La conferma di Napolitano è infine una buona notizia

La conferma di Napolitano è infine una buona notizia dopo tre giornate di notizie cattive. Se poi dovesse portare a un governo Amato sarebbe due volte buona.

90 Comments

  1. Sara1

    la Boldrini legge i nomi delle schede come se fosse una fatica infinita…

    Onestamente con tutto l’affetto che ho per Napolitano si poteva pure riuscire ad eleggere un presidente nuovo.
    Si è dimesso il papa e il presidente diventa un po’ un monarca!!!
    Però va bene piuttosto che si scannino meglio così.

    🙂

    20 Aprile, 2013 - 18:30
  2. FABRICIANUS

    Sì, bene la rielezione di Giorgio Napolitano.

    Sul Governo si vedrà: spero presto e, (soprattutto spero che il lavoro dei saggi non vada perduto nè dal nuovo Governo nè dal Parlamento).

    20 Aprile, 2013 - 18:31
  3. Sara1

    Rodotà faceva più bella figura se ritirava la candidatura a questo punto.

    20 Aprile, 2013 - 18:31
  4. Ora manca poco al bello di tutta la vicenda per i tifosi Pd: il governo di larghe intese e l’alleanza col nemico storico.

    20 Aprile, 2013 - 18:38
  5. elsa.F

    Non sarà una viva e vibrante soddisfazione, ma è comunque abbastanza per uscire da questa pericolosissima fase di stallo.

    Lunga vita al Presidente!

    20 Aprile, 2013 - 18:39
  6. lorenzo

    La notizia è buona.
    La notizia cattiva è che Grillo ha gettato la maschera, e si è rivelato per quel che è. UN PERICOLOSO IRRESPONSABILE che agita le masse con accuse infamanti e balorde, ma soprattutto false: colpo do stato e scippo della democrazia.
    La notizia pessima, ma veramente pessima, è che Rodotà ha, dopo troppo tempo, biascicato qualche timida parola di larvata precisazione senza mai nominare Grillo, e senza dissociarsi mai dalla scellerata espressione colpo di stato. Cosa che Vendola almeno ha fatto.

    20 Aprile, 2013 - 18:46
  7. discepolo

    La Marcia su Roma!
    Preparatevi romani , perchè Grillo ha convocato MILIONI di italiani a protestare stasera a Roma contro l’elezione di Napolitano!
    e questo è solo l’inizio…

    20 Aprile, 2013 - 19:05
  8. discepolo

    Sul blog si leggono frasi di cittadini inferociti che chiedono la marcia su Roma e dicono cose come “ci rimangono solo i forconi”
    un tempo erano i manganelli.
    evidentemente la Storia non cambia, ma si ripete , all’infinito, senza alcun senso logico…..

    20 Aprile, 2013 - 19:11
  9. Sara1

    Certo che 88 anni!! (95 a fine mandato)
    La riforma Fornero e la ingravescentem aetatem gli fanno un baffo!!
    Complimenti per la vitalità.

    🙂

    20 Aprile, 2013 - 19:13
  10. roberto 55

    Mah ! Senz’altro Giorgio Napolitano è stato un grande Presidente della Repubblica, ma ho più di qualche dubbio sulla bontà di quest’operazione politica: l’aspetto positivo che vi vedo è che, almeno, è finita la “mattanza” di candidati.
    Circa le parole di Beppe Grillo, beh !, direi che si commentano da sè.
    Un Governo – Amato ? No, grazie.

    Buon sabato sera a tutti.

    Roberto 55

    20 Aprile, 2013 - 19:19
  11. Marilisa

    Sono molto contenta per la rielezione di Napolitano, anche se gli auguravo sinceramente di poter andare a riposarsi un po’ dopo tanti impegni.
    Napolitano è una garanzia per tutti, e lo ammiro per la disponibilità dimostrata per il bene del Paese. Un grande uomo.
    Due anni di mandato sembrano pochi, ma per un uomo in età avanzata non lo sono. Credo tuttavia che la sua determinazione di cui ha sempre dato prova, lo aiuterà.
    Luigi, so di ripetermi: spero proprio che non venga eletto Amato come capo del Governo.
    Di Grillo e dell’adunata da lui promossa meglio non parlare.

    20 Aprile, 2013 - 19:35
  12. Clodine

    Il PD si è frantumato come un vetro….che pena!

    20 Aprile, 2013 - 20:58
  13. nino labate

    Subject: DIMISSIONI E ASSUNZIONE

    La nostra generazione è riuscita a vivere l’impensabile.

    Ha assistito a due fatti inediti.

    I nostri figli e nipoti ne parleranno.

    E i libri di storia li ricorderanno

    Ringraziamo Dio.

    Un Papa si è dimesso.

    E un Presidente della Repubblica italiana no.

    Benedetto XVI ha detto di no,

    e sia benedetto Napolitano che ha detto di si.

    Col gesto compiuto,

    hanno salvato la crisi delle loro istituzioni.

    Lodiamo Dio.

    Fr. Al.

    Assisi: 20 aprile 2013

    20 Aprile, 2013 - 21:11
  14. elsa.F

    Stiamo vivendo momenti epocali, con trasformazioni radicali.
    Crollano i castelli del vecchio mondo, le istituzioni, l’economia, la finanza.
    Sono in crisi i pilastri di base della società come famiglia, la parrocchia, la scuola.
    Come ne verremo fuori? Che ne sarà dei nostri figli?
    Confidiamo e speriamo nell’aiuto del Signore, che non ci tolga lo sguardo.

    In te, Domine, speravi; non confundar in aeternum!

    20 Aprile, 2013 - 21:36
  15. elsa.F

    Vedere piangere Bersani e intuire il suo dramma.
    Il dramma di un uomo mosso da una passione autentica per la politica.
    Un uomo che credeva veramente di cambiare e modernizzare questo paese.
    Un uomo tradito dagli amici, un uomo sconfitto.

    Non sono mai stata tenera con lui e non condivido molte delle sue convinzioni; ma sinceramente gli dico: Grazie!

    http://www.repubblica.it/speciali/politica/elezioni-presidente-repubblica-edizione2013/2013/04/20/foto/lacrime_bersani_elezione_napolitano-57119941/1/?ref=HREA-1#1

    20 Aprile, 2013 - 21:41
  16. Sara1

    Fa brutto anche a me vedere queste foto, anche se nel macello e nella freddezza di questi giorni sono tanto umane.

    20 Aprile, 2013 - 21:56
  17. Federico B.

    @Lorenzo,
    se Grillo è un “pericoloso irresponsabile” (come era già emerso in campagna elettorale), perchè il tuo partito lo ha corteggiato per cinquanta giorni (persino ieri) bloccando il Paese e impedendo la nascita di un governo?
    Era chiaro sin dal 25 febbraio che l’unica soluzione sarebbe stata un accordo PD-PDL, il problema non era SE farlo, ma COME e a quali condizioni. Se Bersani avesse preso un caffè con Alfano, l’Italia avrebbe guadagnato tempo prezioso e avrebbe evitato le tensioni di questi giorni.

