Vado sereno a ritirare gli esami

Se il Signore mi poserà sulle spalle la sua croce sarà perché sa che la posso portare. E poi mi farà da Cireneo com’è il suo solito. Vado sereno a ritirare gli esami istologici“: parole di Joshua Muscat, prete maltese viceparroco a Torino, portato via a 27 anni nel 2009 da un veloce tumore osseo che gli lascia appena il tempo di donare a tutti, per e-mail o a voce, straordinarie parole di accettazione della malattia che chiama “questa grazia che mai mi aspettavo”. Lo festeggio con un bicchiere di Vino Nuovo.

80 Commenti »

  1. Gioab scrive,

    15 maggio 2012 @ 12:56

    @ marcello
    Spero di riuscire ad essere chiaro:
    1.
    “Mi pare che Pietro desse la “ricetta” sul cosa fare, e mi pare che la abbia data per tutto il mondo, tutte le nazioni.”
    Vero, ma da tutte le nazioni viene tratto un “nuovo popolo” chiamato nuovamente “Israele” ( Israele è colui che contende e persevera con Dio ricordi Giacobbe che lottò con l’angelo per ottenere la benedizione e rimase zoppo ? Colui che comprò la primogenitura da Esaù che la vendeva per un piatto di lenticchie ( Gen 25.27; 32.24)

    Nuovo popolo – “Giacomo rispose, dicendo: “Uomini, fratelli, uditemi. Simeone ha narrato completamente come Dio per la prima volta rivolse l’attenzione alle nazioni per trarne un popolo per il suo nome. E con questo sono concordi le parole dei Profeti, come è scritto: ‘Dopo queste cose tornerò e riedificherò la capanna di Davide che è caduta; e riedificherò le sue rovine e la erigerò di nuovo, affinché quelli che rimangono degli uomini cerchino premurosamente Jehovah insieme a persone di tutte le nazioni, persone che sono chiamate con il mio nome, dice Jehovah che fa queste cose, note dall’antichità” ( Atti 15.13-18)
    Come patto di durata indefinita anche per Israele, ( Sal. 105.7-10)
    Quindi il patto è eterno per un Regno eterno per un Israele eterno.

    2.
    “Ma queste parole le ha dette Abramo, quando ancora Gesù non c’era, e non poteva dire diversamente.” In quella parabola Abraamo è una simbologia, rappresenta il Dio essendo il Capostipite creatore della famiglia umana come Abraamo fu il capostipite della nazione ebraica infatti fu il primo ad essere chiamato ebreo ( Gen 14.13) ( E’ una parabola)

    “Ma poi è venuto Gesù, che nel Vangelo ha chiarito chi entrerà nel Regno dei Cieli,”
    Il Regno dei cieli è per pochi, per un numero ristretto ben definito : “ E udii il numero di quelli che erano suggellati,” ( Apoc. 7.4-9) Mentre Jeshua (Gesù) ha detto: “Felici quelli che si rendono conto del loro bisogno spirituale, poiché a loro appartiene il regno dei cieli…“Felici quelli che sono d’indole mite, poiché erediteranno la terra ( Mt. 5.3; 5.5) Se così non fosse non avrebbe senso la risurrezione dei morti ( Gv 5.28-30)

    Jeshua(Gesù) ha diviso i suoi seguaci in due gruppi ( apostoli scelti da lui 12 e discepoli che lo seguivano +5000) e li definisce : “Non aver timore, piccolo gregge, perché il Padre vostro ha approvato di darvi il regno.” ( Lc 12.32) – “ E ho altre pecore, che non sono di questo ovile; anche quelle devo condurre, ed esse ascolteranno la mia voce, e diverranno un solo gregge, un solo pastore.” ( Gv 10.16)
    ci somolte similitudini simili anche nell’Israele del passato .

    3.
    “Per [osservare eticamente il primo e più grande comandamento] basta comportarsi con Dio come Lui ci ha suggerito” E come ha suggerito ? Risposta _ “Onorerò quelli che mi onorano, e quelli che mi disprezzano saranno di poco conto” ( 1 Sam 2.29-30) E come fanno ad onorare se non sanno nemmeno il Nome ? ti sei scordato il nome dell’innamorata o ti vergogni di pronunciarlo ?

    4.
    “Amare il prossimo vuol dire ANDARE A CERCARE chi può avere bisogno del NOSTRO carisma, del nostro TALENTO, ed andarglielo ad offrire, per aiutarlo, per prenderlo in braccio, senza che nemmeno se lo aspetti.”
    Giusto. E chiacchierando con te cosa pensi che io stia facendo ? Se vuoi ti invito a pranzo, ma ricordo che più spesso Jesua(Gesù) predicava la venuta del Regno, spiegando come fare per scampare alla distruzione a venire, anche se in un paio di occasioni ha dato da mangiare fisicamente, però ha specificato : “Verissimamente vi dico: Voi mi cercate non perché avete visto segni, ma perché avete mangiato dei pani e siete stati saziati. Operate non per il cibo che perisce, ma per il cibo che rimane per la vita eterna,</i< ( Gv 6.26) – Si trattava di insegnare a pescare più che nutrire. Insegnare come scampare alla distruzione a venire.

    “Ed è così che tutto il mondo, i governi, gli stati, i poveri ed i ricchi starebbero meglio.”
    Questi sono tutti morti che camminano, ma non lo sanno : “Lascia che i morti seppelliscano i loro morti” ( Mt. 8.22) non dice così ? “Nessuno cuce una toppa di panno non contratto su un mantello vecchio; poiché tutta la sua forza tirerebbe il mantello e lo strappo diverrebbe peggiore. Né si mette vino nuovo in otri vecchi; e se vi si mette, gli otri si rompono e il vino si versa e gli otri si rovinano. Ma si mette il vino nuovo in otri nuovi, e l’uno e gli altri si conservano” ( Mt. 9.16) “Non sarà lasciata qui pietra sopra pietra che non sia diroccata” ( Mt 24.2) “allora ci sarà grande tribolazione come non è accaduta dal principio del mondo fino ad ora, no, né accadrà più” ( Mt 24.21)
    A che serve far star meglio i governi e gli stati se sono tutti in potere di Satana ? ( Mt. 4.8)
    Mi pare che materiale per riflettere ce n’è abbastanza. Non c’è fretta fai buon viaggio.

  2. Mabuhay scrive,

    15 maggio 2012 @ 12:59

    Nico:
    con tutto il sincero rispetto per Marcello e Leopoldo, non capisco come si possa parlare di “dialogo interreligioso” (o addirittura di “confronto aperto” come tu scrivi ) con i testimoni di Jehova. Umilmente (naturalmente senza offendere l’umilta’ …e Luigi) penso di averne visto e provato abbastanza, nel mio pellegrinare su questa terra….per condividerti che dialogo interreligioso e Testimoni di Jehova sono due cose proprio, ma proprio assolutamente diverse.

    Gioab poi e’ un caso a parte. Lui stesso NON si definisce testimone di Geova, per cui…se la mena e se la suona come gli pare, sfarfallando liberamente tra wiki and citazioni -dice lui- bibbliche. Anche quando a volte fa il marrrrrronita…rompendo, provocando o mancando brutalmente di rispetto.

  3. nico scrive,

    15 maggio 2012 @ 13:23

    Caro Mabu
    so che la definizione di ‘interreligioso’ non è pertinente: cercavo solo un modo elegante (??) per sottolineare un dato che forse chi non è un habitué del blog non conosce.
    Che Gioab non sia TdG non è una tesi che mi convince molto. In ogni caso le volte in cui ho controllato (all’inizio) le sue citazioni, le ho trovate provenienti dalla traduzione dei TdG, quindi ho dedotto che se non vi appartiene ne è comunque molto influenzato.

