Batto le mani a Dell’Utri candidato “fino alla morte”

Certo che mi candido. Finché sono vivo, continuerò a candidarmi. Non lo farò più solo da morto“: parole di Marcello dell’Utri al Corsera: Dell’Utri: mi candiderò fino alla morte. – Ho un debole per dell’Utri e per il suo humor esistenziale, non so come altro chiamarlo, che è raro. Una volta che lo carcerarono, non ricordo più l’imputazione, e stette dentro almeno un mese, uscendo disse ai giornalisti che erano stati trenta giorni “di pace, senza telefono, senza affari, passati a leggere libri che mai altrimenti avrei portato a termine”. Lo stesso ora con questa fresca del candidarsi: altri non sanno come dirla, a lui basta la bocca: mi candiderò sempre. Del resto, se si candidano i magistrati, perché non gli indagati?

58 Comments

  1. 🙂

    18 Gennaio, 2013 - 16:23
  2. Marilisa

    “Del resto, se si candidano i magistrati, perché non gli indagati?”

    Perché purtroppo le leggi italiane glielo permettono, Luigi.
    E la loro impudenza non li distoglie dal farlo.
    Sono troppo abituati a questo costume tutto italiano che anche in passato ha visto non pochi indagati candidarsi e vincere.
    Del resto, il personaggio in questione ha tutto l’appoggio, se hai visto “Servizio pubblico” dell’altra settimana, dell’ ex premier.
    Con un puntello del genere!…

    18 Gennaio, 2013 - 16:55
  3. Federico B.

    Complimenti ai veri democratici.
    E se lasciassimo l’ultima parola agli elettori? In fondo parliamo dei “loro” rappresentanti.

    18 Gennaio, 2013 - 17:00
  4. Luigi Franti

    Pubblicate le motivazioni della sentenza del giudice dell’Aquila contro la commissione grandi rischi. Da quel che ne riferiscono i giornali (per quel che vale, si capisce) è confermata l’impressione che sia una pura follia.

    Intanto un altro giudice a Taranto tiene sotto sequestro un miliardo di euro in acciaio, perché è “corpo del reato” … e pazienza se va in malora un pezzettino non irrilevante della ricchezza nazionale, cioè del paese.

    Se si fossero candidati, avrebbero sicuramente fatto meno danni.

    (Questo è l’unico argomento a favore delle candidature dei magistrati, da ogni altro punto di vista riprovevoli)

    18 Gennaio, 2013 - 17:09
  5. Luigi Franti

    Quanto a Dell’Utri, se davvero gli piace leggere, una soluzione potrebbe essere trovata: il carcere a pagamento. Alle persone abbienti, che incappassero in una condanna ad una pena detentiva, dovrebbe essere consentito di scontarla – a pagamento, un po’ com’era negli ospedali di una volta, quando c’erano i dozzinanti – in carceri “di prima classe”, dotate di un ragionevole grado di comodità. Naturalmente dovrebbero costare quanto una camera in un cinque stelle e gli introiti dovrebbero servire a migliorare la qualità di vita nelle altre prigioni, quelle gratuite.
    Stando così le cose, non vedo che obiezioni potrebbe avere un vero amante della lettura ad essere mandato in prigione.

    18 Gennaio, 2013 - 17:18
  6. @ Luigi Franti 17:18

    😀 oh yesssssss!!!

    18 Gennaio, 2013 - 17:29
  7. Diciamo ospedali, prigioni, e qualunque altro servizio pubblico a pagamento per chiunque oltrepassi la soglia di reddito dei (esempio) 25,000/30,000 Euro?
    Ma sai come si risolverebbero parecchi problemi?

