Un abbraccio ad Alberigo nel giorno in cui ci lascia

Nella notte è morto Giuseppe Alberigo, la testa migliore del nostro cattolicesimo critico, quello che si ispira a Dossetti e fa lavoro culturale alto. Non era un uomo amabile. Combattivo forse più del necessario, faceva soggezione. Ma era un credente e io l’ho amato per una o due frasi che ho preso da lui in un periodo in cui un poco lo frequentavo, quasi quarant’anni addietro: “resistere alla tentazione di abbandonare la fede” e “prestare attenzione a chi ci aiuta a credere”. La sua intelligenza aiutava a credere. – Un abbraccio alla cara Angelina, ai figli e ai nipoti.

5 Comments

  1. Francesco73

    Condoglianze sentitissime anche da me.
    La Scuola di Bologna è stata – a torto o a ragione – identificata come la testa di un partito ecclesiale ed ecclesiastico che non è il mio, come non sento mia questa stessa logica di confronto tra studiosi e orientamenti che poi si cristallizza, diventa disputa purchessìa e costante definizione del campo quasi più che preoccupazione per i contenuti.
    Però il lavoro di Alberigo e dei suoi allievi resta molto prezioso e importante, come contributo al dibattito e alla recezione del Concilio.
    Grazie, quindi, per questa testimonianza di vita e di ricerca.

    15 Giugno, 2007 - 10:16
  2. Sono molto dispiaciuto. Alberigo è stato il segno di un’epoca. Credo che molti dei suoi stimoli rimangano vitali per la Chiesa di oggi. Condoglianze vivissime nel Signore a chi l’ha conosciuto.

    15 Giugno, 2007 - 11:02
  3. Leonardo

    Il suo ritratto mi sembra azzeccato. Requiescat in pace.

    15 Giugno, 2007 - 18:49
  4. Giancarlo

    Mi unisco nella stima, nella partecipazione, nella preghiera.

    15 Giugno, 2007 - 19:11
  5. LEONE

    Un caro saluto ad un esponente della scuola Dossettiana, che ho molto apprezzato, non sempre ben accettata ai vertici della Chiesa forse per la sua capacità di profezia che la portava sempre ad essere un po’ avanti, (mi viene in mente una frase su Don Primo Mazzolari, che era uno che camminava lungo e per questo aveva dovuto soffrire molto).
    Comunque al di là delle diverse posizioni, mi sento molto vicino ad un uomo che ha dato tanto per la sua fede e per la sua Chiesa nelle sue opere e nei suoi scritti.

    16 Giugno, 2007 - 11:35

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