Vieni Joaquin niente male questo posto

– Santità eccoci di nuovo insieme…
– Vieni Joaquin, niente male questo posto…

49 Commenti »

  1. antonella lignani scrive,

    7 luglio 2017 @ 18:40

    Veramente bella questa foto anche perché rappresenta due persone tanto care.

  2. Andrea Salvi scrive,

    7 luglio 2017 @ 18:55

    Luigi a volte sarebbe bello se tu postassi cose come queste impedendo ogni commento

  3. Lorenzo Cuffini scrive,

    7 luglio 2017 @ 19:01

    E’ a Les Combes?

  4. maria cristina venturi scrive,

    7 luglio 2017 @ 19:14

    credo che la sottile allu s ione di Luigi e’che ora i due si sono ritrovati insieme in Paradiso:
    SANTITA’ eccoci di nuovo insieme.
    Vieni Joakim, niente male questo posto….

  5. Clodine-Claudia Leo scrive,

    7 luglio 2017 @ 19:28

    E’ vero…si sono ritrovati…
    “L’aldilà è un posto eminente. Il luogo della realtà vera. Quella attuale è solo un teatro di ombre”.
    (Antonio Socci)

  6. Andrea Salvi scrive,

    7 luglio 2017 @ 19:51

    Ma perché rovinare sempre tutto citando fonti non autorevoli?

  7. Andrea Salvi scrive,

    7 luglio 2017 @ 19:52

    Non ti basta quello che ha scritto Luigi?

  8. roberto 55 scrive,

    7 luglio 2017 @ 20:17

    Condivido, Luigi, e mi associo alla proposta del bravo Andrea.

    Roberto Caligaris

  9. giuseppe di melchiorre scrive,

    7 luglio 2017 @ 20:25

    Caro Andrea, è che, secondo questo Socci, il buon Dio quando “vide tutto quello che aveva fatto, ed ecco che era molto buono e molto bello”, ebbe un abbaglio e non si accorse che aveva fatto “solo un teatro d’ombre”. 🙂
    Un caro saluto.

  10. Lorenzo Cuffini scrive,

    7 luglio 2017 @ 20:44

    🙂
    La proposta di Andrea coincide con un mio vecchio chiodo fisso, su cui ogni tanto sparo un colpo di martello.
    E ne do uno anche stasera, volentieri.
    🙂

  11. maria cristina venturi scrive,

    7 luglio 2017 @ 21:15

    No cari ,il teatro d’ombre non l’ha fatto Dio.
    Il teatro d’ombre e diventata la realta’umana dopo la caduta.O forse voi pensate che l’uomo sia innocente buono,puro ed integerimo come l’ha creato il suo Creatore?Voi forse cred e te chel’uomo sia buono di? Natura?Senza laGRAZIA?
    Forse voi non vi rendete c onto del teatro di ombre,del tra gico teatrino che e’oggi l’uomo.peccatore

  12. maria cristina venturi scrive,

    7 luglio 2017 @ 21:25

    Basta pensare al tragico teatro d’ombre che s i.muove intorno alpiccolo Charlie, per capire che il teatro d’ombre e la realta’.Poi ci saranno sempre quelli che dicono.gli uomini son tutti buoni,tutti bravi ,tutti perdonati a pres c indere .
    TO DOS CABALLEROS.
    MA non e’cosi’non s on tutti cavalieri.
    Papa Giovanni P a olo II e Navarro Valls sicuramemte s one stati xavalieri di Cristo.

  13. maria cristina venturi scrive,

    7 luglio 2017 @ 21:30

    La foto bellissimaostra due veri cavalieri di Cristo.
    Ma non tutti sono guerieri di Cristo,molti sono arruolati soto le insegne dell’Anticristo.
    Molti,anche fra queli che d ovrebbero essere fedeli a Cristo.
    Giuda ha fatto scuola.

  14. Andrea Salvi scrive,

    7 luglio 2017 @ 21:32

    E se tra questi molti ci fossi anche tu?

