Il Sinodo vuole cogliere il buono ovunque affiori

Si guarda con l’occhio del pastore che cerca ogni pecora a partire dalle smarrite e ci si prefigge di cogliere ogni buon segno, ovunque si manifesti. “Il positivo nelle unioni civili e nelle convivenze” sono intitolati alcuni paragrafi (36-39), altri stanno sotto il motto “Curare le famiglie ferite: separati, divorziati non risposati, divorziati risposati” (40-49). Ve ne sono tre, i più nuovi nella bimillenaria storia dell’ecumene cattolica, che sono intestati: “Accogliere le persone omosessuali” (50-52). – E’ un passaggio guardingo di un mio spericolato commento alla Relazione dopo il dibattito pubblicato stasera dal blog del “Regno” con il titolo Il tutto della famiglia a occhi sgombri.

Aggiornamento al 14 ottobre. Il Corsera pubblica oggi un mio commento sotto il titolo Quelle parole mai dette sulle unioni omosessuali.

456 Comments

  1. Lorenzo Cuffini

    Tu sei guardingo di tuo, Luigi, e per il tuo ruolo( come lo intendi tu).
    Io non lo sono di mio, e non ho, grazie a Dio, neanche l’ombra di un ruolo.
    Per cui trovo questo solo fatto di guardare le cose come sono ( la famiglia, in questo caso,e tutte le parafamiglie derivate, collegate, alternative, antagoniste ecc ecce cc) per quello che sono ( tu, più poetico e alto. usi il ” quasi verso” a occhi sgombri) già un ottimo punto di partenza.
    Dovesse anche ( io personalmente non lo spero, ma nemmeno lo credo) fermarsi solo a questo, il Sinodone avrebbe già fatto molto.
    Sicuro molto di piu’ di quello che molti cattolici laici si rifiutano ostentatamente di fare, proprio quel tenere gli occhi sgombri sulla realtà concreta delle cose…

    13 Ottobre, 2014 - 20:10
  2. Sara1

    Commento all’articolo di Faggioli:

    “insomma siamo al contrordine compagni per 2000+ anni abbiamo detto fregnacce…

    Secondo voi è uno favorevole contrario o sfancula soltanto?

    Mannaggia una rivoluzione nella Chiesa e praticamente ci sono pochissimi commenti in giro.

    13 Ottobre, 2014 - 20:26
  3. Ubi humilitas

    E che vuoi commentare: si rischia dalla scomunica al reato civile di …
    Il buonsenso si limiterebbe alla pronuncia di una sola parola, ma meglio evitare certi francesismi raffinati… 🙂

    13 Ottobre, 2014 - 20:47
  4. Ubi humilitas

    Ad esempio il “direttore generale” della multinazionale stamattina ci ha deliziato con altro “spray” , vapore fumoso (se non proprio fumo), roba studiata apposta per i “media” che infatti ci hanno ricamato della roba sopra.
    Che dire, noi siamo tutti farisei, lui il messia e chi lo segue nella furia distruttiva i discepoli…
    La “chiesa dei due papi” era stato scritto dovesse essere cosi…

    13 Ottobre, 2014 - 20:51
  5. Ubi humilitas

    Via il “fumo” tossico, finalmente aria, ossigeno, respirate a pieni polmoni:

    ” Sulla questione dell’ammissione dei divorziati risposati all’eucaristia sono emerse le diverse linee già espresse nei giorni scorsi. Gli interventi stamani hanno ulteriormente precisato nei dettagli i contorni della questione, soffermandosi soprattutto su cosa significhino i concetti di gradualità e accoglienza, con le loro implicazioni pratiche, e senza mai mettere in discussione l’unicità, la fedeltà e l’indissolubilità del matrimonio cristiano. È stato inoltre chiesto un riferimento esplicito al battesimo, punto fondamentale in ogni cammino di conversione. Al sinodo, del resto — è stato ricordato — non si tiene un referendum ma un dialogo

    Durante l’esame, molto attento, della relatio — sono state avanzate osservazioni, suggerimenti e proposte — è stato chiesto, tra l’altro, di porre di più l’accento sul ruolo della donna e sulla maternità, come anche sul rapporto tra il Vangelo della famiglia e la cultura contemporanea. Soprattutto è stato invocato un grande incoraggiamento profetico rivolto a tutte quelle famiglie che, anche a prezzo di enormi sacrifici, testimoniano ogni giorno la verità cristiana sul matrimonio. Insomma — è stato rilevato — sarebbe opportuna un’affermazione positiva dell’amore matrimoniale, come anche del valore sociale delle famiglie. Segnatamente è stata rimarcata l’opera di quelle famiglie missionarie — con l’azione di associazioni, movimenti e nuove comunità — che sono una testimonianza con il loro stesso essere. E questo vale non solo per i luoghi dove la Chiesa è minoritaria, ma anche per tutte le parrocchie.

    Inoltre è stato proposto di indicare la famiglia espressamente come «Chiesa domestica» e la parrocchia come «famiglia di famiglie domestiche». Inoltre è stato proposto di fare chiarezza sul ruolo specifico dei due genitori e di ricordare pure l’importanza dei nonni. Una parola in più è stata chiesta, poi, sul ruolo dei sacerdoti nell’accompagnamento delle famiglie. E sulla questione antropologica che evidenzia il mistero trinitario. Di contro, è stata fatta menzione anche del problema della mancanza di fede, che è alla base dei tanti fallimenti.

    Riguardo alla questione degli omosessuali, è stata chiesta una formulazione che tenga conto delle persone ma che non contraddica in alcun modo la dottrina cattolica su matrimonio e famiglia.

    Altri interventi hanno riguardato questioni che toccano il dialogo ecumenico. Tante voci dell’Africa hanno messo in risalto le specificità di quel continente: si sono così sottolineati il nodo problematico della poligamia e la richiesta che le organizzazioni internazionali si preoccupino piuttosto di portare cibo e farmaci, e non programmi contro le nascite.

    È stata poi proposta una parola più forte sul dramma dell’aborto così come sulla questione della fecondità assistita, e sullo sfruttamento sessuale, che comprende la pornografia in rete, la prostituzione e la tratta di esseri umani. Alcuni padri, infine, hanno rilevato un’analogia tra il Sinodo e il clima che si è vissuto al concilio Vaticano II.”

    http://www.osservatoreromano.va/it/news/annunciati-tema-e-date-del-prossimo-sinodo

    13 Ottobre, 2014 - 21:23
  6. Sara1
    13 Ottobre, 2014 - 21:33
  7. Luigi Franti

    Per quel poco che può contare, io direi di seguire il consiglio di Gamaliele: «non occupatevi di questi uomini e lasciateli andare». Se questo piano e quest’opera sono di origine divina si imporranno, se sono di origine umana cadranno. (Io scommetterei sulla seconda, ma questa è un’altra faccenda). Direi anche che quasi tutti (persino io!) abbiamo qualcosa di meglio da fare che occuparci del loro sinodo, (anzi del sinodone, come lo chiama quel fessacchiotto qui sopra).

    13 Ottobre, 2014 - 22:08
  8. picchio

    Nessuno sa dove si arriverà ma possiamo dire che la partenza è buona.

    vero, Luigi, concordo pienamente con la tua analisi. 🙂

    13 Ottobre, 2014 - 22:17
  9. Ubi humilitas

    I vescovi “di un paese lontano, lontano ma sempre cosi vicino per la Comunione nella Fede e nella Tradizione cristiana” hanno ruggito come ruggiva “l’indomito leone” che li ha conservati nella Fede:

    ” The document summarizing the first week of the synod is not acceptable to many bishops – so says Archbishop Stanislaw G?decki.

    In an interview with Vatican Radio, the President of the Polish Episcopal Conference did not hesitate to say that this document departs from the teaching of John Paul II, and even that in it can be noticed traces of the anti-marriage ideology. According to Archbishop G?decki, this text also highlights the lack of a clear vision for the synodal assembly.”

    Non si sbagliano, c’è molto da “corrigere”…

    13 Ottobre, 2014 - 22:50
  10. Lorenzo Cuffini

    Frantinone, ma come, è ancora tra di noi?
    Pensavo fosse corso a delineare con gli esperti di sua conoscenza ( tutta l’equipe al completo) una strategia anti Ebola…..
    Dorma bene, gamalielotto.

    13 Ottobre, 2014 - 23:42
  11. Marilisa

    “(anzi del sinodone, come lo chiama quel fessacchiotto qui sopra).”

    Come lo definirebbe il termine “fessacchiotto” il buon Federico che sempre vede gli insulti esclusivamente da una sola parte?
    Se la sentirebbe di ammonire il “buon” Leonardo/Luigi invitandolo a chiedere scusa?

    14 Ottobre, 2014 - 0:50
  12. Gianrinaldo

    Le mie preoccupazioni espresse ieri (e come me da altri) hanno trovato ulteriore conferma nelle dichiarazioni di Padri sinodali ed altri che sono state ben evidenziate qui, in documenti ufficiali ed interventi/interviste…(Erdo, Forte, Scola, Bianchi che sotterra Benedetto XVI ecc. ecc. Ormai si sta per sdoganare ed accogliere non solo la “dissolubilità” del matrimonio cristiano, andando contro l’insegnamento del Vangelo e della Chiesa per 2000 anni, ma anche accettando le convivenze, matrimoni civili, e convivenze omosessuali (ovviamente non caste). Finalmente è stata accolta l’obbiezione degli apostoli a Gesù: “questo linguaggio è duro, chi può intenderlo?”
    La mia preoccupazione, che non trovo assolutamente che traspaia in questo dibattito tra Padri sinodali, commentatori ecc., è: non si creeranno degli strappi, delle lacerazioni, nel corpo della Chiesa? Già nel Sinodo sono espresse, ma soprattutto fuori (vedi intervista dle Vescovo Presidente della Conf,. Episcopale Polacca, che definisce il documento Erdo “inaccettabile”. Per non parlare poi dei movimenti ecclesiali, dei gruppi pastorali, dell’equipe di preparazione al matrimonio e al Battesimo, nelle Parrocchie. So per certo, vivendoci, che queste preoccupazione per la deriva relativista sono presenti. E non certo solo nei gruppi iper-tradizionalisti ! Ma di chi è impegnato nell’evangelizzazione, nella catechesi. Mi sembra, ripeto, che questo aspetto sia enormemente trascurato.

    14 Ottobre, 2014 - 7:40
  13. Sara1

    http://www.famigliacristiana.it/articolo/sinodo-aperture-a-gay-e-divorziati-risposati.aspx

    Ovviamente i conservatori adesso si compareranno perché i progressisti non sono abbastanza intelligenti da fare avanzamenti senza strappi.
    Devono fare il concilio più importante da Trento in poi pure padre Spadaro pare in gita.
    Complimenti al Papa: soffiare sulle divisioni per ottenere qualche simpatia che durera’ una settimana: si stava meglio quando si stava peggio.

    14 Ottobre, 2014 - 7:53
  14. discepolo

    Chiedo scusa preventivamente a Lorenzo Cuffini e a Roberto se oso intervenire senza avere avuto il loro magnanimo permesso ma visto che il Sinodo trova del buono in tutto,perche‘loro nel loro piccolo non provano a trovare del buono anche in me?

    Magister riporta che dopo la lettura della Relatio c‘e‘stata una vera battaglia campale al Sinodo quasi una rissa. Soprattutto hanno fatto indignare molti le parole sull‘omosessualita‘ che rappresentano una vera rivoluzione e la sconfessione di tutto quello che ha insegnato sull‘argomento la Chiesa. Da peccato che grida vendetta al cospetto di Dio ancora nel Cathechismo del1993 la sodomia viene additata oggi dal Sinodo come qualcosa di buono di prezioso e che deve avere leggittimo posto dentro la Chiesa. Questa e‘veramente una rivoluzione!
    La prossima sara‘probabilmente trovare del “buono“anche nell‘aborto,nella manipolazione dell‘embrione e nell‘eutanasia. Certo c‘e‘del buono dappertutto a voler essere ottimisti. Ma se nella mentalita‘moderna e nel modo di vivere del mondo moderno c‘e‘del buono allora perche‘siamo in crisi?Perche‘ i matrimoni sono crollati? Perche‘la gente e‘sempre piu‘depressa,disperata?Perche‘aumentano i suicidi negli adolescenti?
    Invece di indicare a chiare note i MALI del modo. ontemporaneo la Relatio del Sinodo (redatta in gran parte da Bruno Forte soprattutto il paragrafo sull‘omosessessualita‘‘)
    Ne fa il panegirico!Ma valeva la pena fare il Sinodo sulla famiglua per affossare defibitivamente la dottrina cattolica sulla famiglia?
    Tutto l‘insegnamento di San Giovanni Paolo II buttato alle ortiche?h
    E il Papa emerito che dice? Tutto quello su cui ha insegnato ribaltato e rivoluzionato da qualche teologo modernista alla Bruno Forte che non e‘degno di slegargli jeppure i lacci dei sandali?
    Ma io sono sicura che molti vescovi non hanno nessuna intenzione di rinunciare al loro mandato di pastori portando le pecore alla perdizione. I modernisti non cantino vittoria prematuramente!
    Non dire gatto se non l‘hai nel sacco!

    14 Ottobre, 2014 - 8:44
  15. Sara1

    http://www.cruxnow.com/church/2014/10/13/lifestyle-ecumenism-may-be-the-real-breakthrough-at-2014-synod/

    In pratica l’idea “teologica” di fondo è estendere il tema dell’ecumenismo aperta dal Vaticano II alla famiglia: come nelle altre religioni ci sono vie (imperfette) di santificazione così nelle situazioni irregolari ci sono vie di gradualità verso un bene pieno.
    Però ci mettiamo anche l’adulterio? tradire come una tappa verso la perfezione?

    Un conto è dire che due conviventi iniziano un cammino che li porta ad assumere fedeltà impegno e amore duraturo un conto è dire che tradire abbandonare o altro sono un tappa verso questa perfezione.
    Una tappa necessaria poi? l’uomo non è in grado di evitare il male?

    Un conto è cadere pentirsi e chiedere perdono, un conto è pensare che la caduta sia inevitabile o necessaria.

    Ci credo che l’antropologia dava fastidio..

    14 Ottobre, 2014 - 9:05
  16. Federico

    Discepolo,
    il tuo contributo in questo blog è certamente più significativo di quello dei tanti che ti criticano a priori, fermandosi a qualche espressione talvolta sopra le righe.
    Condivido la tua domanda (Ma valeva la pena fare il Sinodo sulla famiglia per affossare definitivamente la dottrina cattolica sulla famiglia?) e la speranza che i vescovi non rinuncino “al loro mandato di pastori portando le pecore alla perdizione”.
    La Vergine Santa, Regina della famiglia, vegli sui prossimi incontri di questo Sinodo e porti un po’ di luce.

    14 Ottobre, 2014 - 9:07
  17. Federico

    Sara,
    la logica delle tue domande è lampante.
    Mi auguro di cuore che qualcuno, tra i padri sinodali, la faccia emergere anche durante le impegnative discussioni di questi giorni.

    14 Ottobre, 2014 - 9:10
  18. Federico

    Nel merito del post, ricordo un vecchio detto che recita: di buone intenzioni è lastricata la via dell’inferno.
    Va bene riconoscere qualcosa di buono ovunque affiori, ma non possiamo dare l’impressione che “basti” quel generico e minimo “po’ di buono”.
    Qual è la nostra risposta all’amore di Dio?
    Come la nostra libertà di figli di Dio ci porta a rispondere al Suo amore?

    14 Ottobre, 2014 - 9:22
  19. Gianrinaldo

    Concordo in pieno con quanto espresso (invero in maniera poco misericordiosa e dialogante…) da Discepolo. E ribadisco la preoccupazione per questa lacerazione nel copro della Chiesa, che non sono solo i Padri sinodali, ma tutto il popolo di Dio, impegnato a vivere cristianamente (con cadute e difficoltà. ma sempre con lo sguardo rivolto a Cristo). E qua non si tratta di essere “perfetti” “puri”. Si tratta di cercare di vivere secondo gli insegnamenti di Gesù e della Chiesa (almeno fino a ieri). Ma facciamo un esempio CONCRETO. Una coppia di catechisti sta facendo il corso di preparazione al Battesimo (dove ancora si fanno…). C’è il bambino di una coppia convivente. Fino ad oggi si cercava (anche approfittando della situazione, ma per uno scopo santo….) di trasmettere loro l’insegnamento della Chiesa circa la bellezza e il valore del matrimonio cristiano, della famiglia cristiana…. E adesso? Risponderanno certamente: ma che caspita mi vai dicendo di sposarmi in chiesa, di sacramento e baggianate simili (con quello che costa poi…). Ma se perfino il Sinodo ha riconosciuto il valore delle convivenze (che altro significa “ci sono elementi positivi anche nelle convivenze e matrimoni civili”, perfino omosessuali quindi….). Eppoi diranno: se la Chiesa riconosce una certa “gradualità”, i “tempi” della gradualità li decido io! Mica voi! Quindi zitti e mosca!
    Poveri parroci e poveri catechisti parrocchiali……

    14 Ottobre, 2014 - 9:23
  20. Sara1

    Ma poi se uno non riesce a passare sopra i difetti del coniuge o a prendersi cura dei suoi stessi figli come può essere chiamato davvero ad un amore più grande che vada verso i lontani?

    Io capisco che Papa Francesco pensi alle situazioni di irregolarità delle villas che ha visitato, situazioni dovute alla povertà e alle difficoltà concrete ma qualcuno gli deve dire che da noi ci si lascia non per il poco ma per il troppo che abbiamo.

    14 Ottobre, 2014 - 9:25
  21. discepolo

    Così riporta Magister su Settimo Cielo ( naturalmente di tutto questo non è stato riferito nulla dai giornali laici che fan da grancassa alle tesi di Kasper e soci)

    Nel pomeriggio di lunedì 13 ottobre “L’Osservatore Romano” ha fornito un primo pallido resoconto della battaglia campale scoppiata in mattinata nell’aula del sinodo dopo la lettura della “Relatio post disceptationem” redatta dal cardinale relatore Péter Erdö con la collaborazione – a tratti prevaricante, come lo stesso Erdö ha fatto capire nella conferenza stampa della mattina – del segretario speciale Bruno Forte.

    Nel fuoco di fila di ben 41 interventi, hanno preso la parola tra gli altri i cardinali Pell, Ouellet, Filoni, Dolan, Vingt-Trois, Burke, Rylko, Müller, Scola, Caffarra, tutti contrari a un’apertura alle seconde nozze come prospettato dal cardinale Kasper, anche lui intervenuto.

    Ma tra le proteste di cui ha dato conto “L’Osservatore Romano” ve n’erano anche che riguardavano i paragrafi (redatti da Forte) sull’omosessualità, sulla quale “è stata chiesta una formulazione che tenga conto delle persone ma che non contraddica in alcun modo la dottrina cattolica su matrimonio e famiglia”.

    E ancora “è stata proposta una parola più forte sul dramma dell’aborto così come sulla questione della fecondità assistita”.

    Ma “soprattutto è stato invocato un grande incoraggiamento profetico rivolto a tutte quelle famiglie che, anche a prezzo di enormi sacrifici, testimoniano ogni giorno la verità cristiana sul matrimonio. Insomma – è stato rilevato – sarebbe opportuna un’affermazione positiva dell’amore matrimoniale, come anche del valore sociale delle famiglie”.

    14 Ottobre, 2014 - 9:37
  22. Sara1

    Ma più che altro invece di riciclare un’idea (che è tanto originale che era venuta in mente anche a me) ripresa pari pari dal concilio possibile non siano riusciti a pensare qualche cosa di teologicamente più fondato?

    Non ci sono teologi che sappiano tirare fuori qualche cosa di meglio??

    Il sinodo come il nostro parlamento aiuto…

    14 Ottobre, 2014 - 9:40
  23. Lorenzo Cuffini

    Ma che bel concertino, ma come ce la si cantano e ce la si suona, stamattina …
    n’ orchestina di maldipancisti.
    🙂

    14 Ottobre, 2014 - 9:49
  24. Gianrinaldo

    Penso che ormai sia inevitabile, aldilà degli ipocriti distinguo, che si vada a grandi passi verso una revisione dell’insegnamento della Chiesa, di cui pochi ancora si rendono pienamente conto, nel campo della morale familiare, dei sacramenti ecc. Come catechista impegnato in parrocchia sto attendendo fiducioso l’apertura (ottobre 2015?) dei “CORSI DI RIEDUCAZIONE” per tutti noi catechisti, dove ci sarà ordinato COSA la Chiesa “misericordiosa” deve insegnare in questi campi.
    Ma prima credo sia opportuno che Forte, Baldisseri, Kasper & C. si diano una mossa per riscrivere almeno il Catechismo della Chiesa Cattolica, che finora è stato il fondamento e la base della catechesi.
    Ce la faranno o per le loro testoline è troppa cosa cercare di riscrivere un’opera immensa come il Catechismo? Chissà che, revisionando, punto per punto, quei paragrafi, così aderenti all’insegnamento del Vangelo e piene di amore per le anime,, non si RAVVEDANO! E si pentano delle loro uscite fatte per piacere al mondo!

