Luca Varani il coltello la pietà

«Oggi chi vuole, chi può, si unisca alle nostre preghiere nel ricordo di Luca, stringendosi intorno alla sua famiglia, ai suoi cari, perché la Misericordia del Dio buono non abbandoni nessuno nella disperazione, stia vicino a coloro che più soffrono, coltivi sentimenti che, senza annullare le colpe, lascino uno spiraglio alla pietà umana»: così sabato su Facebook Ledo Prato, padre di Marco, uno dei due giovani arrestati per l’omicidio di Luca Varani, il ragazzo romano ucciso a coltellate il 4 marzo tra alcol e droga. Sabato era il giorno del funerale di Luca. Quando Facebook veicola la preghiera e la pietà.

65 Comments

  1. Clodine-Claudia.F.Leo

    Sarebbe una conquista provare umana pietà , finanche per il demonio…? …
    Credo nella Giustizia Divina, molto meno in quella umana…ci sarà la certezza della pena? Lo spero. Queste sono anime prave, incurabili…sono marce dentro!

    22 Marzo, 2016 - 1:01
  2. Clodine-Claudia.F.Leo

    Ed ecco verso noi venir per nave
    un vecchio, bianco per antico pelo,
    gridando: “Guai a voi, anime prave!
    Non isperate mai veder lo cielo:
    i’ vegno per menarvi a l’altra riva
    ne le tenebre etterne, in caldo e ‘n gelo

    Dante Alighieri
    Inferno

    22 Marzo, 2016 - 1:04
  3. Lorenzo Cuffini

    Capita di rado, ma capita, che Facebook, e tutto il web, ” veicoli pietà e preghiera”. Un bel grazie a Luigi che draga incessantemente la rete alla ricerca di questi segnali di umanità dolente e di fede magari incongrua al sentire del momento, ma tanto più preziosa.
    Grazie soprattutto perché non si stanca di farcene edotti.
    Ci vuole un atto di fede maiuscolo che vinca ogni piu’ naturale resistenza istintiva, ma non c’è un peccato tanto grande che Dio dichiari inguaribile, finché abbiamo fiato e vita. Il che non ha un tubo a che fare con il nostro senso di giustizia, e con la giustizia umana, che pure è doverosa e indispensabile, ovviamente.
    Di quella che per noi è un’anima da bollare come degna d’inferno, Dio puo’ tirare fuori addirittura un santo….come Jacques Fresch, l’ultimo ghigliottinato in Francia, di cui è in corso la causa di beatificazione.
    http://www.donboscoland.it/articoli/articolo.php?id=125194

    22 Marzo, 2016 - 1:39
  4. Clodine-Claudia.F.Leo

    Qui c’è molto più che un colpo di pistola. Qui c’è qualcosa che va oltre l’omicio. C’è la notte dell’anima, c’è la perversione, il cinismo, la cattiveria, il sesso estremo, qui c’è satana in persona che brama vedere
    ” vedere che effetto fa”.
    Intanto che sia certa la pena terrena, ed evitiamo, per quanto possibile, se ci riesce una volta tanto di mettersi nei panni di Dio, perché “Dio è quello che è, e noi siamo quello che non siamo”

    22 Marzo, 2016 - 6:35
  5. Clodine-Claudia.F.Leo

    @omicidio

    22 Marzo, 2016 - 6:45
  6. Lorenzo Cuffini

    Perfettamente d’accordo sull’evitare di mettersi nei panni di Dio.
    Dire di chiunque che è un’anima persa , incurabile e marcia dentro, compete appunto a Dio, e a Dio solo.

    22 Marzo, 2016 - 7:55
  7. Clodine-Claudia.F.Leo

    Non di chiunque, badi bene Cuffini, non di chiunque…ma di belve come quelle…
    Io abito ad un tiro dalla casa dell’orrore, ai “Colli Anieni” -non Collatino, erronemanete rinominato dai media- e proprio ieri, andando all’INPS in Via Giordani mi sono soffermata sotto quel palazzone, che ora ha un’aria sinistra e spettrale. Ho potuto riconoscere lo staff di “Chi l’ha visto”.
    Ho pensato che la stessa sorte, quella notte, poteva toccare a chiunque delle persone che amo,a me, o alla mia famiglia…visto che la voglia di vedere “che effetto fa torturare e massacrare” non fa differenza di persona…
    Ho pianto, non su di loro, ma su quel povero figlio..di… 23 anni…

    22 Marzo, 2016 - 8:29
  8. Clodine-Claudia.F.Leo

    sorry@ Aniene; in riferimento al fiume, che passa per quella zona un tempo “Tiburtino III”, ricostruita ex novo trasformata da zona popolare, in cui son cresciuti tanti di quei “ragazzi di strada” che ispirarono Pier Paolo Pasolini, a residenziale.
    A memoria d’uomo,non ricordo fatti di sangue così brutali in quella zona. Ma neppure il gobbo del Quarticciolo sarebbe riuscito a tanto…

    22 Marzo, 2016 - 8:36
  9. Federico Benedetti

    Ha ragione Clodine. E’ stato un delitto efferato, di una crudeltà fuori dal normale.
    D’altra parte che frutti possono arrivare dall’abuso di droghe e dalle frequentazione di certi ambienti?
    Preghiamo per Luca, vittima innocente e anche per i suoi aguzzini, perchè si rendano conto del male che hanno fatto e possano convertirsi.

    22 Marzo, 2016 - 9:22
  10. Speriamo che lo choc di questa vicenda terribile spinga il nostro mondo a rinsavire.

    22 Marzo, 2016 - 10:07
  11. giuseppe di melchiorre

    Clodine, te lo chiedo con rispetto e con la stima che sai.
    Tu che non hai dubbi, cosa dici se, “belve come quelle” si pentono e vengono perdonate da Dio?
    Sia chiaro, anch’io ho il tuo ribrezzo per “belve come quelle”, ma se in Paradiso esse si ritrovassero vicino alla loro vittima?
    Intanto a Bruxelles questa mattina ci sono stati tre attentati, quasi sicuramente opera di islamisti, con 23 morti e tanti feriti. Si può dire “Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto?”
    Aiutami a capire.

