzinger che……ecc ecc ecc.
    Ovviamente, con lo stesso canale tipo ” sora Cesira”, si fa girare anche la notizia che sarebbe stata omessa: ” riguardava ( ma tu guarda la combination!!!) un cattivo concilio e una cattiva messa.)
    Fumo puro, aria stra fritta, goduria per Dan Brown.

    C’è da rimanere allibiti, ma manco poi troppo.
    La voglia di credere a se stessi è tale che la credulonaggine la fa da padrone.
    Per cui si sbeffia, soccianamente, con due chilometri di puzza sotto il naso, una presa di posizione ufficiale della Chiesa di Roma in materia, fatta nel modo più solenne ei mpegnativo possibile, e mai fatto prima…. e invece si crede al coro di spetteguless e di voci di corridoio, alle connessioni che piacciono tantissimo, al misteriume a buon mercato che,m cavoli, quello sì che ha a che fare con il senso del sacro, alle rivelazioni, divinazioni, libercoli, libercolucci, libercolacci, monumentali ricostruzioni senza alcun sigillo di autenticità da parte di nessuno.
    Ciarpame.

  85. Vincenzo Salcone scrive,

    12 gennaio 2018 @ 18:07

    Se leggesssi un po di piu anche su quello che non ti e’ congeniale, e non ti comportassi come un cavallo a cui hanno messo i paraocchi, ti renderesti conto
    che c’e’ una letteratura sul terzo segreto di Fatima enorme.
    E su quello che ha detto appunto Benedetto XVI, ne hanno scritto tantissimi, anche Messori, uno che lo conosce molto da vicino.
    Dell’apostasia della Chiesa de parla il Valgelo, l’Apocalissi e tantissimi santi l’hanno preannunciata.
    Che ‘a famosa frase della Madonna, alla fine la Chiesa di Mio figlio trionfera’, che appunto si riferisce alla sua Passione
    Ho riportato anche le parole del Papa Paolo VI, quello che dice il Vangelo, l’apocalisse, anche questo per te e’ gossip?

    Mai detto che sono materia di fede; non lo sono le apparizioni, non lo sono i beati, non lo sono i santi. Ultimamente anche il Vangelo direi traballa….

    Ricordo pero’ che se dall’albero si riconoscono i frutti, e’ bene ricordare che mentre la Madonna di Fatima continua a portare a suo Figlio tanti credenti, il miracolo della conversione, purtroppo la Chiesa di Cristo non fa altrettanto, anzi li perde i credenti…….

  86. Lorenzo Cuffini scrive,

    12 gennaio 2018 @ 23:45

    Vero.
    Davanti a tanto polverone quotidiano , menomale essere stato fatto cavallo da soma e con sani e robusti paraocchi.
    🙂

  87. picchio scrive,

    13 gennaio 2018 @ 10:19

    Cioè esistono la Chiesa di Cristo e la Chiesa della Madonna di Fatima..
    Cristina vicquery

  88. picchio scrive,

    13 gennaio 2018 @ 10:22

    Ma invece di leggere tutti sto libri sui segreti ecc , leggiti qualche buon testo di esegesi biblica .
    CCristina vicquery

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