Un bacio ad Allia Blesilla e a tutti voi

Nel post precedente nominavo con entusiasmo una lapide funeraria che avevo visto a Nocera Superiore, sul fondo della vasca del Battistero di Santa Maria Maggiore, a ricordo di Allia Blesilla – dolcissima sposa – e delle sue rare virtù, morta all’età di 26 anni, due mesi e dodici giorni. Attirato dal nome Blesilla ho angariato don Natalino Gentile, che aveva guidato me e gli altri ospiti nella visita, per averne l’immagine che dedico ai visitatori e due volte alle visitatrici.

79 Commenti »

  1. antonella lignani scrive,

    17 marzo 2012 @ 19:52

    Clofine, speriamo nel prossimo convegno, salute permettendo. Perché no?

  2. FABRICIANUS scrive,

    17 marzo 2012 @ 20:41

    Grazie a Nino.

  3. Gioab scrive,

    17 marzo 2012 @ 20:51

    @ discepolo
    “in verità vi dico tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo” (Mt. 18.18)

    Per chi è bravo in ossimori, Proviamo a fare le precedenze ? come avvengono questi fatti ? Prima in terra e poi in cielo o prima in cielo e poi in terra ?

    Domanda, si può leggere anche così ? : “in verità vi dico tutto quello che legherete sulla terra sarà (già stato) legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà (già stato )sciolto in cielo”
    Ipotesi eh !

  4. matteo-inc. scrive,

    17 marzo 2012 @ 21:08

    Madonna !!! Gioàb,

    quanto sì lungo e fitto.

    mica pè niente

    già dovendo sta a letto
    mi distrae di molto sto notebook sulle gambe,

    i compagni del condominio che me tengono compagnia,

    ma ogni vorta che t encontro e vedo sto minestrone che se dilunga come na boata…..

    ma se trovi na via de mezzo !
    ma te pensi che io sto qua pe famme evangelizza’ da te ?

    Insomma io sto qua chiacchiero sperando di usare la ragione…

    cosa che te non aiuti proprio.

    Che Dio ci aiuti !
    come dice sr. Angela

  5. Gioab scrive,

    17 marzo 2012 @ 21:35

    @ matteo-inc
    Vedi com’è facile equivocarsi ? Io mica evangelizzo ! Ragiono sulle varie angolature da cui può essere esaminato il Vangelo. Poi ognuno trae le sue conclusioni.
    Poi siccome devi stare a letto e ti annoi, puoi sempre spiegare tu a me se ci sono altre angolazioni da cui osservare il fenomeno. Magari imparo qualcosa e ti dovrò ringraziare.
    Che ci fai a letto ?

  6. FABRICIANUS scrive,

    17 marzo 2012 @ 22:49

    Grazie anche a Nico.

    Oggi sono stati celebrati i funerali di Rosa…
    Ella è, tra le braccia del Padre Celeste…

  7. marta09 scrive,

    18 marzo 2012 @ 0:21

    @Fabri … e nel cuore del Padre Celeste stanno tutti coloro che sono rimasti orfani di Rosa.
    E’ lì che tutto si incontra e si ricomunica, è lì che le presenze non cesseranno mai di esistere …

  8. roberto 55 scrive,

    18 marzo 2012 @ 0:28

    Un abbraccio forte, con tutto il cuore, al caro amico Fabricianus.

    Roberto 55

  9. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive,

    18 marzo 2012 @ 1:04

    Matteo eretico? Chi ha detto questa fesseria!

    Sinceramente qui prendo le difese di Matteo! Matteo il tratto dell’eretico non ce l’ha proprio!
    E’ in errore in certe sue concezioni, questo si.
    Si tenga presente però che a volte si erra per troppa bontà o rispetto umano o perchè si è presa qualche mazzata in più nella vita.
    Ma ce ne passa per essere eretici.
    Matteo magari è arrabbiato(*), ma l’arrabbiatura quasi mai è sinonimo d’eresia.
    La protervia, insolente arroganza è sintomo invece d’eresia.
    E Matteo questo tratto non ce l’ha. Lui almeno ha l’umilta nei suoi errori di dire “secondo me”.
    Saluti a tutti.