  4. Marilisa scrive,

    15 maggio 2012 @ 17:17

    Nico, scherzi? Gioab è un T.d.G. Qualche volta l’ha ammesso apertamente. E poi, anche se non l’avesse fatto, lo si capisce dal suo modo di fare.
    Mica c’è da criminalizzarlo però.
    Questa è la sua religione, ritiene di dover testimoniare in questo modo, e pace.
    Certo la testimonianza di cui parla Gesù è ben altra cosa perché si basa su fatti concreti, non sulle parole.
    Gesù ha insistito sulla necessità della pratica dell’ amore.
    Gioab invece fa un po’ come i farisei, che ritenevano di essere nel vero perché conoscevano alla perfezione la Legge, ma poi tralasciavano o tenevano in poco conto i fatti concreti.
    Sai che ti dico, Nico? Grazie a Gioab oggi so bene cosa siano e cosa vogliano i T.d. G., mentre prima avevo idee alquanto vaghe.
    Forse non era esattamente questo il compito che Gioab si era prefisso, ma riguardo a me il risultato della sua “missione” è stato questo.
    Saluto te e Gioab.

  5. Gioab scrive,

    15 maggio 2012 @ 17:26

    @ Mabuhay
    Cos’è il rispetto ? e come si manca ?

  6. Gioab scrive,

    15 maggio 2012 @ 17:42

    @ nico
    “Che Gioab non sia TdG non è una tesi che mi convince molto. In ogni caso le volte in cui ho controllato (all’inizio) le sue citazioni, le ho trovate provenienti dalla traduzione dei TdG, quindi ho dedotto che se non vi appartiene ne è comunque molto influenzato”

    Vero ! Le citazioni provengono dalla traduzione del Nuovo Mondo che trovi a questo link ma solo perché le ho in versione elettronica e mi è facile trovarle, non ci sono differenze notevoli se si esclude il ripristino del Tetragramma. Ma a parte questo, se la Verità è una, chiunque la proclami con qualunque casacca non può che proclamare quell’unica verità. La Verità non cambia in funzione delle preferenze o dei riti, specialmente se è scritta in modo che tutti possono leggere e verificare. Ti pare ?

    Certo, l’influenza cercano di esercitarla tutti, in tutte le religioni perché vogliono accaparrarsi le pecore. Io non sono interessato. Credo che sia compito dello Spirito lasciar crescere. Non è scritto che: “ [Il Regno di Dio È ] simile a un granello di senape, che al tempo in cui è seminato in terra è il più piccolo di tutti i semi che sono sulla terra, ma quando è stato seminato, germoglia e diviene più grande di tutti gli altri ortaggi e produce grandi rami,” e Paolo aggiunse :” così come il Signore concesse a ciascuno. Io piantai, Apollo innaffiò, ma Dio faceva crescere; così che né colui che pianta né colui che innaffia è qualche cosa, ma Dio che fa crescere.” ( 1 Cor. 3.5-7)

    Quindi il mio compito è quello di “rendere testimonianza” – “Egli non era quella luce, ma doveva rendere testimonianza riguardo a quella luce” ( Gv 1.8) e senza casacca è più facile dato che le pecore non mi appartengono, il pastore che le porta sulle spalle Un Altro.Il gregge è il suo.

  7. Gioab scrive,

    15 maggio 2012 @ 18:02

    @ Marilisa
    “Mica c’è da criminalizzarlo però.” Anche Giuda con un bacio tradì….

    “Certo la testimonianza di cui parla Gesù è ben altra cosa perché si basa su fatti concreti, non sulle parole. Gesù ha insistito sulla necessità della pratica dell’ amore.”
    Interessante sig.ina Marilisa, potrebbe indicare di quale pratica si parla e come si pratica quell’amore ?

    “Gioab invece fa un po’ come i farisei, che ritenevano di essere nel vero perché conoscevano alla perfezione la Legge, ma poi tralasciavano o tenevano in poco conto i fatti concreti.”
    Può lei giudicare quali siano i fatti concreti che tengo poco in conto se nemmeno mi conosce ? come fa, ha la palla di vetro per sapere ciò che faccio ? O mi vuole accusare senza prove solo perché non sono come mi vorrebbe ?

    “Ed egli diede alcuni come apostoli, alcuni come profeti, alcuni come evangelizzatori, alcuni come pastori e maestri, in vista del ristabilimento dei santi, per l’opera di ministero, per l’edificazione del corpo del Cristo,”
    Quale compito mi vuole affidare ? Quale pensa che stia svolgendo ?

    Mi pare che abbia detto anche : ““E questa buona notizia del regno sarà predicata in tutta la terra abitata, in testimonianza a tutte le nazioni; e allora verrà la fine.” ( Mt. 24.14) – In altre parole significa “andate ad avvisare la gente che Dio porterà nuovamente la distruzione su questo sistema malvagio.” Facile no ? Tutto il resto, il buonismo, i riti, la falsa fratellanza, l’ipocrisia del mondo sarà spazzato via. E’ tutto qui ! Se lei ha capito diversamente me lo faccia sapere, ma io leggo: “ E le folle gli chiedevano: “Che dobbiamo fare dunque?” Rispondendo, diceva loro: “Chi ha due vesti ne dia parte a chi non ne ha, e chi ha da mangiare faccia lo stesso”. Ma anche gli esattori di tasse vennero per essere battezzati, e gli dissero: “Maestro, che dobbiamo fare?” Egli disse loro: “Non esigete nulla di più della tassa prescritta”. E quelli in servizio militare gli chiedevano: “E noi che dobbiamo fare?” E disse loro: “Non angariate né accusate falsamente nessuno, ma siate soddisfatti delle vostre provvisioni”. ( Lc 3.10-14) Visto ? cose normali di una vita normale. Non mi pare che abbia detto di fare cose strabilianti, ma solo di vivere serenamente la vita testimoniando la verità scritta. Però se mi sbaglio mi corregga sono tutto orecchi.
    Grazie per il pensiero gentile.

  8. Marilisa scrive,

    15 maggio 2012 @ 18:16

    Impagabile Gioab, lasci perdere l’ironia e non sia permaloso.
    Io non voglio accusarla di niente, mi creda.

  9. marcello.n scrive,

    15 maggio 2012 @ 19:21

    A Gioab

    Avevi scritto:
    [Capisci ? Io sto operando per me, ognuno ha i suoi carismi e se non usa, non è affar mio. Credo neanche di Luigi i talenti sono di ciascuno e le gambe per camminare sempre di chi le ha. Non puoi pretendere che qualcuno ti porti in braccio … è pigrizia mentale.]

    Non ti rendi conto che quanto dici è l’esatto contrario di amare il prossimo? Perché pensi che io voglia un invito a pranzo? Ti ho dato questa impressione? Cosa c’entra?

    Avevi citato:
    [“Nessuno cuce una toppa di panno non contratto su un mantello vecchio; poiché tutta la sua forza tirerebbe il mantello e lo strappo diverrebbe peggiore]

    Ma perché mai dovremmo mettere una toppa sbagliata? Si può benissimo trovare la toppa adatta, anche per un mantello vecchio. Pensaci bene, non rifugiarti nelle citazioni, spesso scegli quelle più di effetto ma forse poco attinenti e comunque non troppo chiare, come lo sono invece altre che ti vengono proposte e che non commenti direttamente?
    Perché quando ti si cita il Vangelo rifiuti un commento diretto, un TUO ragionamento, con le TUE parole ?

    Sei un uomo, non sembrare un registratore.

    Dici:
    [A che serve far star meglio i governi e gli stati se sono tutti in potere di Satana ?]
    Perché questo catastrofismo, questo pessimismo?

    Se ci pensi bene gli stati ed i governi sono di fatto in potere degli elettori, e siccome la maggior parte di questi elettori non credono più in Dio, diventano un potere di Satana.
    Ma non ti pare che l’amare il prossimo richieda soprattutto testimoniare per convertirlo, ed allora l’amore per il prossimo è la ricetta giusta per sistemare anche gli elettori e quindi il resto ?
    D’accordo che è un’impresa ardua, quasi impossibile, ma non pensi che la Fede ci possa aiutare?
    Siamo sul tema VADO SERENO A RITIRARE GLI ESAMI, che porta un esempio di quanto permette di fare la Fede, e ce ne sono tantissimi altri, di questi esempi, in altre parti di questo blog, sembrano anche quelle utopie? Comportamenti irraggiungibili? Li hanno raggiunti solo capendo cosa vuol dire amare, e Chi amare.

