Pastore tedesco che vai gajardo per la mia strada

Cammino per via Cavour, in direzione Termini, quando vedo un pastore tedesco che se ne va gajardo e libero per il mio marciapiede, sguardando qua e là. – Continua nel primo commento con finale a sorpresa.

6 Comments

  1. Luigi Accattoli

    Quella mano al guinzaglio. Lo segue a dieci metri una coppia giovane, lui ha in mano il guinzaglio. Arriviamo alle strisce pedonali dell’incrocio con via di Santa Maria Maggiore e il cane fa per avviarsi su di esse quando l’uomo fischia breve. Il pastore ferma e si gira, l’uomo alza la mano con il guinzaglio e attraversa la via Cavour in direzione della Basilica di Santa Maria Maggiore, avendo a lato la compagna. Il cane alza lo sguardo alla mano dell’uomo e attraversa dietro a loro con sicura scioltezza, sempre guardando quella mano al guinzaglio. Giunti all’altro marciapiede l’uomo abbassa la mano e fa un cenno in avanti al cane che riprende il ruolo di apripista. Infine capisco: sono due poliziotti in borghese. Anzi tre. E intra me stesso dico: se arriva l’Isis, confideremo nei cani.

    22 Giugno, 2016 - 15:40
  2. Lorenzo Cuffini

    Dunque siamo in buone mani, anzi in….buoni cani!!!
    🙂 🙂 🙂

    22 Giugno, 2016 - 15:42
  3. Claudia Leo

    E’ vero, Luigi, gira moltia polizia in borghese tra la Stazione Termini e l’inyera area prospicente la Basilica. Setacciano in incognita l’intero Esquilino con dei cani che fanno paura tanto sono belli. La zona, multietnica, è inquietante per certi aspetti. Simile ad un porto di mare.

    A riguardo, mi trovai, un annetto fa circa, all’interno del giardino della ” Casa dell’Architettura” : quell’edificio antico, rotondo da sembrare il Pantheon con statue classicheggianti molto suggestivo, situato in Piazza Manfredo Fanti, subito dietro via Giolitti. L’ex Acquario per intenderci , progettato da Ettore Bernich verso la seconda metà dell’ottocento. Al centro c’è un bel giardino, con panchine e alberi antichi avendo di fianco parte delle antiche mura serviane.
    Attendevo, seduta, l’apertura di una mostra avendo ricevuto un invito; davanti a me, ma anche a fianco, di lato e su ogni panchina visibile solo neri: nigeriani, somali, africani in genere: sbragati, scomposti, confabulanti. Tanti per quanti gli anziani della zona circostante che entravano dal cancello e, non trovando una misera panchina disponibile, uscivano dall’altro. Restai turbata, non ebbi il tempo di formulare il pensiero che ecco una squadra di giovanotti in boghese, cani al guinzaglio, fare irruzione chiudere entrambe i cancelli sguinzagliare i pastori e ammanettare. Veloci come la folgore! Non avevo mai assitsito ad una retata …sconvolgente! Molti vennero portati via ammanettati e a calci nel sedere. Provai una certa pietas, lo ammetto, mi colpirono molto quei neri, in gran parte adolescenti…

    23 Giugno, 2016 - 21:00
  4. Claudia Leo

    @sbracati

    23 Giugno, 2016 - 21:05
  5. Claudia Leo

    Hai ragione Luigi, non ci resta che confidare nei cani!

    23 Giugno, 2016 - 21:10
  6. roberto 55

    Beh, non si potrà dire che “non c’era neanche un cane ad affrontare i terroristi dell’ISIS” …………. -)))))))))))))))))).

    CIAO A TUTTI !

    Roberto Caligaris

    25 Giugno, 2016 - 11:39

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