Signore perché non svegli Eluana

Da una cognata che si chiama Francesca ricevo questa lettera: “Mi chiedo il perché di tanto silenzio da parte di Dio e vorrei una sua risposta. Mi chiedo perché non svegli Eluana aiutandoci a capire che la vita è nelle sue mani. So che non avrò risposta a questa domanda. So che non sono la sola pormela. Ma certi giorni è davvero dura”. Io non ho la risposta e passo la domanda al destinatario. Facendogli notare che l’abbandono di tanti dipende dal suo prolungato silenzio.

158 Comments

  1. Io ammetto che sono estremamente amaregiato per il voyerismo che tutti e troppi stanno dimostrando, verso questo dramma familiare, dove i congiunti da 17 anni non possono fare quello che fanno tutti, elaborare un lutto e superarlo. A loro non è concesso. Quji i Pastori fanno proclami!
    Tutto questo mentre due persone di 72 e 81 anni rischiano di morire per l’incuria della ASL, che non vuole fornire i macchinari che costano, e loro….sono vecchi…. qui i Pastori stanno in silenzio!
    Strani cattolici, invece di pregare in famiglia per chiedere illuminazione per tutti, scendono nelle strade, inscenano aggressioni, manifestano con pubbliche preghiere davanti ad una clinica… (cos’è ai cattolici è permesso e agli islamici no?)
    Non è detto di pregare il Padre nella riservatezza, nel segreto della propria stanza? Non ci farebbe bene se ciascuno chiedesse e urlasse a Dio personalmente di aiutarci a conoscere la sua volontà per non imporre volontà ideologiche, persino nei drammi familiari?
    Quel padre, che vive un dolore profondo, che è fatto oggetto di aggressioni profonde in parole, urla e atteggiamenti. Mio Dio quanta bestialità riusciamo ad esprimere!
    Che profonde contraddizioni in questa civiltà cristiana !
    Scusatemi se dico quello che penso.

    6 Febbraio, 2009 - 1:59
  2. Leonardo

    Sul silenzio di Dio: tanto quando parla non lo ascolta quasi nessuno.

    M. chiede scusa se dice quello che pensa: assolutamente scusato, per quanto mi riguarda, ma il problema è che pensa male. Una sola cosa giusta: è vero che c’è troppa incuria per chi è nel bisogno. Si parla tanto di Eluana e degli altri? Ma questo ci riporta alla vera motivazione che sta dietro l’operazione montata sul caso Englaro. Una società che si prendesse cura fino in fondo dei malati, a causa dei progressi della medicina, dovrebbe affrontare costi enormi. Finchè morivano da soli, e cure non ce n’erano, il problema si risolveva da solo: ora molti più malati possono essere curati, molti più anziani possono vivere più a lungo, molti malati gravi possono sopravvivere, anche se in condizioni molto difficili, a lungo.
    Possono.
    Accidenti, questo ci costringerebbe a destinare molte più risorse, non solo economiche ma anche umane alla cura (e in futuro la cosa aumenterà a dismisura: più vecchi, più malati, e soprattutto più possibilità di cura, spesso molto costose). Dunque, che si fa? Non vorremo mica rinunciare ai noistri comodi, ai nostri viaggi, alle vacanze, ai divertimenti e a tutto il superfluo che ci circonda, per avere una società tutta dedita alla cura degli infermi?
    Gli infermi, se sono troppo gravosi, siano eliminati. Questo è quello che vogliamo, e a questo arriveremo.
    Il caso Englaro, quale che sia la coscienza che ne ha il padre di Eluana, serve a questo.
    L’altro giorno, il professor Marino (uno di voi ‘buoni’!), alla televisione, si è lasciato sfuggire proprio questo retropensieroquando ha evocato con nostalgia l’immagine dei vecchi di una volta che, quando sentivano che era il momento, si mettevano in un cantone, smettevano di mangiare e toglievano il disturbo.
    Si potrebbe aggiungere che più anticamente ancora si portavano fuori dal villaggio e si lasciano morire nella foresta, o sulla banchisa.

    Va bene, basta diciamolo, senza ipocrisie e finiamola con tutte queste menate sulla povera Eluana oggetto di inaudita violenza perché il padre non può farla uccidere!

    (Il resto di quel che dice M. sono cose prive di senso, come sempre)

    6 Febbraio, 2009 - 9:58
  3. Leonardo

    Lo confesso: io sarò contrario e farò tutto il quasi niente che potrò per oppormi a questa tendenza, ma vigliaccamente, quando ci sarà una legge (e ci sarà, ci sarà …) in cui, finalmente superati tutti questi scrupoli sul rispetto della vita e la libertà del malato e questo e quest’altro, si sancirà il principio che quando uno sta molto male vuole morire, anche se lui non lo sa (e magari anche se dice il contrario), e quindi, quando tutto questo si sarà realizzato, beh spero solo che le signorine dell’AUSL che verranno a casa mia a chiedermi: “Signor Leonardo, è vero che lei sta male?”, siano abbastanza celeri nel compilare il modulo e garbate nel farmi la puntura.

    6 Febbraio, 2009 - 10:08
  4. qualche notte orsono, stremato da lunghe notti insonni e peripatetiche, mi sono arrabbiato di brutto con mia figlia che non ci fa dormire…

    Nonostante una certa consapevolezza pedagogica e psicologica, maturata tra me e mia moglie, la fatica e il nervosismo prevalgono… poi, ho ripensato alla mia ira, alla faccia spaventata di mia figlia che la notte da tre mesi quasi ogni notte, si sveglia 4/5 volte e urla e dice: “Papà, ho paura… mi fai compagnia”… ho pensato alla mia ira, a quegli sculaccioni di sfogo che sono partiti. E ho pianto.

    Hai ragione, Leonardo, anche “i buoni” (?) sono cattivissimi.
    E quindi?

    6 Febbraio, 2009 - 10:42
  5. Leonardo

    Quindi la cattiveria pentita è la nostra forma di bontà. Nella tristezza per il nostro male brilli almeno una scheggia di letizia perché a Dio piacciamo anche così (è dura da credere). La consapevolezza di essere comunque peccatori ci preservi dal moralismo.

    6 Febbraio, 2009 - 10:58
  6. diciamo che “ci vuole bene” anche così.
    Non sono convintissimo che “gli piacciamo”.
    E, se no, saremmo sempre autorizzati a perseverare nelle azioni di male, perchè tanto dopo… ci assolve.
    moralismo? o “moralismo”?

    6 Febbraio, 2009 - 11:37
  7. Massimo D

    Leonardo, ma hai capito la proposta di legge sul testamento biologico? Serve proprio per evitare quello che dici tu (nel messaggio delle 10:08). Ignazio Marino, che è tra i sostenitori di questa legge, è persona seria, e cattolico di grande profondità, Le cose che dici nel primo messaggio (9:58) tirano in ballo questioni molto serie, che secondo me c’entrano molto poco con la questione di Eluana e del testamento biologico, ma c’entrano moltissimo con il tipo di società che vogliamo, l’intervento pubblico e il ruolo del privato nel settore sanitario, ecc. Cose che è difficile affrontare in poche battute.

    6 Febbraio, 2009 - 11:56
  8. Baltassar

    In casi come questo mi vengono in mente le parole di Gesù “Non tentare il Signore Dio tuo” (Mt 4,7). Non credo che il cristiano abbia bisogno di richiedere continuamente miracoli a Dio. Abbiamo forse paura della morte? Perché non pregare piuttosto che il Signore accolga Eluana nella gloria del Suo Regno?

    6 Febbraio, 2009 - 12:11
  9. Baltassar

    Se ho sbagliato, perdonate la mia ignoranza e la mia ingenuità…

    6 Febbraio, 2009 - 12:11
  10. Giovanni Mandis

    il vero miracolo sarebbe la conversione di Beppino Englaro, Gianfranco Fini e Ignazio Marino….

    6 Febbraio, 2009 - 12:16
  11. LEONE

    Volevo ringraziare Matteo e le argometazioni del suo post.
    Le cose che dice si possono o meno condividere ma un senso ce l’hanno.
    Grazie Matteo di dire sempre quello che pensi.

    Sul caso Eluana, siamo davanti a situazioni al limite, se fosse mia figlia forse cercherei di farla vivere ancora, (ma bisognerebbe trovarsi in queste situazioni), ma anche se non condivido la scelta del padre possa capirla.
    Per questo quelli che si strappano le vesti come i farisei del tempio, che parlano di assassinio, mi lasciano interdetto.
    A mio avviso se uno crede in Dio può essere aiutato a pensare che una vita come quella di Eluana può ancora avere un valore, se uno non crede penso che in base ai soli criteri umani si possa anche pensare di interromperla.
    Il problema è che nella nostra società sussiste e può piacere o meno una pluralità delle etiche che in alcuni casi si contrappongono, (vedasi aborto, contraccezione).
    Nella società a volte prevale un’etica, a volte un’altra el’unico criterio di una società democratica, pur imperfetto è la decisione della maggioranza.
    Ringrazio ancora una volta Matteo, quanto a Leonardo che si chiama quasi come me, cerchi di pensare un po’ di più prima di pigiare i tasti del PC A NON OFFENDERE LE ALTRE PERSONE.

    6 Febbraio, 2009 - 12:20
  12. Anche io mi sono detto, pensando a Dio: ” e se adesso la risvegliassi?”..Ma, appunto, mi è subito sembrata una tentazione. Il Suo silenzio mi pare in realtà una domanda: “Allora, che intendete fare?”. Il suo Silenzio mi sembra una forma di obbedienza alle sue creature: “Non vi ho forse affidato la cura di tutto il creato?”. Il Suo silenzio mi sembra la premessa di ogni atto di culto, di ogni apertura al Mistero: “Non avrai altro Dio all’infuori di me”.
    E’ un prolungato silenzio, ma mi sembra carico di significato.
    Noi, invece, nel panico…parliamo troppo, troppo, troppo. Ma il panico ci confonde e falsifica. Se ci lasciassimo abitare di più dal silenzio, capiremmo molto di più. Toccheremmo la vita, di più.

    6 Febbraio, 2009 - 12:57
  13. Giovanni Mandis

    Il medico Iannacci al corsera racconta che in USA gli dissero che lui si affezionava troppo ai pazienti… se pensiamo che Marino ha passato tanti anni in USA si capiscono tante cose…

    6 Febbraio, 2009 - 12:58
  14. Francesco73

    Già, a volte il silenzio di Dio è davvero enigmatico, come in altri casi è dirompente il suo intervento.
    Di fronte a questo mistero la risposta non c’è, inutile cincischiare.

    Sul caso Eluana, comprendo gli appelli al silenzio, ma il caso è sotto gli occhi di tutti per le legittime determinazioni della famiglia.
    Il vissuto degli Englaro, anche prima di questa tragedia, non lo conosco, ed è difficile giudicare solo da giornali e tv.
    Epperò noi abbiamo anche il dovere di un giudizio, perchè è troppo comodo astenersi, parlare d’altro, imporsi di tacere, limitarsi a una solidarietà calda ma anche un pò elusiva.
    Ritengo che l’implicazione culturale ed educativa di quanto sta avvenendo sia davvero grande, e anche le preoccupazioni sui costi di una società di anziani oggi meglio curabili espresse da Leonardo io mi sento di condividerle.

    6 Febbraio, 2009 - 13:04
  15. Giovanni Mandis

    il silenzio di Dio è la nostra sordità alla sua legge.

    6 Febbraio, 2009 - 13:14
  16. Leonardo

    Oggi temo che sarò più loquace del solito perché sono a casa con l’influenza e quindi più occasioni di mettere il naso qui e rompere un po’.

    So che cos’è un testamento biologico e pur senza esserne entusiasta, ammetto che può essere meglio che niente: ci fosse stata una legge che lo impone come conditio sine qua non per accertare la volontà del soggetto incapace, non si sarebbe potuto verificare uno sconcio come quello che la magistratura ha compiuto nel caso Englaro, desumendola per sentito dire. (È sempre più urgente il gorilla a palazzo di giustizia)

    Il punto è che il testamento biologico sarà solo il primo passo: non un limite (come tale opportuno), ma un varco. Un paletto che sarà presto spostato più in là.
    Le tappe saranno queste: 1) ognuno deve ricevere il trattamento (o non trattamento) che vuole; 2) ognuno ha il diritto di morire; 3) la società ha il diritto di lasciar morire chi non se ne rende conto e dunque omette di rivendicare il suo diritto a morire.

    A proposito, del professore Marino, avendolo sentito alla televisione qualche sera fa, penso malissimo. Lui e le sue eccellenti intenzioni lavorano oggettivamente per questo, forse senza rendersene conto.

    Circa le offese, non saprei che dire: M. lo sa che per me è ormai un punto di riferimento (verso il basso) e penso non gli dispiaccia neanche. Se non ne dice mai una giusta non è colpa mia.

    6 Febbraio, 2009 - 13:18
  17. Mandis, non ho capito che c’entra Marino… però ho capito che a te manco il raggio protonico di Jeeg Robot “te scioglierebbe” un po’…

    francesco, gentilmente: definire “solidarietà calda ma anche un po’ elusiva”. Anzi, definire il tuo giudizio “freddo e invasivo” e gli strumenti operativi… se no… siamo tutti elusivi.

    6 Febbraio, 2009 - 13:19
  18. LEONE

    Forse si può dire se non dice mai una cosa che per me non è giusta che è oggettivamente un po’ diverso….

    6 Febbraio, 2009 - 13:20
  19. E’ così difficile pregare il signore perchè illumini tutti i protagonisti della vicenda, e lasciare la famiglia Englaro le responsabilità che le competono? pur terribili?

    Perchè in questo caso si sta producendo tanta ideologia,
    e in tutti gli altri casi, si sta zitti e si lascia morire.

    Perchè si è voluto sposare questa causa ideologica, di forte impatto, mentre in Italia, in migliaia di altre situazioni, ci sono persone che non vogliono morire, ma non si fa nulla per aiutarle.

    Lo sapete che molto spesso una persona molto anziana, in molti casi in questa cattolicissima Italia, se ha bisogno di cure costose, si evita…… e si usano palliativi? Tanto il vecchietto che ce capisce?

    Io stesso ho litigato con un dottore per problematiche simili, non mi dava una cura, perchè la Asl, aveva messo un tetto di spesa che i dottori non dovevano superare e lui non voleva ispezioni.

    Ma stiamo scherzando?

    Accidenti, quanta ipocrisia.

    Se si è coerenti lo si deve essere sempre, e non soltanto in alcuni casi mediaticamente visibili, come sta accadendo ora.

    Questa ipocrisia grida al cospetto di Dio.

    6 Febbraio, 2009 - 13:24
  20. Leonardo

    A Francesco devo un chiarimento: io credo che l’aumento dei mezzi tecnici comporti un aumento delle responsabilità. Se adesso siamo in grado di curare tanti, per tanto tempo ma a costi altissimi, ebbene accidenti a noi dobbiamo farlo. Penso che la società dovrebbe svenarsi per questo e vorrei un mondo in cui si gira con le pezze al culo ma i vecchi e i malati si curano fino all’estremo. Peggio per noi e per tutto il nostro orgoglio per i progressi della medicina. Se le nuove frontiere della ricerca apriranno ad esempio la strada a terapie genetiche personalizzate in grado di curare malattie oggi intrattabili, ma a prezzi esorbitanti, che cosa faremo?

    6 Febbraio, 2009 - 13:25
  21. ignigo74

    Leonardo caro, anche io sono a casa con l’influenza, da due giorni.
    i post di ieri li ho scritti con febbre a 40. Risultato? Qualcuno, che ovviamente ignorava il mio febbricitare, li ha definiti particolarmente lucidi.

    Omnia munda mundis.
    Ah… Manzoni!

    6 Febbraio, 2009 - 13:47
  22. LEONE

    Mio padre è morto il giorno di Natale 2008, alle 21 circa.
    Aveva una forma tumorale da 3 anni.
    Ricoverato in opedale dopo una caduta ai primi di dicembre, lo hanno tenuto due settimane in ospedale per poi dimetterlo perchè sostanzialmente non potevano più tenerlo per motivi economici.
    E’ venuto a casa per una settimana.
    Poi gli ultimi 4 gg. lo hanno accolto all’Ospice dove si è spento serenamente.
    Un medico mi ha detto che le persone come mio padre si trovano in una specie di limbo perchè non ci sono posti dove mandarle.
    Se tutto viene valutato nella nostra società in termini economici, come ci possiamo aspettare che anche la vita non venga valutata così?