    Ma perché non ci dici come intenderesti togliere stati e governi e quindi i destini del mondo dalle mani di Satana? Lasciamo tutto lì?
    Dacci una tua idea positiva, prova a dirla con tue parole, che forse ti viene meglio che andando a cercate esotiche citazioni. Ci spieghi dove vuoi arrivare?

    Mi sembri proprio un TDG, non sanno che predire la fine del mondo, e, per fortuna, ancora non ci hanno azzeccato, ci rimane dell’altro tempo per tentare di rimediare, almeno un pò.

    Ti racconto un fatto vero: da un po’ di tempo, quando vengono a bussare i TDG, li faccio entrare, prendiamo il caffè in giardino e ci facciamo delle belle chiacchierate.
    E loro tirano fuori la Bibbia, in genere su eventi di 3000 – 4000 anni fa, quando tutto era diverso, e non per nulla poi è venuto fuori quello che si chiamava il NUOVO testamento, 2000 anni fa.
    Quando io li supplico di guardare anche il NT, tirano sempre fuori l’Apocalisse,o altri testi tra i più difficili da interpretare.
    Tu invece, una volta mi hai citato la regola d’oro, quella dell’amore, nelle sue due parti.

    Mi hanno data una loro specie di Bibbia, non hanno nulla che assomigli ad un catechismo o qualcosa che ti guidi sul come seguire il Vangelo, anche loro vanno a citazioni e basta.

    Non si riesce a ragionare su concetti tradotti nella nostra lingua, nel nostro tempo, non si riesce a tirare fuori un ragionamento personale, magari sbagliato e chi se ne importa se si cerca di capire i concetti. Non è facile dialogare. Il resto del mondo non riesce ad andare avanti solo con i segnalibri nella Bibbia.

    Lo dico anche a loro, non litighiamo mai, abbiamo fatta la scommessa di chi per primo converte l’altro.
    Altri TDG, quando avvicinandosi mi sentono dire loro: dai, parliamo un po’ così vi converto alla vera fede, scappano.
    Il tutto sempre con il sorriso che sta a significare rispetto ed amore, per tutti.

    Ma non si va avanti, sono due linguaggi troppo diversi.
    E’ un problema che sarebbe bello risolvere, ma non saprei da che parte cominciare.

    Ci proviamo assieme?

  10. Gioab scrive,

    15 maggio 2012 @ 21:38

    @ marcello.n
    “Non ti rendi conto che quanto dici è l’esatto contrario di amare il prossimo? Perché pensi che io voglia un invito a pranzo? Ti ho dato questa impressione? Cosa c’entra?”
    Non era riferito direttamente a te, è un discorso + generale dato che in certo cattolicesimo “amore” ha solo quel significato” mentre dimenticano che amore in greco è “stogè, philia, eros e agape”. ( amore per i familiari, amore per i figli, amore sessuale e amore che aiuta a ragionare) Io uso i miei carismi per aiutare a ragionare. Tu come intendi l’amore per il prossimo ? Facendo l’elemosina o cucinado alla caritas come lo spot dell’8×1000 ? Quello non è amore è generosità, ospitalità elemosina. Non dico che sia sbagliata ma nelle comprensione dei termini non vanno mescolato le pere con le mele. ( dovremmo aprire un capitolo su come gli ebrei si consideravno fra loro ecome accettavano gli stranieri non giudei) al prossimo giro.

    “Ma perché mai dovremmo mettere una toppa sbagliata? Si può benissimo trovare la toppa adatta, anche per un mantello vecchio.”
    E’ vero, non mi nascondo nelle citazioni, ma detto fra noi, Jeshua( Gesù) non l’ha mica vista così. Ha detto anche che il vino nuovo sta negli otri nuovi. E’ un suo parere. Vorresti mica contestarlo e dire che si sbaglia se vuole fare cose nuove ? – “Quindi se qualcuno è unito a Cristo, è una nuova creazione; le cose vecchie sono passate, ecco, cose nuove sono venute all’esistenza” ( 2 Cor. 5.17) – “e foste mediante lui ammaestrati,… a togliervi la vecchia personalità …e ad essere rinnovati nella forza che fa operare la vostra mente, e a rivestire la nuova personalità “ ( Efe 4.21-24) Anche Paolo è d’accordo ? A te non piace una nuova personalità ? Ti vuoi tenere la vecchia ? Hai notato “foste ammaestrati” Sarà quello il vero amore ? Ammaestrare ? Insegnare a pescare dato che si chiama anche l’Unico Maestro ?

    “Perché quando ti si cita il Vangelo rifiuti un commento diretto, un TUO ragionamento, con le TUE parole ? Scusa non mi sono accorto di errori, se mi fai rilevare dove ho sbagliato, altrimenti non capisco. Vero che sono un uomo e non un registratore, ma poiché è scritto di “parlare tutti concordemente,” ( 1 Cor. 1.10) , e”a pensare concordemente” ( 2 Cor. 13.11)….senza aggiungere né togliere (Apoc. 22.18) capisci bene che il messaggero non ha pensieri suoi da comunicare, solo riferire il messaggio di cui è latore. anche Lui lo ha fatto così: ” il Padre stesso che mi ha mandato mi ha dato comandamento su ciò che devo dire e di che devo parlare…. Perciò le cose che dico, come il Padre me [le] ha dette, così [le] dico” ( Gv. 12.49)
    Vedi tutto si tiene.

    “Perché questo catastrofismo, questo pessimismo?”
    Perché tutto il Vangelo nel suo significato ultimo si riferisce a questo. La distruzione di un sistema malvagio e ipocrita puoi controllare i capitoli di Matteo. 24 Luca 21 Marco 13 sono simili ma ciascuno con qualche dettaglio diverso. Tutto il Vangelo fa riferimento a questo atteso evento (Il suo ritorno) : “Perciò, quando scorgerete la cosa disgustante…. allora ci sarà grande tribolazione come non è accaduta dal principio del mondo fino ad ora, no, né accadrà più…. Immediatamente dopo la tribolazione di quei giorni …E allora il segno del Figlio dell’uomo apparirà nel cielo, e allora tutte le tribù della terra si percuoteranno con lamenti, e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi del cielo con potenza e gran gloria.” ( Mt. 24.15-31)
    Qualcuno voleva che si pensasse che quelle parole si riferissero alla distruzione profetizzata da Jeshua (Gesù) come effettivamente avvenne nel 70 ev da parte dei Romani (Gen.Tito) dove la distruzione del tempio significò la fine del Regno d’Israele perché andarono perdute tutte le registrazioni genealogiche e le appartenenze tribali per cui nessuno può più dire se appartiene alla tribù dei leviti per rivendicare il titolo di sacerdote. Così lì finì un sacerdozio per iniziarne un altro eterno senza riti ( Ebr 7.24) e manifestazioni esteriori. Ma che Gesù si stia riferendo ad un avvenimento ancora più lontano è comprensibile dalle parole in grassetto. “come non è avvenuto dal principio del mondo” La seconda guerra mondiale è stata più disastrosa della distruzione di Gerusalemme nel 70 no? Quindi Jeshua (Gesù) parla di qualcosa che ancora non è avvenuto dato che ancora nessuno ha visto “il segno del Figlio dell’uomo venire sulle nubi del cielo con potenza e gran gloria” ne convieni ?

    Se leggi il racconto parallelo di Luca dice : “Gerusalemme sarà calpestata dalle nazioni, finché i tempi fissati delle nazioni non siano compiuti. “E ci saranno segni nel sole e nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia delle nazioni, che non sapranno come uscirne a causa del muggito del mare e del [suo] agitarsi, mentre gli uomini verranno meno per il timore e per l’aspettazione delle cose che staranno per venire sulla terra abitata; poiché le potenze dei cieli saranno scrollate. E vedranno quindi il Figlio dell’uomo venire in una nube con potenza e gran gloria.”. ( Lc 21.24-28) – Quando finiscono i “ fissati tempi delle nazioni “? E’ evidente che è un messaggio riferito al futuro e che indicano il suo ritorno.

