Se il Papa non si lamenta più

Dalla protesta di Innocenzo X per la Pace di Westfalia (1648) la “lamentatio” dei Papi sull’andamento del mondo segna i secoli almeno fino al decreto “Lamentabili” di Pio X (1907). Da cent’anni i Vescovi di Roma accennano a piantarla con le lagne e Francesco in giugno ha appeso alla porta dell’appartamento – in Santa Marta – la scritta “Vietato lamentarsi”. Un scherzoso antidoto all’indole piagnona dei devoti? Vediamo per quanto il cartello resterà in situ.

22 Commenti »

  1. Luigi Accattoli scrive,

    8 agosto 2017 @ 22:44

    E’ il mio “spillo” di questa settimana, pubblicato a pagina 13 della “Lettura” del Corsera che sarà in edicola fino a sabato. Per sapere che siano gli spilli, vedi il post del 9 luglio:

    http://www.luigiaccattoli.it/blog/accusa-er-papa-a-santuffizio/

  2. Leonardo Lugaresi scrive,

    8 agosto 2017 @ 22:46

    Il nuovo inno vaticano: https://www.youtube.com/watch?v=T5WdpSPeQUE

  3. Luigi Accattoli scrive,

    8 agosto 2017 @ 22:50

    Per intendere in che consistita e di che segno sia portatrice la “lamentatio” di Papa Innocenzo per la pace di Westfalia (1648) suggerisco la lettura del sapido libretto di Alessandro Barbero, “Le parole del Papa. Da Gregorio VII a Francesco”, Laterza 2016.

  4. Victoria Boe scrive,

    8 agosto 2017 @ 22:54

    Quel cartello sarebbe utilissimo anche in questo blog, Luigi.
    I piagnoni sulle tristizie di questo mondo ad opera di una Chiesa degenerata, qui imperversano.

  5. maria cristina venturi scrive,

    9 agosto 2017 @ 8:34

    Vogliamo fare una lista di posti dove e’vietato lamentarsi?Nella Cuba dei fratelli Castro se no finisci in galera,nel Venezuela di Maduro se no ti mettono agli arresti domiciliari come eeil’successo al sindaco di Caracas,in Cina se sei un cattolico non abbastanza patriottico,in Corea del Nord ecc.
    Che bello ,da oggi il Vaticano,grazie a papa Francesco,somiglia sempre di piu’a questi paradisi socialisti,Cuba,Venezuela Cina, dove come ognunno sa non c’e’nulla di cui lamentarsi ,e quelli che lo fanno vengono opportunamente rimossi e tacitati ( come durante il viaggio del papa a Cuba dove dei dissidenti cubani il pontefice ignoro’persino l’esistenza).
    Peccato che non e’facendo finta che non vi siano i piagnoni o impedendo loro di lamentarsi si avranno automaticamente sudditi tutti felici e contenti.
    Vietato lamentarsi davanti al Capo,ma in cuor loro
    anche se non pubblicamente i sudditi pensano quello che pensano e nessun tiranno puo’impedirglielo….

  6. Luigi Accattoli scrive,

    9 agosto 2017 @ 9:39

    La bolla “Zelo domus Dei adversus instrumentum pacis Westfaliae” [Lo zelo della casa di Dio contro il trattato di pace di Westfalia] di Innocenzo “Papa cristianissimo” pubblicata il 26 novembre 1648 può essere letta qui nel testo latino:

    https://books.google.de/books?lr=&ie=ISO-8859-1&output=html&as_brr=0&id=yngRAAAAYAAJ&dq=Zelo+domus+Dei+1648+%2226.+November%22&jtp=361

    Non ho trovato nella Rete una traduzione della bolla, un testo chiave per intendere all’origine il conflitto della Chiesa di Roma con la modernità. Ma i miei visitatori sono tutti latinisti.

  7. Andrea Salvi scrive,

    9 agosto 2017 @ 12:27

    Credo che la ironica analogia tra “vietato lamentarsi” e “tutto va bene, madama la Marchesa” non colga il senso del famoso cartello regalato al papa e da lui attaccato nel suo appartamento privato. Credo che il senso sia l’invito a passare da un atteggiamento di passiva lamentazione a uno di attiva proposizione per la soluzione dei problemi. Ma forse non ho capito niente.

  8. Beppe Zezza scrive,

    9 agosto 2017 @ 13:55

    Non so se ” lamentarsi” corrisponda al ” mormorare” biblico. Certo ci rassomiglia molto!
    La Scrittura dic e che i mormoratori caddero vittime dello sterminatore. Attenti, duneue!

  9. Enrico Usvelli scrive,

    9 agosto 2017 @ 16:28

    Andrea,
    hai capito bene, quello è il senso del cartello, come ha detto nelle interviste il suo inventore.

