Padre Lombardi su Scalfari “esperto giornalista”

“Ciò che Scalfari attribuisce al Papa, riferendo “fra virgolette” le sue parole, è frutto della sua memoria di esperto giornalista, ma non di trascrizione precisa di una registrazione e tantomeno di revisione da parte dell’interessato, a cui le affermazioni vengono attribuite. Non si può e non si deve quindi parlare in alcun modo di un’intervista nel senso abituale del termine, come se si riportasse una serie di domande e di risposte che rispecchiano con fedeltà e certezza il pensiero preciso dell’interlocutore”: è una dichiarazione del portavoce vaticano sul “colloquio” di Scalfari con Francesco che “Repubblica” mette oggi nelle prime tre pagine con il titolo: “Come Gesù userò il bastone contro i preti pedofili“. Nei primi commenti altro passo della precisazione e poi qualche brano del colloquio.

78 Comments

  1. Luigi Accattoli

    Lombardi su Scalfari: “Se quindi si può ritenere che nell’insieme l’articolo riporti il senso e lo spirito del colloquio fra il Santo Padre e Scalfari, occorre ribadire con forza quanto già si era detto in occasione di una precedente “intervista” apparsa su Repubblica, cioè che le singole espressioni riferite, nella formulazione riportata, non possono essere attribuite con sicurezza al Papa. Ad esempio e in particolare, ciò vale per due affermazioni che hanno attirato molta attenzione e che invece non sono attribuibili al Papa. Cioè che fra i pedofili vi siano dei “cardinali”, e che il Papa abbia affermato con sicurezza, a proposito del celibato, “le soluzioni le troverò”.

    13 Luglio, 2014 - 13:14
  2. Luigi Accattoli

    Scalfari sul Papa. Questi nostri incontri li ha voluti Papa Francesco perché, tra le tante persone di ogni condizione sociale, di ogni fede, d’ogni età che incontra nel suo quotidiano apostolato, desiderava anche scambiare idee e sentimenti con un non credente. Ed io tale sono; un non credente che ama la figura umana di Gesù, la sua predicazione, la sua leggenda, il mito che egli rappresenta agli occhi di chi gli riconosce un’umanità di eccezionale spessore, ma nessuna divinità.

    13 Luglio, 2014 - 13:18
  3. Luigi Accattoli

    Reciprocamente stimolante. Il papa ritiene che un colloquio con un non credente siffatto sia reciprocamente stimolante e perciò vuole continuarlo; lo dico perché è lui che me l’ha detto. Il fatto che io sia anche giornalista non lo interessa affatto, potrei essere ingegnere, maestro elementare, operaio. Gli interessa parlare con chi non crede ma vorrebbe che l’amore del prossimo professato duemila anni fa dal figlio di Maria e di Giuseppe fosse il principale contenuto della nostra specie, mentre purtroppo ciò accade molto di rado, soverchiato dagli egoismi, da quelle che Francesco chiama “cupidigia di potere e desiderio di possesso”.

    13 Luglio, 2014 - 13:18
  4. Luigi Accattoli

    Francesco secondo Scalfari 1. Pedofilia al 2 per cento. «Molti miei collaboratori che lottano con me mi rassicurano con dati attendibili che valutano la pedofilia dentro la Chiesa al livello del due per cento. Questo dato dovrebbe tranquillizzarmi ma debbo dirle che non mi tranquillizza affatto. Lo reputo anzi gravissimo. Il due per cento di pedofili sono sacerdoti e perfino vescovi e cardinali. E altri, ancor più numerosi, sanno ma tacciono, puniscono ma senza dirne il motivo. Io trovo questo stato di cose insostenibile ed è mia intenzione affrontarlo con la severità che richiede.

    13 Luglio, 2014 - 13:19
  5. Luigi Accattoli

    Francesco secondo Scalfari 2. Misericordia in trappola. Le anime – lei me l’ha detto nel nostro precedente incontro — possono pentirsi dopo una vita di peccati anche nell’ultimo momento della loro esistenza e la misericordia sarà con loro, ma può darsi il caso che qualche pentimento dell’ultimo minuto di vita sia interessato, in quel caso la misericordia rischia di finire in una trappola. «Noi – sarebbe la risposta del Papa – non giudichiamo ma il Signore sa e giudica. La sua misericordia è infinita ma non cadrà mai in trappola. Se il pentimento non è autentico la misericordia non può esercitare il suo ruolo di redenzione».

