Su Bergoglio mio ottavo contraddittorio con Rusconi

Mercoledì 10 al Circolo svizzero di Roma farò l’ottavo dibattito con Rusconi su Francesco. Avrà la formula dell’ultimo incontro (vedi post del 15 dicembre), che descrivo nei commenti, dove trovi la logistica dell’appuntamento e l’idea di portare fuori Roma il dibattito.

20 Commenti »

  1. Luigi Accattoli scrive,

    7 gennaio 2018 @ 13:24

    ROMA – QUARTIERE PINCIANO
    Ottavo dibattito con Rusconi su Papa Francesco
    Presso il Circolo svizzero di Roma
    Hotel Victoria, via Campania 41
    Mercoledì 10 gennaio 2018 – ore 18.30

  2. Luigi Accattoli scrive,

    7 gennaio 2018 @ 13:25

    Più domande. Questo è lo schema che abbiamo adottato nell’ultimo appuntamento (presso la Parrocchia del Sacro Cuore Immacolato di Maria a Piazza Euclide) e che riproponiamo in questa occasione: dieci minuti di introduzione dei due disputanti [stavolta partirà per primo Giuseppe, essendo andato avanti io l’altra volta], senza repliche reciproche, ciascuno risponde alle sole domande che gli vengono rivolte e non replica alle risposte altrui. A Piazza Euclide c’era il tema dell’Amoris laetitia, stavolta c’è come argomento l’ultimo mese di attività papali, senza selezione di specifici contenuti. Rispetto ai primi sei dibattiti, le novità sostanzialmente sono tre: noi due parliamo di meno e diamo più spazio alle domande dei presenti, non replichiamo l’uno all’altro, non prefissiamo i temi del confronto. Ci pare ne venga una migliore interattività con il pubblico e un andamento più sveglio dell’intero confronto.

  3. Luigi Accattoli scrive,

    7 gennaio 2018 @ 13:35

    Anche fuori Roma. Chi volesse ascoltare gli incontri precedenti, trova le registrazioni audio di quelli dello scorso anno qui nel mio blog alle date 26 gennaio, 15 febbraio, 13 marzo, 27 aprile, 30 maggio, 27 giugno, 13 dicembre. Tutti i dibattiti li abbiamo fatti a Roma. Se qualcuno dei visitatori fosse interessato a proporre un incontro nella sua città o nel suo paesello, Giuseppe e io siamo pronti a prendere il treno. Chiediamo solo il rimborso del biglietto e l’ospitalità per una notte.

  4. giuseppe di melchiorre scrive,

    8 gennaio 2018 @ 12:00

    Buon giorno, caro e stimato Luigi. Io sono a Rho, perciò non potrò essere presente a Roma. Ma ho scoperto un’altra cosa sui presepi a Roma, in modo particolare quello in P.za S. Pietro. Non so se tu ne sei a conoscenza, perciò ti metto un link qui di seguito, ma te ne potrei mettere a decine:
    http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/13295190/vaticano-papa-francesco-presepe-gay-scandalo-piazza-san-pietro-rivolta-cristiana.html
    Mi permetto di anticiparti una domanda, benché io sarò assente: “Ma Papa Francesco, sa quello che succede intorno a lui? Perché certe cose scandalizzano anche un cristiano normale come me, che lo ha stima da sempre, e che prega per lui, ma che comincia ad avere qualche dubbio sul suo modo di essere quello che dovrebbe confermare i fedeli nella Fede…”
    Scusa se mi sono permesso. Comunque non potrò sapere se mi risponderai. Però auguro buon dibattito a te e al tuo amico/collega, con la speranza che abbia ricadute positive sulla percezione del detto e del fatto di Papa Francesco…
    Buon giorno ancora…