    14 Ottobre, 2014 - 9:50
  25. Sara1

    Zitto lì Lorenzo, se si può tradire il marito e abbandonare la famiglia sa che ci facciamo con il suo Papa??

    “Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto; e chi è disonesto nel poco, è disonesto anche nel molto.”

    14 Ottobre, 2014 - 9:51
  26. Lorenzo Cuffini

    uuuuuh, come sta nervosina la Sara stamattina.
    Le citazioni, meglio che le lasci in disparte.
    Chi di citazione ferisce…. ecc ecc ecc

    ( il mio papa? Mi sta benissimo. Quello che c’è, mi sta sempre bene: è il papa.
    Perché, il suo, quale sarebbe?)
    🙂

    14 Ottobre, 2014 - 9:55
  27. Sara1

    Prevedo il solito pippone, se si può fregarsene del coniugi si figuri del Papa..

    14 Ottobre, 2014 - 9:56
  28. Lorenzo Cuffini

    Se loro signori e signore volessero ricordare, tra un lapillo e uno schizzo di furore, che quelli su cui lanciate anatemi piu’ o meno evidenti, o liquidate con improvvide similitudini, sono LA CHIESA chiamata a riunirsi in SInodo con il papa, e non un branco di cattolicastri di base semieretici, non sarebbe male….

    14 Ottobre, 2014 - 9:59
  29. Lorenzo Cuffini

    No, il pippone stamattina, mi pare tutto nelle sue corde.
    Anzi, è da quando è cominciato sto benedetto sinodo che le parte facile facile, Sara… A quando il ” cretinetti” , finora di suo uso renziano? Perché il livello, mi pare quello, oramai.

    14 Ottobre, 2014 - 10:02
  30. Sara1

    Ripeto, se posso fregarmene di una promessa di amore liberamente fatta davanti a Dio perchè dovrei fregarmene della Chiesa?
    Se posso ripensarci nel primo caso posso farlo anche nel secondo, chi me lo impedisce?

    14 Ottobre, 2014 - 10:03
  31. Lorenzo Cuffini

    Ma nessuno glielo impedisce, nel primo e nel secondo caso.
    Si accomodi.

    14 Ottobre, 2014 - 10:07
  32. Ubi humilitas

    Pensavo fosse un incubo, l’incubo è invece realtà.
    Resisteremo, passerà pure questo e tutti questi:
    “Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno”
    Onorio I aspetta compagnia…

    14 Ottobre, 2014 - 10:10
  33. Sara1

    Bene Lorenzo però la smetta di usare l’autorità del Papa come clava, se non vale quella dei Papi di ieri del catechismo del decalogo e del vangelo lasciamo anche quella del Papa e ragioniamo laicamente.

    Il pensiero relativista lo conosco molto meglio di lei.

    14 Ottobre, 2014 - 10:17
  34. Ubi humilitas

    Un poco di storia che è “maestra di vita”…

    Papa Onorio I fu un papa legittimamente eletto e che legittimamente regnò fino alla sua morte.
    “Onorio [quarantadue anni dopo la sua morte] subì l’anatema assieme ad altri eretici monoteliti, in particolare durante il Concilio di Costantinopoli III (sesto concilio ecumenico). Questa condanna di Onorio venne in seguito confermata da papa Leone II”

    Cosa più unica che rara, nella sua condanna Leonu II lo piazza addirittura all’Inferno con questa motivazione:

    Coloro che avevano suscitato contese contro la purezza della tradizione apostolica, alla loro morte certamente hanno ricevuto la condanna eterna: Teodoro di Faran, Ciro di Alessandria, Sergio, Pirro, Paolo, Pietro di Costantinopoli, e anche Onorio che, anziché estinguere sul nascere la fiamma dell’eresia, come si conviene all’autorità apostolica, la alimentò con la sua trascuratezza.

    Io mi auguro mai questo avvenga più, ma la storia è maestra di vita e a volte purtroppo si ripete.
    Ognuno, per la parte che gli compete, se può, apra gli occhi

    14 Ottobre, 2014 - 10:23
  35. Lorenzo Cuffini

    Laicamentissimamente.
    Non so fare altro, manco volessi.
    Il pensiero relativista glielo lascio tutto molto volentieri, conoscenza ” molto meglio ” inclusa.
    Anche quella fa parte del pacchetto /formazione ad anni 15 ?
    🙂

    14 Ottobre, 2014 - 10:25
  36. Lorenzo Cuffini

    Ussignur, ci mancava Onorio e il bignamino.
    Ma tu pensa se fossero esistiti i blog ai tempi del Concilio, che tre anni almeno, insopportabili….

    14 Ottobre, 2014 - 10:27
  37. Ubi humilitas

    Poi, sempre in tema di similitudini…
    Come sembra, si dice che, qualcuno si prese la soddisfazione di pisciare sul muro del Sant’Uffizio, sembra che alcuni vogliano fare lo stesso sul Magistero di un Santo da poco canonizzato, che addirittura come ultimo argomento per la difesa della famiglia aveva invocato la sua sofferenza: “il papa deve soffrire”…

    14 Ottobre, 2014 - 10:29
  38. Ubi humilitas

    Questione di legge? “Legalismo farisaico”… 🙂 🙁

    14 Ottobre, 2014 - 10:31
  39. Lorenzo Cuffini

    Il link indicato alle 10.27 , parla di matrimonio?

    14 Ottobre, 2014 - 10:34
  40. Rosa

    Io concordo con quanto dicono i vescovi polacchi
    http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/sinodo-famiglia-erdo-36928/

    Lorenzo, non voglio entrare nel botta e risposta, però leggendo i suoi post degli ultimi giorni non capisco perché invece di rimbeccare continuamente e polemicamente ogni post non prova ad affrontare il merito di ciò che, per esempio, dice Sara1, della quale sto condividendo quasi tutto.

    La realtà del matrimonio o del non matrimonio la vediamo tutti, nessuno chiude gli occhi o non vuol vedere. Il punto è: a cosa serve la Chiesa, a continuare ad annunciare il bene per la vita delle persone, cioè la verità del matrimonio sacramentale nell’attenzione rispettosa di tutte le persone, o a rincorrere al ribasso qualunque situazione, pensando che questa sia misericordia? E’ misericordia far intendere alle persone che il male (il male vero, reale, che fanno alla propria vita e al quella altrui) non è poi così male? Non ci sono solo le situazioni esistenti, ci sono anche quelle che si creeranno sull’onda dell’idea che tanto un fallimento matrimoniale non è poi così grave, si riprova e via. Io francamente non capisco.

    14 Ottobre, 2014 - 10:38
  41. Lorenzo Cuffini

    Cara Rosa, io rimbecco continuamente perché altri martellano continuamente.
    Si lasciassero lavorare in pace i sinodali , e ci si limitasse alle ( semmai ci saranno) conclusioni che arriveranno alla fine del percorso, si martellerebbe – e si rimbeccherebbe- molto meno.
    Ovvio che se uno martella la sua idea una, due, dieci , cento volte,è LIBERISSIMO DI FARLO .
    Altrettanto ovvio che un altro, nella fattispecie io, E’ LIBERISSIMO di rimbeccare.
    Polemicamente? Può darsi. Non che la martellata cui si rimbecca non lo sia.
    Nel merito, sarò molto chiaro.
    Che la Chiesa smetta di annunciare il bene della vita delle persone, cioè la verità del matrimonio sacramentale, E’ COMPLETAMENTE FALSO.
    ( semmai è vero che se ne fottono di dimostrarlo i laici sposati, ma questo è un altro discorso). Ma detto questo, che è la verità del Magistero, il punto è:
    del resto- tutto il resto che è all’ordine del giorno- che si dice? che si fa?
    Una opzione è dire: non abbiamo da dire nulla, se non la condanna.
    Una altra opzione è interrogarsi se c’è qualcosa di altro da dire, fermo restando il centro e la verità del matrimonio.
    Io francamente non capisco come questo possa risultare così tanto incomprensibile, e perchè se ne debba fare una tragedia greca.

    14 Ottobre, 2014 - 11:02
  42. Sara1

    Infatti “Legalismo farisaico” uso la coperta della legge per non dovermi nemmeno sentire in colpa per ciò che faccio…

    E poi Gesù propone l’indissolubilità proprio contro il legalismo quello che trovava il cavillo per disfarsi della moglie:

    “ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore”

    Il di più che Gesù mette (la fedeltà non solo nei gesti ma soprattutto nel cuore) viene usata per negare valore alla fedeltà stessa.

    a me solo questo dispiace.

    14 Ottobre, 2014 - 11:04
  43. Ubi humilitas

    Il fatto è Sara che Bergoglio prima spruzza spray nell’aria e quello, che spray è, si volatilizza. Lui si dimentica quello che ha spruzzato, rispruzza e si contaddice con “le sue stesse parole”,
    ùQuesto è il “*magistero* liquido e spray” (la definizione corretta sarebbe “*chiacchiere*”. E dura per me dirlo, non lo dico a cuor leggero, ma …

    14 Ottobre, 2014 - 11:20
  44. Ubi humilitas

    Sono venti mesi che non sento un discorso e una omelia “da papa”. Sembra che la fede abbia divorziato dalla ragione, regna “l’illogicità” e l’auto-contraddizione, un concetto arriva a durare massimo un mese e poi si dice il contrario di quello. Analisi sempre severa ma reale…

    14 Ottobre, 2014 - 11:25
  45. Gianrinaldo

    E’ vero quanto dice Rosa. Non si parla minimamente (al Sinodo e fuori) del “peccato” e del male che fa, delle conseguenze del peccato, anche e soprattutto sugli altri, sui figli …. non solo alla propria vita… Si è scordato anche (e affossato) il valore della grazia santificante dei sacramenti… ma si sa, sono tutte cose superate dalla “misericordia”, cui viene dato un significato fuorviante.
    Misericordia è annunciare alle persone che il peccato ha come conseguenza la morte (dell’anima) e non parlo della dannazione eterna… ma della morte qui, dello spirito.

    14 Ottobre, 2014 - 11:33
  46. Gianrinaldo

    Finalmente. Leggo sulla “Sintesi non ufficiale degli interventi liberi in Aula” del 13-10, pubblicata oggi:

    “E’ stato pure rilevato che la parola “peccato” non è quasi presente nella Relatio. Come pure è stato ricordato il tono profetico delle parole di Gesù, per evitare il rischio di conformarsi alla mentalità del mondo presente.”

    “In relazione agli omosessuali, inoltre, è stata evidenziata la necessità di accoglienza, ma con la giusta prudenza, affinché non si crei l’impressione di una valutazione positiva di tale orientamento da parte della Chiesa. La stessa attenzione è stata auspicata nei riguardi delle convivenze.”

    Quindi non è tutto così scontato come qualcuno vuole farci credere…..

    14 Ottobre, 2014 - 11:39
  47. FABRICIANUS

    @Franti delle 22.08

    Oibò, oibò, eppure il maestro Franti dovrebbe saperlo.

    Se Lorenzo Cuffini, che è persona fisica, querela Luigi Franti che gli dà del fessacchiotto, veniamo a sapere, veniamo a sapere, veniamo a sapere… subito dopo la vendemmia la vigna è piena di trappole per volpi…

    Oibò, oibò……

    14 Ottobre, 2014 - 11:43
  48. Federico

    La misericordia di Dio è usata come paravento dietro al quale nascondere peccati e debolezze. Accantonato il senso del peccato e del male commesso, dimenticati i novissimi, sminuito il senso della conversione, cosa rimane?
    Rimane una società di peccatori impenitenti che confonde i propri capricci con la volontà di Dio.
    In tutto questo, oltre all’urgenza assoluta di aprirsi alle periferie del mondo, mi aspetto che i pastori della Chiesa Cattolica si pongano il problema della salvezza delle anime.

    14 Ottobre, 2014 - 11:45
  49. Ubi humilitas

    Ah ragazzi, sto facendo un lavoro sulla Bibbia: sto espungendo tutti i concetti poco “misericordiosi” che ci sono in essa:
    Per il momento dall’AT ho espunto “perché il Signore corregge colui che egli ama e percuote chiunque riconosce come figlio“. Troppo poco “misericordioso”.
    Dal Vangelo ho espunto: “va’, vendi tutto quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni, prendi la tua croce e seguimi“. Troppo poco “misericordioso” e non tiene conto della “gradualità“; poteva farglielo vendere un poco alla volta…
    Lo stesso per “Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste“. Troppo perentorio, quasi intimidatorio, poco misericordioso e non tiene conto della “gradualità”…

    Mi date una mano e mi suggerite qualcosa che potrebbe sfuggirmi, a più mani, in modo collegiale, quasi sinodale, il “lavoro” lo facciamo più facilmente…
    Grazie per il vostro aiuto…

    14 Ottobre, 2014 - 11:50
  50. Rosa

    Caro Lorenzo, io per esempio non capisco questa sua reiterata insistenza sul “zitti e lasciamoli lavorare”. Il Papa ha voluto che gli argomenti del Sinodo avessero una ampia diffusione e discussione tra i fedeli, perché dovremmo limitarci ad ascoltare le diverse posizioni, anche molto contrastanti a volte, e non farci domande, e non parlarne? Mica siamo decerebrati, siamo tutte persone che hanno una propria esperienza di vita familiare e di fede che si confronta con quanto i pastori dicono, si fa interrogare, ma anche interroga. Mi sembra positivo che se ne voglia parlare. Se no perché non fare tutto a porte chiuse, e farci sapere solo la decisione finale del Papa.
    Nel merito, io innanzitutto contesto che finora non si abbia avuto niente da dire, se non la condanna. E’ una lettura schematica, che non risponde alla realtà. Per essere sintetica, per me si fa che si accoglie il peccatore senza giustificare il peccato. Nella lettura della realtà così come è non bisogna dimenticare (è la mia esperienza reale) che molti intendono misericordia non nel senso che Dio è pronto a perdonare qualunque cosa, se glielo chiediamo, ma nel senso che non c’è più niente da perdonare, perché in fondo va bene anche così. E il punto è che non va bene così non perché è una regola da cui non possiamo derogare, ma perché fa male alla nostra vita, e a quella altrui.

    14 Ottobre, 2014 - 11:58
  51. Gianrinaldo

    Federico fa una sintesi che mi trova perfettamente d’accordo.
    Una domanda (che resterà senza risposta anch’essa) mi urge. Era veramente necessario fare questo Sinodo, dando modo (viva la parresia) a tanti pastori di accapigliarsi (e mica per cose da poco. la dottrina della Chiesa in campi fondamentali) e di gettare nella confusione tanti cattolici comuni, preti, catechisti….. Mi sembra che l’unico risultato fin’ora sia, purtroppo, il gongolamento dei mass media anticristiani/massoni ecc. Per due motivi: perché possono strombazzare (mentendo) che la Chiesa si è aggiornata, in maniera progressista, aprendosi al mondo (divorzio-omosessuali-convivenze-contraccezione, fra poco aborto…), e perché possono mostrare lo scannamento poco evangelico (peraltro tutto mediatico) tra i vescovi….
    Dividendo i buoni (progressisti-aperti) e i cattivi (biechi tradizionalisti, poco misericordiosi).

    14 Ottobre, 2014 - 11:59
  52. Ubi humilitas

    “La chiesa un tempo assolveva i peccatori, oggi ha deciso di assolvere i peccati”

    14 Ottobre, 2014 - 12:01
  53. Gianrinaldo

    Ubi humilitas: il lavoro, ahimè, sarebbe immane, ci avevo pensato anch’io. Ma io tenevo conto anche dell’A.T., là sarebbe da purgare ogni pagina…..

    14 Ottobre, 2014 - 12:02
  54. A Lorenzo e Fabbricianus,
    non serve il botta e risposta
    con ubi, discepolo, sara, federico, franti, gianrinaldo e compagni vari,
    le vostre parole come le mie
    non aiuterà nessuno di loro.

    Lasciamo che loro lottino con i loro nemici.

    E’ utile fare affermazioni altre,
    ma
    perchè entrare in uno sterile contraddittorio ?

    Continuiamo ad avere tra noi il Cristo crocifisso,
    quello reale,
    quello sacramentato
    – in ogni persona
    – nel pane
    – nella parola

    Proviamo ad aiutarci nel blog di Luigi A.
    aiutiamoci ad una migliore testimonianza,
    (detto da me che faccio tanta difficoltà)
    😉

    14 Ottobre, 2014 - 12:14
  55. FABRICIANUS

    Grazie matteo, mi sforzerò anche io ad una migliore testimonianza.

    14 Ottobre, 2014 - 12:28
  56. FABRICIANUS

    Però caro matteo ogni tanto una risposta ai nostri amici della Tradizione dura e pura va data. 😉 😉

    14 Ottobre, 2014 - 12:33
  57. Ubi humilitas

    “Vidi anche il rapporto tra i due papi… Vidi quanto sarebbero state nefaste le conseguenze di questa falsa chiesa. L’ho veduta aumentare di dimensioni; eretici di ogni tipo venivano nella città [di Roma]. Il clero locale diventava tiepido, e vidi una grande oscurità… Allora la visione sembrò estendersi da ogni parte. Intere comunità cattoliche erano oppresse, assediate, confinate e private della loro libertà. Vidi molte chiese che venivano chiuse, dappertutto grandi sofferenze, guerre e spargimento di sangue. Una plebaglia selvaggia e ignorante si dava ad azioni violente. Ma tutto ciò non durò a lungo”

    “Ho avuto un’altra visione della grande tribolazione. Mi sembrava che si pretendesse dal clero una concessione che non poteva essere accordata. Vidi molti sacerdoti anziani, specialmente uno, che piangevano amaramente. Anche alcuni più giovani stavano piangendo. Ma altri, e i tiepidi erano fra questi, facevano senza alcuna obiezione ciò che gli veniva chiesto. Era come se la gente si stesse dividendo in due fazioni

    Vidi che molti pastori si erano fatti coinvolgere in idee che erano pericolose per la Chiesa. Stavano costruendo una Chiesa grande, strana, e stravagante. Tutti dovevano essere ammessi in essa per essere uniti ed avere uguali diritti: evangelici, cattolici e sette di ogni denominazione. Così doveva essere la nuova Chiesa… Ma Dio aveva altri progetti

    Verranno tempi molto cattivi, nei quali i non cattolici svieranno molte persone. Ne risulterà una grande confusione. Vidi anche la battaglia. I nemici erano molto più numerosi, ma il piccolo esercito di fedeli ne abbatté file intere [di soldati nemici]. Durante la battaglia, la Madonna si trovava in piedi su una collina, e indossava un’armatura. Era una guerra terribile. Alla fine, solo pochi combattenti per la giusta causa erano sopravvissuti, ma la vittoria era la loro

    In pratica la cronaca di ciò che stiamo vivendo oggi, vista e scritta più di cento anni fa…

    14 Ottobre, 2014 - 12:40
  58. Caro Fabbricianus,
    ci possiamo anche limitare a LEGGERE
    i vari discepolo, federico, gianrinaldo, etc. etc.
    lasciandoci cogliere dal loro “insieme”.

    Fa molto più effetto vedere i loro commenti
    senza che noi scriviamo nulla.

    Ti assicuro
    che
    visti dall’esterno
    è molto più tranquillizzante
    che
    non quando cerchiamo di ribattere.

    Talvolta penso che sarebbe interessante
    lasciare il solo spazio ai vari ubi, discepolo, federico e compagni,
    lasciarseli cantare e suonare.

    provare per credere.

    Lo suggerirei anche a Marilisa.

    E poi vedere di nascosto l’effetto che fa !!!!

