Se Bintù e Benedetto parlano come fratelli

Bintù è una donna musulmana della Costa d’Avorio che ha posto oggi pomeriggio una delle sei domande a papa Benedetto – in una trasmissione registrata di Rai1, per la rubrica A SUA IMMAGINE – parlandogli della guerra civile che sta sconvolgendo il suo paese e chiedendogli che si possa fare a rimedio. “Possiamo fare una cosa, sempre: essere in preghiera con voi, e in quanto sono possibili, faremo opere di carità e soprattutto vogliamo aiutare, secondo le nostre possibilità, i contatti politici, umani”, gli ha risposto tra l’altro il papa. Ma lo straordinario è stato il tono familiare con cui si sono parlati Benedetto e Bintù. Avendo qualche esperienza di conversazione con i musulmani, e della difficoltà che spesso essa comporta, ho gioito di questo scambio da sorella a fratello. Riporto nel primo commento la domanda di Bintù e nel secondo la risposta di Benedetto.

32 Comments

  1. Luigi Accattoli

    [Segue dal post] Questa la domanda di Bintù al papa, annunciata nel post.
    La prossima domanda Le viene rivolta da una donna musulmana della Costa d’Avorio, un Paese in guerra da anni. Questa signora, si chiama Bintù, e Le manda un saluto in arabo che suona così: “Che Dio sia in mezzo a tutte le parole che ci diremo e che Dio sia con te”. È un’espressione che loro usano quando cominciano un discorso. E poi continua in francese: “Caro Santo Padre, qui in Costa d’Avorio abbiamo sempre vissuto in armonia tra cristiani e musulmani. Le famiglie sono spesso formate da membri di entrambe le religioni; esiste anche una diversità di etnie, ma non abbiamo mai avuto problemi. Ora tutto è cambiato: la crisi che viviamo, causata dalla politica, sta seminando divisioni. Quanti innocenti hanno perso la vita! Quanti sfollati, quante mamme e quanti bambini traumatizzati! I messaggeri hanno esortato alla pace, i profeti hanno esortato alla pace. Gesù è un uomo di pace. Lei, in quanto ambasciatore di Gesù, cosa consiglierebbe per il nostro Paese?”

    22 Aprile, 2011 - 19:44
  2. Luigi Accattoli

    [Segue dal primo commento] Questa la risposta del papa a Bintù:
    Vorrei rispondere al saluto: Dio sia anche con te, ti aiuti sempre. E devo dire che ho ricevuto lettere laceranti dalla Costa d’Avorio, dove vedo tutta la tristezza, la profondità della sofferenza, e rimango triste che possiamo fare così poco. Possiamo fare una cosa, sempre: essere in preghiera con voi, e in quanto sono possibili, faremo opere di carità e soprattutto vogliamo aiutare, secondo le nostre possibilità, i contatti politici, umani. Ho incaricato il card. Turkson, che è presidente del nostro Consiglio Giustizia e Pace di andare in Costa d’Avorio e di cercare di mediare, di parlare con i diversi gruppi, con le diverse persone per incoraggiare un nuovo inizio. E soprattutto vogliamo far sentire la voce di Gesù, che anche Lei crede come profeta. Lui era sempre l’uomo della pace. Ci si poteva aspettare che, quando Dio viene in terra, sarà un uomo di grande forza, distruggerebbe le potenze avverse, che sarebbe un uomo di una violenza forte come strumento di pace. Niente di questo: è venuto debole, è venuto solo con la forza dell’amore, totalmente senza violenza fino ad andare alla croce. E questo ci mostra il vero volto di Dio, che la violenza non viene mai da Dio, mai aiuta a dare le cose buone, ma è un mezzo distruttivo e non è il cammino per uscire dalle difficoltà. Quindi è una forte voce contro ogni tipo di violenza. E invito fortemente tutte le parti a rinunciare alla violenza, a cercare le vie della pace. Non potete servire la ricomposizione del vostro popolo con mezzi di violenza, anche se pensate di avere ragione. L’unica via è rinunciare alla violenza, ricominciare con il dialogo, con tentativi di trovare insieme la pace, con la nuova attenzione l’uno per l’altro, con la nuova disponibilità ad aprirsi l’uno all’altro. E questo, cara Signora, è il vero messaggio di Gesù: cercate la pace con i mezzi della pace e lasciate la violenza. Noi preghiamo per voi, che tutti i componenti della vostra società sentano questa voce di Gesù e che così ritorni la pace e la comunione.