    “Ma non ti pare che l’amare il prossimo richieda soprattutto testimoniare per convertirlo, ed allora l’amore per il prossimo è la ricetta giusta per sistemare anche gli elettori e quindi il resto ?”
    Tu dimentichi si stiamo parlando di un Regno “teocratico”, non di una democrazia.

    “Mi sembri proprio un TDG, non sanno che predire la fine del mondo, e, per fortuna, ancora non ci hanno azzeccato, ci rimane dell’altro tempo per tentare di rimediare, almeno un pò.”
    Ti devo correggere, i TdG non parlano mica di” fine del mondo “, né potrebbero farlo, – “Egli ha fondato la terra sui suoi luoghi stabiliti;Non sarà fatta vacillare a tempo indefinito, o per sempre. ( Sal 104.5-6) – (Ecclesiaste 1:4) – “Una generazione va e una generazione viene; ma la terra sussiste fino a tempo indefinito. – Vedi non esiste una fine del mondo. Ma ci sarà una “grande tribolazione come non è mai accaduta” è diverso : “Poiché come furono i giorni di Noè, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo. Poiché come in quei giorni prima del diluvio mangiavano e bevevano, gli uomini si sposavano e le donne erano date in matrimonio, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si avvidero di nulla finché venne il diluvio e li spazzò via tutti, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo.”
    Ai tempi di Noè non ci fu la fine del mondo, ci fu la fine di “un” mondo.

    “Lo dico anche a loro, non litighiamo mai, abbiamo fatta la scommessa di chi per primo converte l’altro.”
    Vedi, io non devo convertire nessuno, il messaggero porta il messaggio. Il messaggio è che ci sarà la fine di “un” mondo. Il resto riguarda te io ho fatto la mia parte. E’ tutto qui ! Perché vorresti essere convertito ? hai qualche conto in sospeso ? Bene vai nella tua stanza privata e parla con il Padre tuo nel segreto. Io non ho parte in questo.

    “Sono linguaggi diversi ?”
    Non so, ma io ma io non voglio convertire nessuno. Aiuto solo a ragionare – Tutto il resto è cosa tua.

  11. Clodine scrive,

    15 maggio 2012 @ 21:47

    Santo Marcello!
    Sono arrivata a pensare [ma non solo in relazione ai tdg] che, malgrado le ottime intenzioni non si è ancora giunti alla retta comprensione della missionarietà. Ho sempre pensato che il Verbo preparò a mano a mano l’umanità a ricevere in pienezza il messaggio che venne a portarci. E’ come se il Verbo usi una pedagia [per usare categorie umane] come si fa con un bambino, l’aiuta, gradatamente, a comprendere i più grandi misteri. Ora, Sarebbe importante se imparassimo a meditare la condotta di Dio,ci aiuterebbe a vedere meglio quale deve essere il nostro atteggiamento missionario: senza impazienza,in primis, cercando di contemplare lo sviluppo del piano divino, ammirarlo, adorarlo nel suo stesso mistero, tentando di affrettarne lo sviluppo progressivo per quanto è nelle nostre possibilità. Il tutto però con l’iuto di una profonda preghiera -unico mezzo per arrivare a Lui- Possiamo aiutare, certo, l’opera del Verbo facendo di noi quei segni veramente trasparenti, quei segni intelligibili, per mezzo dei quali Egli potrà manifestarsi al mondo…

    Lo dico Marcello, ma anche a Geob…e a me stessa..

    E’ necessario che il Verbo, artigiano che lavora nel mondo per formare un’umanità perfetta, trovi in noi degli strumenti, dei cooperatori, ma nella vita, non basta citare le scritture. C’è un felicissimo detto di Dionigi l’areopagita: « Non c’è nulla di più divino tra le cose divine che quella di cooperare con Dio alla salvezza delle anime ». Dobbiamo diventare operai con Dio operaio, che lavora, che opera attraverso il mondo per edificare la sola città stabile, la Gerusalemme celeste, che attendiamo…

    Ciao Marcello, bravo!

  12. Clodine scrive,

    16 maggio 2012 @ 9:32

    venia: pedagogia..

  13. Gioab scrive,

    16 maggio 2012 @ 10:57

    @ Clodine
    “Lo dico Marcello, ma anche a Geob…e a me stessa…« Non c’è nulla di più divino tra le cose divine che quella di cooperare con Dio alla salvezza delle anime ».( Dionigi l’areopagita)

    Bella citazione, ma poi il problema è sapere come si fa. Cosa bisogna fare per cooperare ? La questione è sempre la stessa, uscire dalle definizioni di principio e entrare nel concreto delle cose della vita.

    Di questi tempi stanno martellano furiosamente con lo spot dell’8×1000 ? C’è chi cucina per le mense, chi fonda le confraternite delle donne abbandonate ecc. E’ questo che bisogna fare per cooperare con Dio ?
    Se così fosse, come la mettiamo con Paolo che dice: “quando eravamo con voi, vi davamo quest’ordine: “Se qualcuno non vuole lavorare, neppure mangi”. ( 2 Tess. 3.10)
    E se quello non trova lavoro che fa ? Muore di fame ?

    Si tratta di uscire dalle declamazioni e dalle chiacchiere, ma di essere pratici. Perché dice così ?
    Dato che vuole fare l’operaio, ora può scavare ! ( Sempre Gioab, non è cambiato)

  14. Marilisa scrive,

    16 maggio 2012 @ 13:17

    Gioab, mi perdoni, ma sinceramente io nei suoi messaggi non vedo niente di costruttivo.
    Se questo significa dare testimonianza, la trovo di un’ inutilità tale che non merita attenzione.
    Mi chiedo perché i T.d.G. costruiscono la loro religione solo sulle rimostranze di Dio nei confronti del suo popolo.
    “Guai a voi”!…”Guai a loro”! Deprimente.
    Generalmente i messaggi devono essere propositivi. Lei, al contrario, fa citazioni–una dietro l’altra senza quasi riprendere fiato– tutte in negativo, tutte con minacce incredibili.
    Nella Bibbia c’è qualcosa d’altro, mi sembra.
    La religione deve essere principalmente gioia, non timore.

  15. marcello.n scrive,

    16 maggio 2012 @ 17:39

    @ Gioab

    [Tu come intendi l’amore per il prossimo ? Facendo l’elemosina o cucinando alla caritas come lo spot dell’8×1000 ? Quello non è amore è generosità, ospitalità elemosina. Non dico che sia sbagliata ma nelle comprensione dei termini non vanno mescolato le pere con le mele. ( dovremmo aprire un capitolo su come gli ebrei si consideravano fra loro e come accettavano gli stranieri non giudei) al prossimo giro.]

    L’Amore, nel suo significato generale, significa eros ed agape e, come dici, philia. Eros si usa per fare i figli, agape per “stare bene assieme”, è l’amore fraterno; philia è qualcosa del genere.
    Credo che Gesù voglia dirci usare tutte le varianti dell’amore, e servono proprio tutte, ovviamente ciascuna nell’ambiente, tempo e modo giusto.
    E poi, Gesù porge esempi: il buon samaritano ha fatto una bella agape, amore fraterno.
    Agli Apostoli, e ne è quasi la ricorrenza, ha detto di andare a cercare chi ha bisogno del vero pane, che è la sua Parola. S. Paolo e molti altri lo hanno preso sul serio. Direi agape.
    Il buon Pastore: per cercare chi si è smarrito ha lasciato l’ovile, nel quale si starebbe invece proprio bene.
    Quanta gente è morta per questo Amore! Per loro contava più di sé stessi.

    [E’ vero, non mi nascondo nelle citazioni, ma detto fra noi, Jeshua( Gesù) non l’ha mica vista così. Ha detto anche che il vino nuovo sta negli otri nuovi. E’ un suo parere. Vorresti mica contestarlo e dire che si sbaglia se vuole fare cose nuove ?]