    13 Luglio, 2014 - 13:21
  6. Luigi Accattoli

    «Francesco secondo Scalfari 3. La coscienza è libera. Se sceglie il male perché è sicura che da esso deriverà un bene dall’alto dei cieli queste intenzioni e le loro conseguenze saranno valutate. Noi non possiamo dire di più perché non sappiamo di più. La legge del Signore è il Signore a stabilirla e non le creature. Noi sappiamo soltanto perché è Cristo ad avercelo detto che il Padre conosce le creature che ha creato e nulla per lui è misterioso. Del resto il libro di Giobbe esamina a fondo questo tema. Si ricorda che ne parlammo? Bisognerebbe esaminare a fondo i libri sapienzali della Bibbia e il Vangelo quando parla di Giuda Iscariota. Sono temi di fondo della nostra teologia».

    13 Luglio, 2014 - 13:23
  7. Marilisa

    Vedo che il portavoce vaticano si è affrettato a spiegare il senso dell’intervista.
    Da quelle parti quando vedono pubblicati su “Repubblica” i colloqui fra Scalfari e il Papa, hanno una paura tremenda che il pensiero del Papa possa essere frainteso. E, seduta stante, si sentono in dovere di precisare. Non hanno tutti i torti.
    Devo dire però che la cosa un po’ mi diverte.

    13 Luglio, 2014 - 13:25
  8. Sara1

    Invece da altre parti si bevono tutto con la cannuccia e dicono anche grazie.

    13 Luglio, 2014 - 13:26
  9. Sara1

    “una serie di domande e di risposte che rispecchiano con fedeltà e certezza il pensiero preciso dell’interlocutore”

    A questo punto però a che serve?
    Come faccio leggendo a capire con certezza?

    13 Luglio, 2014 - 13:27
  10. Sara1

    Il Papa ha dato interviste alla Stampa al Corriere e al Messaggero, sempre senza alcun problema.
    Scalfari si sarà un po’ rimbambito e via.

    13 Luglio, 2014 - 14:43
  11. roberto 55

    Io in questo momento vorrei sopratutto sapere dal nostro Papa se stasera guarderà la “finale”: Padre Lombardi non l’ha ancora chiarito ……………..

    Buona domenica !

    Roberto 55

    p.s.: io si, ovvio, e non serve dire (ma lo dico lo stesso) che tiferò Argentina (paese da sempre, per motivi personali/familiari, a me caro: e poi come si fa a fare il tifo per i tedeschi ?).

    13 Luglio, 2014 - 14:53
  12. Luigi Franti

    «La coscienza è libera. Se sceglie il male perché è sicura che da esso deriverà un bene dall’alto dei cieli queste intenzioni e le loro conseguenze saranno valutate».

    Non si sa se questo sia Bergoglio o Scalfari, o un po’ Bergoglio e un po’ Scalfari (Scarfoglio!), o Bergoglio come l’ha capito Scalfari, o sia Bergoglio che Scalfari (perché è la stessa cosa) …

    Comunque, ammesso che sia Bergoglio Bergoglio, non si può evitare una duplice considerazione:
    1. presa alla lettera è un’affermazione vera, ma talmente ovvia e scontata che non si capisce che senso abbia farla ora in quel contesto.
    La coscienza umana è libera, nel senso che non è determinata da altro da sé e Dio, che la conosce perfettamente, ne giudica l’operato.

    13 Luglio, 2014 - 15:50
  13. Luigi Franti

    2. Però il 99% di coloro che la leggeranno la intenderanno così: la coscienza è libera nel senso che ogni sua scelta è legittima. Si può anche volere un male, se da esso si spera un bene maggiore. Dio capirà.

    Col che, tutta la dottrina morale cristiana finora conosciuta, che finora – mi correggano i dottori – ha sempre escluso che sia lecito volere positivamente un male anche se da esso si ritiene che possa derivare un bene maggiore, viene presa e buttata nel cesso. Olè!

    13 Luglio, 2014 - 15:55
  14. giorgio

    Lombardi dice : “occorre ribadire….che le singole espressioni riferite, nella formulazione riportata, non possono essere attribuite con sicurezza al Papa….. Ad esempio e in particolare, ciò vale per due affermazioni…

    OK ! “attribuite con sicurezza” ?
    Quindi si è inventato tutto il cattivo Scalfari per vendere più copie.
    E allora perché Francesco ha convocato ancora questo vecchio maestro laico che travisa tutto alla sua maniera e non uno dei tanti “giornalisti in ginocchio” (c’è solo l’imbarazzo della scelta) cui consegnare una “velina” ben confezionata ? Misteri vaticani o segnali ben precisi ? Mah !