    14 Ottobre, 2014 - 12:53
  59. Lorenzo Cuffini

    Cara Rosa, veramente zitto! lo hanno detto a me stamattina.
    Quindi: si parli finché si vuole.
    Sapendo, beninteso, che sono ciarle scritte sull’acqua, perché commentare l’intervento di uno o dell’altro vale di suo nenti o picca, perché quello che conterà sarà solo il risultato ( se ci sarà mai) finale.
    Il resto viene usato come striscione per le tifoserie, e basta.
    Per giunta, si vuole davvero discutere?
    Si discuta. Per discutere , ci si ritrova, ci si guarda in faccia, ci si mena se si vuole, si fa pace , insomma tutte quelle cose lì.
    In un blog, ormai gli anni di esistenza lo dimostrano, tra maschere, nessuno è interessato a discutere, benché tutti lo proclamino a gran voce di sé e accusino gli altri di non esserlo. Invece, tutti sono interessati a fare sapere come la pensano, fottendosene del ( pardon, bollando come polemico il) contraddittorio con l’altro. Se il contraddittorio va un po’ più oltre, che diamine, ssognifica che si è perso di lucidità o che si è uno stalker/manipolatore.
    Utilità: nulla.
    Poi c’è la famiglia dei calunniatori per partito preso. Ma quelli si sgamano come uno scarrafone nella panna montata, e bon.
    Utilità: nulla come sopra.
    Ma questo lo si sa dai tempi del cucco.
    Quello che è smaccato , qui, perché dichiarato , anzi direi strillato, è che da parte di un gruppetto di mugugnanti a prescimdere , mugugnanti da una ventina di mesi circa, che pensano ( è ancora scritto due righe sopra) che questo sinodo non andasse assolutamente indetto, non c’è nessun interesse a discutere.
    C’è l’interesse ( non chiedetemi qual è, resta oscuro) a delegittimare a priori, a fare barriera, a fare muro, a menar le mani.
    E’ LA GUERA!!!! E i suoi profeti.
    Quindi, il ficcanasare compulsivo tra una dichiarazione e un gossip, tra un commento pro e un commento contro, buttandosi link come da ragazzini ci si tirava palline di carta con la cerbottana, serve esclusivamente a far su una caciara notevolissima, il cui sugo è: ANATEMA!
    Posizione rispettabile, per carità, come tutte.
    Resta il fatto che là, al Sinodo, ci sta la Chiesa Cattolica convocata a discutere legittimamente.
    E PER FORTUNA non ci stiamo noi.

    ps. A GR qui sopra che si dichiara ( e me ne rallegro con lui, davvero)
    catechista impegnato in parrocchia, dico: tu sei un catechista impegnato in parrocchia, quegli altri sono cardinali e Papa.
    Fa’ un po’ tu.
    Dice: usi il papa come una clava.
    No: uso il papa come il papa, o vdr, o come cappero volete.

    14 Ottobre, 2014 - 12:56
  60. Ubi humilitas

    Dal Santa Marta altro vapore spray, in una “ammescafrancesca” (a Napoli si dice proprio cosi) dove non potevano mancare le legnate ai “sepolcri imbiancati”, la “condanna» quel tipo di «sicurezza” il “Non suonare la tromba”; il tutto “ammescafrancescato” con la “carità” e “l’elemosina”, e un aneddoto su “padre Arrupe”.

    Il tutto per la gioia dei mass.media mondani che potranno “legnare soddisfacentemente” i “farisei ipocriti” che hanno “sicurezze“.
    La voce del pastore continua a tacere se ibambini che vivono con coppie dello stesso sesso” nascono “sotto la cavolo” o “li porta la cicogna“?
    Se li adottano o li hanno con la fecondazione artificiale e l’utero in affitto e se tale pratica è “moralmente lecita”.

    14 Ottobre, 2014 - 13:06
  61. Lorenzo Cuffini

    Toh, esiste il neretto.

    14 Ottobre, 2014 - 13:15
  62. discepolo

    Stavo poi riflettendo sulla straordinaria scoperta del Sinodo : che vi è del buono ovunque, nelle coppie conviventi, nelle unioni di fatto, negli adulteri , nei bigami, negli omosessuali, magari anche in chi partecipa ad orge o scambio di coppia!!
    ma certo c’era del buono anche nel Re Erode che amava la sua Erodiade e la figliastra Salomè, sennnochè quel fondamentalista rompiscatole di San Giovanni Battista gli urlava che non gli era lecito sposarla. Per farlo star zitto dovette tagliargli la testa!

    14 Ottobre, 2014 - 13:50
  63. Ubi humilitas

    Grazie Discepolo, vedi che con la collaborazione di tutti, quasi sinodale direi, subito lo riscriviamo il “nuovo vangelo secondo tarallucci e vino“.
    Espungo dal vecchio testo subito Giovanni battista e il Suo “Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello!“. Troppo fondamentalista, poco misericordioso e poco attento alla “gradualità”; poteva “tenersela” e lasciarla un poco alla volta, mano a mano che diventava vecchia e decrepita…

    14 Ottobre, 2014 - 14:02
  64. Rosa

    Caro Lorenzo, va bene, però allora perché continuare a scrivere nel blog, e a intervenire, se non solo è inutile, ma anche peggiora le cose? Secondo me semplicemente basterebbe evitare di entrare in botta e risposta polemici.

    Dalle dimissioni di Ratzinger in poi (dimissioni comprese) di cose nuove e diverse ne sono successe tante: che sia qui o che sia altrove, o che sia solo nella propria testa penso che di domande ce ne facciamo tante in tanti. Per me parlarne è naturale, ed anche sano. Che vuol dire che quello che pensiamo non vale niente? In che senso? Non è anche della nostra fede che si parla, non è soprattutto della vita concreta dei laici che si sta discutendo nel Sinodo? La Chiesa è il Papa, la Chiesa sono i vescovi? Certo non decidiamo noi, ma ribadisco, il Papa stesso ha fatto in modo che tutti ne parlassimo, perché tutti ci riguarda. Si discute per capire, per chiarirsi, per soddisfare la necessità razionale che le cose abbiano un senso.

    Le questioni trattate dal Sinodo sono state e sono questioni calde che hanno creato contrapposizioni molto dure con la mentalità comune; sembra che l’approccio possa cambiare in modo consistente, il Papa lo caldeggia in modo abbastanza esplicito, e questo ha suscitato un dibattito acceso tra vescovi e cardinali. E’ evidente che lo stesso accada tra i cattolici “semplici”. Non si discute la legittimità della discussione, si prende atto che la discussione è inevitabile, ed investe e riguarda inevitabilmente tutti, soprattutto noi, non solo vescovi e cardinali.

    14 Ottobre, 2014 - 14:09
  65. Federico

    Ringrazio Matteo per le parole, come sempre, piene di rispetto e cortesia nei confronti di chi non la pensa come lui.
    Ha ragione a dire che è meglio non intervenire: il suo contributo (e quello dei suoi sodali) spesso non ha niente a che vedere con il cattolicesimo.
    Legga e provi a meditare, chissà che qualche buon frutto riesca a raccogliere persino lui.

    @Fabricianus,
    “tradizione dura e pura” un bel niente.
    Ti prego di distinguere bene e approfondire le questioni.
    Non è tradizionalismo ricordare che il matrimonio cattolico è un sacramento e un’unione indissolubile: è cattolicesimo.
    Non è tradizionalismo evidenziare il senso di una morale: è cattolicesimo.
    Non è tradizionalismo sperare che i nostri pastori si occupino della formazione morale e religiosa dei battezzati: è cattolicesimo.
    Cattolicesimo e basta.
    Usare l’espressione “tradizionalismo” qui è fuori luogo e serve solo per alzare steccati e individuare nuovi nemici.

    14 Ottobre, 2014 - 14:21
  66. Sara1

    Per tornare alla contrapposizione “ecumenica” tra coppie sposate e non, l’ecumenismo riguarda religioni diverse che conducono quasi sempre vite diverse con abitudini diverse.
    Ma qui siamo nell’ambito del cattolicesimo questo doppio canale nella prassi come funzionerà come la divisione tra laici e consacrati?
    Sul piano della confessione ad esempio dovranno ritoccare parecchi punti del catechismo e a questo punto è giusto che chi è sposato e ha fatto “voti maggiori” sia tenuto a rispettare certe norme (che ne so l’obbligo di fedeltà) e le altre no?

    14 Ottobre, 2014 - 14:26
  67. Sara1

    Giusto una riflessione.

    14 Ottobre, 2014 - 14:26
  68. Sara1

    Oppure chi è in cammino verso la santificazione è in deroga e basta?

    14 Ottobre, 2014 - 14:28
  69. Ubi humilitas

    Benedetto XVI parlava chiaro e cattolico:

    Le varie forme odierne di dissoluzione del matrimonio, come le unioni libere e il “matrimonio di prova”, fino allo pseudo-matrimonio tra persone dello stesso sesso, sono invece espressioni di una libertà anarchica, che si fa passare a torto per vera liberazione dell’uomo. Una tale pseudo-libertà si fonda su una banalizzazione del corpo, che inevitabilmente include la banalizzazione dell’uomo. Proprio da qui diventa del tutto chiaro quanto sia contrario all’amore umano, alla vocazione profonda dell’uomo e della donna, chiudere sistematicamente la propria unione al dono della vita, e ancora più sopprimere o manomettere la vita che nasce.”

    (Discorso di Sua Santità BENEDETTO XVI all’Apertura del Convegno Ecclesiale della Diocesi Di Roma SU FAMIGLIA E COMUNITÀ CRISTIANA -Basilica di San Giovanni in Laterano- Lunedì, 6 giugno 2005

    http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2005/june/documents/hf_ben-xvi_spe_20050606_convegno-famiglia_it.html

    14 Ottobre, 2014 - 14:46
  70. Ubi humilitas

    “Le unioni libere e il “matrimonio di prova” che per Papa Benedetto erano “forme odierne di dissoluzione del matrimonio”, oggi invece per questi tizi sono la soluzione alternativa, graduale, al Matrimonio.

    Oggi sembra leggere un discorso fatto millecinquecentottanta anni fa. Mi sembra un discorso dell’epoca di San Leone Magno, o forse è proprio un suo discorso…
    (Sarà “l’incredibile obsolescenza dell’essere”)

    14 Ottobre, 2014 - 14:56
  71. Lorenzo Cuffini

    Bene, Rosa.
    E allora, discutiamone pure.

    14 Ottobre, 2014 - 15:04
  72. Sara1

    Discutiamone: un conto è chiudere un occhio anche due anche tre come avviene già da anni in qualsiasi Chiesa un conto è dire nero su bianco che sposarsi e non sposarsi è uguale.

    questo cambia molte cose nella prassi e anche nelle norme.

    Un catechista da domani che deve dire??

    14 Ottobre, 2014 - 15:07
  73. Lorenzo Cuffini

    Da domani dirà quello che ha sempre ( non ) detto.
    Questa storia che è meglio chiudere un occhio due tre , come avviene da mo’ e mo’, piuttosto che non dire una parola chiara sull’argomento, NERO SU BIANCO, la dice lunghissima. Si chiama desiderio di ” salvare la faccia” ed è la quintessenza del perbenismo borghese, e in questo infatti, molti hanno finito col far quadrare il cristianesimo.

    14 Ottobre, 2014 - 15:11
  74. Lorenzo Cuffini

    Sara, passa anche lei nelle file dei “maledicentes”?
    Quando mai la Chiesa, manco in questi giorni che vi mandano al manicomio, ha detto o dice che ” sposarsi o non sposarsi ” è uguale?!!!
    Capisco il bar, ma pensiamo a quello che si scrive, santa pace..

    14 Ottobre, 2014 - 15:13
  75. Sara1

    Si chiudeva l’occhio ai piani bassi (ma i genitori in genere ci tenevano ancora che i figli regolarizzassero prima o poi le unioni) però ai piani alti qualche tirata di orecchie arrivava (cioè non si è ignorato il fenomeno si è detto chiaro e tondo che era sbagliato).
    Adesso più o meno si dice che va bene anche una convivenza quindi non credo che questo porterà ad avere più matrimoni.

    14 Ottobre, 2014 - 15:17
  76. Sara1

    Inoltre visto che dobbiamo parlare chiaro a cosa tenuta una libera unione nella Chiesa cattolica come forma di santificazione?
    Educazione dei figli? Fedeltà? Cura reciproca?

    Se si parla di gradualità si deve anche fissare un punto di arrivo..

    Posto che non riesco a rassegnarmi al vedere il matrimonio come un punto di arrivo.

    14 Ottobre, 2014 - 15:19
  77. Lorenzo Cuffini

    Tanto per precisare.
    “Questi tizi”, come li chiama il mancato restauratore di case,
    sono il papa e la mia Chiesa .Che è poi la Chiesa di Cristo, la sola e unica che c’è: come era nel 6 giugno del 2005, o ai tempi di Leone Magno.
    Il resto, è delirio di onnipotenza di uno ( nessuno, centomila? boh) che si crede Chiesa e, peggio che peggio, parla , lui, a nome di Cristo.
    Seeeeeeeeeeee, buona notte.

    14 Ottobre, 2014 - 15:20
  78. Ubi humilitas

    “Un catechista da domani che deve dire??”

    Cara Sara, è un problema, ma di poco conto rispetto a “un Catechista in coscienza cosa deve sentire” (idem per le coppie che si sono sposate credendo nel Matrimonio sacramentale). Qui si entra a gamba tesa nella Fede, buona fede e coscienza degli altri (tra l’altro senza “gradualità”…)

    14 Ottobre, 2014 - 15:20
  79. Ubi humilitas

    Poi c’è la “risposta reale”, parresica, al “Un catechista da domani che deve dire?”
    Deve dire cosi: “scusat, ma chi ca.. vvo fa fa!” (scusate ma chi c…. ve lo fa fare!)

    14 Ottobre, 2014 - 15:22
  80. Lorenzo Cuffini

    Certo che il matrimonio è un punto di partenza. E di un viaggio, peraltro, che non arriva mai e poi mai, in continuo cambiamento.
    Ma, in certi casi, che tutti abbiamo sotto il naso a bizzeffe, ” arrivare al matrimonio” puo’ essere un punto di arrivo.
    Guardi che sono decadi che chi convive , e poi decide di sposarsi, magari con prole al seguito, ponti più o meno d’oro. Magari con un matrimonio civile andato alle ortiche alle spalle ( sono stato testimone in uno di questi casi). Nessun anatema, nessuno che abbia chiamato truci monatti a ripulire la comunità dagli infetti. E parlo di decadi, qualcuno dia un malox a chi di dovere,
    in piena era GPII e BXVI.

    14 Ottobre, 2014 - 15:25
  81. Sara1

    Infatti nessuno anatema anzi le campane a festa. (per questo dico: ci voleva il sinodo?)

    🙂

    Vabbèè cerchiamo di avere fede.

    14 Ottobre, 2014 - 15:31
  82. FABRICIANUS

    Usare l’espressione “tradizionalismo” qui è fuori luogo e serve solo per alzare steccati e individuare nuovi nemici. scrive Federico

    Rispondo: ha parlato colui che non ha mai usato termini per alzare steccati. Ahhhhhhh!!!!!!!!

    Io comunque mi riferivo a un discorso in generale, molto in generale

    Sul matrimonio ho già detto la mia: per un matrimonio indissolubile ci vogliono “due palle così!!!!!”

    “Due palle” che nascono anche dai Sacramenti, ma non è colpa mia se la Chiesa Cattolica con la sua Dottrina non è riuscita a far passare ciò.

    14 Ottobre, 2014 - 15:33
  83. Lorenzo Cuffini

    Segnalo al coretto dei malpancisti di vario ordine e grado il pacato e scarno articoletto pubblicato da Luigi sul Corsera, e linkato nell’aggiornamento a questo post, che mi pare dica tutto il dicibile sull’argomento ” sodomia”( così lo ha definito Discepolo con un lampo di pruriginoso sdegno).

    14 Ottobre, 2014 - 15:35
  84. Ubi humilitas

    “Accogliere gli omosessuali. Il cambio di passo della Chiesa”.
    Accattoli suvvia, perchè prima li buttavano fuori dalle Chiese?
    Ho letto cmq l’articolo (e lei dirà che il tittolo non lo ha fatto lei), però… ecchecaspita! Diciamo che si è “forzata la mano” nella “relatio” e se passa quella cosa come è messa li, bhe, davvero oltre che guerra, è pura eresia!

    14 Ottobre, 2014 - 15:43
  85. Ubi humilitas

    “Si prende atto che vi sono casi in cui il mutuo sostegno fino al sacrificio costituisce un appoggio prezioso per la vita dei partners delle unioni omosessuali”

    Partner, esiste solo in certe menti; è pura eresia dal punto di vista cattolico, poichè di traverso significherebbe ammenttere le unioni omosessuali, ad oggicosa inammisibile!

    14 Ottobre, 2014 - 15:46
  86. Ubi humilitas

    Parlo di “eresia” poichè, ad oggi, fa testo ancora il Catechismo Chiesa Cattolica approvato il15 agosto 1997 con la lettera apostolica Laetamur Magnopere.
    In esso c’è il punto 2358 che recita:
    “2358 Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.”

    Altresi cosi si esprime la Congregazione per la Dottrina della Fede:
    4. Non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia. Il matrimonio è santo, mentre le relazioni omosessuali contrastano con la legge morale naturale. Gli atti omosessuali, infatti, « precludono all’atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun modo possono essere approvati ».

    11. La Chiesa insegna che il rispetto verso le persone omosessuali non può portare in nessun modo all’approvazione del comportamento omosessuale oppure al riconoscimento legale delle unioni omosessuali. Il bene comune esige che le leggi riconoscano, favoriscano e proteggano l’unione matrimoniale come base della famiglia, cellula primaria della società. Riconoscere legalmente le unioni omosessuali oppure equipararle al matrimonio, significherebbe non soltanto approvare un comportamento deviante, con la conseguenza di renderlo un modello nella società attuale, ma anche offuscare valori fondamentali che appartengono al patrimonio comune dell’umanità. La Chiesa non può non difendere tali valori, per il bene degli uomini e di tutta la società.

    Il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, nell’Udienza concessa il 28 marzo 2003 al sottoscritto Cardinale Prefetto, ha approvato le presenti Considerazioni, decise nella Sessione Ordinaria di questa Congregazione, e ne ha ordinato la pubblicazione.

    http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20030731_homosexual-unions_it.html

    14 Ottobre, 2014 - 15:57
  87. Lorenzo Cuffini

    Li buttavano fuori dalle chiese?
    Nooooo, che bisogno c’è?
    Basta lasciare parlare a ruota libera sull’argomento uno come lei, l’effetto è uguale.
    (Breve avvertenza alle eventuali persone cattoliche omosessuali che leggessero- speriamo sempre di no!- queste pagine. Il commentatore che fantasiosamente si chiama alla latina esprime, sulla omosessualità un parere strettamente personale, e null’affatto quello della Chiesa)

    14 Ottobre, 2014 - 15:59
  88. Sara1

    Comunque vada bisogna ritoccare il catechismo in diversi punti.

    Pensare che era stato chiesto proprio dal sinodo sulla famiglia di 20 anni fa, come tutto invecchia rapidamente..

    14 Ottobre, 2014 - 16:00
  89. FABRICIANUS

    Cambierà il Catechismo forse….

    Ma ddaiiiiii…. Forse i nostri amici hanno stabilito ex cathedra che il Catechismo non può cambiare??!??

    14 Ottobre, 2014 - 16:03
  90. Lorenzo Cuffini

    Il copiaincolla pronto alla bisogna non esaurisce affatto l’argomento, e meriterebbe di essere affiancato, cosa che il copiincollista si prende ben guardia di fare, da molte altre citazioni del Magistero sull’argomento, comprese alcune splendide parole di BXVI.
    Comunque, resta sempre valido l’invito: per chi volesse avere un contatto vero con la Chiesa su questi temi, ci si rivolga- non senza un pò di fatica, giacchè si rientra nel non far sapere troppo- ai delegati per la pastorale delle persone omosessuali , designate dai vescovi in ogni diocesi.

    14 Ottobre, 2014 - 16:03
  91. Sara1

    Fabri ma che ti fumi??
    Scrivere un commento intelligente fa troppo brutto??

    14 Ottobre, 2014 - 16:06
  92. Sara1

    Il catechismo cambierà per forza comunque io la penso come la storia dell’articolo 18 il matrimonio a tutele crescente non porterà più matrimoni come il JA non porterà più posti di lavoro.
    Mi ci taglio un piede.
    Però se non si riesce a pensare a nulla di meglio teniamoci questo e basta.