    18 Gennaio, 2013 - 17:33
  8. Luigi Accattoli

    L’intervista cui mi riferivo nel post è forse questa, o una che le somiglia:

    Lei ha fatto 21 giorni di galera.
    «Lei non ci crederà, ma nel carcere di Ivrea ho provato un incredibile senso di libertà. Finalmente ero solo, senza telefonate, segretarie, riunioni. In quel carcere c’è la biblioteca dell’Olivetti, straordinaria, ho letto libri e ho risposto a tutte le tremila lettere che mi sono arrivate».
    Perché invece i ricchi e i potenti patiscono così tanto la galera?
    «Sono persone abituate a comandare e lì si sentono dei poveri disgraziati. Mancanza di cultura e molte volte anche di umanità».
    Anche lei era abituato a comandare…
    «Ma io ho un’educazione diversa. Sono stato in collegio da ragazzo».

    http://interviste.sabellifioretti.it/?p=578

    18 Gennaio, 2013 - 22:30
  9. Luigi Franti

    E comunque, in ogni caso si deve rispetto a chi sta in galera, per il fatto che sta in galera.
    Se Dell’Utri ha portato bene i suoi 21 giorni di carcere (che qui al bar sembrano pochi, e là dentro sono lunghissimi), tanto di cappello.
    Anche Cuffaro adesso mi ispira un profondo rispetto.

    18 Gennaio, 2013 - 23:24
  10. FABRICIANUS

    A me la candidatura di Dell’Utri non piace affatto e, poi, se non sbaglio e’ gia’ stato condannato in primo grado; di conseguenza, dissentendo dal carissimo Luigi, non batto le mani a Dell’Utri.

    Ciao a tutti!
    F.

    18 Gennaio, 2013 - 23:28
  11. Mah.

    19 Gennaio, 2013 - 0:20
  12. lycopodium

    Carissimo dr. Accattoli,
    mi sembra di stare in una seduta spiritica, siamo pronti ad evocare lo spirito del fu (bloggisticamente parlando) nostro polemicissimo Marco…

    19 Gennaio, 2013 - 6:56
  13. Luigi Accattoli

    Fabricianus tonizzo lycopodium il post – nelle intenzioni – avrebbe dovuto smuovere un pulviscolo di ironia – ma so che questa è arte difficile – già in un commento la paragonai a quella di riconoscere i funghi – ora aggiungo che il suo uso è simile a quello del peperoncino: è giusto quando si sente e non si sente.

    19 Gennaio, 2013 - 10:53
  14. Luigi Accattoli

    Parole dove il pulviscolo potrebbe aver lasciato una minima traccia: humor esistenziale, questa fresca del candidarsi, a lui basta la bocca.

    19 Gennaio, 2013 - 10:58
  15. Luigi Accattoli

    Già il battere le mani avrebbe dovuto smuovere il pulviscolo. E infine l’equiparazione tra magistrati e indagati che era nell’ultima riga.

    19 Gennaio, 2013 - 11:03
  16. lorenzo

    viva l’ironia, che rende meno sciape le giornate, e tutti quanti meno tromboni.
    ( cmq, e non sono ironico,io ho questa evidente debolezza: tra un giudice e uno che sta in galera, simpatizzo a prescindere per o’ carcerato…)

    19 Gennaio, 2013 - 11:39
  17. Marilisa

    Ironia a parte, perché si candidano?
    Molti lo fanno per il potere, parecchi perché il “mestiere” del politico è altamente remunerativo, pochi per il bene del Paese, cosa che dovrebbe invece stare a cuore a tutti ma è un’utopia.
    Se poi la politica serve a fare evitare la galera, e questo succede solo qui in Italia, allora c’è qualcosa che proprio non quadra.
    E se chi va al governo non mette rimedio a questa stortura, siamo proprio messi male.
    Si potrebbe obiettare che non è provato che il candidato indagato sia colpevole di alcunché, e questo è vero,
    Ma allora si aspetta che la giustizia faccia il suo corso, e poi ci si candida a viso aperto, avendo tutte le carte in regola di fronte agli eventuali elettori.
    Considerare la candidatura come un mezzo per evitare la galera, è già di per sé riprovevole e indice di ambiguità, se non addirittura di “sporcizia”.
    So bene che il mio è un “candore” che stride con gli sporchi giochi politici, ma io spero ( o mi illudo) sempre che qualcosa cambi in meglio in questo problematico mondo contraddittorio dove si vuole respirare finalmente aria pulita.