    13 Luglio, 2014 - 16:02
  15. Marilisa

    “Scalfari si sarà un po’ rimbambito e via.”

    Scalfari è “rimbambito” per te e per quelli come te. Chi ha una mente piccola come un cece, non può intendere quello che gli intelligenti dicono senza, peraltro, avere la pretesa di essere capiti.
    Il titolo dell’articolo in questione non credo lo abbia scritto Scalfari.

    “Come faccio leggendo a capire con certezza?”

    Certo che è molto difficile!! Lo è, appunto, per chi è più papista di un papa. Al quale papa si vorrebbe attribuire il proprio pensiero molto limitato ma diverso.
    È difficile come lo scalare una montagna.

    13 Luglio, 2014 - 16:03
  16. Luigi Franti

    «Chi ha una mente piccola come un cece»: anche Marilisa si è fatta un selfie!

    13 Luglio, 2014 - 16:09
  17. picchio

    anche io tifo Argentina perchè vedere la Merkel che esulta è troppo per me. Ma temo che sarà quello che vedrò..

    13 Luglio, 2014 - 16:17
  18. Luigi Franti

    Scarfoglio: «La coscienza è libera. Se sceglie il male perché è sicura che da esso deriverà un bene dall’alto dei cieli queste intenzioni e le loro conseguenze saranno valutate».

    Catechismo della chiesa cattolica: «Non è lecito compiere il male perché ne derivi un bene» (1756; 1761; 1789).

    Gesù: «Sia il vostro parlare sì, sì; no, no. Il di più viene dal maligno» (Mt 5,37).

    13 Luglio, 2014 - 16:29
  19. Sara1

    A me pare che a Scalfari arrivato alla sua veneranda età sia venuto il dubbio che ci sia l’aldilà e voglia mettersi il cuore in pace sugli errorucci del passato.

    Detto ciò, Bergoglio da quando è Papa ha concesso interviste, pronunciato omelie e discorsi, scritto testi a getto continuo mettersi a questionare su questo (già peraltro smentito dalla Sala Stampa Vaticana) vale la pena?

    13 Luglio, 2014 - 16:34
  20. Marilisa

    “anche Marilisa si è fatta un selfie!”

    In questo momento stesso lei se lo è fatto, il selfie. Buzzurro!!

    13 Luglio, 2014 - 16:36
  21. Luigi Franti

    Gentile Sara1, crede che siano poi così tanti quelli che leggono i documenti papali? Non crede che siano molti di più quelli che leggono solo Repubblica? E ancora di più quelli che non leggono nemmeno il giornale, ma orecchiano quel che riporta la televisione o viene riassunto nei siti?
    E pensa che sia saggio, prudente e soprattutto caritatevole far arrivare a tutte queste periferie (!), una versione del cristianesimo così infarlocchita?

    13 Luglio, 2014 - 16:48
  22. Marilisa

    «La coscienza è libera. Se sceglie il male perché è sicura che da esso deriverà un bene dall’alto dei cieli queste intenzioni e le loro conseguenze saranno valutate».

    Anche questo concetto è difficilissimo da capire.
    A parte il fatto che la coscienza non è poi tanto libera dato che l’essere umano è condizionato, nella scelta, da tanti fattori che, come si dice, lo mettono in ponte più di una volta, egli può effettivamente trovarsi, in certe circostanze, a scegliere una via che, se nell’immediato può apparire un male, in realtà, in un futuro più o meno prossimo, ne può sortire un bene (non “un bene maggiore” come dice l’ amabile Franti).
    A quel punto lì entra in campo il giudizio divino, che supera di gran lunga quello umano. Per questo motivo non si dovrebbe mai giudicare anche se, in effetti, molte volte non ci si può sottrarre ad esprimere un qualsivoglia giudizio. E guardando le cose dall’esterno, sembra molto facile una scelta che invece facile non lo è affatto.
    E poi, chi decide che cosa è, qual è, il male? Per qualcuno potrebbe essere “bene” quel che un altro vede invece come “male”.
    C’è un solo criterio per distinguere davvero il bene dal male, ed è quello che si ispira alla regola d’oro definita così: fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te. O, in negativo, “non fare agli altri etc…”.

