Tanzania non fa rima con Padania

Del chiasso leghista degli ultimi giorni trattengo un cachinno marginale e magari fasullo ma che suona bene a raccontarlo: la sagoma dell’amministratore della Lega Nord Francesco Belsito che si profila a uno sportello di una banca della Tanzania: la Fbme Bank ltd in Tanzania con 4,5 milioni di euro e viene respinto – pare – per scarsa trasparenza. Come già Emilio Fede a Lugano con 2,5: e anche quella vignetta chissà se è vera. “Poffare” avranno esclamato a una voce Fede e Belsito: “La Svizzera è a Nord si sa ma la Tanzania non era al Sud?” – Cachinno: “Lo tuo riso sia sanza cachinno, cioè sanza schiamazzare come gallina” (Dante, Convivio, III-VIII-12). Poffare: può fare che, è mai possibile che; indica stupore (Battaglia). Quanto al titolo del post che mira alla rima: in Italia ci ostiniamo a dire Tanzània – che rima con Padània – ma i più svegli già dicono Tanzanìa.

73 Commenti »

  1. Nino scrive,

    12 aprile 2012 @ 16:29

    Ormai nulla ci stupisce più della scena politica.
    Ex ministri dell’Interno che acquisicono appartamenti fronte al Colosseo a loro insaputa e altri che nulla sanno di quello che succede nel loro partito ( la Lega ).

    Comizio dell’orgoglio leghista, squallido e penoso sempre l’ex ministro dell’Interno e prossimo segretario di quel partito/movimento con la ramazza che arringa la folla con vaffa ed altro.
    La buffonata di ieri quando il prossimo segretario si reca dai magistrati dichiarando disponibilità e collaborazione, il finto tonto del fondatore sarebbe stato infinocchiato anche lui a sua insaputa.

    Nel frattempo escono 11 appartamenti ed altro pagati con denaro pubblico, il figlio ebete infilato in politica nel consiglio della prima regione italiana.

    Guardando lo scenario mi è venuto il magone ripensando a Moro, Fanfani, Berlinguer, Martinazzoli, non ci riesco proprio ad immaginarli con la scopa in mano.

    Anche il triunvirato ABC non è da meno, si preparano una leggina che si limita al controllo del bilancio da terze parti.

    Nessuna vergogna verso i cittadini che votarono in massa un referendum che aboliva il finanziamento dei partiti.

    Purtroppo non abbiamo ancora toccato il fondo della decenza e della misura.

  2. Marcello scrive,

    12 aprile 2012 @ 16:33

    A questo punto, la secessione è una corbellerìa o una corbellèria?

  3. marta09 scrive,

    12 aprile 2012 @ 16:37

    😯
    :roll:

  4. FABRICIANUS scrive,

    12 aprile 2012 @ 16:45

    Moro, Fanfani, Berlinguer, Martinazzoli,

    Grandi uomini hai citato, caro Nino, grandi uomini che tanto hanno ancora da dirci se studiati.

    Ciao!

  5. Fides et ratio scrive,

    12 aprile 2012 @ 16:46

    @Nino
    Come non concordare?
    Ma dobbiamo limitarci a constatare? La constatazione dello stato delle cose è una fase necessaria, ma è sufficiente ad avviare il cambiamento?
    Oppure la constatazione-punto-a-capo è una forma di rassegnazione?

  6. Fides et ratio scrive,

    12 aprile 2012 @ 16:49

    Nomi ….
    Aggiungiamo per favore almeno De Gasperi, La Pira, Dossetti, Giordani.
    Grandi cattolici “prestati” alla politica.