  15. Leopoldo Calò scrive,

    7 luglio 2017 @ 21:38

    Veramente, per taluni risulta insopportabile che una volta tanto si possa essere tutti d’accordo.

  16. maria cristina venturi scrive,

    7 luglio 2017 @ 21:49

    Oh ma certo caro Andrea Salvi.Io a differenza di voi prendo anche in considerazione l’ipotesi di essere in torto,di essere peccatore,di essere un essere umano imperfetto e quindi un Nulla di fronte alla Maesta divinaPRENDOanche in seria c onsiderazione l’ipotesi di andare all’Inferno per i miei peccati.
    Voi invece,i misericordiosi,siete convinti di essere il non plus ultra dell’universo,per cui il Creatore del cosmo deve,per contratto sindacale,come minimo assicurare la salvezza eterna a prescindere da quello che fare in vita.
    A voi non viene nenche in mente l’idea di andare all’Inferno,sicuri c ome siete cHE TANTO DIO VI DEVE SALVARE DI DEFAULT.
    Caro Andrea Salvi lavorare perl’Anricristo e’semplice: b asta allontanarsi dacio’che la dottrina cattolic insegna da millenni.Lavorare per l’Anticristo e facile:basta non seguire quello che Cristo ha insegnato.Basta mettere se stessi e le proprie ideee alposto di Cristo.
    Basta essere ant r opocent r ici invece che cristocentrici

  17. Lorenzo Cuffini scrive,

    7 luglio 2017 @ 21:55

    🙂
    A leggere quello che scrivi qui sopra, Maria Cristina Venturi, devo dire che non ho mai conosciuto una persona meno cristocentrica di te.
    Anzi: quello che tu scrivi è , spesso e volentieri, anticristico.
    Ma questo tu lo sai bene, e lo scrivi a bella posta.

  18. Andrea Salvi scrive,

    7 luglio 2017 @ 21:56

    Chi crede di stare in piedi guardi di non cadere! Riguarda tutti.
    E lasciami contemplare in santa pace la bella fotografia postata da Luigi!

  19. giuseppe di melchiorre scrive,

    7 luglio 2017 @ 22:03

    Sigora Vnturi,
    gdkgj mgl lòv kàlgfd gàfvj fnfxfxf. ldfn bàvnf,fsdsgnf
    vfjvfkd llmlffnfhlv kvl fkdòf
    Bna resa

  20. Victoria Boe scrive,

    7 luglio 2017 @ 23:28

    :- D 😀 😀

  21. Victoria Boe scrive,

    7 luglio 2017 @ 23:43

    “Io a differenza di voi prendo anche in considerazione l’ipotesi di essere in torto,di essere peccatore,di essere un essere umano imperfetto e quindi un Nulla di fronte alla Maesta divina”

    Ma quando mai!! Lei non è mai in torto, non è peccatrice ed è perfettissima, quasi quanto il Creatore.
    Mi chiedo sempre, esterrefatta, chi l’abbia istradata verso la religione cristiana concepita come lei l’intende.

  22. Clodine-Claudia Leo scrive,

    8 luglio 2017 @ 1:19

    Da che pulpito!

  23. Clodine-Claudia Leo scrive,

    8 luglio 2017 @ 9:01

    Mi chiedo sempre, esterrefatta, chi l’abbia istradata verso la religione cristiana concepita come lei l’intende. Appunto Boe, “come lei l’intende”, precisamente!

  24. Victoria Boe scrive,

    8 luglio 2017 @ 9:47

    E lei che c’ entra, scusi?
    Chi l’ha cercata?