    13 Luglio, 2014 - 16:54
  23. Marilisa

    “crede che siano poi così tanti quelli che leggono i documenti papali? Non crede che siano molti di più quelli che leggono solo Repubblica?”

    Ha ragione. Solo voi due e qualche altro leggete i documenti papali. Sara1 poi va in giro per il web, da mattina a sera, a cercare articoli vari per linkarli, sempre pertinenti alla religione e, qualche volta, alla politica. Forse la sua è da considerarsi una missione. Grazie tante!
    Però lei, Franti, stamane è andato a leggere anche “Repubblica” e ci ha zelantemente riferito, prima ancora di Accattoli, dell’interessante colloquio fra il Papa e Scalfari. Lo ha fatto con qualche rodimento, è vero, ma è bastato per far capire che leggere Scalfari le piace assai, ed anche per rimestare un po’ le acque qui nel blog.

    13 Luglio, 2014 - 17:09
  24. Sara1

    È un blog che parla di religione e in fondo scrivo messaggi brevi, per questo mi affido alle parole altrui.
    Postare un link e’ più veloce che scrivere (e si può sempre ignorarlo se non interessa.)

    13 Luglio, 2014 - 17:40
  25. discepolo

    Vincera‘a Germania e dimostrera‘a tutti i cialtroni e buffoni e sbruffoni che la cialtronaggine e sbruffoneria non serve a nulla. Sia in campo calcistico che religioso.

    13 Luglio, 2014 - 20:47
  26. Clodine

    Anch’io tiferò per la Germania…

    13 Luglio, 2014 - 20:52
  27. picchio

    Discepolo spero per il tuo benessere psicologico che vinca la Germania, cominci a preoccupare.

    13 Luglio, 2014 - 20:53
  28. picchio

    Non posso credere che Germania – Argentina diventi un Benedetto – Bergoglio…incredibile.

    13 Luglio, 2014 - 20:56
  29. Sara1

    Mio figlio crumiro tifa la Germania..

    🙁

    13 Luglio, 2014 - 21:01
  30. discepolo

    No cara Picchio rilassati:nessuna allusione ai due Papi ‘ Dico solo che sono a confronto due STILI. di vivere cheognuno di noi puo‘preferire. Io preferiscp lo stile tedesco e penso sia vincente. Altri possono preferire lo stle argentino. Dico solo che essere cialtroni e furboni e paraculi non paga ,non da‘risultati ?sia nelle squadre di calcio ?che nelle Nazioni,chr nella vita dei singoli,sia nella vita degli uomini di Chiesa.

    13 Luglio, 2014 - 21:10
  31. picchio

    Discepolo
    Dico solo che essere cialtroni e furboni e paraculi non paga ,non da‘risultati ?sia nelle squadre di calcio ?che nelle Nazioni,chr nella vita dei singoli,sia nella vita degli uomini di Chiesa.

    Analisi semplicistica come al solito.Purtroppo accade invece spesso che essere cialtroni e furboni e paraculi non solo paghi, ma paghi anche benissimo, ed essere giusti, retti e buoni non paghi per nulla.
    Cerchiamo di essere giusti e buoni non perchè questo paga, ma perchè questo è giusto.

    13 Luglio, 2014 - 21:38
  32. Rosa

    Io concordo con questo articolo di Tosatti
    http://www.lastampa.it/Page/Id/2.0.3290716205
    e mi piacerebbe sapere cosa ne pensa Luigi Accattoli.
    Non si capisce perché sia sempre necessario esporsi a questa ridda di interpretazioni, che creano confusione, e lasciano comunque in parte passare ciò che poi viene smentito. Credo che bisognerebbe essere più accorti, senza continuare a lasciare il pallino in mano a chi, come Scalfari, ha già recentemente dimostrato la sua non cristallina buona fede. Vogliamo il registratore, credo che ne abbiamo diritto.

    13 Luglio, 2014 - 22:01
  33. Marilisa

    “Dico solo che essere cialtroni e furboni e paraculi non paga ,non da‘risultati ?sia nelle squadre di calcio ?che nelle Nazioni,chr nella vita dei singoli,sia nella vita degli uomini di Chiesa.”

    Che ridere, signori miei, che ridere!!!…

    13 Luglio, 2014 - 22:01
  34. discepolo

    E a parte il ridere cara Marilisa cosa resta ai cialtroni?

    13 Luglio, 2014 - 23:36
  35. Sara1

    🙁 🙁

    13 Luglio, 2014 - 23:40
  36. roberto 55

    Discepolo, ma pure quando parli di calcio spari cazzate ?