    6 Febbraio, 2009 - 13:56
  23. Massimo D

    “Se adesso siamo in grado di curare tanti, per tanto tempo ma a costi altissimi, ebbene accidenti a Se adesso siamo in grado di curare tanti, per tanto tempo ma a costi altissimi, ebbene accidenti a noi dobbiamo farlo, noi dobbiamo farlo.”
    Capisco la tua posizione. Ma il problema sono appunti i “costi esorbitanti”.
    Visto che è impensabile un modello tipo USA in cui ti curi se hai i soldi, la soluzione che proponi dovrebbe passare attraverso un aumento considerevole della spesa PUBBLICA in sanità, cioè un aumento esorbitante delle imposte. Siamo pronti ad accettarlo?
    Altra questione: con i costi esorbitanti con cui prolunghiamo la vita al malato italiano, potremmo salvarne 50, 100, 500 in altre parti del mondo. Quanto vale al cambio una vita italiana contro una africana? Questo non è molto evangelico.
    Infine, questa idea che dobbiamo prolungare ad ogni costo la vita biologica, siamo sicuri che sia cristiano? Non è un modo di esorcizzare e rifiutare il nostro essere uomini, e quindi mortali? Che ne è del “tradizionale” insegnamento cristiano sull’importanza di affrontare la morte con consapevolezza, guardandola in faccia?
    Infine, e questo riguarda anche il caso di Eluana: andiamo verso un mondo in cui raggiungeremo tutti il termine della nostra vita attaccati ad una macchina, in stato vegetativo, a seguito di una progressiva degenerazione fisica? Sono domande, non ho risposte.

    6 Febbraio, 2009 - 13:57
  24. Giovanni Mandis

    moralista non hai capito cosa c’entra Marino? nnamo bbene!
    si dice cattolico e poi agisce sempre contro gli insegnamenti della Chiesa..
    ora sta dalla parte degli assassini di Eluana, in ottima compagnia coll’inquilino del quirinale. la stessa parte in cui stava per il referendum sulla legge 40.
    Il medico Iannacci nell’intervista racconta che in USA gli dissero che il medico è un tecnico che non deve innamorarsi del paziente e che per certe cose ci sono gli psicologi e i preti…
    a quanto pare Marino ha appreso bene la lezione americana.

    non è vero che in tutti gli altri casi si lascia morire, è pieno di famiglie italiane che accudiscono persone nelle stesse condizioni di Eluana in cliniche o addirittura a casa propria.

    6 Febbraio, 2009 - 14:00
  25. ignigo74

    mandis-williamson, vai avanti: più parli più perdi punti.
    come berlusconi.

    6 Febbraio, 2009 - 14:30
  26. Sandro

    Le discussioni sono sempre accese su questo pianerottolo. Luigi, da quando è in pensione, alimenta quotidianamente il blog con stimoli e provocazioni sulla stringente attualità, assai più di prima. E ci dà anche un sacco di indicazioni utili per approfondire i temi… Non ho lasciato commenti sui lefebvriani: ci ritorneremo senz’altro; l’unica cosa che mi vien da dire è che se nella Chiesa c’è spazio per loro, c’è veramente spazio per tutti….
    Sul caso Eluana, confesso che non ho molte certezze come qualcuno qua dentro. Mi è piaciuta molto la lettera del card. Tettamanzi pubblicata mesi fa su Avvenire. Su quella mi riconosco, in particolare come atteggiamento da assumere rispetto alla sofferenza della famiglia. Non mi riconosco invece in certe prese di posizione, anche di autorevoli cardinali che, con ragionamento sillogistico, usano il termine “assassinio” con gravità eccessiva. Non mi convincono le affermazioni secondo cui “la vità è sempre indisponibile” brandite anche nel dibattito pubblico (è un’affermazione fondata razionalmente?). Intanto perché sappiamo che la Chiesa, fino a pochi anni fa, ha sempre riconosciuto come legittima la pena di morte, anche se in casi gravissimi; inoltre la “vita”, di per sé, non è mai stato considerato il “valore assoluto”, altrimenti si scadrebbe in un mero biologismo. Ricordiamoci Lc. 12,4: “A voi miei amici, dico: Non temete coloro che uccidono il corpo e dopo non possono far più nulla. Vi mostrerò invece chi dovete temere: temete Colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geenna. Sì, ve lo dico, temete Costui”. Il valore assoluto è la nostra dignità di figli di Dio, quello è il bene assoluto. Con questo ovviamente non voglio dire che il corpo non ha valore, ci mancherebbe. Dico solo che questa battaglia sulla “vita indisponibile” stia scivolando verso il biologismo, mentre la Chiesa ha sempre insegnato cose un po’ diverse. Inoltre non mi convince l’atteggiamento della politica che, sul caso, si sta muovendo senza un orientamento chiaro (del tipo…blocchiamo le sentenze, non si può, allora togliamo l’autorizzazione alla clinica, verifichiamo le convenzioni con l’ASL, facciamo una circolare, facciamo un decreto, facciamo una legge, ecc. ecc.). Perché non si riesce a ragionarne pacatamente?

    6 Febbraio, 2009 - 14:42
  27. Francesco73

    per Moralista:

    “solidarietà calda ma anche un pò elusiva” significa sentirsi (sinceramente)vicini alla famiglia Englaro ma – di fronte all’inevitabile drammaticità del confronto tra ragioni portato da questa vicenda, di fronte alla lacerazione di una scelta in senso favorevole o contrario, di fronte allo strazio di una discussione pubblica fatta sulla vita e sul corpo di una donna in coma da 17 anni – dire anche che non si giudica, non ci si schiera, si lascia decidere solo a chi coinvolto, chiedere il silenzio, ecc.ecc.
    Sono tutte valutazioni rispettabili e comprensibili, ma invece io temo che noi tutti (e in particolare i cristiani) abbiamo l’obbligo di non astrarci, di cercare di discernere bene cosa c’è in gioco, e su questo esprimerci con rispetto ma anche chiarezza.
    Ovviamente se e quando ne siamo convinti noi, e credo che in questo più che in altri casi valga molto l’autonomia della nostra coscienza, che ascolta l’insegnamento della Chiesa, lo vaglia e lo assume (o meno) col massimo della libertà.

    6 Febbraio, 2009 - 14:45
  28. Luigi Accattoli

    Sul silenzio di Dio ecco una parlata improvvisata di papa Benedetto a Loreto, Agorà dei giovani, 1° settembre 2007: “Sì, tutti noi anche se credenti conosciamo il silenzio di Dio. Nel Salmo che abbiamo adesso recitato c’è questo grido quasi disperato: ‘Parla Dio, non ti nascondere!’ e poco fa è stato pubblicato un libro con le esperienze spirituali di Madre Teresa e quanto sapevamo già si mostra ancora più apertamente: con tutta la sua carità, la sua forza di fede, Madre Teresa soffriva del silenzio di Dio. Da una parte, dobbiamo sopportare questo silenzio di Dio anche per potere capire i nostri fratelli che non conoscono Dio. Dall’altra, con il Salmo possiamo sempre di nuovo gridare a Dio: ‘Parla, mostrati!’. E senza dubbio nella nostra vita , se il cuore è aperto, possiamo trovare i grandi momenti nei quali realmente la presenza di Dio diventa sensibile anche per noi (…) Non sempre risponde, ma ci sono momenti in cui realmente risponde”.

    6 Febbraio, 2009 - 14:47
  29. Leonardo

    Tante risposte non le ho neanch’io. So abbastanza bene “ciò che non siamo, ciò che non vogliamo” e credo di avere abbastanza naso per fiutare ciò che non è cattolico, cioè pienamente umano (anche se lo sembra), ma quanto a sapere cosa si debba fare in queste circostanze, navigo a vista, come tutti.
    Però.
    Nei messaggi precedenti ho allargato la prospettiva a quello che mi sembra il futuro probabile e al problema nei suoi termini generali. Nel caso specifico di Eluana, invece, c’è un dato di fatto inoppugnabile: qualcuno disposto a continuare a prendersi cura di lei, fino alla morte naturale, costi quel che costi, c’è.
    In un ordinamento giuiridico decente, essendo per sua natura il diritto strumento di vita associata e non di morte, la presenza di una relazione interpersonale di questa natura dovrebbe avere un peso determinante nelle decisioni che si prendono. Voglio dire che tra chi vuole la morte di un infermo incapace e chi vuole salvargli la vita, in forza di un impegno a prendersi cura di lui, non c’è dubbio che la legge dovrebbe far prevalere la volontà del secondo, quale che sia la posizione giuridica del ‘portatore di morte’ (parente, coniuge, tutore).. Al contrario, nel caso di Terri Schiavo il formalismo giuridico ha fatto prevalere la volontà di morte (in quel caso, oltretutto, molto sospetta) del marito su quella di vita dei genitori, e qui si tradurrebbe in una «inaudita violenza» a Eluana e alle suore che da tanti anni si prendono cura di lei..

    6 Febbraio, 2009 - 14:51
  30. Leonardo

    «Perché non si riesce a ragionarne pacatamente?»

    Forse perché intanto lei muore?

    6 Febbraio, 2009 - 14:54
  31. ignigo74

    Eluana: il governo tira dritto e approva il decreto (ore 14.52).

    Sulle coste italiane sono morti affogati 18.000 uomini donne bambini negli ultimi 5 anni: nessun decreto è stato varato in proposito con questa rapidità e contro il parere del Colle.

    In Italia sono centinaia di migliaia le vittime di alcool e fumo e discoteche: ma lo stesso Presidente del Consiglio con il proprio stile di vita da “festa continua” invita la gioventù a godersela fino allo schianto.

    Capezzone, solo qualche mese fa radicale radicalissimo (quindi voce presunta di Welby e dei filoeutanasici) è ora portavoce di Silvio, araldo della fede cattolica e di Ruini, quindi nemico degli etuanasici assassini (come dice Mandis).

    Alcuni esponenti mediatici di Santa Romana Chiesa – tra i quali Ruini e Fisichella – si infilano nel cul de sac di una posizione estremistica e teologicamente insostenibile, molto frontale.
    Ieri sera Ruini, su rai uno, ha spiegato al papà di Eluana come sta in realtà sua figlia.

    I leghisti tentano di fermare l’ambulanza con sopra Eluana ma vogliono il rogo per gli islamici che hanno pregato a pochi metri dal Duomo.

    Eluana diventa qualcosa di analogo alla Juve, al Milan: un non argomento del quale parlare mentre si versa la bustina di dolcificante nel caffè. Come Cogne. Come Garlasco.

    E adesso? Un empio decreto. Un atto di violenza. Una intromissione inaccettabile e violenta nella drammatica storia di un uomo e di sua figlia.

    Credo che la prospettiva escatologica vada cambiata: forse è il caso di prendere atto che è possibile solo quella scatologica.

    Tirare la corda del cesso in un’Italia finita indiscutibilmente nel cacao fino al collo.

    6 Febbraio, 2009 - 15:02
  32. No,
    per ideologia, per partito preso, per voyerismo

    6 Febbraio, 2009 - 15:04
  33. mi riferivo al perrchè non si ragiona pacatamente

    6 Febbraio, 2009 - 15:05
  34. Ci sono persone di serie-B che ‘anna murì, i rifiuti della società.,
    poi ci sono le cause ideologiche. Eluana è una causa ideologica.
    Nella Chiesa con l’alzata di toni, si sta avallando l’aggressione che per ora è verbale, ma puo’ diventare fisica.
    Gridare ad un padre straziato, assassino, è un passo vicino al cercare di ucciderlo.
    Uccidere il padre per riscattare la figlia?
    Ma quale follia sta invadendo la gente che si definisce persino cattolica (quando loro pare!)?
    Mi meraviglio di Fini che è andato controcorrente, rischiando di suo, conoscendo il targhet del suo partito.

    6 Febbraio, 2009 - 15:12
  35. LuigiM

    grazie Leonardo per i tuoi interventi: unico motivo rimasto per passare – sempre più di rado – da questo pianerottolo

    6 Febbraio, 2009 - 15:15
  36. TRX

    Silvio Viale, medico e dirigente radicale, qualche settimana fa ha diffuso una nota sul caso di Eluana Englaro nella quale si afferma: “Eluana ha il diritto di rifiutare le terapie nutrizionali, come fece Giovanni Paolo II. “. (http://www.lucacoscioni.it/comunicato/viale-smaschera-il-prof-dolce-e-i-firmatari-dell-appello-contro-eluana)
    Ancora una volta viene diffusa una affermazione che tu stesso Luigi avevi smentito con un’ampia e documentata indagine.
    E’ ignobile che si strumentalizzi Giovanni Paolo II “reclutandolo” per iniziative contro le quali avrebbe gridato anche con l’ultimo filo di voce rimastogli dopo la tracheotomia.
    Spero che la tua indagine possa essere ulteriormente diffusa presso l’opinione pubblica, magari inserendola in un libro, affinchè non venga alimentata ulteriormente questa leggenda.
    Salutissimi.

    6 Febbraio, 2009 - 15:19
  37. Mi domando per quale motivo è così difficile accettare che gli altri siano liberi di agire secondo la propria volontà e la propria coscienza. Curioso come Dio ci abbia fornito il libero arbitrio, con conseguenze anche gravissime come la dannazione eterna, però noi uomini vogliamo sostituirci a Dio e allora ce lo togliamo anzi, ci sentiamo in dovere di toglierlo agli altri.
    In una società democratica dovete rassegnarvi ad accettarre la libera volontà di chi non la pensa come voi e cha ha tutto il diritto di operare sul suo corpo come meglio desidera. Io potrei anche considerare folle chi decide di vivere in castità, giusto per fare un esempio, ma non mi sognerei mai di promuovere un disegno di legge per impedire la castità. Eppure la castità, oltre ad essere palesemente innaturale, mina la nostra società nel suo profondo, dato che nel momento in cui tutti decidessimo di prendere i voti si estinguerebbe la nostra società (giusto per fare un esempio dei discorsi ridicoli che sento quando si parla di coppie omosessuali…).

    Tollerate la libertà di religioe, che permette a una persona di scegliere quello che vuole per la sua anima, ma non accettate che ciò avvenga per il suo corpo (questo a prescindere da Eluana Englaro). Tutto queste polemiche sempre legate alla carne, alla terra, al corpo. Mai una parola sull’anima. Mi domando per quale motivo ci sia così tanta paura di accettare la sfera carnale, concreta della vita. Proprio non riesco a capirlo. Forse per esorcizzare il vuoto che ci aspetta dopo la morte?

    Allo stesso modo non riesco a capire per quale motivo il Vaticano non abbia fatto sentire la sua voce in maniera così importante come in Italia quando in Francia, nel 2005, è stata approvata la legge che consente l’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione nei casi di coma vegetativo irreversibile oppure nella fase terminale di malattie incurabili, dietro reiterata richiesta dei pazienti.

    6 Febbraio, 2009 - 15:49
  38. Sandro

    Leonardo, hai messo giù un ragionamento che, in linea di principio, mi convince. Nella pratica, però, le cose si complicano, poiché chi ha la tutela di una persona è autorizzato ad agire in sua vece. Occorrerebbe una decisione giuridica particolare, come quella, ad esempio di Re Baldovino, che abdicò per non avere la responsabilità di firmare la legge sull’aborto. In questo caso (sto ragionando per assurdo) bisognerebbe che i genitori “abdicassero” alla loro potestà e la tutela fosse assunta da qualcun altro che si accolla l’onere della cura. Comunque ciò che dici è ragionevole, bisognerebbe che i giuristi ci lavorassero su. La soluzione del decreto scelta poco fa dal Governo, mi lascia molto, molto perplesso; può darsi anche che si arrivi ad un conflitto con il Colle. Oltretutto la legge sul testamento biologico, ancora in gestazione, può bloccare il giudicato di una sentenza? Mah, a me pare l’ennesima mossa politica tendente a salvare capra (relazioni con il Vaticano) e cavoli (rapporti nella maggioranza) e non eviterà ulteriori strascischi di ricorsi e controricorsi. Per pietà…..

    6 Febbraio, 2009 - 15:50
  39. Gentile dottore, non voglio rispondere alla sua domande a nome del Signore… condivido qui nel suo blog la risposta che mi sono dato pensando la stessa cosa… mi è venuto in mente quanto dissero a Gesù inchiodato sulla croce: “Se sei Dio scendi dalla croce e noi ti crederemo”. Lui non lo ha fatto, e facendo così ha donato al mondo la salvezza ed ha rivelato il suo volto mite, amante. E ci ha lasciato liberi di credere in lui anche senza “effetti speciali”.

    6 Febbraio, 2009 - 16:01
  40. giacomo.brunoro scrive, 6 Febbraio 2009 @ 15:49
    Tutte queste polemiche sempre legate alla carne, alla terra, al corpo.
    Mi domando per quale motivo ci sia così tanta paura di accettare la sfera carnale, concreta della vita. Proprio non riesco a capirlo.
    Forse per esorcizzare il vuoto che ci aspetta dopo la morte?
    ……………………….
    E’ probabile?