  25. giuseppe di melchiorre scrive,

    8 luglio 2017 @ 10:47

    Caro Luigi, ti chiedo scusa per il mio intervento delle 22,03. Tu che mi hai persino definito “un fine scrittore” non meritavi una cosa del genere.
    Sbagliare è umano, chiedere scusa, però, è da educati. Io lo faccio.
    Ma torno al tema da te proposto: complimenti per la bellissima foto di due persone che nella vita si sono stimate e che si ritrovano in un posto niente male, come il Paradiso, appunto. Anche se un’osservazione sulla panchina si potrebbe fare… 🙂
    Svolgo brevemente il tuo tema: oso pensare che il buon Dio, dopo aver loro donato un affettuoso e santificante scappellotto, faccia ritrovare insieme, Lassù, anche quanti nella vita, e pure in un blog, generosamente se ne son dette, e scritte pure. Ex quibus, ego… Ti immagini la felice sorpresa di costoro, e perfino un cristiano abbraccio?
    “Nulla è impossibile a Dio”.
    Non l’ho detto io.
    Io, invece, un caro saluto t’invio
    con lo stile che è mio… 🙂

  26. Luigi Accattoli scrive,

    8 luglio 2017 @ 14:54

    Grazie Giuseppe ma non mi accontento della richiesta di scuse: d’ora in poi non accetterò più tuoi tormenti sulle digitazioni sgarrupate della Venturi; tormenti che sono meno sopportabili degli sgarrupi stessi.

  27. Victoria Boe scrive,

    8 luglio 2017 @ 15:05

    🙂 🙂 🙂

    Sorrido per la panchina messa a fuoco ( con la lente?) da giuseppe di melchiorre, e per lo stile “tutto suo”, assai piacevole per conto mio.
    Una vena poetica, alla rima, ce l’ho anch’io.

  28. Clodine-Claudia Leo scrive,

    8 luglio 2017 @ 18:16

    Capita a tutti di digitare in modo sgarrupato, a me capita spessissimo. Poi ci sono gli errori, ma quella è tutta un’altra storia perché fra gli errori ci sono quelli che puzzano di fogna, e quelli che odorano di bucato diceva Cesare Pavese, e credo avesse ragione.
    Si parlava di ombre e di aldilà e si è arrivati al colpo di martello magari con l’intenzione neppure troppo velata di colpire la testa di qualcuno. Ecco, c’è uno sgarrupare innocuo e un modo di sgarrupare tossico, dal quale bisognerebbe sempre prendere le distanze.

  29. Andrea Salvi scrive,

    8 luglio 2017 @ 19:41

    Io continuo a volgere lo sguardo verso la foto postata da Luigi e alle sue due belle righe di dialogo tra 2 amici che si sono rithovati

  30. Clodine-Claudia Leo scrive,

    8 luglio 2017 @ 19:42

    Ecco, e faresti bene!

  31. Lorenzo Cuffini scrive,

    8 luglio 2017 @ 19:47

    L’unico colpo di “martello” leggibile era il mio ed era diretto sulla testa di nessuno, riferito come era al mio vecchio chiodo fisso di chiedere a Luigi la chiusura del blog ai commenti tutti.

  32. Clodine-Claudia Leo scrive,

    8 luglio 2017 @ 20:12

    Dialoro tra il maestro e il discepolo, scritta da me, per i bambini del corso di prima comunione, e dora la racconto ai miei nipotini.

    Un leggero zefiro muoveva le foglie di un grande platano, dove, dopo un giorno di cammino, il maestro e il discepolo se ne stavano in ozio contemplando il cielo che volgeva al tramonto. Un cirro rosa che virava al blu, catturò l’attenzione del discepolo al quale parve veder disegnato il volto di Adamo in movimento.

