Sta scritto che “Dio non perdona Roma”

“Dio non perdona Roma.07” è una scritta ritornante innamorata di un muro romano che s’apre indifeso in via Statilia, in vista della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme. Lo “07” sta a dire che il verdetto risale al 2007 e dunque sia la sindaca Raggi, sia Papa Bergoglio sono fuori questione. Nei giorni di pioggia l’umidità rende visibili le scritte pregresse cancellate dagli imbianchini comunali: se ne intravvedono quattro a diversa altezza. La variazione della campiture l’attribuisco alla disponibilità di scale o sgabelli di varia indole. Ma lo scriba è uno, come assicura la grafia; e non molla con il volgere degli equinozi, incurante della sopraggiunta assicurazione del Vescovo di Roma che Dio perdona tutti. Ma i romani sono figli di mignotta e uno di loro ritraccia negli anni e a nome di tutti quella scritta luterana.

5 Comments

  1. Clodine-Claudia Leo

    Certo, Dio non perdona Roma, come non perdonò Gerusalemme: entrambe città sante. Con la differenza che se Gerusalemme lo è per gli ebrei e i musulmani, Roma, lo per i cristiani e lo è per volere di Dio.

    Su Gerusalemme Cristo annuncia la fine. Annuncia che di quel Tempio non rimarrà pietra su pietra. Così avvenne. Flavio Giuseppe in ” Guerra Giudaica” racconta per filo e segno, con dovizia,di quella distruzione . Era il 15 agosto del 70 e i legionari, malgrado Tito ( Cesare) per superstizione non avesse ordinato la distruzione del tempio eccetto il furto del tesoro ivi custodito. Nella pugna , un soldato “spinto da una forza soprannaturale”,afferra un tizzone ardente, sfonda una finestra e il fuoco si appicca e divampa nella Sancta Sanctorum. Se tutto si ridusse in cenere ciò avvenne contro il volere di Cesare;

    questo è un segno -e chi ha orecchie per intendere, intenda- che Dio ha facoltà e potere di abbandonare il suo popolo, ha facoltà e potere di agire come meglio crede. Ruppe l’Antica Alleanza con i Giudei perché loro per primi l’avevano calpestata, distrutta, immersi com’erano nell’abominio, corruzione, ladrocinio,’idolatria, ingiustizia, ipocrisia e smodata sete di potere dei suoi sacerdoti tanto da suscitare in Cristo una tale indignazione e furore da spaccare tutto: rovesciare tavoli, prendere a frustate chiunque le capitasse a tiro, e, non da ultimo, il non riconoscimento del Messia lungamente annunciato dai profeti…

    Prostituta Gerusalemme, prostituta Roma!

    Per i profeti, penso ad Ezechiele, Osea ecc la prostituzione è associata alla “idolatria” e il termine è applicato quando s’infrange un patto, proprio come lo sposo con lo sposa. Quando Israele infrange l’alleanza i profeti dicono che “si è prostituita”.

    Allo stesso modo potrebbe accadere per la città Santa di Roma, in cui Pietro visse per 25 anni, non un giorno, ma ben 25 anni , almeno questo ci viene raccontato dal Cronografo dell’anno 354 il quale altresì ne attesta il martirio (64 / 67). Lo stesso Lattanzio scrive: “. Già da qualche anno regnava Nerone, quando giunse in Roma l’apostolo Pietro e, operati alcuni miracoli per la virtù e il potere che Dio aveva infuso in lui, convertì molti alla vera fede e innalzò a Dio un tempio fedele e duraturo. Nerone per primo fece crocifiggere Pietro e decapitare Paolo”. San Paolo era addirittura romano, e di nascita, non come i liberti che si acquistavano la cittadinanza e la libertà , lo si può leggerei legge in Atti al cap.22, 17-29, e : Atti 27;23-26 .

    Anche se Roma era idolatra, non sarebbe mai stata chiamata col termine “prostituta”, perché Roma non aveva alcuna alleanza con Dio da tradire. Ma oggi, a duemila anni dall’avvento del Figlio di Dio, non possiamo permetterci di dire “non lo sapevamo”. Perché Cristo è lo stesso dello scudiscio, e conserva lo stesso furore quando si tratta di rovesciare i tavoli.

    “Quando vedrete l’abominio
    della devastazione presente
    là dove non è lecito – chi legge,
    comprenda…”

    Marco al capitolo 13,14

    30 Dicembre, 2017 - 8:21
  2. Clodine-Claudia Leo

    Non è un caso se quella scritta riappare come per uno strano sortilegio proprio in faccia della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, nella quale mi recavo e mi reco ancora per le quelle Sante reliquie che a guardarle ti si scioglie il cuore..

    Vado solitamente in occasione del triduo Pasquale, per tradizione, come mia madre raccomandava. Ricordo perfettamente che prima di recarmi in pellegrinaggio a Gerusalemme nel 2008 -e vi andai proprio spinta anche da quelle reliquie- percepii in modo tangibile, quasi per una mozione dello Spirito Santo, un qualcosa che mi turbò, un’atmosfera resa ancora più inquietante da un gioco di sguardi strani, equivoci, tra gli animatori :giovani religiose e religiosi, postulanti,novizi animatori e animatrici, atteggiamenti non consoni a quanto si sarebbe andato celebrando di li a poco. La leggerezza, l’assenza di serietà nel modo con il quale tutto veniva maneggiato, nulla aveva di rispettoso rispetto alla sacralità dei gesti e alla devozione liturgica, come da sempre i cistercensi ci avevano abituati,qui, nella urbe.

    Quando rientrai a casa, subito lo raccontai a mia figlia la quale mi rimproverò dandomi della visionaria. Invece, siccome sono romana figlia de’ na’ mignotta pure io (salvando mia madre:santa donna riposi in pace) visionaria non ero affatto e quella data 2007 ha una sua ragion d’essere…Dentro la chiesa, antica abbazia cistercense si era costituita una cappella interconfessionale, per accogliere la preghiera anche delle altre grandi religioni monoteiste. Si era costituita la potentissima associazione Amici di Santa Croce, come componenti tutti i nobili romani più importanti, si era costruito un albergo..,abusi liturgici, poca disciplina..queste…e non solo, le accuse …

    http://www.lastampa.it/2011/05/21/italia/cronache/il-papa-chiude-l-abbazia-dei-vip-troppi-intrighi-e-mondanita-XBZxRwPFSSFSR0fDq0DvBL/pagina.html

    30 Dicembre, 2017 - 9:21
  3. Clodine-Claudia Leo

    Lunga vita a Benedetto XVI

    30 Dicembre, 2017 - 9:25
  4. Amigoni p. Luigi

    Rif. ore 9.25 di ieri.
    Lunga vita a Benedetto e anche al suo successore.
    E’ bene che contro la “mondanità materiale e spirituale” (termine anche pre Francesco) si siano operati interventi come a Roma-Santa Croce, dove, stando alle cronache riportate, girava anche un po di “nobiltà nera, papalina”.
    E magari un avvertimento. attenzione a leggere frettolosamente come “conversioni spirituali” certe rapide “inversioni di moda”.

    31 Dicembre, 2017 - 14:35
  5. Clodine-Claudia Leo

    Concordo con Padre Amigoni!

    31 Dicembre, 2017 - 14:54

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