    20 Aprile, 2013 - 22:26
  18. Sara1

    Rispondo per quello che ho capito io federico.
    Il caffè con Alfano il PD l’ha preso nei mesi del governo Monti ed è finita come è finita. Ci sono oggettivamente visioni molto diverse tra destra e sinistra su come affrontare la crisi e non si risolvono con un caffè.
    Riguardo a Grillo Bersani non ha mai aperto a Grillo ha cercato in quello che era un terzo del parlamento che avrebbe dovuto essere vicino alla visione di sinistra una condivisione su alcuni punti. Se la cittadina Lombardi avesse saputo distinguere la realtà da una puntata di Report oggi Grillo non avrebbe minacciato fantomatiche marce su Roma.
    Vorrei anche farle notare che Bersani si è dimesso per non accogliere le richieste di Grillo, avesse detto Rodotà oggi sarebbe probabilmente ancora al suo posto.

    20 Aprile, 2013 - 22:37
  19. Federico B.

    A Napolitano auguro salute e lucidità. Sono certo che farà il possibile e l’impossibile per favorire la nascita di un governo e aiutare l’Italia ad uscire dallo stallo politico e dalla crisi. Di questo dobbiamo essere lieti.

    La sua elezione non risolve tutti i problemi, ma è la dimostrazione che, se si vuole, si possono prendere decisioni importanti insieme.
    Il PD non scomparirà, non per colpa delle larghe intese, anche sei suoi elettori daranno la colpa di tutto, e specialmente dei propri fallimenti, sempre e comunque al solito Berlusconi. Tranquilli: l’erba cattiva non muore mai. E il PD è un’erbaccia infestante e ben radicata, avvelenerà ancora a lungo l’Italia. Purtroppo.

    20 Aprile, 2013 - 22:46
  20. Sara1

    Bene Federico, se lei pensa che il PD sia un’erbaccia infestante che avvelena a che sarebbe servito prendere un caffè insieme?

    20 Aprile, 2013 - 22:48
  21. roberto 55

    Lascia perdere, Sara: per dialogare bisogna essere in due.
    Buona domenica a tutti.

    Roberto 55

    20 Aprile, 2013 - 22:54
  22. Federico B.

    Sara,
    la tua ricostruzione è quella della stampa di sinistra.
    Il governo Monti ha prodotto moltissime decisioni importanti, tutte condivise, pur tra i mugugni, da Pd e Pdl. La collaborazione è finita a causa dell’avvicinarsi della campagna elettorale e per le ambizioni dello stesso Monti. Il caffè allora non lo presero mai insieme Alfano e Bersani: la mediazione la faceva direttamente Monti. Un contatto e una trattativa diretta tra le principali forze politiche, anche se difficoltosa, avrebbe portato a risultati diversi.

    Bersani avrebbe anche accolto le richieste di Grillo ma una buona parte del suo partito, come si è visto, non l’avrebbe seguito. Rodotà non aveva nessuna possibilità di essere eletto (e se ci fosse stata, probabilmente Grillo avrebbe tolto il suo sostegno all’ultimo momento). Bersani ha faticato a tenere unito un partito divisissimo, ma queste divisioni sono anche il frutto delle sue scelte di segretario e capo coalizione eletto con le primarie. Ci ha messo del suo.

    20 Aprile, 2013 - 22:55
  23. Federico B.

    Sara,
    la battuta di Roberto chiarisce cosa intendo per “veleno”.
    Il dialogo è una necessità dovuta al risultato elettorale, vorrebbero tutti poterne fare a meno, ma ci si deve rassegnare. Per questo sostengo che metterci cinquantadue giorni per comprendere questa evidenza è stata una perdita di tempo inaccettabile, una scelta irresponsabile e ottusa.
    E’ frutto di quel veleno di cui parlavo e che bisognerebbe un po’ alla volta bonificare.

    20 Aprile, 2013 - 23:03
  24. Sara1

    Stampa di sinistra affatto scusi, leggo regolarmente Avvenire e il sole 24 ore le sembrano di sinistra?
    Ci sono ricette diverse anche economicamente, la differenza tra politiche keynesiane o liberiste la conosce?
    Lì è difficile mettersi d’accordo e non è questione di parlarsi, di caffè o di capirsi si tratta di impostare discorsi diversi.
    Come conciliare culto della meritocrazia e uguaglianza per dire?
    Studiano solo i più bravi o hanno diritto tutti?
    e la sanità deve essere un diritto di tutti o un privilegio di pochi?
    Sull’ecologia e l’ambiente lo sa che un giornale come il Foglio (che leggo spesso) è quasi negazionista sul riscaldamento globale?
    Poi ovvio ci sono sfumature diverse ma bisogna essere chiari per aprire un dialogo e un per dar vita ad un governo.

    Sulle anime del PD è già partita una scissione e ci sarà lo scivolamento di una parte verso Sel e i Cinque stelle.
    Vado a dormire, buona notte.
    🙂

    20 Aprile, 2013 - 23:05
  25. discepolo

    Ha ragione Sara “è difficile mettersi d’accordo” : l’assurdità logica della moderna mania e idolatria del “dialogo” è che se due persone su un argomento, per esempio come dice Sara sulla meritocrazia e sull’uguaglianza, la pensano in maniera diametralmente opposta come si arriva a un compromesso? Così in politica. ci hanno ripetuto per anni , per decenni che Berlusconi è il Diavolo , è il male assoluto, ora come possono pensare di dirci che fanno un governo con lui?
    Per questo bisogna stare attenti ad esprimere giudizi netti: se li esprimi poi come fai a rimangiarteli senza cadere in contraddizione?
    Si dice che la politica è l’arte del compromesso: e infatti i vecchi democristiani si guardavano bene dal demonizzare l’avversario e dal usare toni radicali e apocalittici, , usavano invece toni “soft” o addirittura evanescenti come Moro con le sue “convergenze parallele”.
    Usare toni da “duri e puri” e poi , nella realtà, non fare i duri e puri è RIDICOLO.
    Chiunque vuol fare il Don Chisciotte deve poi combattere realmente , anche se controproducente, contro i mulini a vento. e non lo fa è un ipocrita e un ridicolo!
    per questo il PD si è reso ridicolo: dopo anni di “abbaiate” contro il Nemico, cioè Berlusconi, venuto al dunque il PD non ha morso, giustificando appieno il proverbio “can che abbia non morde “.

    20 Aprile, 2013 - 23:34
  26. roberto 55

    Sono certo che Sara ha capito quel che intendevo dirle.

    Roberto 55

    20 Aprile, 2013 - 23:40
  27. lorenzo

    Caro Federico, hai una bizzarra tendenza ad apporre timbri ed etichette.
    Il PD non è affatto il mio partito, è solo il partito che ho votato.
    Bersani non è (stato) il mio segretario, ciononostante , anche riconoscendogli tutta una serie di errori che non ho mai avuto problema ad indicare- per lo piu’ tattici-, ripeto serenamente che lo rivoterei domani mattina. Anche se ciò sembra procurarti puntualmente l’orticaria.
    Detto questo, essendo il personaggio di una normale coerenza, non avendo cioè la faccia di tolla per cui si dice nella stessa intervista tutto e il suo esatto contrario, alla Berlusconi, per capirsi, è stato solo naturale che dopo aver impostato la campagna elettorale sul NO a governissimi, ci si attenesse. Rivolgendosi ai grillini , tra i cui punti si potevano agevolmente ritrovare convergenze. Ha fallito? Certamente.
    E se n’è andato.
    Adieu.
    MA se credi che il problema dei problemi fosse la presenza di Bersanone, acchiappi un granchio.