    -Maestro, ci sono cose che non capisco: com’è accaduto che Adamo costrinse tutti ad un destino tanto crudele, e perché fece inquietare così tanto il buon Dio.
    -Chi te l’ha detto?
    -lo dicono tutti che Adamo ha peccato contro Dio e così facendo ha fregato l’intra umanità
    – Fregato? Dicono questo?
    – Ehh, si, dicono che da quel momento nel mondo entrò la morte e un sacco di altre calamità e maledizioni perché, si dice, ha offeso la maestà di Dio
    -Ti piacciono i fiori?
    -Si ma, che hanno a che fare i fiori con l’inimicizia dell’uomo con Dio per colpa di quell’Adamo li….
    -Dimmi, ti è mai accaduto di vedere dentro un vaso di fiori nascere delle erbette, di specie diverse, alcune con radici molto lunghe tanto da assorbire l’acqua e prosciugare il tenero fiore?
    -Si, e non solo erbette, ma anche qualche rovo spinoso.
    -Hai forse seminato tu quei rovi, e ogni sorta di erbacce dentro quel vaso di fiori?
    -No, certamente, suppongo che fossero già dentro la terra…
    -Ti hanno detto come è stato fatto-creato Adamo?
    -Si, con il fango della terra, la polvere dentro cui sputò. Poi, Dio, insufflò il suo spirito immortale e l’uomo divenne immagine di Dio
    – Si
    – E chi creò la terra, il fango, la polvere?
    -E’ facile, Dio.
    -E che tu sappia, la Sacra Scrittura divina e Santa, dice che Dio decantò il fango con il quale plasmò Adamo? O che,prima di plasmarlo eliminò dalla terra tutti i semi di zizzania, i rovi, e le erbacce velenose?
    -No maestro, non mi pare che la Sacra Scrittura lo dica
    – Allora, può darsi, che anche per il corpo formale di Adamo fatto appunto con il fango fu così: germogliarono dei rovi, delle spine e delle zizzanie le quali produssero un’ombra scura tra lui e Dio e il serpente,che si trovava molto bene nel suo humus, scivolò, viscido, tra quelle erbacce e….
    Tu che ne pensi?
    – Penso che, Adamo, in quel caso, non avrebbe alcuna colpa
    -Taci (rispose secco il maestro)
    – Perdonami maestro,ma, continuo a non capire. Perché Dio dopo aver creato la terra con tutte le erbe, gli alberi econdo la loro specie, dimenticò di togliere le erbette, dal fango con il quale formò l’uomo? Questa è una grave dimenticanza.
    -Taci (gridò con fare severo il maestro per la seconda volta) non devi parlare così di Dio. Dio fece Adamo a Sua immagine e lo fornì di anima razionale in grado di discernere, di autodecidersi. Non come le bestie, curve, a leccare il cibo dalla terra, ma eretto, perché contasse le stelle del cielo. Se non tolse i semi delle erbacce è perché lo volle libero, e in piena libertà, avrebbe deciso chi obbedire..
    -Allora, maestro, forse, questa, è la condizione nativa dell’uomo?

    -Questo peccato (disse il maestro) non è la condizione nativa dell’uomo, ma una sua libera scelta. Un triste panorama nel cui sfondo oscuro risalta la redenzione di Cristo, e tanto la Rivelazione ce ne parla tanto è necessario comprendere l’Opera e la sofferenza di Nostro Signore, separati dal quale non siamo che ombre.

  33. Andrea Salvi scrive,

    8 luglio 2017 @ 20:16

    Ripeto:
    Io continuo a volgere lo sguardo verso la foto postata da Luigi e alle sue due belle righe di dialogo tra 2 amici che si sono rithovati

  34. Lorenzo Cuffini scrive,

    8 luglio 2017 @ 20:20

    Scelta saggissima, scelta condivisibilissima, Andrea Salvi.
    🙂

  35. giuseppe di melchiorre scrive,

    8 luglio 2017 @ 23:24

    Ok, Luigi. Ti leggo solo adesso perché oggi sono stato in viaggio.
    Non ti tormenterò più e non metterò alla prova il tuo spirito di sopportazione. Ci mancherebbe, il padrone di casa sei tu…
    Buona notte a te e a tutti.