    6 Febbraio, 2009 - 16:02
  41. Massimo D

    Penso che sia doveroso – di più: indispensabile – discutere del problema fine-vita in generale. E dobbiamo farlo in modo razionale, con rispetto reciproco e senza “scomuniche”, ma prendendo chiaramente posizione. Come ha detto anche Leonardo, la soluzione cristiana è anche quella pienamente umana, e dunque mi aspetto che su questo possa esserci un consenso ampio e “laico”.
    Altra cosa secondo me è il caso specifico. Ho sempre la sensazione che in questi casi (Terry Schiavo, Welby, e ora la Englaro), le vere vittime finiscano per essere considerate nient’altro che bandiere, simboli, mezzi per affermare la propria posizione. Forse è in parte inevitabile, ma quando una persona diventa mezzo, cessa di essere una persona, e io provo un senzo di acuto disagio.
    Una cosa è un orientamento morale, un altra è la sua applicazione ad un caso concreto. Sul caso concreto mi rifiuto di prendere posizione perché non credo di essere legittimato a farlo. Se devo proprio dire la mia, l’idea di lasciar morire una persona per disidratazione mi fa rabbrividire, ma non me la sento proprio di giudicare papà Englaro, il cui amore per la figlia non voglio mettere in dubbio.
    Chi è il giudice ultimo sul piano morale in attesa di trovarci di fronta al vero Giudice? Io credo che una volta affermati i principi, una volta viste le diverse ragioni, non possa che essere la coscienza individuale della persona o di coloro che le sono vicini. A meno che qualcuno non ritenga di disporre del “punto di vista di Dio”.

    6 Febbraio, 2009 - 16:32
  42. Giovanni Mandis

    ma come chi è il giudice ultimo sul piano morale, Massimo??? Cristo è il giudice ultimo e la Sua Chiesa è l’autorità morale istituita apposta per diffondere il “punto di vista di Dio”.

    6 Febbraio, 2009 - 16:44
  43. Massimo D

    Vorrei aggiungere che ho trovato molto bello e convincente l’intervento di Sandro delle 14:42. Anche a me certe posizioni sembrano segnate da un eccesso di “biologismo”, in cui stento a riconoscere quanto ci viene dalle Scritture e dalla Tradizione.
    Vorrei invitare a riflettere sul fatto che la medicina ci sta portando verso una situazione in cui è virtualmente possibile tenere in vita quasi indefinitamente i nostri corpi, provvedendo artificialmente alle nostre funzioni vitali, ben oltre le possibilità della nostra coscienza. Non sono sicuro che dare sostegno ideologico a questa “vegetalizzazione” della vita umana risponda ad una visione cristiana e di rispetto per la vita.

    6 Febbraio, 2009 - 16:47
  44. marta09

    Per Ignigo … ma va’! Avevi febbre alta? A me sei sembrato come al solito: preciso, acuto, determinato e un po’ ruvido, ma sicuramente sincero ed appassionato! Vabbè, come stai ora?
    —————————————————————
    Per l’argomento in questione, invece, mi pare che queste parole riportate da Luigi chiedano un’altra cosa. Rimetto in luce queste parole (soprattutto l’ultima frase)
    ————————————–
    “Mi chiedo perché non svegli Eluana aiutandoci a capire che la vita è nelle sue mani. So che non avrò risposta a questa domanda. So che non sono la sola pormela. Ma certi giorni è davvero dura”. Io non ho la risposta e passo la domanda al destinatario. Facendogli notare che l’abbandono di tanti dipende dal suo prolungato silenzio.
    ——————————————
    Da qui nascono alcune domande.
    1) Ma si può sapere perchè ogni qual volta ci viene chiesto un pensiero personale su questioni simili (guerra, Chiesa, perdono, ecc) che – per forza di cose – dovrebbero nascere da un “guardarsi e studiarsi”, da un interrogarssi, quasi sempre si finisce per ribaltare la questione su leggi, politica, ecc.?
    2) Come mai questo papà ha concesso che un dramma simile si riverbasse in tutta la stampa, televisione ed altro, quando miliardi di persone nel mondo vivono la stessa cosa in silenzio e – magari – pregando per riuscire a capire? Non ha l’aria di un forzare la mano e coscienza di tutti? Come mai?
    3) Il silenzio di Dio? Ma siamo sicuri che ci sia silenzio e non piuttosto un dire cose che non vogliamo ammettere? Dire magari cose sulla “sofferenza” che non tolleriamo in nessun modo ed in nessun caso?
    4) Perchè mai ci rivolgiamo a Dio – pretendendolo sotto ricatto del tipo “o lo fai, o non ti credo” – e sempre e comunque per “riavere” vita, salute e ASSENZA DI DOLORE sia esso fisico che morale?

    Non tolleriamo la sofferenza, meno ancora la tolleriamo quando è qualcuno che amiamo che soffre. Non tolleriamo l’impotenza e allora cerchiamo di forzare la mano a Dio per gli effetti speciali, scordandoci che nessuno sino ad ora è stato mai esentato da sofferenza e morte, neppure Gesù, neppure Maria. Nessuno.
    E in tutto questo non credo possiamo fare del bene schierandoci a destra o a sinistra, da uno o dall’altro, sostenendo con concetti. Credo invece che ci è richiesto una cosa che spesso ribadisco (noiosetta è!!?) pregare e pregare con vera com-passione e pregare per coloro che sono vicini a chi soffre. Insomma la posizione di Maria davanti alla Croce di Suo Figlio.
    Non ce la feremo mai a capire, ma ce la possiamo fare a “far intuire” attraverso la preghiera!

    Per quanto riguarda la mia esperienza persona, direi che è esattamente all’opposto. Mio padre anni fa in seguito ad un incidente stradale era ricoverato in rianimazione perchè 4 costole fratturate si erano conficcate nei polmoni. Inutile dire che respirava con le macchine, ma era cosciente. Mio padre allora aveva 70 anni. Dopo due giorni di rianimazione ci chiama il responsabile e ci dice sul muso in modo diretto e spietato che nel caso fosse arrivato un giovane con anche solo 2% di possibilità di vita, avrebbe staccato mio padre dalle macchine per far posto al “giovane” … il che significava che mio padre sarebbe morto soffocato nel giro di pochi momenti. Non so chi mi abbia trattenuto dal mettergli le mani addosso (forse mia sorella), ma di certo l’ho minacciato di denuncia per omicidio nel caso si verificasse una simile eventualità. … E mio padre era cosciente, in modo “alternato” ma era cosciente.
    Quindi mi chiedo cos’è questa mania di “consentire” di vivere? Non è che in qualche modo stiamo “quantificando” il valore di una persona in modo arbitrario (per questa ragazza la quantificazione è immediata direi).

    Scusate la lunghezza dell’intervento, ma credo siano cose che devono stare nel silenzio e non sbattute su schermi e giornali, e chi lo consente è perchè – temo – vuole essere “sorretto” in un qualche cosa che intimamente sa che è sbagliato.

    Ciao

    6 Febbraio, 2009 - 17:19
  45. Sandro

    MassimoD, grazie per l’apprezzamento. Il tuo intervento integra bene, quello che io avevo appena accennato. Sui rischi di questa posizione, è da leggere (per chi vuole cimentarsi con riflessioni filosofiche sui fondamenti razionali) questa lettera del filosofo Vittorio Possenti, docente alla Cattolica di Milano (tra l’altro uno vicino a Ruini…) pubblicata sulle pagine del Foglio.
    http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/213553

    6 Febbraio, 2009 - 17:23
  46. ignigo74

    Mandis dice che la chiesa è “quell’autorità morale istituita apposta per diffondere il “punto di vista di Dio” “.

    Fantastico! Ti stai superando! Avanti così.

    Quello che più mi fa male è la mancanza di pietas in certi rappresentanti mediatici di santa romana chiesa. Li avrei ascoltati di più se avessero parlato evitando di farsi riprendere, per rispetto della sofferenza (atroce in questo caso: 17 anni). Invece… ma questi prelati (due o tre, tra l’altro…) sono solo i rappresentanti mediatici della chiesa mediatica. La chiesa reale pensa e agisce difersamente da loro, per fortuna.

    Ad Eluana e al suo caro papà, che abbraccio nel Signore, offro il mistero cristiano di J.S. Bach, bwv 617, “Herr Gott, nun schleuss den himmelauf” – “Mio Dio, concedimi i cieli!”.

    6 Febbraio, 2009 - 17:25
  47. neapolis

    in questi lunghi – almeno a me sono sembrati lunghi – giorni mi sono chiesto se la dignità di una singola persona, fatta di carne, si limita alla sua vita o la sua morte.
    Mi sono ricordato anche della frase in bella evidenza nella prima pagina dell’Osservatore Romano.
    E’ nata così questa ‘papocchia’ che ho inviato alla rubrica ‘lettere’ del Corriere (state tranquilli, difficilmente sarà pubblicata):
    Nel suo blog, il giornalista Luigi Accattoli riferisce di una domanda di sua cognata: “Mi chiedo il perché di tanto silenzio da parte di Dio e vorrei una sua risposta. Mi chiedo perché non svegli Eluana aiutandoci a capire che la vita è nelle sue mani. So che non avrò risposta a questa domanda. So che non sono la sola pormela. Ma certi giorni è davvero dura”. Secondo me, Dio non risponde semplicemente perché troppo impegnato a ridere. Ride nel vedere come il disegno di legge della maggioranza contenga il divieto proprio della sospensione dell’alimentazione ed idratazione. Se Eluana avesse avuto bisogno di qualche altra cosa, scommetto che il disegno di legge sarebbe stato diverso. Ride nel vedere come certi politici si schierano con la Chiesa anziché fare una legge che sia ampiamente condivisa. Qualcosa di simile a quanto accaduto in Spagna qualche mese fa: la Chiesa ha protestato ma il Parlamento spagnolo ha saputo assolvere il compito per cui è stato eletto. Ma sono sicuro che il ridere si trasforma in pianto nel vedere il commercio che si sta facendo con Eluana. Nel vedere che bisognerebbe soprattutto interpellare gli scienziati ai quali, invece, non viene dato molto risalto. Piange nel vedere come le leggi della natura siano asservite al delirio di onnipotenza di noi uomini che vogliamo sostituirci a Dio con le nostre misere conoscenze di medicina. Ecco, se potessi decidere io mi chiederei: tanti anni fa cosa sarebbe successo? Eluana sarebbe vissuta o morta? E’ evidente che fare un trapianto di cuore produce risultati buoni, ma alimentare Eluana solo nel dubbio che un domani la medicina possa guarirla è altrettanto una cosa buona? Siamo sicuri che con le sue proteste la Chiesa sia veramente più vicina a Dio? Incomincio a pensare di essere ateo, forse sono soltanto stanco che non si ascolti la voce di Dio invece di parlare a suo nome. Come hanno detto molti, sarebbe il caso di fare silenzio. E, magari, avere anche l’umiltà di guardare all’estero come si è affrontato il problema. E’ un peso troppo grande per poterlo sopportare da soli. E che Dio ci perdoni, tutti!

    6 Febbraio, 2009 - 17:32
  48. neapolis

    la frase è “unucuique suum”.
    Difatti dico che i medici dovrebbero intervenire, i politici intervenire, la Chiesa intervenire, ma in modo ‘ordinato’.
    Scusate, ho dimenticato di inserirla.

    6 Febbraio, 2009 - 17:35
  49. ignigo74

    http://www.youtube.com/watch?v=Z1yQk_cFNDw&feature=related

    L’umanità dovrebbe impegnarsi di più in questo.
    tacere e ascoltare.

    Trovo intollerabile accettare lezioni di morale, sulla vita poi in un caso così drammatico, da colui che la immerda da decenni con la peggiore televisone.
    Credo che l’Italia e certa chiesa mediatica stia passando il segno.

    Per fortuna che c’è Bach, un riflesso di Lui.

    6 Febbraio, 2009 - 17:43
  50. Giovanni Mandis

    Spiegateci voi Arcivescovo Eccellentissimo Ignigo cosa è la Chiesa dall’alto della Vostra scienza teologica, storica, religiosa.
    Spiegateci Voi perchè l’attuale inquilino del quirinale deve ergersi ad autorità morale al posto della Chiesa o elevare un pezzo di carta (la costituzione della repubblica italiana) ad autorità morale ultima. O perchè i giudici debbano essere autorità morale ultima.
    Mah sì, chissenefrega! tanto c’è Bach, ascoltatevi Bach, mica stanno ammazzando Voi, Vostra madre, Vostro padre, Vostra sorella, Vostro nonno, Vostro figlio…

    6 Febbraio, 2009 - 18:12
  51. principessa

    ” O Signore, concedici una moratoria di una settimana dalle idiozie che ardono dappertutto e fa’ che una neve immacolata raffreddi queste menti surriscaldate e diluisca le tossine che avvelenano i nostri giudizi. Facci riprendere fiato, Dio misericordioso!”

    Tutte le persone sensibili e sagge dovrebbero – nell’attuale situazione – levare questa preghiera a Dio nel cuore della notte. (Saul Bellow)

    Forse, al silenzio di Dio andrebbe affiancato anche il nostro………pregno di rispetto per una situazione che nessuno potra’ mai comprendere se non viene vissuta sulla propria pelle.

    6 Febbraio, 2009 - 18:15
  52. Leonardo

    Certo che Eluana è diventata un “caso”, e certo che questo porta con sé comunque qualcosa che travolge le persone. Però non si può dimenticare che chi ha fatto di tutto perché diventasse un caso, tenacemente, per diciassette anni, è stato il padre. C’è riuscito, e questo è un fatto. Quando si è creato il caso, su quello bisogna stare, purtroppo. Ora la questione è se Eluana deve essere fatta morire di fame e sete oppure no. Troppo comodo parlare dei poveri.

    La posizione di Ignigo febbricitante è intrisa di estetismo. Dopotutto non sei troppo lontano dalle sartine ecclesiastiche che schernivi. Solo ti piacciono pizzi di tipo diverso.

    6 Febbraio, 2009 - 18:15
  53. ignigo74

    Sandro, molto interessante la lettera.

    Mandis: ma io sono un Ruini yes man, quello che lui dice che si deve pensare per essere ortodossi cattolici, io lo penso all’istante, signorsì!
    Mica sò fesso.

    6 Febbraio, 2009 - 18:17
  54. principessa

    “Sono certo che Dio ha scoperto me,ma non sono certo se io ho scoperto Dio. La fede e’ un dono, ma e’ nello stesso tempo una conquista.” David M.Turoldo

    Parafrasando il commento di Mandis delle 12.16 : ” il vero miracolo sarebbe che Giovanni imparasse a vivere la sua fede in tutte le sue componenti”….

    6 Febbraio, 2009 - 18:28
  55. Leonardo

    Leggo ora dello scontro istituzionale che si è aperto tra governo e presidente della repubblica. Così a caldo, per quel pochissimo che ne capisco io, l’atto del governo mi pare moralmente buono, politicamente coraggioso, giuridicamente forzato (ma in questa vicenda c’era già stata la malefatta della magistratura, a cui però il governo non credo possa riparare in questo modo). Il presidente della repubblica … beh di Napolitano si possono dire tante cose (anche positive) ma il coraggio …
    (In quanto a forzature costituzionali anche lui non si fa mancare niente … perché un intervento formale preventivo del capo dello stato volto a impedire al governo di emanare un decreto legge non credo si fosse ancora visto. Diverso è non firmarlo dopo che l’ha emanato, che è pienamente nelle sue prerogative).

    Leggo anche che un signor Crisafulli, fratello di una persona che è stata in condizioni simili a quelle di Eluana, asserisce che il signor Englaro gli ha confidato di essersi inventato la storia della volontà espressa dalla figlia. Può essere falso, ma può anche essere vero …

    6 Febbraio, 2009 - 18:32
  56. mi auguro un futuro mondo, un immenso stato pontificio, dove le sole leggi ammisibbili siano quelle del papa e della curia vaticana, costituita di soli eunuchi per in Regno di Dio, dove la vita di ogni persona continui all’infinito anche se in stato vegetativo e dove i mandis leonardo e compagni si sentano nella perfetta libertà che loro desiderano che si completa nella piena totale obbedienza e subordinazione ai voleri del Dio Sovrano Pontefice, un mondo in cui mandis e compagni sentano la gioia di non aggedire più nessuno perchè tutto esiste secondo i loro desideri piu’ profondi.
    Auguri sinceri

    6 Febbraio, 2009 - 18:46
  57. principessa

    Il mio nonno materno era un pescatore. Non aveva molta istruzione,forse le elementari.Aveva fatto la guerra in prima linea,era stato fatto prigioniero e torno’ a casa solo nel 1946. Non andava molto in chiesa ma sapeva parlarti del Vangelo, della Bibbia e ci insegnava che cosa e’ giusto e che cosa e’ sbagliato mentre puliva le sue amate voliere stracolme di uccellini.
    Ancora negli anni ’80 andava a raccogliere i legni sbarcati dal mare dopo la tempesta.Una di queste mattine, a 75 anni, ebbe un infarto e fu trasportato d’urgenza al pronto soccorso trovandosi medici ed infermieri intorno. Dopo pochi minuti dal suo arrivo, giunse un’altra ambulanza con un altro infarto e si trovarono entrambi nello stesso stanzone. Con grande coraggio, dalla sua barella, mio nonno mando’ via tutto il personale che aveva intorno con questa frase:” Pensate a lui, che e’ giovane…….” .
    L’altra persona aveva 33 anni. Si salvarono entrambi e divennero grandi amici. Il pescatore e il bancario.
    Sono profondamente convinta che anche in quella circostanza il nonno ci abbia trasmesso un grande lezione di generosita’ e di amore vissuti con una fede semplice ma profonda.

    6 Febbraio, 2009 - 18:51
  58. ignigo74

    Grazie principessa, un abbraccio.
    I nonni sono sempre dei grandi.
    Se poi sono pescatori… non li batte nessuno.