    Roberto 55

    13 Luglio, 2014 - 23:47
  37. Marilisa

    “E a parte il ridere cara Marilisa cosa resta ai cialtroni?”

    Non si rivolga a me, discepolo. Io non appartengo a quella categoria.
    Lei invece di sicuro appartiene alla genìa dei diffamatori pallosi e incivili, che, per frustrazione, quasi sempre si abbandonano al vezzo di parlare a vanvera, lanciando a destra e a manca anatemi che fanno ridere perfino i polli.

    14 Luglio, 2014 - 0:01
  38. discepolo

    Ma certo ridete ridete ed insultate:non vi resta altro che l‘insulto.Le cazzate caro Robero le sparate voi,e non solo in campo calcistico,solo che non ve ne rendete conto e credete di essere i giusti e gli oracoli. La realta‘,che vi smentisce impietosamente,sia in campo politico che religioso non vi tange. Voi avete sempre ragione ,a prescindere. E se vince la Germania e L‘Argentina perde,o se in politica SEL fa delle cavolate non importa:voi siete IMPERMEABILI. alla realta‘. La realta‘non vi interessa vi interessa silo la vostra ideoligia. Strano e mostruoso che spacciate tale ideologia con la religione cattolica.

    14 Luglio, 2014 - 0:19
  39. Marilisa

    “Credo che bisognerebbe essere più accorti, senza continuare a lasciare il pallino in mano a chi, come Scalfari, ha già recentemente dimostrato la sua non cristallina buona fede. Vogliamo il registratore, credo che ne abbiamo diritto.”

    Non ricordo che Scalfari abbia “dimostrato la sua non cristallina buona fede”. Questo non lo ricordo proprio; questa è pura illazione, avendo egli ampiamente spiegato le sue ragioni. E la buona fede era evidente a tutto campo.
    Se poi provo ad immaginare Scalfari con un registratore vicino mentre colloquia col Papa, questo lo trovo così assurdo che mi fa ridere anche più delle scemenze di discepolo.
    Il colloquio non è un’intervista, ha un registro diverso. Neanche questo si riesce a capire? Se il giornalista ha virgolettato certi passaggi, significa che le parole del Papa erano state proprio quelle o press’a poco.
    Vedremo se lui smentirà.

    14 Luglio, 2014 - 0:46
  40. Marilisa

    “E se vince la Germania e L‘Argentina perde,o se in politica SEL fa delle cavolate non importa:voi siete IMPERMEABILI. alla realta‘.”

    E perché mi dovrebbe importare se la Germania vince e la squadra avversaria perde, o viceversa ? E cosa c’entra con tutto questo Sel e la sua politica?
    Discepolo, io so con certezza che a lei piace andare molto spesso in cunetta.

    14 Luglio, 2014 - 0:59
  41. Sara1

    “Se poi provo ad immaginare Scalfari con un registratore vicino mentre colloquia col Papa, questo lo trovo così assurdo che mi fa ridere anche più delle scemenze di discepolo.”

    “Il Papa sbuca all’improvviso, quasi di scatto, da una porta e ha un viso disteso, sorridente. Guarda divertito i troppi registratori che l’ansia senile di un giornalista ha posto su un tavolino. «Funzionano? Sì? Bene»”

    http://www.corriere.it/cronache/14_marzo_04/vi-racconto-mio-primo-anno-papa-90f8a1c4-a3eb-11e3-b352-9ec6f8a34ecc.shtml

    ” Prima che io accenda il registratore parliamo anche d’altro.”

    http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2013/september/documents/papa-francesco_20130921_intervista-spadaro.html