  36. Victoria Boe scrive,

    8 luglio 2017 @ 23:38

    A quella favola ingenua, nella quale senza volerlo sono incappata, riconosco un solo, grande merito: quello di avermi fatto ridere a crepapelle. Ma davvero! Non riuscivo a smettere.
    Che dire? Quel maestro lo definirei, senza tanti complimenti, un “maestro del cappero” o, per essere più morbida, un maestro tutto scemo.
    E direi anche che lo sputo di Dio nella polvere fu quello che,sbagliando bersaglio (strano ma vero trattandosi di Dio), fertilizzò “miracolosamente” erbe e rovi, facendo andare in malora il suo progetto.
    Come creazione “bella e giusta” di cui compiacersi, non c’è male.
    Ci fosse Darwin, spiegherebbe a quel discepolo, e anche all’ ignorante maestro, che l’uomo prima di essere eretto, era curvo come le altre bestie e leccava il cibo dalla terra o prendeva le bacche spontanee degli alberi.
    E man mano che i secoli e i millenni passavano, certe bestie bruttissime ma sempre più intelligenti diventavano sempre più simili all’uomo odierno. Direbbe anche che la Sacra Scrittura non va presa sempre alla lettera, e che gli uomini sapientissimi vi hanno introdotto, lungo molti secoli, leggende mescolate alla realtà che vedevano svolgersi sotto i loro occhi e che interpretavano secondo l’umore culturale dei tempi. E tutto attribuivano indiscriminatamente a Dio. E direbbe anche, io credo, che l’evoluzione del mondo e dell’uomo richiede una evoluzione del concetto di Dio, che va inteso, oggi, come quello prospettatoci da Gesù, alla luce gloriosa dell’Amore nei segni dei tempi.
    Chi resta indietro, e vuole rimanere nell’ignoranza, peggio per lui.

  37. Clodine-Claudia Leo scrive,

    9 luglio 2017 @ 7:55

    Non avevo dubbi che lei, BOA, avrebbe riso di cuore.
    Ma, il racconto non è stato scritto per le persone ADULTE e intelligenti come lei come lei, ma i bambini.

    Le persone Adulte, come lei, si suppone conoscano la parola: “analogia delle fede” e, si suppone sappiano che la Parola di Dio non è « una parola scritta e muta, ma il Verbo incarnato e vivente », e che, perché le parole dei Libri Sacri non restino lettera morta, è necessario che Cristo, Parola eterna del Dio vivente, per mezzo dello Spirito Santo ce ne sveli il significato affinché le comprendiamo. Quanto allo sputo, Nostro Signore Gesù Cristo lo usò abbondantemente per ridare la vista al cieco nato (Gv 9,6).

    Benedetto sputo che dona la vista ai ciechi!Gregorio di Nazianzo, vede nella saliva (elemento divino) impastata con la terra il simbolo dell’Incarnazione dove Dio si dona completamente per Amore immergendosi nel nostro fango…
    e, nel misterioso sonno di Adamo è raffigurato il sonno di morte di Gesù sulla croce. Nell’apertura del costato di Adamo, dalla quale venne formata Èva, la sposa di lui, è raffigurata l’apertura del costato di Gesù, dalla quale uscì la Chiesa, la sposa di Gesù.

    “Analogia della Fede”. Capisco che per un’ADULTA come lei, signora Boe, questa parola susciti molta ilarità, ma per comprenderla la Sacra Scrittura è necessaria la Grazia, molto poco l’intelligenza, zero il sentirsi ADULTI.

  38. Andrea Salvi scrive,

    9 luglio 2017 @ 8:26

    Continuo ad attenermi al tema proposto da Luigi.
    Ogni tanto guardo quella foto e rileggo quelle due parole e medito

  39. Federico Benedetti scrive,

    9 luglio 2017 @ 8:47

    A me il racconto di Clodine è piaciuto moltissimo e la ringrazio di cuore per aver voluto condividerlo con noi.
    Non capisco invece il bisogno di Andrea Salvi di ripetere ossessivamente la stessa frase: un principio di Alzheimer?

    Buona domenica a tutti.

  40. Leopoldo Calò scrive,

    9 luglio 2017 @ 10:55

    La trovo una foto molto bella. Specie considerato che l’ha postata un credente, come Luigi.
    C’è dentro la Buona Novella, per la quale non moriremo mai più.
    C’è l’idea della continuità fra questa vita e l’altra, così che il percorso di salvezza comincia già dalla nascita.
    C’è infine, e questo può apprezzarlo di più chi con le persone in foto aveva un rapporto di affetto e stima reciproci, la speranza di rincontrarle un giorno.