    Un abbraccio.

    6 Febbraio, 2009 - 19:10
  59. raffaele.savigni

    Non condivido per nulla i commenti “sopra le righe” (non aggiungo altro) di Matteo e di Ignigo. Condivido invece l’approccio di Marta, e trovo molto belle le parole dell'”ateo” Jannacci.Trovo inaccettabile che si feinisca “aggressione” la difesa della vita, e non piuttosto il ricorso alla Magistratura (in questo caso insipiente) per far morire a tutti i costi una persona che oltretutto non “pesa” sulla famiglia.E non capisco come Marino,. che si dice cattolico, possa fare certe affermazioni. Di questo passo arriveremo alla dittatura della cultura radicale (non vi accorgete che i radicali sono pronti a passare da un “carro” all’altro pur di ottenere quello che vogliono, ossia il trionfo dell’individualismo più assoluto?) ed all’eutanasia obbligatoria per i malati (altro che il ritorno allo Stato pontificio paventato da qualcuno!)
    Detto questo, per non sembrare “unilaterale” (cerco di non esserlo), ma soprattutto perché ci tengo davvero ad una difesa dei diritti umani a 360 gradi, aggiungo che trovo ignobile anche il decreto del governo che ordina ai medici di denunciare i “clandestini” che si rivolgono a loro.

    6 Febbraio, 2009 - 19:12
  60. Giovanni Mandis

    che bella storia principessa, molto edificante, solo che c’azzecca con la storia di un padre che da 17 anni lotta per sopprimere la figlia?

    6 Febbraio, 2009 - 19:18
  61. principessa

    Grazie a te Ignigo!!
    In queste ore mi ritrovo a pensare che, se ho le idee che ho, forse lo devo anche al nonno materno… oltre, naturalmente, alla esperienza decennale di accudire la mia mamma che era una campionessa di efficienza, prontezza, autonomia e disponibilita’, ed e’ ora solo due occhi che non mi riconoscono piu’.
    Ricambio l’abbraccio di cuore, con il sorriso di sorpresa che il tuo mi ha recato

    6 Febbraio, 2009 - 19:19
  62. principessa

    Mandis, ma tu li leggi i commenti degli altri? o stai solo li’ seduto a peparare le invettive da inviare?

    Parlare poi di “sopprimere” e’ un atteggiamento che non merita alcuna risposta. Prova a calmarti un po’, conta fino a trenta milioni, poi quando sarai disposto ANCHE ad ascoltare gli altri ( praticamente mai, ma non si puo’ mai dire), forse, ne possiamo riparlare e ti faccio anche capire che c’azzecca……

    6 Febbraio, 2009 - 19:26
  63. ignigo74

    Ecco come andrebbero le cose nello Stato Ultrapontificio di Mandis, Ruini & Soci.

    L’INVASIONE DEGLI ULTRAPAPALINI

    Driin.
    Suora centralinista del Pronto Soccorso del Preziosisssssimo Sangue di Santa Maria della Vittoria in Ara Coeli (da qui in po SCPSPPSSMVAC)
    Alleluia alleluia alleluia, sia Lodato il buon Gesù, chi parla?

    Infartuato “Aoooo suoraaaaa guardi sò qui sulla spiaggia… c’ho ottant’anni mi sa che mi sta a vvenì l’infarto”.

    SCPSPPSSMVAC “Alleluia! Alleluia!”

    Infartuato “Ma ccome alleluia?? Ma se ie dico che mme sta a vvenì l’infarto lei me fa alleluia ma che scusi ma che cazzo dice…?!”

    SCPSPPSSMVAC “Siii Alleluia, dobbiamo sempre lodare, sempre cantare la nostra lietezza di figli di Iddio! Alleluiaaa”

    Infartuato “Ma all’anema de li mortacci tua e de tu nonno”

    SCPSPPSSMVAC “Alleluia! Non imprechi sa che le attacco il telefono in faccia! Tanto la legge me lo consente! Per motivi di obiezione di coscienza (e grazie ad un decreto del Signore ops signor Presidente del Consiglio) il nostro Ordine delle Preziosine adoratrici perpetue del santo piede non è tenuto a soccorrere atei, conviventi, omosessuali maschi e femmine, prostitute, bestemmiatori, juventini e ovviamente comunisti… le conviene non imprecare, alleluia! altrimenti le sbatto il telefono in faccia”.

    Infartuato “man vedi sta scema de na suora sa che jè dico che me sto a sentì già meglio a saluto”

    NIIIIINOOOOOO NIIIIINOOOOOO (arriva un ambulanza: un giovane su una barella respira a fatica, forse un attacco allergico improvviso). La nostra suora alla reception scrive la cartella.

    SCPSPPSSMVAC “Alleluia! Alleluia! Allora nome cognome indirizzo sì c’è tutto. Mi dica che si sente che mi serve per lo smistamento delle urgenze”.

    Giovane asmatico. “… un riesco a …. respirààà”

    SCPSPPSSMVAC “Alleluia! Sia lodato il cielo! Voi giovani state troppo bene per i miei gusti!! Cosi si impara un po’ di santo sacrificio e partecipa alla sofferenza di Nostro Signoreeee Alleluiaaa. Ma dove era quando l’è venuta l’asma?”

    Giovane asmatico “ero in casa … con la mia … raga… zza”.

    Attimo di silenzio.

    SCPSPPSSMVAC. “C’erano adulti che vigilavano sulla vostra condotta? (lo prende per il bavero della maglietta e lo scuote a più riprese) Dimmi la verità! C’erano o eravate soli a fare le porcherie??? EEEE tutti uguali voi giovani scostumati depravati anticristiii FUORI! Per motivi di coscienza io non sono tenuta a soccorrere i concubini, fuori, immorale!”.

    Alleluia!

    6 Febbraio, 2009 - 19:33
  64. Leonardo

    Io con Berlusconi non ho molto da spartire (bassa statura, pochi capelli … non mi viene in mente altro) e non stravedo per il suo governo. Tanto meno per la sua maggioranza. (Raffaele Savigni ha ragione: la norma sulla possibilità di denunciare i clandestini che si rivolgono ai medici è una cretinata. Ma a dire il vero non proviene dal governo, bensì dal parlamento, e per la precisione dalla componente leghista).

    Però questa sera lo ammiro. Ha dimostrato di avere, oltre alle televisioni e tanti soldi, anche una cosa che non gli sospettavamo, cioè una coscienza. Ha confermato di avere, in casi di emergenza, coraggio. (Questa seconda dote è quella che strappa la mia ammirazione: ammiro sempre negli altri ciò che io non ho). La scelta che ha fatto credo sia per lui politicamente perdente, e dunque: bravo.

    6 Febbraio, 2009 - 19:39
  65. Leonardo

    Leggo il messaggio di Ignigo delle 19.33: ma sei scemo?

    (Sarà la febbre).

    6 Febbraio, 2009 - 19:43
  66. marta09

    Calma gente!
    Molti di noi hanno avuto o hanno esperienze del genere di Eluana, molti di noi ricordano l’angoscia ed il senso dello sgomento.
    Ed è su questo che mi appello a tutti: non facciamone una questione culturale o sociale (che pure in qualche modo intervengono). Noi come cristiani prima di tutto dovremmo provare sulla pelle e ricordare (per quanti ci sono passati in mezzo a questi drammi… anche con giovani vite), noi come cristiani – e lo ripeto – dobbiamo porci “in piedi, ritti e con gli occhi fissi alla croce”, guardare negli occhi la sofferenza e tutto il resto.
    Perdonatemi, ma io giro le spalle al “fenomeno mediatico” di Eluana (finito il Papa bisognava pure trovare qualche cosa per scaldare gli animi no?) e mi metto al fianco di chi ha in casa una situazione di questo genere.
    Principessa, ho vissuto la tua esperienza scarnificante di una madre/padre che diventa figlio ed un figlio che diventa padre/madre.
    Per questo non mi pongo il problema del “togliere di mezzo” con la scusante del “evitiamo la sofferenza” (ma di chi? di Eluana che non percepisce o dei genitori che non vogliono soffrire), ma mi pongo il problema dell’interrogarmi in prima persona … e perdo ogni velleità di ferire anche solo a parole.
    Temo fortemente un cristianesimo intellettuale e culturale che spesso brandisce armi anziche abbracciare la stessa croce.

    6 Febbraio, 2009 - 19:45
  67. marta09

    O.T. e intermezzo per “farsi un giro, andare in bagno, bere ecc.”

    Ignigo, sono contenta che anche tu ami Bach … ed è vero, è proprio vero che è riflesso di Lui.

    6 Febbraio, 2009 - 19:49
  68. marta09

    Leonardo, ma perchè dai dello scemo ad Ignigo?
    A me pare un intervento … ben fatto.
    Però se la pensi così, avrai un motivo.

    6 Febbraio, 2009 - 19:52
  69. Leonardo

    Perché inscenare, per di più in questo momento, una gag sgangherata e miserabile, di nessuna vis comica d’altro canto e del tutto priva di qualunque plausibile aggancio satirico con la realtà è da … febbricitanti.

    6 Febbraio, 2009 - 19:56
  70. Giovanni Mandis

    li leggo principessa eccome se li leggo, e spesso, troppo spesso, non è un bel leggere.
    al posto di sopprimere potevo usare altri verbi: ammazzare, uccidere, assassinare, far morire d’inedia, far morire di fame e di sete.
    ma la sostanza non cambia.

    6 Febbraio, 2009 - 19:57
  71. marta09

    Boh! Leonardo forse dovevi leggere tra le righe dell’intervento comico di Ignigo! Ed è meno sgangherato di quello che sembra perchè parla di ipocrisia!

    Sai quei verbi specificati da Giovanni, si possono benissimo applicare alle parole.
    Personalmente prego Dio che faccia fare ad Eluana il più bel dono al suo papà, quello di evitare che diventi assassino per amore.
    Prego Dio che “grazi” tutti sul finale perchè tanto amore c’è intorno ad Eluana, amore sconvolto, ma sempre amore.

    6 Febbraio, 2009 - 20:23
  72. Sumpontcura

    Dalla lettera del card. Tettamanzi alle Suore Misericordine di Lecco, 14 novembre 2008:
    “Carissime Suore Misericordine,
    mentre in questi giorni si moltiplicano le notizie, le decisioni e le prese di posizione sulla vicenda di Eluana Englaro, ho pensato spesso a voi, ai vostri sentimenti, alla vostra trepidazione, al vostro servizio quotidiano e soprattutto alle vostre preghiere. (…)
    La notizia della recente sentenza della Corte di Cassazione ha riempito di profonda tristezza il mio animo di uomo, di credente e di pastore della Chiesa di Milano. Sino all’ultimo momento ho sperato e pregato che fosse rispettata la vita e la dignità personale di questa giovane donna. Anche ora che la drammatica vicenda della sua esistenza terrena sembra irrimediabilmente consegnata ad una conclusione irragionevole e violenta, rivolgo – sperando contro ogni speranza – la mia supplica a Dio, Signore della vita. A lui chiedo che, secondo i disegni della sua misericordia onnipotente, non lasci mancare un’estrema opportunità di ripensamento a quanti si stanno assumendo la gravissima responsabilità di procurarle la morte, privando dell’acqua e del nutrimento questa Sua amata creatura. (…)
    Vi sono grato, insieme all’intera Chiesa ambrosiana” ……………..

    Be’, diciamo non proprio tutta intera.
    Ignigo, 6 febbraio 2009: “il nostro Ordine delle Preziosine adoratrici perpetue del santo piede…”

    Oh Gesù Gesù, che ridere! Oh che divertente! “Preziosine”, “Misericordine”… Oh mio Dio, ma come fai ad essere sempre così brillante?

    6 Febbraio, 2009 - 20:42
  73. ignigo74

    Sum dai ti assicuro che è un caso… credimi! Non ho minimamente pensato a quelle suore lecchesi che stimo e che – come vedi – non si mostrano a nessuno ma dicono cose che condivido e che commuovono come un “arrivecerdi” recentissimo e dignitosissimo. Era una presa in giro di certi nomi di certi ordini religiosi non di quello speicifico, ok?

    Leonardo, grazie, come sempre, ma in particolare per “sgangherata e miserabile, di nessuna vis comica d’altro canto e del tutto priva di qualunque plausibile aggancio satirico con la realtà”. Per un attimo ho sognato di avere ricevuto un post da Chesterton.

    6 Febbraio, 2009 - 20:56
  74. Nino

    Immagino che Eluana, non sant’Agostino abbia scritto questi versi per i suoi cari e per chi le è stato vicino in silenzio con il cuore e lo spirito.

    SE MI AMI NON PIANGERE
    Se mi ami non piangere!
    Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo,
    se tu potessi vedere e sentire quello che io vedo e sento
    in questi orizzonti senza fine,
    e in questa luce che tutto investe e penetra,
    tu non piangeresti se mi ami.
    Qui si è ormai assorbiti dall’incanto di Dio,
    dalle sue espressioni di infinità bontà e dai riflessi della sua sconfinata bellezza.
    Le cose di un tempo sono così piccole e fuggevoli
    al confronto.Mi è rimasto l’affetto per te:
    una tenerezza che non ho mai conosciuto.
    Sono felice di averti incontrato nel tempo,
    anche se tutto era allora così fugace e limitato.
    Ora l’amore che mi stringe profondamente a te,
    è gioia pura e senza tramonto.
    Mentre io vivo nella serena ed esaltante attesa del tuo arrivo tra noi,
    tu pensami così!
    Nelle tue battaglie,
    nei tuoi momenti di sconforto e di solitudine,
    pensa a questa meravigliosa casa,
    dove non esiste la morte, dove ci disseteremo insieme,
    nel trasporto più intenso alla fonte inesauribile dell’amore e della felicità.
    Non piangere più, se veramente mi ami!

    Sant’Agostino

    6 Febbraio, 2009 - 21:12
  75. adriano

    Anche a me, Ignigo, ha fatto male soprattutto il paragrafo che sembrava una presa in giro delle suore Misericordine.
    E allora dico il pensierino che mi è venuto in mente leggendo le domande di Luigi e di Francesca: le mani di Dio, che si sono intrecciate con quelle di Eluana in tutti questi anni, sono state proprio quelle di Suor Albina e delle sue sorelle. Forse siamo noi che non siamo in grado di distinguerle.
    Simone Weil, per mani come le loro, scomodava parole come sacramento e transustanziazione.
    Scusate.

    6 Febbraio, 2009 - 21:18
  76. nicol

    Sono un po’ sconvolta dalle posizioni di alcuni in questo pianerottolo: quelli che si propongono come i paladini della cattolicità (ma c’è un po’ di cristianesimo anche in questa cattolicità? c’è il vangelo insieme alla Chiesa?) sono quelli che attaccano con maggiore violenza, senza esclusione di colpi, che si permettono di dire agli altri “scemo” “eretico” “assassino”
    Dall’altra parte poi non mi sembra di vedere aggressioni dello stesso peso, e continuo a chiedermi perchè.
    Sinceramente l’unica risposta che mi viene è che a non volere ammettere i propri dubbi, le proprie defezioni, le proprie imperfezioni si finisca con il perdere le staffe ad ogni discussione.
    Matteo, Marta 09, lo stesso Ignigo, non mi sembrano inneggiare all’assassinio ma solo porsi dei dubbi su chi siano coloro a cui spettano alcune scelte (è questo il punto: non “morte si o morte no”, ma “chi decide?”). Le loro posizioni mi sembrano diverse tra loro e aperte al confronto.
    Ma come confrontarsi se le risposte dall’altro lato sono dogmatiche e spesso offensive: a cosa possono servire? Leonardo vuoi davvero convertire qualcuno o vuoi agitare le tue convinzioni come una spada per difenderti dai tuoi stessi dubbi?
    Quando vedo la gente scagliarsi con troppo aggressività penso:
    1. che siano dei maleducati, irrispettosi della persona che hanno davanti
    2. che non siano convinti di quello che dicono
    3. che faranno del male alla propria causa

    Aggiungo che Ignazio Marino ha salvato molte vite umane (a differenza di chi parla tanto) e che parlando con i suoi pazienti erano impressionati dalla sua umanità dall’esser stati trattati come persone, con Amore. Può anche sbagliarsi, ma è un uomo con una coscienza profonda e vi pregherei di trattarlo come un fratello e non come un nemico se non volete sembrare semplicemente astiosi e insensati.

    PS Affronteresti qualcunque sofferenza per sentire un giorno di più il respiro di un bambino che sta per andarsene, ma poi per tutta la vita ti chiedi se non sono le sue sofferenze che hai prolungato per dilazionare le tue…

    6 Febbraio, 2009 - 21:23
  77. targum55

    Quanto al modo di confrontarsi ringrazio Nicol per il suo intervento, il cui spirito condivido profondamente: esprime un disagio che provo anch’io, negli stessi termini. Sul merito della vicenda aderisco senza riserve alle parole, qui sopra riportate, dell’Arcivescovo di Milano.