  7. Marilisa scrive,

    12 aprile 2012 @ 18:01

    Ritorno brevemente alla lingua italiana per una replica all’intervento di Marta @ 14:06

    La lingua italiana non sarebbe neanche tanto difficile per chi nasce e vive in Italia.
    Il fatto è che si legge poco e non si acquisisce familiarità con la lingua.
    E al minimo intoppo non si ha la curiosità di andare a vedere come si scrive e si legge una determinata parola; per non parlare dell’etimo, che tanto insegnerebbe.
    Sbrigativamente si scrive e si pronuncia così come viene.
    Anche per l’accento se ci si prendesse la briga di leggere con attenzione le pagine introduttive di un buon vocabolario, si saprebbe, per esempio, che la maggior parte delle parole italiane sono piane (accento sulla penultima sillaba) e di norma non vengono accentate, mentre le sdrucciole, bisdrucciole e tronche sì, sempre. Nei dizionari, dico. E viene sempre indicato quando una vocale è chiusa o aperta.
    Il fatto è che tutte queste regolette, rigorosamente riportate nei dizionari, difficilmente vengono insegnate e perlopiù vengono considerate, a torto, piccole cose senza importanza.

  8. Fides et ratio scrive,

    12 aprile 2012 @ 18:04

    Ooooooppss!!!!!!… Chiedo scusa al grande Giuseppe Lazzati, un uomo per cui la fedeltà al Vangelo e alla coscienza aveva l’assoluta priorità su ogni scelta politica.

  9. Marilisa scrive,

    12 aprile 2012 @ 18:12

    Quanto mi piace “il triumvirato ABC”.
    Oggi ha preso piede questa definizione per indicare i tre moschettieri di nostra conoscenza.
    Per ogni periodo ce n’ è una nuova. E non si vuol ridere?

  10. Gioab scrive,

    12 aprile 2012 @ 18:15

    @ Marilisa
    ma non era lei il difensore di Bersani e del PD ? Io difendevo Berlusconi il ricco p…niere…. almeno non è gay.

  11. Gioab scrive,

    12 aprile 2012 @ 18:24

    @ Marilisa
    “Quanto mi piace “il triumvirato ABC”.”

    Allora mi tradisce ! Nell’altro titolo mi dice : “bello mio”, divento geloso !

  12. il moralista scrive,

    12 aprile 2012 @ 22:53

    io – mai amante della Lega – non mi godo affatto la loro caduta (temporanea) nella polvere.

    Anche il solo ascrivere amaramente i fatti alla ormai strabordante lista del “così fan tutti” mi dà solo tanta tristezza.

    ps. ho sempre detto “Tanzania”, ma il mio sangue toscano freme per il Tanzanìa rievocato da fiorenza

  13. Luigi Accattoli scrive,

    12 aprile 2012 @ 23:29

    Il giovane frate cappuccino di Firenze ricordato da Fiorenza per l’accento della Tanzania lo si legge anche qui: http://www.luigiaccattoli.it/blog/?page_id=3079

  14. Luigi Accattoli scrive,

    13 aprile 2012 @ 14:31

    Sulla questione capitale dell’accento tanzaniano ho interpellato una dirigente di Medici con l’Africa Cuamm di Padova, Anna Talami, chiedendo come accentano la Tanzania nella loro pratica quotidiana, avendo gran traffico con quel paese e questa è stata la risposta:

    “Caro Luigi, ti rispondo al volo… tra noi di Medici con l’Africa Cuamm usiamo dire Tanzanìa, e ne parliamo spesso operando laggiù dal 1968 e avendo inviato oltre 240 medici e operatori sanitari a portare cure e salute. Questa pronuncia è più fedele al quella locale e alla stessa dizione in lingua swahuli, lingua ufficiale del paese. L’altra pronuncia è legata alla fase del protettorato inglese e risponde a un’inflessione che è più comune nell’ambiente anglosassone”.

  15. Mabuhay scrive,

    13 aprile 2012 @ 14:55

    …tanto e’ tutto una vignetta, dice Luigi! Qual’e’ il problema? :-( :-(

  16. Federico B. scrive,

    13 aprile 2012 @ 16:21

    Oggi mi è arrivata una notizia che mi ha fatto riflettere. Potrebbe essere un pettegolezzo e va preso con le pinze, ma mi è venuta voglia di condividerlo “sommessamente” sul pianerottolo.
    Pare che la Sig.ra Manuela Marrone, moglie di Umberto Bossi, sia appassionata, se non addirittura fanatica, di esoterismo e satanismo. Questo potrebbe spiegare come mai la signora abbia incoraggiato negli anni passati cerimonie e riti “celtici”, dal matrimonio celtico al dio Po. E potrebbe spiegare i grandi benefici acquisiti dalla famiglia Bossi e l’improvvisa disgrazia, prezzo da pagare quando ci rivolge a chi fa le pentole senza coperchi…

  17. Clodine scrive,

    13 aprile 2012 @ 17:00

    Confermi, FedericoB, ciò che avevo da tempo intuito…altrimenti questo “cerchio magico” cosa potrebbe intendere se non quello ciò che dice espressamente di essere: un rituale demoniaco appunto, una pratica ben definita e complessa con chiusura, sigillatura con tanto di frasario evocativo…
    Orrore!

