Un messaggio da Claudia Petrosillo

“Voi tutti mi scuserete per il ritardo. Sapevo di questa iniziativa, ma solo ieri ho potuto leggere alcune delle molte lettere che tutti voi avete scritto per dimostrare il vostro affetto, la vostra ammirazione, il vostro sgomento per la dura prova che Orazio sta sopportando. Molte delle vostre parole hanno toccato il cuore di mio marito e il mio. Sono sicura che molto meglio di come lo sto facendo io, saprebbe trovare le parole giuste per ognuno di voi. Non so ancora quando, ma vi assicuro che risponderemo personalmente a tutti voi. Per ora vi dico solo grazie. Una piccola parola che racchiude in sé tutta la riconoscenza per il grande aiuto che ci state dando con le vostre preghiere. Vi prego, continuate. Claudia B. Petrosillo”.

Claudia saluta con questo messaggio i 54 visitatori del blog, in maggioranza colleghi giornalisti, che hanno lasciato un “commento” ai post Un abbraccio a Orazio Petrosillo e Un nuovo abbraccio a Orazio Petrosillo pubblicati il 6 e il 13 agosto. In risposta a quei “commenti” avevamo già avuto un messaggio dai fratelli di Orazio, pubblicato il 24 agosto. A nome di tutti, un bacio a Claudia, alle due figlie e ai fratelli di Orazio.

8 Comments

  1. Francesca Benucci

    Le parole della signora Petrosillo sono davvero belle e mi ha fatto molto piacere leggerle così come sono felice che i messaggi da lei consegnati alla signora abbiano contribuito ad aiutare lei e tutta la famiglia ad affrontare questo difficile momento. Spero davvero che questa malattia possa essere superata al piu’ presto e nel migliore dei modi dal caro Petrosillo e assicuro a lui e a tutta la sua famiglia tutto il mio appoggio con la preghiera perche’ il Signore li aiuti, li assista, li conforti e infine, nella sua grande miseicordia, doni la completa guarigione a questa grande persona che da sempre ammiro moltissimo e leggo con immenso piacere.
    Un abbraccio affettuoso e un grazie al signor Accattoli per far da tramite in questa circistanza.
    Francesca.

    31 Agosto, 2006 - 23:39
  2. Luigi Accattoli

    Luigi Bencetti ha inviato questo messaggio: “Caro Luigi, sono un giornalista in pensione della RAI, da 21 anni diacono della Chiesa di Roma e da cinque con mia moglie Isabella in missione alla estrema periferia di Lima, con l’invio da parte del cardinal Ruini. Ho appreso per caso (aprendo il tuo blog che non conoscevo) della malattia di Orazio (qui viviamo in una baraccopoli e non sempre posso essere collegato con gli amici italiani). Con Orazio abbiamo vissuto momenti insieme di collaborazione, specialmente su alcuni aspetti del diaconato. Ti sarei grato, in mezzo ai tuoi numerosissimi impegni, se avessi la bonta’ di darmi notizie ultime di Orazio. Lo ricordo al Signore con affetto unitamente a mia moglie. Un abbraccio. Luigi Bencetti”.
    A Luigi e a tutti i visitatori interessati consiglio di continuare a tenere d’occhio il blog: appena ci aranno notizie, le metterò. Questo è l’ultimo messaggio telefonico che ho ricevuto – sabato 2 settembre – da Claudia e figlie: “Orazio, passata la febbre, è più ricettivo. Speriamo sempre in meglio. Siamo sempre tanto riconoscenti per l’affetto e le preghiere. Claudia, Eleonora e Marta Petrosillo”. Saluti a tutti, Luigi Accattoli

    4 Settembre, 2006 - 9:08
  3. Luigi Accattoli

    Loreta Somma invia questo messaggio anche a nome del vescovo di Pompei: “Caro Luigi, sono tornata solo oggi dalle ferie. Ho portato i bambini al mare. Ti ringrazio della possibilità che mi dai di mandare un saluto al caro Orazio, non solo da parte mia, ma di tutta la Chiesa di Pompei, a partire dal Vescovo, Mons. Liberati, che è un suo buon amico. Mi ha molto colpita quello che gli è successo. Siamo veramente fili d’erba. Anche un nostro giovane amico qui di Pompei è in ospedale e deve essere operato al cervello. Ha due bambine piccole. Ci uniamo alle vostre preghiere per Orazio e siamo vicini ai familiari ai parenti e agli amici. Con affetto, Loreta Somma Addetto Stampa
    Santuario di Pompei”.

