MicroMega insiste sulla “dolce morte” di papa Wojtyla

La conferenza stampa di MicroMega sulle ultime settimane di vita di papa Wojtyla (vedi post del 18 settembre) è stata spostata da martedì a mercoledì 26 e dunque cadono le mie riserve sulla possibilità di esserci (esposte in un commento al post citato), dovute alla concomitanza – su domani – di un’altra conferenza stampa del vescovo Betori segretario della Cei. Andrò dunque alla Facoltà Valdese e ascolterò le argomentazioni che verrano proposte a sostegno dell’affermazione che il il vecchio papa abbia rifiutato l’alimentazione tramite sondino che il magistero papale ritiene moralmente doverosa per pazienti in quelle condizioni. Alla conferenza stampa parteciperanno “Paolo Flores d’Arcais direttore di MicroMega, Lina Pavanelli medico anestesista, Mina Welby moglie di Piergiorigio Welby, Giovanni franzoni, teologo, già abate di San Paolo fuori le mura”. Ho esposto sul “Corriere della Sera” e in questo blog la mia idea, che contrasta con quell’affermazione. Invito i visitatori che hanno competenza medica o bioetica a fornirmi argomenti, se ne hanno, a sostegno della mia posizione. Grazie a tutti in anticipo. Luigi 

22 Comments

  1. Proprio una conferenza in cui sarà ammesso il diritto di replica dei cattolici, a giudicare dai conferenzieri. Vorrei anche litigare con loro, a patto di sentire una disarmonia di voci e non un coro ordinato.

    24 Settembre, 2007 - 11:15
  2. Francesco73

    La prima e unica volta in cui sono stato a un incontro di MicroMega era al Teatro Quirino di Roma, un bel confronto Flores D’Arcais-Ratzinger moderato da Gad Lerner sul problema della verità.
    Il clima era franco ma leale, e quando Flores tentò di buttarla in politichetta, passando dalla filosofia ai rapporti tra Vaticano e Pinochet io sostenni la garbata ma ferma risposta (“siamo fuori tema”) del cardinale Ratzinger con una fiera ma urlata contestazione dal loggione in cui sedevo…

    24 Settembre, 2007 - 13:01
  3. Luigi, il Papa non avrebbe mai potuto rifiutare quel sondino perchè lo sanno tutti, ma nessuno ha il coraggio di dirlo pubblicamente, che negli ultimi periodi di vita, purtroppo, e che Dio mi perdoni se scrivo qualcosa di male, Giovanni Paolo II non aveva la lucidità necessaria, a causa dell’aggravarsi della malattia e dei medicinali per il Parkinson, di prendere una decisione così importante.
    Ciò premesso, pur non essendo un medico, mi sembra chiaro che nulla c’entri l’eventuale ritardo nell’utilizzo, permanente o parziale, del sondino naso-gastrico con lo choc settico che causò la morte del Papa.
    Cari saluti
    Gianluca

    24 Settembre, 2007 - 14:11
  4. Fiorellino Blu

    Visto che il tutto riguarda papa Wojtyla, mi domando quale sia la competenza della signora Welby in materia. Si trovava forse negli appartamenti privati del Papa al momento della sua agonia, forse? A me sembra più che altro un’operazione di carattere ideologico.

    24 Settembre, 2007 - 14:25
  5. Luisa

    Spero, caro signor Accattoli, che Giovanni Paolo, da laddove si trova, rivolga uno sguardo compassionevole su tutti presenti e li perdoni di servirsi della sua agonia per bassissimi fini politici.
    Non ho nessun consiglio in bioetica da darle …se fossi in lei, mi limiterei a pregare Giovanni Paolo perchè mi assisti, dandomi forza, calma e serenità…..e gli chiederei perdono di dover essere costretto a difenderlo contro degli avvoltoi senza coscienza nè rispetto ,nemmeno per i morti!

    24 Settembre, 2007 - 15:51
  6. Rappresenti il nostro rammarico per l’inutile strumentalizzazione della morte dell’amato Giovanni Paolo II, pregherò per lei se lo accetta.