    21 Aprile, 2013 - 0:17
  28. Mi hanno colpito le parole del Presidente Napolitano quando ha detto che il prossimo lunedì darà spiegazione dei termini con i quali ha accettato il secondo mandato.
    Penso che, da finissimo politico quale è ( e bisogna riconoscerglielo), abbia accettato con condizioni più o meno palesi: la possibilità di sciogliere le Camere, l’auspicio che gli elettori ( e solo loro!!!) diano spazio al nuovo, una nuova legge elettorale e un termine ben definito entro il quale si dimetterà.Era l’unica via per slegargli le mani.
    Secondo me.

    21 Aprile, 2013 - 0:28
  29. lorenzo

    Credo anch’io, principessa, che nel discorso di lunedì Napolitano saprà indicare con chiarezza paletti e limiti, per sé e per gli altri. Dopodiché riprenderà in mano i fili di quello che già aveva preparato, e la strada, per quanto stretta, sarà imboccata rapidamente. E’ uno dei vantaggi di avere di nuovo lui al suo posto.
    Ci sarebbe mancato ancora il verboso e criptico Rodotà, che non ha mai avuto esperienza di gestione politica ad alti livelli, o il prode Prodi, carico di onori e di medaglie, ma con la sua tendenza a decidere di non decidere e a galleggiare.
    Un autentico disasto, temo.
    Con Napolitano bis, non per niente il Grillo furioso da di matto. La rabbia di vedersi soffiare dalle mani e aggiustare miracolosamente il giocattolino che pensava già di aver sfasciato, come sempre lo tradisce e gli fa gettare la maschera. Si rivela per quello che è: un incompetente demagogo e manipolatore, tendenzialmente violento. Ho gran rispetto per chi l’ha votato in buona fede, ne ho pure , almeno fino alla prova dei fatti ( certo i primi dati non sono confortanti) dei ” suoi” eletti, nessuna considerazione politica per lui.
    E , da stasera, lo considero senza nessuna esagerazione , pericoloso per davvero.La cosa piu’ vicina al fascista che io abbia conosciuto negli ultimi anni.

    21 Aprile, 2013 - 0:48
  30. Luigi Franti

    “Rodotà, Rodotà!, Rodotà! Rodotà!”

    Affascinato dalla bêtise come sono, sono rimasto colpito dall’ebetudine delle di tutti quei deficenti che andavano in giro a gridare il nome di uno sconosciuto (per la quasi totalità di loro), credendo di fare o dire qualcosa.

    Il guaio è che il personale politico “rinnovato” del PD è formato in gran parte di altri deficienti simili a quelli.

    Siamo alle prese con una generazione di cretini e per scamparla (questa volta, forse) c’è stato bisogno di ricorrere ad uno nato nel 1925.

    “Rodotà, Rodotà” sarà dunque il mio mantra. La formula dell’orrore.

    21 Aprile, 2013 - 7:52
  31. Sara1

    Discepolo giusto per chiarire, non volevo negare il valore del dialogo, infatti ritengo che il presidente della repubblica vada eletto tenendo conto delle esigenze di tutti e facendo il massimo sforzo per una situazione condivisa.
    Volevo solo dire che è normale che ci siano divergenze abbastanza sostanziali nel modo di dare risposte ai problemi e per ciò cataloghiamo queste differenze con etichette come destra, sinistra, centro o altro.
    Questo non comporta dover demonizzare, l’avversario fare i duri e i puri o passare per traditore perchè dai la mano ad un altro.
    C’è il dialogo e il rispetto ma anche la necessità di prendere decisioni coerenti.

    21 Aprile, 2013 - 9:06
  32. elsa.F

    Forse, signor Franti, fra quei “deficienti” e “cretini” c’è qualcuno che lo è meno di me e di lei. La classe dirigente, poi, non ha bisogno di migliaia di persone illuminate e straordinarie. Poche, contabili sulle dita di una mano, possono bastare.

    Lei si faccia pure i “mantra” che ritiene, ma la stimerei di più se trattasse le questioni in modo meno volgare e sprezzante. Accusare di cretinismo un’intera generazione non le rende giustizia.

    Detto questo, il problema del PD credo sia piuttosto quello di archiviare definitivamente il conflitto fra le anime storiche di diversa matrice culturale. Un processo che sembrava essere ben avviato con la segreteria Veltroni e che poi ha avuto una battuta di arresto, se non proprio un’inversione di marcia da Franceschini a Bersani.
    Lo svecchiamento della classe dirigente, che a questo punto diventa un processo ineluttabile, credo contribuirà non poco a risolvere la questione.
    Notoriamente non appartengo a quella parte politica, ma è indiscutibile che la nostra democrazia guadagnerebbe in credibilità in presenza di un forte e moderno partito di sinistra.
    E si guardi bene che il “moderno” non lo vedo in un’accezione Grillina, ovvero referendario, populista, antagonista, indignato, pur e in questo momento questa appare essere l’accezione prevalente.

    21 Aprile, 2013 - 9:16
  33. Sara1

    I nuovi eletti hanno pagato l’inesperienza, con la scusa che la politica è il male e l’uomo di strada il meglio diciamo che abbiamo messo su un parlamento molto emotivo e instabile.
    Senza rinunciare a tatticismi e strategie che avrebbero fatto invidia all’Andreotti degli anni migliori tra l’altro.
    Comunque il rinnovamento, con tutti i pro e i contro è inevitabile, le nuove generazioni sono diverse da noi e basta, bisogna imparare a tenerne conto.

    21 Aprile, 2013 - 9:38
  34. Giorgio Licini

    Sono lontano, per cui dipendo solo da Internet.
    Non credo di capire troppo di politica italian ne’ di poter esprimere opinioni di valore. In ogni caso, mi permetto dire che:

    1. Spero Napolitano non pensi neanche lontanamente di rimanere li’ sette anni. Al massimo due-tre finche’ le cose si sistemano. Come?
    2. E’ possibile fare una legge elettorale che costringa gli italiani al bipolarismo americano o inglese o spagnolo? Non piace? Ok. Almeno un tri/quadripartitismo tipo Germania o Francia. Ho letto per anni che queste soluzioni non rispecchiano l’indole e la varieta’ storica, sociale e culturale della penisola e delle sue tribu’. Ma va?! Puo’ darsi, ma mi pare che lo dicano solo capetti di piccoli gruppi piu’ o meno inutili ai fini generali (Fini, Casini, Vendola, Di Pietro, Maroni e via dicendo…). Difendono il pluralismo o il loro ben retribuito posto di lavoro?
    3. A questo punto a me pare che il PD dovrebbe sciogliersi e basta come ha ha fatto a suo tempo la DC.
    4. A destra Berlusconi dovrebbe avviarsi al ritiro totale, ma non lo fara’ mai finche’ non e’ sicuro di poter morire in Italia. Cosa si puo’ fare al riguardo?
    5. Se la sinistra non si rifonda in un nuovo partito unito, compatto e decisamente ringiovanito, non ha nesuna possibilita’ di governare l’Italia. Chi si puo’ fidare?
    6. Se la destra non trova la forza di andare avanti senza Berlusconi e costruire un partito non “personale” non andra’ mai oltre il 25-30% che comunque adesso ottiene mi pare anche per l’inaffidabilita’ della sinistra.
    7. E’ possibile limitare la permananza in Parlamento per chiunque a due legislature? Sarebbero dieci anni; comunque un anno in piu’ di quel che succede nelle Filippine, dove non si puo’ andare oltre tre consecutive legislature di tre anni l’una (e questo vale per tutti: dai senatori giu’ fino ai consiglieri municipali).
    8. Mi pare che l’Italia possa sistemarsi e Napolitano andare a godersi i figli dei pronipoti solo se si fanno alcune riforme tanto urgenti quanto ovvie.
    Buone cose!!!