    22 Marzo, 2016 - 11:02
  12. maria cristina venturi

    Il perdono , la misericordia e la pietà non esimono dall’amore per il bene e per la giustizia. perdonare chi fa il male, il male che hanno fatto gli assassini di Luca, non vuol dire non ardere d’amore per il bene e la giustizia.
    non scambiamo la misericordia con l’indulgenza. Un padre che è indulgente col figlio, anche se ha fatto una cosa orribile, è comprensibile è umano. ma questa non è la misericordia cristiana, è una cosa umana , psicologica. . Se il povero padre di Prato tende ad essere indulgente col figlio, perchè è suo figlio e gli vuole bene nonostante tutto, è umano è comprensibilema non scambiamolo per cristiano.
    mentre non è considerato cristiano chi come Clodine arde di amore per il bene e la giustizia e odia e prova ribrezzo per il male.
    uno dei sintomi della morte spirituale della nostra epoca è proprio questa indifferenza, questo cinismo, questo non provare ribrezzo per il male ma cercare sempre di scusarlo, di giustificarlo , di minimizzarlo. Una indulgenza che non ha nulla a che vedere col perdono cristiano.
    Non si sente più dire di una azione “è un azione malvagia”. perchè nessuno crede più che esistano azioni malvage in se’ e per se’. Chi sono io per giudicare? si sente ripetere come uno slogan. chi dicesse oggi che una azione è malvagia sarebbe accusato di essere troppo giudicante.
    eppure l’azione che hanno compiuto questi due ragazzi contro il povero Luca è una azione malvagia quante altre mai , una azione compiuta per il puro gusto di fare il male e la misericordia cristiana e il perdono, in questo caso, non significano IL COLPO DI SPUGNA , L’AMNISTIA, L’INDULGENZA o peggio ancora la giustificazione o peggio ancora lo slogan Chi sono io per giudicare?
    chi rinuncia a giudicare il male in quanto tale non è più cristiano.

    22 Marzo, 2016 - 11:24
  13. maria cristina venturi

    anche sull’orribile attentato di Bruxelles di cui arrivano le notizie, ci sarrono i soliti buonisti che daranno la colpa di questa orribile violenza non agli esecutori ma alla “società” , ci saranno quelli che tenderanno a scusare i terroristi perchè
    povere vittime di un “sistema”, perchè assassini sì, ma da giustificare per questa o quella ragione.. i buonisti di oggi, quelli che scambiano l’indulgenza e la vigkiacceria con la misericordia, sarebbro capaci di giustificare anche l’assassinio di abele da parte di caino.. per costoro il male , il cattivo non esiste, la scelta volontaria dell’individuo per il male non esiste, Caino non ha scelto il male, poverino era vittima della “società”..
    tutte queste giustificazioni del male e il far credere che non esista non vi richiamano alla memoria i sussurri del serpente nel giardino dell’Eden?
    i nostri progenitori ci cascarono nell’inganno del serpente, ma a quanto pare anche noi ci caschiamo ogni giorno.. il male non esiste ci sussurra il serpente e noi crediamo a lui invece di credere a Dio e di obbedirGLi.

    22 Marzo, 2016 - 11:31
  14. maria cristina venturi

    Il male invece esiste e oggi il serpente (Satana )è più indaffarato che mai e canta vittoria. Oggi assistiamo al suo trionfo e il suo grande momento. E’ il momento del serpente , della sua filosofia, della sua MENZOGNA, che è una menzogna molto sottile e molto intelligente e molto seducente : far credere che il bene è male e che il male è bene, che tutto è RELATIVO.
    Il “rivolgimento di tutti i valori “come preconizzava Nietzsche nella sua opera filosofica ‘ L’Anticristo” . Oggi ci fanno credere che l'”utero in affitto” è un bene, una forma di generosità!
    l’Anticristo è la scimmia di Cristo, come Satana è la scimmia di Dio.
    L’Anticristo ci fa credere nel suo “bene” ( l’anticristo è estremamente buono e umanitario è un filantropo )nella sua “giustizia” ( L’Anticristo è estremamente per la giustizia sociale, per i poveri) nella sua “pace” ( l’Anticristo è ovviamente pacifista)nei suoi “diritti dell’uomo” ( l’Anticristo è l’amico dell’uomo e dei suoi diritti)nel suo “benessere” ( L’ Anticristo si presenta come autore della felicità dell’uomo) nella sua “realizzazione “( L’Anticristo ci assicura sarete come Dio! )
    Ma è un trionfo effimero come sappiamo da Cristo: le porte dell’Inferno non prevarranno.L’ANTICRISTO è destinato alla sconfitta finale.
    ma come si legge nel libro di Giobbe, Dio lo lascia libero di agire e di portare a perdizione molte anime.

    22 Marzo, 2016 - 12:56
  15. Clodine-Claudia.F.Leo

    Che posso dirti, giuseppe,ho la netta sensazione che dietro a questo male, dentro l’anima di sanguinari spietati come questi – che siano insospettati volti di gente comune, o feroci jihadisti come questi disgraziati che oggi hanno compiuto quel massacro in Belgio; i nazzisti, e i mostri di mostri di ogni tempo -sono anime nere in cui il maligno ha lavorato lungamente e sarà molto difficile che possano liberarsi dall’influenza dello spirito del male…appartengono al male…Dio li maledice come maledisse caino

    So che la Giustizia di Dio esige l’espiazione per ogni colpa, proprio come la chiese a Caino responsabile del fratello la cui voce gridava a Lui dal suolo. So, questo almeno dice la Scrittura, che Dio odia l’omicidio, lo odia in modo tanto e tale che pur di fermarlo terrorizza chiunque osi toccare l’omicida stesso, perché a Lui la Giustizia, è Lui che abbatte il nemico e l’omicida e il quinto comandamento lo attesta: non uccidere!