    Ci mancherebbe! Io la vedo così: Gesù ha rinnovato, ci offre nuovo otri, usiamoli al posto di quelli vecchi.

    [“Quindi se qualcuno è unito a Cristo, è una nuova creazione; le cose vecchie sono passate,]

    La cosa nuova è Cristo, la cosa vecchia, passata, è il Vecchio Testamento, circa come dico io.

    [ecco, cose nuove sono venute all’esistenza” ( 2 Cor. 5.17) – “e foste mediante lui ammaestrati,… a togliervi la vecchia personalità …e ad essere rinnovati nella forza che fa operare la vostra mente, e a rivestire la nuova personalità “ ( Efe 4.21-24) Anche Paolo è d’accordo ?
    A te non piace una nuova personalità ? Ti vuoi tenere la vecchia ?]

    Non mi pare proprio di volermi tenere quella vecchia, chi è che va a rivangare indietro di tanti millenni, tra le cose vecchie?

    [Hai notato “foste ammaestrati” Sarà quello il vero amore ? Ammaestrare ? Insegnare a pescare dato che si chiama anche l’Unico Maestro ?]

    Credo proprio che siano stati ammaestrati a portare il vero amore, secondo l’entusiasmante cambiamento portato da Gesù: la conferma dell’Amore del Padre che ha sacrificato il Figlio per redimerci, il suo aiuto: basta che siamo con Lui ed Lui arriva. Non si nega mai, ma deve essere giusto, con quel che segue.
    Questo è il vero pane da portare agli affamati, ben più importante di quello della Caritas, che peraltro anche quello allevia qualcosa.

    [“Perché questo catastrofismo, questo pessimismo?”
    Perché tutto il Vangelo nel suo significato ultimo si riferisce a questo. La distruzione di un sistema malvagio e ipocrita puoi controllare i capitoli di Matteo. 24 Luca 21 Marco 13 sono simili ma ciascuno con qualche dettaglio diverso.]

    Non riesco a vederci altro che la cosiddetta “fine del mondo”, nella quale chi ha fatto il bravo viene instradato per il Paradiso, e gli altri …. bé, se c’è un po’ di giustizia andranno altrove.
    E’ certamente catastrofismo, ma solo per chi non ha avuto fede, e per loro è una vera catastrofe.

    [“Ma non ti pare che l’amare il prossimo richieda soprattutto testimoniare per convertirlo, ed allora l’amore per il prossimo è la ricetta giusta per sistemare anche gli elettori e quindi il resto ?”
    Tu dimentichi si stiamo parlando di un Regno “teocratico”, non di una democrazia. ]

    Certo che il Regno di Dio è Teocratico, cos’altro potrebbe essere? Ci ha creati Lui e ci ha fatti come piaceva a Lui, addirittura ad immagine e somiglianza.

    Sono le democrazie terrene che sono in crisi, tanto che quando non ce la fanno più debbono arrivare “i professori”, perché chi non ce la fa più sono quelli “democraticamente eletti dal popolo”.
    Non fraintendermi: secondo me la democrazia è il migliore sistema di governo, o, quanto meno, il meno peggio.
    Ma richiede elettori con l’etica giusta, perché il governo terreno fa, di massima, quello che vogliono loro e, guarda caso, se portassimo il vero pane ad un po’ più di elettori, sai come si aggiusterebbero tante cose? Pensiamoci su.

    [“Mi sembri proprio un TDG, non sanno che predire la fine del mondo, e, per fortuna, ancora non ci hanno azzeccato, ci rimane dell’altro tempo per tentare di aggiustarlo, almeno un pò.”
    Ti devo correggere, i TdG non parlano mica di” fine del mondo “, né potrebbero farlo, – “Egli ha fondato la terra sui suoi luoghi stabiliti;Non sarà fatta vacillare a tempo indefinito, o per sempre. ( Sal 104.5-6) – (Ecclesiaste 1:4) – “Una generazione va e una generazione viene; ma la terra sussiste fino a tempo indefinito. – Vedi non esiste una fine del mondo. Ma ci sarà una “grande tribolazione come non è mai accaduta” è diverso : “Poiché come furono i giorni di Noè, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo. Poiché come in quei giorni prima del diluvio mangiavano e bevevano, gli uomini si sposavano e le donne erano date in matrimonio, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si avvidero di nulla finché venne il diluvio e li spazzò via tutti, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo.”]

    Ai tempi di Noè non ci fu la fine del mondo, ci fu la fine di “un” mondo.

    [“Sono linguaggi diversi ?”
    Non so, ma io ma io non voglio convertire nessuno. Aiuto solo a ragionare – Tutto il resto è cosa tua.]

    E questo è proprio il punto della questione: per amare il prossimo devi fare di tutto per portargli il vero pane, che equivale a cercare di convertirlo, di farlo ragionare in una certa direzione che ti convince.

    Ma non lo converti tu, o io, non ne abbiamo il potere. Abbiamo però la possibilità di farlo pensare (il prossimo) a Dio, a come si sta meglio con Lui, come stiamo meglio noi che gli crediamo, e poi, se gli viene un minimo di interesse, è Lui che lo chiama a sé, e stiamo meglio tutti.

    Ho visto la tua risposta a Claudine, spero che quanto sopra contribuisca anche a rispondere alle domande che le hai posto.

    Confesso che talvolta mi turba un certo disinteresse di persone credenti ed anche direttamente coinvolte in merito alla necessità di convertire anche il prossimo vicino a noi.
    Più del 90% delle persone che incontriamo, in tram, per strada, non va nemmeno a messa quando si dovrebbe.
    Altro che Pontificio Istituto per le Missioni Estere, il PIME, qui occorre anche un Istituto per le Missioni in Italia. Altrimenti, dove ci porterà la nostra democrazia?

  16. Gioab scrive,

    16 maggio 2012 @ 18:00

    @ Marilisa
    Distinta Marilisa non è colpa mia se il messaggio non è di suo gradimento. Ma le assicuro che non l’ho scritta io. Capisco che per chi è abituato a pensare in modo più rilassato e conciliatorio del tipo Dio perdona sempre tutti, può apparire sorprendente, incisivo e poco accettabile. Forse è per questo che Gesù parla del Padre e i cattolici vivono nell’dea della Madre. Il Padre insegna la disciplina, e la Madre è sempre conciliatoria permissiva e tollerante.
    Concordo nel dire che i messaggi devono essere positivi, ma in genere questo accade quando si vuole vendere un prodotto o turlupinare uno sprovveduto. Sapere che c’è una possibilità di salvezza è in ogni caso un messaggio positivo, ma spesso si dimentica di dire che non è gratuito.
    “Una donna, quando partorisce, ha dolore, perché la sua ora è arrivata; ma quando ha generato il bambino, non ricorda più la tribolazione a motivo della gioia che un uomo è venuto al mondo. Perciò, anche voi, in realtà, provate ora dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà, e nessuno vi toglierà la vostra gioia.” ( Gv. 16.21-22)
    Dio ha ceduto il suo unico Figlio, pensa che sarà disponibile e tollerante ?
    “Per questo è necessario che prestiamo più che la solita attenzione alle cose udite, affinché non siamo mai portati alla deriva. Poiché se la parola detta per mezzo degli angeli si dimostrò ferma e ogni trasgressione e atto di disubbidienza ricevette una retribuzione in armonia con la giustizia, come sfuggiremo noi se avremo trascurato una così grande salvezza” ( Ebrei 2.1-3)
    Se lei trova argomenti che la soddisfano mi fa piacere. Forse sono io che mi concentro sugli argomenti che lei non gradisce, e la capisco dato che “È pauroso cadere nelle mani dell’Iddio vivente.” ( Ebr 10.31) Le sue rimostranze però da un lato mi tranquillizzano,così almeno posso essere sicuro di non aver “annacquato” il messaggio che in realtà dice : “Pentitevi, poiché il regno dei cieli si è avvicinato”. ( Mt. 4.7) forse lei non ne ha necessità.
    Gioia ? Timore ?
    “Il timore di Jehovah è il principio della conoscenza. I semplici stolti hanno disprezzato la sapienza e la disciplina.” ( Prov. 1.7) – “Tutti quelli che si rifugiano in te si rallegreranno; A tempo indefinito grideranno di gioia.” ( Sal. 5.11) – La Gioia verrà dopo, “Ora, rimangono fede, speranza, amore,” ( 1 Cor.13.13)
    Però non devo avere ragione sempre io. Io sono uomo lei è donna io da Giove lei da Venere !