    22 Aprile, 2011 - 19:45
  3. antonella lignani

    Grazie a Luigi e Ubi Humilitas. Certo, amareggia il fatto che anche stavolta non sia stato risparmiato il veleno sugli interventi del papa.

    22 Aprile, 2011 - 21:21
  4. fiorenza

    Sì, Antonella Lignani. Difficile che quel qualcosa che sempre “amareggia” sia assente, in questo mondo. Eppure…
    Eppure “se Bintù e Benedetto parlano come fratelli”, anch’io, anch’io, Luigi, gioisco “di questo scambio da sorella a fratello”. Con te, come te, noi tutti ci siamo ripetuti tante volte, sul tuo blog: “apparteniamo tutti alla stessa famiglia umana”

    23 Aprile, 2011 - 7:14
  5. Leonardo

    Veleno sugli interventi del papa? Io ho colto solo delle riserve (più che giustificate) sul programma in cui sono state inserite le risposte di Benedetto XVI. Definirlo miserevole è un eufemismo spinto.

    23 Aprile, 2011 - 8:26
  6. fiorenza

    Ma le parole dette dal radicale Marco Beltrandi sul “Capo di Stato straniero” che “cerca di influenzare il clima culturale”, etc., non sono “veleni”, Leonardo?

    http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/20110422_143358.shtml

    No, forse hai ragione: a pensarci meglio, mi accorgo che sono solo parole morte, da lasciare che le seppelliscano i morti.

    23 Aprile, 2011 - 9:35
  7. Gioab

    @ antonella lignani
    lo chiama veleno ? perchè ? Se il papa ha detto alla piccola giapponese di non sapere evidentemente non sa, nessun veleno, ora si informerà e dopo saprà. E’ solo questione di tempo. Mica può sapere proprio tutto, almeno è un segno di umiltà, così dicono i commenti. No ? E’ un riconoscimento delle limitazioni umane. E poi in fondo” non è tutto un mistero ?”

    Però non sa nemmeno il Vangelo che dice: “Poiché la sentenza contro un’opera cattiva non è stata eseguita rapidamente, per questo il cuore dei figli degli uomini è in loro pienamente risoluto a fare il male.” ( Ecclesiaste 8.11-12) oppure (Ecclesiaste 8.5) : ” “Chi osserva il comandamento non conoscerà nessuna cosa calamitosa, e il cuore saggio conoscerà sia il tempo che il giudizio.” Ergo se accadono cose calamitose signfica che non c’è l’osservazione del comandamento.

    Non sarebbe stato difficile ! Perchè apparteniamo tutti alla stessa famiglia umana, ma ci sono figli di Dio e figli del diavolo. Sono come il ferro e l’argilla. Non si mischiano, neanche l’acqua e l’olio.

    23 Aprile, 2011 - 10:12
  8. antonella lignani

    Apprezzo molto il garbo e l’equilibrio di Fiorenza. Meglio svelenire i veleni che arrabbiarsi.

    23 Aprile, 2011 - 10:35
  9. Gioab

    “Se Bintù e Benedetto parlano come fratelli” – Sai cosa penso Luigi ? Che malgrado i tuoi sforzi per presentare un mondo che non c’è e non potrà mai essere reale nel modo come tu lo presenti, la religione è stata, è e sarà sempre il più potente mezzo di divisione dell’umanità.

    Per questo Gesù dice : “Non sono vento a mettere pace ma spada” (Matteo 10.34)

    Per poter essere come dice fiorenza “tutti appartenenti alla stessa famiglia umana” ciascuno dovrebbe imparare a vivere la religione come un fatto privato, personale, non rivendicabile, non divulgato, ma segreto nascosto, intimo da discuterne con chi ha orecchio e curiosità. Un vero rapporto personale con la Divinità. Una vera forza operante all’interno del singolo che ne facesse tesoro nella sua vita, con l’indice scrutatore sempre puntato verso se stesso, per capire se il proprio comportamento, la propria vita è in armonia con il il proprio apprendimento. In altre parole un continuo studio di perfezionamento con il coraggio personale per agire in armonia con ciò che si apprede.