    22 Marzo, 2016 - 13:14
  16. Clodine-Claudia.F.Leo

    Ma poi, vedi giuseppe, avviene che è proprio Dio, nella lotta contro l’omicidio, a servirsi di un’espediente introdotto in campo avverso : “venne tra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto” dice il Vangelo di Giovanni, e… scende nella fossa, fino a dentro l’inferno , diventa il paradigma: l’unico che può avanzare la pretesa dell’ultima parola sulla morte e sulla vita.

    Poi ci sarà quel ” è stato detto…ma Io vi dico” , che schianta perché esprime la Sua totale autorità e quel “non uccidere” diventa incommensurabilmente più radicale perché non solo chi compie una azione omicidiaria sarà sottoposto a giudizio, ma anche chi si adira contro il proprio fratello…
    Insomma, giuseppe, c’è poco da stare allegri…anzi, sarebbe il caso di stare molto, ma molto in campana…

    22 Marzo, 2016 - 13:15
  17. maria cristina venturi

    Fra l’altro a parlare di “serpente” non è solo la Bibbia ma a sorpresa anche la scienza.gli stusi scientifici di neurologia sul cervello umano hanno evidenziato tre livelli del cervello umano , che corrispondono probabilmente a tre stadi dell’evoluzione.
    il primo è chiamato “cervello rettile”. cioè quella parte più antica del cervello umana che ha incomune anche coi serpenti e coi coccodrilli e coi caimani, che è capace solo di risposte del tipo: questo mi piace , risponde al mio desiderio, soddisfa la mia fame, mi da’ piacere quindi lo faccio. e’ il coccodrillo che mangia chi capita nelle sue fauci.
    poi c’è la parte del cervello che condividiamo con tutti i mammiferi . il sistema libico. Questo cervello, più evoluto, non si limita alla semplice dicotomia questo mi piace/ mi soddisfa instantaneamente lo faccio. Il mammifero si “prende cura” della prole, ma non solo, il mammifero ha comportamenti che POSTICIPANO la sua soddisfazione immediata: mi prendo cura della prole o di altri membri del gruppo non perchè ne avrò un piacere immediato ma perchè fa bene alla stirpe, fa trasmettere la vita.
    infene l’uomo , unico fra gli animali, ha la CORTECCIA, cervello ancor più evoluto, dove sono i centri del linguaggio e del pensiero.
    si arriva con la corteccia addirittura al pensiero “morale” e all’autosacrificio:
    mi sacrifico, do’ l vita per l’altro. Non solo non seguo più il mio istantaneo piace e soddisfacimento, non solo “mi prendo cura” come tutti i mammiferi della prole e del gruppo, ma addirittura rinuncio al più forte degli istinti ( istinto di sopravvivenza) per un VALORE ASTRATTO ( Socrate che beve la cicuta).
    la capacità di astrazione di ideazione di sacrificio morale.
    e siamo ancora PRIMA di ogni fede religiosa.
    già l’uomo senza fede arriva fino alla Corteccia, cioè non solo al cervello rettile, non solo al cervello -mammifero, ma alla corteccia.
    in certi casi come quello dell’omicidio di Luca , si ha come l’impressione che il cervello umano sia REGREDITO alla stato di rettile.
    Il rettile biblico, il serpente antico…

    22 Marzo, 2016 - 13:17
  18. Clodine-Claudia.F.Leo

    Alla fine si è sempre soli davanti al Giudizio di Dio e quel “dov’è tuo fratello?”, ci verrà chiesto sempre e comunque, a tutti e a ciascuno…
    E a tutti e ciascuno ci viene chiesto, fin d’ora, non solo di non uccidere ma di dare la vita…per poi averla di nuovo …mi sembra lo dica il Vangelo di Gv-10-..credo…

    22 Marzo, 2016 - 13:28
  19. Clodine-Claudia.F.Leo

    E sul pentimento? Ti domandavi giuseppe. Eh..il pentimento…bella domanda!
    La Chiesa dispone di regole e gerarchie molto complesse e articolate. Non si avventura in facilonerie, non dice che tutti sono salvi in virtù del pentimento. No: quelli contro Dio difficilmente saranno passibili di perdono, perché rompono l’ Alleanza specie se aggravati da ignoranza simulata e durezza di cuore che lo accrescono.
    Poi ci sono quelli contro il prossimo e sé stessi che dopo profonda autentica convesrione c’é possibilità di riconcilia.
    San Paolo redige in Gal 5,19-21, una serie di peccati, anche da Mt 15,19-20 lo fa. Ma se per il primo colui che li compie non erediterà il regno di Dio, per il secondo , essendo il cuore la radice di tutto, ed entrandoci la volontà, esorta al raffedimento…alla purificazione, alla metanoia…insomma, lascia uno spiraglio di luce in virtù del sacrificio espiatorio di Cristo..
    Ma poi vedi, c’è un contagio del male, e il peccato trascina al peccato…e siccome siamo tutti legati, uno all’altro, in una grande unica cordata…basterà che uno solo rompa la maglia perché si trascini dietro l’ universo intero..