  5. Lorenzo Cuffini scrive,

    8 gennaio 2018 @ 13:07

    Caro Giuseppe, ho letto con gusto nei giorni scorsi non solo l’articolo che tu hai linkato, ma molti altri che hanno dilagato in lungo e in largo, sul cosiddetto “presepe gay” in Vaticano.
    Dico “con gusto” perché mi ha divertito sinceramente vedere in che modo si puo’ costruire una polemica sul nulla, e in che modo la si puo’ condire e alimentare.
    Da varie parti, per giunta.
    Responsabilità ripartita tra LifeSiteNews, che draga l’universo alla ricerca di qualsiasi cosa vada bene per attaccare chiesa &Bergoglio, e qualche esponente di associazioni, come quello riportato in via anonima dal pezzo di Libero dell’arcigay di Napoli, che hanno ” messo il cappello” sulla cosa, tirando vistosamente una inesistente giacchetta pro domo loro, leggendoci messaggi di inclusione e di integrazione e compagnia a briscola…
    Come sempre i titolisti hanno fatto il loro mestiere, confezionando pacchettini regalo come quello che apre il pezzo che tu linki: ” Vaticano, Papa Francesco e il presepe gay in piazza San Pietro: scandalo mondiale, mai vista una roba così”.
    🙂 🙂 🙂 🙂 🙂
    Ah, si? Porco cane.
    Allora io devo fare “outing” sul mio presepe.
    Almeno tre statuine del mio presepio di famiglia anni cinquanta mi obbligano allora a definirlo “presepe gay”. Ci sono infatti un cammelliere appena portato ieri l’altro in prima fila-perché accreditato nella carovana dei MAgi -che sfodera un torace eburneo rigorosamennte nudo; un pastore semidormiente nell’accampamento con capigliatura fluente e boccoluta e giubba perigliosamente aperta e scivolata che lascia intravedere il petto di cartapesta; un taglialegna che fa robustamente il suo lavoro e dunque esibisce braccia nerborute in atto di menare un colpo d’ascia.

    Tornando al presepe vaticano, se la scena è ispirata al ” vestire gli ignudi”, non è che un ignudo in primo piano basti a qualificarla come “gay friendly”. A meno di non timbrare una buona fetta dell’arte sacra di tutti i tempi come partigiana del movimento LGBT, con tutti i nudi maschili in primo piano che ci si possono agevolmente riscontrare. Vogliamo ritornare ai mutandoni sugli affreschi della Sistina?
    Ho anche letto: non solo nudo, l’ignudo cui si porge l’abito, ma palestrato e ben tornito. Ohibò. Allora, se dobbiamo scandalizzarci per robe di questo tipo, scandalizziamoci fino in fondo. In Vaticano, c’è “ben di peggio.” Quell’Adamo possente e languido della Creazione ….
    https://it.wikipedia.org/wiki/Creazione_di_Adamo#/media/File:Michelangelo_-_Creation_of_Adam.jpg
    o lo stesso Cristo morto della Pietà in san Pietro….
    https://it.wikipedia.org/wiki/Piet%C3%A0_vaticana#/media/File:Michelangelo%27s_Piet%C3%A0,_St_Peter%27s_Basilica_(1498%E2%80%9399).jpg

    Morale: “roba così” in Vaticano, e di ben altro impatto e spessore artistico, si vede da secoli….
    ( l’ironia, Giuseppe, è sull’articolo e sugli articoli di vario tipo scritti sul “fatto”. Niente di personale,ovviamente. Un abbraccio)

  6. maria cristina venturi scrive,

    8 gennaio 2018 @ 14:38

    Ha proprio ragione Lorenzo Cuffini quando dice “in Vaticano c’è ben di peggio” del nudo palestrato del presepe
    C’è per esempio il segretario del cardinale Coccopalmerio sorpreso in fragante in una orgia gay con tanto di cocaina negli palazzi dell’ex-sant’uffizio:

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/06/28/vaticano-fermato-un-monsignore-festini-gay-e-droga-nel-palazzo-del-santuffizio/3691426/

    c’è Mons. Charamsca e fidanzato :
    http://www.iltabloid.it/wp-content/uploads/2015/11/priest-3.jpg

    c’è mons. Ricca , tenutario di Santa Marta , protetto da papa Francesco che non si è fatto mancare nulla nella sua movimentata carriera:
    http://www.iltabloid.it/wp-content/uploads/2015/11/priest-3.jpg

    Ha proprio ragione Lorenzo Cuffini: caro giuseppe di melchiorre perchè scandalizzarsi del nudo palestrato del presepe quando la lobby gay è oggi in gran favore in Vaticano?