    14 Ottobre, 2014 - 16:08
  93. Sara1

    E poi basta ba ho perso fin troppo tempo.

    14 Ottobre, 2014 - 16:08
  94. Giovanni Mandis

    È sempre bene ribadire che non esistono persone omosessuali ma persone con tendenze omosessuali.
    La persona con tendenza omosessuale va accolta come bene insegna il CCC in quanto persona e basta. Questa tendenza accidentale (non naturale e non voluta da Dio) non totalizza la persona in questione.

    14 Ottobre, 2014 - 16:11
  95. Ubi humilitas

    Parere personale della Chiesa Cattolica:

    “Nella Sacra Scrittura le relazioni omosessuali « sono condannate come gravi depravazioni… (cf. Rm 1, 24-27; 1 Cor 6, 10; 1 Tm 1, 10). Questo giudizio della Scrittura non permette di concludere che tutti coloro, i quali soffrono di questa anomalia, ne siano personalmente responsabili, ma esso attesta che gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati ».(5) Lo stesso giudizio morale si ritrova in molti scrittori ecclesiastici dei primi secoli (6) ed è stato unanimemente accettato dalla Tradizione cattolica.

    Secondo l’insegnamento della Chiesa, nondimeno, gli uomini e le donne con tendenze omosessuali « devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione ».(7) Tali persone inoltre sono chiamate come gli altri cristiani a vivere la castità.(8) Ma l’inclinazione omosessuale è « oggettivamente disordinata »(9) e le pratiche omosessuali « sono peccati gravemente contrari alla castità ».”
    http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20030731_homosexual-unions_it.html

    Parere personale Catechismo Chiesa Cattolica attualmente vigente:
    “Castità e omosessualità

    2357 L’omosessualità designa le relazioni tra uomini o donne che provano un’attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, 238 la Tradizione ha sempre dichiarato che « gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati ». 239 Sono contrari alla legge naturale. Precludono all’atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.

    2358 Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.

    2359 Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un’amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.”

    14 Ottobre, 2014 - 16:12
  96. Ubi humilitas

    Parere personale della Chiesa Cattolica:
    “Relazioni omosessuali

    8. Ai nostri giorni, contro l’insegnamento costante del magistero e il senso morale del popolo cristiano, alcuni, fondandosi su osservazioni di ordine psicologico, hanno cominciato a giudicare con indulgenza, anzi a scusare del tutto, le relazioni omosessuali presso certi soggetti. Essi distinguono – e sembra non senza motivo – tra gli omosessuali la cui tendenza, derivando da falsa educazione, da mancanza di evoluzione sessuale normale, da abitudine contratta, da cattivi esempi o da altre cause analoghe, è transitoria o, almeno, non incurabile, e gli omosessuali che sono definitivamente tali per una specie di istinto innato o di costituzione patologica, giudicata incurabile.

    Ora, per ciò che riguarda i soggetti di questa seconda categoria, alcuni concludono che la loro tendenza è a tal punto naturale da dover ritenere che essa giustifichi, in loro, relazioni omosessuali in una sincera comunione di vita e di amore, analoga al matrimonio, in quanto essi si sentono incapaci di sopportare una vita solitaria.

    Certo, nell’azione pastorale, questi omosessuali devono essere accolti con comprensione e sostenuti nella speranza di superare le loro difficoltà personali e il loro disadattamento sociale. La loro colpevolezza sarà giudicata con prudenza; ma non può essere usato nessun metodo pastorale che, ritenendo questi atti conformi alla condizione di quelle persone, accordi loro una giustificazione morale. Secondo l’ordine morale oggettivo, le relazioni omosessuali sono atti privi della loro regola essenziale e indispensabile. Esse sono condannate nella sacra Scrittura come gravi depravazioni e presentate, anzi, come la funesta conseguenza di un rifiuto di Dio.(14) Questo giudizio della Scrittura non permette di concludere che tutti coloro, i quali soffrono di questa anomalia, ne siano personalmente responsabili, ma esso attesta che gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati e che, in nessun caso, possono ricevere una qualche approvazione.”
    http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19751229_persona-humana_it.html

    14 Ottobre, 2014 - 16:16
  97. Ubi humilitas

    Parere personale della Chiesa Cattolica:

    “Tuttavia nella discussione che seguì la pubblicazione della Dichiarazione, furono proposte delle interpretazioni eccessivamente benevole della condizione omosessuale stessa, tanto che qualcuno si spinse fino a definirla indifferente o addirittura buona. Occorre invece precisare che la particolare inclinazione della persona omosessuale, benché non sia in sé peccato, costituisce tuttavia una tendenza, più o meno forte, verso un comportamento intrinsecamente cattivo dal punto di vista morale. Per questo motivo l’inclinazione stessa dev’essere considerata come oggettivamente disordinata.

    Pertanto coloro che si trovano in questa condizione dovrebbero essere oggetto di una particolare sollecitudine pastorale perché non siano portati a credere che l’attuazione di tale tendenza nelle relazioni omosessuali sia un’opzione moralmente accettabile.”
    http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19861001_homosexual-persons_it.html

    14 Ottobre, 2014 - 16:19
  98. picchio

    la Chiesa cambierà anche su questo, ci vorrà tempo. Ma è inevitabile.

    14 Ottobre, 2014 - 16:20
  99. Giovanni Mandis

    Il punto 2359 vale per qualunque cristiano a conferma che esiste la “persona” senza aggettivazioni sessuali. Ogni cristiano è chiamato alla castità secondo il proprio stato di vita.

    14 Ottobre, 2014 - 16:22
  100. Sara1

    Ma si Picchio la Chiesa ieri benediceva i Re oggi il matrimonio liquido sempre con i più forti alla fine sta. (come dire plus ca change c’est la meme chose)

    🙂

    14 Ottobre, 2014 - 16:29
  101. picchio

    viviamo in tempi interessanti 🙂

    non capisco perchè ti agiti tanto, andare incontro, dopo un cammino penitenziale, a persone in difficoltà non toglie nulla né al mio né al tuo matrimonio.
    I più forti ora siamo noi che abbiamo, magari non per merito nostro o nonostante noi ;.) , una bella famiglia.
    Non comportiamoci da fratelli maggiori.

    14 Ottobre, 2014 - 16:45
  102. FABRICIANUS

    Sull’articolo di Luigi:

    Luigi, sono parole nuove, è vero: mai , mai avevamo sentito tali parole entro gli 0,44 kmq dello Stato Città del Vaticano: non sappiamo come finirà, tutto potrebbe fermarsi; mi auguro non sia così e mi piace immaginare il profumo di tanti amici e amiche che, eterosessuali o omosessuali, non più praticanti da tanto tanto tempo, torneranno a “puntare” due occhi verso il Tabernacolo.
    E il Cristo, presenza reale nel Santissimo Sacramento, sarà prontissimo ad abbracciarli, (anche se già lo fa).

    Spero di poter assaporare questo profumo.

    14 Ottobre, 2014 - 16:45
  103. picchio

    CIAO FABRI

    belle parole 🙂 🙂

    14 Ottobre, 2014 - 16:47
  104. picchio

    il matrimonio liquido…. ora parli come la Guarini, Sara 😉

    14 Ottobre, 2014 - 16:48
  105. FABRICIANUS

    Grazie picchio 🙂

    14 Ottobre, 2014 - 16:49
  106. nicoletta zullino

    Grazie Fabricianus.

    14 Ottobre, 2014 - 16:50
  107. manuel76

    Grazie Fabricianus!

    Sinceramente è la prima volta che ci si rivolge verso le persone che desiderano avvicinarsi, o riavvicinarsi, senza buttare loro in faccia il loro status (che spesso non dipende dalla loro volontà, ma avrebbero preferito essere eterosessuali sposati in chiesa con prole numerosa).

    Se voglio reincontrare una persona che mi ha voltato le spalle, non posso rinfacciarle la sua colpa, ma devo prima incontrarla davvero! Poi ci sarà tempo di parlare di tutto…ma prima devo avvicinarla.

    14 Ottobre, 2014 - 16:56
  108. Ubi humilitas

    San Giovanni Paolo II, Veritatis splendor

    i rapporti prematrimoniali, le relazioni omosessuali, nonché la fecondazione artificiale. … secondo il parere di teologi, la valutazione moralmente negativa di tali atti non prenderebbe in adeguata considerazione il carattere razionale e libero dell’uomo, né il condizionamento culturale di ogni norma morale…
    Questa teoria morale non è conforme alla verità sull’uomo e sulla sua libertà. Essa contraddice agli insegnamenti della Chiesa sull’unità dell’essere umano, la cui anima razionale è per se et essentialiter la forma del corpo.86 L’anima spirituale e immortale è il principio di unità dell’essere umano, è ciò per cui esso esiste come un tutto — «corpore et anima unus» 87 — in quanto persona. Queste definizioni non indicano solo che anche il corpo, al quale è promessa la risurrezione, sarà partecipe della gloria; esse ricordano altresì il legame della ragione e della libera volontà con tutte le facoltà corporee e sensibili. La persona, incluso il corpo, è affidata interamente a se stessa, ed è nell’unità dell’anima e del corpo che essa è il soggetto dei propri atti morali
    Una dottrina che dissoci l’atto morale dalle dimensioni corporee del suo esercizio è contraria agli insegnamenti della Sacra Scrittura e della Tradizione: tale dottrina fa rivivere, sotto forme nuove, alcuni vecchi errori sempre combattuti dalla Chiesa, in quanto riducono la persona umana a una libertà «spirituale», puramente formale. Questa riduzione misconosce il significato morale del corpo e dei comportamenti che ad esso si riferiscono (cf 1 Cor 6,19).
    http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_06081993_veritatis-splendor_it.html

    14 Ottobre, 2014 - 17:01
  109. FABRICIANUS

    Grazie a voi, nicolettazullino e manuel76

    14 Ottobre, 2014 - 17:05
  110. Ubi humilitas

    Micio micio micio micio micio. Vieni micino vieni, che prima ti avvicino dandoti la salsiccetta e poi ti dico che la salsiccetta fa male e non te la devi mangiare più…
    Un poco alla volta… gradualmente… non ti faccio mangiare più la salsiccia.
    Micio:io me la vado a magnà in qualche altra chiesuccia scismatica che me lo permette!
    Azz.. mon ci avevo pensato! Micio dispettoso! Allora dobbiamo permetterlo pure noi!

    14 Ottobre, 2014 - 17:09
  111. Ubi humilitas

    A certi li fanno preti per corispondenza…
    la colpa è di chi li arruola e poi de-forma!

    14 Ottobre, 2014 - 17:17
  112. Ubi humilitas

    Ho un prurito alla spalla incredibile, ma preferisco, anzi voglio, grattarmi da solo…
    Certe pratiche sono intime e personali.

    14 Ottobre, 2014 - 17:23
  113. Marilisa

    Quanti esperti in questo blog!
    Ma non potreste aspettare la conclusione del Sinodo? Non vi va in fumo il cervello?
    A me sì, solo a leggere, quando passo da qui.
    C’è un sapientone ( non è un insulto) che si era predisposto gioiosamente alla “guerra” prima che il Sinodo iniziasse. Non vedeva l’ora.
    Adesso fa citazioni di continuo.
    Mi ricorda tanto quel povero T.d.G ( Gioab-Saul), che lui scherniva piacevolmente e che venne cacciato via da qui perché faceva citazioni a nastro della “sua” Bibbia, e dava enorme fastidio a quasi tutti ( esclusi me e Leopoldo, se non erro), che lo definivano “un troll”.
    Questo invece continua a farlo imperterrito ( sembra esagitato), convinto anche lui di convincere.
    Peccato che pare che anche lui, come quell’altro, non sappia che nella Bibbia c’è anche un significato allegorico, che lui, come quell’altro, sembra ignorare del tutto. Sarebbe il caso che frequentasse un corso di studi biblici.
    Nel frattempo, gli consiglierei benevolmente di darsi un po’ di tregua e di darla anche a chi legge. Qualcuno ha ricordato che il troppo stroppia. Effettivamente è così.

    14 Ottobre, 2014 - 17:24
  114. Marilisa

    Quanto al discorso sugli omosessuali, ricordo che un po’ di tempo fa avemmo una discussione serrata con l’allora seminarista ( oggi forse prete) Mandis, che proponeva le stesse tesi di oggi.
    Questo tema ebbe un percorso, se non ricordo male, di almeno 400 post.
    Credo che nessun altro argomento sia stato oggetto di tanto spazio nel blog.
    Forse perfino Luigi si era stancato di leggere.
    Ognuno, manco a dirlo, rimase della stessa idea.
    Da allora mi sono convinta che se uno qualsiasi non vuole mettersi a ragionare guardando alle situazioni concrete della vita (che sempre insegna) e alla varietà di opinioni, che nella loro diversità costituiscono una ricchezza, ma prende per oro o piombo colato tutto ciò che un’ istituzione propone come verità indefettibile, non c’è santo che gli possa far cambiare idea.
    Da questo punto di vista i blog si rivelano privi di sale, inutili contrapposizioni di mentalità diverse.

    14 Ottobre, 2014 - 17:27
  115. Lorenzo Cuffini

    Un abbraccio, Fabricianus.
    Un bell’abbraccio.

    14 Ottobre, 2014 - 17:59
  116. Lorenzo Cuffini

    🙂
    oh, là!

    14 Ottobre, 2014 - 17:59
  117. FABRICIANUS

    Grazie Lorenzo, ricambio.

    14 Ottobre, 2014 - 18:03
  118. Federico

    A quanti sono entusiasti delle belle parole di Fabricianus ricordo sommessamente che compito della Chiesa non è il consenso del mondo o fare proselitismo (riempire le chiese per intenderci) annacquando il catechismo e la morale cattolica, ma salvare le anime.
    Non si può pensare di attirare la gente come gli imbonitori che propongono medicinali portentosi a poco prezzo, non si può evangelizzare senza parlare usare parole “sgradevoli” come “croce”, come “peccato” o “conversione”.
    Accogliamo tutti a braccia aperte e a tutti proponiamo Gesù Cristo, senza cercare di “indorare” la pillola per far sentire a proprio agio anche chi, consapevolmente, lo rifiuta.

    14 Ottobre, 2014 - 18:11
  119. Lorenzo Cuffini

    Guarda, Fede, che c’è stato chi qui mi ha soprannominato “lacrocelacrocelacroce”, quindi non ci penso manco lontanamente a indorare na fava.
    Detto questo, a me sta indicare Gesù Cristo.
    E questo lo faccio, a tutti indistintamente.Non per fare proselitismo, che non me ne frega un tubo, ma perché sono convinto che è una forza e non posso fare a meno di dirlo in giro.
    Senza pensare manco per un nanosecondo che prima devo indagare sulle tendenze , inclinazioni, desideri… e chi più ne ha più ne metta di chicchessia.
    Cristo avesse fatto così con me, sarei fottuto dall’eternità.

    14 Ottobre, 2014 - 18:17
  120. Federico

    “tanti amici e amiche che, eterosessuali o omosessuali, non più praticanti da tanto tanto tempo, torneranno a “puntare” due occhi verso il Tabernacolo”.

    L’unico modo per convincerli a cercare Dio è costruire una chiesa “su misura”?
    Il bene e il male, l’etica, la morale non contano niente?

    Per i sostenitori dei “sì” a tutti i costi, sempre, suggerisco una lettura alla portata di tutti, utile anche in questo ambito. Naturalmente ci sono anche altri testi che sostengono la stessa idea.

    http://www.lafeltrinelli.it/libri/phillips-asha/i-no-che-aiutano-a/9788807817243?zanpid=1957140794528138240&gclid=CPbO1vXFrMECFWXkwgodGgcAfw

    14 Ottobre, 2014 - 18:20
  121. Federico

    La volontà del Signore non conta niente?

    14 Ottobre, 2014 - 18:22
  122. Giovanni Mandis

    Sono seminarista in cammino di formazione. Ho riportato le tesi della Chiesa cattolica. Dio ha creato la persona e l’ha creata maschio e femmina (cioè maschio e femmina sono in modi diversi umani in pari grado e dignità). Ma in un singolo individuo questa creazione è maschile o femminile.
    Non esistono né omosessuali né eterosessuali, esistono PERSONE chiamate a realizzare il disegno di Dio secondo il loro essere maschio o femmina, uomo o donna.

    14 Ottobre, 2014 - 18:22
  123. FABRICIANUS

    Costoro continuano a pensare che il Catechismo (sulle materie in discussione in questi giorni) sia immutabile nei secoli dei secoli, quando invece NON è così.
    Non riesco a capire di cosa abbiano paura…..Mi spiace per loro.
    Mi sembrano un po’ la vecchia sinistra che difende senza se e senza ma la Costituzione.

    Ogni riferimento a Federico è puramente voluto.

    14 Ottobre, 2014 - 18:27
  124. Sara1

    Il catechismo non è’ immutabile perché il mondo muta in continuazione e bisogna dare nuove risposte ai mutamenti però alcuni si comportano con le novità come i 15enni con il cellulare: ogni 6 mesi ne vogliono uno nuovo.

    E questa voglia di novità la chiamano progressismo.

    14 Ottobre, 2014 - 18:32
  125. Federico

    Timeo Danaos et dona ferentes.

    La natura di certi “doni” si scopre quando è troppo tardi.

    14 Ottobre, 2014 - 18:34
  126. Federico

    Ad esempio: il frutto proibito.
    Ogni riferimento al peccato originale è effettivamente voluto e certamente opportuno, ma chi ci crede più?

    14 Ottobre, 2014 - 18:39
  127. Lorenzo Cuffini

    La fregola di novità è un conto.
    La voglia di fare gli struzzi nella riserva indiana, un altro.
    Nel mezzo, mi pare solo sensato ALMENO interrogarsi sul da fare.

    14 Ottobre, 2014 - 19:44
  128. Sara1

    Interrogarsi sarebbe bellissimo ma con il nuovo corso misericordioso e dialogante chissà com’è ci sbraniamo più di prima.

    Per il resto ieri ho controllato le notizie sull’archivio del VatII: 2001 buste così divise:

    Congregazioni Generali, bb. 1-87, Città del Vaticano 2005, pp. 188.
    Animadversiones Scriptae, bb. 88-147, Città del Vaticano 2005, pp. 206.
    Modi, bb. 148-182, Città del Vaticano 2005, pp. 471.
    Modi, bb. 183-217, Città del Vaticano 2005, pp. 460.
    Modi, bb. 218-256, Città del Vaticano 2005, pp. 459.
    Segreteria Generale, bb. 257-337, Città del Vaticano 2005, pp. 405.
    Segreteria Generale, bb. 338-402, Città del Vaticano 2005, pp. 423.
    Segreteria Generale, bb. 403-510, Città del Vaticano 2005, pp. 443.
    Segreteria Generale, bb. 511-621, Città del Vaticano 2006, pp. 429.
    Segreteria Generale, bb. 622-727, Città del Vaticano 2006, pp. 414.
    Commissio Theologica et Commissio De doctrina fidei et morum, bb. 728-807, Città del Va-
    ticano 2007, pp. 360.
    Commissio De Ecclesiis Orientalibus – Varia, bb. 808-976, Città del Vaticano 2007, pp. 366.
    Commissio de Episcopis et de dioecesium regimine – Secretariatus de scriptis prelo edendis et de
    spectaculis moderandis, bb. 977-1053, Città del Vaticano 2008, pp. 361.
    Commissio de Sacramentis – Commissio de Missionibus, bb. 1054-1106, Città del Vaticano
    2009, pp. 240.
    Commissio de Seminariis, de Studiis et de Educatione Catholica, bb. 1107-1168, Città del
    Vaticano 2009, pp. 403.
    Commissio de Apostolatu Laicorum – Commissio de Religiosis, bb. 1169-1301, Città del Vaticano 2010, pp. 602.
    Indici; Commissio De disciplina cleri et populi christiani; Commissio De sacra liturgia; Com-
    missio De studiis, de seminariis et de educatione catholica (Doppioni), bb. 1302-1421, Città
    del Vaticano 2011, pp. 600.

    4 anni con gente come Chenu o Rahner o Congar.

    Però dopo un giorno già si elogiava il sinodo concilio: due righe scritte e voilà: il più grande sinodo dopo il big bang..,

    Per il resto la Chiesa deve attraversare il suo tempo ascoltarne gli aneliti e i problemi ma non deve mai identificarsi con esso, profetismo è saper discernere nell’accogliere le istanze del momento.

    Dai nervi no?