    22 Marzo, 2016 - 14:29
  20. Clodine-Claudia.F.Leo

    Ho apprezzato gli interventi di M.Cristina Venturi…

    22 Marzo, 2016 - 15:05
  21. giuseppe di melchiorre

    Cara Clodine, grazie per l’attenzione che mi dedichi. Ti ho costretta a un ragionamento complesso sul problema del male e sul perdono. Grazie.
    Per tornare al post precedente, quando ho scritto che il commento di Victoria mi era sembrato “il sussurro di una brezza leggera” era perché pensavo ad altri commenti che sembrano terremoto e fuoco. E può succedere, come constatò a suo tempo il profeta Elia, che Dio si manifesti “in un filo di silenzio sonoro” (traduzione originale) e non nel terremoto e nel fuoco.
    Permettimi di trascrivere un mio testo (non vuole essere una punizione! :-), però) per farti capire come sono sconclusionato io:
    Signore, io t’amo / seppure da te / io son lontano. / Il cuore mio ti cerca, / ti vuole a sé vicino / per stringerti forte / e non lasciarti mai. / Tu, Dio-Amore, / mi pensasti ab æterno / e d’allora mi amasti sempre; / aspettasti che nascessi / e m’aspetti ancora. / Vienimi incontro / e stammi accanto, / non lasciarmi mai. / Io non voglio nulla, / nulla io ti chiedo, / nemmeno il Paradiso / da te voglio. / Sol io chiedo l’amore tuo, / solo il tuo cuore. / Vieni, Signore!
    P.S.: se non è permesso pubblicare testi propri, o impropri, scusa e cancella pure.

    22 Marzo, 2016 - 15:31
  22. giuseppe di melchiorre

    Il P.S. era riferito a Luigi, ovviamente.

    22 Marzo, 2016 - 15:36
  23. Lorenzo Cuffini

    In questo Giubileo lasciamoci sorprendere da Dio. LUI NON SI STANCA MAI di spalancare la porta del suo cuore per ripetere che ci ama e vuole condividere con noi la sua vita. La Chiesa sente in maniera forte L’URGENZA DI ANNUNCIARE LA MISERICORDIA DI DIO.La sua vita è autentica e credibile quando fa della misericordia il suo annuncio convinto. Essa sa che il suo primo compito, soprattutto in un momento come il nostro colmo di grandi speranze e forti contraddizioni, è quello di introdurre tutti nel grande mistero della misericordia di Dio, contemplando il volto di Cristo. La Chiesa è chiamata per prima ad essere testimone veritiera della misericordia professandola e vivendola come il centro della Rivelazione di Gesù Cristo. Dal cuore della Trinità, dall’intimo più profondo del mistero di Dio, sgorga e scorre senza sosta il grande fiume della misericordia. Questa fonte non potrà mai esaurirsi, per quanti siano quelli che vi si accostano. Ogni volta che ognuno ne avrà bisogno, potrà accedere ad essa, perché la misericordia di Dio è senza fine. Tanto è imperscrutabile la profondità del mistero che racchiude, tanto è inesauribile la ricchezza che da essa proviene.

    In questo Anno Giubilare la Chiesa si faccia eco della Parola di Dio che risuona forte e convincente come una parola e un gesto di perdono, di sostegno, di aiuto, di amore. Non si stanchi mai di offrire misericordia e sia sempre paziente nel confortare e perdonare. La Chiesa si faccia voce di ogni uomo e ogni donna e ripeta con fiducia e senza sosta: «?Ricordati, Signore, della tua misericordia e del tuo amore, che è da sempre?» (Sal 25,6).

    22 Marzo, 2016 - 16:46
  24. Lorenzo Cuffini

    Se Dio si fermasse alla giustizia cesserebbe di essere Dio, sarebbe come tutti gli uomini che invocano il rispetto della legge. La giustizia da sola non basta, e l’esperienza insegna che appellarsi solo ad essa rischia di distruggerla. Per questo Dio va oltre la giustizia con la misericordia e il perdono. Ciò non significa svalutare la giustizia o renderla superflua, al contrario.”

    Sopra e sotto, parole di Bergoglio nella Misericordiae Vultus.
    Queste invece, di papa Giovanni, all’indizione del Concilio:
    “Ora la Sposa di Cristo preferisce usare la medicina della misericordia invece di imbracciare le armi del rigore?… La Chiesa Cattolica, mentre con questo Concilio Ecumenico innalza la fiaccola della verità cattolica, vuole mostrarsi madre amorevolissima di tutti, benigna, paziente, mossa da misericordia e da bontà verso i figli da lei separati?”
    E queste ancora , di Paolo VI alla su chiusura:
    “…Una corrente di affetto e di ammirazione si è riversata dal Concilio sul mondo umano moderno. Riprovati gli errori, sì; perché ciò esige la carità, non meno che la verità; ma per le persone solo richiamo, rispetto ed amore. Invece di deprimenti diagnosi, incoraggianti rimedi; invece di funesti presagi, messaggi di fiducia sono partiti dal Concilio verso il mondo contemporaneo: i suoi valori sono stati non solo rispettati, ma onorati, i suoi sforzi sostenuti, le sue aspirazioni purificate e benedette?… Un’altra cosa dovremo rilevare: tutta questa ricchezza dottrinale è rivolta in un’unica direzione: servire l’uomo. L’uomo, diciamo, in ogni sua condizione, in ogni sua infermità, in ogni sua necessità?»

    E con questo, uno puo’ respirare a pieni polmoni e ossigenarli e disintossicarsi e spalancare finalmente la finestra….
    🙂

    22 Marzo, 2016 - 16:53
  25. Lorenzo Cuffini

    …solo che, nel copiaincolla dal sito vaticano, sono subdolamente comparsi punti interrogativi che nel testo originale non ci sono per nulla…..
    Quindi, a scanso di equivoci, me tocca ricopià a manese tutta la seconda parte.
    Ma ne vale altroché la pena.
    🙂

    “Ora la Sposa di Cristo preferisce usare la medicina della misericordia invece di imbracciare le armi del rigore… La Chiesa Cattolica, mentre con questo Concilio Ecumenico innalza la fiaccola della verità cattolica, vuole mostrarsi madre amorevolissima di tutti, benigna, paziente, mossa da misericordia e da bontà verso i figli da lei separati”( PAPA GIOVANNI ,indizione Concilio).