    14 Luglio, 2014 - 1:17
  42. Clodine

    Continuando di questo passo, in cunetta ci va a finire la Chiesa, e per Chiesa intendo tutti, dal primo all’ultimo cattolico. Siccome io mi sento legata a doppio filo alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana certi argomenti non mi fanno neppure sorridere, anzi…Mi domando cosa possa spingere un Pontefice a rilasciare certe interviste a personaggi che non hanno la benché minima percezione di cosa vuol dire la “sequela christi “. Se l’altro non vuole o non può guardare in “quella” direzione, ogni tentativo non fa che diventare una zappa che cade miseramente sui piedi di Cristo e della Chiesa, anche se il dialogo tra coscienza e coscienza fosse improntanto sulle migliori intenzioni non potrebbe che ingenerare fraintendimenti perché tutto sarà filtrato da quel :”come lo vedo io”.
    Perciò, perchè un valore sia riconosciuto, trattandosi di un discorso da ratio a ratio, occorre che entrambe le ratio siano sintonizzate sulla stessa lunghezza d’onda ok? ?? Ma soprattutto che siano entrambe “rectae” dal punto di vista della percezione di quel valore. Ma siccome il difetto di ratio mi sembra evidente, di cosa stiamo discutendo?
    «Francesco e Eugenio fanno a gara a chi dice cose più insensate e confuse e continuano per tutto il tempo dell’intervista a farsi reciproche scappellate. Due personaggi narcisisti e boriosi: sono fatti apposta per andare d’accordo».
    In un certo senso sottoscrivo, malgrado il rispetto e l’obbedienza che, a prescindere, nutro per il papato.

    14 Luglio, 2014 - 7:50
  43. Clodine

    Come si fa a parlare di “coscienza” generlizzando il lemma…è normale che ogni “coscienza” è riferibile ad un soggetto personale, consapevole, libero e via discorrendo; ma questo non esaurisce per niente la complessità che caratterizza ogni persona e la propria coscienza che non è mai slegata dalla coscienza collettiva, motivo per il quale anche la coscienza di sé subisce profonde modificazioni sulla percezione dei singoli valori condivisi: se un bambino nasce e cresce in un ambiente dove il furto è la norma praticherà il furto senza problemi, consapevolmente. Per converso quando si acquisisce un’abitudine virtuosa consapevolmente la si conferma…per cui la coscienza collettiva gioca un ruolo fondamentale, moralmente parlando. Se poi applichiamo questo principio alla “coscienza di fede” , di chi in Cristo ci crede ed è inserito in un certo dinamismo allora mi sembra chiaro che un “non credente ” penserà che la coscienza morale di chi ha fede sia una roba che si attiva psichicamente, meccanicamente, per induzione quasi ,solo perché la persona vive la fede..
    Non è così:
    un non credente vedrà sempre il dito e mai la luna, ma perchè non sa cosa vuol dire vivere un consapevole rapporto con Dio in Gesù Cristo, e come questo rapporto “fondante” influisca sulla coscienza quando si tratta di capire-capendosi; valutare-valutandosi; decidere-decidendosi in modo responsabile avendo davanti quella fede. Qui sta, secondo me, la differenza sostanziale.

    14 Luglio, 2014 - 8:56
  44. picchio

    Roberto 55, 23.47

    🙂 🙂

    14 Luglio, 2014 - 9:14
  45. picchio

    discepolo
    “Strano e mostruoso che spacciate tale ideologia con la religione cattolica.”

    E non è strano e mostruoso che tu continui a spacciare le tue farneticazioni come religione cattolica?

    14 Luglio, 2014 - 9:18
  46. Clodine

    In questo mondo secolarizzato, con scenari da terza guerra mondiale, c’è molto poco da stare allegri…pochissima la consapevolezza del peccato, e altrettanta poca la cura della coscienza.

    14 Luglio, 2014 - 9:23
  47. FABRICIANUS

    Oggi apprendiamo da discepolo che tutti gli argentini e coloro che hanno fatto il tifo per loro sono cialtroni, sbruffoni, paraculi….
    E dddaiiiii discepolo…..e dddaiiii.

    Molto meglio lo stile tedesco, fatta eccezione però per quello del card. Kasper!!

    🙂 🙂 🙂

    14 Luglio, 2014 - 9:52
  48. Sara1

    Discepolo è l’argomento di conversazione preferito del blog, si spende più tempo a rispondere a lei che per la guerra in Israele…

    14 Luglio, 2014 - 10:04
  49. Sara1

    Per dire a che livello di tifo calcistico ci siamo ridotti io ad esempio mi chiedo: può essere che nella foga di difendere la propria parte solo i più conservatori abbiano trovato che Scalfari ad inventarsi le risposte o peggio a vendere come scoop una banale conversazione privata (e in quel senso gli appassionati del minimalismo ecclesiastico alla Celestino poverello non potrebbero suggerire a Scalfari che un prete vale quanto un Papa in questioni spirituali?) sia stato un gran pirla?