    21 Aprile, 2013 - 9:52
  35. Luigi Franti

    Gentile signora Elsa, lei ha ragione. Non è bello dare del cretino al prossimo, ne convengo.
    Però vedo che non sono il solo a pensarla in un certo modo sul rinnovamento del personale politico del PD, che invece vedo che piace molto alla signora Sara1.

    http://liguori.blogautore.repubblica.it/?ref=HRER2-1

    21 Aprile, 2013 - 10:49
  36. Sara1

    Non ho detto che il rinnovamento in atto mi piace, ma solo che è inevitabile.

    21 Aprile, 2013 - 11:03
  37. Sara1

    http://www.ilfoglio.it/soloqui/17878

    Anzi avevo anche criticato la scelta di Bersani di attorniarsi di Speranza o Moretti (la prima a votargli contro) con la scusa che i giovani o le donne sono meglio.
    Giovani e donne non sono miglioramento se non ci sono i contenuti dietro.
    E’ però certo che i giovani fuori siano tanto diversi da quelli che sono stati eletti? (non è che possiamo saltare un paio di generazioni).

    21 Aprile, 2013 - 11:06
  38. Luigi Franti

    Non confonda, signora Sara, il ricambio anagrafico (quello sì inevitabile, perché le persone invecchiano e muoiono) con il “rinnovamento” che dice lei, provocato dai nostri errori e dai nostri peccati. Ad esempio quando si è dato libero corso all’idea stupida (che anche lei giustamente ricorda) che essere giovani fosse una virtù (quando semmai è un difetto a cui porre rimedio il più presto possibile, diventando adulti).

    Che poi i giovani eletti siano tanto cretini quanto i giovani elettori non è una giustificazione. Un partito dovrebbe selezionare la sua classe dirigente. Se no, a cosa serve?

    21 Aprile, 2013 - 11:35
  39. Federico B.

    Sara,
    il lavoro dei saggi nominati da Napolitano è la dimostrazione che se si vuole, un programma “minimo” comune lo si può trovare, cercando le risposte ai problemi più stringenti degli Italiani.
    E’ chiaro che esistono delle differenze e che non sarà un percorso semplice.
    Ma rifiutarsi di collaborare responsabilmente solo per pregiudizi antiberlusconiani è a questo punto veramente irresposabile.
    Ricordo che in campagna elettorale Grillo e Bersani se ne erano dette di tutti i colori, fino ad arrivare all’accusa di “fassismo”, eppure fino a ieri il Pd ha continuato a cercare il dialogo con il M5s, nonostante il populismo e gli sgarbi dei grillini. Non si potrebbe avere lo stesso atteggiamento verso il centrodestra?
    Anche gli anticomunisti più viscerali hanno capito l’antifona, bisognerà che la capiscano anche gli antiberlusconiani, specie quelli che hanno veramente a cuore il “bene comune”, al di là degli slogan.
    Buona domenica a tutti.

    21 Aprile, 2013 - 11:36
  40. Federico B.

    Anche il pregiudizio nei confronti di Amato è incomprensibile.
    Basta con i veti: va bene chiunque faccia partire il governo (e di riflesso, le commissioni del PArlamento). Poi giudicheremo l’operato, la buona volontà e i risultati.

    21 Aprile, 2013 - 11:39
  41. lorenzo

    I giovani vanno benissimo, nel senso che è impossibile che la politica diventi un gerontocomio di facce sempre uguali, sempre le stesse, inamovibili. Ciononostante, la giovinezza in sé, scusatemi il pleonasmo imbarazzante, così come l’essere donna, non comporta proprio alcun automatico bagaglio di positività politica.
    Mi ha colpito che l’evidente clima da faida coltelli & veleni si sia plasticamente manifestato nei gruppi parlamentari PD che ( con grande soddisfazione del poor Bersani che ne è rimasto fottuto) erano esibiti come i piu’ rinnovati e ringiovaniti di sempre. E mi colpisce – assai negativamente – tutte le volte che i ggiovani grillini, cui pure avevo fatto tra me e me un ‘ampia apertura di credito sulla buona fede e sull’entusiasmo, ragionino per frasi fatte e slogan del ciufolo, e puntino a pascere la massa plaudente che li segue con alcune bufale moderniste tipo: la democrazia è la rete! Il candidato è stato scelto dal popolo attraverso la rete! degne del minculpop di vecchia memoria.
    L’operazione Rodotà, ha perfettamente ragione Mr. Franti, è l’esempio piu’ lampante di questa lucida manipolazione delle cose. A differenza di Grillo, Celentano e Berlusconi, Rodotà è un algido e riservato borghesone intellettuale che è ignoto alle masse persino come nome. Gabbarlo, come ho sentito urlare da un Grillo invasato prossimo all’infarto, come il ” candidato di tutti gli italiani” l’altra sera, meriterebbe una pernacchia galattica tale da scuotere lo stivale intero. Invece non solo la pernacchia non c’è stata, ma la ggente grillina, e tutta una serie di altra ggente che schiuma rabbia e superficialità come sempre nei momenti in cui la folla sente odore di sangue(?!) e rivoluzione(?!), se la beve immediatamente e si mette scandire il nome come un mantra inebetente.
    La ciliegina sulla torta di questo castello di manipolazioni è che Rodotà stesso, piu’ algido e spocchioso che mai, si rivela con la vanità di una pin up, e non solo lascia che la bufala si propali, ma non ritira la candidatura né davanti a quella di Prodi né , peggio dei peggi, davanti a quella di Napolitano. E , peggio che peggio, davanti a Grillo che fa le prove tecniche da duce, invece di dire sette parole scandite” nessun colpo di stato, statevene a casa”, rilascia una striminzita e criptica dichiarazione senza rispondere- ovviamente- a domande successive.
    Ora , ai ggiovani e alla ggente si danno le attenuanti della inesperienza e della
    buona fede irrazionale. Ma a Grillo che manipola, ai suoi miliziani ( Crimi che arringa la folla con quel megafono) sprezzanti, ai soloni borghesissimi che nella senilità vogliono giocare ai rivoluzionari- vedi Dario Fo, Rodotà- non va data nessuna, ma nessuna atenuante.
    Semmai tutte le aggravanti del caso.
    Grillo sta alle idee di sinistra come ci stava il giovane Mussolini.

    21 Aprile, 2013 - 11:46
  42. Sara1

    Caro Franti giovinezza giovinezza non era un inno comunista no?
    Per il resto è complesso penso, un po’ la classe dirigente certo deve essere selezionata (ma il fatto che abbiamo Berlusconi indica che qualche problema di selezione c’è altrove) un po’ non è che non puoi tenere in nessun conto com’è realmente composta la base elettorale, pur con tutti gli enormi difetti che può avere.
    Se non lo si fa è logico che questa ondata di protesta aumenterà distruggendo tutto.
    Diverso invece è a mio parere il lasciare che una minoranza molto motivata diventi tout court tutto il popolo italiano, la mediazione della classe dirigente dovrebbe servire a dare voce anche ai tanti che non urlano e avanzano le proprie richieste in altri modi più civili.