    19 Gennaio, 2013 - 11:47
  18. FABRICIANUS

    @Luigi

    Carissimo, molto semplice: nulla ho capito, mi dispiaccio di ciò.

    P.S. Purtroppo io, alcuni personaggi, da Dell’Utri a Cosentino non riesco proprio a digerirli: inevitabile per me non cogliere l’ironia.

    19 Gennaio, 2013 - 12:14
  19. Tra gli scrittori greci, Aristofane è sicuramente il più dotato di umorismo e ironia. Ma quanto è difficile far ridere gli studenti su chi ironizza sulle scelte politiche di Pericle e Cleone! Questo avviene perché non si sa troppo bene la storia. Adesso non si ride perché la si conosce troppo bene.
    Aristofane faceva accompagnare le vicende che si svolgevano sulla scena da coristi travestiti da animali (naturalmente di una specie adatta al tema della commedia): “Le rane”, “Gli uccelli”, “I calabroni” (che poi sono dei giudici). Quali animali avrebbe scelto oggi?

    19 Gennaio, 2013 - 12:58
  20. Luigi Accattoli

    I grilli, le lepri e i topini – come si diceva nel post del 15 gennaio.

    19 Gennaio, 2013 - 13:05
  21. ..anche qualche gazza ladra… no?

    19 Gennaio, 2013 - 13:41
  22. roberto 55

    Ma, perdonatemi, io davvero non capisco: qual’è il problema ? La mafia, come noto, non esiste, o, più esattamente, è un’invenzione dei comunisti; si battano, perciò, le mani al valoroso martirio di Marcello Dell’Utri !

    Buon sabato a tutti !

    Roberto 55

    19 Gennaio, 2013 - 15:50
  23. Penso che l’unica cosa da fare sia andare a ricercare Aristofane nell’aldilà, tra “le rane” dell’Acheronte (brechechechex coax coax). Solo lui saprebbe dire quali animali ci vogliono oggi. Certo, è sorprendente il fatto che il pubblico ateniese di allora fosse così raffinato da godere di fronte ad un umorismo così sottile e brillante come quello di Aristofane (simile, secondo me, a quello del vignettista Giannelli sul “Corriere”).

    19 Gennaio, 2013 - 15:52
  24. lycopodium

    Aristofane. Vivesse ora, credo riscriverebbe le Ecclesiazouse…

    19 Gennaio, 2013 - 15:56
  25. Ma ora quello che Aristofane considerava un “quasi – assurdo” si è avverato …. Ci sono le “quote rosa” ed inoltre i magistrati sono quasi tutti donne ….

    19 Gennaio, 2013 - 16:14
  26. discepolo

    Non solo Dell’Utri.

    Di” candidati fino alla morte” pare che l’Italia abbondi!!!
    Basta pensare a tutti quelli che nel Pd hanno chiesto e ottenuto “la deroga”
    dopo più di vent’anni o trenta ??di Parlamento: Rosi Bindi in testa. Persona onestissima e non paragonabie a Dell’Ultri, per carità!
    Ma accomunata a lui da questa, come dire ? impossibilità di ripensare la propria vita al di fuori del posto in Parlamento. E’ dura evidentemente per chi il posto in Parlamento l’ha avuto assicurato per anni pensare di non poter più essere candidato1 perciò per persone come la Bindi ed altri non si potrebbe coniare la carica d onorifica di “parlamentare a vita”??? 😉

    19 Gennaio, 2013 - 16:57
  27. Marilisa

    “E’ dura evidentemente per chi il posto in Parlamento l’ha avuto assicurato per anni pensare di non poter più essere candidato”

    Sì, evidentemente è dura. Ma non solo per i politici del PD, forse un po’ di più per gli altri di partiti diversi, che restano incollati al cadreghino senza avere nessun merito.
    Almeno la Bindi è una persona seria. Ce ne fossero come lei.
    Di lei si può dire che darà un contributo notevole al governo, se sarà eletta.
    Mentre gli altri faranno le belle statuine.