    6 Febbraio, 2009 - 21:51
  78. mattlar

    Concordo pienamente con quanto detto da Nicol, che ha colto dei punti nodali “(è questo il punto: non “morte si o morte no”, ma “chi decide?”)”. Oserei aggiungere che è importante anche precisare e osservare “come decide”: quando arrivano le solite approvazioni (ormai di protocollo) di sig. Fisichella e Martino credo che pecchino di una grande miopia. Se oggi si approva che passino modalità al (oltre il) limite di principi democratici minimi, un giorno questa approvazione potrebbe costare molto cara…
    Ma si sa, sig Fisichella – in questa come in altre occasioni è un gran tifoso…

    6 Febbraio, 2009 - 22:55
  79. mattlar

    Leonardo ha detto, di Berlusconi: “Ha confermato di avere, in casi di emergenza, coraggio. (Questa seconda dote è quella che strappa la mia ammirazione: ammiro sempre negli altri ciò che io non ho). La scelta che ha fatto credo sia per lui politicamente perdente, e dunque: bravo”.

    Dal Corriere della sera: Approvando il decreto legge sul caso di Eluana Englaro, ha affermato monsignor Rino Fisichella, presidente della Pontificia accademia per la vita, «il governo ha fatto un gesto di grande coraggio, che sarà apprezzato dalla grande maggioranza di tutti i cittadini». «Pur nella differenza delle competenze che abbiamo – conclude Fisichella – ci rallegriamo che le istanze che abbiamo portato avanti in questi mesi sono state ascoltate e accolte».

    Scelta politicamente perdente?!?!?!? Dubito che Berlusca abbia misurato la sua scelta sull’alea delle probabilità di risveglio della ragazza e non già sui consensi che già soltanto così guadagna (come promesso dal cappellano del parlamento)… ma pensa cosa sarebbe se veramente si avverasse il miracolo (che auguro alla ragazza…).

    6 Febbraio, 2009 - 23:27
  80. Ave o Maria
    piena di grazia
    il Signore è con te.
    Tu sei benedetta tra le donne
    e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù.
    Santa Maria, Madre di Dio
    prega per noi peccatori
    adesso e nell’ora della nostra morte.
    Amen.

    A volte quell’ “ora” può durare anni…
    Buona notte a tutti,
    vado a lavorare.
    un po’ frastornato da tutti questi interventi.
    saludus

    6 Febbraio, 2009 - 23:33
  81. Leonardo

    Dunque, vediamo se mi ricordo … MAttlar non è lo stesso fine giurista che tanto si adontò, tempo addietro, per una piccola, e un po’ infantile a dire il vero, mia celia sul suo pseudonimo? Devo pensare, di conseguenza, che voglia essere pesantemente offensivo quando per due volte apostrofa mons. Fisichella chiamandolo “signor Fisichella”? O “sig” è una sigla che io non so sciogliere?

    By the way: “signor Fisichella” mi fa venire in mente che fu Harry Truman, se non sbaglio, nel dopoguerra, a rivolgersi in una lettera a Pio XII con un insultante Mr Pacelli. (Ma Truman era un fondamentalista protestante, colui che ordinò di sganciare non una, ma due bombe atomiche sul Giappone. Se la prima poteva – forse – giustificarsi mettendo sull’altro piatto della bilancia le vite risparmiate evitando di dover invadere il Giappone, la seconda, su Nagasaki, fu un puro crimine di guerra).

    6 Febbraio, 2009 - 23:35
  82. marta09

    Possiamo lasciare fuori Berlusconi per favore?
    Non c’è nessun interessamento al caso da parte di quel … ma solo strumentalizzazione della sofferenza umana, della Chiesa e di Dio, considerando il popolo dei cattolici dei grandi imbecilli che vanno dietro a tutti coloro che “sono dalla loro parte” su argomenti così pregnanti.
    Deve solo stare zitto il “silvio nazionale” … la sua “integrità” cattolica la si può ben vedere senza sforzarsi troppo.
    Mi sento offesa da questo suo schieramento, perchè ci tratta davvero come deficienti e perchè non gliene frega niente di Eluana, di etica, di moralità … ma gli improta solo “battere” i tasti sensibili delle persone a suo favore, solo a suo favore. Così supponente da scontrarsi con gli organi massimi dello Stato.
    Mi dispiace, non ci credo a questa nauseante santità berlusconiana … e vi prego di lasciare fuori questo tipo da questi argomenti. Io ci ho speso anche fin troppe parole per “uno” così … ma non tollero questo “buonismo” da “barbablù”!

    6 Febbraio, 2009 - 23:36
  83. marta09

    Maioba don …. grazie!!!
    Posso aggiungere:
    “Ora lascia, Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la Tua Parola”
    … dove il “vada” può significare tutto?
    Posso maioba don?

    6 Febbraio, 2009 - 23:40
  84. Leonardo

    Tanto per non farmi gli affari miei: Maioba alle 23.33 proclama “vado a lavorare”. Fa il turno di notte? Il guardiano notturno? L’unica cosa sensata, reverendo, a quest’ora è andare a dire compieta, se vuole un saluto al Santissimo prima di salire in canonica e dormire il sonno del giusto. Come dice il salmo: “mi corico tranquillo e subito mi addormento”. Voglio sperare (ma temo) che con quel vado a lavorare lei non intendesse: a) dedicarsi agli studi teologici; b) stilare piani pastorali, comporre omelie, compilare scartoffie per la curia … tutte cose nocive per la salute fisica e per quella spirituale.

    Di notte molte cose non vengono bene: anche certe conversazioni notturne …

    Con quest’ultimo schizzo di perfidia, mi ritiro.

    6 Febbraio, 2009 - 23:44
  85. Massimo D

    Il “come” e il “chi” della decisione sono altrettanto importanti quanto il “cosa” di questa decisione. Lo ripeto: io non so se la decisione di papà Englaro sia quella giusta. Ma credo che sia giusto che sia lui a decidere, e trovo una forma di violenza l’azione “ad personam” del governo.
    La questione per me rilevante è:
    – Può qualcuno obbligarmi per legge a vivere?
    – Se non potessi decidere io per me, chi dovrebbe decidere?

    6 Febbraio, 2009 - 23:51
  86. marta09

    Leonardo, dai, guarda che probabilmente maioba deve studiare e lo fa adesso perchè durante il giorno è occupato pastoralmente.
    Ma perchè ci devi vedere qualcosa di sbagliato?
    Nessuno di noi ha il metro del “giusto” e nessuno di noi è autorizzato a giudicare l’altro che non conosce.
    Anche per le “conversazioni notturne” … guarda che qui ti contesta anche Gesù nel Vangelo.

    6 Febbraio, 2009 - 23:54
  87. Marta puoi puoi…

    Leonardo se vieni qui ti faccio vedere il mio lavoro.
    ciao

    6 Febbraio, 2009 - 23:56
  88. Nino

    “Tanto per non farmi gli affari miei…..” E:
    “Di notte molte cose non vengono bene: anche certe conversazioni notturne …
    Con quest’ultimo schizzo di perfidia, mi ritiro. ”

    Su quest’ultima “chicca” di stellare indecenza e non solo di perfidia, conto di rappresentarti la mia opinione, passato il momento particolare.

    6 Febbraio, 2009 - 23:57
  89. marta09

    Massimo,
    1) nessuno ti può obbligare a vivere, sei libero!
    2) nessuno può decidere per te e per nessun altro anche nel caso tu non possa decidere.
    … o pensiamo che gli autori della nostra vita siamo noi e solo noi?

    6 Febbraio, 2009 - 23:57
  90. Accattoli era partito dal discorso del silenzio di Dio. Oggi è stata una giornata caotica, convulsa. La politica è troppo spesso, se non sempre, disarmante.

    Mi chiedo come riuscire a portare avanti le proprie argomentazioni senza diventare dei biechi militanti. Come provare a cogliere la complessità delle situazioni senza diventare dei cultori del pensiero debole. E mi chiedo se l’unico modo per non diventare ingranaggio del meccanismo mediatico sia il mutismo.

    Qualcuno nel pianerottolo sembra avere chiaro che cosa dovrebbe dire o fare un cattolico. E questo ci sta. Ma io mi chiedo come un cristiano dovrebbe offrire la Verità del Vangelo alle altre persone, con quali strumenti (anche della ragione, anche della scienza), con quale stile, con quale afflato missionario. Sono stufo di sentir dire che la Chiesa vuole imporre la sua visione del mondo. Ma come dovrebbe proporla?
    Ho solo in mente lo stile di Martini. L’unico che trovo sempre capace di parlare di Dio all’uomo contemporaneo.
    Ma perchè sembra che dopo Martini non ci sia nessuno – tra i vescovi – che possa raccoglierne il testimone?

    7 Febbraio, 2009 - 0:07
  91. perchè son fatti tutti con lo stampino e brillano per aver letto così poco e così moralisticamente la Parola di Dio? può essere?

    7 Febbraio, 2009 - 0:08
  92. Massimo D

    Marta09, ma ci sono circostanze in cui comunque deve decidere qualcun altro!
    Comunque sia c’è qualcuno che decide. E allora io dico che vorrei che a decidere fosse chi mi vuole bene e mi conosce, non un politico o un giudice o un medico o un vescovo.

    Sto sentendo Ignazio Marino in televisione. Mi sembra veramente una persona di grande profondità e umanità, che ha centrato il punto: «dobbiamo fidarci dell’amore dei cari»

    7 Febbraio, 2009 - 0:10
  93. @ maioba

    Può essere, può essere…

    7 Febbraio, 2009 - 0:15
  94. marta09

    Don Mario,
    hai ragione, ma l’importante è non lasciarsi travolgere dal chiasso.
    Il silenzio di Dio, credo invece sia un sussurro che si fa avanti adagio adagio nel pensiero.
    La Chiesa non impone, propone … ma è il mondo sentirsi “minacciato” e ad avvertire tutto (non solo la Chiesa) come imposizione.
    Martini è capace di parlare di Dio all’uomo contemporaneo solo perchè è un uomo contemporaneo che parla CON Dio … sussurrando.
    A te lo posso dire: se fai un giro nelle letture di domenica prossima sembra (ancora una volta) dipinto addosso alla situazione che stiamo faticosamente e dolorosamente trattando.
    Anche tra i Vescovi probabilmente c’è qualcuno che può raccogliere il testimone (uno lo conosco molto bene) … solo che non è mai stato Arcivescono di Milano e come tale le sue parole le sentono in pochi, troppo pochi! Ma ci sono, credimi, che ci sono … e quand’anche non ci fossero … beh! possiamo sperare nei semplici preti … quelli che raggiungono le orecchie di tutti, tutti i giorni e tutte le domeniche.
    Tutto sommato non serve essere Vescovi per “parlare” come Martini, ma serve essere – e l’ho già detto – “uomini di Dio per la Chiesa”.
    Ciao … 🙂

    7 Febbraio, 2009 - 0:18
  95. Grazie Marta! Concordo pienamente!

    Notte a tutti!

    7 Febbraio, 2009 - 0:25
  96. marta09

    Massimo,
    e perchè deve decidere? Chi l’ha detto che bisogna per forza decidere sulla vita?
    Stranamente è una di quegli argomenti in cui il Vangelo è chiaro e pure i vecchi e ormai “obsoleti” (per tanti) 10 Comandamenti.
    Persino l’ “amatevi come io vi ho amati” parla al massino di “sacrificarsi” e non di “sacrificare”.
    Forse siamo su due onde diverse, ma io ho vissuto un’esperienza quasi (molto quasi) simile e mi sono sempre arrabbiata quando i medici ospedalieri mi dicevano “Tanto ….”
    Ciao … 🙂

    7 Febbraio, 2009 - 0:27
  97. marta09

    Don Mario,
    per rallegrarti un po’ ti invito a leggere il piccolissimo mio commento su un refuso (apparente) di Luigi che ha scritto “buoi” anziché “buoni”.
    In qualche modo Martini è proprio così … e certamente lo sei anche tu … come tutti i preti dovrebbero essere (ma anche tutti i cristiani a dire il vero).
    a ri-ciao e ri-buonanotte 🙂

    7 Febbraio, 2009 - 0:32
  98. Massimo D

    Quello che volevo dire è che non esiste una non-decisione. Anche non facendo niente, anche astenendosi da ogni posizione e stando a guardare, stiamo in realtà decidendo, o stiamo lasciando che qualcuno decida al nostro posto. Ci sono situazioni che ci chiamano ad una responsabilità.
    Prendi proprio il caso di Eluana: viene mantenuta in vita artificialmente attraverso una macchina che le fornisce cibo e acqua. Fino a 30-40 anni fa, una persona nella sua condizione sarebbe morta, ora invece c’è questa macchina. Se venisse staccata dalla macchina, andrebbe incontro alla morte naturale. Qual è in questo caso la “non decisione”?
    Scusami, io non so come sono andate le cose, ma a me non sembra lo stesso del caso che racconti. Nel tuo caso, se ho capito bene, a fronte di un parere dei medici, ha prevalso la decisione di voi familiari. Ed è giusto che sia così.

    7 Febbraio, 2009 - 0:38
  99. marta09

    Massimo,
    è vero c’è una macchina che fornisce acqua e cibo, ma il cuore batte spontaneamente, non si è fermato.
    Ma più che altro a dire il vero penso al papà di Eluana che oggi dice “basta”, ma domani?
    Domani dirà ancora lo stesso “basta”?
    Siamo maestri in quanto a sensi di colpa ed un papà è un papà e non vorrei che domani partisse la tragedia del “magari e dei se …”, partissero i dubbi sulla sua decisione.
    Onestamente io penso ai vivi e sani, non penso tanto ad Eluana che – dicono – non percepisce nulla, ma penso ad un probabile dolore che si aggiungerebbe ad altro dolore.
    Ciao

    7 Febbraio, 2009 - 0:47
  100. roberto 55

    Anch’io, Vi confesso, mi sento proprio frastornato, dopo una giornata come l’odierna (l’iniziativa del Governo m’è sembrata sconsiderata, la posizione del nostro Capo dello Stato m’è parsa, invece, ineccepibile ma …….. certo non avrei mai voluto trovarmi nei suoi panni), e dopo, anche, aver letto i vostri interventi: alcuni, sì, è vero, un pò “fuori misura”, ma tanti, tantissimi belli, profondi, nobili, commossi e toccanti (Nicol, Marta09, MassimoD., Matteo, altri ancora).
    Fino a pochi giorni or sono ero – e ve l’avevo pure scritto – per la “vita di Eluana” ma, ora, non so più: quest’atroce vicenda è diventata campo di una battaglia politica che non rispetta più il povero corpo di Eluana e lo straziante dolore di suo padre.
    Io – dal mio “ultimo banco” – riesco solo, con tanta angoscia, a pregare per lei e per suo padre, e, confusamente, mi piacerebbe pensare che Eluana ci possa addirittura vedere, sentire, pensare, capire.

    Buona notte, amici del pianerottolo.

    Roberto 55

    7 Febbraio, 2009 - 1:00
  101. ignigo74

    Leonardo… hai dimenticato:

    Aprite il Vaticano. Io piglio a braccio
    Quel di sé stesso antico prigionier.
    Vieni: a la libertà brindisi io faccio:
    Cittadino Mastai, bevi un bicchier!

    7 Febbraio, 2009 - 1:11
  102. marta09

    Oddio Ignigo … sarà l’ora e la stanchezza, ma non capisco cosa vuoi dire!

    Roberto, già, preghiamo per i vivi … e sicuramente Eluana sente, in modo diverso da come pensiamo magari, ma sente e credo che anche lei stia pregando con noi per il suo papà.
    Non è una situazione facile e questa tempesta mediatica e politica stona enormemente ed è la solita storia della “sabbia negli occhi” o del puntare i fari altrove da dove si dovrebbe vedere. Cosa vuoi che ti dica, io la sento ipocrita, falsa e terribilmente opportunista; in altre parole: un insulto pieno!

    Ciao

    7 Febbraio, 2009 - 1:26
  103. fiorenza

    “l’abbandono di tanti dipende dal suo prolungato silenzio”, oppure il suo prolungato silenzio dipende dal fatto che in tanti abbiamo abbandonato l’essenziale?
    Un tempo il silenzio aveva un posto accanto alla parola, un posto altrettanto grande.
    Oggi non è più così.
    Anche se Lui parlasse, non lo sentiremmo, così occupati come siamo a parlare: a noi stessi o tra di noi. “Parla, Signore, che il tuo servo ti ascolta”, c’è qualcuno che lo dice ancora?

    7 Febbraio, 2009 - 1:43
  104. lycopodium

    Non è il silenzio di Dio, è la nostra sordità e cecità che diventa afasia e agnosia.
    E allora lasciamo parlare un laico che forse ha colto qualcosa di nuovo e di terribile in questa vicenda.
    Questa mi sembra autentica profezia:
    http://www.stefanoborselli.elios.net/news/archivio/00000495.html

    7 Febbraio, 2009 - 5:55
  105. marta09

    “Sbarcando, vide molta folla e si commosse per loro, perché erano come pecore senza pastore, e si mise a insegnare loro molte cose”
    —————————————————————
    Sbaglio o questa frase del Vangelo di oggi ha a che fare anche con il caso Eluana, con le reazioni che provoca in ogni cristiano?
    Sbaglio o è una risposta velata e silenziosa a dei sentimenti che potrebbero generare la frase
    “l’abbandono di tanti dipende dal suo prolungato silenzio
    della “cognata Francesca”?
    Boh! A me sembra così, ma può darsi che sbagli.
    Buona giornata a tutti, ma ……….. Fabricianus, concittadino, dove ti sei nascosto?