    In mancanza di questo ci sarà sempre una guerra finalizzata al predominio della propria religione, anzichè della Ragione, volendo far apparire l’una sempre migliore o più vera dell’altra, anche se in fondo tutte le religioni predicano il bene e promettono un premio dopo la morte. A che serve dunque appartenere all’una o all’altra ? Se il bene è generalmente riconosciuto come il rispetto dell’altro, come l’accorglienza e l’aiuto al prossimo ? Anche il Vangelo è simile : ” chi non ama il suo fratello, che ha visto, non può amare Dio, che non ha visto” ( 1 Giovanni 4.20) -si potrebbe cavillare su chi è il fratello essendoci figli di Dio e del diavolo, ma non entro nel particolare,- quanto rimanere sull’idea che le religioni sono la più potente forza di contrasto nell’unificazione dell’umanità pur predicando lo stesso concetto.

    Per questo il Dio chiede di combatterle (Riv. 18.5-6) :” Dio si è rammentato dei suoi atti d’ingiustizia.  Rendetele come essa stessa rese, e fatele il doppio, sì, il doppio del numero delle cose che essa fece; nel calice in cui mise un miscuglio mettetele il doppio del miscuglio.”

    Perchè sono l’unico veromezzo divisivo sempre sfruttato e utilizzato da chi non ha scrupoli. La religione non è faccenda pubblica ma privata. L’appartenenza alla famiglia umana sarà solo fare il gioco delle divisioni o dell’ipocrita fratellanza (fratelli coltelli). Diviti et impera. Vedi ? E’roba datata anche se significa chiedere al pollo di preparare l’arrosto ma in fondo questo ha fatto Gesù.

    23 Aprile, 2011 - 10:47
  10. Leopoldo

    Buona Pasqua a tutti.

    23 Aprile, 2011 - 11:29
  11. Sumpontcura

    Buona Pasqua!

    23 Aprile, 2011 - 12:01
  12. nico

    Dal blog dell’UAAR che commenta l’intervista al Papa, una perla tra tante:
    “Quello che maggiormente mi impressiona è che esteriormente, sulle prime, (i credenti n.d.r.) possono sembrare persone normali… Poi vieni a sapere come la pensano in materia di religione, e ti tocca, tristemente, fare uno sforzo per modificare l’opinione che ti eri fatto di loro…”

    Ecco. Se mi incontrate a una cena, o al lavoro, sembro una persona normale, e invece ecco che vi faccio tanti auguri di Buona pasqua, di cuore!!

    Che scellerata…
    😉

    23 Aprile, 2011 - 12:19
  13. mattlar

    Buona Pasqua a tutti. In questa notte veramente beata battezziamo il nostro piccolo Daniele, nato il 9 gennaio di quest’anno. Siamo felicissimi. In più, per l’occasione riceviamo per una settimana la visita di amici carissimi dalla Germania. Li conoscemmo 5 anni fa, quando io e mia moglie, con il primogenito Tommaso passammo un anno circa in Germania. In un parco pubblico inizialmente, per poi condividere con loro – protestanti – un gruppo di condivisione di impostazione biblica, noi cattolici e loro protestanti. Bene. Dopo cinque anni in cui siamo stati sempre in contatto, anche se saltuario, lui si sta accostando ai sacramenti e vuole diventare cattolico, così si è creata l’occasione per ritrovarsi a camminare insieme in una condivisione profondissima e stupenda. Nel tempo della settimana santa di Pasqua 2011. E’ lo spirito del Signore davvero che opera e siamo convinti che la Chiesa unita e cattolica nascerà da qui, dalle famiglie, dal basso e dall’amicizia tra i cristiani, che senza pregiudizi reciproci si accorgeranno di avere bisogno gli uni degli altri. E di quanto è bello stare insieme.