    19 Gennaio, 2013 - 18:17
  28. discepolo

    Appunto: siccome Bindi è una persona seria e degna per definizione, che tanto bene ha fatto per il nostro Paese , soprattutto quando era Ministro della Sanità ( i medici non l’hanno dimenticata!!!!) le spetta di diritto un posto in Parlamento!!
    E dunque perchè sottomettersi a questo umiliante “iter” della richiesta della deroga per essere candidata ? E perchè chiedere il parere agli elettori alcuni dei quali i sono dei superficialotti stupidi magari col SUV e magari evasori fiscali! Che orrore !!!!! A votare dovrebbero essere solo le persone intelligenti e perbene e ad essere votate solo le persone intelligenti e perbene come Rosi Bindi! Per questo ho proposto che alcune persone appunto siano proclamate “parlamentari a vita”. Solo nei partiti di sinistra si intende !
    perchè in quelli di centro e di destra ovviamente non c’è nessuno che ne sia degno !!!!! 😉

    19 Gennaio, 2013 - 18:34
  29. Sara1

    Brava Antonella che ci parla di Aristofane!
    Ha visto che Pontifex adesso ha anche la versione latina?

    19 Gennaio, 2013 - 19:00
  30. Sì, e penso che Clodine ne sia entusiasta. Certo, sarà più facile scrivere frasi incisive in latino. Ancora però non c’è nessun tweet.

    19 Gennaio, 2013 - 19:18
  31. Sara1

    Mi sono persa la password, pensare che ci avevo messo una vita ad iscrivermi. Ogni nome che proponevo mi dicevano che non era disponibile. Ho passato in rassegna tutti i nomi di fiori che mi venivano in mente, rose, glicine, narcisi, anche le rose antiche erano già registrate e vorrei conoscere chi aveva scelto di chiamarsi Souvenir de la Malmaison oltre me.
    Che nervi devo ricominciare da capo e poi detesto twitter.
    🙁

    19 Gennaio, 2013 - 19:26
  32. Forse Sara puoi scrivere “rosa, rosae, rosae” ecc. Che ne dici?

    19 Gennaio, 2013 - 19:47
  33. Sara1

    Non ci avevo pensato al latino!
    🙂
    Magari provo a recuperare la password, se ci riesco.

    19 Gennaio, 2013 - 20:00
  34. roberto 55

    Il parallelo tra Marcello Dell’Utri e Rosi Bindi è in tutto degno di Discepolo.

    Roberto 55

    19 Gennaio, 2013 - 20:30
  35. Sara1

    Riuscita, sono entrata nella bolgia infernale.
    Carino però hanno tradotto twitter con breviloquentis!!

    19 Gennaio, 2013 - 20:42
  36. Marilisa

    No, discepolo, qualcuno degno nel centro destra c’è sicuramente.
    Io mi ricordo bene di Sircana, per esempio,come ministro della salute. Che persona stupenda e intelligente!!
    Anche tu sei dello stesso parere, immagino.
    La sua campagna contro il fumo fece sbellicare dalle risate molte persone.
    E poi il suo capo lo defenestrò malamente in poco tempo.

    19 Gennaio, 2013 - 20:53
  37. Breviloquentis è genitivo e concorda con “Summi Pontifici Benedicti XVI”, a sua volta dipendente da “paginam”. Comunque, a furia di fare umorismo, non si capisce più cosa sia detto sul serio e cosa no.

    19 Gennaio, 2013 - 21:47
  38. Sì, è Benedetto che parla brevemente, cioè che cinguetta. Un antico parlante latino non avrebbe mai detto che era la pagina a cinguettare: non avevano fantasia.