    14 Ottobre, 2014 - 19:58
  129. Sara1

    Su Dylan: io sono del ’71 da bambina cantavamo blowin’in the wind a messa, la passione per la musica in fondo l’ho presa tra i canti in Chiesa e il pianoforte di mio padre.

    E non era chiusa e dura la Chiesa allora anche se sono passati tanti anni, mi fa un nervoso quando sembra che la misericordia e la gioia l’hanno inventata l’anno scorso.

    http://www.youtube.com/watch?v=3l4nVByCL44&list=RD3l4nVByCL44#t=99

    14 Ottobre, 2014 - 20:49
  130. Sara1

    Ricordo che quando si sposò il cugino di mio padre il coro in Chiesa cantava questa:

    http://www.youtube.com/watch?v=PRdK8B6YAWk

    La sposa aveva un vestito azzurro che mi sembrava bellissimo, per il rinfresco usarono i locali della parrocchia.

    Sono ancora sposati e loro figlio adesso vive in Africa ha sposato una ragazza di là, ogni tanto loro vanno per degli aiuti.

    Non è impossibile in fondo essere felici in due.

    🙂

    14 Ottobre, 2014 - 20:53
  131. Carissimi, buonasera. Ammetto di non essere d’accordo sull’idea di “apertura” che viene presentata in questi giorni. Personalmente oggi ho scritto un pezzo che uscirà domattina nel quale spiego perché. Dopo averlo consegnato è uscito il VIS. Vi riporto le dichiarazioni di P. Lombardi. Colgo anche l’occasione per salutare i colleghi del VIS, che chiudono le pubblicazioni. Li ringrazio per il servizio che hanno reso a tutti in questi anni.

    Città del Vaticano, 14 ottobre 2014 (VIS). La Segreteria Generale del Sinodo, in seguito alle reazioni e discussioni seguite alla pubblicazione della Relatio post disceptationem, e al fatto che le è stato spesso attribuito un valore che non corrisponde alla sua natura, ribadisce che tale testo è un documento di lavoro, che riassume gli interventi e il dibattito della prima settimana, e ora è proposto alla discussione dei membri del Sinodo riuniti nei Circoli minori, secondo quanto prevede il Regolamento del Sinodo stesso.

    Il lavoro dei Circoli minori verrà presentato all’Assemblea nella Congregazione generale del prossimo Giovedì mattina.

    Chiarito questo, il VIS di oggi prosegue così:

    Dibattito libero dei Padri Sinodali dopo la Relatio post disceptationem

    Città del Vaticano, 14 ottobre 2014 (VIS). L’undicesima Congregazione generale ha visto la presentazione, in Aula, della ”Relatio post disceptationem”, letta dal Relatore generale, card. Peter Erdö.

    Subito dopo, è iniziato il dibattito libero dei Padri Sinodali. In generale, la ”Relatio post disceptationem” è stata apprezzata nella sua capacità di ”fotografare” bene gli interventi che si sono susseguiti in Aula in questi giorni, cogliendo lo spirito dell’Assemblea ed evidenziando l’accoglienza come tema principale dei lavori. Dal documento, si è detto, emerge l’amore della Chiesa per la famiglia fedele a Cristo, ma anche la sua capacità di essere vicina all?uomo in ogni momento della sua vita, di comprendere che, dietro alle sfide pastorali, ci sono tante persone che soffrono. Lo sguardo del Sinodo, è stato ribadito, dovrebbe essere quello del pastore che dà la vita per le sue pecore, non che le giudica a priori.

    Inoltre, poiché tale Relazione raccoglie diversi punti di vista per fornire una base di lavoro ai Circoli minori, sono state suggerite alcune riflessioni aggiuntive: ad esempio, fermo restando che la Chiesa deve accogliere chi si trova in difficoltà, sarebbe bene parlare più diffusamente anche delle famiglie che restano fedeli agli insegnamenti del Vangelo, ringraziandole e incoraggiandole per la testimonianza che offrono. Dal Sinodo dovrebbe emergere con più chiarezza che il matrimonio indissolubile, felice, fedele per sempre, è bello, è possibile ed è presente nella società, evitando quindi di focalizzarsi principalmente sulle situazioni familiari imperfette.

    Altre riflessioni hanno suggerito di dare maggiore accento al tema della donna, della sua tutela e della sua importanza per la trasmissione della vita e della fede; di integrare qualche considerazione sulla figura dei nonni all’interno del nucleo familiare; di inserire un riferimento più specifico alla famiglia come ”Chiesa domestica” ed alla parrocchia come ”famiglia di famiglie”, così come alla Sacra Famiglia, modello di riferimento essenziale. In quest’ottica, è stato suggerito anche di valorizzare di più la prospettiva missionaria della famiglia, il suo annunciare il Vangelo nel mondo contemporaneo.

    Necessario è approfondire e chiarire il tema della ”gradualità”, che può essere all’origine di una serie di confusioni. Per quanto riguarda l’accesso ai sacramenti per i divorziati risposati, ad esempio, è stato detto che è difficile accogliere delle eccezioni senza che in realtà diventino una regola comune.

    E’ stato pure rilevato che la parola ”peccato” non è quasi presente nella Relatio. Come pure è stato ricordato il tono profetico delle parole di Gesù, per evitare il rischio di conformarsi alla mentalità del mondo presente.

    In relazione agli omosessuali, inoltre, è stata evidenziata la necessità di accoglienza, ma con la giusta prudenza, affinché non si crei l?impressione di una valutazione positiva di tale orientamento da parte della Chiesa. La stessa attenzione è stata auspicata nei riguardi delle convivenze.

    Altri spunti di riflessione hanno indicato la necessità di ribadire l?importanza del sacramento del Battesimo, essenziale per comprendere fino in fondo la sacramentalità del matrimonio ed anche il suo essere un ”ministero” nell?annuncio del Vangelo.

    Riguardo allo snellimento delle procedure per le cause di nullità matrimoniale, qualche perplessità è stata sollevata riguardo alla proposta di affidare maggiori competenze al vescovo diocesano, gravandone eccessivamente le spalle, mentre una riflessione più approfondita ed articolata è stata auspicata per i casi di poligamia, soprattutto per chi si converte e vuole accostarsi ai sacramenti, e per la diffusione della pornografia (in particolare quella su web), rischio reale per l’unità familiare. Infine, in relazione all’apertura alla vita da parte delle coppie, si sottolinea la necessità di affrontare in modo più approfondito e deciso non solo il tema dell’aborto, ma anche quello della maternità surrogata.

    Ancora sicuri che cambierà qualcosa?

    14 Ottobre, 2014 - 21:42
  132. picchio

    sara

    4 anni con gente come Chenu o Rahner o Congar

    Erano bei tempi, GPII e B16 hanno asfaltato la teologia cattolica.

    14 Ottobre, 2014 - 22:29
  133. Sara1

    Si erano irrobustiti con Pio XII, in effetti però con B16 solo Mancuso…

    14 Ottobre, 2014 - 22:34
  134. Rosa

    Forse non cambierà niente alla fine, Tonizzo, eppure qualcosa ormai è cambiato. La relazione intermedia, scritta da pochi e contestata da molti, è stata resa nota, ha fatto il giro del mondo e il suo contenuto, confermato o corretto che sia, resterà come una pietra di paragone. Sono abbastanza stupita in modo negativo da come è gestita la comunicazione. Trovo anche molto significative le reazioni durissime di Müller, dei vescovi polacchi, di Napier, che oggi al briefing ha adombrato scorrettezze degli estensori della relazione intermedia, per non parlare di Burke che nell’intervista al Foglio di oggi ha usato il napalm. L’impressione forte e che si voglia forzare in una direzione ben precisa, mettere un po’ di fronte al fatto compiuto. Non mi piace.

    14 Ottobre, 2014 - 23:17
  135. Lorenzo Cuffini

    4 anni con gente come Chenu o Rahner o Congar.
    Certo.
    Ma anche Chenu o Rhaner o Congar, c’avessero avuto la muta di bloggaroli urlanti alle calcagna a reclamare l’osso quotidiano, a precipitarsi alla tastiera a dire picche e denari a seconda del doler dei calli, l’avrebbero vista duretta assai.
    So’ i danni d’o striiiiiiiiiiming.

    15 Ottobre, 2014 - 1:33
  136. Luigi Franti

    Perdonate, ma il devoto e reverente ossequio con cui snocciolate questa vostra litania (sancte Chenu ora pro nobis; sancte Congar ora pro nobis; sancte Rahner ora pro nobis …) un po’ mi fa compassione e un po’ mi muove al riso. Chi credete che fossero mai, costoro? Dei professori, che hanno scritto dei libri (alcuni importanti, è giusto dirlo, altri meno, altri per nulla, come sempre succede): e capirai! Hanno detto le loro sciocchezze, fatto le loro cattiverie da professori, hanno avuto le loro miserie (Rahner e la sua donna …), hanno preso tanti abbagli. E dopo cinquant’anni voi siete ancora qui a biascicare “Chenu”, “Congar”, “Rahner” …

    15 Ottobre, 2014 - 8:56
  137. Federico

    Condivido l’impressione espressa da Rosa.
    Certe “forzature” non hanno niente a che fare con lo Spirito Santo e portano solo confusione. L’ennesimo aiuto insperato al relativismo.
    Cui prodest?
    Nessuno sente odore di zolfo?

    15 Ottobre, 2014 - 9:03
  138. Sara1

    Il messaggio per i sinodo-conciliari era: se volete giocare al concilio ricordatevi che non si è fatto in due giorni, che c’era qualche testa in più e che sappiamo più di quello che i padri conciliari si dicevano a Trento che nel sinodo 2.0…

    15 Ottobre, 2014 - 9:07
  139. Sara1

    Chenu in ogni caso un grande.

    15 Ottobre, 2014 - 9:08
  140. Lorenzo Cuffini

    Lo stesso messaggio dovrebbe valere, doppio, per i commentatori apocalittici o trionfalistici dei sinodo-conciliari: manco il sinodo, senza volerlo paragonare al Concilio, si fa in due giorni, ma perlomeno in due anni, e voler tirare ogni giorno dei bilanci , anzi averli voluti tirare prima ancora dell’inizio dei lavori, fa un po girogirotondo.

    15 Ottobre, 2014 - 10:08
  141. Ubi humilitas

    “Relatio” palesemente contro la Fede della Chiesa, espressa nel Catechismo della Chiesa Cattolica ai punti 2390 e 2391:

    2390 Si ha una libera unione quando l’uomo e la donna rifiutano di dare una forma giuridica e pubblica a un legame che implica l’intimità sessuale.

    L’espressione è fallace: che senso può avere una unione in cui le persone non si impegnano l’una nei confronti dell’altra, e manifestano in tal modo una mancanza di fiducia nell’altro, in se stessi o nell’avvenire?

    L’espressione abbraccia situazioni diverse: concubinato, rifiuto del matrimonio come tale, incapacità di legarsi con impegni a lungo termine. 277 Tutte queste situazioni costituiscono un’offesa alla dignità del matrimonio; distruggono l’idea stessa della famiglia; indeboliscono il senso della fedeltà. Sono contrarie alla legge morale: l’atto sessuale deve avere posto esclusivamente nel matrimonio; al di fuori di esso costituisce sempre un peccato grave ed esclude dalla comunione sacramentale.

    2391 Molti attualmente reclamano una specie di « diritto alla prova » quando c’è intenzione di sposarsi. Qualunque sia la fermezza del proposito di coloro che si impegnano in rapporti sessuali prematuri, tali rapporti « non consentono di assicurare, nella sua sincerità e fedeltà, la relazione interpersonale di un uomo e di una donna, e specialmente di proteggerla dalle fantasie e dai capricci ». 278 L’unione carnale è moralmente legittima solo quando tra l’uomo e la donna si sia instaurata una comunità di vita definitiva. L’amore umano non ammette la « prova ». Esige un dono totale e definitivo delle persone tra loro. 279

    15 Ottobre, 2014 - 10:14
  142. Sara1

    Senta Lorenzo quelli del Regno fanno una pubblicità al divorzio cattolico che nemmeno la Nike durante le olimpiadi e noi non possiamo dire nulla?

    Al massimo si cercano notizie un po’ più attendibili di Andrea Grillo perchè se leggo quanto dice l’arcivescovo di Vienna lo condivido in toto, le famiglie moderne non è che sono i Cesaroni che il Regno ci vuol far credere, ci sono i figli e i coniugi abbandonati che soffrono, con tutto il rispetto la Chiesa deve dare voce anche a loro, non preoccuparsi dei drammi esistenziali dei Berlusconi e delle Pascale di turno..

    15 Ottobre, 2014 - 10:14
  143. Mammia! Lorenzo,
    dove è che hai scritto de “il Regno” ?

    Io ogni tanto mi perdo
    e non capisco da dove saltano fuori.

    Conviene lasciare lo spazio
    ai vari ubi, sara, federico e compagni.

    15 Ottobre, 2014 - 11:16
  144. Ubi humilitas

    Sara, nell’altro thread leggo che sei un poco arrabbiata per tutto l’ambaradan mediatico-sinodale. Mi dispiace.
    Certo, potrei obiettare scherzosamente: ma non avevi detto che non eri conservatrice? Non lo faccio però perchè non è il caso nè il momento -son cose serie- ma soprattutto perchè scommetto con certezza che la riposta sarebbe:
    “non sono conservatrice ma nemmeno sono stupida”.

    15 Ottobre, 2014 - 11:28
  145. Lorenzo Cuffini

    Con tutto il rispetto, Sara, non ho idea di se, come e quando il Regno ” faccia campagna” per qualsivoglia argomento.
    Ammesso che la faccia, come lei dice, libero “lui” di farla, arciliberissimo io di non leggerla.
    Ho detto che ci sono commentatori apocalittici e commentatori trionfalistici: entrambi non mi spostano di un puntino di sospensione.
    Del Regno leggo i pezzi di Accattoli, perché linkati da Accattoli, e , lo dico francamente e sfido chiunque a dimostrarmi il contrario, sono una oasi di calma nella tempesta impazzita in un bicchiere d’acqua che si sta montando su sto benedetto sinodo..
    Tutto questo detto, ma chi impedisce a chi di dire qualcosa?
    C’è ” l’ambaradan mediatico -sinodale”? Certo: ma inutile lamentarsi, quando ci si sguazza dentro come un pescetto baleno.

    15 Ottobre, 2014 - 12:02
  146. Sara1

    No, Ubi, non sono conservatrice, mi vanno bene le aperture e la misericordia i toni morbidi e la gradualità.
    Però:
    (riprendo le parole di S.)

    “Si può applicare anche ai divorziati e risposati?
    «Qui c’è di diverso l’esperienza dolorosa di una rottura, che può essere un peccato grave, perché è grave la rottura di ciò che Dio ha unito. Ma c’è anche l’esperienza anche di nuovi cammini.
    L’analogia si può applicare nel senso che, quando esiste una nuova realtà, ci può essere del bene. Se ci sono figli di una nuova unione, ad esempio, c’è un bene reale: ci sono i bambini, c’è una nuova famiglia. È vero che certi hanno paura, di vedere il positivo…».
    E perché?
    «Perché temono sia un riconoscimento, in questo caso del divorzio. E invece no, è un constatare che c’è del bene. Del resto, è una paura legittima: per il partner che rimane fedele al sacramento, se vede che la Chiesa dà facilmente l’approvazione ad una nuova unione, può essere una nuova ferita».

    ” è una paura legittima: per il partner che rimane fedele al sacramento, se vede che la Chiesa dà facilmente l’approvazione ad una nuova unione, può essere una nuova ferita”

    Non si può sfanculare questa paura umanissima questa ulteriore sofferenza di chi è lasciato come un fatto da conservatori perchè chi si risposa ha diritto e c’è del bene.

    Non può passare l’idea che abbandonare il tuo compagno e i tuoi figli sia solo una tappa nel personale percorso di santificazione.

    non è questione di “peccato” ma di responsabilità

    (che poi cosa è il peccato in linguaggio 2.0?)

    Fine.

    15 Ottobre, 2014 - 12:19
  147. Ubi humilitas

    Questa mattina riflettevo pure sul Capitolo 2 di Malachia

    “[1]Ora a voi questo monito, o sacerdoti. [2]Se non mi ascolterete e non vi prenderete a cuore di dar gloria al mio nome, dice il Signore degli eserciti, manderò su di voi la maledizione e cambierò in maledizione le vostre benedizioni. Anzi le ho gia maledette, perché nessuno tra di voi se la prende a cuore.

    [4]Così saprete che io ho diretto a voi questo monito,
    perché c’è anche un’alleanza fra me e Levi,
    dice il Signore degli eserciti.

    [6]Un insegnamento fedele era sulla sua bocca,
    né c’era falsità sulle sue labbra;
    con pace e rettitudine ha camminato davanti a me
    e ha trattenuto molti dal male.
    [7]Infatti le labbra del sacerdote
    devono custodire la scienza
    e dalla sua bocca si ricerca l’istruzione,
    perché egli è messaggero del Signore degli eserciti.
    [8]Voi invece vi siete allontanati dalla retta via
    e siete stati d’inciampo a molti
    con il vostro insegnamento;
    avete rotto l’alleanza di Levi,
    dice il Signore degli eserciti.
    [9]Perciò anch’io vi ho reso spregevoli
    e abbietti davanti a tutto il popolo,
    perché non avete osservato le mie disposizioni
    e avete usato parzialità riguardo alla legge.

    [13]Un’altra cosa fate ancora; voi coprite di lacrime, di pianti e di sospiri l’altare del Signore, perché egli non guarda all’offerta, né la gradisce con benevolenza dalle vostre mani. [14]E chiedete: Perché? Perché il Signore è testimone fra te e la donna della tua giovinezza, che ora perfidamente tradisci, mentr’essa è la tua consorte, la donna legata a te da un patto.

    [16]Perché io detesto il ripudio, dice il Signore Dio d’Israele, e chi copre d’iniquità la propria veste, dice il Signore degli eserciti. Custodite la vostra vita dunque e non vogliate agire con perfidia.

    Alla faccia del “benedetto”… (che poi c’è la mania pure di cianciare di “farisei” da certi scranni…)

    15 Ottobre, 2014 - 12:23
  148. Ubi humilitas

    Sara, tu dici “non può“, io dico “non deve!“.
    La paura (e l’amore ed il rispetto) per ciò di cui stiamo parlando è però la stessa. Qui si realizza -con chi ha il medesimo intento- “l’unità nella diversità”… (cioè unita di Fede ed intenti nella diversità di vedute e linguaggio umani).
    Se invece “Uno edifica, l’altro abbatte: che vantaggio se ne ricava oltre la fatica?“.
    E lo vediamo… inutile ticchetar di dita sulla tastiera… 🙂

    15 Ottobre, 2014 - 12:36
  149. Lorenzo Cuffini

    Sara, la paura è espressa bene, in quelle parole, ed è espresso bene
    pure” l’invece no”.
    Giusto non sfanculare la paura umanissima ecc ecc?
    Certo.
    Ma giusto anche non sfanculare ” il bene reale ” che ci puo’ essere: nuovi figli ecc ecc secondo le parole di S.
    Non avevamo detto appena poco fa di ricordarci dell’et et ?

    15 Ottobre, 2014 - 12:43
  150. Sara1

    Giustissimo Lorenzo, però appunto si tratta di valutare caso per caso e di tracciare percorsi almeno di riflessione profonda, sapendo lo scarto che sempre c’è tra la teoria e la prassi non vorrei che cambiando la teoria peggiorasse anche la prassi.

    E’ un cambiamento che va pensato bene mentre da quando è iniziata questa storia qualsia dubbio venga alè conservatore, legalista, burocrate e via.

    non va bene, per questo sono contenta che nel sinodo ci sia chi solleva delle perplessità.

    Era meglio un cammino più graduale, meno fanfare e “aperture” più solide.

    Con tutto che la strada è ancora lunga però siamo coinvolti anche noi laici perchè non far sapere con serenità il nostro punto di vista?

    15 Ottobre, 2014 - 12:50
  151. Oggi
    mons. Joseph Kurtz,
    Presidente della conferenza episcopale degli Stati Uniti,
    ha detto
    che la Relatio pur essendo un documento provvisorio il suo gruppo di lavoro l’ha trovato “meraviglioso”.

    Mentre,
    mons. LuisTagle, arcivescovo di Manila,
    si dice “molto felice” per la Relatio.

    E pluribus unum

    15 Ottobre, 2014 - 15:43
  152. Marilisa

    “l’atto sessuale deve avere posto esclusivamente nel matrimonio; al di fuori di esso costituisce sempre un peccato grave ed esclude dalla comunione sacramentale.”