    Bho e Ribho…

    14 Luglio, 2014 - 10:25
  50. Marilisa

    “Discepolo è l’argomento di conversazione preferito del blog, si spende più tempo a rispondere a lei che per la guerra in Israele…”

    Quando qualcuno, nella fattispecie discepolo, dice tante assurdità che non stanno né in cielo né in terra, è normale che se ne parli anche se, senza dubbio, non è l’argomento preferito. Non per me, almeno.

    14 Luglio, 2014 - 10:35
  51. Sara1

    Ciò non toglie che qualcuno ha trovato un modo semplice per sentirsi superiore con poco.

    14 Luglio, 2014 - 10:37
  52. Sara1

    Tipo Discepolo spara bestialità però nessuno fa notare a Marilisa che “Se il giornalista ha virgolettato certi passaggi, significa che le parole del Papa erano state proprio quelle o press’a poco” la differenza tra proprio quelle o il pressapoco è quella che passa tra un bravo professionista e un imbrattacarte o un disonesto.

    Perchè questo succede?

    Sarò reazionaria e conservatrice ma non lo capisco.

    14 Luglio, 2014 - 10:40
  53. Marilisa

    “un non credente vedrà sempre il dito e mai la luna,…”

    Niente affatto. Conosco non credenti che hanno una coscienza morale da fare invidia a certi credenti. Persone onestissime e limpide nel loro agire.
    Non vedranno la luna, ossia Gesù Cristo (per noi), ma vedono molto bene gli imperativi di una coscienza pulita che è la bussola quotidiana della loro esistenza.
    Il trascendente è già lì, come disse una volta papa G.P.II ad un non-credente.

    14 Luglio, 2014 - 10:48
  54. Marilisa

    “Ciò non toglie che qualcuno ha trovato un modo semplice per sentirsi superiore con poco.”

    E anche questa è una tua illazione sbagliatissima. E di parte.

    14 Luglio, 2014 - 10:50
  55. discepolo

    “That the time for blaming the media is over. The Pope is a highly intelligent media-savvy nearly-80-year-old man, not a dimwit “

    14 Luglio, 2014 - 11:07
  56. Marilisa

    Sì, Sara, sei reazionaria e conservatrice, e Marilisa, che invece non lo è, ti può assicurare, per esperienza diretta, che l’imbrattacarte e il disonesto sono ben altra cosa dal riportare le parole altrui senza averle registrate.
    Del resto, quando tu riferisci a qualcuno le parole sentite da un altro, hai bisogno di fargli sentire la registrazione? Non credo proprio, e se sei onesta, riferisci le parole esatte o press’a poco. Se invece non lo sei, allora le riporti a modo tuo e magari semini zizzania.
    Per quel che conosco di Scalfari, a me è sempre sembrato più che onesto, e quando parla, io non ho bisogno di sentire la registrazione di quelle parole.
    Se per te, anzi per voi, è una colpa che lui di dichiari sinceramente non-credente e che scriva su “Repubblica”( un giornale di sinistra), questo è affar tuo. Ma sbagli in partenza.

    14 Luglio, 2014 - 11:07
  57. Sara1

    Prendo atto che registrare un’intervista (o per lo meno riportare fedelmente il pensiero dell’intervistato e non attraverso i propri filtri mentali) è cosa da reazionari e conservatori, non si finisce mai di imparare.

    14 Luglio, 2014 - 11:09
  58. picchio

    Mundabor non è un vaticanista discepolo è un blogger italiano che risiede in Inghilterra vicino ai lefebvriani

    14 Luglio, 2014 - 11:19
  59. Sara1

    Anche Tosatti si è lentamente avvicinato ai tradizionalisti, però proprio questo mi incuriosisce, solo i tradi trovano scorretta questa cosa?

    Secondo me la correttezza nel riportare le parole dovrebbe essere l’abc del giornalista.

    14 Luglio, 2014 - 11:22
  60. picchio

    Sara
    che vuoi la guerra in Israele è argomento talmente doloroso e greve che preferisco tenere i pensieri per me piuttosto che vedere la cosa posta nei termini di tifo calcistico che imperversa nel blog ultimamente.

    14 Luglio, 2014 - 11:29
  61. picchio

    che io sappia, Tosatti , è molto vicino al card Piacenza e da sempre molto vicino ai trads, non c’è stato nessun avvicinamento, sta dove è sempre stato.

    14 Luglio, 2014 - 11:31
  62. Sara1

    Vero, diciamo che con il nuovo pontificato il suo tradizionalismo è più evidente.
    Però Tosatti mi piace, nonostante non sia molto d’accordo con Bergoglio esprime le sue perplessità in modo franco e sincero. Più di Magister.

