Rusconi e io alla Stampa Estera: bellissimi

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Eccoci Rusconi e io in grande forma al dibattito di ieri pomeriggio alla Stampa Estera: nei commenti la registrazione audio e un’altra foto a sensazione. Notare come le cravatte rispondano alle due parti in commedia.

7 Commenti »

  1. Luigi Accattoli scrive,

    16 febbraio 2017 @ 21:08

    Qui trovate l’intero dibattito su Francesco, l’Ordine di Malta, i manifesti pasquinanti: la nostra introduzione e il botta e risposta con i colleghi della Stampa Estera.

  2. Luigi Accattoli scrive,

    16 febbraio 2017 @ 21:10

    Rusconi-Accattoli

    Sandro Magister in primo piano e io sul fondo in amichevole combutta, come s’addice a vecchie volpi. – Un bel saluto ai visitatori da Scorzè, Venezia, dove sono per una “settimana vocazionale” sul tema #liberidavvero. Aiuti di famiglia avevano sistemato foto e audio all’ora della minestra, ma io solo all’arrivo in camera ho messo le didascalie. Chiedo scusa a chi per un paio d’ore avrà creduto a un guasto del blog.

  3. roberto 55 scrive,

    17 febbraio 2017 @ 8:33

    MA BENVENUTO IN VENETO, LUIGI (visto che nebbia ?) !
    A due passi dalla graziosa Scorzè puoi trovare Noale, piccolo e semi-sconosciuto “gioiello” delle mie terre: se non hai ancora avuto l’occasione di vederla, te ne consiglio assolutamente la visita.
    Buon venerdì !

    Roberto Caligaris

  4. Luigi Accattoli scrive,

    17 febbraio 2017 @ 9:58

    A Noale sono arrivato con il treno ma non ho visto nulla – c’era in stazione don Cristiano che mi aspettava e mi ha subito portato a Scorzè – “Stazioine di Noale-Scorzè” – ora sono a Treviso dove ho passato la notte ospite del seminario – in una camera con la scritta “Alloggio per l’ospite” – ho visto dalle finestre gli antichi chiostri domenicani e la fiancata e il campanile di San Niccolò e l’ingresso alla Sala Capitolare affrescata da Tommaso da Modena – la nebbia ai finestroni – buona giornata a tutti – Luigi

  5. Luigi Accattoli scrive,

    17 febbraio 2017 @ 10:25

    Ora la nebbia si è sollevata. Chi fosse interessato, andando alla pagina del blog dedicata a CONFERENZE E DIBATTITI, elencata sotto la mia foto, trova l’elenco degli appuntamenti, compresi quello di ieri a Scorzè e quello dell’altro ieri alla Stampa Estera:

    http://www.luigiaccattoli.it/blog/conferenze-e-dibattiti-2/

    Cliccando sul titolo dell’incontro su Francesco, si può leggere il mio appunto introduttivo ai due temi dell’Ordine di Malta e dei manifesti antipapali:

    http://www.luigiaccattoli.it/blog/conferenze-e-dibattiti-2/papa-bergoglio-picconatore-della-chiesa-cattolica/

  6. antonella lignani scrive,

    18 febbraio 2017 @ 20:10

    Vedo dalle fotografie che fate una bellissima figura. Mi dedichero’ poi ai vostri discorsi.

  7. Victoria Boe scrive,

    20 febbraio 2017 @ 11:32

    Nel corso del dibattito il giornalista Rusconi ha dimostrato, a mio parere, una ideologia precostituita di avversione al Papa.
    Non mi esprimo su quanto è accaduto riguardo all’Ordine di Malta. L’argomento esige una conoscenza approfondita che io sinceramente non ho.
    Sulle pasquinate mi pare ci sia stata una superficiale sottovalutazione dei manifesti, che invece ampliano, a mio parere, il clima di diffusa contestazione a papa Francesco, del quale Rusconi evidenzia, con un lungo elenco, quelli che lui definisce “insulti”. Di quali insulti parla, però?
    Musi lunghi, facce da funerale etc…sarebbero insulti? Da quando queste espressioni sono diventate insulti? Comunque, è evidente che le critiche a papa Francesco nascono da un senso di profondo disagio creato dal “nuovo”. Il rinnovamento che il Papa persegue in ambito ecclesiastico disturba i conservatori, tutti i conservatori, che si erano abituati ad uno status quo in cui si erano beatamente adagiati.
    Il fatto è che ci si dimentica che questo Papa è stato eletto in seguito ad un discorso, in conclave, molto efficace sulla necessità di svecchiamento della Chiesa, di deleteria autoreferenzialità della Chiesa stessa. Male, questo, che a lungo andare l’ha resa, agli occhi di molti, non credibile e senza forza attrattiva.
    Una volta eletto, con estrema coerenza e capacità di leggere i tempi presenti, manda avanti il suo progetto di uscita in missione, di cura in un ospedale da campo.
    Ogni giorno fa questo; ogni giorno insiste su questo “dovere” dei pastori.
    Dispiace vedere che proprio quegli ecclesiastici che dovrebbero capire, non hanno alcuna intenzione di capire che fuori dall’ovile ci sono 99 pecore che devono essere cercate. Altro che dogmi da salvare! Altro che leggi dottrinali da imporre con la sicurezza di chi sale sulla cattedra.
    Restino pure in cattedra quei famosi cardinali che vorrebbero imbrigliare il Papa facendo ricorso ad oziose e strumentali argomentazioni che, in fin dei conti, sono aria fritta.
    Il popolo ha bisogno di “cure” e di atti di misericordia, di aria nuova che abbia il sentore del Vangelo.
    E questa non è “fluidità”, come vorrebbe dare a credere il giornalista Rusconi.
    Questa è ESSENZIALITÀ.
    Seppure il Papa fosse isolato in curia, certo è che il popolo dei fedeli, che sanno capire il linguaggio del cuore, è con lui, nella stragrande maggioranza. E questa, lungi da essere populismo, è la sua forza.

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