    ““…Una corrente di affetto e di ammirazione si è riversata dal Concilio sul mondo umano moderno.
    Riprovati gli errori, sì; perché ciò esige la carità, non meno che la verità; ma per le persone solo richiamo, rispetto ed amore.
    INVECE DI DEPRIMENTI DIAGNOSI, incoraggianti rimedi.
    INVECE DI FUNESTI PRESAGI, messaggi di fiducia sono partiti dal Concilio verso il mondo contemporaneo: i suoi valori sono stati non solo rispettati, ma onorati, i suoi sforzi sostenuti, le sue aspirazioni purificate e benedette.… Un’altra cosa dovremo rilevare: tutta questa ricchezza dottrinale è rivolta in un’unica direzione: servire l’uomo. L’uomo, diciamo, in ogni sua condizione, in ogni sua infermità, in ogni sua necessità.»

    Che bellezza.

    22 Marzo, 2016 - 17:12
  26. giuseppe di melchiorre

    Grazie, Lorenzo, per questi bellissimi memoranda!

    22 Marzo, 2016 - 17:14
  27. Federico Benedetti

    Come Clodine, anch’io condivido le riflessioni di Dicepolo.

    22 Marzo, 2016 - 17:18
  28. picchio

    Ti ringrazio anche io Lorenzo, brani sempre attuali.
    Cristina vicquery

    22 Marzo, 2016 - 19:07
  29. Clodine-Claudia.F.Leo

    Giuseppe, la tua si, che è davvero una brezza leggera simile alla carezza di Dio…sull’altra, quella che hai segnalato, a me personalmente comunicava angoscia e oppressione..

    22 Marzo, 2016 - 19:23
  30. Clodine-Claudia.F.Leo

    Il Concilio non ha esclusa nessuna delle “clausole” inerenti il peccato e la colpa, questo perché le “bolle” dei Concili non sono come quelle dello spumante…che svanisco con l’aria…In realtà, se Gesù, mite e umile di cuore, è venuto a salvare il mondo sotto le sembianze del “buon Pastore”, del “Medico” e soprattutto della “Vittima”, tuttavia condanna decisamente il vizio, sferza i profanatori del tempio, inveisce contro l’ipocrisia di scribi e farisei, dichiara di neppur conoscere le vergini infingarde, esclude dal Regno chi respinge la sua missione e nell’ultimo giudizio maledice quanti non l’hanno amato …

    Dio è quello che è, e noi siamo quello che non siamo, anzi, l’uomo si sta rivelando una bestia senza cuore…senza alcuna coscienza morale e perciò essendo la coscienza morale zero, non è neppure responsabile dei suoi errori e dunque non può neanche offendere Dio perché non sa dove sia di casa, ne consegue che non può né pentirsi ne ha coscienza di averlo offeso e una sua “conversione” non avrebbe neppure alcun senso …

    Le cose sono molto più complesse di quanto si creda…magari fosse tutto così banalmente semplice.

    22 Marzo, 2016 - 19:49
  31. Clodine-Claudia.F.Leo

    Andatelo a dire a quei morti schiacciati sotto le bombe dell’Isis che “una corrente di affetto e di ammirazione si è riversata dal Concilio sul mondo umano moderno”. Andatelo a dire alle suore cattoliche missionarie in Africa, stuprate, uccise e il corpo calpestato, o ai sacerdoti assassinati,o magari ai cristiani bruciati vivi dentro le Chiese dai boko haram Isis” che la Chiesa vuole mostrarsi madre amorevolissima di tutti, benigna, paziente, mossa da misericordia e da bontà verso i figli da lei separati”
    …andate andate…

    22 Marzo, 2016 - 19:59
  32. Lorenzo Cuffini

    Ma che bel quadretto rasserenante!!!
    🙂
    Sarà anche tutto molto piu’ complesso, ma se ad essere ” banalmente semplici” sono le parole di tre papi, di cui uno santo e d uno beato, pronunciate in una bolla papale di indizione di un Giubileo della Chiesa Cattolica, e in stretta ed esplicita continuità e integrazione consequenziale fra di loro, io me ne sto ben felice a godermi l’aria fresca , nonostante ogni paturniume arcigno.

    22 Marzo, 2016 - 20:02
  33. Lorenzo Cuffini

    🙂
    vada piuttosto lei , Floris, a dirlo al Beato PAolo VI , che le ha pronunciate.

    22 Marzo, 2016 - 20:04
  34. Clodine-Claudia.F.Leo

    Ma Cuffini, con tutto il rispetto, guardi, glielo dico sommessamente, ma non lo vede che qui sta buciando il mondo…e ci si è essuefatti alla morte, stiamo diventando dei necrofili, abbiamo perso il valore dell’indignazione ; non c’indignamo più, non ci fa più effetto la morte il cappriccio… e ancora che ci balochiamo davanti alle paginette sdolcinate del Concilio ma va la..dai..ma per favore…

    22 Marzo, 2016 - 20:08
  35. Clodine-Claudia.F.Leo

    ….a volte mi prendo a pizzicotti, un incubo dal quale vorrei potessimo tutti svegliarci.. e invece succede sempre, ogni giorno succede l’orrore e succede ancora e sempre…francamente…

    22 Marzo, 2016 - 20:11
  36. Clodine-Claudia.F.Leo

    @ raccapriccio!