  18. Gioab scrive,

    13 aprile 2012 @ 17:41

    @ FedericoB

    Si chiama pettegolezzo o calunnia,
    “ Chi custodisce la sua bocca e la sua lingua custodisce la sua anima dalle angustie.”( Prov 21.23)
    e fra coloro che si definiscono “cristiani” non dovrebbe avere cittadinanza.

    “Ciò che esce dalla bocca, questo contamina l’uomo”,…“malvagi ragionamenti” e “false testimonianze” fra le cose che escono dalla bocca ma che in realtà vengono dal cuore.” — (Mt 15:11, 19.)

    Ricordo anche che Satana viene detto “calunniatore”

    “affinché per bocca di due o tre testimoni sia stabilita ogni questione.” ( Mt. 18.16)
    Ma non se la prenda solo “moderna” cattolicità !

  19. fiorenza scrive,

    14 aprile 2012 @ 13:28

    http://www.fides.org/aree/news/newsdet.php?idnews=38877&lan=ita

  20. Gioab scrive,

    14 aprile 2012 @ 17:39

    @ fiorenza
    http://www.fides.org/aree/news/newsdet.php?idnews=38877&lan=ita

    In lingua volgare si dice che l’undicesimo comandamento recita “non t’impicciare, fatti i fatti tuoi” – Gesù che era più bravo, lo ha espresso così: Quindi uno della folla gli disse: “Maestro, di’ a mio fratello di dividere con me l’eredità”. Gli disse: “Uomo, chi mi ha costituito giudice o ripartitore su di voi ?” ( Lc. 1.13-14) Ma il significato è lo stesso !

    Vedi cosa succede quando non si conosce o non si rispetta il Vangelo ?

  21. roberto 55 scrive,

    14 aprile 2012 @ 18:32

    Ti prego, carissima amica Fiorenza: lascialo perdere, non rispondergli (se puoi).
    Grazie !

    Roberto 55

  22. fiorenza scrive,

    14 aprile 2012 @ 19:32

    Carissimo amico Roberto, la mia gioia è rispondere a te. Sai che cosa avevo in mente, arrivando qui dove, insieme a me, trovo che sono appena arrivate le tue parole? Avevo in mente il nome di questo sacerdote ucciso : pensa, si chiamava ANASTASIUS ! Era questo il suo nome di sacerdote: don Anstasius.
    Certo che è bello, infinitamente bello, amico nostro Roberto, questo episodio di questo prete, avvenuto in quel lontano paese che non fa rima con Padania.
    Pensavo: essere colpiti a morte (e per il proprio gesto di amore) proprio il Venerdì Santo! Trovare scritto il proprio destino eterno perfino nel giorno scelto dall’Alto per l’Incontro con quel Signore che viene come ladro di notte, portarlo scritto nell’ ultimo gesto, nell’ultimo pensiero (che ricapitola una vita) (e che è stato quello del buon Samaritano) in cui Egli ha sorpreso il suo servo. Portare chiaramente scritta negli oscuri/chiarissimi eventi dei nostri misteri e, infine, anche nel proprio nome, la gloria della Resurrezione…Di quali doni siamo colmati, pensavo!
    Il nostro destino eterno. L’eternità… World without end… Ewig in dulci jubilo. Noi felici, nelle braccia della Misericordia. Buona Domenica della Misericordia e un abbraccio, caro Roberto, a te e a tutti

  23. roberto 55 scrive,

    14 aprile 2012 @ 19:49

    Grazie, Fiorenza: è una gioia leggerti !
    Ricambio con tutto il cuore l’abbraccio.

    Roberto 55

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