    4 Settembre, 2006 - 9:37
  4. arguello88

    Sono veramente sconvolto…non sapevo che Orazio Petrosillo stava male.Ora che l’ho sapuvo pregerò Dio di dare forza alla sua famiglia affinchè rimanga salda nella fede in questo momento di sconforto e soprattutto pregerò Dio affinchè faccia ritornare Orazio di nuovo tra di noi.

    5 Settembre, 2006 - 17:05
  5. Luigi Accattoli

    Jacopo Guerriero ha inviato questo messaggio: “Caro Luigi, andando sul tuo blog, dopo quest’estate in cui mi sono distaccato dal lavoro -ho viaggiato all’estero- scopro di Orazio… Mi rendo conto che, ogni giorno, 100 persone ti chiederanno di fare la stessa cosa che ora ti chiedo io ma… in privato, senza dire nulla a nessuno, quando hai modo e tempo salutami il nostro comune amico. Non dimenticherò il rispetto e la gentilezza con cui ha sempre trattato noi Uffici Stampa… quando io l’ho conosciuto ero un Ufficio Stampa di 20 anni, figurati… Un saluto e grazie. Jacopo Guerriero”.
    A Jacopo e a quanti si informano di Orazio sui post di questo blog, chiarisco che il caro collega si trova al Gemelli nel reparto di “Terapia intensiva post-operatoria” e può essere visitato soltanto da Claudia e dalle figlie. I messaggi che arrivano vengono trasmessi a Claudia.

    9 Settembre, 2006 - 23:32
  6. Luigi Accattoli

    Da Rita Salerno arriva questo messaggio: “Ciao Orazio, anche se non ti ho scritto subito, voglio dirti che ti ho pensato e molto. Ti sono vicino. E non ti dimentico, anche con le preghiere. Torna presto che ho molto bisogno di te e grazie di cuore per i tanti contributi sulla Chiesa che non mi hai mai negato. Un abbraccio forte. Rita”.

    3 Ottobre, 2006 - 15:34
  7. Luigi Accattoli

    Da don Mimmo Belvito ricevo questo messaggio:
    Gent.mo dott. Accattoli, sono un concittadino del dott. Petrosillo, da circa un anno sacerdote.Inoltre sono suo comparrocchiano, legato alla sua forte devozione alla Madonna della Madia che si venera nella città di Monopoli. Tre anni fa, il “nostro” grande vaticanista fece da relatore per la presentazione di un mio romanzo “Il guado dello Iabbok. Alla ricerca della vita”, ed. Vivere in, Roma-Monopoli. Quella sera, come tante altre, Orazio brillava per la sua eloquenza e professionalità, parlando con semplicità un linguaggio a tutti accessibile e piacevole. L’ultima volta che ci siamo sentiti fu per un mancato incontro a Conversano presso il seminario vescovile dove avrebbe parlato ai ragazzi della sua amicizia con Giovanni Paolo II. Lo aspettava la città, al porto, il 14 agosto, lì dove, ogni volta, commentava il mistico approdo della zattera recante l’icona antica e venerata di Maria SS. della Madia, protettrice della nostra città. Ci è mancato, il caro Orazio, la città ne ha avvertito l’assenza della sua passione, della sua fede mariana. Ora lo aspettiamo all’alba del 16 dicembre quando per la festa liturgica si rinnoverà l’approdo. Intanto, sotto il manto di Maria, poniamo la sua salute, le sue trepidazioni, la speranza che, al più presto riaprirà quegli occhi per contemplare ancora in terra il volto materno della Madre e per parlarci ancora della Sua premurosa vicinanza a tutti i figli suoi. L’abbraccio e la preghiera giungano dal mare a Roma e, salendo al cielo, invocando la Stella chiedono: “ridaccelo”.
    Don Mimmo Belvito, Monopoli

    7 Dicembre, 2006 - 17:13
  8. Claudia B.Petrosillo

    Mercoledì 11 luglio saranno due mesi da quando Orazio ci ha lasciato ed è in questa occasione che vogliamo ringraziare tutti quelli che hanno dimostrato il loro dolore, la loro costernazione. La terribile notizia dell’11 maggio in pochissimo tempo ha fatto il giro del mondo, da bravo giornalista qual’era non poteva essere diversamente.
    La vostra vicinanza al nostro dolore ci ha aiutate in quei giorni terribili, le parole commosse che molti hanno detto o scritto continueranno sempre a farlo. Non è stato facile leggerle, per questo vi ringraziamo in ritardo. Mai le dimenticheremo e siamo certe che anche Orazio ne sarà stato felice e sicuramente ci avrà donato uno dei suoi sorrisi così tanto apprezzati
    Grazie
    Eleonora, Marta e Claudia Petrosillo

    8 Luglio, 2007 - 7:38

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