    23 Aprile, 2011 - 13:12
  14. Luigi Accattoli

    Mattlar un bacio a Daniele, a te, alla mamma – e agli amici tedeschi – il tuo racconto è un fresco dono di Pasqua.

    23 Aprile, 2011 - 14:17
  15. Luigi Accattoli

    A Nico scellerata un bacio augurale su ambedue le gote.

    23 Aprile, 2011 - 14:20
  16. Luigi Accattoli

    Sumpontcura sei venuto a me il pomeriggio del Giovedì Santo durante la celebrazione “in coena domini” a Santa Prassede, dopo che il prete ha detto “non chiamateli sepolcri” e dopo che siamo andati processionalmente alla “cappella addobbata per l’adorazione”, mentre cantavamo “et antiquum documentum novo cedat ritui”. Ho detto a me stesso: per Pasqua arriverà un saluto di Sumpontcura. Ed eccoti qui. Bacio a te e alla tua.

    23 Aprile, 2011 - 14:25
  17. Luigi Accattoli

    Leopoldo tutto bene nel brindisino-tarantino? Hai potuto assistere a qualcuno dei riti pasquali in Taranto?

    23 Aprile, 2011 - 14:27
  18. Luigi Accattoli

    Antonella già da tempo maestra nello svelenire e lenire e ire e re ed e. Bacio anche a te.

    23 Aprile, 2011 - 14:30
  19. Luigi Accattoli

    lycopodium anch’io sono del parere – come il collega Valli e come te, mi pare – che i difettin dell’accompagnamento siano tollerabili, stante il bel guadagno della schietta parola papale. Bacio bacio.

    23 Aprile, 2011 - 14:34
  20. Luigi Accattoli

    Fiorenza fiorente a Firenze. Quivi ti godi o mia Fiorenza.

    23 Aprile, 2011 - 14:39
  21. Luigi Accattoli

    Mio puntuto Leonardo tu hai sempre ragione. Ma bada a un punto: solo se ripetuto dieci volte ad apertura della prima è metodo Boffo – e solo se ripetuto sessanta volte è la variante Fini – altrimenti è una cacca solitaria. Ovvero: una merda single. E’ solum il seriale che infeltrisce.

    23 Aprile, 2011 - 14:45
  22. Luigi Accattoli

    Ubi humilitas ibi bibi sibi – osculum meum tibi.

    23 Aprile, 2011 - 14:51
  23. ùè… embè… ? Io in latinorum sò na schiappa. Solum copincollum et frasum fattum…
    Ora devo chiedere alla sig.ra Lignani se mi fa la traduzione…

    Buona Pasqua a tutti!

    23 Aprile, 2011 - 14:59
  24. fiorenza

    Ubi, sei forte!
    Che bel posto mi è capitato di incontrare: grazie, Luigi. Grazie a tutti.
    Ma sì: gioia, gioia, gioia! Buona Pasqua

    23 Aprile, 2011 - 15:15
  25. FABRICIANUS

    A Luigi e a tutti voi amici e amiche del blog, i miei più cari Auguri di buona e Santa Pasqua

    F.

    23 Aprile, 2011 - 16:13
  26. FABRICIANUS

    Auguri di cuore anche al collega giurista Mattlar, per il Battesimo del piccolo Daniele!

    23 Aprile, 2011 - 16:15
  27. nino labate

    AUGURI A TE, LUIGI, E A TUTTI I TUOI VALIDI COMMENTATORI. BUONA PASQUA, NINO

    23 Aprile, 2011 - 16:29
  28. Anche tu Fiorenza sei grande!

    Auguri al piccolo Daniele, a Mattlar e Signora.

    PS. Noto una prolungata assenza dal blog di Principessa. Anche a lei i miei auguri!

    23 Aprile, 2011 - 16:34
  29. raffaele.savigni

    Un augurio particolare a Mattlar!

    24 Aprile, 2011 - 15:54
  30. antonella lignani

    Et anticum documentum / novo cedat ritui. Bellissimo. Non è tanto facile sentirlo ancora.

    24 Aprile, 2011 - 17:20

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