    21 Aprile, 2013 - 11:47
  43. Sara1

    Concordo con Lorenzo che Grillo è ciò di più vicino al fascismo che si possa trovare.

    21 Aprile, 2013 - 11:49
  44. lorenzo

    Quali pregiudizi, Federico?
    Quelli espressi su Berlusconi – e anche su Amato, in qualche modo- sono giudizi politici fondati su fatti.
    Di ” pre” non c’è un tubo.

    21 Aprile, 2013 - 12:10
  45. Marilisa

    Bello il discorso sul dialogo. Peccato che spesso quelli che lo fanno, dialoghino con se stessi e non abbiano alcuna intenzione di ascoltare gli altri che propongono vedute diverse.
    Il vero dialogo cerca di conoscere e capire l’interlocutore. Chi invece non vuole dialogare, ma dice NON convintamente di volerlo fare, segue il filo del proprio pensiero e dà alle parole del linguaggio degli altri sfumature proprie.
    E le persone “dialoganti” in realtà restano distanti. Dov’è il dialogo? Mistero!
    Se si volesse parlare costruttivamente, si riuscirebbe a vedere e ad ammettere la verità che c’è nelle vedute altrui, a meno di castronerie visibili anche alle pietre.
    Oggi tutti, o quasi, si riempiono la bocca di parole indegne sul PD e sul suo ex segretario Bersani; e c’è chi, come il nostro caro Federico B.( solo per fare il nome di chi si è esposto di più), esulta, pur cercando di nasconderlo, perché il partito odiato è precipitato in una crisi profonda. Che gaudio!
    Ma sfugge che le crisi possono essere benefiche.
    Io infatti non credo affatto che la situazione attuale significhi affossamento della sinistra.
    C’ è una grande parte di popolo che guarda ad essa come ad un partito, o a più partiti con sfumature diverse, che sta convintamente con i deboli della società civile, con i poveri e con le ultime ruote del carro di cui vuole il riscatto, perché è giusto che sia così.
    Non briciole ma diritti pieni, come è sancito dalla nostra ottima Costituzione.
    Il PD lo sa bene e risorgerà. Non so ancora in che modo, in quali termini e con quale nome.
    Ma il fine sarà lo stesso, e tutti quelli che si riconoscono nel perseguimento di esso, staranno dalla sua parte, con buona pace di coloro che ne hanno decretato stolidamente la fine.

    21 Aprile, 2013 - 12:24
  46. mattlar

    Mi hanno stupito non poco alcuni atteggiamenti dei candidati presidenti. Da Prodi mi sarei aspettato in particolare una riflessione più accurata: come poteva aspettarsi di diventare presidente della repubblica, essendo consapevole di quanto potesse essere osteggiato il suo nome? Se il presidente della repubblica rappresenta l’unità nazionale come si può esporre una persona che con molta probabilità potrebbe trovare fischi organizzati in molte parti d’Italia? È ancora come ha mai potuto soltanto pensare un D’Alema di poter essere eletto presidente? È un rodotà come è possibile che abbia preso le distanze dai grillini soltanto dopo la chiamata al golpe e non prima, in tempo utile? Forse che non si poteva vedere da prima che costoro hanno un modo singolare di intendere la democrazia e una propensione più verso i forconi telematici che verso le aule del parlamento?
    Solo Napolitano ha dimostrato già da prima del voto un vero senso dello stato chiedendo di non assumersi una responsabilità così grande; e anche dopo, rinunciando a un meritato riposo dopo sette anni logoranti.
    Bersani non è stato capace di azzeccare una sola scelta da quando è segretario ma la cosa triste è che sembra che non se ne sia reso conto fino alla fine. mi fa molta pena ma anche rabbia; anche il suo parlare è stato più spesso inappropriato che opportuno: già lo poteva capire dal risultato delle elezioni in cui avrebbe dovuto vedere Berlusconi con il binocolo…. In questi giorni, poi, confusione più totale…. Ha capito solo alla fine. Tra poco temo che con il voto a Roma capirà ancora meglio quanto le scelte a cui ha contribuito largamente siano avranno conseguenze per il futuro che lo supera.

    21 Aprile, 2013 - 15:18
  47. mattlar

    Speriamo che risorga presto una sinistra. Speriamo che risorga presto una destra. Perché c’è veramente bisogno di partiti che garantiscano una risorsa politica irrinunciabile e fondamentale per la democrazia. Speriamo che torni presto la politica e i politici preparati da entrambe le parti, perché guardarsi intorno e non sapere proprio chi votare o dove mettere le mani è veramente sconfortante.

    21 Aprile, 2013 - 15:22
  48. lorenzo

    concordo con mattlar. In particolare, in vista di questa risurrezione bipartisan della politica, sarebbe ora di piantarla di sventolare il mito della cosiddetta “società civile”, panacea e rimedio contro i politicanti di professione. In questo modo si è spalancata la porta a dilettanti, esaltati, demagoghi. E, nella migliore delle ipotesi, a gente che sa fare bene e molto bene il suo lavoro, magari onesta e onestissima, ma non per questo CAPACE DI FAR POLITICA.
    Se io devo essere operato al cervello, vado da un neurochirurgo, e mando a stendere chi mi riempie l’ospedale di gente onesta e lavoratrice che ha vaghe idee sulla chirurgia e sul modo teorico di trattare i pazienti. ma che sa tenere il bisturi in mano come me.
    Perché la politica torni- e i politici preparati pure- occorre gente che faccia, e sappia far quello. Obiezione che va per la maggiore: così si fa la Casta. Il rischio c’è, per tutti. Per ogni professione. Pure per i religiosi. Anche se oggi si fa finta di ignorarlo e si assiste al giochino dei giornalisti che si stracciano le vesti davanti alla casta dei politici, quando la loro è una casta fatta e finita e chiusissima, per giunta. E stessa cosa potremmo dire per i magistrati, per gli imprenditori ecc ecc ecc.
    Finché non si tornerà a riconoscere dignità, centralità e professionalità alla politica, ci dovremo accontentare di questo minestrone dove manager e olgettine, medici e filosofi, cantanti e ideologi, imprenditori e comici , impazzeranno.
    Ho sentito con le mie orecchie il Gran Tribuno della Rete dire l’altra sera in una rara intervista (!!!!) : è 20 anni che faccio politica, è da 20 anni che faccio spettacoli in cui parlo di acqua pubblica e energia, di wifi libero, di macchine a idrogeno….
    Qualcuno vorrebbe spiegarglielo che un conto è metter su uno spettacolo su 4 idee e notizie raccattate dagli autori, un altro gestire un paese( ua regione, una città?)