  10. Clodine-Claudia Leo scrive,

    10 agosto 2017 @ 11:38

    Non lamentarsi non significa non avere problemi, e purtroppo, quelli sono il pane quotidiano di ogni brava famiglia!
    Non è poi così vero che i Papa dell’ultimo scorcio del secolo bandirono sospiri e i lamenti. Giovanni Paolo II, ad esempio , si lamentò tantissimo sullo stato in cui trovò Santa Romana Chiesa prima del suo insediamento. Lamentò l’assenza di autorevolezza di questa Chiesa tutta Italiana che a Lui non piace, non piace affatto, la vede debolissima eppoi, non si spiega come sia stato possibile che un partito cattolico si sia consegnato al nemico , non abbia lottato tanto, da arrestare il pensiero dominante e lasciar una legge anticristiana come l’aborto ad esempio. Questa cosa lo angosciò e lo innervosì moltissimo… altro che lamenti…di più..

  11. Clodine-Claudia Leo scrive,

    10 agosto 2017 @ 11:41

    @ ” …tanto,da arrestare il pensiero dominante e lasciar che passasse una legge anticristiana come l’aborto “

  12. Lorenzo Cuffini scrive,

    10 agosto 2017 @ 15:07

    Ma quelli non sono sospiri e lamenti.
    Quelli sono denunce di comportamenti /atteggiamenti ritenuti sbagliati.In questo Bergoglio non esita grazieaDio a menaRe salutari ceffoni sui nostri musi pIagnoni e viziatissimi,scatenando proteste offesissime da chi si sente giustamente colto in fallo.Ad avere code di paglia lunghe come un qualsivoglia manto del card.Burke è facile assai che la codona venga pestata in lungo e in largo.

  13. Lorenzo Cuffini scrive,

    10 agosto 2017 @ 15:22

    Qui si tratta al contrario di colpire ancora una volta quello atteggiamento tipico che già Giovanni XXIII aveva efficacemente e brillantemente indicato con il nome di “profeti di sventura”A cui GPII esplicitamente si ricollega in pieno.All Angelus del 15 Ott. 95 disse testualmente”merito di GXXIII non solo avere indetto il Concilio ma avergli dato il tono della speranza prendendo le distanze dai profeti di sventura e confermando la propria indomita speranza nella azione di Dio”.Che sia proprio quella a mancare al coro dei pIagnoni?

  14. Andrea Salvi scrive,

    10 agosto 2017 @ 17:52

    In Polonia poi le cose non sono andate in modo molto diverso che in Italia..

  15. Mario Romeo scrive,

    11 agosto 2017 @ 0:59

    Qui acu ferit acu perit.
    La bolla “Zelo domus Dei” (1648) non è una bolla, ma un breve. Peggio, è stato stampato il 20 agosto 1651, ma antedatato al 26 novembre 1648.
    Così (mi pare) sostiene la Treccani:
    http://www.treccani.it/enciclopedia/innocenzo-x_(Enciclopedia-dei-Papi)/

  16. Clodine-Claudia Leo scrive,

    11 agosto 2017 @ 8:56

    Intanto, tra la dieta di Worm e quella di Augusta, a conti fatti a far la vera dieta tanto da uscirne [per dirla in quel romanorum plebei e me caro] come don Farcuccio , ovvero “con una mano davanti ed una dietro” sarà proprio e unicamente la Chiesa Cattolica. A conclusione di una guerra di religione durata trent’anni, artefice lo scisma Luterano e conseguente spezzatino dentro la stessa confessione (spezzatino dentro lo spezzatino) oltre che della Chiesa Cattolica. Che lascia sul campo 11 milione di morti, alla fine come si conclude? Col trattato di Münster, o pace di Westfalia
    “Cuius regio eius et religio” , “di chi è il potere, di lui sia la religione”. Nuovo assetto geopolitico, nascita degli stati nazionali , libertà confessionale, secolarizzazione dei domìni ecclesiastici , perdita per la Chiesa Cattolica di tutti i vescovadi monasteri e i conventi della germania, della Svezia ecc.
    e del Breve – “Zelo domus Dei” – nessuno dei principi prestò orecchio, ignorata totalmente. E’ il destino della Chiesa essere ignorata dalle nazioni e dal resto del mondo. Ignorato il Suo destino, sgorgato dal sangue di quel Cristo in Croce.
    Eventi gravidi di conseguenze per il futuro della Chiesa, del Cristianesimo, dell’Europa, del mondo. Un mutazione. La mala pianta oltre a produrre i semi della Rivoluzione Francese e della I guerra mondiale,non smette di dare i suoi frutti amari…