    7 Febbraio, 2009 - 8:50
  106. nicol

    Ma siamo sicuri che Dio sia in silenzio?Non sarà che come Elia continuiamo a cercarlo nel rombo di tuono mentre Lui è nella brezza leggera? E i segni dei tempi?
    Forse dobbiamo imparare che questo mondo è stato consegnato alle nostre mani da Qualcuno che evidentemente si è fidato di noi più di noi stessi (e in fondo, per garanzia, ci ha anche promesso la resurrezione in caso di eccesso di errori).
    Questa ragazza (come molte altre persone che però fanno meno “notizia” e quindi non interessano al nostro cattolicissimo presidente del consiglio) è tenuta in vita dalle macchine che le somministrano il cibo e le cure necessarie .
    Se fosse mia figlia credo la vorrei continuare a vedere finchè mi è concesso, toccarla, baciarla, parlarle. Ma non è mia figlia, forse suo padre ha un amore tale che è disposta a lasciarla andar via dove io non so se avrei le forze.
    Forse a Dio dovremmo chiedere invece di prenderla con se a dispetto delle nostre macchine e dei deliri di onnipotenza del nostro presidente del consiglio, oppure potremmo provare a non chiedergli sempre qualcosa e ad ascoltarlo.
    E forse a tutti gli altri dovremmo chiedere di lasciare in pace chi si trova già di fronte ad una scelta sconvolgente e disumana e prepararci, quello si, come cristiani, a dar loro una spalla per piangere quando il vuoto scoppierà nel loro cuore. A volte il nostro compito di cristiani può essere solo quello di essere vicino agli uomini: non siamo mica seguaci di Indiana Jones!
    I giudizi proviamo per una volta a lasciarli agli imbroglioni e agli strumentalizzatori.

    7 Febbraio, 2009 - 9:07
  107. Leonardo

    Ringrazio Lycopodium per la segnalazione delle 5.55 (ma come mai sei già al computer a quell’ora? Se è perché ti alzi molto presto, benissimo, ma se fai la notte in bianco mi preoccupo …).

    Pacatamente, serenamente, con tutta bontà, vorrei rivolgere ai cortesi interlocutori questa domanda: capisco bene se intendo che per molti di voi il punto è che a decidere della vita e della morte degli incapaci siano i loro cari e che l’elemento discriminante per valutare la decisione è se viene presa “per amore”?
    In altre parole, comprendo correttamente se interpreto il vostro ragionamento così: io non so cosa farei in un caso simile (oppore so che farei diversamente), ma siccome il signor Englareo è il padre di Eluana e siccome le vuole bene e ritiene per questo di farla morire, questa scelta deve essere rispettata e nessuno ha il diritto di opporsi?

    Se è questo che pensate, le due domande che, pacatamente e serenamente vi rifaccio sono:
    1) non c’è una verità nell’amore? Ogni volontà che soggettivamente si pretende orientata al bene dell’altro è amore? Dire: “Ti amo tanto che non posso vederti vivere così” è vero amore? O, in subordine, è amore della stessa qualità di “ti amo tanto che, pur ridotto così, ti curo e ti assisto finchè vivi”?
    Lo sapete, vero, che l’applicazione coerente di questo criterio porta dritti all’eutanasia nel senso più ampio del termine. Tutto, infatti, a questo mondo si fa per ‘amore’. ma proprio tutto.
    2) Chi sono i ‘cari’ di Eluana? Non, prima di tutto, le suore misericordine (su cui Ignigo non voleva sghingazzare, però sulle altre suore sì … accidenti, mi è scappata una goccina di fiele), le suore, dicevo, che da diciassette anni stavano con lei?
    Mi pare, fra l’altro, che anche Gesù non fosse tanto per i legami parentali, quando essi ostacolavano la verità della sua esistenza.

    7 Febbraio, 2009 - 9:38
  108. nicol

    Grazie Leonardo per la serenità e la pacatezza: come vedi con uno sforzo in quella direzione riesci anche ad essere più incisivo e convincente.
    Non credo che ci sia un solo problema e non ho nemmeno soluzioni, dico solo che al centro del dibattito politico non è la vita di Eluana (usata come una bandiera da entrambi gli schieramenti ma non dalle persone che la amano, cioè il padre e le suore) ma stabilire una legge che decida a chi affidare la vita delle persone che non possono decidere da sole.
    Nessun dibattito politico potrebbe essere incentrato sulla vita o la morte di una singola persona.
    Allora sarebbe meglio se provassimo a staccare razionalmente i due temi, come mi sembra che stia facendo anche tu: da un lato la vicenda singola da cui il dibattito ha preso spunto, su cui non mi sento e non credo di aver alcun titolo di giudizio, dall’altro la necessità di una legge che chiarisca in che misura si possa decidere in questi casi e a chi spetti la decisione.
    Immagino che siano necessari dei pareri tecnici (che però sono umani e non sempre oggettivizzabili con facilità) sulla situazione: fino a che punto si parla di vita artificiale e fino a che punto naturale? Bisognerà trovare dei parametri che di sicuro scontenteranno un po’ tutti ma alla fine ci dovremo adeguare.
    Poi ci vuole la possibilità di esprimersi: qualcuno potrei essere tra quelli che vogliono restare attaccati alle macchine fino all’utimo secondo possibile e non credo che una legge possa dire che ad un certo puntovanno staccati, ma pensiamo anche al viceversa.

    Infine, quando questa possibilità non c’è vanno sentite le persone che ti vogliono bene: di sicuro anche quelle che ti amano in astratto o per quello che sei diventata, ma anche chi ti ha conosciuto e ha portato nel grembo.
    Poi i margini di errore sono tanti: i padri che stuprano figli, le madri che li vendono. Hai ragione sui legami di sangue, non sono una garanzia, ma è quel che abbiamo. I bambini li affidiamo ai genitori perchè la famiglia è una cellula della nostra società, perchè questo è il modo migliore per organizzarsi, perchè, in media, sono meglio di altri. Non possiamo dire da un lato che la famiglia è sacra e dall’altro che è sbordinata a tutto il resto (medici, scienziati, suore, preti).

    L’eutanasia è un’altra cosa invece: è la scelta consapevole di accorciare una vita attraverso una morte meno dolorosa. Al momento in Italia è consentita per gli animali in stadio terminale ma non per gli esseri umani.

    7 Febbraio, 2009 - 10:02
  109. Leonardo

    C’è un’altra considerazione che vorrei sottoporre alla vostra attenzione. Mi ha colpito in questi giorni il fatto che è stato rilevato, da varie parti, che l’aspetto fisico di Eluana è molto diverso da quello rappresentato dalle immagini che vengono sempre fatte vedere e che, se si fosse mostrato quale veramente è in questo momento, tutto il dibattito avrebbe preso una piega diversa. Questa è anche la prima cosa che ha detto, nella sua intervista al telegiornale, il medico che l’ha accompagnata in ambulanza a Udine e che ora sovraintende all’operazione di soppressione della sua vita (mi chiedo: ma che cosa si aspettava? ma lasciamo perdere …).

    Il punto, per me, è il seguente: sospetto sia vero che per molti oggi la differenza passi per l’aspetto fisico. Sei giovane e bella? Beh, allora anche se sei inchiodata a un letto faccio più fatica a non darti più da mangiare e da bere. … Oppure: sei così giovane e bella che è insopportabile vederti immobilizzata in un letto, qui ci vuole un’iniezione letale, che faccia presto e non ti sconvolga i lineamenti.
    Sei un rudere? Beh, ma allora “si vede” che la tua non è vita, non è una vita degna di essere vissuta …

    Un’altra applicazione: hai l’aspetto di un bambino? Non ti possiamo uccidere. Non hai l’aspetto di un bambino? Ti possiamo uccidere.

    (Ricordo, anni fa, un manifesto degli animalisti, con tanto di vitellino o agnellino dallo sguardo implorante, e lo slogan: non voglio mangiare nulla che abbia gli occhi: è la stessa cosa).

    Domando: c’è razionalità, in questo, o è una paurosa regressione a livelli di intelligenza e di civiltà da cui il cristianesimo, con un paziente lavoro bimillenario di educazione anche intellettuale, aveva tentato di risollevarci? Non siamo tornati ad essere dei beoti, incapaci di ragionare in base a dati di realtà e non di pura apparenza?

    7 Febbraio, 2009 - 10:05
  110. Francesco73

    Anche io temo che ieri ci sia stata una rottura istituzionale, peraltro nel quadro delle opinioni fortemente diverse tra premier e Quirinale sull’utilizzo della decretazione d’urgenza e sul ruolo del Parlamento.
    Penso che in condizioni normali il cardinale Martino non avrebbe espresso il suo rammarico per la scelta del capo dello Stato di non firmare il decreto su Eluana; e ritengo che – sempre in condizioni normali – la forzatura consumatasi sarebbe stata ancor più pesante e grave.
    Le istituzioni vanno sempre preservate, sono l’unica garanzia per tutti.
    E però è anche vero che in questo caso molti parametri sono saltati, e che la posta in gioco è talmente alta che molti atti “smisurati” hanno assunto qui una loro intrinseca fondatezza.
    Ci muoviamo tra “ragion delle istituzioni” (sacrosanta, ripeto) e “ragione della vita” che, da un punto di vista soprattutto cattolico, mai può essere posposta anche al più scrupoloso rispetto e ottemperanza verso la prima.
    Credo che sia stato questo il moivo che ha determinato le reazioni vaticane.
    Del resto, pensiamo alle lettere di Moro dalla prigionia brigatista: egli spiega bene come nella visione cattolica la ragion di stato (anche in quel caso, sacrosanta) può divenire solo una “mostruosa divinità”, e in un certo senso invita a verificare spazi ulteriori di agibilità e trattativa, oltre lo spirito e il dettato della legge.
    So bene che i casi Moro ed Englaro sono ben diversi, ma c’è un fondo comune che ispira – secondo me – la visione dei cristiani, con tutta la sua problematicità.

    7 Febbraio, 2009 - 10:11
  111. Massimo D

    A Leonardo.

    Credo tu abbia colto in modo sufficientemente preciso la mia posizione. Ma con la necessaria precisazione che non credo che si tratti di “decidere della vita e della morte”, ma decidere la sospensione di cure in una condizione senza speranza, così da affrontare la morte naturale. Questo per dire che non penso che avrei la stessa posizione se si parlasse di eutanasia, ovvero di provocare o accelerare artificialmente la morte per evitare le sofferenze.
    Insomma, la decisione dei cari surroga una decisione che credo debba spettare al malato. Non credo pertanto che la decisione dei “cari” possa mai prevalere su una volontà espressa dal malato.

    Il punto che poni sull’amore è molto serio: chi sono i “cari” di Eluana? Chi la ama veramente? Il rischio che il padre non sia colui che ama la figlia può esserci, ma stiamo attenti a non ragionare in modo “circolare”: ama chi vuole la vita ad ogni costo, le suore vogliono la vita ad ogni costo, le suore amano Eluana più del padre, le suore sono più legittimate del padre a decidere.

    7 Febbraio, 2009 - 10:12
  112. Leonardo

    Trasecolo: come fa Nicol a dire che al centro del dibattito politico non c’è la vita di Eluana? C’è esattamente questo. Forse voleva dire: “non dovrebbe esserci”. Ma c’è, per responsabilità esclusiva del signor Englaro che per diciassette anni ha fatto di tutto perché ciò accadess. Una volta che è diventato un caso pubblico, anzi politico nel senso più impegnativo del termine, tale rimane e come tale deve essere trattato.

    I discorsi sui “passi indietro” sono o in malafede e frutto di totale insipienza.

    7 Febbraio, 2009 - 10:12
  113. Francesco73

    scusate:

    “egli spiega bene come nella visione cattolica…la ragion di stato può divenire ANCHE una mostruosa divinità”

    7 Febbraio, 2009 - 10:13
  114. Leonardo

    Forzature costituzionali? Certo che in questa vicenda da ‘stato di eccezione’ ce ne sono, ma non dimentichiamo che la prima, gravissima (ma non ho parole per dire la mia indignazione e il mio sgomento) l’ha compiuta la magistratura quando ha, nei fatti, legiferato in questa materia. Vi rendete conto che dei giudici hanno stabilito (ripeto, facendosi legislatori) che in materia di vita e di morte la volontà attuale del soggetto si può desumere da testimonianze su opinioni espresse quasi venti anni fa, da un minore, al di fuori di qualsiasi concreta prospettazione di un caso come quello verificatosi? In parole più semplici: per i giudici (!) è stato sufficiente che una ragazzina, sconvolta per la condizione di un suo amico, abbia espresso tutto il suo sgomento e abbia detto che mai avrebbe voluto finire così per fondare la legittimità dell’atto più importante e personale di tutti. vivere o morire.
    Ma vi rendete conto dell’abominio? Applicando la stessa logica, non c’è alcun bisogno di fare leggi sul testamento biologico e quant’altro: la volontà si può sin d’ora presumere per tutti, perché tutti abbiamo detto la stessa cosa, almeno una volta nella vita.
    Voglio ricordare che, in precedenza, le richieste del signor Englaro erano state, giustamente, respinte dai giudici. Poi ha prevalso, credo, la volontà di forzare la mano al parlamento, o l’abitudine ormai invalsa nella magistrature di occupare spazi non suoi.

    7 Febbraio, 2009 - 10:25
  115. Massimo D

    Ancora una volta mons. Fisichella, criticando Napolitano e lodando Berlusconi, non ha perso occasione per mostrare quanto poco senso delle istituzioni alberghi nella cultura di certi prelati.
    Nel metodo: prende parte in un conflitto istituzionale dello stato italiano.
    Nel merito: appoggia, parlando di “coraggio” quella che è stata correttamente definita una “svolta bonapartista” del presidente del consiglio, che a fronte di un rifiuto di Napolitano motivato con la costituzione, minaccia di cambiare la costituzione stessa per governare con i decreti.
    E poi ci si meraviglia quando i laici ci accusano, come cattolici, di non essere buoni cittadini e di non aver assimilato i valori della democrazia… Quando smetterà la gerarchia vaticana di crearci imbarazzo?
    Scusate lo sfogo, ma sono proprio indignato.

    7 Febbraio, 2009 - 10:28
  116. nicol

    Caro Leonardo
    è proprio questo il punto: ci vuole una legge che impedisca ai giudici di legiferare su un vuoto legislativo, ci vuole una legge che stabilisca quanto valgono le parole di una minorenne nel decidere del proprio futuro, ci vuole una legge che stabilisca il peso che devono avere i medici, i politici, i genitori.
    Questa legge poi non piacerà a nessuno del tutto perchè ognuno ha in materia confini e sensibilità differenti, ma comunque ci vuole una legge.
    La legge però non si fa sull’onda delle emozioni tirate in piazze dagli uni e dagli altri, per fare una buona legge ci vuole un dibattito, la capacità di ascoltare e lo studio, tutte cose a cui il nostro presidente del consiglio è allergico.
    Sulle responsabilità nel portare in piazza il caso di Eluana: penso anche io che il padre abbia sbagliato o perlomeno che, convinto di aiutare altri in condizione simile alla sua, si sia trovato dentro ad un gioco al massacro che fa il male di tutti.

    Non è di Eluana che parliamo perchè i casi simili al suo sono tantissimi e vengono analizzati singolarmente invece che con pubblici processi (caro amministratore a quando una riflessione su quel che sta succedendo sui mass media?). Io vorrei avvicinarmi a tutti loro per aiutarli con la legge e non per giudicarli, ma vorrei che il dibattito pubblico non avvenisse sull’onda di un’emozione creata ad hoc per distrarci tutti.

    Il governo sta prendendo la “clava al balzo” per scardinare le istituzioni democratiche e il vaticano si presta, più o meno consapevolmente, ad un simile gioco. Questo mi indigna.
    Non hanno niente da perdere: dov’è il coraggio?

    7 Febbraio, 2009 - 10:40
  117. perchè qui nel blog alcuni arrivano all’aggressione anche personale?
    Non bastano loro, le loro sane certezze morali, religiose, mediche?
    Perchè devono aggedire ?
    Altre persone si pongono domande, pongono riflessioni molto pacate, riflessioni di personalissimo dolore, riflessioni anche ironiche, e continuano a venir attaccate da sedicenti paladini del Papa o della Chiesa, senza il minimo di ombra evangelica o di rispetto che faccia perlomeno sospettare un po’ di amore per il prossimo.
    Ringrazio le persone che non si fanno coinvolgere nelle aggressioni, aiutano anche me, che avrete notato cerco di non rispondere al loro stesso livello come mi suggeriscono le colombelle…
    Stamani sul Sole 24 ore c’è un articolo sul tema di una formidabile analisi. chi avesse la possibilità di trovarlo sul web 4e ce lo potesse linkare, io vado a comprarmi il giornale.
    Personalmente preferisco essere nell’atteggiamento di colui che ha bisogno sempre di capire.
    Mi rendo intanto conto sin da oggi, di cominciare a pensare a ad andare da un notaio e presentare un testamento in cui voglio essere lasciato vivere secondo natura senza alcun intervento artificiale, nè che il mio corpo e il mio spirito siano violati a causa di leggi che non rispettino la mia coscienza e la naturalità del mio corpo, che ha diritto di vivere finchè ha le forze. Il mio cuore, il mio cervello vivranno finchè ne avranno la forza, quando non ne avranno più, sarò lieto di raggiungere il Signore perchè quella è la mia naturale destinazione, l’unità con lui. San Paolo lo esprime con estrema chiarezza, viveva per dare la sua testimonianza del risorto, ma desiderava la morte per unirsi quanto prima a Cristo.