    (*) Una nota, perchè a volte mi difetta la prontezza nel capire.
    Il “Matteo-inc” avevo pensato che significasse Matteo-incaz….
    poi ho capito che è Matteo-incompiutezza.
    Matteo ti saluto, con l’augurio e la speranza che quando raggiungerai la “compiutezza” sarai un bel fiore nel giardino dei Santi.

  10. FABRICIANUS scrive,

    18 marzo 2012 @ 1:27

    Grazie a Roberto55

  11. Mabuhay scrive,

    18 marzo 2012 @ 8:53

    DISCEPOLO 14:48: ” …ogni eretico ha sempre creduto , in buona fede, di esser lui nella ragione , e tutti gli altri nel torto.nessun falso profeta ha mai saputo di esserlo.” E mi cita la bussolaquotidiana…dei Robi Ronza, Colombo, etc…per farmi passare persino Enzo Bianchi massone, eretico, antipapista, ateo, avvocato difensore del Kung, e non so quante cose ancora… Ma qualcuno qui si ricorda di questi compagni affacendati in opere…figliocci del quasi beato…del settimanale “il Sabato”…

    Ma qui siamo tutti rincoglioniti…ma neanche a riderci sopra riesco.
    Chiedo a me stesso come faccio “a perdere tempo” con macchiette del genere… Luigi deve essere davvero un grande ad avere ancora fiducia nella rete… Boh! Chi ci capisce qualcosa…complimenti.

  12. marta09 scrive,

    18 marzo 2012 @ 9:23

    Ecco, giusto, @Mabuil rispetto umano … anche in rete ❓
    Il rispetto non è una cosa che si ha solo con una persona fisica davanti agli occhi (spesso dettato dal timore di essere emarginati(, ma è uno dono che è un modo di essere comunque e dovunque.

    La sofferenza, quella vera, genera sempre rispetto proprio perchè si è provato il dolore di un morso nato dal non-rispetto.
    Questa è la cosa che non riesco ad accettare: il non rispetto con la scusa che “e chi lo conosce quello/quella”, “chi l’ha mai visto/a” …
    Non accetto che per difendere la propria idea si arrivi ad insultare la persona e non ci si limiti a porre argomentazioni contrarie.

    No, scusa, ma credo proprio che questo non-rispetto sia la radice e l’anima dell’eresia perchè per tanto che non vedo chi commenta con un’idea diversa dalla mia, altrettanto vale per Dio, per il Vangelo, per la Chiesa e er tutto il resto: come non vediamo le persone che qui commentano, non vediamo Dio … quindi …

    Aspetto con impazienza, quindi, che si ritorni al rispetto che in Luigi sovrabbonda.

  13. Mabuhay scrive,

    18 marzo 2012 @ 9:34

    Grazie Marta, controfirmo il bel tutto.
    E, naturalmente, prendo anche la mia parte!

  14. roberto 55 scrive,

    18 marzo 2012 @ 11:53

    Mi sarei aspettato, a quel punto, che per l’amico Matteo (e, magari, non solo per lui: anche, che so ?, per Padre Bianchi, per il Cardinale Martini, per Nichi Vendola ……….) venisse proposto il rogo: ma, evdentemente, il cammino del mondo è proprio inarrestabile se neppure Discepolo riesce ad arrivare più a tanto …………….
    Scherzi a parte, GRANDISSIMO MABU !

    Buona domenica !

    Roberto 55

  15. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive,

    18 marzo 2012 @ 12:54

    Mabuhay e Marta09: sottoscrivo!