    22 Marzo, 2016 - 20:12
  37. Clodine-Claudia.F.Leo

    Ma tutte le pagine dei Concili, e non solo del CVII, ma anche del CVI e di quello di Trento e di Efeso e Calcedonia…fino al quello di Costantinopoli, anzi, a quello di Gerusalemmee , tutti sono di una straordinaria profondita.

    a qui c’è più che l’uomo, c’è l’uomo dell’Iniquità vivo e verde…forse non ci stiamo rendendo veramente conto di come stiamo messi.
    Io non lo so…boh..resto basita per questa “insostenibile leggerezza dell’essere” …stiamo messi male, malissimo, e vige la totale inconsapevolezza.
    Io, a Papa Francesco, non vorrei esserei essere, non camicia, ma neppure mutanda.
    Preghiamo per Lui e per noi. Che la Vergine Maria ci aiuti.

    22 Marzo, 2016 - 20:23
  38. picchio

    Sono proprio questi i momenti in cui “la Chiesa deve mostrarsi madre amorevolissima di tutti, benigna, paziente, mossa da misericordia e da bontà verso tutti. ”
    Cristina vicquery

    22 Marzo, 2016 - 20:50
  39. Lorenzo Cuffini

    Paginette sdolcinate?
    Possiamo indignarci con tutta la forza che abbiamo e tirare fuori tutti i paroloni piu’ truculenti per esprimere il ribrezzo e il raccapriccio, ma se non arriviamo a dire quello che dicono quelle “paginette sdolcinate” ( che poi è Vangelo nudo e crudo) , possiamo avanzare la spesa di manifestarci cristiani ai quattro cantoni del web.
    Allora , che si trovi sdolcinato e favoleggiante pure il Vangelo, si è piu’ coerenti.
    Quanto al pianto greco sulla disumanità e sulla ferocia e su tutta la bestialità di cui l’uomo è capace , io e lei primi della lista beninteso, mi domando se non è ora di finirla di vivere sempre nel mondo delle viole mammole. Duemila anni di storia stanno lì per niente?
    Leggi i pezzi ad effettaccio di certi devotoni, e sembra che gli orrori che vediamo oggi siano un frutto avvelenato di questi anni e della nostra era.Direttamente collegati alla scristianizzazione e alla laicizzazione della società, ecc ecc ecc.
    Ma che balle sono?
    Vogliamo andare a vedere la quantità- pure quella raccappriccciante- di sngue, morte, ferocia e disumanità che permane costante ed immutata nei secoli, compreso e soprattutto quelli che portano il nome di era Cristiana?
    Ma guardiamo la realtà in faccia, santa pace. I nostri genitori, mica i trisavoli, si vedevano una guerra mondiale in casa.
    Razza di bambascioni, siamo.
    Altro che necrofili e incapaci di indignazione…..siamo sempre lì.
    Piagnoni, bamboccioni , capricciosi e viziatelli.
    Povero Cristo,in che mani ti sei ficcato.Le nostre.

    22 Marzo, 2016 - 21:12
  40. Lorenzo Cuffini

    Certo Maria Cristina.
    Che proponi: una bella evacuazione di ogni europeo di origine araba ? una espulsione collettiva dall’Europa ? Una deportazione in massa verso i paesi d’origine?

    22 Marzo, 2016 - 23:14
  41. Lorenzo Cuffini

    La voce dei vescovi italiani ieri:

    23 Marzo, 2016 - 1:05
  42. Luigi Mortari

    Che proponi: una bella evacuazione di ogni europeo di origine araba ?

    Questa è la classica frase che poi alla fine significa allargare le braccia e lasciare che quello che si teme succeda poi veramente.
    Ovviamente no, ma scuole islamiche, centri di cultura islamica, moschee vanno tenute sotto controllo e soprattutto va intensificata la rete di servizi e intelligence.

    23 Marzo, 2016 - 6:26
  43. Clodine-Claudia.F.Leo

    Picchio, ti risulta che l’umanità abbia mai ascoltato La Chiesa?
    L’umanità ha smesso di ascoltare La Chiesa quando la Chiesa ha smesso di ascoltare Cristo”
    In proposito, vado rileggendo “Verità di Dio e Verità dell’uomo”.
    Esorto tutti a rileggere il testamento di questo profeta moderno, la cui voce, foriera di verità scomode da accettare e di responsabilità troppo difficili da gestire è perciò destinata alla rimozione -i primi a resettare sono proprio i suoi adepti-

    Lo stesso non risparmia, in svariati contesti, critiche e fendenti anche sul Concilio. La critica è necessaria, perché è nelle pieghe che si formano i vermi…

    “Verità di Dio e Verità dell’uomo”
    Don Giussani
    File scaricabile…accessibile a tutti…

    23 Marzo, 2016 - 6:57
  44. Clodine-Claudia.F.Leo

    Fides (luigi Mortari) l’Invasione dell’Europa non è caduta dal pero…c’è una lunga gestazione, un piano, studiato a tavolino, i cui prodromi sono da ricercare dalla fine dell’Impero Ottomano, già nel 1917 /22 c’era un piano mondialista…e Benedetto XV , il Papa della grande guerra lo aveva intuito, avevo intuito l’incendio e la sciagura che si sarebbe abbattuta…non si torna indietro, non si può più , tornare indietro…L’emigrazione indiscriminata , come le tante barbarie e disvalori, fa parte di quel progetto . ..
    Pensi che questo governo, proposto non dai cittadini, ma dalle banche non abbia a che fare con tutto l’ambaradam? Ti sembra normale che mentre il mondo brucia il nostro parlamento si balocca dietro la questione della Stepchild adoption?????
    Beati monoculi in terra caecorum…

    23 Marzo, 2016 - 7:22
  45. Clodine-Claudia.F.Leo

    Scava e scava e chi ci trovi? il diavolo…
    Sotto sotto c’è sempre il diavolo…

    23 Marzo, 2016 - 7:26
  46. picchio

    L’umanità ha smesso di ascoltare La Chiesa quando la Chiesa ha smesso di ascoltare Cristo

    La Chiesa non ha mai smesso di ascoltare Cristo, lo ascolta ora come lo ascoltava quando non c’erano all’orizzonte modernisti e complottisti vari.