    24 Settembre, 2007 - 16:29
  7. Leonardo

    C’è un passo dell’Annuncio a Maria, di Paul Claudel, in cui Anna Vercors, il padre di Violaine dice (pressappoco): A che vale la vita se non per essere donata? Forse che vivere è lo scopo della vita? Non vivere, ma morire e dare la propria vita per l’opera di un Altro.
    Quello che i laici di oggi non arrivano a capire è che per un cristiano la vita non è un possesso da preservare a ogni costo, ma un dono da restituire. Se Giovanni Paolo II avesse completato l’offerta della sua rifiutando un sondino che lo impacciava nell’ esercizio di quel poco di comunicazione che gli restava, questa non sarebbe eutanasia (e neppure ostinazione senile e semidemente) più di quanto lo sia la decisione del missionario di restare dove c’è la guerra o dove la sua salute sarà minata dalle malattie, o quella dell’umile prete di parrocchia che si spende senza risparmio pur sapendo di essere malato di cuore. Che c’è di strano, se non la nostra ignavia e il nostro attaccamento alla borsa dell’acqua calda?

    24 Settembre, 2007 - 16:34
  8. fabrizio

    Anche io l’unico aiuto che posso darle è la preghiera. E dopodomani si ricordi che “chi crede non è mai solo”.

    24 Settembre, 2007 - 16:34
  9. fabrizio

    ….anzi un consiglio ce l’avrei: perchè non si fa accompagnare da Leonardo, che sul tema mi sembra che sia l’unico tra noi che riesca a vincere lo sdegno con una lucidissima riflessione?
    Tuttavia mai come in queste occasioni tornano d’attualità le parole di S.Ignazio riprese da Benedetto che dicono pressapoco “In tempo di persecuzioni il cristianesimo non è opera di persuasione, ma di grandezza”.
    Non speriamo di convincerli a parole, ma confidiamo in Dio.

    24 Settembre, 2007 - 16:47
  10. Buongiorno a tutti!
    Non avevo seguito la questione e questo post mi ha solleticarlo a farlo, rileggendomi i vecchi post nonchè alcuni dei commenti lasciati.

    Mi sembra che quasi nessuno abbia tirato fuori l’espressione “Accanimento terapeutico” che invece, se la memoria non mi inganna, fu usato molto anche da Giovanni Paolo II. Sì alla vita, no all’accanimento terapeutico. (che, se vogliamo, è anche la distinzione tra eutanasia attiva ed eutanasia passiva).

    E’ dunque in questo senso che mi viene da leggere la morte di Giovanni Paolo II come, del resto, pure la dottrina della Chiesa.
    Sto sbagliando?

    Grazie a tutti
    Andrea

    24 Settembre, 2007 - 16:52
  11. FABRICIANUS

    Egregio Luigi, purtroppo non ho competenze medico-bioetiche per aiutarla.
    Ma insieme agli altri bloggers,la ricorderò nella Preghiera, se non le dispiace, affinchè lo Spirito Santo La illumini e L’assista.
    Un caro saluto. F.

    24 Settembre, 2007 - 17:43
  12. Syriacus

    Luigi, oggi il tuo collega inglese Damian Thompson (Telegraph) ha postato sul suo blog Holy Smoke sulla questione: ti lascio qui il link, ed un sintetico commento dall’Australia elogiato dal giornalista , che anch’io ho trovato interessante.

    http://blogs.telegraph.co.uk/ukcorrespondents/holysmoke/sep07/pope.htm

    “Examples of Euthanasia

    David from Oz 24 Sep 2007 03:29

    Since some people seem to be unclear on what is and is not euthanasia, as I understand it:

    1. Switching of respirator when patient is brain dead….NOT EUTHANASIA.

    2. Not feeding and watering patient in a permanent vegitative state who can nevertheless breathe unaided….EUTHANASIA.

    3. Giving pain relief SOLELY for the purpose of pain relief, which nevertheless incidentally and UNINTENTIONALLY hastens death….NOT EUTHANASIA.

    4. Pillow over the face, or hemlock in the chicken soup…EUTHANASIA.

    5. Failing to give useless medication or useless “extraordinary means” of life support….NOT EUTHANASIA.

    I think that just about covers the field of the common cases. This doctor seems to be arguing that the feeding tube was inserted too late. That would appear to me to be a question of clinical judgment for the Pope’s doctors, and the fact that the tube WAS inserted indicates their intent to prolong life, rather than shorten it. So I would say, even on its own terms her argument is B as in B, S as in S.

    Secondly, unless she was his treating clinician, how the hell would she be in a position to pass judgment on this?

    After all, an 84 year old man dies after a lengthy illness…crikey!…there must be something suspicious here…. “

    24 Settembre, 2007 - 19:06
  13. Syriacus

    Se ci andassi io, alla Facoltà valdese, alla conclusione del mio intervento -comunque fosse andata- chioserei con una citazione à la “Mons. Ravasi che dialoga col Pastore Ricca a Uomini e Profeti moderato dalla Caramore” .

