Per la gioia che è venuto al mondo un uomo

“Com’ero contenta quando sei nato” dice una mamma a un bimbo sulla spiaggia. Maria l’avrà detto un giorno a Gesù e il figlio della donna se ne ricordò in un giorno felice della sua divina conversazione: “Una madre, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo“.

27 Comments

  1. antonella lignani

    Mia nipote tra un mese e mezzo sarà mamma, ed ora è già felice! Con la sorella più giovane, che è medico, si è divertita (tramite l’ecografia) a vedere il bambino che succhia il dito, in attesa di venire al mondo. Si chiamerà Cesare, e già nonni e zii sono indaffarati nell’attesa. Auguri, Giulia! Sto già componendo distici latini ed ho ritrovato anche il vestitino del Battesimo.

    14 Luglio, 2010 - 7:39
  2. Clodine

    Quando divenni madre avevo solo 19 anni, accadde tutto così in fretta, in maniera inaspettata e assolutamente imprevista. Del tutto impreparata ad un’esperienza tanto coinvolgente la vissi con l’incoscienza dell’età tanto che, nel momento stesso in cui venne al mondo in quella fredda notte di San Giuseppe, e strinsi a me quell’esserino minuscolo, fui assalita da una strana sensazione di paura, di estraneità nei confronti di quel musetto tondo e ruvido, di quegli occhietti neri e rigonfi che mi che fissavano in maniera imbarazzante. Ricordo che rimasi a lungo tramortita, incapace di realizzare l’accaduto, dovevo dare degli esami di li a poco, avevo un sacco di progetti per la testa non credevo che sarebbe nata con un mese d’anticipo, non era giusto, così, a tradimento, non me l’aspettavo, accidenti, e poi un male cane…!!! Fui assalita dal dubbio terrificante di non essere in grado di gestire l’evento: la piccola piangeva ed io piangevo con lei, un’angoscia terrificante! Ma poi…dopo quell’attimo di smarrimento che sembrò eterno mi ripresi, ci conoscemmo, io e lei, e diventammo complici : se ne stava buona buona con il succhiotto mentre ascoltavo le lezioni o davo gli esami, sempre con me, dovunque andassi: Ulisse e l’ombra. Ora è una splendida donna, madre di due bambini …che dire: da me, ne son saltati fuori tre! Ma quanto m’è costato!

    14 Luglio, 2010 - 11:10
  3. Mabuhay

    Grazie Clodine!

    14 Luglio, 2010 - 11:27
  4. Nino

    Il caro De Carli è andato alla casa del Padre.
    Un saluto affettuoso alla famiglia.

    14 Luglio, 2010 - 11:29
  5. Clodine

    Lo sai Mabu che sembriamo gemelle? Io però sono bionda, mentre lei è color rame, però ci somigliamo moltissimo, nessuno direbbe che siamo madre e figlia…e infatti, da buone complici, non lo diciamo…tutto aum, aum…

    14 Luglio, 2010 - 11:33
  6. carissime e carissimi (Luigi, in testa) mi riaffaccio dopo mesi… chissà quante cose belle mi sono perso!

    Ora, spero di tornare più assiduo…

    Ma diversi contatti, nel frattempo, sono continuati via email e ho anche incontrato qualcuno “de visu”…

    ps. mi unisco a Nino nel ricordo di De Carli, che ho avuto modo di conoscere per lavoro.

    14 Luglio, 2010 - 12:15
  7. Clodine

    Ehi! Simone moralista, che piacere! Credevo avessi fatto la fine dell’acciuga in bagnacauda. E’ da un pezzo che non ci si sente! Sono contenta che tu sia tornato sul blog di Luigi. Anch’io nel frattempo ho incontrato alcuni amici : Roberto55 e consorte, due persone splendide; Fabricianus, ultimamente Principessa che non si fa viva da qualche tempo ed esorto a rientrare e poi Matteo, Leonardo che saluto con un abbraccio. Insomma, non ci siamo fatti mancare nulla. E noi invece? Siamo di Roma, abitiamo ad un passo, e non ci conosciamo ancora!Quand’è che ci si incontra…?….
    Come già accennai ieri sulla scomparsa di De Carli sono senza parole; una morte inaspettata e così prematura che ha colto tutti di sorpresa. Di certo lascia un vuoto non indifferente. Lo stimavo tanto, una persona attaccatissima alla chiesa, un vero discepolo devoto e attento ai segni dei tempi. Ci mancherà tantissimo!