    SESSUOFOBIA !!!

    15 Ottobre, 2014 - 17:01
  153. Federico

    No, è semplicemente la morale cattolica.
    Persino i ragazzini dell’ACR, in piena tempesta ormonale, capiscono il senso di certe espressioni …

    15 Ottobre, 2014 - 17:08
  154. Ubi humilitas

    Benedetta parresia:

    “”Indegna, vergognosa, completamente sbagliata”. Condanna senza appello della relazione sulla prima settimana di lavori sinodali sulla famiglia (la Relatio post disceptationem) letta ieri davanti a papa Francesco dal cardinale ungherese Peter Erdo. L’ha pronunciata, intervenendo ad uno dei circoli minores (le commissioni), non un padre sinodale “qualsiasi”, ma il custode dell’ortodossia della fede cattolica, il cardinale tedesco Gerhard Mueller, prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede”

    http://www.repubblica.it/esteri/2014/10/14/news/sinodo_mueller_critiche-98111405/

    15 Ottobre, 2014 - 17:20
  155. FABRICIANUS

    …..Atto grave…..Na trombata….Mah….

    15 Ottobre, 2014 - 17:21
  156. Federico

    Non ti ci mettere anche tu.
    Ma cosa vi hanno insegnato al catechismo? Cosa avete appreso nell’ora di religione cattolica a scuola?
    Trasecolo.
    Non capisco se è ignoranza o superficialità, di sicuro si tratta di una posizione comoda.
    Ho il sospetto che parlare di tentazione del maligno mi faccia apparire come un retrogrado ultramontano, ma inutile girarci intorno: quando un peccato non è considerato tale (da chi? dal peccatore?), c’è l’impenitenza.
    Cui prodest?

    15 Ottobre, 2014 - 17:37
  157. nicoletta zullino

    «Ma cosa vi hanno insegnato al catechismo? Cosa avete appreso nell’ora di religione cattolica a scuola?»
    😀

    15 Ottobre, 2014 - 17:47
  158. Federico

    Siamo al relativismo più sfacciato: una religione su misura, una morale adeguata ai propri gusti, un Dio “creato a propria immagine e somiglianza” (e non viceversa!). La verità non interessa.
    A qualcuno sembrerà il paradiso, a me sembra l’inferno in terra.

    @Nicoletta,
    non dirmi, ti prego, che sei catechista o insegnante di religione…

    15 Ottobre, 2014 - 18:20
  159. Marilisa

    “Cosa avete appreso nell’ora di religione cattolica a scuola?”

    Questa è proprio da ridere. Sono io a trasecolare.
    Mai sentito parlare di sesso né al catechismo né a scuola. Si parlava di cose ben più serie, grazie a Dio.

    15 Ottobre, 2014 - 18:25
  160. Marilisa

    “…..Atto grave…..Na trombata….Mah….”

    Fabricianus, che sfrontato! Vergogna!!
    😀

    15 Ottobre, 2014 - 18:29
  161. Marilisa

    “…di sicuro si tratta di una posizione comoda.”

    Come no!? Da che cosa lo desume, scusi? Donde tanta sicurezza?

    15 Ottobre, 2014 - 18:35
  162. FABRICIANUS

    😀 😀 😀 😀

    15 Ottobre, 2014 - 18:44
  163. picchio

    Grazie per aver postato la bella intervista del card Tagle, Sara.

    15 Ottobre, 2014 - 18:47
  164. Giovanni Mandis

    Ah… la sessualità non è una cosa seria? (Proprio perché è seria in quanto ha una dignità che proviene dal Creatore va vissuta nel matrimonio e se si ha la grazia di essere cristiano nel matrimonio sacramento. Talmente seria che è una delle prime cose di cui parla la Sacra Scrittura).

    15 Ottobre, 2014 - 19:08
  165. Rosa

    Il cardinal Erdo in conferenza stampa ha detto, parlando della relazione: “la cosiddetta mia relazione”. Volano gli stracci, mi pare.

    15 Ottobre, 2014 - 19:11
  166. nicoletta zullino

    Oh no, Federico, stai tranquillissimo! Ma vedi, Marilisa ha ragione: mai sentito parlare di sesso né al catechismo né a scuola. Però io sono vecchierella, non so che tempi “corrano” adesso… In compenso fu il sacerdote che mi confessò un mese dopo la prima comunione a farmi conoscere gli “atti impuri”: a furia di chiedermi “ti tocchi, ti tocchi”. Io avevo otto anni, altro che tempeste ormonali.
    Per cui, se permetti, viva Fabricianus.
    PS Spero che nemmeno tu sia un catechista o un insegnante di religione…

    15 Ottobre, 2014 - 19:21
  167. picchio

    ciao Matteo

    ho letto l’intervista del card. Kurtz 🙂 , grazie

    15 Ottobre, 2014 - 19:23
  168. picchio

    antonio Spadaro, sj su FB:

    Parlando della famiglia il ?#?Synod14? sta guardando in faccia la realtà poliedrica. Non ha fatto finta che la famiglia sia una sfera in modo da lodarla, ma sta esaminando le facce di un poliedro. Nè ha detto del poliedro che ha davanti tutto sia bello e buono. Si sta chiedendo almeno due cose: come annunciare il Vangelo *della* famiglia e come annunciare il Vangelo *alle* famiglie.
    Ha deciso quindi di spendere più energie a piantare tanto grano più che a estirpare la zizzania. Ha deciso di partire dalla pecora smarrita più che da quella già al sicuro nell’ovile. In questo senso il Sinodo è marcato radicalmente dalla “conversione missionaria” di cui parla Francesco…

    15 Ottobre, 2014 - 19:30
  169. FABRICIANUS

    Ciao nicolettazullino .
    Un abbraccio!

    15 Ottobre, 2014 - 19:53
  170. Rosa

    Franca Giansoldati oggi sul Messaggero descrive lo stesso clima pesante di cui parla Tosatti, tra i partecipanti al Sinodo. Baldisseri ha subito “contestazioni aperte, inaspettate, spontanee, istintive”. E chiude così: “intanto proprio nei “circoli minori” si lavora alacremente agli emendamenti.saranno parecchi. Esattamente come i rischi. Se gli emendamenti non verranno inseriti nel testo la sorpresa più grande potrebbe arrivare dalla votazione in aula. Al momento la maggioranza non sarebbe favorevole. E la conta potrebbe rivelarsi fatale. Un brutto test per Papa Bergoglio”.

    15 Ottobre, 2014 - 20:24
  171. Sara1

    E poi probabilmente sono state peggio le reazioni della stampa (le più grandi novità dal concilio di Trento!!!) del testo stesso…

    15 Ottobre, 2014 - 20:31
  172. picchio

    sei la rosa che scrive su chiesa e postconcilio?

    15 Ottobre, 2014 - 20:47
  173. Rosa

    Mah, anche io credo che arriveranno ad un compromesso, sarebbe troppo dirompente un voto di sconfessione, si ripercuoterebbe inevitabilmente sul Papa e su tutta la Chiesa. Certo che la gestione del Sinodo mi sembra sia stata un po’ prepotente da parte di qualcuno. Avrebbero dovuto rendere pubblici gli interventi e non i documenti intermedi di lavoro, così almeno non avremmo sentito i Padri sinodali parlare di censura e scorrettezze varie.
    Per Picchio: no, nemmeno lo conosco quel sito. Non sono una tradizionalista, se è questa la domanda.

    15 Ottobre, 2014 - 21:00
  174. Ubi humilitas

    Eh, quel tanto disprezzato “Sant’Uffizio” si è trasferito da Piazza del Sant’Uffizio a un domicilio anonimo ed è gestito da anonimi* bloggaroli…

    *(Alcuni sono anonimi, altri no, e tranquillamente chiedono “sappiamo come si chiama?”)

    15 Ottobre, 2014 - 21:01
  175. Ubi humilitas

    Cito il maestro Franti:
    “certo che a voi il Sodalitium Pianum vi fa un baffo! Come vi chiamerete, l’Accatolière?”

    🙂 🙂 🙂 🙂

    15 Ottobre, 2014 - 21:04
  176. Sara1

    La cosa che mi ha dato più fastidio è sentir parlare del matrimonio come di un ideale.
    Come dire, il battesimo è un ideale, e anche l’estrema unzione.
    il matrimonio per un cardinale dovrebbe essere un sacramento, poi certo comporta uno stile di vita che può essere un ideale umanamente percorribile anche per chi non crede però..

    Ci credo che Muller si è incavolato.

    15 Ottobre, 2014 - 21:06
  177. Ubi humilitas

    Sara, preparati. Quello che dice Kasper purtroppo è vero. La “maggioranza” è d’accordo con Kasper che è il portavoce del papa e il Deus ex machina del Sinodo.
    E “la maggioranza” dei partecipanti al Sinodo non ha avuto nè avrà il coraggio di opporsi. La Relatio finale purgata solo dell’apparenza, ma non della sostanza, passerà. Figurarsi poi quando sarà discussa dalle Conferenze Episcopali del pianeta.
    Bergoglio “dixit” e “la maggioranza” obbedirà. E’ cosi, passerà quella roba li…
    Dopo resterà solo la “coscienza”.

    15 Ottobre, 2014 - 21:20
  178. Ubi humilitas

    Ho indirizzato il commento a Sara, ma era soprattutto per Rosa.

    15 Ottobre, 2014 - 21:22
  179. Sara1

    Tra le tante mi è piaciuta questa riflessione di Menichelli:

    “”Un punto fondamentale, venuto fuori durante le nostre discussioni, e su cui c’è una grande convergenza, è che la famiglia non deve essere tanto un destinatario, un ‘oggetto’, della pastorale, quanto piuttosto deve essere recuperata come ‘soggetto’ di pastorale. Ciò significa che noi vescovi dobbiamo tener conto del sacerdozio degli sposi. Sono loro che fanno il matrimonio come sacramento. Il sacerdote benedice, convalida, accoglie, intercede per la grazia di Dio, ma i soggetti del matrimonio sono loro e questo va recuperato”. Dalla ‘Relatio’ emerge anche la necessità che la Chiesa cambi il “linguaggio” con cui annuncia il Vangelo della famiglia. Ancora mons. Menichelli: “Questo avverrà solo quando saremo capaci di far dialogare i due sacramenti: il nostro sacerdozio e il loro sacerdozio. Noi vescovi e sacerdoti dobbiamo comprendere le problematiche e le fatiche che la famiglia sopporta a vari livelli”.

    http://it.radiovaticana.va/news/2014/10/14/sinodo_famiglia,_intervista_a_mons_menichelli/1108550

    15 Ottobre, 2014 - 21:24
  180. Rosa

    Il Papa lo vuole, dice Kasper, ma vuole la maggioranza dei vescovi con se, non lo può fare contro la maggioranza. Prima però nega due volte che il Papa stia facendo pressioni sul Sinodo con le sue decisioni.
    Mi dispiace, non mi piace questo modo di agire. Non è diretto, e’ obliquo. Mi dispiace davvero. Sarebbe meglio se prendesse il Papa la decisione. Ha l’autorità per farlo.

    15 Ottobre, 2014 - 21:30
  181. Ubi humilitas

    Sara la avevi già proposta ieri se non sbaglio l’intervista a mons. Menichelli.
    Io leggo sempre attentamente i link, mi tengo informato non è che vengo a commentare per sport con la bandiera e la tromba ad aria compressa,
    sono un cattolico io, mica un ultrà e nè mica un iscritto al partito… 🙂 🙂 🙂

    15 Ottobre, 2014 - 21:44
  182. Sara1

    Chiedo perdono in genere mi immagino nessuno legga.:-)

    È che mi pareva bello e mi spiaceva andasse perso.

    15 Ottobre, 2014 - 21:46
  183. Ubi humilitas

    Ieri mia moglie mi ha dato una risposta che mi ha lasciato di stucco.
    Le dicevo: “ti rendi conto di quello che hanno scritto, ma come si può?”
    Lei per tutta risposta mi ha detto: “ma come? fino a ieri chiedevi e ti chiedevi insistentemente: che fine ha fatto quel “gruppo” li? ora lo hai capito che fine ha fatto? ecco, bravo1 ti sei dato due risposte contemporaneamente!”‘.

    15 Ottobre, 2014 - 22:02
  184. FABRICIANUS

    Ahhhhhhhhhhh…..I duri e puri che invocano la coscienza!!!!

    Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!!! Il mondo si è capovolto!!

    Scusate non resisto: uahhhhhhhhhhhhhhh!!!!

    Invocano la coscienza dopo aver fracassato gli zebedei a chi provava solo a nominarla fra i denti, tra i relativisti….(Come li chiamano loro).

    Uahhhhhhhhhhhhhh!!!!

    15 Ottobre, 2014 - 22:05
  185. Rosa

    In effetti è molto bello, io non l’avevo letto. Indubbiamente da molto tempo ormai non ci si sposa o non si rimane più insieme per convenzione sociale, come in passato a volte avveniva (una ‘ipocrisia’ che però a volte avrà anche aiutato qualche matrimonio a superare periodi difficili, aperta e chiusa parentesi). Però i matrimoni cristiani attuali sono più belli e trasparenti forse perché per andare contro corrente ci vuole più verita. Un po’ dispiace che a questa bellezza e verità possibile alcuni Padri sembrino non credere più, che si siano rassegnati.

    15 Ottobre, 2014 - 22:07
  186. Luigi Franti

    Il povero piccolo Fabricianus, ingenuo e rozzo come Venerdì, bofonchia: «…..Atto grave…..Na trombata….Mah….», e non sospetta neppure lontanamente che è già stato fregato in radice dal mondo.

    Con quella testa lì, infatti, se scopa non scoperà mai bene. E se non scopa, non capirà mai perché.
    L’atto sessuale (ogni atto sessuale) è un atto grave, perché è un atto grande e misterioso: la chiesa cattolica lo sa (ahimé, forse ormai si dovrà dire: lo sapeva) e per questo è (era) l’unica istituzione che si intende veramente di sesso. Altro che sessuofobia, come dice la scimmietta ammaestrata: la chiesa è profondamente amante del sesso (anche troppo, per noi poveri uomini). Sull’amore sessuale dice (diceva, diceva, mi sbaglio sempre, è la forza dell’abitudine) cose meravigliose, e campate in aria (così pensano gli uomini).
    Ma senza di quelle sull’amore sessuale si finisce per pensarla come CIoran: “una ginnastica coronata da un grugnito”.

    15 Ottobre, 2014 - 22:51
  187. FABRICIANUS

    Hai voglia se la Chiesa si intende e si intendeva di sesso.

    Mazza quante copulate che si facevano ai campi estivi parrocchiali quando ero adolescente.

    Che bei ricordi piacevolissimi.

    Saluti.

    15 Ottobre, 2014 - 23:24
  188. Sara1

    “Al sinodo, più in generale, il “problema” è che “ci sono problemi diversi in diversi continenti e diverse culture” e ad esempio “l’Africa è completamente diversa dall’Occidente” e anche “i paesi asiatici e musulmani sono molto diversi, soprattutto sui gay” perché per loro “è un taboo”. Per cui va lasciato “spazio” alle conferenze episcopali locali per risolvere i propri problemi”, e così gli occidentali non devono ingerirsi nei problemi africani ma anche gli africani “non dovrebbero dirci troppo cosa dobbiamo fare”.

    http://www.tmnews.it/web/sezioni/politica/kasper-maggioranza-sinodo-per-aperture-ma-c-e-un-anno-di-tempo-PN_20141015_00173.shtml

    Adesso sappiamo perchè non ci sono relatori africani.

    (oddio non ci si potesse arrivare da soli).

    Può essere non possiamo stare tranquilli un giorno ?

    15 Ottobre, 2014 - 23:59
  189. Sara1

    (non che non ci si potesse arrivare da soli)

    16 Ottobre, 2014 - 0:00
  190. Giovanni Mandis

    Caro Franti, tutta la mia stima. Parlano di sessualità con la delicatezza di uno sfasciacarrozze… Lei è romano? (Perdoni la curiosità)

    16 Ottobre, 2014 - 0:36
  191. picchio

    per non parlare di quanti hanno perso la verginità durante i mega raduni delle giornate della gioventù, Fabri 🙂

    16 Ottobre, 2014 - 1:07
  192. picchio

    Sara
    in effetti gli africani hanno una concezione del matrimonio molto diversa da quella in occidente. E’ frequentissimo anche tra quelli sposati in chiesa il ripudio della donna che non ha dato un figlio maschio, con tanti saluti al matrimonio indissolubile.
    E dovremmo incensarli perchè odiano i gay?

    16 Ottobre, 2014 - 1:12
  193. Sara1

    Fino a 4 o 5 anni fa il multiculturalismo era la fissa dei progressisti, adesso ci sono i gay.
    Speriamo quando vi sarà passata la novità li scarichiate meglio degli africani…,

    16 Ottobre, 2014 - 1:35
  194. Marilisa

    Non varrebbe la pena replicare ad un presuntuoso cafone. Il quale ha infilato una perla dopo l’altra di scemenze madornali, grandi come la sua immensa ignoranza.
    Ma lui sostiene con la sua solita risibile prosopopea da due soldi che “la chiesa è profondamente amante del sesso (anche troppo, per noi poveri uomini)” e via blaterando. E se lo dice lui, è verità infusa.
    Da ridere a crepapelle.
    Mi piacerebbe sapere che uso ha fatto lui del sesso nella sua casta vita fuori e anche, suppongo, nel matrimonio, e se pensasse, e pensi tuttora, nei suoi rapporti coniugali, alla tanto decantata morale cattolica, che però è più giusto definire moralismo decrepito.
    Ma certo lui “con quella testa lì” se scopa, scopa benissimo, a differenza del “povero piccolo Fabricianus”.
    Caro signore, “la scimmietta ammaestrata” ( com’è buono lei! ) ribadisce a gran voce che la Chiesa è sempre stata SESSUOFOBA, e se oggi lo è un po’ meno, ciò non toglie che sempre lo sia stata.
    Si sa che la Chiesa, tanto cauta, arriva sempre in ritardo su tutto.
    E fare tanti giri di parole per far quadrare il proprio cerchio con dei paradossi ridicoli non vale assolutamente a nulla. A NULLA.
    Basti pensare a sant’Agostino che sosteneva che perfino il matrimonio (remedium concupiscentiae) deve “arrossire”( parola sua) dell’atto coniugale, che tuttavia nel matrimonio, ohibò, è “dovuto” appunto sempre e solo ai fini della procreazione. Dunque, niente sesso al di fuori del matrimonio, per carità.
    Il che evidenzia a tutto campo, tranne che per i tardoni come il Franti ed anche qualcun altro, che evidentemente era ritenuto fonte di impudicizia. Senza “se” e senza “ma”.

    16 Ottobre, 2014 - 1:49
  195. Marilisa

    Vorrei ricordare, inoltre, che nel sublime Cantico dei cantici si parla esclusivamente dell’amore erotico al di fuori della funzione procreativa, ed è fine unicamente a se stesso.
    La Chiesa lo conosce il Cantico dei cantici? Sembrerebbe di no.
    Lei,”gentile ” signor Franti, deve avere la mente serrata a doppia mandata. Altrimenti saprebbe anche lei– che sembra vivere su Marte– che la maggior parte degli uomini( maschi soprattutto) ricorrevano, e tuttora ricorrono, al sesso esclusivamente per il proprio piacere fisico personale, obbedendo alle pulsioni che arrivano dalla natura. Appunto,il matrimonio da intendersi come il rimedio per eccellenza ad un legittimo,naturale “richiamo” della natura. Ovvero, il legame coniugale la renderebbe giustificabile,tale “impudicizia”,mentre al di fuori del matrimonio ci sarebbe il peccato grave? Sinceramente sta cosa qui la trovo incredibile e inaccettabile.
    Non credo proprio che agli occhi di Dio, che ha dotato gli esseri umani di un organo sessuale, oltre che degli altri organi, i peccati siano questi.
    Scrive fra le altre cose una teologa su “Vita pastorale”: “Di certo tutta la precettistica cristiana, tutti i divieti che punteggiano la nostra esistenza, hanno la loro radice in una corporeità “irredenta”, come se il Figlio di Dio non avesse preso carne…Peccato è diventato la domanda, la ricerca dell’altro. Peccaminoso lo stesso remedium concupiscentiae, il matrimonio, tollerato in funzione della permanenza della specie, ma da usare solo a questo scopo e quanto basta. Tutto ci è diventato impurità, porneia, indipendentemente dal fatto che lo fosse veramente, scambiando per sporcizia la stessa fisiologia, lo stesso ciclo che segna la nostra identità sessuata. Ci siamo inventati addirittura una purificatio Mariae, dimenticando che la madre del Signore non aveva di che purificarsi.”
    Parole sacrosante. Se ci ricordassimo–e soprattutto se la Chiesa si ricordasse– che l’impurità viene dal cuore, forse molti cavilli volti a vietare con malevola pignoleria ogni cosa che sia legata alla corporeità dell’uomo, non avrebbero motivo di sussistere.