  41. antonella lignani scrive,

    9 luglio 2017 @ 12:15

    E’ proprio vero, dal sito del Vaticano è sparito il testo della Bibbia e la Vulgata in latino:
    http://www.vatican.va/archive/bible/index_it.htm

  42. Lorenzo Cuffini scrive,

    9 luglio 2017 @ 12:38

    INFO PER CHI FOSSE INTERESSATO:
    Per avere “il testo della Bibbia e la Vulgata in latino” dal link indicato da Antonella, come indicato nel testo bisogna andare sul sito ufficiale della CEI.

    Questo il link :
    http://banchedati.chiesacattolica.it/chiesa_cattolica_italiana/cei/00007877_CEI.html

    poi si clicca in alto a sinistra, sezione BIBBIA CEI, alla voce “Il testo sacro in rete” dove, co opportune introduzioni, si puo’ agevolmente raggiungere il testo in una delle seguenti versioni:
    CEI 2008
    CEI 1974
    INTERCONFESSIONALE
    EBRAICO
    GRECO LXX
    NT GRECO
    NOVA VULGATA.

  43. Victoria Boe scrive,

    9 luglio 2017 @ 12:53

    “Gregorio di Nazianzo vede nella saliva (elemento divino) impastata con la terra il simbolo dell’Incarnazione dove Dio si dona completamente per Amore immergendosi nel nostro fango…”

    Sì, tutto molto bello. Solo che se io quell’ “elemeto divino” lo indirizzassi dritto verso la faccia di una persona, ogni traccia di divinità si perderebbe in una gragnuola di sberle che mi tornerebbero indietro rovinando il mio delicato visino. Una goduria.

  44. antonella lignani scrive,

    9 luglio 2017 @ 13:25

    Grazie Lorenzo, però il sito del Vaticano era un’altra cosa!

  45. Lorenzo Cuffini scrive,

    9 luglio 2017 @ 14:10

    Prego Antonella.
    Il sito del Vaticano èra un’altra cosa…. ma i Testi, quelli ci sono e restano.
    E, se uno li vuole, li può trovare con buona facilità.

  46. antonella lignani scrive,

    9 luglio 2017 @ 14:53

    Cattolica vuol dire universale, quindi ci vuole un sito universale.

  47. Lorenzo Cuffini scrive,

    9 luglio 2017 @ 15:14

    Questione di meri punti di vista.
    Il sito universale c’è.
    Alla sezione dedicata vi si legge:

    SACRA SCRITTURA
    La Sacra Bibbia è disponibile in quasi tutte le lingue del mondo: le Conferenze Episcopali provvedono al continuo perfezionamento delle traduzioni. Si invita pertanto a consultare il sito web della propria Conferenza Episcopale per accedere alla versione più aggiornata.

    Il sito della Conferenza Episcopale conserva e rende accessibile non solo la Bibbia e la Vulgata in latino, ma le versioni in ebraico, in greco, e tre diverse traduzioni in italiano: quella interconfessionale e due successive curate dalla Cei.

    Qual è il problema?

  48. Lorenzo Cuffini scrive,

    9 luglio 2017 @ 15:16

    Se poi proprio uno, per uzzolo , alla Vulgata in latino vuole accedere dal sito del Vaticano, basta che clikki il solito indirizzo:

    http://www.vatican.va/archive/bible/nova_vulgata/documents/nova-vulgata_index_lt.html

    et voilà.

  49. antonella lignani scrive,

    9 luglio 2017 @ 16:12

    Mi mancava la Nova Vulgata! Anche se non disprezzo nemmeno quella rivista da San Girolamo! Penso che allora se ne intendessero, perché parlavano greco, latino e anche ebraico, che San Girolamo conosceva molto bene.

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