    Cristina Vicquery

    23 Marzo, 2016 - 8:54
  47. Clodine-Claudia.F.Leo

    Ma ne sei così sicura? picchio? Certissimamente sicura?
    Fossi in te, lascerei aperto un piccolo spiraglio alla riflessione…
    Non solo la Chiesa non ha ascoltato Cristo, ma spesso se ne è perfino vergognata.
    Ma questo non dovrebbe stupire. In fondo non sono che le famose tentazioni, delle quali anche la Chiesa, nella sua terrena manifestazione fatta di peccato e quant’altro, non è stata , ne mai sarà, purtroppo, esente…ma sempre e continuamente sottoposta. Altrimenti a che pro recitare il “De profundis”, ma forse, anche quel “De profundis” è detto con le labbra, anziché con il cuore…

    23 Marzo, 2016 - 9:20
  48. Clodine-Claudia.F.Leo

    De profùndis clamàvi ad te, Dòmine;
    Dòmine, exàudi vocem meam.
    Fiant àures tuae intendèntes
    in vocem deprecatiònis meae.
    Si iniquitàtes observàveris, Dòmine,
    Dòmine, quis sustinèbit?
    Quia apud te propitiàtio est
    et propter legem tuam sustìnui te, Dòmine.

    Sustìnuit ànima mea in verbo ejus,
    speràvit ànima mea in Dòmino.

    A custòdia matutìna usque ad noctem,
    speret Ìsraël in Dòmino,
    quia apud Dòminum misericòrdia,
    et copiòsa apud eum redèmptio.
    Et ipse rèdimet Ìsraël
    ex òmnibus iniquitàtibus

    Salmo 130(129) undicesimo canto delle salite

    23 Marzo, 2016 - 9:24
  49. picchio

    se tu sei sicura, certissimamente sicura che la Chiesa abbia cessato di ascoltare Cristo sei tu ad essere interpellata dalle domande e dalle tue risposte e a dover cogliere le conseguenze inevitabili il tuo ragionamento: se questa non è più la Chiesa di Cristo………

    cristina Vicquery

    23 Marzo, 2016 - 9:49
  50. picchio

    poi che la Chiesa sia una Santa meretrice è un dato di fatto, ma da lì dire che “a smesso” di ascoltare Cristo, ce ne corre.
    Cristina Vicquery

    23 Marzo, 2016 - 9:52
  51. picchio

    casta meretrice

    23 Marzo, 2016 - 9:54
  52. giuseppe di melchiorre

    Scusa, Clodine. Ma allora Gesù non ci ha indovinato quando ha detto “…et portae inferi non praevalebunt adversus eam”?
    Leggendoti, mi sembra che invece quelle porte stiano prevalendo. Ma io non ho la tua formazione teologica. Sinceramente, mi sento di più dalla parte di Cristina.

    23 Marzo, 2016 - 10:40
  53. Clodine-Claudia.F.Leo

    Caro giuseppe. Sarebbe illusorio dimenticare che sotto le evoluzioni storiche, erronee, della Chiesa, c’è sempre una colpa, frutto di deficienze personali e collettive. Che dietro tutte le manchevolezze si cela il male, il vizio e il peccato, una potenza che possiamo definire come Demoniaca” che può condurre finanche ad una perversione di ciò che è cristiano.

    In questa prospettiva tutta la parabole della Chiesa, nel suo incedere bimillenario, è una storia di peccato. San Paolo, riguardo la Comunità di Corinto si accorse, alla fine che, fintanto garantiva la sua presenza pure pure le cose andavano…non appena se ne allontanava: mancanza di carità, abuso della libertà (godereccia) arroganza, invidia, adorazione degli idoli ecc ( I Cor.5)…una catastrofe!

    23 Marzo, 2016 - 13:12
  54. Clodine-Claudia.F.Leo

    Ora, pensare che la Chiesa sia progredita in tal senso, avrei qualche dubbio, francamente: “tutti noi infatti senza eccezione pecchiamo molte volte”, dice l’Apostolo Giacomo -cui fa eco Giovanni ” se affermiamo di non avere peccati la verità non è in noi”. E questo, in un certo senso ci conforta…
    La Chiesa siamo noi: indissolubilmente costituiti da anima e corpo, ne facciamo parte così come siamo. Ne consegue che anche la Chiesa essendo il Corpo Mistico di Cristo è composta da un’anima (essenza) e un corpo: quello dei suoi membri, peccatori per giunta ne consegue che dentro questo corpo Santo (Essenza) il male vi si introduce attraverso i suoi membri (noi) “Latet anguis in herba”, direbbe Virgilio nelle sue bucoliche…
    Come l’uomo non può essere tagliato in due, separato, similmente non posson essere separate, nella Chiesa l’ essenza e la non essenza/la santità dal peccato ( Santa e Peccatrice /Casta Meretrice diceva giustamente Picchio )

    La colpa dell’umana miseria non è di Dio, ma nostra, che ne graviamo il peso,ne macchiamo il corpo, la minacciamo con il peccato.
    Tuttavia, in quanto Santa (Sanctus, participio passivo di Sancire=separare, riservare) è , da Dio stesso, messa a parte dal mondo, e lo è nella misura in cui mai tralascia la penitenza e il suo rinnovamento, mantenuta in vita dalla fedeltà “graziosa” di Dio. Per questo Essa è indistruttibile la sua durata sarà perenne. La minaccia esteriore sicuramente la umilierà ancora, la metterà alle strette, la perseguiterà, la può anche far sparire “e s t e r i o r m e n t e “. ma Risorgerebbe! Perché, sta scritto che ” Le porte del regno dei morti non prevarranno su di essa” (Mt.16,18)

    23 Marzo, 2016 - 13:12
  55. Clodine-Claudia.F.Leo

    E’ Dio mantiene in vita la Chiesa, malgrado tutta la sua fragilità, la sua storia di peccato e debolezza!

