Oggi le interviste di Francesco delle quali dare conto sono due: è la prima volta che mi capita tanta abbondanza. Forse troppa. Una è di Paolo Rodari per la Radiotelevisione svizzera (RSI): sarà trasmessa in prima serata domenica 12 marzo, vigilia del decimo anniversario dell’elezione. L’altra, anch’essa per il decimo anniversario, è del sito argentino “Infobae”. Nei commenti riporto i passaggi che mi sono parsi più nuovi: quelli al sito argentino li riporto dalla sintesi che ne ha dato VaticanNews.
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Recupero oggi un’informazione che risale all’inizio del mese e della quale finora non avevo avuto modo di occuparmi: l’abrogazione – con rescritto papale – delle norme che assicurano ai dirigenti vaticani, dai cardinali agli uditori di Rota, l’uso gratuito o a condizioni di favore di immobili di proprietà della Santa Sede. Nel primo commento il testo con cui la notizia è stata data da Vatican News del 1° marzo.
Scaduto il precedente Consiglio dei cardinali, Francesco ne ha nominato un altro, confermando in esso quattro dei precedenti e inserendovi cinque nuovi. Nel primo commento il comunicato con i nomi, nel secondo una mia noterella.
Già domenica scorsa all’Angelus il Papa aveva invitato a pregare per la tragedia di Cutro, avendone avuta appena la notizia. E’ tornato oggi a parlarne con una più completa invocazione. Nel primo commento riporto l’intero appello

Dieci anni addietro eravamo all’inizio della sede vacante seguita alla rinuncia di Papa Benedetto: per il decennale di quell’evento e dell’elezione di Francesco Carlo Maroni, vaticanista del Sole24ore, ha realizzato un podcast in cinque episodi, “La rinuncia. Papa Ratzinger e la rivoluzione in Vaticano”, per il quale ha avuto ospiti Alberto Melloni, il padre Federico Lombardi, l’ex comandante della Gendarmeria vaticana Domenico Giani, Andrea Tornielli e me. Ecco il link per l’ascolto: https://podcast.ilsole24ore.com/serie/la-rinuncia-AEpsEYkC. Nei commenti la scheda editoriale del volume di Carlo Marroni “Le mani sul Vaticano” (Rizzoli 2013) e i titoli degli episodi del podcast.
«Si può andare avanti benissimo con la vita ordinaria della Chiesa anche con il papa impedito di comunicare. Qualche mese o anno di silenzio papale potrebbe essere utile alla comunità cattolica»: parole che mi disse nel 2001 il cardinale Nicora, interpellandolo io sulle lettere dei papi con rinuncia a futura memoria. Nei commenti l’articolo sul controverso argomento che ho scritto per la rivista Il Regno.



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