  7. maria cristina venturi scrive,

    8 gennaio 2018 @ 14:46

    un presepe anche se con ammiccamenti gay-friendly si limita a disgustare l’occhio di chi guarda. Le orge gay in vaticano e il super potere della lobby gay fanno ben di peggio. La corruzione , la perversione (lasciatemi usare un termine forte) presente nel CENTRO della spiritualità cattolica è come un verme nel cuore di una mela. La mela è bacata. C’è del marcio in Danimarca , come diceva il principe Amleto.

  8. giuseppe di melchiorre scrive,

    8 gennaio 2018 @ 15:29

    Caro Lorenzo, tu accosti il nudo del presepe di p.za S. Pietro ai nudi di Michelangelo, che gli sono vicini. Io ho un libro di un genio che è a lui paragonabile. Sto parlando di Leonardo da Vinci del quale ho il “Trattato della pittura” (Savelli Editori). Ti trascrivo quanto scritto dal co-genio rinascimentale al punto 4 del libro:
    “4. Delle scienze imitabili, e come la pittura è inimitabile, però è scienza.
    Le scienze che sono imitabili sono in tal modo, che con quelle il discepolo si fa uguale all’autore, e similmente fa il suo frutto; queste sono utili all’imitatore, ma non sono di tanta eccellenza, quanto sono quelle che non si possono lasciare per eredità, come le altre sostanze. Infra le quali la pittura è la prima; questa non s’insegna a chi natura nol concede, come fan le matematiche, delle quali tanto ne piglia il discepolo, quanto il maestro gliene legge. Questa non si copia, come fa le lettere, che tanto vale la copia quanto l’origine. Questa non s’impronta, come si fa la scultura. (…) Questa (la pittura) non fa infiniti figlioli come fa i libri stampati; questa sola si resta nobile, questa sola onora il suo autore, e resta preziosa e unica, e non partorisce mai figlioli uguali a sé…”
    E’ un azzardo sostenere che quanto scrive Leonardo è una verità artistica, e che quindi non si può dire che il nudo presepiale sanpietrino non può essere assolutamente paragonato a quello michelangiolesco?
    Comunque se a te quelle cose, caro Lorenzo, fanno ridere, a me no. Ma è evidentemente un problema mio, che risolvo a modo mio. Ovviamente continuerò ad andare in chiesa e continuerò a pregare per Papa Francesco, ma destinerò il mio otto per mille ad altri, cui non posso rimproverare certi schiaffi che mi fanno male al cuore… Problema mio…
    Caro Lorenzo, ti saluto caramente

  9. Victoria Boe scrive,

    8 gennaio 2018 @ 16:24

    Giuseppe, non entro nel merito della questione, ma sinceramente non riesco a capire che cosa c’entri l’ otto per mille in tutto questo bailamme.

  10. picchio scrive,

    8 gennaio 2018 @ 16:28

    i gay in vaticano ci sono solo dal 2013, vero MCV , prima non esistevano, niente scandali, mai sentito parlare di orge e festini gay…

    beh, guarda cosa è successo nel 2007 , felicemente regnante Papa Benedetto:

    http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/monsignore-gay/monsignore-gay/monsignore-gay.html
    e ovviamente ci sono stati altri episodi..
    Riguardo a monsignor Ricca…è stato un grande peccatore? probabilmente si…Tu MCV sai se lo è ancora? No, vero? diciamo che il papa è in posizione migliore di te e di me per saperlo.
    cristina Vicquery

  11. picchio scrive,

    8 gennaio 2018 @ 16:47

    leggevo tantissimi anni fa una bella biografia di Giovanni XXIII scritta da Peter Hebbletwaite. Racconta un bel episodio. Quando Roncalli era ancora Patriarca di Venezia seppe che un suo sacerdote viveva come si diceva una volta ” more uxorio”..come direbbe Maria cristina Ventura non si faceva mancare nulla.. Papa Roncalli andò da lui non si mise a rimproverarlo, ma gli chiese se poteva confessarlo, nel senso che Roncalli si confessò dal prete peccatore..Pare che poi questo cambiò vita colpito da sto gesto di umiltà.
    Tutto per dire che noi non sappiamo nulla di cosa poi succede nel cuore di colui di cui leggiamo una notizia sul giornale o che incontriamo per strada…

    Come si suol dire la differenza tra un santo e un peccatore è che uno ha un passato l’altro un futuro..
    cristina vicquery