    Su Israele in effetti concordo, ma tanti argomenti purtroppo finiscono nel tritacarne delle discussioni di parte senza mai poterli affrontare serenamente.

    🙁

    14 Luglio, 2014 - 11:36
  63. Francesco73

    Di queste interviste a Scalfari la cosa buona mi pare lo sfondo umano su cui avvengono, tra un prete che accoglie, parla e ascolta e un anziano agnostico che ogni volta sta lì a ribadire le sue convinzioni ma che del resto confessa – e dimostra- un’immensa nostalgia di Dio, o se preferite di senso religioso.
    Forse Francesco accetta questo dialogo, con tutti i rischi di fraintendimento e ricostruzione arbitraria, proprio per questo suo significato semplice e insieme grande: pazienza, attesa, ascolto, testimonianza. La notizia degli incontri sono gli incontri stessi, ben più che le cose che Scalfari attribuisce al Papa.
    Se no, non si spiegherebbe questo ripetuto gioco di smentite, precisazioni, ecc.

    14 Luglio, 2014 - 11:40
  64. FABRICIANUS

    Quoto Francesco73 delle 11.40.

    14 Luglio, 2014 - 11:50
  65. Luigi Franti

    «Mundabor non è un vaticanista discepolo è un blogger italiano che risiede in Inghilterra vicino ai lefebvriani»; «che io sappia, Tosatti , è molto vicino al card Piacenza e da sempre molto vicino ai trads» …

    picchio: piccola pettegolina di sacrestia (o di curia diocesana, se preferisce) che sa tutti i retroscena … ma ignora l’abc del cristianesimo. Ha ricevuto un’educazione sedicente cattolica, è sempre stata in mezzo ai preti, ha il suo posticino nella nomenklatura della diocesi o di qualche associazione … e non sa che il suo pensiero è totalmente acattolico.
    Un caso esemplare. Da studiare.

    14 Luglio, 2014 - 12:36
  66. Francesco73

    Non scherziamo.
    Voi vorreste farmi credere che il Papa incontra Scalfari e gli mette come condizione di non pubblicare nulla dei loro colloqui?
    Dopo l’incidente già accaduto con l’intervista precedente?
    E quello, nonostante tutto, infrange il divieto e fa uscire tutto?

    No, non sta in piedi.
    Secondo me non c’è nessun accordo su forme e modi.
    Si vedono, si parlano, e il Papa sa che Scalfari se vuole pubblica, e pubblica senza ricostruire al registratore, ma a memoria.
    Francesco lascia fare, per le ragioni che ho detto sopra, secondo me.
    Non vuole irregimentare un rapporto che gli pare importante, ed esemplare per ciò che significa in sè, più che per i contenuti.
    E quindi corre il rischio pure del fraintendimento, affidando semmai a Lombardi di rettificare.

    14 Luglio, 2014 - 12:37
  67. Guido Strambiati

    Solidarietà a discepolo per il disprezzo che è stato riservato ai suoi interventi.
    Il criterio che vale qui è quello della maggioranza, non dell’adesione al cattolicesimo e a maggioranza si lincia chi non si allinea…

    14 Luglio, 2014 - 13:30
  68. Sara1

    Quindi Lombardi mente quando rettifica?
    Cioè rettifica contro la volontà di Francesco che invece non sa nulla?

    Già sentita questa storia.

    A me non da fastidio poi sinceramente fatti loro. Al massimo è Scalfari a fare una figura di palta dovendo pubblicare una smentita sul suo stesso giornale ad un suo articolo.
    Potrebbe facilmente evitarsela evitando di mettere in mezzo il Papa in questo tira e molla.

    14 Luglio, 2014 - 14:15
  69. Francesco73

    No, Lombardi non rettifica nè contro nè all’insaputa del Papa.
    Lombardi rettifica se e quando necessario, e il Papa immagino sia d’accordo su questo schema: lasciare che Scalfari pubbichi se vuole, far correggere dal portavoce se necessario.
    Ovviamente è solo una mia opinione, non ho fonti segrete che possano confermarlo.

    14 Luglio, 2014 - 14:30
  70. Marilisa

    “a maggioranza si lincia chi non si allinea…”

    Può dirlo forte, Strambioli, ma in senso contrario.
    Ne sa qualcosa la sottoscritta. Quindi sarebbe meglio non parlare, non le sembra?

    14 Luglio, 2014 - 14:52

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