Pizza e Vangelo: lunedì 7 partiamo con la lettura di Marco

Amici belli, il gruppo di lettori della Bibbia che si riunisce a casa mia con il nome di “Pizza e Vangelo” riprende lunedì 7 l’attività, dopo la pausa estiva, passando dal Libro degli Atti al Vangelo di Marco: nei commenti il quadro di questo passaggio da un libro all’altro, una scheda di introduzione a Marco, l’invito a partecipare a chiunque voglia esserci.

7 Comments

  1. Luigi Accattoli

    Lettura continuata. Ci eravamo lasciati in giugno ed eccoci a riprendere, lunedì 7, la nostra festosa consuetudine di lettura biblica continuata con le prime parole del Vangelo di Marco, che sono solenni e programmatiche: “Inizio del Vangelo di Gesù Cristo figlio di Dio”. Leggemmo un tempo il Vangelo di Luca (a partire dal 2003), poi gli Atti degli apostoli (avviati nel 2013), ora passiamo al rapido e fattuale Marco, il più breve dei Vangeli. Si tratta di letture continuate: seguiamo il testo dei singoli libri dalla prima all’ultima parola. Non saltiamo neanche le genealogie. Ci interroghiamo su ogni parola che non risulti immediatamente comprensibile.

    5 Ottobre, 2019 - 12:30
  2. Luigi Accattoli

    Per prima viene la pizza. Le serate di Pizza e Vangelo [si mangia una pizza alle 20.30 e si fa la lectio alle 21.30] vanno dunque avanti da sedici anni. Per dieci anni abbiamo letto il “Vangelo di Luca” e per altri sei gli “Atti degli Apostoli”, lasciandoci guidare dal fatto che i due libri hanno lo stesso autore e forniscono una narrazione continuata della vicenda di Gesù e degli apostoli che egli invia nel mondo. Erano redatti in un unico volume nei codici più antichi. Gli Atti ci hanno condotto a Roma, accompagnandovi l’apostolo Paolo e a Roma ci hanno lasciato – con il loro ultimo capitolo – forse nell’anno 63. L’opinione prevalente degli studiosi è che il “Vangelo di Marco” venga composto a Roma circa il 70. Ed è con esso che da Roma e dal 70 ripartiamo.

    5 Ottobre, 2019 - 12:30
  3. Luigi Accattoli

    Inizio del Vangelo. Con questo appuntamento – dicevo – avviamo la lettura del Vangelo di Marco, fermandoci per l’intera serata al primo versetto del primo capitolo:

    Inizio del Vangelo di Gesù Cristo figlio di Dio.

    E’ l’intestazione o titolo del libro ma è anche una formula che riassume il messaggio dell’intero Vangelo di Marco, o anche – se vogliamo – di tutto il Nuovo Testamento. Al nostro orecchio questo versetto suona scontato, finendo con il dirci quasi solo che siamo nella prima pagina del secondo dei Vangeli sinottici. Ma ben diverso era il suono che doveva avere per i cristiani che lo leggevano o ascoltavano per la prima volta, nel tempo in cui fu scritto. Più o meno doveva suonare così: Inizio del festoso annuncio di Gesù il Messia che si è fatto conoscere a noi come figlio di Dio.
    Il Vangelo di Marco è il più antico dei Vangeli, scritto in greco, forse a Roma, intorno al 70 dopo Cristo. In questo attacco, che è un piccolo “credo”, per la prima volta nel Nuovo Testamento la parola greca “euangelion” (lieto annuncio, buona novella) è usata per indicare la narrazione della vita di Gesù e della sua predicazione. Il termine era già presente nelle lettere di Paolo, dove però aveva il significato di insegnamento, rivelazione, messaggio. Marco dunque è l’inventore del genere letterario dei Vangeli: narrazioni che mettono insieme, a modo di catechismo, le vicende capitate a Gesù e le parole da lui pronunciate.

    5 Ottobre, 2019 - 12:31
  4. Luigi Accattoli

    Marco il breve. Quello di Marco è il più breve dei quattro Vangeli: poco più della metà del Vangelo di Luca che è il più lungo. Nei secoli ebbe scarsa considerazione rispetto agli altri Vangeli: sia perché si dava la precedenza a quelli che avevano come autori degli apostoli, ovvero che erano attribuiti a testimoni oculari della vita pubblica di Gesù, come sono Matteo e Giovanni; sia perché il suo contenuto poteva essere rintracciato al 90 per cento nelle più ampie narrazioni di Matteo e di Luca, e dunque si presentava come un’abbreviazione di quelle.
    La critica moderna dà invece il massimo risalto a Marco: c’è convergenza nel ritenerlo il primo dei Vangeli in ordine di tempo ed è valorizzata – sul piano della scrittura – la sua efficace brevità. Molto studiata è la cristologia narrativa che lo caratterizza: cioè l’insegnamento su Cristo Messia e Figlio di Dio che svolge attraverso la narrazione della vita pubblica di Gesù.

    5 Ottobre, 2019 - 12:31
  5. Luigi Accattoli

    Bravura del narratore. Marco ama la referenza incompiuta, accenna e non svolge, spesso evoca un fatto con un’immagine fuggevole. Dice che Gesù nel deserto è “tentato da Satana” ma non narra le tentazioni (1,12). Nel racconto della passione è il solo evangelista che mette in scena un “giovanetto vestito soltanto di un lenzuolo” che seguiva Gesù dopo l’arresto: le guardie “lo fermarono ma egli, lasciato il lenzuolo, fuggì via nudo” (14,52). La rapidità è l’attrattiva di Marco.
    E’ il più vicino, tra i Vangeli, all’aspetto fattuale della vicenda di Gesù. Il cardinale Carlo Maria Martini – biblista – metteva in risalto, nella premessa all’edizione di Marco che fu mandata in edicola dal quotidiano “l’Unità” (diretta da Veltroni) nel novembre del 1994: “Il modo vivace di raccontare che è proprio di questo evangelista, la preminenza conferita alle azioni di Gesù rispetto ai suoi insegnamenti, la grande attenzione rivolta all’esperienza dei discepoli: il loro entusiasmo, la loro fragilità, la loro faticosa comprensione del segreto custodito da Gesù”. Nel 1996 il Vangelo di Marco fu scelto da Papa Wojtyla come testo base per il programma “Il Vangelo in ogni casa” in vista della Grande missione per la Città di Roma preparatoria al Giubileo del 2000.

    5 Ottobre, 2019 - 12:32
  6. Luigi Accattoli

    Venite e vedete. Chi voglia sapere che sia “Pizza e Vangelo” vada nella pagina che ha questo nome, è elencata per quarta sotto la mia foto, ad apertura del blog. Propongo ai visitatori i testi che affrontiamo nel gruppo biblico [c’è da 16 anni] perché chi può tra i visitatori mi dia una mano nella preparazione della lectio. Ma faccio questa segnalazione anche perché chi è a Roma, o capita a Roma nei nostri lunedì, venga alle serate. Chi volesse esserci mi mandi un’e-mail e io gli dirò il dove e il come. Saremo felici di avere nuovi ospiti e di mettere in tavola altre pizze. Non state a farvi idee: siamo gente spassosa.

    5 Ottobre, 2019 - 12:34
  7. Parteciperei molto volentieri se potessi! Vi chiedo una preghiera per una mia amica non vedente che proprio il 7 si sposa a Milano con il volontario che da tanti anni la segue. E’ la festa della Madonna del Rosario!

    6 Ottobre, 2019 - 13:41

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