    14 Luglio, 2010 - 15:13
  8. miriam64

    Saluti a tutti. Ci riprovo.
    Clodine, non dimenticare la Sardegna! Grazie per la tua esperienza …io invece ho dato alla luce mio figlio a 32 anni, età abbastanza matura per gestire la cosa…nonostante l’imbranataggine dei primi istanti…
    ora è un ragazzetto di 13 anni spensierato e sicuro di sè, ray ban e mountainbike sono il suo biglietto da visita! Sono contenta di lui.

    De Carli…nonostante non sapesse della mia esistenza lo sentivo estremamente vicino! Ricordo quell’episodio in Africa , quando furtivamente si era avvicinato al frigo per prendere una bottiglia d’acqua e il Papa G.P.II, senza farsi accorgere gli toccò la spalla e gli disse: “Posso averne un pò anch’io?” …lasciandolo di stucco.
    Buona estate a tutti, carissimi.
    miriam

    14 Luglio, 2010 - 16:27
  9. nino labate

    C’è stata in me, e per tanto tempo della mia vita, una gioia per una mamma particolare. Una “Madre Maestra” i cui insegnamenti ed esempi mi hanno consentito di procedere con speranza negli inevitabili affanni della vita quotidiana. Pur sapendo che era una “Roccia” T.S.Eliot l’ha tuttavia chiamata la “Straniera”: tanto aveva intuito la progressiva lontananza della Chiesa rispetto alle trasformazioni della modernità e alla secolarizzazione. Vorrei invece parteciparvi una sorta di tristezza che da alcuni anni invade la mia laica coscienza, trasportata da certi disinvolti atteggiamenti di quella Gerarchia a cui invece ho sempre guardato con ammirazione e rispetto. Registrare che un Cardinale di Santa Romana Chiesa, pur nel suo ruolo istituzionale, ben sapendo di trovare come commensali personaggi del calibro di Berlusconi, non abbia avvertito prima di accettare un invito a cena, un certo pudore e una anche minima “sobrietà” – per usare un linguaggio ecclesiale recente – mi preoccupa e mi angoscia. Mi auguro e spero tanto che abbia approfittato dell’occasione per esternare tutta la sua indignazione nei confronti di Feltri e Belpietro, per l’ignobile campagna diffamatoria che hanno condotto nei confronti di Dino Boffo. Non tocca a me sapere tutti i risvolti degli attacchi ad Avvenire. Ma so che la difesa d’uffico andava fatta. Anche in ritardo e in silenzio. nl

    14 Luglio, 2010 - 16:49
  10. FABRICIANUS

    Mi affaccio sul pianerottolo: saluto Luigi, la carissima Clodine, e tutti gli amici e le amiche del pianerottolo. Ciao Roberto55!!

    Mi unisco al cordoglio per la morte del Dott. De Carli.
    Io ho 31 anni, De Carli è la voce che mi ha raccontato molto di Giovanni Paolo II, quando ero adolescente e, alle 20 ci si sintonizzava tutti in famiglia sul TG1.
    Ebbi con il Dott. De Carli anche un cordialissimo scambio via e-mail qualche mese fa.
    Penso che abbiamo perso, come ha scritto Clodine, un vero discepolo della Chiesa.

    Un cordiale saluto a tutti.
    F.

    14 Luglio, 2010 - 17:48
  11. cara Clodine, in effetti… tra le vicende che ho omesso di raccontare e che mi hanno allontanato sopratutto dalla “blogosfera”… c’è stato anche un trasloco… abbiamo dovuto lasciare la casa in zona Esquilino… e abbiamo trovato un affitto “sostenibile” in quel di Ostia Lido…

    14 Luglio, 2010 - 20:50
  12. roberto 55

    Grazie, innanzitutto, a Clodine per le belle parole riservate a me e mia moglie: per parte mia, posso solo confermare il piacevolissimo incontro, nello scorso mese di giugno, a Roma, con la stessa Clo, che, poi, ci ha accompagnato per i Musei Vaticani e la Cappella Sistina, spiegandoci tutto&ditutto&di più dei tesori d’arte che, grazie a lei, abbiamo potuto ammirare e “gustare”, e regalandoci tutta la sua preparazione artistica e la sua simpatia.
    Bentornato, poi, a Simone/Moralista ! Forse, proprio in quei giorni di giugno in cui sono venuto a Roma, ti saranno “fischiate le orecchie” quando l’amico Matteo (che mi starà leggendo e potrà confermare l’episodio), con cui mi sono incontrato presso la Basilica di Santa Maria Maggiore, mi spiegava che tu, in effetti, abitavi proprio da quelle parti.
    Un grande abbraccio, poi, al caro “fratello di fede calcistica (nerazzurra)” Fabricianus !