    16 Ottobre, 2014 - 1:54
  196. manuel76

    Sara, non ho capito a cosa ti riferivi:
    “Speriamo quando vi sarà passata la novità li scarichiate meglio degli africani…,”

    16 Ottobre, 2014 - 9:09
  197. Sara1

    Non è difficile da capire, c’è un progressismo che va a mode fino a qualche anno fa il multiculturalismo era il massimo dello chic si rcorda le polemiche su Ratisbona?
    Oggi che va più la difesa dell’omosessualuta un cardinale progressista può dire tranquillamente gli africani sono arretrati non rompessero le balle e zitti come una Santanche qualsiasi.
    Ovviamente anche l’infatuazione per i gay passerà…

    16 Ottobre, 2014 - 9:15
  198. Federico

    Alcune precisazioni ai soliti noti, anche se dubito che comprenderanno il messaggio:
    alla catechesi per preadolescenti e adolescente (non certo alle elementari) e nell’ora di religione alle superiori si parla (o perlomeno si dovrebbe parlare) di morale sessuale e della posizione che la Chiesa ha sulle relazioni affettive, vita e famiglia.
    Mi spiace che a taluni non sia capitato (ma forse è capitato ed erano distratti), perché ne avrebbero avuto giovamento.

    @picchio,
    alle GMG dubito che qualcuno abbia perso la verginità.
    Se tu ci fossi andata, anziché immaginare o leggere cattiverie e volgarità scritte dai giornali laicisti e avversari della Chiesa, avresti visto con i tuoi occhi e sperimentato in prima persona il clima e lo spirito di quei “raduni”. La favola del “tappeto dei preservativi” (qui sostenuta in altre occasioni da un’altra mente eccelsa ripetendo pedissequamente le cattiverie riportate da certa stampa anticattolica) è una menzogna diabolica nata per screditare e abbruttire un appuntamento bello e pulito.
    Io ci sono stato e so di che cosa parlo, tu probabilmente parti prevenuta e godi di certe sconcezze.

    @Nicoletta,
    sono stato per parecchio tempo aiuto catechista e poi catechista per sette anni: ho dovuto smettere perché per ragioni familiari e lavorative non riuscivo più a garantire la presenza e l’impegno richiesti.

    16 Ottobre, 2014 - 9:19
  199. manuel76

    Mah…non so se è così.
    Rileggendo l’intervista di Kasper, cercando di non avere pregiudizi, mi sembra di cogliere una difficoltà: quella di sensibilità moooolto diverse tra i cardinali che vengono da zone diverse.
    Se per un africano è normale ripudiare la moglie, è anche normale che l’uomo faccia figli con più donne. Son cose che a noi ripugnano.
    Però Sara in questi paesi l’omosessuale viene incarcerato o mandato ai lavori forzati (come in Russia!).
    Quella di difendere l’uomo non può essere una moda, ma una strada da praticare definitivamente, specie pensando che ad alcuni popoli è stata proprio la morale Cattolica ad insegnare le terribili persecuzioni.

    “Tantum religio potuit suadere malorum”
    Era Lucrezio. La parola religio significava superstizione (non religione!).
    Ecco: riuscire a separare con il sinodo quello che è Religione da quello che è comportamento irrazionale per paura di cioò che non si conosce sarebbe già una conquista.

    16 Ottobre, 2014 - 9:31
  200. Rosa

    Sugli africani, Kasper come Tavecchio. Cose!

    16 Ottobre, 2014 - 9:34
  201. Sara1

    Manuel se legge l’articolo che ho postato sopra vedrà che le leggi contro l’omosessualità sono un retaggio dell’impero coloniale: “In Inghilterra e Galles la sodomia come delitto fu abolita solo nel 1967.” mentre nei paesi cosiddetti arretrati erano più tolleranti.
    In pratica prima gli abbiamo detto che era reato adesso gli diamo il contrordine.

    Ha capito adesso?

    16 Ottobre, 2014 - 9:38
  202. Sara1

    “La legge sulla sodomia fu introdotta nel 1860 da James Bruce, ottavo conte di Elgin e vicerè dell’India. Il nobiluomo (figlio del settimo conte che portò a Londra i marmi del Partenone) era preoccupato per funzionari e soldati imperiali, temeva che si facessero «corrompere dai vizi speciali dell’Oriente» e che potessero «soccombere alle tentazioni di Sodoma e Gomorra»

    16 Ottobre, 2014 - 9:39
  203. FABRICIANUS

    (A me, durante la catechesi hanno insegnato questo).

    “don Matteo C.” in Giornale di Monza

    Don Matteo lascia per una donna diventera’ padre di due gemellini
    Pubblicata il 07 Ottobre 2014
    Fonte: http://www.giornaledimonza.it
    MONZA Le voci circolavano insistenti da tempo. E ora è arrivata la conferma ufficiale: don Matteo …

    16 Ottobre, 2014 - 9:44
  204. FABRICIANUS

    (A me, durante la catechesi hanno insegnato questo).

    Ciò ovviamente è una mia battutaccia

    16 Ottobre, 2014 - 9:46
  205. lazzaro

    Scusate il ritardo, ma vorrei riportare una frase di S. Agostino:
    “Se per caso [Adamo] si fosse tediato della solitudine, quanto più conveniente sarebbe stato che, per vivere e conversare insieme, abitassero sotto lo stesso tetto due amici anziché un uomo e una donna!” (De Genesi ad litteram, 9,59).
    Peccato che il buon Dio non abbia avuto la stessa idea del Dottore della Chiesa!
    Forse anche sotto il “tetto” di questo blog ci sarebbero più amabili conversazioni. 🙂
    Buona giornata a tutti.

    16 Ottobre, 2014 - 9:53
  206. manuel76

    ok Lazzaro, poi sono arrivati Copernico e Darwin.

    16 Ottobre, 2014 - 10:02
  207. nicoletta zullino

    @Federico: ma se davvero si fosse parlato di sesso, ti pare che qualcuno si sarebbe distratto?
    🙂

    16 Ottobre, 2014 - 10:06
  208. lazzaro

    @ Manuel76
    Spero si sia capita l’ironia che accompagna la citazione agostiniana.
    E poi: l’arrivo di Copernico e Darwin è stato un dono di Dio, ci mancherebbe! E’ stato una “rivelazione” nel campo astronomico e bio-fisico.

    16 Ottobre, 2014 - 10:31
  209. picchio

    federico

    Il mio viceparroco dell’epoca accompagnò i ragazzi della mia diocesi a due Giornate della Gioventù e tornò allibito: di giorno preghiere, incontri e di notte tantissmi scopavano come ricci.

    16 Ottobre, 2014 - 10:32
  210. “Se per caso [Adamo] si fosse tediato della solitudine, quanto più conveniente sarebbe stato che, per vivere e conversare insieme, abitassero sotto lo stesso tetto due amici anziché un uomo e una donna!” (De Genesi ad litteram, 9,59).

    Due amici ?

    Una benedizione ante-litteram di s. Agostino delle Unioni Civili ! 😉

    Quando si dice che la chiesa è lenta !!!

    Macchè !!!

    🙂 🙂

    16 Ottobre, 2014 - 10:37
  211. Federico

    Nicoletta e Fabricianus,
    se ci sono state carenze da parte della scuola o della catechesi parrocchiale, c’è sempre il modo per colmare le proprie lacune. Fate ancora in tempo.
    Si chiama formazione permanente.
    Come si fa a parlare di un argomento se mancano i presupposti (cioè, sia chiaro, non la conoscenza del sesso, materia su cui immagino siate ferratissimi, ma il magistero della Chiesa – posizioni, riflessioni e ragioni – in materia di morale sessuale e familiare e dottrina sociale).
    Prima di sbilanciarvi sulla gravità dei peccati, e lo scrivo specificatamente a Fabrizio, approfondite la questione.

    16 Ottobre, 2014 - 10:39
  212. picchio

    sara
    chi abbia insegnato che l’omosessualità è un reato a chi lascia il tempo che trova, la cosa grave è che i paese africani continuino a criminalizzare l’omosessualità. Questo è intollerabile.

    16 Ottobre, 2014 - 10:39
  213. Sara1

    Oddio non lascia il tempo che trova perchè se le leggi occidentali di ieri erano sbagliate (e sono state ritenute valide fino al 19679 nessuno ci assicura che quelle di segno diametralmente opposto di oggi siano Vangelo.
    Magari la verità sta nel mezzo ovvero tra mettere in prigione e sposarsi e adottare il “moralmente disordinato” del catechismo ci può anche stare come mediazione tra occidente e zulù arretrati.

    Il ogni caso la soluzione non è buttare fuori i vescovi africani dal sinodo con buona pace della parresia del concilio e del dialogo.

    Poi gli illuminati siete voi…

    16 Ottobre, 2014 - 10:44
  214. Sara1

    1967

    16 Ottobre, 2014 - 10:44
  215. Federico

    picchio,
    non insistere, non sei credibile.
    Il tuo viceparroco stava a guardare? che giovani ha accompagnato? Erano giovani formati e preparati (da lui) all’evento o li ha raccolti promettendo una vacanza a basso costo in giro per l’Europa?
    L’idea di sporcare un evento del genere con falsità odiose più o meno pruriginose è rivoltante. Io c’ero, ho partecipato a più di una GMG e posso testimoniare che si trattava di giovani motivati e formati che partecipavano ad un pellegrinaggio, non ad un’adunata hippy o a una manifestazione godereccia come il concertone del primo maggio…
    Ti pregherei di mollare il colpo.

    16 Ottobre, 2014 - 10:44
  216. picchio

    federico
    “nell’ora di religione alle superiori si parla (o perlomeno si dovrebbe parlare) di morale sessuale e della posizione che la Chiesa ha sulle relazioni affettive, vita e famiglia.”
    Ma neanche per sogno: l’ora di religione a scuola non è un’ora di catechismo. Vuoi fare catechismo? vai in Chiesa.

    16 Ottobre, 2014 - 10:45
  217. Federico

    Illuminati senz’altro, ma da chi?

    16 Ottobre, 2014 - 10:46
  218. Sara1

    Che poi il catechismo parla di rispetto e non discriminazione cosa a cui sono tenuti anche i vescovi africani perchè il catechismo vale anche per loro non sono in una bolla.

    Senza contare che hanno rotto le balle da morire con il fatto che Ratzinger era tedesco e occidentale e non vedevano l’ora di buttare l’occidente per darsi all’esotismo e adesso…

    Davvero non vale nemmeno la pena perderci tempo.

    16 Ottobre, 2014 - 10:48
  219. picchio

    Era accompagnatore dei giovani della nostra diocesi. Ha cercato di portarli in un’altra zona per dormire, ma era impossibile, è rimasto come dicevo sconcertato e allibito.

    16 Ottobre, 2014 - 10:50
  220. Federico

    Superpicchio,
    l’insegnamento della religione cattolica non deve presentare, su un laicissimo piano culturale, almeno un quadro completo del cattolicesimo?
    Io al liceo ho ricevuto una formazione di questo tipo (oltre alla storia di tutte le religioni, i libri della Bibbia e altro ancora): tutto l’ultimo anno si è parlato di morale, nei vari ambiti della vita. Mi spiace altri abbiano avuto una formazione lacunosa, ma, ripeto, c’è sempre tempo per rimediare.

    16 Ottobre, 2014 - 10:50
  221. picchio

    Sara

    bisogna uscire dall’occidente per prendere le cose buone che esistono nelle altre esperienze, e tra le cose buone non sono comprese il ripudio, la poligamia e la criminalizzazione dell’omosessualità.

    16 Ottobre, 2014 - 10:57
  222. picchio

    Federico
    su un laicissimo piano culturale come puoi presentare la morale sessuale e la posizione che la Chiesa ha sulle relazioni affettive, vita e famiglia ?

    I nostri insegnanti di religione non fanno catechismo.

    16 Ottobre, 2014 - 11:02
  223. Hai capito picchio ?
    Fare il sesso sporca le GMG !

    Fare sesso sporca,
    digli di smettere !
    🙂

    16 Ottobre, 2014 - 11:02
  224. Sara1

    Bene Picchio però per l’occidente la gradualità vale solo per le allegre trombate di Fabricianus invece gli altri si devono adattare e zitti perchè l’agenda occidentale deve essere nuovamente imposta a tutti.

    Non c’è spazio per un cammino graduale comune ?

    Senza contare che per il Vangelo pratica omosessuale e poligamia sono considerate peccato uguale con entrambe si chiede carità pastorale (che significa condannare il peccato ma non il peccatore) perchè gli occidentali possono imporre i matrimoni omosessuali e la poligamia no?

    Che poi se diciamo poliamore è moderno poligamia è zulù..

    16 Ottobre, 2014 - 11:03
  225. Ubi humilitas

    E’ curioso, ma soprattutto “inquietante” , oggi, leggere questo articolo del Catechismo della Chiesa Cattolica:

    675 Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti. 637 La persecuzione che accompagna il suo pellegrinaggio sulla terra 638 svelerà il « mistero di iniquità » sotto la forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità. La massima impostura religiosa è quella dell’Anti-Cristo, cioè di uno pseudo-messianismo in cui l’uomo glorifica se stesso al posto di Dio e del suo Messia venuto nella carne.”

    http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s2c2a7_it.htm

    16 Ottobre, 2014 - 11:22
  226. Negli anni ’80,
    ho frequentato gli incontri ecclesiali dove ci si incontrava in migliaia e persino in centinaia di migliaia di giovani.

    Non facevano tutti sesso….. per fortuna 😉
    ma
    il gioco della seduzione operava alla grandissima,
    alla sera non era insolito che un amico rimanesse fuori dalla tenda
    per lasciare al proprio amico la sua intimità….
    (ne ridiamo ancora oggi…)

    Eravamo tutti cattolici.

    Certo se lo facevano i cattolici etero, probabilmente anche i cattolici omo in modo non visibile.

    Grandissime esperienze di vita di fede comune,
    ma
    anche grandissime opportunità di frammenti di vita affettiva e sessuale,
    ma
    anche da quegli incontri sono nati tantissimi matrimoni e famiglie,
    ma
    anche bellissimi tempi di “acchiappo” per noi giovani…

    E’ l’esperienza della gradualità di crescita, che ricorda anche s. Paolo:

    [Quand’ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino.
    Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l’ho abbandonato] (1Cor.)

    16 Ottobre, 2014 - 11:22
  227. nicoletta zullino

    Lo vedi? Aveva ragione povera mamma, che alle adunate dei giovani cattolici non mi ci mandava mai…
    🙂

    16 Ottobre, 2014 - 11:28
  228. Marilisa

    Ma perché, nel Vangelo si parla di omosessualità? Deve essermi sfuggito.

    16 Ottobre, 2014 - 11:33
  229. Sara1

    Romani 1,26-27: «Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami: le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni verso gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s’addiceva al loro traviamento».

    1 Corinti 6,9-10: «[…] Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adulteri, né effeminati (malakoi — Vulg. molles), né sodomiti (arsenokoitai — Vulg. masculorum concubinatores), né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il Regno di Dio».

    1 Timoteo 1,9-10: «[…] sono convinto che la legge non è fatta per il giusto, ma per gli iniqui e i ribelli […] per i pervertiti (arsenokoitai — Vulg. masculorum concubinatores) […] e per ogni altra cosa che è contraria alla sana dottrina».

    16 Ottobre, 2014 - 11:35
  230. Sara1

    Riporto solo.

    16 Ottobre, 2014 - 11:36
  231. FABRICIANUS

    matteo esprime in maniera molto meno rozza ciò che volevo dire io.

    Grazie. 😉

    16 Ottobre, 2014 - 11:38
  232. Federico

    Presentare la posizione della chiesa Cattolica nell’ora di IRC, cioè insegnamento della religione cattolica mi sembra il minimo.
    Non è catechismo, né indottrinamento, è presentare la posizione della Chiesa Cattolica da un punto di vista culturale, per SAPERE cosa dice e insegna la Chiesa.
    Mi rendo conto che zucche troppo dure non recepiscono nulla.
    Rinuncio.

    @Fabricianus,
    in maniera rozza non si può presentare l’esperienza di pochi (un’eccezione alla regola) come se fosse la normalità di un evento che era obiettivamente molto diverso.

    16 Ottobre, 2014 - 11:48
  233. Federico

    Naturalmente ognuno può pensare quello che vuole, tanto la verità non esiste, il peccato è relativo, l’inferno è vuoto e la Chiesa cattolica è soltanto un’organizzazione socio-assistenziale che perde tempo con quello che una volta si sarebbe chiamato “culto divino”…
    Contenti voi…

    16 Ottobre, 2014 - 11:55
  234. Sara1

    “Ma perché, nel Vangelo si parla di omosessualità? Deve essermi sfuggito.”

    http://www.gliscritti.it/blog/entry/2615

    Questo è molto più esaustivo dei brani che ho riportato prima.
    🙂

    16 Ottobre, 2014 - 12:06
  235. Marilisa

    Quelle sono lettere di S. Paolo, non Vangelo.
    Ad ogni modo io so che tanti di quelli che oggi vengono considerati “errori”, e non pochi certamente lo erano, erano contestuali a determinate culture di quei tempi in quei luoghi. Anche l’omosessualità, per esempio. Veniva praticata ( e non sto dicendo che fosse un bene) come la cosa più naturale di questo mondo.
    Se si prescinde da queste considerazioni, si sbaglia di grosso.

    16 Ottobre, 2014 - 12:10
  236. La Chiesa rimane il mio spazio privilegiato,
    perchè

    non è il luogo di un culto divino dal sapore pagano,
    ma
    è lo spazio dell’incontro con una PERSONA,

    una Persona,
    che mi accopagna per le vie del mondo.

    Tutto è grazia

    grazie a Lui.

    16 Ottobre, 2014 - 12:11
  237. nicoletta zullino

    Senz’altro, caro Federico, il problema è che “noi” (?) siamo zucche troppo dure, e quindi che “noi” (?) non sappiamo nulla di cosa dice e insegna la Chiesa. Per fortuna ci siete “voi” (?). E per fortuna ancora maggiore ci sono “altri” che «presentano la posizione della Chiesa Cattolica» (che brutta espressione: fa il paio con «aderire alla Chiesa Cattolica», sempre tua) molto meglio di “voi”. E talvolta persino sorridendo, incredibile no?

    16 Ottobre, 2014 - 12:11
  238. Marilisa

    Grazie, Sara, leggerò con attenzione.

    16 Ottobre, 2014 - 12:13
  239. Marilisa

    Condivido le parole di Nicoletta Zullino.

    16 Ottobre, 2014 - 12:15
  240. Federico

    Non è questione di noi e di voi o di modalità di “presentazione” (sorrisi compresi), ma di contenuti.
    A cosa crediamo? Esiste una verità? E’ possibile almeno conoscere la posizione della Chiesa Cattolica prima di contestarla e di preferire “altre” posizioni?

    16 Ottobre, 2014 - 13:57
  241. La verità
    è
    l’incontro con una PERSONA concreta,
    mediata
    dal
    Popolo di D-o

    che è
    la CHIESA.

    16 Ottobre, 2014 - 14:04
  242. Federico

    Si fa presto a dire “persona”.
    “Persona” è l’amico che incontro al bar o il vicino di casa che saluto sul pianerottolo. Il Signore, vero Dio e vero uomo, non si incontra allo stesso modo. “Culto” è una parola magari fuori moda, ma rende l’idea di come si incontra il Signore.
    Non vorrei che qualcuno si illudesse di incontrare Dio e invece si tratta solo di un’immagine distorta di se stesso (e anche questa è una tentazione del maligno).

    16 Ottobre, 2014 - 14:10
  243. Marilisa

    ” Il Signore, vero Dio e vero uomo, non si incontra allo stesso modo.”