  16. Clodine scrive,

    18 marzo 2012 @ 17:58

    idem

  17. raffaele.savigni scrive,

    18 marzo 2012 @ 22:11

    L’attuale governo tecnico sta operando bene in molti campi. Trovo però deludente l’operato dei due ministri dell’Università e dei Beni culturali: nessuna inversione di rotta rispetto alla sciagurata politica di tagli indiscriminati della Gelmini e del suo collega innominabile, ma una conferma dei tagli, mentre la Francia ha deciso di aumentare gli investimenti sulla cultura. Vorrei ricordare che l’Italia non soffre solo di uno “spread” sui titoli di Stato: c’è uno “spread” assai più grave che separa l’Italia dai Paesi più evoluti (come la Germania) per quanto riguarda la ricerca universitaria e la gestione e valorizzazione dei beni culturali. Germania e Francia spendono assai più di noi per la ricerca ed i beni culturali: eppure sono il nostro “petrolio”, nessun Paese del mondo può vantare un patrimonio culturale simile al nostro, che attira visitatori da tutto il mondo ed ha quindi anche un “ritorno” in termini economici mediante il turismo culturale, che andrebbe promosso e non mortificato.
    Si mortificano le intelligenze di tanti giovani bloccando gli accessi all’università e le assunzioni negli archivi. Ieri mi hanno detto che a dirigere un archivio importante come quello di Lucca verrà mandato un amministrativo anziché un archivista: mi sembra un modo inaccettabile per mortificare le competenze. Ho saputo inoltre che alcuni finanziamenti previsti per i beni culturali sono stati dirottati verso l’amministrazione carceraria, dopo le recenti proteste per il sovraffollamento delle carceri: non nego le ragioni di chi chiedeva interventi in quel settore, ma trovo inaccettabile che siano state sottratte ulteriori risorse al già magrissimo bilancio dei Beni culturali. Non si potevano prendere quei soldi dalle spese militari o dalle spese di rappresentanza dei ministeri? non si potevano ridurre gli stipendi di alti burocrati o mettere una patrimoniale? Purtroppo per la cultura non c’è un Pannella disposto a fare clamorose manifestazioni di protesta come è avvenuto per le carceri…

  18. marta09 scrive,

    19 marzo 2012 @ 9:36

    Quando c’è l’incoscienza, c’è per tutto, sia per il “portafoglio” che per l’arte.
    Anche questo è questione di rispetto, il rispetto per l’arte va molto oltre al rispetto del “bene” in sé stesso perchè è un rispetto della storia, di uomini geniali, di opere che non sono solo esteriorità di bellezza, ma di genialità umana … cosa che troppo spesso ci dimentichiamo.

    Vorrei proprio vedere se gli italiani sarebbero disposti a donare 5 euro al mese per l’arte che – se fossimo un po’ meno superficiali – sono la nostra prima ricchezza che ci siamo ritrovati tra le mani senza fare proprio nulla.
    Ci verrebbe solo chiesto di “mantenerla” questa ricchezza e invece …. 😕

    Anni fa ho fatto un giro a caccia di chiese romaniche … un delirio, davvero un delirio alla vista dello stato fatiscente in cui alcune di queste versano (tra l’altro erano opere segnalate dalle guide turistiche 😯 )

  19. Gioab scrive,

    19 marzo 2012 @ 11:42

    @ raffaele savigni
    “non nego le ragioni di chi chiedeva interventi in quel settore, ma trovo inaccettabile che siano state sottratte ulteriori risorse al già magrissimo bilancio dei Beni culturali.”

    Allora la chiesa nella sua magnanimità potrà rinunciare in nome della carità alle sue numerose bende e prebende in favore dei beni culturali…… e avrà anche l’opportunità di suggerire pubblicamente (avendo dato per prima l’esempio) che sarebbe utile “ridurre le spese militari, le spese di rappresentanza dei ministeri, gli stipendi di alti burocrati e mettere una patrimoniale. “ Sarebbe un bell’esempio.

    “E a tal fine mantenetevi svegli …affinché quando apro la bocca mi sia data la capacità di parlare <b<con libertà di parola” ( Efe. 6.18-19)