    A domani, amici !

    Roberto 55

    14 Luglio, 2010 - 21:14
  13. nino labate

    Una mia cara amica parrocchiana e catechista, mi ha telefonato preoccupata: “…ma come Nino sul blog di Accattoli scrivi che il tuo amore per la Chiesa appartiene al passato!… Chiarisci bene altrimenti chi ti legge può capire che ti sei allontanato dalla Chiesa e forse anche dalla fede…”
    In verità siccome la mia amica era seccatissima per la presenza di Bertone alla cena di Bruno Vespa, sono stato io a spingerla a leggere il mio commento. E in effetti devo darle un poco di ragione. A parziale giustificazione della mia attuale tristezza, devo solo aggiungere che la Chiesa a cui io mi sento di appartenere, e che è la mia Chiesa, è quella del Concilio. La Chiesa della grande e ancora attuale lezione di giustizia sociale rivolta agli ultimi della “Mater et Magistra”. Se proprio vogliamo quella di Matteo che raccomanda al “più grande di diventare un servo” e soprattutto di non “… sedersi mai ai primi posti nei banchetti…”.
    Ho invece colpevolmente dimenticato un pensiero su Beppe De Carli, con cui ho passato ore di indimenticabili discussioni dalle quali imparavo sempre qualcosa. n.l.

    15 Luglio, 2010 - 14:27
  14. fiorenza

    Ma nessuno a rivolgere un pensiero al “dies natalis” (12 luglio 2010) di André Louf. Uomo del silenzio.

    15 Luglio, 2010 - 15:08
  15. ho letto adesso di Louf 🙁

    15 Luglio, 2010 - 16:12
  16. fiorenza

    Bentornato, moralista!

    15 Luglio, 2010 - 20:55
  17. antonella lignani

    Tutto sommato, non mi sembra così grave il fatto che il cardinale Bertone sia andato a pranzo da Bruno Vespa. Dovrà pure rendersi conto di che aria tira. E poi in fondo i pranzi con i pubblicani e persone simili sono stati sempre ammessi …

    15 Luglio, 2010 - 22:49
  18. Clodine

    Cara Antonella, che dire, vorrei tanto che quella cena di Trimalcioniana memoria possa aver sortito gli effetti da te auspicati! Magari servisse alla gerarchia ad aprire gli occhi e finalmente prendere le distanze rispetto ad una politica di comodo, ma non lo credo! Mi trovo invece sulla linea di nino.labate, nel senso che mi scandalizza sempre un tantino vedere i porporati fare il gioco delle tre carte, convocati ai gran simposi a ragionar “d’altro”, diciamocelo: la presenza di Bertone, assai equivoca, ci stava come i cavoli a merenda! Grazie a Dio mi sembra di aver sentito che Benedetto XVI ha sollecitato un ulteriore giro di vite che mira a debellare decisamente lo scandalo e il marcio da troppo tempo tollerato: che grande papa! Il più grande: Viva il papa!
    Un saluto a moralista che ha lasciato l’esquilino per trasferirsi ad Ostia:un bel salto! I cambiamenti, si sa, lasciano sempre il segno e una certa malinconia, non tanto per i bambini che riescono ad acclimatarsi con gran facilità quanto per lui…e immagino la fatica del trasloco con questo caldo infernale, avevo ragione a dire che avevi fatto la fine dell’ acciuga in bagnacauda..dai..tutto sommato, il peggio è passato, spero!
    Dico a Miriam64 che non so cosa darei per raggiungerla nella bella isola, e se me lo ripete ancora una volta mi troverà fuori la porta salvagente sotto il braccio, costumino, pinne, fucile ed occhiali il tutto seduta stante! (scherzo, ovviamente). Un bacio a Roberto e Tiziana. Un caro saluto a Fiorenza e a tutti
    ci aspetta un’altra giornata campale con temperature infernali! Se la vi…

    16 Luglio, 2010 - 5:53
  19. miriam64

    Clodine, ti aspetto allora… !
    Che ci vuole a venire in Sardegna? ……c’è tanto posto!
    Il mare bellissimo e i lunghissimi bagni fanno dimenticare il caldo e ristorano le membra, prova a digitare S’archittu così ti fai un’idea.
    a presto….

