Marina Ghinolfi ovvero la carità che tutto crede

«La signora di 44 anni dell’incidente è venuta da me ad abbracciarmi, a dirmi che non aveva capito cos’era successo, lei aveva fatto tutto in modo prudente e io lo credo»: parole di Marina Ghinolfi di Reggio Emilia che crede alla guidatrice dell’auto contro cui si è schiantato il figlio motociclista il 27 febbraio febbraio scorso. Le dedico un bicchiere di Vino Nuovo.

5 Comments

  1. fabi

    Beh,
    io ce l’ho qui a 2 passi!
    Uno strazio e un’incredibile dignità composta.
    Un desiderio di trattenere il figlio e un desiderio di condividerlo
    con gli altri.
    Molto particolare. Pulita.
    Questa famiglia ha davvero il grande merito di far sembrare il silenzio parola,
    e la parola silenzio.
    Grazie di questo ricordo.

    3 Aprile, 2012 - 22:33
  2. Certe testimonianze veramente forti a volte lasciano senza fiato. Viene da pensare all’etimologia di “martire”, testimone. Sono dei veri testimoni.

    4 Aprile, 2012 - 13:24

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