  20. Federico B. scrive,

    19 marzo 2012 @ 15:15

    @Discepolo, Roberto,
    Enzo Bianchi (non chiamiamolo “padre” dato che non è sacerdote e nemmeno un religioso, lui stesso si definisce solo come “monaco” e priore di una comunità di monaci) ad un convegno organizzato dall’Azione Cattolica riuscì a dire che i rapporti prematrimoniali potevano essere “accettati” in una storia “seria” tra due fidanzati che prima o poi si sarebbero sposati. Tutti i presenti rimasero a bocca aperta e sconcertati. Alle domande di chiarimento Bianchi rispose citando rabbini medioevali, raccomandazioni dei teologi greco-ortodossi, pubblicazioni protestanti, … ma omettendo qualunque riferimento al Magistero cattolico.
    Il convegno trattava il tema dell’amore e molte delle proposte di Bianchi erano assolutamente in linea con l’insegnamento della Chiesa, ma non tutte (e, come risulta evidente da quanto ho scritto, non si è trattato di questioni di poco conto). La mia impressione è stata pressapoco la stessa che emerge, con toni forse troppo perentori, nell’articolo proposto da Discepolo: una persona molto colta, che sa estrarre dal calderone delle citazioni qualsiasi cosa secondo la sua personalissima visione del Vangelo e del cattolicesimo, indipendentemente dalla “istituzione” Chiesa cattolica e dai suoi insegnamenti. Dubito che i promotori di quel convegno lo abbiano più richiamato. E gli altri? Ha senso dare la parola ad uno come lui (non un eretico, per carità, ma perlomeno una figura controversa) presentandolo come “autorevole espressione del mondo cattolico”? Qualcosa non quadra…

  21. matteo-inc. scrive,

    19 marzo 2012 @ 19:19

    L’appellativo di “Padre”,
    può essere dato anche ad un monaco,
    vieppiù se è anziano.

    Padre non è un titolo esclusivo per preti.

    Per esempio, è’ d’uso dire “Padri Benedettini”
    e il loro superiore, “Padre Abate”.

    Un tempo i monaci non sacerdoti,
    ritenuti monaci di serie B erano appellati monaci conversi
    ed erano chiamati con il titolo di “Frateli= fra’”

    Negli anni ’70,
    “gli orribili anni del post-concilio”
    fu abolito l’uso del fra’
    per l’uso comune per tutti i monaci del
    Dominus= Dom

    riconoscendo la pari dignità
    tra monaco sacerdonte e monaco non-sacerdote.

    Per correttezza
    sarebbe corretto
    accettare che ogni cattolico,
    sia espressione del mondo cattolico,

    non esiste una patente specifica
    perchè un battezzato quando parla non possa farlo da Cattolico.

    E’ consuetudine
    che a chi è riconosciuto una certa autorevolezza di espressione
    ed è cattolico
    venga usato:
    “autorevole espressione del mondo cattolico”

    Infatti tale espressione viene usata anche per laici
    particolarmente autoritativi e molteplicemente riconosciuti nel mondo cattolico nazionale o internazionale.

    In questo caso
    Enzo Bianchi è una voce ritenuta del mondo cattolico e riconosciuta da moltissimi anche fuori dell’Italia.

    Chi non si sente in assonanza con lui,
    è liberissimo di non riconoscergli alcuna autorità,
    ma è un suo dato soggettivo,
    perchè
    oggettivamente il riconoscimento da parte di un numerosissimo mondo cattolico c’è.

    E’ scorretto
    obbligare gli altri a non usare un riconoscimento
    in base ad un proprio soggettivo giudizio.

    I rapporti prematrimoniali.

    Tali rapporti sono sempre esistiti,
    anche se ritenuti celati per costume dei tempi,
    e non hanno mai annullato il battesimo o scumunicato nessuno.

    L’attività sessuale è anche modalità di relazione,
    e non può essere vincolatamente racchiuso all’interno di un contratto sponsale
    divenuto istituzione statale,
    o
    all’interno di uno status che per circa 1000 anni non ha avuto necessità di essere ritenuto universalmente un sacramento.

    Per millenni la donna è stata ritenuta proprietà dell’uomo (padre o marito),
    negli ultimi 100 anni si va consolidando la totale liberazione dal quel potere.

    Un tempo riconoscere autonomia di dignità alla donna era ritenuto diabolico, sovversione della legge naturale.

    Quello che non è stato possibile in migliaia di anni
    è iniziato a cambiare da 100 anni.

    In cotal guisa avviene per la relazionalità nell’attività sessuale,
    dove nulla è stato fissato in modo definitivo.

    Pensarla diversamente da una parte dell’istituzione gerarchica
    non toglie nulla al proprio essere battezzato e incorporato mediante Cristo alla Sua Chiesa Cattolica-Popolo di Dio.

  22. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive,

    19 marzo 2012 @ 21:02

    @ Federico B.