    7 Febbraio, 2009 - 10:45
  118. Leonardo

    A Massimo D: ti indigni perché mons. Fisichella ha detto la sua. Non è un cittadino italiano? Oppure è per il ruolo che ha nella chiesa che non dovrebbe parlare di cose italiana? Ma che idea di chiesa è questa? Oppure è che chi ha un ruolo istituzionale non deve parlare? Sia pure: allora però tutti zitti, a cominciare dai magistrati (!?!?!?), e tutti a fare il proprio lavoro e basta. Niente dibatittuo pubblico, parlino solo i privati cittadini, al bar.

    La mia impressione? Che voi dell’altra parrocchia (WARNING: l’espressione è ovviamente scherzosa, e vuole indicare il fatto che ci sono evidentemente due concezioni molto diverse di che cosa significhi essere cattolici) ci teniate più ad essere “buoni cittadini” che buoni (va beh, si fa per dire) cattolici.

    Sull’ipocrisia non saprei cosa dire: non vedo dove stia. Nessuno ha mai detto che la vita umana debba essere prolungata artificialmente ad ogni costo. In un precedente intervento ho detto che una società veramente cristiana, cioè veramente umana, metterebbe la cura degli infermi al primo posto delle sue priorità, sobbarcandosi costi altissimi ma innanzitutto per curare chi può essere curato, poi per consentire alla vita naturale di fare il suo corso anche se questo richiede mezzi, energie e strutture impegnative (vedi caso di Eluana), ma non per tenere in vita persone che non hanno possibilità di guarire e che, prive di quei mezzi straordinari, morirebbero.

    7 Febbraio, 2009 - 11:30
  119. Leonardo

    Sempre a MassimoD, che in un precedente messaggio scriveva: «stiamo attenti a non ragionare in modo “circolare”: ama chi vuole la vita ad ogni costo, le suore vogliono la vita ad ogni costo, le suore amano Eluana più del padre, le suore sono più legittimate del padre a decidere».
    Guarda che quel circolo lì è piuttosto virtuoso. Di per sé amore è una parola come un’altra: tutti possono dire di agire per amore, anche Olindo Romano e Rosa Bazzi si amano e amano certe cose (non avere vicini rumorosi, ad esempio). Per questo si pone il problema della verità in rapporto all’amore. Dire che chi vuole la vita, oggettivamente ama più di chi vuole la morte mi sembra un principio abbastanza sicuro, ancorché generico e bisognoso di attenta applicazione ad ogni caso specifico.
    “l’ho uccisa per amore”, questa frase che piace tanto ai giornalisti, è un’affermazione sempre errata, perché la morte è incompatibile con l’amore.

    Quanto al desiderio di morire, che hanno san Paolo, il nostro Matteo (e se permettete anch’io nel mio piccolo), non contraddice a questo assunto, perché si tratta di desiderio di vivere con Cristo, evidentemente.

    7 Febbraio, 2009 - 11:41
  120. ignigo74

    Amici, ora tenterò – tenterò! – di illustrarvi i motivi del il mio disagio profondo, generato dal conflitto di posizioni e linguaggi in seno alla Chiesa, in merito alla recente tristissima vicenda della cara Eluana e in altre occasioni.

    Prendiamo il CdS di oggi, l’amabile prof. Giovanni Reale, lucido credente cattolico, leale figlio della Chiesa e acuto intellettuale.

    Reale: “La tesi portata avanti da molti uomini della Chiesa e ora anche dal Governo è sbagliata e va corretta. Nel caso di Eluana vedo un abuso da parte di una civiltà tecnologica totalizzante, così gonfia di sé e dei suoi successi da volersi sostituire alla natura. La Chiesa è vittima di questo paradigma culturale dominante”. Si noti il tono, per favore, che conduce a questi altri contenuti: “Ciò che si pensa contro la chiesa, se non lo si pensa dentro la chiesa, è privo di interesse”. E molto altro: il mio grazie commosso al prof. Reale.

    Veniamo ad alcuni prelati mediatici, pag. 9.

    Cardinale Barragan: “Qui si vuole ammazzare una persona innocente”.
    Cardinale Ruini: “E’ un omicidio”.

    Il punto è che il seguito dell’intervista al cardinale Ruini ha dei tratti umanissimi e commoventi, come il passaggio nel quale lui ricorda di avere assistito ad un incidente d’auto e di avere informato la madre del giovane deceduto in quell’occasione. Voglio riportarlo, perché secondo me è una pagliuzza d’oro, che dice molto del cuore di prete di don Camillo.

    Cardinale Ruini.
    “Ricorderò sempre il giorno in cui fui testimone di un incidente nel reggiano. Stavo guidando e davanti a me un giovane cadde dalla moto, perse il controllo e la moto gli cadde addosso. Mi fermai, gli diedi l’estrema unzione: era già morto. Gli abitanti del paese mi dissero: la madre è malata di cuore, vada lei a darle la notizia. Mi feci carico del duro compito. Quella donna, una contadina, rimase a lungo in silenzio. Poi mi guardò e disse: “La Madonna ha sofferto di più…”.

    Cosa ho voluto dirvi con questo intervento? Non lo so nemmeno io. Solo che i toni tante volte – e io ne so qualcosa – impediscono di ascoltare e di ascoltarsi. Perché è questo il punto cari amici: siamo tutti in balìa delle onde, nel misterioso mare del tempo.
    Per nostra Salvezza c’è la Croce: stat Crux, dum volvitur orbis.

    7 Febbraio, 2009 - 11:41
  121. Leonardo

    A Matteo, sulle aggressioni. Penso che tu abbia una sensibilità, come dire, a geometria variabile: a seconda dell’emittente e del destinatario le parole ti fanno un effetto molto diverso. Il triviale cachinno di Ignigo contro le suore ti appare come una ironica riflessione, mentre se io gli dò affettuosamente dello scemo (infatti lui, che è intelligente – anche se a volte un po’ febbricitante – non se l’è presa per niente) denunci l’aggressione.
    Del resto, se non ricordo male, una volta in trattoria, sentendo dare della checca al santo padre hai continuato tranquillamente a mangiare la porchetta …

    7 Febbraio, 2009 - 11:48
  122. lycopodium

    “Nessuno ha mai detto che la vita umana debba essere prolungata artificialmente ad ogni costo”.
    Effettivamente non è questo il problema.
    C’è una sorta di equazione mediatiaca – fatta propria ad esempio da Pannella – tra il “caso Eluana” e “caso Giovanni Paolo II”; equazione distorcente.
    Basterebbe vedere le cartelle cliniche dell’uno e dell’altra, per rendersi conto delle differenze.
    E neppure, come ho sentito dire qua e la, ci sono analogie con i casi di “morte cerebrale”.

    Non si tratta dunque, per Eluana, di “accanimento terapeutico”.
    Si tratterebbe di “accanimento di cure”?
    E chi decide che l’assistenza ad un malato, l’interesse anche solo umano per l’ammalato (per non dire il ben noto “Nostro Signore l’ammalato” di San Camillo) è eccessivo?
    A chi potrebbe piacere una società che risparmiasse LIBERISTICAMENTE sulla cura degli infermi.
    L’ “i care” è slogan o serio programma politico?
    Ho orrore per una morale senza pietà, ma ancora di più per un’ideologia senza “pietas”, senza sacro rispetto … del più debole.

    7 Febbraio, 2009 - 11:54
  123. Leonardo

    Ignigo è così intelligente da saper apprezzare il cardinale Ruini. Vorrei solo dirgli che la reazione di quella madre era il risultato di secoli di educazione cristiana del popolo. Demolita nell’ultimo mezzo secolo. Oggi il primo pensiero sarebbe a chi si può far causa per avere un risarcimento.

    7 Febbraio, 2009 - 11:59
  124. ignigo74

    E’ una pagliuzza d’oro questa che il cardinale don Camillo ci ha consegnato: io lo vorrei sempre così. Se poi, come credo, quell’umanissimo colloquio è avvenuto in dialetto, io resto spossato e in muta contemplazione.
    Questi tesori sono solo nei cuori dei preti cattolici.

    7 Febbraio, 2009 - 12:10
  125. Leonardo

    Tu, naturalmente, conosci “Casa d’altri” di Silvio D’Arzo, il più bel racconto del Novecento italiano? Quello, insieme a tutto Tozzi, molto Gadda, Satta e poche altre cose, fa parte della sezione “indispensabili” della letteratura italiana.

    (nella sezione “inutili” ci stanno, ad esempio, i libri di Calvino, con la luminosa eccezione della Giornata di uno scrutatore, in cui, guarda caso, per una volta guarda in faccia seriamente il mistero del dolore, al Cottolengo. Già, il Cottolengo, un luogo che prima o poi si potrà finalmente eliminare …)

    7 Febbraio, 2009 - 12:27
  126. Massimo D

    Leonardo, ti rispondo in modo puntuale:
    (1) Fisichella è cittadino italiano o ricopre un ruolo istituzionale in Vaticano? Nel secondo caso dovrebbe attenersi alle consuetudini diplomatiche. Lasci parlare i vescovi italiani, che sono più legittimati di lui a farlo.
    (2) Nel merito, la posizione che prende Fisichella dimostra – lo ripeto – un deficit di cultura istituzionale e democratica. Ma del resto la sue simpatie politiche per soluzioni più o meno autoritarie sono abbastanza note.
    (3) Essere buoni cittadini è parte di essere buoni cattolici. Su questo evidentemente la pensiamo in modo diverso. Mi disturba che spesso i cattolici manifestino scarso senso civico, usando il loro riferimento all’ “oltre” per mancare ai propri doveri nel “qui ed ora”. Questo mi sembra poco cristiano.
    (4) L’ipocrisia è concentrare tale dispiegamento di forze su un singolo caso sapendo benissimo che la sospensione delle cure è la normalità. Come se la cosa fosse tollerabile solo finché viene fatta senza clamore.
    (5) Il parallelo con il caso di Olindo e Rosa è ridicolo, quindi evito di rispondere. Non credo peraltro che il problema sia quello di “uccidere per amore”.

    7 Febbraio, 2009 - 12:27
  127. nicol

    Ma davvero che credi che la pietà umana sia frutto dell’educazione cristiana del popolo? E dove il cristianesimo non è arrivato? Si ammazzano tutti? Le madri non soffrono?
    E credi anche che tutto sia stato distrutto nell’ultimo mezzo secolo? Da chi? dal Concilio? Dagli “americani” (cristiani anche loro in buona parte)? Dai mass media?
    Sai che Giovenale sosteneva più o meno le stesse cose (cioè che il mondo era peggiorato negli ultimi 50 anni) 2000 anni fa circa?
    Suvvia Leonardo: Ignigo non dice nulla se gli dici scemo perchè sei tu che scadi di livello e ti mostri incapace di sostenere il discorso e questo Ignigo lo sa bene.
    La grande novità del messaggio cristiano ha camminato fino ad ora a volte con le gerarchie ecclesistiche e a volte nonostante esse (pensa ai papi che avvelenavano i nemici) perchè la fiamma è più grande di chi la porta.
    La gente si è fidata spesso anche di chi non lo meritava e qualche volta chi stava al potere ne ha approfittato per tirare qualche fregatura (papi o imperatori poco conta). A volte le persone semplici sono rimaste scandalizzate a ragione e a volte per comodità se ne sono andate altrove.
    Che poi l’amore possa diventare pericoloso lo sappiamo tutti, per questo non va usato come una legge assoluta, per questo ad un genitore che rifiuta la trasfusione al figlio viene tolta la patria potestà. Però non mi sembra corretto equiparare l’odio che muove Olindo e Rosa all’amore di quel genitore: sono esattamente l’opposto!
    Togliamo la patria potestà a quel genitore per il tempo necessario, se è il caso, costringiamolo a curare il bambino che può avere una vita, cerchiamo di convincerlo, ma non neghiamo il suo amore.
    Sono d’accordo anche sul fatto che Fisichella e il Vaticano debbano potere esprimere liberamente la loro opinione però:
    1. Non la condivido e voglio poterlo dire anche io
    2. Non penso che debbano fare pressioni indebite e giocare con il proprio potere sulle coscienze.

    7 Febbraio, 2009 - 12:32
  128. ignigo74

    Caro Leonardo: chi ti ha detto quali libri tengo sul comodino? Li hai azzeccati tutti.
    Un solo particolare: io aggiungo tutto Gadda e buona parte di Testori.
    Casa d’altri io ce l’ho in una bellissima edizione Aragno, tu?

    Dissento su Calvino: inutile è davvero troppo e poi io ci ho fatto la tesi, sì.
    Lezioni americane è particolarmente utile.

    7 Febbraio, 2009 - 12:44
  129. Nino

    OTR

    SU LA REPUBBICA DI OGGI – ARTICOLO DI HANS KUNG
    SE RATZINGER FOSSE COME OBAMA

    7 Febbraio, 2009 - 12:45
  130. Leonardo

    Massimo D e Nicol (a proposito: ho dato per scontato che tu sia una donna perché leggevo il tuo pseudonimo come grafia abbreviata del francese Nicole, ma è così? Soffro troppo a non saperlo): perdonate, ma dovrei spiegarvi troppe cose, perché mi sembra che abbiate idee confuse quasi su tutto.
    Solo un’avvertenza: quando uno scrive «Di per sé amore è una parola come un’altra: tutti possono dire di agire per amore, anche Olindo Romano e Rosa Bazzi si amano e amano certe cose (non avere vicini rumorosi, ad esempio). Per questo si pone il problema della verità in rapporto all’amore», pretende troppo dall’intelligenza altrui se si aspetta che gli altri non traducano: Olindo e Rosa = Beppino Englaro?
    È davvero così difficile capire? Se è così, ditemelo e proverò ad essere ancora più elementare.

    7 Febbraio, 2009 - 12:54
  131. Leonardo

    Caro Ignigo,
    vada per Testori (parziale). Se hai fatto la tesi su Calvino, peggio per te. Solo perché sei tu ti concedo il Sentiero dei nidi di ragno. Io sono un poveretto, e Casa d’altri ce l’ho in una modesta ristampa Einaudi.

    7 Febbraio, 2009 - 13:00
  132. marta09

    Forse la causa di certe “incornate” in questo blog e anche fuori è che si parte da due concetti di “vita”
    1) C’è chi la considera (al di là del Credo) una “cosa” propria e come tale può decidere come crede
    2) C’è chi la considera come “dono da e per vivere”, ma sempre dono è e quindi il vero “proprietario” è un Altro a cui spetta il “sì ed il no”.
    Sono ambedue posizioni legittime che nessuno può arrogarsi il diritto di far cambiare (anche la Fede è un dono e non un successo proprio anche se di “proprio” c’è la ricerca ed il desiderio di conoscere)

    Un altro dubbio è che – FORSE – abbiamo troppo l’immagine di DIO MIRACOLISTICO. “Miracoli sì e allora credo, miracoli no e allora credo ma a “settori”
    Oppure – e sempre forse – è quel famoso “peccato originale” che in qualche modo si ripropone e che assomiglia tanto ad un “Se Tu non fai e non parli, faccio io e sistemo a modo mio” … Un uomo che per quanto figlio si pensa Padre.

    Sono dubbi che adesso non ho molto tempo per spiegare meglio, ma forse il problema di tutto sta proprio qui.

    7 Febbraio, 2009 - 13:07
  133. Massimo D

    Leonardo, le idee confuse ce le hai tu. Ho capito benissimo quello che hai scritto, e più banale di così mi pare difficile. Potresti provare magari a usare aegomenti un poco meno terra terra.

    7 Febbraio, 2009 - 13:15
  134. mattlar

    Leonardo dimentica spesso di argomentare le sue ragioni, ma anche i suoi insulti: o reagisce attaccando personalmente l’interlocutore oppure ne critica le espressioni, senza comunque entrare mai nel merito. Comunque, replicando alla sua osservazione, faccio ammenda per aver detto sig. Fisichella… in realtà, trattasi di on. Fisichella, che più che da cappellano si comporta da membro non eletto di entrambe (!) le camere, capogruppo del partito dei “cattolici”. Infatti, a tutte le opportune considerazioni di MassimoD esattamente elencate nel suo ultimo post, si deve aggiungere al n. 1) che l’on. Fisichella oltre a ricoprire incarichi istituzionali vaticani è anche il cappellano del parlamento… (mi sembra che sia così…)

    7 Febbraio, 2009 - 13:18
  135. mattlar

    Personalmente, tengo molto a essere un buon cristiano e contemporaneamente un buon cittadino. E laddove viene in discussione per le scelte che mi riguardano personalmente un conflitto di coscienza tra il mio essere credente e il mio essere cittadino non esito a mettere in primo piano la mia scelta di cristiano. Agli altri non ritengo sia applicabile lo stesso principio, senza la loro convinta e personale adesione.