    19 Gennaio, 2013 - 22:48
  39. Roberto Spataro è il salesiano conosciuto da Clodine. L’anno scorso Clodine mi aveva invitato a un convegno all’Università Salesiana; è stato un vero dispiacere non poter andare. Forse ci ritroveremo tutti in twitter.

    19 Gennaio, 2013 - 23:09
  40. Mabuhay

    “Forse ci ritroveremo tutti in twitter….” in saecula saeculorum. Amen.
    Gasp!!!

    By the way, piccolo reminder,
    il Roberto Spataro, salesiano non e’ da confondere ne’ da scambiare con Antonio Spadaro, gesuita (quello della cyberTeologia).

    20 Gennaio, 2013 - 1:36
  41. Sara1

    Vero, inoltre Spataro scrive in latino, Spadaro ascolta Nick Cave.

    20 Gennaio, 2013 - 10:18
  42. Luigi Franti

    «No, discepolo, qualcuno degno nel centro destra c’è sicuramente.
    Io mi ricordo bene di Sircana, per esempio,come ministro della salute. Che persona stupenda e intelligente!!»

    Credo che anche Marilisa si volesse avventurare sui sentieri dell’ironia. Ma non sono proprio per lei. Voleva sbeffeggiare Girolamo Sirchia e invece le è venuto Sircana.
    Silvio Sircana era l’amico e portavoce di Prodi che la sera andava in giro per Roma a cercare i trans.

    20 Gennaio, 2013 - 15:25
  43. Marilisa

    Grazie molte, Luigi Franti, per la correzione.
    Sì, credo di aver sbagliato nome. Un lapsus.
    In effetti volevo riferirmi, ironicamente, al plurindagato Sirchia, ex ministro della salute.

    20 Gennaio, 2013 - 16:47
  44. Nino

    MEMORANDA

    http://www.repubblica.it/politica/2012/12/30/news/primarie_pd_e_sel_alle_urne_in_11_regioni_-49664707/

    (30 dicembre 2012)

    Primarie Pd e Sel, alle urne in oltre un milione
    Bene Bindi. Gori sconfitto polemizza con Renzi
    Quelli che hanno votato di sabato.

    Ma dalle urne di ieri arrivano già i primi importanti verdetti (A QUESTO LINK TUTTI GLI AGGIORNAMENTI). Rosy Bindi ha superato lo scoglio delle primarie in provincia di Reggio Calabria (insieme al consigliere regionale Demetrio Battaglia).

    La deroga a ricandidarsi chiesta dalla Bindi o da altri nel PD non da il diritto all’inserimento diretto nel “listino” dei probabili eletti.

    Malgrado sia la Presidente del PD, ha fatto le primarie, non a Siena, ma in Calabria e lì ha ottenuto l fiducia dei votanti e la candidatura.

    20 Gennaio, 2013 - 17:05
  45. Federico B.

    Dato che Dell’Utri ha rinunciato a candidarsi, vengono meno tutte le chiacchiere e le resistenze dei sinceri democratici.
    Non c’è nessuno che si complimenta per il gesto?
    Nessun apprezzamento per la rinuncia? O per la decisione del suo partito di chiedergliela?

    21 Gennaio, 2013 - 9:06
  46. elsa.F

    Giusto.
    Inoltre ad oggi grazie al nostro sistema giustizia da terzo mondo non riusciamo ancora a sapere se Dell’Utri sia una persona onesta o un farabutto.
    E sarebbe opportuno che tutti si astenessero da giudizi e da ironie fintanto che non ci sia una condanna certa.
    Se era giusto che fosse così per Sofri, lo deve essere anche per gli altri.

    21 Gennaio, 2013 - 9:50
  47. Marilisa

    Stai scherzando, vero, FedericoB.? O vuoi provocare?
    Complimentarsi con uno che rinuncia a candidarsi obtorto collo? Per fare un favore al suo amico B. che, anche lui con grande dispiacere e solo per ragioni di opportunismo politici di basso conio, si è arreso a non far candidare persone indagate?