    Premetto che conosco e condivido la Dottrina della Chiesa sui rapporti pre-matrimoniali, premessa utile a non fraintenderci.

    La domanda a cui chiedo risposta è questa: si può avere fonte certa di ciò che lei afferma?
    Giustamente tempo fa, proprio su questo blog, ci fu un dibattito in cui intervenne anche Luigi, e si discuteva che certe affermazioni, specie se di una certa gravità, devono esser confermate da fonte certa e valida.
    Altrimenti poi si rischia di star a “spennar galline”.
    Ringraziandola anticipatamente, cortesemente saluto.

  23. Gioab scrive,

    19 marzo 2012 @ 22:01

    @ Federico B
    Tanto per non stare a spennar galline:

    ”Uno dei punti fermi della morale cattolica in tema di sessualità è che l’unione sessuale trova il suo contesto appropriato soltanto nel matrimonio perché solo nel matrimonio, inteso come progetto globale di vita, la sessualità può esprimere le due dimensioni fondamentali dell’amore coniugale, la comunione e la fecondità.
    Sotto questo punto di vista bisogna distinguere «i rapporti occasionali con chi capita» dai rapporti intimi tra fidanzati che siano onestamente impegnati nel loro itinerario verso il matrimonio. I fidanzati sono orientati verso la pienezza della vita a due e, quindi, il loro desiderio di intimità sessuale non può essere giudicato l’effetto di una semplice pulsione istintiva, né rappresenta sempre un semplice «esperimento», ma può rispondere al comprensibile bisogno di esprimere nel linguaggio del corpo la ricchezza di un’esperienza che nessuna parola detta potrà mai contenere. Tuttavia, proprio per il fatto che sono ancora fidanzati, essi stessi dimostrano che – per circostanze diverse, interne o esterne alla coppia – il loro cammino verso il matrimonio non è ancora giunto a pienezza. Sarebbe offensivo dire che i rapporti prematrimoniali tra fidanzati siano da equipararsi al mordi e fuggi del sesso occasionale, ma non si può neppure dire che i rapporti sessuali tra fidanzati possano essere assimilati ai rapporti tra sposati. Si tratta di rapporti «prematuri» (
    Persona Humana, n. 7) che si pongono – è vero – all’interno di un percorso che è orientato a raggiungere la pienezza e la stabilità della vita coniugale, ma che non ha ancora maturato tale pienezza e stabilità del patto.
    Per questo, motivo nella morale cattolica, i rapporti prematrimoniali non sono solo sconsigliati, ma sono proprio esclusi. Qualcuno potrà concludere che, a livello pratico, la Chiesa non distingue tra rapporti occasionali e rapporti prematrimoniali, ma – come ho cercato di mostrare – il giudizio morale nelle due situazioni è molto diverso. La proposta pastorale per due fidanzati è di accordarsi con i tempi e le dinamiche della loro preparazione al matrimonio, crescendo nella giusta intimità e riservando alla vita coniugale l’espressione fisicamente ed emotivamente più completa del loro amore.”
    Qui c’è tutto e il suo contrario ! Link Qui

    Praticamente l’astinenza vale solo se lo devi fare con la fidanzata. Se vai da un’altra parte fai come ti pare !

    “ Molti oggi rivendicano il diritto all’unione sessuale prima del matrimonio, almeno quando una ferma volontà di sposarsi e un affetto, in qualche modo già coniugale nella psicologia dei soggetti, richiedono questo completamento, che essi stimano connaturale; ciò soprattutto quando la celebrazione del matrimonio è impedita dalle circostanze esterne, o se questa intima relazione sembra necessaria perché sia conservato l’amore.
    Questa opinione è in contrasto con la dottrina cristiana. secondo la quale ogni atto genitale umano deve svolgersi nel quadro del matrimonio. Infatti, per quanto sia fermo il proposito di coloro che si impegnano in tali rapporti prematuri, resta vero, però, che questi non consentono di assicurare, nella sua sincerità e fedeltà, la relazione interpersonale di un uomo e di una donna e, specialmente di proteggerla dalle fantasie e dai capricci…. L’unione carnale, dunque, non è legittima se tra l’uomo e la donna non si è instaurata una definitiva comunità di vita.
    Link qui

    Però rimane aperta la questione del rapporto occasionale con persona diversa dalla fidanzata.
    Dovrebbe però essere stabilito cos’è il matrimonio e come si formalizza. Stando alle dichiarazioni cattoliche ci deve essere l’intervento del prete cosa che non condivido essendo un inpegno preso tra i due che si impegnano fra loro.