  12. Victoria Boe scrive,

    8 gennaio 2018 @ 17:43

    “La corruzione , la perversione (lasciatemi usare un termine forte) presente nel CENTRO della spiritualità cattolica è come un verme nel cuore di una mela…”

    La corruzione e la perversione, gentile signora Venturi, c’è sempre stata in Vaticano. Non è di adesso. Si informi bene, cara.
    E con papa Francesco non hanno niente a che vedere.
    Ha presente la parola “sporcizia” detta da papa Ratzinger? O forse non ricorda?
    Oggi la sporcizia è più visibile per forza di cose. Oggi non si può nascondere nulla e tutto viene a galla rapidamente.
    Le varie sporcizie ci sono state sempre nel Centro della spiritualità cattolica; i vermi hanno sempre rosicato. Ma la Chiesa continua ad esserci, sempre e comunque.
    E in ogni caso, quei link da lei postati si riferiscono ad alcuni anni fa. Perché si è presa la briga di postarli?
    Quel mons.Charamsca non c’è più in Vaticano; degli altri non saprei, e francamente non mi importa di sapere.

  13. giuseppe di melchiorre scrive,

    8 gennaio 2018 @ 17:52

    Victoria, è un modo per manifestare la propria opinione. Se incassano meno soldi, forse pensano che c’è qualche problema… Ma questo non vuol dire che io mi chiudo in me stesso… Scusami, ma ognuno è fatto a modo suo. A me questa storia ha procurato il mal di stomaco… Tu però stammi bene…
    Chiudo e saluto te e tutti…

  14. Victoria Boe scrive,

    8 gennaio 2018 @ 18:15

    Capisco, Giuseppe.
    Io continuerò a dare l’otto per mille alla Chiesa cattolica.
    I soldi, per quel che ne so, servono in parte ad aiutare quei preti che sono particolarmente disagiati. Trovo ingiusto che loro, che fanno del bene, debbano essere sacrificati a causa di chi invece si comporta male.
    Allora sì, si farebbe di tutta l’erba un fascio.

  15. giuseppe di melchiorre scrive,

    8 gennaio 2018 @ 18:36

    Victoria, ma non è che il mio contributo alla chiesa cattolica è limitato all’otto per mille. Sono abbastanza sensibile alla sua presenza a me più vicina… Perciò l’erba di cui posso ammirare il verde, non la calpesto, anzi… Comunque vedremo, c’è tempo per riflettere…
    Ancora un caro saluto…

  16. Leopoldo Calò scrive,

    8 gennaio 2018 @ 19:01

    La sporcizia dell’anima s’accompagna spesso all’ignoranza, e non saprei dire quale delle due faccia più schifo.

  17. giuseppe di melchiorre scrive,

    8 gennaio 2018 @ 21:19

    Leopoldo Calò, ti volevo rispondere, ma preferisco di no… Non so se ti riferisci a me.
    Buona notte… Ma davvero buona!…

  18. Leopoldo Calò scrive,

    8 gennaio 2018 @ 21:51

    Giuseppe, alla fine parlo anche di me. I pregiudizi sono duri a morire e a volte la buona volontà non basta. A volte me lo scordo.

  19. Amigoni p. Luigi scrive,

    9 gennaio 2018 @ 1:44

    Rif. 12.00 e 14.38 di ieri

    Ho mirato a lungo il presepio di piazza san Pietro (eravamo un gruppo, di femmine e maschi). Abbiamo individuato e contato tutte le sette opere di misericordia (dalla prima alla settima, dalla settima alla prima) e nessuno ha colto niente di strano. Però non era ancora il 31 dicembre quando se ne è accorto l’articolista dell’onesto giornale.

    Curioso. I tre uomini-scandalo di cui si fa cenno alle 14.38 non hanno tutti un referente (il primo e il terzo sì: Coccopalmerio e il papa); il secondo no.
    Amnesia?

  20. giuseppe di melchiorre scrive,

    9 gennaio 2018 @ 11:38

    Caro P. Luigi, premetto che è l’ultima volta che intervengo su questo argomento.
    E lo faccio per ricordare che anche Papa Francesco è su Twitter, perciò è consapevole in che mondo vive. E che di conseguenza tutto quello che dice e che fa, o che si fa intorno a lui, può avere degli echi in quel mondo informatico, come ormai è normale. Punto!
    Cordiali saluti.

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