  17. Gioab scrive,

    16 maggio 2012 @ 19:26

    @ marcello.n
    Ero d’accordo su tutto, quasi fino alla fine. Così mi concentro solo su questo punto: -“Convertire.“
    “ Nessuno può venire a me a meno che il Padre, che mi ha mandato, non lo attiri; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. È scritto nei Profeti: ‘E saranno tutti ammaestrati da Jehovah.” ( Gv. 6.43) – Se non c’è un interesse non sarà attirato. Se non sarà attirato non sarà istruito.
    Qual è l’istruzione che viene da Jehovah ? – Imparare a Ragionare “nella Giustizia”
    “essi certamente diverranno per Jehovah un popolo che presenterà offerta di dono nella giustizia ( Malachia 3.3)

    “Tutta la Scrittura è ispirata da Dio e utile per insegnare, per riprendere, per correggere, per disciplinare nella giustizia, affinché l’uomo di Dio sia pienamente competente, del tutto preparato per ogni opera buona.( 2 Tim 3.16-17)
    Lo scopo è che avvenga un cambiamento nel modo di pensare e di agire che sia basato sulla Giustizia. “pienamente competente” vuol dire sapere in ogni occasione come applicare la Giustizia nella vita. Senza far prevalere il sentimentalismo o l’avidità, il buonismo o la soprafazione, la convenienza. O l’egoismo, l’inganno o la furbizia.

    Convertire non significa divenire servitori di una divinità piuttosto che un’altra. Ma avere un atteggiamento mentale disponibile a modificare il proprio modo di concepire la vita in un altro basato sulla Giustizia. Un uomo giusto può divenire buono ma un buono è più difficile che divenga giusto.

    “Hanno ignorato la via della pace, e non c’è giustizia nei loro sentieri battuti.” ( Isa 59.8)
    Solo chi è amante della Giustizia non cerca il proprio interesse, non vuole prevaricare, è umile e pronto a servire. L’ingiustizia è il male che devasta la terra rendendo poveri o ricchi, presuntuosi e prepotenti, avidi e furbi tutto sempre a causa dell’avidita e sulla mancanza di Giustizia.
    “ Ecco, continuo a gridare: ‘Violenza!’ ma non ho risposta; Continuo a invocare aiuto, ma non c’è giustizia. ( Giobbe 19.7-8) Anche in tempi passati hanno convertito con la spada, ma non era giusto.

    Un uomo è “giusto” se fa il suo dovere, se è retto, imparziale, onesto, non commette errori o immoralità, se è noto per la sua rettitudine e per l’integrità della sua condotta. E’ addestrato da Jehovah, mentre l’uomo “buono” se non è giusto farà del male; mentre se è giusto ma non buono sarà pronto a modificarsi per fare il bene perchè sa distinguelo. Ha amato la Giustizia altrimenti perché lo farebbe ? Un genitore che non disciplina il figlio magari è buono ma non è giusto. Nutrire un morto di fame magari è buono ma non è giusto se può lavorare. Curare un malato può essere buono ma è ingiusto se poi pretendi un pagamento che quello non ha.
    “Chi si vanta si vanti a causa di questa medesima cosa, di avere perspicacia e di avere conoscenza di me, che io sono Jehovah, Colui che esercita amorevole benignità, diritto e giustizia sulla terra; poiché in queste cose in effetti provo diletto”, è l’espressione di Jehovah.” ( Ger. 9.24)
    E’ questa la conversione come la capisco io.
    p.s. se non va a messa è giusto. Non è mai stato richiesto !

  18. Marilisa scrive,

    16 maggio 2012 @ 21:23

    “Dio ha ceduto il suo unico Figlio, pensa che sarà disponibile e tollerante ?”

    Ha “ceduto”?? Che termine usa?
    Ma lei ha capito qualcosa dell’amore di Dio?

    “Il timore di Jehovah è il principio della conoscenza”.
    Gioab, lei non ha ancora acquisito il senso giusto del “timore” di Dio.
    È inutile, c’è un abisso incolmabile fra i cristiani e voi T.d.G.

    Caro Marcello.n,
    credimi: Gioab è una cara persona, ma è un’impresa impossibile controbattere a chi parte da concetti espressi tramite passi biblici considerati unicamente nell’aspetto letterale dei termini, senza un minimo approfondimento del senso.
    E messi insieme come gli scampoli dell’abito carnevalesco di Arlecchino.
    Fai tu, Marcello, ma credo non ti convenga continuare.

  19. Gioab scrive,

    16 maggio 2012 @ 22:49

    @ Marilisa
    Se non le piace “ceduto” ci metto “concesso” cambia ?

    “è un’impresa impossibile controbattere a chi parte da concetti espressi tramite passi biblici considerati unicamente nell’aspetto letterale dei termini, senza un minimo approfondimento del senso.”

    Può sempre porvare lei a dare il senso ma quella è “Parola di Dio” se ci crede, così non contesta me, contetsa Lui. Ma questo già lo sapevo. E’ ciò che fanno da sempre i cattolici. Hanno più senso di Dio stesso. Infatti “si sono seduti sul seggio di Mosè” ( Mt. 23.2) Pensando di esser più bravi loro.
    Ma i risultati dimostrano il contrario…purtroppo.

  20. marcello.n scrive,

    17 maggio 2012 @ 8:46

    @Gioab e Marilisa

    [Ero d’accordo su tutto, quasi fino alla fine. Così mi concentro solo su questo punto: -“Convertire.“]

    Che si sia d’accordo quasi sino in fondo è già bello, vuol dire che siamo esseri umani che riescono a comprendersi, che ce la mettono tutta per farlo, è la base per il futuro.

    [Gv. 6.43]

    Il Vangelo di Giovanni, che citi, è molto bello.
    Consideriamo anche altri versetti:

    35. Gesù rispose: “Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete. 37. Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me; colui che viene a me, non lo respingerò, 38. perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

    Quindi, Gesù ci trasmette la volontà di Dio, il che supera quanto già rivelato precedentemente.
    Poi Giovanni continua:

    40. Questa infatti è la volontà del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; io lo risusciterò nell’ultimo giorno”. 44. Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.

    Si può concludere quindi che il messaggio di Dio è: “chiunque vede il Figlio e crede in lui avrà la vita eterna; io lo risusciterò nell’ultimo giorno”.

    Questo mi basta per darmi da fare secondo quanto mi dice Gesù, è fin troppo chiaro.
    E quindi: la Pentecoste, il buon Pastore, i talenti, il buon samaritano, cantare le lodi, mamma mia quanto ce n’è per lavorare con gioia !!!
    E superi anche Malachia, era venuto prima del nuovo patto di Dio con gli uomini, non che si sia sbalgiato, ma è tutto comprso nelle parole del Vangelo.

    Tu dici:
    [Convertire non significa divenire servitori di una divinità piuttosto che un’altra. Ma avere un atteggiamento mentale disponibile a modificare il proprio modo di concepire la vita in un altro basato sulla Giustizia. Un uomo giusto può divenire buono ma un buono è più difficile che divenga giusto.]

    Sono d’accordo che bontà e giustizia debbono essere ambedue presenti, il papà che non sa dire NO al figlio, quando ci vuole, di fatto non ama il figlio, ci sono tanti libri di pedagogia che lo confermano.
    Senza giustizia la bontà finisce per non essere più tale.
    Ma occorre anche la bontà; io, la sintesi delle due la vedo nell’amore.