    21 Aprile, 2013 - 15:36
  49. Marilisa

    Lorenzo, è molto facile dire dal di fuori “capace di far politica”.
    Si è capaci di far politica, o altro, quando si fa “esercizio”. Ma per farlo bisogna che ci sia un inizio. In tutti i campi è così.
    È il motivo stesso per cui non approvo chi vuole rottamare quelli che l’esercizio lo hanno fatto davvero ed hanno esperienza. E possono insegnare a chi di esperienza non ne ha affatto.
    I “dilettanti” potranno diventare dei professionisti se agiscono con serietà e con volontà di imparare.
    I “demagoghi” e gli “esaltati” hanno ambizioni che esulano dal mestiere della politica, che è una cosa seria ed è nata per essere al servizio della comunità e non di pochi che guardano prevalentemente agli interessi propri.
    Ma tanti sprovveduti vanno dietro a loro, ed è difficile capire il perché.
    Anzi, a dire il vero non è poi tanto difficile capirlo.
    Se oggi ci troviamo in questo marasma, lo dobbiamo a chi per circa vent’anni ha sporcato la politica, e l’ha sporcata sul serio.
    Un’ intera generazione non ha conosciuto la vera politica, ed oggi si ribella andando dietro al demagogo di turno che promette soluzioni facili che non ci sono.

    21 Aprile, 2013 - 16:06
  50. Nino

    “Se poi dovesse portare a un governo Amato sarebbe due volte buona. ”
    —-
    Io occhio e croce da ignorante trovo le due notizie, catastrofiche, anche se le avevo messe in conto.

    Ma non avendo mai capito nulla di politica mi affido al tuo fiuto, per questo ti chiederei di spiegare per chi e perchè sarebbero invece due buone notizie.

    21 Aprile, 2013 - 17:04
  51. @Nino

    A volte mi sorprendi: avevi messo in conto le possibilità ma le trovi catastrofiche?
    e perchè mai?
    Ma davvero Luigi ti deve spiegare che sia Napolitano che Amato sono il contrappeso all’inesperienza, alla superficialità e alla volgarità che si è installata in Parlamento? ( con buona pace di quanti hanno votato M5S)…che sono i “vecchi” adesso che devono “aggiustare” il casino prodotto da un voto di complicità? ( perchè altro non è che complicità,quella di 10 milioni di italiani che rimettono in Parlamento chi ha affamato il Paese)… che bisognava slegare le mani di Napolitano? che non esiste nessuno, NESSUNO, della stessa statura politica o intellettuale dei signori summenzionati? ma quando la smetteremo di pigliarci in giro? ma lo sai che noi dall’estero abbiamo dato il 60% dei voti al PD? e ora come ci dovremmo sentire?
    Sarà pure una vergogna, ma è la vergogna meno vergogna possibile………..

    Non credo che tu non abbia mai capito niente di politica, credo piuttosto che – ogni tanto – ti piace porre domande retoriche, così, tanto per mescolare un po’ gli animi e sentire l’altrui pensiero.

    21 Aprile, 2013 - 18:12
  52. Nino

    Hai ragione Principessa.

    Qoelet 2-18 Infatti:
    molta sapienza, molto affanno; chi accresce il sapere aumenta il dolore.

    Purtroppo, come in casi come questo, è meglio non sapere.
    Scusa la sintesi ma sono obbligato al criptolinguaggio e all’autocensura.

    21 Aprile, 2013 - 18:29
  53. Federico B.

    Finalmente qualcuno che usa la parola “vergogna”, che sente il peso e la responsabilità di aver votato degli irresponsabili.

    Aggiungo solo una cosa: non è che ci sia solo Amato, ci sono altri nomi spendibili e in queste ore se ne parla dappertutto. Tuttavia Amato ha il vantaggio dell’esperienza in molti ambiti che risulteranno fondamentali per il successo del prossimo governo: conoscenza della macchina del governo, dimestichezza con le diplomazie dei partiti e i meccanismi dei rapporti tra le forze politiche presenti in Parlamento, familiarità e amicizia (o perlomeno rapporti civili) con una buona parte dell’establishment del PD e con più di un esponente del PDL e dell’area Monti, buoni contatti all’estero, sia negli USA che in Europa. E’ estraneo alle faide precongressuali del PD, ma viene da quella “famiglia”: è stato parlamentare, ministro e presidente del consiglio per l’Ulivo|Unione\PD.
    Se ci fermiamo ai nomi e alle etichette sarebbero forse preferibili, perchè “nuove”, “tecniche” o “istituzionali”, le ipotesi riguardanti la Cancellieri e Grasso (ed Enrico Letta, per sottolineare un impegno più significativo del PD, che purtroppo ha la maggioranza quasi assoluta dei seggi alla Camera, per effetto del premio di maggioranza), ma pensando all’esperienza di governo mi sembra che obiettivamente il nome più idoneo sia quello fi Giuliano Amato. Vedremo poi quali saranno le riflessioni di Napolitano e dei gruppi parlamentari che dovranno votare la fiducia al governo.

    21 Aprile, 2013 - 22:05
  54. Federico B.

    Non escluderei che la “rinascita” di destra e sinistra possa passare dal “crogiolo” di un governo condiviso e da uno sforzo di riconciliazione per il bene comune (se preferite: salvezza nazionale), purchè si riesca nell’obiettivo di una buona politica. Solo una politica “alta” e condivisa può risolvere i problemi più stringenti degli Italiani e archiviare populismi, grillismi e parole come “casta” e “inciucio”.
    Dato il comportamento, le incertezze e le scelte irresponsabili di questi giorni, che hanno visto spesso prevalere interessi e spirito di parte, non saprei sbilanciarmi adesso sull’esito di questa impresa, ma penso che valga comunque la pena di provare.

    In bocca al lupo!

    21 Aprile, 2013 - 22:14
  55. Sara1

    Crepi Federico, che ne abbiamo tutti bisogno.

    21 Aprile, 2013 - 22:52
  56. Federico B.

    Carissima Sara,
    spero che tu intendessi scrivere:
    “crepi, Federico,…”!

    22 Aprile, 2013 - 9:17
  57. Sara1

    Sottinteso il lupo.
    Comunque complimenti a Grillo, Marini sindacalista gli faceva schifo ma in due giorni di Napolitano già il Corriere ha riesumato Alesina e Giavazzi.

    22 Aprile, 2013 - 9:28
  58. Sara1

    Comunque chiedo scusa per gli errori, già son distratta ma sto seriamente pensando di avere bisogno degli occhiali. (Orrore)

    22 Aprile, 2013 - 9:30
  59. Federico B.

    Ma no, figurati, non c’è bisogno di scuse.
    Avevo capito che ti riferivi al lupo, ma ti ringrazio ugualmente per la precisazione.

    22 Aprile, 2013 - 10:00
  60. mattlar

    Lo dicevo, io, un tempo, che la punteggiatura è tutto nella vita!
    E le virgole, soprattutto.
    Resta con noi, Federico B.

    22 Aprile, 2013 - 10:16
  61. Federico B.

    Maneo et manebo.

    22 Aprile, 2013 - 11:05
  62. lorenzo

    La politica alta e condivisa ce la scordiamo in questo scorcio.
    Giacché una parte(PD al completo) è in marasma e piena lotta intestina, l’altra(PDL) fa finta di niente ma tra qualche giorno si ritroverà probabilmente ad avere un leader con condanne penali sulle spalle e magari con richieste personali a carico presentate in parlamento, la terza (M5S) è in balia di un arruffapopolo banfone e in malafede che si trova a suo agio solo nel comodo ruolo di fustigatore e senza nessuna voglia di abbandonarlo per quello, assai piu’ scomodo e ingrato e impopolarissimo, di politico. La quarta particina, che avrebbe potuto marcar la differenza, conta di fatto come i cavoli a merenda: Monti e i cattolici di contorno, che avrebbero potuto essere risolutivi se fossero stati fuori dai giochi, e che invece ci si sono messi e adesso stanno dai vetri.
    Io mi accontenterei di un programma de mininis che faccia l’assolutamente necessario. E già così, voglio vedere.
    Tuttavia, mi fido del teenager del Quirinale.