  17. Clodine-Claudia Leo scrive,

    11 agosto 2017 @ 9:18

    Una riflessione in proposito mi sovviene (forse in modo improprio) il carcere mamertino, o Tulliano, che si trova proprio sotto il Campidoglio, nel cuore della Urbe
    Dice, che c’entrano ora le carceri mamertine. In un certo senso si perché li, vennero rinchiusi gli Apostoli San Pietro e San Paolo , e in quel luogo, grazie ad uno zampillo d’acqua sgorgata misteriosamente dal terreno, battezzarono una qarantina di carcerati compresi i carcerieri. Quella fu la penultima volta che li vediamo insieme Pietro e Paolo L’ultima sulla via Ostiense -c’è un’epigrafe che rammenta l’evento : la copia di un bassorilievo in cui i due Apostoli si abbracciano- prima di essere separati per sempre e condotti a morte: l’uno sul colle Vaticano, l’altro in località Tre Fontane, nei pressi dell’omonima Basilica .
    Pietro, Vicario di Cristo in Terra al quale fu dato il potere delle chiavi. Paolo , scelto dal Risorto per la diffusione del cristianesimo ai pagani e ai gentili.
    Il primo, caro ai Cattolici, il secondo caro ai protestanti. Uniti, per un bereve tratto della loro esistenza, separato per sempre.
    Una frattura tra linee di pensiero che segna in qualche modo il destino di questi due grandi divulgatori della parola di Dio e dell’umanità che, forse, durerà fino alla fine dei tempi

  18. Clodine-Claudia Leo scrive,

    11 agosto 2017 @ 10:08

    E un’altra immagine, ora, mi si affolla: il mosaico, bellissimo, che si staglia al centro dell’Arco trionfale della Basilica di Santa Maria Maggiore. Basilica dedicata alla Teotokos, alla Madre di Dio, Arca della Chiesa Cattolica per eccellenza.

    Questo mosaico, che rappresenta in chiave millenaristica l’Apocalisse di San Giovanni Apostolo, raffigura i due Apostoli : da un lato Pietro, dall’altro Paolo i quali indicano, con la mano, un trono gemmato posto centro dei due.

    Un trono VUOTO inserito dentro un cerchio [simbolo dell’assoluto, alfa e omega principio e fine] pertanto inaccessibile ad entrambi in virtù di qul cerchio, che lo siggilla. Nessuno dei due vi può accedere, perché appartiene al Giudice. Vuoto è, e Vuoto sarà fintanto non si sia compiuto il destino del mondo!

  19. Clodine-Claudia Leo scrive,

    11 agosto 2017 @ 10:09

    @sigilla

  20. maria cristina venturi scrive,

    11 agosto 2017 @ 16:32

    C’era una piece teatrale di Dario Fo in cui cantavano:
    E sempre allegri bisogna stare
    Che il nostro piangere fa male al Re
    Fa male al Papa e ai c a rdinali
    Diventan tristi se noi piangiam…
    E SEMPRE Allegri bisogna stare….

    I piagnoni oggi non ci possono essere, dobbiamo stare tutti allegri e felici.Soprattutto non MORMORARE.
    Soprattutto non MORMORARE CONTRO IL PAPA.
    Tutto gli altri peccati sono p erdonati, m a questo no.
    Su questo non si applica la famosa misericordia bergogliana.Meglio atei, mangiapreti,sodomiti,adulteri, eretici,,che cattolici piagnoni o mormoratori.
    I cattolici devono essere un Unico Pueblo Entusiasta del Leader Maximo.L’entusiamo e’obbligatorio!Piangere sulle tristi sorti della Chiesa non e’permesso!
    Magister riporta lanotizi che vendono,col permesso della Santa Sede, a Roma ,vicino a SAN PIETRO,Le T-shirt del SUPERPOPE,Bergoglio come Superman…
    E sempre allegri bisogna stare che il nostro piangere fa male al Re,fa male al Pap a e ai cardinali,diventan tr i sti se noi piang i am..E sempre allegri bisogna stare….

  21. Clodine-Claudia Leo scrive,

    11 agosto 2017 @ 16:53

    a be si be a be si be
    E sempre allegri bisogna stare
    che il nostro piangere fa male al re
    fa male al ricco e al cardinale
    diventan tristi se noi piangiam,
    e sempre allegri bisogna stare
    che il nostro piangere fa male al re
    fa male al ricco e al cardinale
    diventan tristi se noi piangiam!

    https://youtu.be/cHYtRxusk-E

  22. Andrea Salvi scrive,

    11 agosto 2017 @ 17:49

    MCV sei un disco rotto con questa storia del papa superstar.
    Rinfrescata la memoria
    http://img.timeinc.net/time/magazine/archive/covers/1979/1101791015_400.jpg

RSS feed per i commenti a questo articolo

Lascia un Commento

Il commento sarà pubblicato dopo l'approvazione del moderatore del blog - perdona l'attesa

Devi essere collegato per inviare un commento