    Tu parli di diventare servitori: per me credere in Dio non è diventare suo servitore, ma diventare innamorato di chi mi chiama suo figlio, di chi mi promette la vita eterna, e per permettermela, oltre ad avermi creato, ha dovuto sacrificare il Figlio, e questo sì che è amore.
    Il “timor di Dio”, la definizione “servo di Dio” mi sembrano concetti ormai medioevali, passati, troppo riduttivi.
    E l’amore rende gioia qualsiasi sacrificio, vedi quanti esempi ci sono in merito in questo blog.
    Basta avere questa benedetta Fede.

    Il tuo riferimento è la Giustizia: ma quale giustizia? Definita con quale punto di riferimento, quali principi, quali postulati etici? Da chi, dai filosofi, dagli scienziati?
    A me sembra che le elaborazioni solamente umane non ci abbiano portato molto avanti, se non altro vista la totale discordanza tra le varie soluzioni proposte da chi resta su questo mondo.
    Mi pare che in una delle nostre prime conversazioni avevo posto questo punto come base del credere in Dio soprannaturale.
    Appunto: sopra la natura, e quindi per Fede.

    Ho notato anche una tua affermazione nella risposta a Marilisa, e non voglio rubarle la discussione.
    Tu dici:

    [Sapere che c’è una possibilità di salvezza è in ogni caso un messaggio positivo, ma spesso si dimentica di dire che non è gratuito.]

    Nulla è gratuito, ma voglio ripetere per l’ennesima volta che l’Amore rende facili i sacrifici, ricordi i romanzi cavallereschi? Probabilmente sei troppo giovane per farlo.
    Ma, di nuovo: gli esempi di fatti concreti che trovi anche in questo blog sono attuali.

  21. marcello.n scrive,

    17 maggio 2012 @ 8:52

    @ Marilisa

    Quando ho mandato l’ultimo messaggio non avevo ancora visto i tuoi ultimi scambi con Gioab.
    Non ho la minima intenzione di mollare, a costo di saturare il server di Accattoli.

  22. Gioab scrive,

    17 maggio 2012 @ 14:19

    @ marcello.n
    Bene Marcello, sono d’accordo su tutto. Ora che hai detto che sei innamorato e che agisci per amore, per renderti piacevole al tuo amore, non posso che dire, Bravo ! Vai e fallo. Sei tu il giudice di te stesso, agisci secondo le tue convinzioni, Mica sono io a mettere il sigillo di approvazione o a dare il premio.Continua secondo il tuo convincimento.

    E Visto che sei così ferrato in termini di vangelo, avresti mica idea perché mai Gesù ha dato lo Spirito Santo ai suoi discepoli due volte ? Siamo d’accordo su tutto, dovremmo anche poter esser d’accordo su questo. Perché due volte ?
    “E dopo aver detto questo soffiò su di loro e disse loro: “Ricevete spirito santo.” ( Gv 20.22)

    “Non vi allontanate da Gerusalemme, ma continuate ad aspettare ciò che il Padre ha promesso, di cui avete udito da me;… e improvvisamente si fece dal cielo un rumore proprio come quello di una forte brezza che soffia, e riempì tutta la casa in cui erano seduti. E divennero loro visibili lingue come di fuoco che si distribuirono, posandosi una su ciascuno di loro, e furono tutti pieni di spirito santo e cominciarono a parlare diverse lingue, come lo spirito concedeva loro di esprimersi.” ( Atti 1.4; 2.2)
    Secondo te se si fossero allontanati da Gerusalemme, lo Spirito Santo sarebbe stato in grado di funzionare ugualmente ? oppure no !
    Stai bene.

    p.s. se non ci arrivi, vai a comprare il collirio !

    “Poiché dici: “Sono ricco e ho guadagnato ricchezze e non ho bisogno di nulla”, ma non sai d’essere miserabile e infelice e povero e cieco e nudo, ti consiglio di comprare da me oro raffinato dal fuoco affinché tu divenga ricco, e abiti bianchi affinché tu sia vestito e affinché la vergogna della tua nudità non sia manifesta, e collirio per ungere i tuoi occhi affinché tu veda.” ( Riv. 3.17-18)
    Non dovrebbe essere difficile se è vero amore te lo darà gratis !

  23. Gioab scrive,

    17 maggio 2012 @ 14:48

    @ marcello.n
    C’è una cosa che non hai considerato e sulla quale dovresti riflettere.
    Hai detto : “E superi anche Malachia, era venuto prima del nuovo patto di Dio con gli uomini, non che si sia sbagliato, ma è tutto compreso nelle parole del Vangelo.”

    Qui hai sbagliato e secondo me anche di molto. Ora ti spiego: Il Credo del VT era basato sulla Legge e i Profeti, infatti Gesù quando stabilì in suo nuovo comandamento di cui abbiano parlato disse : “Tutte le cose dunque che volete che gli uomini vi facciano, anche voi dovete similmente farle loro; questo è infatti ciò che significano la Legge e i Profeti.” ( Mt. 7.12)

    Poi Paolo spiegherà che il vanto dei cristiani sarà “La legge della fede” ( Rm 3.27) Che la vecchia legge era abolita, dato che si riassumeva nel nuovo comandamento che costituiva una nuova legge, quella dell’immeritata benignità. ( Rm 6.14)
    Ma come vedi parla solo di Leggi, Una vecchia abolita e sostituita da una nuova. Ma non parla mica dell’abolizione dei Profeti né di una sostituzione di profeti tra vecchi e nuovi, anzi, li ribadisce. Quindi quelli vecchi restano e sono tutt’ora in vigore. ”siete stati edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, mentre Cristo Gesù stesso è la pietra angolare” ( Efe 2.20)

    “Diletti, questa è ora la seconda lettera che vi scrivo, nella quale, come nella prima, desto le vostre chiare facoltà di pensare alla maniera di un rammemoratore, affinché ricordiate le parole dette in precedenza dai santi profeti e il comandamento del Signore e Salvatore per mezzo dei vostri apostoli” ( 2 Pie 3.1-2)
    Devi ricordare le parole dei profeti. Vedi lo dice Pietro. Non si sono evaporate. Non sono scadute.

  24. marcello.n scrive,

    17 maggio 2012 @ 21:31

    @ Gioab

    [Continua secondo il tuo convincimento]
    Gioab: ci puoi giurare che continuo.

    [avresti mica idea perché mai Gesù ha dato lo Spirito Santo ai suoi discepoli due volte ?
    “E dopo aver detto questo soffiò su di loro e disse loro: “Ricevete spirito santo.” ( Gv 20.22)
    furono tutti pieni di spirito santo e cominciarono a parlare diverse lingue, come lo spirito concedeva loro di esprimersi.” ( Atti 1.4; 2.2)]

    Lo Spirito Santo non è mai troppo, pensa oggi quanto ce ne vorrebbe di più. La prima, subito dopo la resurrezione, visto che non avevano ancora ben compreso, poteva essere utile per farsi comprendere meglio, la seconda per dar loro i carismi, la forza di andare in giro a fare i missionari a tutte le genti, insieme al via per partire per l’epopea del nuovo Patto.

    Non sono un esperto del Vangelo, ma nel sito del Vaticano tutta la Rivelazione è istantaneamente consultabile, hanno un gran motore di ricerca.

    [Stai bene. / p.s. se non ci arrivi, vai a comprare il collirio !]
    Non si dice così, non sta bene, non aiuta.

    [“Poiché dici: “Sono ricco e ho guadagnato ricchezze e non ho bisogno di nulla”, ma non sai d’essere miserabile e infelice e povero e cieco e nudo, ti consiglio di comprare da me oro raffinato dal fuoco affinché tu divenga ricco, e abiti bianchi affinché tu sia vestito e affinché la vergogna della tua nudità non sia manifesta, e collirio per ungere i tuoi occhi affinché tu veda.” ( Riv. 3.17-18)]
    Non ho trovato la citazione, ma mi pare che nel Vangelo sia detto tante volte qual è la vera ricchezza, e che non è l’oro dì questa terra: è la parola di Gesù, che più diretta di cosi non può arrivarci: Dio ce la manda attraverso il Figlio.