    22 Aprile, 2013 - 15:00
  63. elsa.F

    …. è in balia di un arruffapopolo banfone e in malafede che si trova a suo agio solo nel comodo ruolo di fustigatore e senza nessuna voglia di abbandonarlo per quello, assai piu’ scomodo e ingrato e impopolarissimo, di politico….

    Lorenzo,

    Giudico questa come un’offesa pesante e del tutto gratuita, da cui mi dissocio completamente. Ma come può uscirti un’affermazione tanto malevola?
    Io non credo affatto alla malafede di Grillo.
    E credo invece nell’importanza di un movimento di rottura che contribuisca a mandare a casa una casta corrotta e arroccata sui propri privilegi.

    Parlando di “Cattolici”, cominciamo col rispetto reciproco, per favore.

    22 Aprile, 2013 - 15:11
  64. lorenzo

    Fai bene a dissociarti, Elsa. Dal tuo punto di vista.
    Però, prima di considerare quella mia frasetta come un’offesa pesante e del tutto gratuita, ti invito a considerare questo. Ho ritenuto anch’io, e considero tutt’ora, importante e anche inevitabile, e se vuoi provvidenziale, l’esistenza di un movimento di rottura e di protesta. Ho scritto in vari e vari casi della positività , e della occasione propizia che il clamoroso risultato dei grillini avrebbe potuto rappresentare per tutti. Ho sperato che , una volta entrati in parlamento, e con quelle dimesnioni, la sferzata si sarebbe potuta sentire: e subito. Se i grillini avessero voluto, accettando le proposte di Bersani e integrandone con molte, molte altre, avremmo potuto avere già da venticinque giorni un governo che avrebbe potuto piacere o no, ma che avrebbe dato il segno evidentissimo della riforme e delle novità, del cambiamento concreto e della rottura con la famigerata casta corrotta e arroccata.
    Mi sono dovuto ricredere, e l’ho fatto completamente.
    Questo breve lasso di tempo mi ha completamente aperto gli occhi, e mi ha fatto toccare con mano che i grillini- ma è meglio dire Grillo, perché , salvo prove contrarie, per il momento i suoi eletti non sono che miliziani senza testa nelle sue mani- non hanno la minima idea di fare quello per cui hanno fatto protesta in questi mesi e anni. L’occasione- unica e d’oro- la hanno avuta, e non l’hanno presa.Non perché l’hanno persa: perché non è loro intenzione prenderla.
    Per cui, sì. Confermo che io trovo questo atteggiamento, da parte di Beppe Grillo, un atteggiamento in cosciente e perfetta malafede. Cosciente, perché voluta e calcolata. Perfetta, perché sottesa, sottaciuta, e gabbata per altro.
    E’ malafede dire che si è per il cambiamento, e poi non far nulla se non preoccuparsi che il dissenso all’interno del gruppo possa non dico esplodere, ma nemmeno manifestarsi. E’ malafede dire – roba di ieri- di essere “francescano” ed etichettare come grillino papa Francesco. E’ malafede dire che ad eleggere Napolitano c’è stato un colpo di stato, quando tutto ( anche se desolante) si è svolto nella piu’ limpida e trasparente delle prassi democratiche; e’ malafede lanciare il sasso e nascondere la mano, come ha fatto ieri convocando come Mussolini le folle davanti a a Montecitorio aizzandole con accuse gravissime, e poi non farsi vedere, e moderare i toni(!) con la stampa; è malafede sbraitare che RODOTA’ E’ IL PRESIDENTE DI TUTTI GLI ITALIANI ( ma che cavolo dice? si potrebbe dirlo di chiunque, allora) sapendo che la candidatura Rodotà è stata un’operazione( per carita, abile e riuscitissima intendiamoci) di tattica politica alla democristianissima, per mettere in difficoltà il PD; è malafede dire che le quirinarie rappresentano quel che vuole IL POPOLO, quando in tutto hanno votato qualche migliaio di iscritti al movimento; è malafede presentarsi come il realizzatore delle riforme quando in realtà mira esclusivamente allo sfascio di quel che c’è.
    Ti dirò anche che, oltre alla malafede, io ci sento sempre di piu’ un saporaccio di squadrismo e di fascista.Ed è malafede anche nasconderlo sotto i panni di una democrazia diretta. Quella che proprio non c’è in questo gruppo di “cittadini”, che non parlano con la stampa, deridono e insultano, impediscono la manifestazione del pensiero dei militanti singoli, è la democrazia.
    Dopodiche, queste sono tutte opinioni, ovviamente, personali.

    22 Aprile, 2013 - 15:41
  65. elsa.F

    Caro Lorenzo,
    non sono incline al far le pulci sui termini usati dai politici di questo o di quello schieramento.

    Temo che se li mettessimo in fila, ne avremmo abbastanza per uscire dalla nostra galassia.
    Io nutro il massimo rispetto per i milioni di persone che votando diversamente da me hanno espresso la preferenza per Grillo, Berlusconi, Monti, Bersani, Vendola.

    E prima di parlare di malafede negli altri, proprio tu m’insegni, nel linguaggio che spesso usi, che è sempre meglio guardare dentro se stessi.

    La nuova cultura nasce da qui, dal rispetto reciproco, dal guardarci in faccia amichevolmente e fraternamente anche quando dissentiamo.

    Vediamo di interpretarla.

    22 Aprile, 2013 - 16:19
  66. Leopoldo

    Non c’è dubbio, Grillo è un arruffapopoli, un grezzo ignorante, un uomo pericolosamente ingenuo, uno che non ha capito nulla dei rischi della democrazia diretta tramite web, uno che ha messo e mette veramente in pericolo la democrazia italiana. Lo voterò senz’altro non appena ne avrò l’opportunità.

    22 Aprile, 2013 - 17:11
  67. lorenzo

    Cara Elsa, siamo perfettamente d’accordo.
    Pure io nutro il massimo rispetto per chi vota in modo difforme dal mio. Compresi quelli che votano Grillo. Né mi sognerei di dissuaderli dal farlo.
    La mia valutazione riguarda il comportamento politico di Beppe Grillo.
    E- ribadisco- la sua pericolosità.
    Queste cose, se avessi la possibilità, non avrei nessuna difficoltà a scriverle sui suoi canali virtuali, ma non è possibile farlo, a quanto pare.

    Detto questo, volentieri guardo dentro me stesso alla ricerca di magagne varie ed eventuali. E so benissimo di non dover fare alcuna fatica per trovarne un assortimento completo. Ma ciò non toglie che, a titolo personale, e quindi senza alcuna autorità, con reciproco rispetto, guardandoti virtualmente in faccia con amicizia e fraternamente, ti confermo che di Beppe Grillo io non mi fido più. Per nulla.