    16 Luglio, 2010 - 7:20
  20. le cene con i pubblicani sono ottime e consigliate… ma non per imparare a fare i pubblicani né per farsi dire come si sta al mondo…

    16 Luglio, 2010 - 10:36
  21. giosal

    Bel pensiero, Luigi. E toccante quello di Corine.
    Giorgia sorrise ai suoi nonni – io e mia moglie – la prima volta a quaranta giorni. Non ci credevo, anche perché non avevo notato una cosa simile nelle mie figlie.
    Ne parlai col pediatra che mi confermò essere una manifestazione naturale di contentezza. Da allora vi ho fatto attenzione e ho visto il suo sorriso svelarsi sempre più chiaro. Nacque l’anno scorso di questi tempi.
    Mia figlia, con il pancione, mi aveva detto che quasi certamente avrei avuto una nipote del mio stesso segno, il Cancro. Pare sciocco, ma la cosa mi rendeva orgoglioso.
    Tuttavia luglio passava e i segnali di Giorgia erano deboli. Mia moglie, poi, senza pensare al segno zodiacale e desiderosa di gestire in prima persona l’arrivo della figlia della figlia, era pronta a partire da tempo. Ma la figlia, altrettanto desiderosa di fare da sé, la bloccava. Il venti di quel mese ricevemmo un sms: “Siamo vicini, ma non venite!”
    Comunque il ventuno prendemmo il treno per Roma e, nel viaggio, un altro sms ci diceva che mamma e nascitura erano in clinica. Vi arrivammo anche noi verso le diciotto, per vedere nostra figlia tranquilla. Poi ci dissero di salutarla che partiva per la sala parto. Con lei, solo il futuro papà.
    Quella clinica ha una vasta terrazza a tetto, che pare fatta apposta per la gente in ansia: sotto, il panorama di Piazza dei Quiriti e sopra, via via che abbuiava, un cielo stellato che compresi avere anche Roma. Che spettacolo! Nei quasi dieci anni in cui avevo lavorato a Roma, mai lo avevo notato.
    Mia moglie su una panchina in meditazione e io a misurare su e giù, e su e giù, la lunghezza della terrazza. Via via, arrivava l’sms di un’amica comune che si era messa di piantone all’ingresso della sala, ma le ore passavano e il mio orgoglio vacillava.
    Poi un messaggio brevissimo, alle ore ventitré e trentacinque, ci disse che Giorgia era arrivata tra noi… Piangemmo come bambini e forse ringraziammo, dimenticando perfino che era nata nel segno del Cancro. Un Saluto da Giosal

    16 Luglio, 2010 - 14:30
  22. Clodine

    Grazie Giosal…che bella testimonianza, bellissima! Complimenti per la tua bella e sorridente nipotina…spero abbia ripreso del nonno per sensibilità e bontà!

    16 Luglio, 2010 - 15:08
  23. giosal

    Clodine, naturalmente eri tu, non Corine! La mia mente, qua e là, comincia ad avere bisogno d’una terza gamba.

    16 Luglio, 2010 - 15:42
  24. bonzieu

    Questo post di Luigi mi ha toccato particolarmente.
    Oggi ho trascorso la giornata in un reparto di chirurgia pediatrica per un piccolo intervento al più giovane dei miei figli e guardando la gioia delle madri quando vedevano i figli tornare dalla sala operatoria lo collegavo alla gioia delle nuove madri del piano di sopra.
    Perchè la gioia nasce sempre dal dolore?

    16 Luglio, 2010 - 20:41
  25. discepolo

    Non sempre la gioia nasce del dolore .anzi quasi mai. Dal dolore spesso non nasce che altro dolore e dalla gioia dell’altra gioia.
    non vorrei smorzare i vostri romantici e obsoleti entusiasmi , ma il 90% delle donne oggi chiede l’anestesia “epidurale” per poter partorire senza dolore.
    senza contare una gran parte che ( in Italia! culla del cattolicesimo!!!)chiede il parto cesareo “programmato” per cui il parto si riduce a un operazione in anestesia totale, tipo togliere l’appendice.
    forse questo vi dispiacerà un po’ , cari maschietti, ma la vostra cara mogliettina non ha nessuna intenzione di soffrire , come da maledizione biblica, se la scienza le da’ la possibilità di non farlo. Meditate, cari cristiani, meditate!
    MC

    19 Luglio, 2010 - 12:45
  26. Luigi Accattoli

    Maria Cristina tu interpreti la “maledizione biblica” come necessità di sottostare al dolore?

    20 Luglio, 2010 - 5:26

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