  24. Federico B. scrive,

    20 marzo 2012 @ 10:26

    @ Ubi humilitas,
    ho partecipato a questo convegno, inserito in un percorso di “esercizi spirituali” sul tema dell’amore proposti dall’AC una decina di anni fa (2000 o 2001). Sinceramente non saprei che fonte citare se non la mia memoria, ma non credo che Enzo Bianchi negli anni abbia mutato la propria posizione riguardo ai rapporti prematrimoniali che, come scrive Matteo, a quanto pare è condivisa da altri. Ho raccontato questa episodio solo per sottolineare come l’articolo proposto da Discepolo avesse un riscontro nella mia esperienza personale. Non voglio insistere ne’ convincere nessuno. Aggiungo solo un paio di particolari che sottolineano la gravità delle affermazioni riportate (e che io qui ho dovuto sintetizzare per brevità e perchè comprensibilmente non riesco a ricordare le parole esatte): il convegno è terminato prima del previsto perchè, al termine di una pausa, ci è stato comunicato che Enzo Bianchi era stato “chiamato” urgentemente altrove ed era dovuto “scappare via” senza nemmeno avere il tempo congedarsi; tutti gli interventi di questo ciclo di incontri sull'”amore” sono stati registrati regolarmente su bobine per consentire ai partecipanti di risentire i relatori ed eventualmente farli ascoltare ad altre persone non presenti, AD ECCEZIONE dell’intervento di Bianchi che, per disguidi tecnici, non è stato registrato. Censura clericale? Intervento del vescovo? Reazione permalosa del relatore di fronte ai richiami degli organizzatori? Probabilmente Bianchi era stato invitato perchè un nome “conosciuto” poteva attirare una platea più numerosa, senza considerare l’eventualità che potesse predicare in contrasto con la dottrina della Chiesa. Successivamente responsabili e assistenti dell’AC sono stati più prudenti…

    @Matteo,
    lo stesso Bianchi, in quell’occasione che ricordavo, ha detto che non voleva utilizzare titoli e appellativi di nessun tipo (quindi nemmeno “padre”), perchè semplice laico. L’unico titolo usato è quello di priore della sua comunità di Bose.
    Non discuto la tua difesa di Bianchi (Cicero pro domo sua), ma credo che l’iportante sia la chiarezza: se qualcuno dissente pesantemente dalla dottrina della Chiesa, lo dica apertamente sostenendo come può le proprie motivazioni. Altrimenti si rischia di creare confusione in chi ascolta e di alimentare una pericolosa deriva relativistica.

  25. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive,

    20 marzo 2012 @ 13:30

    Grazie Federico.
    Sulla sua parola, allora affermo:
    Speriamo Bianchi abbia approfondito e valutato meglio le cose. C’è sempre un percorso, e strada facendo non siamo mai quelli dell’inizio.
    La conversione è un processo continuo.

  26. matteo-inc. scrive,

    20 marzo 2012 @ 19:03

    Buon Federico
    mi spiace sinceramente
    che non riesca io a esprimermi in un linguaggio a te comprensibile.

    Provo una specie di impotenza.

    Non riesco a farti percepire nulla del mio personale cammino,
    della mia personale lenta crescita,
    il mio diventare da ligio giovane cattolico
    che cerca di giustificare sempre tutto della realtà ecclesiale che ama,
    allo scoprire nella maturità che si può amare la propria comunità ecclesiale
    cominciando ad esprimere liberamente e senza condizionamenti ed infingimenti,
    per un rispetto che trovavo sempre più esigente nei miei confronti e nei confronti del prossimo,
    prossimo, che attraverso la gerarchia e certi fratelli cattolici non vedeva più alcuna traccia di Gesù.