    22 Aprile, 2013 - 17:12
  68. lorenzo

    Caro Leopoldo,
    l’ingenuità in Grillo, proprio non ce la vedo. Manco un pelino.

    22 Aprile, 2013 - 17:15
  69. lorenzo

    …e della c.d. democrazia diretta tramite web i rischi li ha capiti e calcolati benissimo, tanto da marciarci sopra alla grande….

    22 Aprile, 2013 - 17:22
  70. Sara1

    Bravo Leoppoldo scelta azzeccatissima.
    Sto cominciando a chiedermi: dopo quanto un politico diventa casta e può essere rottamato?
    Questi son qua da due mesi fondiamo un movimento nuovo e cacciamo pure loro. La cittadina Lombardi per prima.

    22 Aprile, 2013 - 17:22
  71. Leopoldo

    Lo voterò ugualmente.

    22 Aprile, 2013 - 17:22
  72. elsa.F

    … ti confermo che di Beppe Grillo io non mi fido più. Per nulla.

    Neanch’io se per questo. E … per curiosità, c’è qualcuno in politica di cui ti fidi?

    22 Aprile, 2013 - 17:23
  73. lorenzo

    Beh , Leopold, sei in compagnia di miliooooni e miliooooni di italiani, come direbbe Carlo Conti.

    22 Aprile, 2013 - 17:24
  74. lorenzo

    Di Napolitano, per esempio.
    E, in generale, ” mi fido” maggiormente di chi la politica la fa e la sa fare, piuttosto di chi viene da altri campi e che, non si capisce perché, dovrebbe di colpo ” essere imparato” come politico fatto e finito.
    Il che mi espone alla seria possibilità di fare- almeno virtualmente- la fine dello spernacchiato Franceschini in trattoria.

    22 Aprile, 2013 - 17:28
  75. Sara1

    Oddio Elsa se a forza di non fidarsi di nessuno si finisce per dare credito a Grillo tanto vale vedere la vita in rosa e fidarsi di tutti.

    22 Aprile, 2013 - 17:31
  76. elsa.F

    Ger 17, 5-6 Maledetto l’uomo che confida nell’uomo

    E oltre che maledetto, aggiungo apocrifamente “cogl..ne”!

    22 Aprile, 2013 - 17:35
  77. Sara1

    Magari se qualcuno si fosse semplicemente fidato del povero Bersani non avremmo avuto un probabile Monti bis no?
    Troppo semplice e antico..

    22 Aprile, 2013 - 17:41
  78. lorenzo

    Già, poor Bersani.
    Una cosa , però mi chiedo. Dopo aver visto quella specie di tiro a segno sul candidato con tanto di parricidio messa cinicamente in scena dal PD in questi giorni, altro che di una “manciata di voti” avrebbe avuto bisogno per la maggioranza del suo governo mai nato!!! Ma non si era reso conto che i suoi , prima ancora di qualunque altro, non aspettavano che il momento per fargli scattare il trappolone?!!
    E – dopo vent’anni di lotte a coltello e odi mai sopiti – come è possibile che non se ne fosse reso conto?
    ( a proposito, ho trovato bellissimo che la Bindi, soavemente, cattolicamente stillante ira e veleno da ogni poro, pur dimessasi con teatral gesto, il giorno dopo, come se niente fosse, va in tv dove trova comunque tempo e agio di pugnalare in piena schiena Enrico Letta in teoricissimo e eventualissimo odore di incarico governativo…
    Pure lei, una vera PD DOC.
    Partito dove , anche se ci si dimette, si resta.
    Sempre.
    E si trama.
    Altro che ” divide et impera”. Qui siamo al ” Te divide et noli imperare!” )

    22 Aprile, 2013 - 18:18
  79. Sara1

    Han fatto macerie di un partito e adesso si scanneranno per prenderne i resti. Renzi su tutti anche se il PDL (i cui voti corteggiava) non gli perdonerà l’appoggio a Prodi, almeno questa soddisfazione.
    In ogni caso per i cattolici nel PD sarà terra bruciata, non so perchè ma così mi sento. Che faranno confluiranno con Monti?

    22 Aprile, 2013 - 18:23
  80. Guardate… oltre…
    Grillo sarà o non sarà tutto quello che è, a me non interessa.
    Non voglio nè difenderlo, nè altro.
    Però, come spiegavo ieri in un ragionamento conviviale, ha dato voce (o strumentalizza, ma non ha importanza capire se questo o no) a milioni di giovani che NON CE LA FANNO PIU’.
    Giovani (e lo si è fino a cent’anni) che non hanno un lavoro, se lo hanno è precario, probabilmente non avranno una pensione e se la avranno sarà da fame, che non riescono a costruirsi una famiglia e avere dei figli, che non hanno nè riescono a prospettarsi un futuro, giovani che magari si sono fatti “il sederino” a studiare,
    Questa gente, “PERSONE” esistono, con la loro dignità…
    E’ da pazzi non volere capire questo!
    E’ questo “l’oltre” a cui invito a guardare.

    22 Aprile, 2013 - 18:31
  81. elsa.F


    Scena quasi surreale in Parlamento nel corso del discorso d’insediamento del Presidente della Repubblica rieletto, Giorgio Napolitano.

    Mentre il capo dello Stato lanciava i suoi strali contro le forze politiche colpevoli di «irresponsabilità», loro, i parlamentari bacchettati, lo applaudivano.

    «Stallo fatale. Imperdonabile la mancata riforma della legge elettorale. Vostri applausi non inducano all’autoindulgenza», ha detto il Presidente.

    Se – ha avvisato – le forze politiche saranno di nuovo sorde ai miei richiami, non esiterò a «trarne le conseguenze». Al suo ingresso in Aula M5S in piedi ma non applaude, alla fine qualcuno sì. Il presidente si è commosso più volte.

    Da l’Unita.it

    Sono qui che non so se ridere o piangere….

    22 Aprile, 2013 - 18:32
  82. Sara1

    Ha dato voce anche a tanti che stanno benone e protestano perchè non vogliono pagare le tasse o altro.
    Come un amico che quando la fabbrica per cui lavora ha mandato a spasso gli operai ha detto: “è la globalizzazione, in Cina il lavoro costa” meno e tanti saluti.
    Però lo stato sociale non ce lo possiamo permettere e viva Grillo che sfascia tutto.

    22 Aprile, 2013 - 18:35
  83. Sara1

    Costa meno” scusate.

    22 Aprile, 2013 - 18:36
  84. elsa.F

    Sì, Nico… desolante.

    22 Aprile, 2013 - 18:53
  85. Federico B.

    Tuttavia mi sembra che già adesso la protesta sterile e inconcludente cominci a stancare: in Friuli, dove il M5stelle il 25 febbraio era a un soffio dal essere primo partito, il candidato grillino è parecchio indietro nei consensi. E’ vero che ha votato solo la metà degli aventi diritto.
    E anche questo è un dato significativo, di sfiducia totale.

    22 Aprile, 2013 - 18:59
  86. Sara1

    Ha stancato si, più che altro il risultato è la sinistra a brandelli e Berlusconi che avanza nei sondaggi.
    Dopo l’elezione sabato aveva la faccia del gatto che si è mangiato il topo, tanto di cappello è una spanna sopra a tutti. (e non ce lo leveremo mai di torno)

    22 Aprile, 2013 - 19:03

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