    Tirerei fuori dalla manica una della mie Kantaten bachiane preferite (..e quale non lo è, dopotutto?) , la 56. Bach, il devoto luterano, musicò infatti :

    “Ich will den Kreuzstab gerne tragen”

    (libera trad:) “Voglio portar volentieri il legno della Croce”

    http://www.bach-cantatas.com/Texts/BWV56-Ita2.htm

    (a volte mi diletto a cantarla in privato, essendo per basso)

    Tutta “teologia della Croce” -di Anonimo- , in non poca salsa pietistica peraltro.

    Ma il coro finale , un grandioso corale di Johann Franck (poeta brandeburghese nato in coincidenza con l’incipit della Guerra dei Trent’anni, e che credo che di Morte se ne intendesse…) del 1653 , dice:

    “Komm, o Tod, du Schlafes Bruder,
    Komm und führe mich nur fort;
    Löse meines Schiffleins Ruder,
    Bringe mich an sichern Port!
    Es mag, wer da will, dich scheuen,
    Du kannst mich vielmehr erfreuen;
    Denn durch dich komm ich herein
    Zu dem schönsten Jesulein.”

    (la mia libera traduzione:)

    Vieni, o Morte, sorella del Sonno,
    vieni e portami innanzi,
    sciogli il timone della mia barchetta,
    portami a un porto sicuro!
    Chi lo desidera, potrà anche evitarti,
    Tu invece mi puoi rendere felice;
    Poichè attraverso di te da qui me ne diparto,
    verso il bellissimo mio Gesù.

    (Ergo: almeno per un luterano del ‘700 mettere assieme la Croce portata volentieri e un cristianamente legittimo, paolino “Cupio dissolvi, et esse cum Christo” (Fil. 1,23) era cosa più che accettabile. Addirittura da cantarsi forte in chiesa. E qui è servito almeno chi pensa che il Cristianesimo idolatri il prolungamento sine die di un’esistenza su questa terra. Non è , e non è mai stato così.)

    24 Settembre, 2007 - 19:55
  14. LEONE

    Luigi ti sono vicino, e sono sicuro che potrai rendere una chiara testimonianza.

    24 Settembre, 2007 - 20:14
  15. C’è sempre l’opzione Mastella: quando la cosa oltrepassa il limite si dà la buonasera e si va a casa….

    24 Settembre, 2007 - 21:05
  16. Luigi Accattoli

    Grazie a tutti per i suggerimenti gravi e leggeri. Mi sto attrezzando ascoltando voi, rileggendo tutto quello che conosco sulle ultime settimane del papa polacco e conversando con chi lo frequentò in quel periodo. Poi vi dirò. Luigi

    24 Settembre, 2007 - 21:53
  17. Vangeli – Matteo Mt 10,16
    16 Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.

    … lo so che Syriacus avrebbe saputo fare di meglio, ma lo stesso auguri di cuore.

    24 Settembre, 2007 - 22:06
  18. Syriacus

    “… lo so che Syriacus avrebbe saputo fare di meglio, ma lo stesso auguri di cuore.”

    Naaaa….

    Davvero, a Luigi : in bocca alla balena (…come Giona) !

    24 Settembre, 2007 - 22:25
  19. forzajoseph

    In braccio alla Madonna caro Luigi! Strigli quei sepolcri imbiancati imbevuti di egolatria, lo Spirito l’accompagni!

    24 Settembre, 2007 - 23:19
  20. Cerca di arrivare ai principi ma solo partendo dai fatti.

    In bocca al lupo (Syriacus, capisco il pudore ma la balena, di solito, si volta).

    25 Settembre, 2007 - 9:09
  21. Coraggio Luigi, ha una grande responsabilità ma è senza dubbio all’altezza di portarne il peso. Quanto a noi, non le faremo mancare il nostro sostegno.

    25 Settembre, 2007 - 9:30
  22. Vado un po’ off topic, ma non tanto.
    Qualche tempo fa, in un post in cui scrivevo contro l’eutanasia, un commentatore (ateo) mi aveva accusato di bestemmiare perché anche Gesù, “che avrebbe potuto salvarsi e invece rifiutò”, avrebbe praticato su se stesso una sorta di eutanasia. Questa frenetica ricerca nella vita dei cattolici di comportamenti che in qualche modo legittimerebbero le idee dei militanti laicisti è segno che, in fondo, anch’essi cercano sempre nella Chiesa una risposta, seppur indiretta, alle loro ansie. Se fossero convinti della validità delle proprie teorie, non avrebbero bisogno di dimostrare che anche i cattolici la pensano come loro.
    Saluti.

    25 Settembre, 2007 - 13:07

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