    7 Febbraio, 2009 - 13:22
  136. nicol

    Leonardo, perdi sempre di più le staffe, diventi sempre più maleducato e così dai per scontate le idee altrui prima di conoscerle (a proposito, potrei essere un maschio distratto che ha dimenticato la a di nicola….).
    Se ti esprimi in maniera poco elegante e poco chiara (mettendo nella stessa frase Englaro e Bazzi), devi subirne le conseguenze: le parolo sono pietre….
    Ripeto: non sono convinta che la morte di Eluana sia giusta, mi chiedo anzi se con una legge sul testamento biologico non si sarebbe potuta evitare. Mi fa arrabbiare la strumentalizzazione, mi fa pena il padre che adesso è mosso dai suoi ideali e dalle altrui ingerenze e poi si troverà solo, senza nemmeno più quel che gli rimaneva della figlia con cui parlare.
    Per quanto riguarda le cose da spiegare: siamo qui apposta, però non penserai davvero di farcele capire attraverso insulti e improperi.

    Marta: per quanto mi riguarda non sto discutendo se la vita è un dono o meno, ma se è giusto che ci sia una legge ponderata e condivisa su cui basare i limiti delle responsabilità di ognuno e se questo governo non stia strumentalizzando una vita umana per creare contrapposizioni inesistenti tra le persone.

    7 Febbraio, 2009 - 13:25
  137. Massimo D

    Marta09, non credo che la distinzione tra le due concezioni di vita sia quella che individui tu. O per lo meno, diciamo che io mi riconosco nell’idea di vita come dono, e credo così gli altri che sono intervenuti.
    La questione è piuttosto se la vita sia da intendere esclusivamente nel suo significato biologico. Che valore diamo alla vita cosciente? Che ne è dell’idea, a mio avviso molto cristiana, di affrontare la morte in modo cosciente, di arrivarci pronti?
    Ho difficoltà a considerare un valore sempre e comunque la difesa di una vita in stato vegetativo irreversibile in cui la persona ha perso ogni contatto con il proprio esserci. È un dubbio poco cristiano? Non credo, ma nel caso non so cosa farci.

    7 Febbraio, 2009 - 13:45
  138. marta09

    Nicol, la strumentalizzazione esiste nel momento stesso in cui si parla
    di responsabilità di vita e di morte.
    E poi … se si vuole spezzare l’aggressività verbale non credo sia una buona idea aggredire anche solo per difendere perchè si passa dalla stessa parte.

    Comunque – e ripeto – il problema è di fondo, è di come uno concepisce la vita, ma nessuno di noi può pretendere dall’altro che cambi idea.
    Non l’ha fatto Gesù, perchè mai dovremmo farlo noi?

    Per lo “spiegare” … beh … noi siamo qui a condividere dei pensieri e delle valutazione personali. Potremo spiegare il nostro di pensiero, ciò non toglie che è SOLO un nostro pensiero. Non siamo depositari della verità assoluta … magari!!!!

    Ecco perchè chiedo comprensione e non opposizione.

    E giusto per essere chiari di come chi crede deve porsi propongo una frase del Vangelo di oggi:

    “Sbarcando, vide molta folla e si commosse per loro, perché erano come pecore senza pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.”

    Se ci sentiamo “sbandati” anche coloro che “sbandano per troppa sicurezza” forse è meglio ascoltare l’Unico che in fatto di vita e di morte conosce più di noi.

    Ciao

    7 Febbraio, 2009 - 13:45
  139. adriano

    Dopo tutto il parlare, che dura da anni, perché qualcuno afferma ancora che Eluana vive grazie alle macchine a cui è attaccata? Per Eluana non c’è nessuna spina da staccare. Il sondino non è una macchina. Non più del catetere con cui convive da anni mia madre. O delle stampelle con cui cammina mia figlio.
    Scusate.

    7 Febbraio, 2009 - 14:44
  140. marta09

    O mio Dio Adriano! Ti chiedo scusa per tutto!
    Tu sai forse più di noi messi insieme!

    7 Febbraio, 2009 - 15:16
  141. Leonardo

    Matteo D e Nicol, ok: è troppo difficile. Mi arrendo.

    7 Febbraio, 2009 - 15:34
  142. lycopodium

    Adriano, hai detto (bene) in due righe, quello che io (male) ho detto in venti!
    Onore al merito!

    p.s. @ Sono potenzialmente un ghiro, costretto quotidianamente a levatacce …

    7 Febbraio, 2009 - 15:45
  143. principessa

    Ecco! ci siamo arrivati!
    e’ dovuto intervenire Adriano – al quale va il mio abbraccio sincero e solidale – con la sua dolorosa esperienza ( come alcuni di noi sperimentano ogni giorno) per fermarci dal continuare a scrivere astrazioni e comprendere che NON si puo’ pontificare o farsi maestri e avere la soluzione in tasca, finche’ non si e’ vissuta una situazione di persona. E non per qualche giorno o per qualche mese, ma per anni, 24 ore al giorno – 365 giorni all’anno.
    Lo so che scriverete che mi comprendete e che , bene o male, quasi tutti ci siamo passati. Ma il punto non e’ questo.
    Il punto e’ tutto il tempo che si e’ perso inutilmente dalla sentenza ad oggi e che sarebbe stato piu’ che sufficiente per approvare una legge sul testamento biologico, (ricordate? qui negli USA e’ stata approvata a tempo di record dopo il caso Schiavo per evitare altre tragedie), che avrebbe consentito una semplice domanda:” esiste un testamento biologico? no? e allora non si procede proprio a nulla… per sentito dire!”
    Cio’ non toglie, comunque, la mia vicinanza fraterna ad una persona (Englaro) che sta battagliando il mondo intero e di piu’ perche’ sia rispettata la volonta’ che sua figlia gli aveva confidato (perche’ io voglio crederci che sia cosi’.Anche la mia mamma mi parlava di queste cose quando il suo cervello ancora funzionava e mi confidava le sue speranze e cio’ che avrebbe voluto ). La mia vicinanza in preghiera , dicevo, perche’ dietro al suo gesto io continuo a vederci un amore sconfinato.Perche’ solo l’amore ti sa dare la forza di andare anche contro cio’ in cui credi, perfino sbagliando .
    E ancora di piu’ saranno le mie prghiere per il dopo. Quando Beppino dovra’ continuare a vivere con questa “cosa” sul cuore e poi , al momento giusto, quando si ritrovera’ a doverla spiegare a Chi gliene domandera’ conto.
    Percio’, cari amici di panerottolo, lasciate fuori la politica e le strumentalizzazioni,i cattolici i cristiani, i cittadini, il rosso e il nero, il buono e il cattivo, il giusto e lo sbagliato. Lascite fuori dai vostri cuori e dalle vostre menti tutto cio’ che non sia l’amore e la comprensione che ci sono stati insegnati.
    Silenzi, rispetto e preghiere… e se proprio dobbiamo fare rumore, allora cominciamo a farlo per tutte le cose e a non usare cento pesi e cento misure: c’e’ stato un ragazzo bruciato vivo per gioco e nessuno ne ha parlato piu’ di tanto……..

    Vi abbraccio tutti

    7 Febbraio, 2009 - 16:22
  144. geeraerts

    Una domanda ai sostenitori della posizione del governo sul caso Englaro: siete veramente pronti a bere la stessa amarissima minestra che si vuol far bere al padre di Eluana? (ed anche a Eluana, dal mio puno di vista)
    ve lo chiedo perche’ mi sembra che, parafrasando Stefano Ricucci, sia piuttosto facile fare il difensore-della-vita-senza-se-e-senza-ma con la vita degli altri.

    Mi riferisco in particolare al nostro Primo Ministro Silvio Berlusconi.
    Confrontate le scelte-di-vita che farebbe se fosse il padre di Eluana e le scelte-di-vita che ha fatto, assieme alla sua compagna, essendo padre di un feto malformato:
    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=327018
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/04_Aprile/08/veronica.shtml

    Un saluto, e buona lettura.

    7 Febbraio, 2009 - 18:04
  145. Leonardo

    Sempre nuovi pezzi per la mia collezione “La ferocia dei buoni”!

    a parte il fatto che dall’articolo indicato dal signor geeraerts si evince che solo che la signora Miriam Bartolini (in arte Veronica Lario) ancora non coniugata Berlusconi ha abortito un figlio e non si capisce affatto se il signor Berlusconi fosse d’accordo oppure no (ricordo a tutte le anime belle che la legge 194, quella che “la 194 non si tocca” non riconosce alcuna rilevanza al padre in materia di aborto), a parte questo, che basterebbe a far considerare miserabile l’intervento precedente (ah, ma questa è aggressione! dicono i buoni),
    vuole geeraerts cortesemente spiegare perché il rispetto dovuto al sig. Englaro non è affatto dovuto al sig. Berlusconi? Non è un essere umano anche lui?

    Poi, a me non frega nulla dei casi suoi e, sul piano politico, tutte le volte che lo sento parlare non posso fare a meno di pensare a uno che, simpaticamente, si sta facendo gli affari suoi a spese (anche) mie, ma questa volta mi pare che abbia fatto una scelta oggettivamente giusta, e che non gli conviene affatto.

    Devo essere contro solo perché l’ha fatta lui? Ma che ridicoli!

    7 Febbraio, 2009 - 18:44
  146. principessa

    ma come non gli conviene affatto?
    gli conviene dal punto di vista del gradimento presso la gente!!……

    … e lo afferma qualcuno che non ha alcuna simpatia per la sinistra italiana

    Tutto il rispetto per tutte le persone e le loro idee, pero’ il cervello che abbiamo , usiamolo per favore!!…………..

    7 Febbraio, 2009 - 20:30
  147. marta09

    Principessa, probabilmente Leonardo è sufficientemente ingenuo da credere che il “Silvio nazionale” questa volta l’ha pensata giusta e bene.
    Leonardo, ma “Silvio” ha fatto uno scivolone sul fatto che si è schierato contro i massimi livelli dello Stato, ha dichiarato che vuole “ritoccare” la Costituzione … insomma non vedeva l’ora di potere fare il gesto “dell’eroe”!
    Poi, sì, certo anche lui il rispetto come uomo (ma non come politico).
    Ma ora il problema non è Silvio (figurarsi), e forse neppure Eluana – sotto un certo aspetto – il problema è papà Beppino che IN OGNI CASO deve avere il nostro sostegno che ci piaccia la scelta oppure no.
    Un abbraccione

    7 Febbraio, 2009 - 20:52
  148. geeraerts

    Ti sembra che io abbia mancato di rispetto a Berlusconi come essere umano? Io immagino molto bene il dolore che lui e la sua compagna hanno provato nel prendere la difficilissima decisione di praticare un aborto in quelle condizioni e hanno tutta la mia solidarieta’ umana per le sofferenze che hanno patito in quei momenti.

    A me invece si: viste le sue drammatiche esperienze passate, mi aspettavo da lui un atteggiamento un po’ piu’ comprensivo nei confronti di questo caso.

    beh, comunque andra’ a finire, incassera’ l’apprezzamento delle gerarchie vaticane per il suo impegno: e’ sempre piu’ conveniente che appoggiare le proposte di quel senza-Dio di Ignazio Marino.

    No, ci mancherebbe.

    TU pero’ non hai risposto alla mia domanda:
    TU sei veramente pronto a bere la stessa minestra che si vuol far bere a Eluana?
    TU sei veramente pronto a bere la stessa minestra che si vuol far bere al padre di Eluana?

    Un saluto

    7 Febbraio, 2009 - 23:25
  149. geeraerts

    “perché il rispetto dovuto al sig. Englaro non è affatto dovuto al sig. Berlusconi?”
    Ti sembra che io abbia mancato di rispetto a Berlusconi come essere umano? Io immagino molto bene il dolore che lui e la sua compagna hanno provato nel prendere la difficilissima decisione di praticare un aborto in quelle condizioni e hanno tutta la mia solidarieta’ umana per le sofferenze che hanno patito in quei momenti.

    “a me non frega nulla dei casi suoi”
    A me invece si: viste le sue drammatiche esperienze passate, mi aspettavo da lui un atteggiamento un po’ piu’ comprensivo nei confronti di questo caso.

    “questa volta mi pare che abbia fatto una scelta oggettivamente giusta, e che non gli conviene affatto”
    beh, comunque andra’ a finire, incassera’ l’apprezzamento delle gerarchie vaticane per il suo impegno: e’ sempre piu’ conveniente che appoggiare le proposte di quel senza-Dio di Ignazio Marino.

    “Devo essere contro solo perché l’ha fatta lui? ”
    No, ci mancherebbe.

    TU pero’ non hai risposto alla mia domanda:
    TU sei veramente pronto a bere la stessa minestra che si vuol far bere a Eluana?
    TU sei veramente pronto a bere la stessa minestra che si vuol far bere al padre di Eluana?

    Un saluto

    7 Febbraio, 2009 - 23:28
  150. lycopodium

    Nei ripetuti interventi di geeraerts emergono due aspetti: quello politico (l’equazione: difesa del “diritto del vivente a vivere” = sostegno a Berlusconi) e quello metapolitico (l’equazione: “diritto del vivente a vivere” = moralismo spietato e sadico).
    Entrambe le equazioni sono da respingere in toto; e non perchè non si possano coincidere di fatto, ma perchè non si appartengono di diritto.
    Il che dimostra quanto sia avvelenato il dibattito politico e metapolitico (e anche ecclesiale).
    Chi fa questo tipo di equazioni rischia di aggiungere veleno a veleno, danno a danno, ingiustizia a ingiustizia.
    Questo pianerottolo può essere ancora un luogo di civile e fraterno confronto, ma solo a patto che, pur nella differenza delle posizioni, non si faccia di ogni erba un fascio.

    8 Febbraio, 2009 - 8:33
  151. dare il proprio commento e argomentarlo.

    questo a qualcuno non riesce affatto, e’ una impresa titanica, meglio attaccare e offendere le altre persone del blog.

    Vedo che si ripete in continuzione.

    I suoi neuroni devono fare una fatica immensa a pensare che dall’altra parte del monitor ci sono delle PERSONE

    Se questo è un uomo…..

    8 Febbraio, 2009 - 9:32
  152. geeraerts

    La domanda che ho posto in termini piuttosto crudi a tutti gli utenti del forum e non solo a Leonardo, l’ho fatta prima di tutto a me stesso.
    L’equazione “difesa del diritto del vivente a vivere” = “sostegno a Berlusconi”
    non ha per me alcun senso; penso ai teo-dem del partito democratico, ad esempio.
    L’equazione “difesa del diritto del vivente a vivere” = “moralismo spietato e sadico” e’ ugualmente per me priva di senso.
    Se una persona dichiarasse la propria volonta’ di voler essere sottoposto continuativamente ad alimentazione ed idratazione forzata nel caso in cui si trovasse in uno stato vegetativo persistente simile a quello di Eluana Englaro, io appoggerei e difenderei questa sua volonta’, e sono convinto che lo stato debba farsi garante del rispetto di queste volonta’, qualunque sia il costo economico da affrontare.
    Eluana ricade in questo caso? no, non ha mai fatto esplicite dichiarazioni in questo senso ne’ in senso contrario; non ha mai esplicitamente indicato nessuno come fiduciario per decidere al suo posto in questa situazione.
    Bene, allora che si fa? c’e’ da decidere qualcosa? se si, chi deve decidere?

    8 Febbraio, 2009 - 11:59
  153. lycopodium

    Opportune domande, Geeraerts.
    Ma ci sono anche domande da fare, “importune”.
    Dunque …
    Il presupposto di tutto il discorso è che sia stato accertato
    (più a livello di certezza metafisica, che giuridica, che ogni giurista finge che sia oltre ogni ragionevole dubbio)
    che Eluana oggi la “pensi” come si dice la pensasse allora.
    Poi leggiamo il link che ha proposto Accattoli
    e scopriamo che c’è un “Sè” (non dico un “Io”, per non essere ideologico) che si esprime e che vuole vivere ancora.
    Di fronte a questo fatto, impallidiscono gli argomenti.
    Resta, come seme da far germogliare, la ricerca di un modo almeno “laico” di declinare l’idea di una relativa indisponibilità della propria vita.
    E resta la domanda: in “chi” (Chi?) avere fiducia?

    8 Febbraio, 2009 - 12:45
  154. scusate, nel we mi assento dal web… non ho potuto leggere molto, ma devo a Francesco73 una precisazione “moralista”…

    Tra giudicare “te” (col giudizio umano o divino, poi?) e prendere posizione “io”, c’è una sottile differenza… sono due cose che terrei distinte…

    in ogni caso, anche se qui non mi sono espresso, la mia posizione la trovi sul mio blog.

    S.

    9 Febbraio, 2009 - 9:36

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