    23 Marzo, 2016 - 13:18
  56. giuseppe di melchiorre

    Cara Clodine, mi viene da pensare che in “tutta la sua fragilità, la sua storia di peccato e debolezza” di veri cristiani nella chiesa ce ne sono stati e ce ne sono così pochi, che quei pochi li ha proclamati santi! 🙂
    Permettimi un sorriso, dai! Buona giornata a te e a tutti.

    23 Marzo, 2016 - 14:19
  57. Lorenzo Cuffini

    Bravo Giuseppe.
    Un sorriso, riapre la finestra all’aria fresca e libera del Vangelo e della Chiesa.
    Finestra che, non si capisce perché, c’è chi si affanna a voler chiudere, sigillare, sbarrare, e poi coprire con strati sempre più spessi e polverosi di coltri di pessimismo.
    Per poi mettersi al centro, volgere intorno uno sguardo smarrito e dire : tutto è tenebra & male & satanassi…..
    Menomale che c’è Gesù Cristo Crocifisso, e, insieme la sua Chiesa. Sgarrupata,malandata, fatta di noi, bestie come siamo….
    Ma: SUA e CHIESA.
    Dunque: no, non prevalebunt.
    Men che meno se a prevalere su di lei vorrebbero essere le nostre paturnie variamente assortite.
    “INVECE DI DEPRIMENTI DIAGNOSI, incoraggianti rimedi.
    INVECE DI FUNESTI PRESAGI, messaggi di fiducia ”
    🙂

    23 Marzo, 2016 - 14:45
  58. Lorenzo Cuffini

    Carl Luigi Mortari, perfettamente d’accordo sulle misure che tu indichi. Che devono anzi essere assai meglio pianificate, organizzate e coordinate, e a livello sempre piu’ internazionale, pure. Meglio ancora se affiancate ad una serie di misure che migliorino l’integrazione e lo scambio: piu’ ci sono muri e ghetti, anche se non fisici, piu’ si diffonde il contagio perverso del fondamentalismo.
    Ma tutto questo, e molto, moltissimo altro, non ha nulla a che vedere con la storia della ” invasione araba”, dell'” Islam alla conquista dell’Europa ” , del chiudere le serrande sul muso ” all’invasore”. Che sono, appunto, storie, che nulla hanno a che fare con questi terroristi. Cittadini europei , immigrati sì, ma di terza generazione….Buttare benzina sul fuoco dell’intolleranza e del “finiremo tutti mussulmani” è la cosa piu’ stupida e controproducente che si possa fare adesso.
    Secondo me, ovvio.

    23 Marzo, 2016 - 15:08
  59. giuseppe di melchiorre

    Posso sottoscrivere, Lorenzo? 🙂
    Gli incoraggianti rimedi e i messaggi di fiducia mi danno qualche speranza, dico a me, personalmente…

    23 Marzo, 2016 - 15:13
  60. Clodine-Claudia.F.Leo

    Certo Giuseppe che ci sono tanti santi e sante conosciuti. Ma sono soprattutto quelli sconosciuti: uomini e donne che tutti i giorni vivono in silenzio le difficoltà di un quotidiano spesso gravoso, offrendo la vita ….verso pasque sempre nuove.

    23 Marzo, 2016 - 15:47
  61. picchio

    il problema non sono tanto le moschee, almeno in Francia e Belgio, ed anche in Turchia. Se le frequentassero parlerebbero con iman e altri credenti che nella stragrande maggioranza dei casi sono persone che l’Islam lo conoscono e sanno che Allah non ti chiede per nulla di farti saltare per strada insieme a fedeli ed infedeli. Questi si abbeverano su internet, sui socials dove viene spacciata questa pseudo religione che li vuole martiri. Poi l’ignoranza, il fanatismo, l’odio verso un occidente crea un mix terribile. Noi mesi fa abbiamo letto un’intervista di Blair in cui diceva con noncuranza che la guerra in Iraq è stata una guerra sbagliata, fatta senza nessun motivo. Chi di noi occidentali ha manifestato contro quella guerra e i mussulmani sanno da sempre che è stata una guerra sbagliata, fatta senza nessun motivo. I mussulmani l’hanno vissuta come un’aggressione ingiustificata, che ha lasciato un paese smembrato, morti e feriti. Da lì è nato un risentimento che ha continuato a crescere e che in alcuni si è trasformato in odio, poi se questo odio incontra il califfo, siamo a posto..

    un articoletto condivisibile sul sole24ore:
    http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2016-03-23/una-governance-globale-combattere-terrorismo-065317.shtml?uuid=ACFVWNtC

    cristina Vicquery

    23 Marzo, 2016 - 17:54
  62. Federico Benedetti

    Molti degli arrestati (non dico tutti) in Italia e all’estero frequentavano moschee e imam. Il problema di cosa si dica e si predichi nelle moschee è un problema vero, che non può essere liquidato in due parole.
    Di sicuro la propaganda dei terroristi passa attraverso internet, ma non si limita a quello. Certe idee circolano anche nei luoghi di preghiera e di ritrovo, nell’indifferenza di quelle “persone che l’Islam lo conoscono e sanno che Allah non ti chiede per nulla di farti saltare per strada insieme a fedeli ed infedeli”.

    23 Marzo, 2016 - 18:37
  63. picchio

    la maggior parte degli attentatori parigini erano sconosciuti agli iman o li avevano abbandonati quando avevano sposato le posiziono del califfo.
    se poi a te piace pensare che i mussulmani siano tutti indifferenti e fiancheggiatori dei terroristi continua pure a pensarlo.
    cristina vicquery

    23 Marzo, 2016 - 19:27

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