    In qualche modo ho cominciato
    a farmi
    reietto con i reietti,
    agnostico con gli agnostici,
    lontano con i lontani,
    perché non sento il bisogno di confermare le sicurezze dottrinali in cui si rifugiano tanti miei fratelli,
    ma per continuare a portare la mia fiducia e la mia ricerca in Gesù,
    in un corpo
    divenuto dubbio,
    divenuto non credente,
    divenuto indifferente.

    Non ho problemi con l’uso del sesso libero che possono fare le persone,
    non è il sesso che impedisce a Gesù di essere conosciuto,
    di essere incontrato,

    ciò che impedisce di incontrare Gesù,

    è il giudizio dei fratelli,
    sono i pesi che vengono caricati da altri sulle spalle
    impedendo al volto di un uomo di una donna,
    di sollevarsi
    e di incontrare il volto di Gesù.

    Non ho alcun problema con la dottrina istituzionale,
    non è la dottrina che permette l’incontro con Gesù,
    Gesù non ha creato e lasciato nessuna dottrina particolare,
    se non un annuncio fondamentale e ricco di contenuto.

    La dottrina serve ed è utile fondamentalmente
    a chi sta dentro il recinto dell’ovile,
    per dichiarare la propria dipendenza e fedeltà al pecoraio,

    ma non risulta da nessuna parte che Gesù richieda di conoscere
    a menadito questa dottrina per stargli vicino.

    Non si ha bisogno di una dottrina
    per vivere un rapporto d’amore,
    si ha semplicemente bisogno della presenza della persona che si ama o amante.

    Oh ! sia chiaro, questa è riflessione che viene dalla mia personale conoscenza,
    e dalla mia personale maturazione nella comunità cristiana,
    del mio mettermi davanti al Signore.

    Non scrivo alcunché a nome della chiesa gerarchica,
    nemmeno ho mai avuto alcuna pretesa di parlare a nome di Dio,
    ci sono altri che praticano questo sport…..

    Comunque più che rispettarti, Federico, altro non mi riesce.

    A ciascuno il sentirsi bene con la propria esperienza.

    Un saluto ad Elsa,
    che ci lascia,
    augurandole ogni bene.

  27. Federico B. scrive,

    21 marzo 2012 @ 9:19

    Caro Matteo,
    spiace anche a me non trovare una piena sintonia, perchè intuisco il valore del cammino che hai intrapreso.
    Resto convinto che il mondo, e specialmente i giovani, abbia sete di Verità e che “annacquando” la dottrina non aiutiamo la conversione di nessuno, nemmeno la nostra. Anch’io, come te, mi sento in cammino.
    Possiamo approfittare dell’ospitalità di questo pianerottolo per continuare a confrontarci, nel rispetto reciproco, e provare a fare qualche passo insieme.

  28. Clodine scrive,

    22 marzo 2012 @ 20:29

    Concordo con te in toto Federico B.
    Preferisco non intervenire, altrimenti non si finisce più..tanto…è tempo perso, flatus vocis mio caro. La Chiesa cala a picco, il S.Padre si è chiuso dentro la sua bella torre d’avorio demandando ogni provvedimento e ddecisione a quel Bertone che ne combina una più del diavolo. Il papa non ce la fa’ più perché nella chiesa vige la completa anarchia. Ognuno fa quel che vuole,ognuno si adatta la liturgia come vuole,tutto è legittimato, tutto anche le aberrazioni di gruppi sedicenti “cattolici”. Col pretesto dell’ “aggiornamento”il volto della Chiesa ha cambiato i connotati ora non si cerca più il volto di Dio,ma il volto dell’uomo -come se non fossimo solo dei morituri in balia degli eventi- non si cerca più il senso della ultimo della nostra umanità caduca, ma solo alle esigenze nostre e ai nostri bisogni. Il terreno di coltura delle idee correnti ha generato un relativismo spiazzante in ogni ambito e a tutti i livelli: liturgico, pastorale, preparazione al sacerdozio che fa acqua da tutte le parti, laici che s’improvvisano santoni …una babilonia infinita…è la fine..

  29. Federico B. scrive,

    23 marzo 2012 @ 9:14

    Cara Clodine,
    la situazione non è rosea, ma non disperiamo. Confidiamo nello Spirito Santo e nella protezione della Beata Vergine Maria, Madre della Chiesa.

    Paortae inferi non praevalebunt (Mt 16,18).

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