    [Non dovrebbe essere difficile se è vero amore te lo darà gratis !]
    Ripeto: gira per questo blog e vedi in quanti ci hanno dimostrato, con i fatti, qual è il vero oro.

    [“Tutte le cose dunque che volete che gli uomini vi facciano, anche voi dovete similmente farle loro; questo è infatti ciò che significano la Legge e i Profeti.” ( Mt. 7.12)]

    Io interpreterei questo versetto così:

    “Tutte le cose dunque che volete che gli uomini vi facciano, anche voi dovete similmente farle loro”
    E questo è quanto tu stesso, qualche giorno fa, mi avevi detto
    essere il secondo comandamento di Gesù,

    “questo è infatti ciò che significano la Legge e i Profeti”
    che sta a significare che Gesù ha ricapitolato la legge e i Profeti.

    [( Rm 3.27)]
    E’ il discorso dei meriti: come puoi avere un merito se fai la cosa giusta, ossia quella che, se hai fede, è quella che ti conviene fare, a te personalmente? Bella forza!

    [Ma come vedi parla solo di Leggi, Una vecchia abolita e sostituita da una nuova]
    Vedi commento a Mt. 7.12, poche righe fa.

    [Devi ricordare le parole dei profeti. Vedi lo dice Pietro. Non si sono evaporate. Non sono scadute]
    Di nuovo: non sono abolite e tanto meno evaporate, sono state ricapitolate nel Vangelo, niente male: almeno è più facile trovarle e capirle, Il Vangelo, per dirla in termini terreni, è come una legge quadro: mette le regole in un unico testo, sintetizzandole, senza ridurne il valore.

  25. Gioab scrive,

    17 maggio 2012 @ 22:22

    @ marcello.n
    “Lo Spirito Santo non è mai troppo, pensa oggi quanto ce ne vorrebbe di più. La prima, subito dopo la resurrezione, visto che non avevano ancora ben compreso, poteva essere utile per farsi comprendere meglio, la seconda per dar loro i carismi, la forza di andare in giro a fare i missionari a tutte le genti, insieme al via per partire per l’epopea del nuovo Patto.”
    Tutto bello quello che scrivi, ma non è la risposta esatta. Devi studiare di più. E la risposta non c’è nemmeno nel sito del Vaticano. C’è un motivo preciso che non può essere equivocato.

    “Non ho trovato la citazione, ma mi pare che nel Vangelo sia detto tante volte qual è la vera ricchezza, e che non è l’oro dì questa terra: è la parola di Gesù, che più diretta di cosi non può arrivarci: Dio ce la manda attraverso il Figlio.” Forse dovevi cercare Apocalisse 3.17-18
    Cmq è vero quello che dici, ma benché Dio te l’abbia mandata la sua Parola e tu non la conosci evidentemente o non l’ami abbastanza, magari è Lei che non ama te : “Perché parli loro mediante illustrazioni?” Rispondendo, egli disse: “A voi è concesso di capire i sacri segreti del regno dei cieli, ma a loro non è concesso. Poiché a chiunque ha sarà dato dell’altro e sarà nell’abbondanza; ma a chiunque non ha sarà tolto anche quello che ha..” ( Mt. 13.10-12)

    “gira per questo blog e vedi in quanti ci hanno dimostrato, con i fatti, qual è il vero oro.”
    C’è un modo per verificare se l’oro è vero o falso . Sai come si verifica ? Devi avere una cosa particolare che lo rivela. Se non ce l’hai non lo sai. Io ho provato anche con te, e tu non hai reagito secondo lo standard. Quindi è oro falso anche il tuo. Però può andare a fare lo spot dell’8×1000 in Perù o a Fortaleza….

    “Di nuovo: non sono abolite e tanto meno evaporate, sono state ricapitolate nel Vangelo,”
    Spiacente non è vero neanche questo. Devi ricominciare da capo.

    “Il Vangelo, per dirla in termini terreni, è come una legge quadro: mette le regole in un unico testo, sintetizzandole, senza ridurne il valore.” Risposta errata. Riprova !

    “Tutta la Scrittura è ispirata da Dio e utile per insegnare, per riprendere, per correggere, per disciplinare nella giustizia, affinché l’uomo di Dio sia pienamente competente, del tutto preparato per ogni opera buona.” ( 2 Tim 3.16) – Vedi non dice il Vangelo dice tutta e tutta non è solo il Vangelo. Riprova. Sei fuori strada.

  26. marcello.n scrive,

    19 maggio 2012 @ 10:02

    @ Gioab

    [Tutto bello quello che scrivi, ma non è la risposta esatta. Devi studiare di più. E la risposta non c’è nemmeno nel sito del Vaticano. C’è un motivo preciso che non può essere equivocato.]
    Per favore, puoi spiegarti di più?

    [Cmq è vero quello che dici, ma benché Dio te l’abbia mandata la sua Parola e tu non la conosci evidentemente o non l’ami abbastanza, magari è Lei che non ama te : “Perché parli loro mediante illustrazioni?” Rispondendo, egli disse: “A voi è concesso di capire i sacri segreti del regno dei cieli, ma a loro non è concesso. Poiché a chiunque ha sarà dato dell’altro e sarà nell’abbondanza; ma a chiunque non ha sarà tolto anche quello che ha..” ( Mt. 13.10-12)]
    Leggendo altre parti di Mt 13.10 mi pare chiaro che il concetto sia che c’è un nemico, (penso il demonio) che indurisca dei cuori che così si rifiutano di sentire la parola di Dio, non lo desiderano, ed allora Dio, in nome della giustizia, non li può accogliere.
    Ma allora è proprio vero che con un po’ di missionariato possiamo addolcire i cuori, e trasformarli in cuori da figliol prodigo, che è tanto ben riaccolto da Dio, è quindi il missionariato può migliorare il mondo.

    [C’è un modo per verificare se l’oro è vero o falso . Sai come si verifica ? Devi avere una cosa particolare che lo rivela. Se non ce l’hai non lo sai. Io ho provato anche con te, e tu non hai reagito secondo lo standard. Quindi è oro falso anche il tuo. Però può andare a fare lo spot dell’8×1000 in Perù o a Fortaleza….]
    Mi spieghi meglio, per favore?

    [Risposta errata. Riprova !]
    [Vedi non dice il Vangelo dice tutta e tutta non è solo il Vangelo. Riprova. Sei fuori strada.]

    Ne abbiamo discusso in lungo ed in largo, ribadendoci reciprocamente gli stessi concetti o con gli indovinelli non andiamo avanti, sospendiamo un momento questo tema.

    Proviamo invece ad affrontarne uno di nuovo: quando vai a messa, quando fai la comunione, cosa provi?
    La domanda può essere troppo personale, se non rispondi va bene lo stesso.

  27. Marilisa scrive,

    19 maggio 2012 @ 21:00

    Marcello.n,
    scusa se mi intrometto un momento.
    Tu pensi che i T.d.G. vadano a messa e facciano la comunione? Davvero lo pensi?
    Tu chiedi: “cosa provi?”
    Questa domanda gliela feci io parecchio tempo fa.
    Non ricordo alcuna risposta di rilievo.
    Comunque, lascio la parola a Gioab.

  28. marcello.n scrive,

    20 maggio 2012 @ 7:29

    Marilisa

    Non sono sicuro che Gioab sia TDG, vorrei sentirlo da lui, avrebbe un diverso significato.
    Grazie

  29. roberto 55 scrive,

    20 maggio 2012 @ 14:14

    Perdonami, Marcello, però è più forte di me chiedertelo: ma in che mondo vivi ?

    Buona domenica anche a te.

    Roberto 55

  30. marcello.n scrive,

    20 maggio 2012 @ 20:51

    A Roberto

    In che mondo vivi … bella domanda.

    Nel mondo di chi crede nell’amore, e prova a capire meglio come la pensano le altre persone, parlando con loro.
    Anche se certe discussioni sembrano senza fine, inutili, a me servono a capire tante cose, a provarne altre, almeno spero.

    A te buon fine domenica

    marcello.n

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