    Mi dispiace tanto, ma Dio si incontra nei nostri fratelli tutti, e non solo i cristiani, anche al di fuori di una chiesa e del culto.
    Caro Federico, urge una ricatechizzazione. Al più presto possibile.
    Dovresti affacciarti un po’ al di fuori della sagrestia della tua chiesa per cercare di respirare aria nuova.
    Non so chi abbia instillato nella tua mente certe idee di Dio; so per certo che non erano le persone giuste. E caso mai tu avessi inculcato le tue stesse idee nei tuoi figli e nei bambini cui hai fatto da catechista, sappi che li hai avviati per un viottolo di campagna, non per la strada maestra che porta a Dio. Spero tanto che essi sappiano trovare, se già non l’hanno trovata, la strada vera che porta a scoprire Dio.
    Cristiani come te mi fanno paura. Il loro credo è estremamente riduttivo ed esclusivista. Tutto il contrario del Dio di Gesù Cristo.
    E lascia perdere “il maligno” e “l’inferno” che troppo spesso risuonano nella tua candida bocca, e sembra che te ne compiaccia.
    Il maligno io lo vedo in chi, come te ed altri, propone un’idea distorta e perversa di Dio per allontanarlo da Dio stesso ed avvicinarlo, piuttosto, alla ritualità.
    Ricordati che i farisei facevano la stessa cosa e Gesù Cristo ne denunciò l’ ipocrisia.
    Anche tu sei lefebvriano, e non è una bella cosa.
    Che il Signore dia la vista ai ciechi!

    16 Ottobre, 2014 - 14:54
  244. nicoletta zullino

    «Non vorrei che qualcuno si illudesse di incontrare Dio e invece si tratta solo di un’immagine distorta di se stesso». Devo supporre che tu, Federico, ti ritieni escluso dal novero dei “qualcuni”?

    16 Ottobre, 2014 - 14:55
  245. FABRICIANUS

    Quanto è bello, entrare nel Monastero del Santissimo Sacramento della mia città e, lasciarmi amare.

    Io non posso che essere infedele in quanto essere umano, ma LUI è fedele.

    Che meraviglia è il Cristianesimo-cattolicesimo.

    16 Ottobre, 2014 - 15:28
  246. Federico

    @Fabricianus,
    “Io non posso che essere infedele in quanto essere umano”.
    Chi l’ha detto?
    Non sarà facile, ma senz’altro è possibile essere fedeli “nel poco” come nel “molto”. Coraggio!
    Ci vuole impegno e magari non pretendere di fare sempre e solo quello che ci passa per la testa e che piace alla nostra pancia.

    @Nicoletta,
    non escludo nessuno e, nel dubbio, mi affido al magistero della Chiesa. Prova anche tu.

    @Marilisa,
    “Anche tu sei lefebvriano, e non è una bella cosa”. E tutto il seguito, di male in peggio.
    Aggiungiamo l’ennesima offesa, pesante e assolutamente ingiustificata.
    Chi è che ha incominciato stavolta? Chi risponde a chi?
    Se la solita brutta persona, capace solo di offendere con astio e cattiveria chi non la pensa come te.
    Sei convinta che io stia sbagliando? E non puoi esprimerlo con educazione?
    Ma poi, pensi che mi interessi?
    La tua “convinzione” è la prova provata che sono sulla strada giusta.
    La “ricatechizzazione” servirebbe a persone come te, ma dubito che possa portare qualche frutto. Troppo orgoglio e troppa superbia o forse troppo poco sale in zucca.

    16 Ottobre, 2014 - 15:49
  247. Federico

    Ringrazio la stimatissima Marilisa per la valanga di insulti che ancora una volta, assolutamente a sproposito, mi vomita addosso.

    16 Ottobre, 2014 - 15:51
  248. manuel76

    Grazie Lazzaro, avevo pensato per un momento che non fosse ironica.

    Sara, sul fatto di insegnare civiltà di rapporti ed evitare persecuzioni inutili di omosessuali, ben venga una ritrattazione di quanto insegnato nell’ ‘800.

    Riguardo le tue citazioni neotestamentarie, mi sta bene quello che è scritto.
    Ma al giorno d’oggi etichettare come perverso un omosessuale non esiste più…o non dovrebbe esistere più.
    Fintanto che non ci saranno spiegazioni eziologiche certe sull’omosessualità, come ci son state per la terra che gira intorno al sole, si rimarrà nel dubbio.

    Comunque noto ancora una volta che le persone omosessuali sono una piccola minoranza dei cristiani.
    Le famiglie che hanno problemi e che sono in crisi sono tante tante.
    Attenzione a non concentrarsi sui pochi, perdendo di vista i molti!

    16 Ottobre, 2014 - 15:58
  249. Giovanni Mandis

    Copernico era un prete… Darwin (da non mischiare coi darwinisti, specie quelli dell’ultimora) un prete anglicano mancato…
    Le Lettere di Paolo sono Parola di Dio…

    16 Ottobre, 2014 - 16:11
  250. Giovanni Mandis

    La perversione è nella tendenza sessuale verso una persona dello stesso sesso, negli atti omosessuali in sé e nel compiere volontariamente simili atti pur essendo consapevoli che sono in sé male [possibile che molti oggi non abbiano questa consapevolezza, ma si può e si deve rimediare coi mezzi naturali (intelletto, volontà, studio) e di grazia (preghiera, sacramenti); questa ignoranza non rende comunque meno perverso compiere simili atti].

    Su questo non potrà esserci nessuna rivoluzione.

    Inoltre Copernico con la sua teoria (già ipotizzata dai Greci e poi accantonata per seguire il Sistema tolemaico, la correttezza del Sist. copernicano è stata sancita definitivamente nel 1851) è andato verso la verità (cosa che la Scienza fa per gradi e smentendo teorie precedentemente accreditate); invece smentendo improvvisamente l’insegnamento di oltre duemila anni sull’omosessualità si andrebbe in direzione opposta alla verità.

    16 Ottobre, 2014 - 16:29
  251. manuel76

    Mandis,
    per fortuna c’è la scienza che studia queste cose.

    E quando vedi un bambino di 5 anni che è attratto da altri bambini, scusami ma la perversione è solo negli occhi degli adulti!

    16 Ottobre, 2014 - 17:03
  252. Federico

    Ti pareva se non c’era qualcuno che tirava fuori i bambini.
    Adesso manca la storia straziante e commuovente e poi siamo a posto.
    Nessuno vuole scrivere di un gay che non ha potuto assistere il compagno malato o che è stato cacciato fuori casa dai parenti del compagno appena defunto?

    Ai tempi di Gesù e dei primi cristiani l’omosessualità era nota e praticata in buona parte dell’impero romano. L’ebraismo non la considerava una pratica sana e pia, ma di certo anche a Gerusalemme era un fenomeno conosciuto, perlomeno tra i pagani. Pensate che in duemila anni di cristianesimo non si sia mai posto il problema e non si sia digerito abbastanza?
    Pensate che, come nel caso della circoncisione, non potesse essere argomento di discussione tra i cristiani che provenivano dal giudaismo e i cristiani che venivano dal mondo pagano greco-romano o orientale (in particolare schiavi e soldati che, come è noto, furono i primi convertiti)?
    Possibile?

    16 Ottobre, 2014 - 17:29
  253. Marilisa

    “ingrazio la stimatissima Marilisa per la valanga di insulti che ancora una volta, assolutamente a sproposito, mi vomita addosso.”

    Ma di quali “insulti” parli? Da quando in qua sono insulti le opinioni libere che qualcuno esprime,correttamente ma con determinazione, su un certo tipo di religiosità che deriva da una fede appresa sui libri?
    Tutto il tuo post delle 14:10 lascia allibiti. Posso dirlo o no? Perché non dovrei?
    E comunque vai a cercare su un dizionario il significato della parola “insulto”. Non lo conosci, così come non conosci il giusto approccio a Dio che, a tuo parere, è soprattutto cultuale.
    “Lefebvriano” sarebbe un insulto? Non lo è proprio. La tua religiosità tutta formale è molto vicina a quella del lefebvriani, se mi permetti. Se tu lo consideri un insulto ( ma tu consideri insulto tutto ciò che va contro il tuo pensiero), vuol dire che un po’ di coda di paglia c’è.
    Hai detto: “Persona” è l’amico che incontro al bar o il vicino di casa che saluto sul pianerottolo.” E le tre Persone della Trinità dove le metti? Solo in chiesa durante le funzioni religiose? E fuori no?
    Hai detto: “Culto” è una parola magari fuori moda, ma rende l’idea di come si incontra il Signore.” Di fronte a una frase come questa è impossibile non reagire.
    Chi ha detto che il culto è fuori moda? Nessuno lo ha detto, ma certamente sul culto prevale di gran lunga l’incontro con Dio nel proprio intimo e nelle vicende dell’intera umanità, di cui oggi facciamo parte.
    Le vicende di tutte le persone, comprese quelle che hanno un altro credo religioso e altri culti, e comprese quelle che non hanno alcun credo religioso.
    E smettila, una buona volta, con questo puerile vittimismo da due soldi. Non se ne può più. Sentirsi dire la verità può essere spiacevole, ma sarebbe bene riflettere almeno un poco su ciò che qualcuno ti dice.
    Non mi sembra che qui qualcuno dica cose campate in aria, anche se non collimano con quelle dette da chi, come te, ritiene di avere la verità in tasca.

    PS
    E ora vorrei vedere che tu prendessi per “valanga di insulti” ciò che in tutta sincerità ho detto.

    16 Ottobre, 2014 - 17:32
  254. manuel76

    Federico,
    scusami ma il riferimento ai bambini riguarda la mia vicenda personale e di persone a me care.
    Pertanto nessun luogo comune, se vuoi ti racconto con trasparenza.

    16 Ottobre, 2014 - 17:37
  255. Marilisa

    “La perversione è nella tendenza sessuale verso una persona dello stesso sesso”…e bla bla bla…

    Ma si può ragionare con chi la pensa così?
    Mandis, vada a leggere altri testi che non siano solo quelli di religione cattolica.
    Le farebbero bene, mi creda.

    16 Ottobre, 2014 - 17:40
  256. Federico

    Tu non hai la più pallida idea di cosa sia la verità o perlomeno non la comprendi, non la capisci.
    Quello che hai espresso sono giudizi negativi e pesanti sulla mia persona (che non conosci) e sulla mia spiritualità, non “opinioni libere” in un confronto sulle idee.
    Ma come ti permetti? Ma chi ti credi di essere?
    Queste sono offese personali e sarebbe ora che la smettessi.
    E’ chiaro ormai che non capisci la differenza per cui ti chiedo nel modo più semplice possibile (e prego tutti coloro che qui ti stimano di spiegartelo con parole che tu possa comprendere) di non rivolgerti più con termini offensivi nei miei confronti.
    Critica pure le idee, se hai argomenti (e ne dubito), ma evita offese personali.

    Possibile che non capisca?

    16 Ottobre, 2014 - 17:41
  257. Federico

    Ecco una grande prova di intelligenza: discutere di cattolicesimo partendo da “testi che non siano solo quelli di religione cattolica”…

    Scommettiamo che dicono cose diverse da quelle della Chiesa Cattolica?
    Ma dai!

    16 Ottobre, 2014 - 17:43
  258. picchio

    federico
    “Ai tempi di Gesù e dei primi cristiani l’omosessualità era nota” certo che era nota, ma era viste come una pratica fatta da eterosessuali.Gli omosessuali non esistevano. Ora sappiamo che esistono eterosessuali e omosessuali, e ciascuno dei due deve seguire la sua natura.

    16 Ottobre, 2014 - 17:47
  259. Federico

    Manuel,
    rispetto il tuo punto di vista e credo a quello che dici, ma non si possono portare certi argomenti, per quanto veri e vissuti, per quanto sofferti in prima persona e sulla propria pelle.
    Qui non si discute delle persone, che sono sempre da accogliere come fratelli, tanto più se ferite, ma di un comportamento che è considerato peccaminoso. Discutiamo per capire e per approfondire, ma bisogna evitare di portare emotività e commozione che non aiutano e non portano da nessuna parte.

    16 Ottobre, 2014 - 17:48
  260. picchio

    e gente come Mandis diventerà prete… ha ragione ipapa Francesco : i vescovi sono talmente disperati da accettare in seminario persino questi personaggi.

    16 Ottobre, 2014 - 17:49
  261. Federico

    picchio,
    nessuno di loro (ad esempio l’eunuco battezzato da Filippo in At 8) si è convertito al cristianesimo? Nessuno di loro ha posto il problema ai presbiteri della comunità?

    16 Ottobre, 2014 - 17:53
  262. Federico

    picchio,
    pensi sia meglio selezionare i seminaristi selezioniamoli tra i partecipanti al Gay Pride?

    16 Ottobre, 2014 - 17:54
  263. Federico

    selezionandoli

    16 Ottobre, 2014 - 17:55
  264. manuel76

    Ok, Federico, stavo discutendo con serenità, asserendo semplicemente che per qualche causa non nota con sicurezza ci son persone che da quando hanno coscienza sono così.
    Pertanto il loro modo di essere, nella loro sfera affettiva, andrebbe conosciuto prima di dire che di perversione si tratta.
    Questo a prescindere da qualunque atto fisico.

    16 Ottobre, 2014 - 17:55
  265. picchio

    muller smentisce di aver detto che la relatio è indegna e vergognosa:

    Il cardinale Mueller inoltre ha pregato il direttore della Sala stampa di comunicare alla stampa che le dichiarazioni sulla Relatio post disceptationem che circolano a suo nome in verità non sono da tenere in considerazione poiché non ha mai espresso un simile parere negativo.

    http://ilsismografo.blogspot.it/2014/10/vaticano-live-briefing-conferenza_16.html

    16 Ottobre, 2014 - 17:59
  266. picchio

    federico

    non bisogna selezionarli nè tra i frequentatori dei gay pride nè tra persone come questo Mandis: sono nefasti uguali.

    16 Ottobre, 2014 - 18:02
  267. Alexandros

    Ho scorso i vari commenti e guardato alcuni dei link.
    Sono allibito dai toni violenti e apocalittici usati. Si parla a sproposito di volontà di colpi di mano del Papa e dei suoi fedelissimi, come se si parlasse di una guerra. Si parla di apostasia del papa, e di chissà quali castighi divini incombenti. Si ricorre persino alle profezie, prendendone la quantità giusta, a pizzichi, un po’ qua e un po’ là.
    Se il cattolicesimo è questo, è un seducente invito all’ateismo.

    16 Ottobre, 2014 - 18:02
  268. picchio

    possono essersi convertiti a legioni, ciò non toglie che era sbagliata la visione che si aveva della omosessualità e che perdura ancora oggi.

    16 Ottobre, 2014 - 18:05
  269. Marilisa

    “Ecco una grande prova di intelligenza: discutere di cattolicesimo partendo da “testi che non siano solo quelli di religione cattolica”…

    Tu, Federico, mi stai insultando, non lo capisci? Hai fatto un riferimento alla mia persona dandomi della tonta, quindi si tratta di un’offesa personale.
    “Ma come ti permetti? Ma chi ti credi di essere?”
    “Possibile che non capisca” ? “

    16 Ottobre, 2014 - 18:08
  270. Marilisa

    “Se il cattolicesimo è questo, è un seducente invito all’ateismo.”

    Hai detto bene, Alexandros. Qui c’è un azzuffamento generale.
    E ti sei perso il meglio.
    Ma di fronte a certe affermazioni non si può non reagire.

    16 Ottobre, 2014 - 18:13
  271. Sara1

    “Ora sappiamo che esistono eterosessuali e omosessuali, e ciascuno dei due deve seguire la sua natura.”

    Questa visione deterministica ormai è superata:

    http://espresso.repubblica.it/attualita/2014/08/20/news/bisex-generation-1.177211

    Il sesso lo decido io a giorni. ( la teoria del gender è più compatibile con la dottrina cattolica delle varie ipotesi genetiche in un certo senso)

    “muller smentisce di aver detto che la relatio è indegna e vergognosa:”

    Ne sono sicura infatti non ho postato l’articolo che riportava queste parole.

    16 Ottobre, 2014 - 18:26
  272. Marilisa

    “(ad esempio l’eunuco battezzato da Filippo in At 8)”

    Almeno quello era un eunuco da sempre (almeno credo). Ma certi cristiani di una volta prendevano alla lettera le parole del Vangelo a tal punto che, per esempio, Origene, per essere un eunuco vero e proprio, si evirò.
    Non vorrei che qualcuno qui, vista l’aria che tira, facesse lo stesso.

    16 Ottobre, 2014 - 18:31
  273. Giovanni Mandis

    Non esistono né eterosessuali né omosessuali. Non esistono due nature. Dire questo è una sciocchezza priva di fondamento logico-teologico-scientifico-morale.
    Se la cosiddetta omosessualità fosse una natura essa sarebbe in grado di perpetuarsi, di riprodursi, peccato che essa sia congenitamente incapace di generare una nuova vita umana (i rapporti omosessuali sono sterili in sé, senza alcuna potenzialità di generare una nuova vita).

    Esiste l’Uomo (il genere umano), che può essere maschio (comunemente chiamato uomo in italiano) e/o femmina (comunemente chiamata donna in italiano).
    Ma in un singolo individuo si realizza una sola di queste due possibilità ed entrambe in pari grado e dignità (modi diversi) esprimono l’UNICA NATURA UMANA CREATA DA DIO.

    16 Ottobre, 2014 - 18:33
  274. Sara1

    Tra parentesi: poiché la Chiesa si apre sempre con 50 anni di ritardo bisogna tenere conto che la questione omosessuale è in parte superata adesso vanno transgenderismo, scambismo e relazioni poliamorose.

    La palla insomma torna alla differenza antropologica di fondo tra cristianesimo e cultura contemporanea, sarà palloso parlarne però se questa differenza rimane ci sarà sempre una novità da rincorrere.

    16 Ottobre, 2014 - 18:36
  275. picchio

    però:
    il gruppo moderato dal castigamatti card Napier “raccomanda l’esame di possibili percorsi di penitenza e discernimento, con i quali, in particolari circostanze, un divorziato risposato può partecipare ai sacramenti”

    Allora la posizione di Kasper non è così minoritaria. 🙂

    16 Ottobre, 2014 - 18:38
  276. Marilisa

    “Non esistono né eterosessuali né omosessuali. Non esistono due nature. Dire questo è una sciocchezza priva di fondamento logico-teologico-scientifico-morale.”

    Mi dica che sta scherzando. Me lo dica, per piacere. Non posso credere che si ignorino certe cose.
    Mi dia retta,Mandis, provi a leggere altri testi al di fuori di quelli religiosi.
    Le apriranno la mente.

    16 Ottobre, 2014 - 18:47
  277. Giovanni Mandis

    Il Papa ha studiato le stesse cose che scrivo qui, questo si studia nelle facoltà teologiche (non certo le fantasie di molti avventori del blog).

    16 Ottobre, 2014 - 18:50
  278. picchio

    perchè caro mandis la chiesa si rifiuta di uscire dal cul de sac in cui si è infilata e continua perseverare nell’errore

    16 Ottobre, 2014 - 18:54
  279. Giovanni Mandis

    Non sono argomenti da scherzo.
    La fede cristiana conferma e illumina il dato naturale: esiste UNA natura umana che può essere maschile o femminile.

    Poi ripeto, se l’omosessualità fosse una natura a sé essa sarebbe “naturalmente” capace di riprodursi. E questo sì, sappiamo che è impossibile.

    16 Ottobre, 2014 - 18:58
  280. Sara1

    Che poi gira e rigira è roba vecchia come il mondo altroché cul de sac non serve frequentare i gesuiti per capirlo..

    16 Ottobre, 2014 - 18:58
  281. Marilisa

    Questo non mi dice proprio nulla, Mandis. Le facoltà teologiche vanno a senso unico. Non è difficile capirlo. Provi a leggere testi scientifici.
    Molti avventori del blog non amano “le fantasie”. Io certamente no, anzi sto molto attenta a ogni aspetto del sapere, per mia naturale curiosità.
    E così facendo si apprendono molte cose insospettabili.
    Guardi che la natura, che è opera di Dio, è molto varia, sa?

    16 Ottobre, 2014 - 19:00
  282. Marilisa

    Però , Sara, se si vuole uscire dal seminato, allora possiamo pure buttarla sullo scherzo.

    16 Ottobre, 2014 - 19:05
  283. Giovanni Mandis

    Io sono laureato in scienze naturali, forse li deve leggere lei…
    La Teologia è scienza a pieno titolo.

    16 Ottobre, 2014 - 19:20

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