Il blog di Luigi Accattoli Posts

Seminatore al tramonto di Vincent Van Gogh, 1888, che Papa Leone ha evocato nell’udienza generale di mercoledì, la prima del pontificato, per arricchire di spunti vivi la sua lectio sulla parabola evangelica del “seminatore che esce a seminare”. Nel primo commento il brano della catechesi papale, nel secondo una mia noterella sull’uso del patrimonio iconografico nella lettura dei Vangeli
Questo è lo stemma di Papa Leone, che contiene due riferimenti ad Agostino, il fondatore dell’Ordine agostiniano al quale Prevost apparteneva. Nel primo commento segnalo il primo riferimento, che è nel motto In illo uno unum, mentre nel secondo commento tratto del cuore trafitto che poggia su un libro, che figura nello scudo

Leone XIV stamane all’incontro con il Corpo diplomatico – per introdurre un’intervista sul nuovo Papa che mi ha fatto il settimanale della diocesi di Bergamo SantAlessandro.org. In essa argomento che Leone proseguirà nel solco di Francesco “almeno per le questioni maggiori: Chiesa povera e per i poveri, migrazioni, pace, cura del creato, rinnovamento sinodale della Chiesa”, ma il suo modo di fare il Papa “certamente sarà diverso: più attento alle parole, più cauto nei gesti”. Compirà anche qualche passo indietro rispetto al predecessore, ma forse i passi in avanti saranno meglio calibrati. “È un papa di convergenza, ma di una convergenza marciante”. Nei commenti l’intera intervista  
L’altro ieri, domenica sera, sono stato intervistato su TV2000 da Monica Mondo per il programma Soul, che vuol dire anima. Abbiamo parlato di Papa Leone che era appena sceso dalla Sistina, dei giorni difficili che viviamo, di quelli difficilissimi del mio arrivo sul pianeta: era il 1943. Della polenta che non bastava mai alle tante bocche bambine intorno alla spianatora della casa contadina nella campagna di Recanati. Della fede nella risurrezione che non cesserà mai sulla terra: ora si eclissa ma tornerà a splendere. Di Lucio Dalla cantore dell’amore umano che invita a stare sempre attenti al lupo. E’ stato un bell’incontro, con una intervistatrice dal volto umano, che non ti spintona ma ti gira intorno munita di una buona lente. Mi ha detto che la mia era l’intervista numero 720 della sua collezione. La ringrazio e segnalo ai visitatori che il nostro colloquio tornerà in onda su TV2000 domani, mercoledì 14 maggio, alle 22.30. Nei commenti metto il link alla registrazione dell’intervista e una nota sul lupo di Dalla
Lo stemma del cardinale Prevost, ora Papa, con il motto IN ILLO UNO UNUM (Nell’unico Cristo siamo uno) – con questa immagine introduco un brano del discorso che il nuovo Papa ha tenuto stamane ai cardinali, in un incontro a porte chiuse. Di esso riporto un brano nel primo commento
Papa Leone ci arriva dagli Usa ma anche dal Perù, dunque dalle due Americhe; e viene a noi cavalcando un’asina, da missionario agostiniano, come Gesù il giorno dell’ingresso a Gerusalemme. Saluto con questa immagine il nuovo Papa e mio nuovo vescovo, al quale mando un bacio di figlio

Gabbiano vaticanista: il mio amico Albularius è assai stupito della mancanza di febbre con la quale seguo il Conclave e non molla il comignolo della Sistina. Per sapere chi sia Albularius vai al primo commento e per il suo originalissimo pronostico sulla fumata bianca vai al secondo

Con questa foto e con il titolo Papa Francesco. Un tempo nuovo la rivista Il Regno pubblica oggi uno speciale “per capire i tratti portanti del pontificato e raccoglierne l’eredità”. In quello speciale c’è alle pagine 8 e 9 un mio articolo intitolato Le riforme di Francesco. Semi di novità che riporto per intero nei commenti
 Dopo una prima domanda sulla Chiesa e le sue sfide  il settimanale polacco – già caro a Wojtyla –Tygodnik Powszechny (Settimanale universale) me ne ha posta un’altra sull’attualità del Conclave nell’era digitale: ho risposto che la sua funzionalità è fuori discussione, stando al fatto che l’era digitale dura ormai da alcuni decenni nei quali si sono tenuti buonissimi Conclavi. Nel primo commento trovi la sagace domanda e la sua degna risposta

Ho messo a titolo del post un verso luminoso della Sequenza pasquale e lo illustro con il mosaico del Cristo trionfatore della Cappella di Sant’Andrea , in Ravenna (inizi del V secolo), per introdurre la registrazione audio della lectio di Pizza e Vangelo che abbiamo fatto via Zoom lunedì 28 aprile leggendo, dal capitolo 16 di Marco, l’episodio delle donne impaurite dalla scoperta del sepolcro vuoto. Qui sotto il link alla registrazione e nel primo commento due parole sul mosaico