    21 Gennaio, 2013 - 10:46
  48. Federico B.

    Ricapitoliamo: Dell’Utri sbaglia sempre, sia che dica di volersi candidare in quanto ritiene di essere innocente, sia che rinunci, su richiesta del partito, per consentire il rinnovamento delle liste ed evitare polemiche e campagne elettorali all’ultimo sangue…
    Dato che, come diceva Marilisa, le leggi italiane consentirebbero la candidatura di Dell’Utri, la sua scelta dovrebbe essere gradita a quanti l’hanno sempre contestata.
    A me personalmente non cambia niente, la candidatura di dell’Utri non incide nelle mie scelte politiche. Sono molto più scandalizzato dallo spazio dato dai media al funerale del compagno Gallinari e dall’affollamento di compagni di tutte le età che lo hanno omaggiato con bandiere e inni, considerandolo un simbolo positivo. Terrorista, assassino ma comunista, quindi “buono”. Chissà per chi voteranno quei giovani rivoluzionari?

    21 Gennaio, 2013 - 10:57
  49. elsa.F

    Questa fa proprio ridere… sia se chi si ricandidi o no… è sempre marchiato a sangue.

    21 Gennaio, 2013 - 10:59
  50. FABRICIANUS

    Scrive FedericoB: Dato che Dell’Utri ha rinunciato a candidarsi, vengono meno tutte le chiacchiere e le resistenze dei sinceri democratici.
    Non c’è nessuno che si complimenta per il gesto?
    Nessun apprezzamento per la rinuncia? O per la decisione del suo partito di chiedergliela?

    La mia risposta è NO

    Riguardo a ciò che è accaduto al funerale di Gallinari, (fermo restando che di lui ho solo letto sui libri, perchè in quegli anni nascevo) non posso che biasimare con tutto me stesso, gli omaggi che gli sono stati rivolti

    21 Gennaio, 2013 - 13:07
  51. Federico B.

    Non dubitavo.

    21 Gennaio, 2013 - 14:34
  52. elsa.F

    Dei morti occorre sempre avere pietà e misericordia.

    Se è vero che il terrorismo va sempre e comunque esecrato, quando parliamo di persone dobbiamo fare riferimento alla loro storia e inserirli nel contesto in cui hanno vissuto.

    Prospero Gallinari è stato un terrorista e ha pagato il conto delle azioni all’umana giustizia.

    Ora la parola passa all’Eterno giudice. A lui cercherà di spiegare che l’obiettivo dei “ragazzi dell’appartamento” era quello di un paese giusto. Vedremo se l’ascolterà.

    21 Gennaio, 2013 - 14:48
  53. lorenzo

    Dico la verità: mi faceva piu’ simpatia umana -e trovavo a suo modo piu’ coerente- il Dell’utri candidato fino alla morte che questo rinunciatario; e così pure la decsione di candidare tutti gli indagati- che avrebbe avuto un suo stralunato rigore nella lotta contro l’emergenza giudiziaria che da decenni a Berlusconi sventola- che non questa operazione di pulizia elettoralistica decisa in punta di sondaggio.
    E poi, diciamoci la verità: Berlusch in elmetto in trincea contro i giudici è una parte che recita assai bene, mentre quella di “moralizzatore” delle liste induce piuttosto alla pernacchia. Mi meraviglio delle contenute reazione dei trombati…

    21 Gennaio, 2013 - 16:52
  54. Marilisa

    “Dell’Utri sbaglia sempre, sia che dica di volersi candidare in quanto ritiene di essere innocente, sia che rinunci, su richiesta del partito, per consentire il rinnovamento delle liste ed evitare polemiche.”

    No, Dell’Utri non sbaglia affatto a non ricandidarsi, ma da qui ad elogiarlo ce ne passa. Oltre a tutto lo ha fatto perché quasi costretto.
    Ha fatto quel che doveva fare, tutto qui.
    “Marchiato a sangue”? Per quanto mi riguarda, io non marchio a sangue proprio nessuno.

    21 Gennaio, 2013 - 17:44

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