Conte dal Papa: la prudenza e l’audacia

Conte dal Papa: la prudenza e l’audacia. Non è stato detto nulla sui contenuti del colloquio, ma si possono immaginare due parti in commedia: il Premier preoccupato che vi sia da parte di tutti un rispetto totale delle regole che vengono dettate e che prevedevano tra l’altro le chiese chiuse, Francesco che ha voluto le chiese aperte e che sollecita sacerdoti e suore a uscire per i sacramenti e per la carità. – E’ il disinvolto attacco di un mio articolo pubblicato oggi dal “Quotidiano del Sud”. Nei commenti lo riporto per intero. Poi dico del cardinale Vicario di Roma Angelo De Donatis ricoverato ieri

9 Comments

  1. Luigi Accattoli

    Preghiera per i governanti. C’è poi alle porte la Settimana Santa: il Governo si attende il picco della pandemia tra otto o dieci giorni, che sarebbe tra Giovedì e Sabato Santo. E’ già stabilito che non ci saranno lavande dei piedi né Vie Crucis con presenza di popolo, ma chissà che il Papa non abbia in mente qualche gesto suo, sul tipo del pellegrinaggio in città del 15 marzo, o della benedizione Urbi et Orbi del 27 marzo.
    Su altri aspetti della pandemia la consonanza sarà stata più spontanea. Certamente Francesco avrà assicurato a Conte il sostegno della Chiesa nell’esortare la popolazione ad accettare le “misure” che vengono decise. Lo ha fatto due volte nelle sue “intenzioni” di preghiera, invitando a pregare per i governanti: “Loro devono decidere e tante volte decidere su misure che non piacciono al popolo. Ma è per il nostro bene”.

    31 Marzo, 2020 - 20:05
  2. Luigi Accattoli

    Priorità a misure salvavita. In particolare il Papa avrà incoraggiato il premier a continuare nella scelta di dare priorità a norme salvavita più che salva economia. In un messaggio inviato sabato a Roberto Andrés Gallardo, presidente del Comitato Panamericano dei giudici per i diritti sociali, Francesco ha scritto in tono molto netto che “sarebbe triste se i governanti scegliessero il contrario, che porterebbe a una specie di genocidio virale”.
    La moratoria mondiale dei combattimenti armati, la preoccupazione per i senzatetto, i carcerati, i migranti, i corridoi umanitari, le periferie urbane, i lavoratori in nero che ora non hanno sostentamento: di tutto questo il Papa aveva parlato – a quanto si è saputo – con la sindaca di Roma Virginia Raggi ricevuta sabato e con il presidente della Comunità di Sant’Egidio che aveva visto giovedì. E’ probabile che ne abbia riparlato con Conte.

    31 Marzo, 2020 - 20:08
  3. Luigi Accattoli

    Un abbraccio al Vicario don Angelo. Ieri il cardinale Angelo De Donatis, vicario di Roma, è risultato positivo al tampone. È ricoverato al Gemelli in terapia antivirale. Ha la febbre, ma le condizioni generali sono buone. I suoi collaboratori sono in autoisolamento.
    «Sto vivendo anche io questa prova, sono sereno e fiducioso – è il suo messaggio –! Mi affido al Signore e al sostegno della preghiera di tutti voi, carissimi fedeli della Chiesa di Roma! Vivo questo momento come un’occasione che la Provvidenza mi dona per condividere le sofferenze di tanti fratelli e sorelle. Offro la mia preghiera per loro, per tutta la comunità diocesana e per gli abitanti della città di Roma!».

    31 Marzo, 2020 - 20:25
  4. Sì, io sento moltissimo la privazione di non potere andare in chiesa. Questo fatto è particolarmente pesante perché la prossima domenica sarà la Domenica delle Palme. Questa ricorrenza è solennizzata in modo particolare nel Cammino neocatecumenale. Infatti si svolge in maniera solenne la processione, nella quale coloro che hanno superato la “redditio”, cioè la pubblica professione di fede con recita del Credo, portano le palme grandi, le vere palme, come quelle che si vedono a San Pietro, per intendersi. Queste vengono consegnate ad ognuno dal parroco. Durante la celebrazione della Messa poi al momento del Credo tutti si alzano con le palme in mano e cantano il “Simbolo apostolico”. Quest’anno non ci sarà nulla di tutto questo! Chissà come si svolgerà e se si svolgerà questa ricorrenza a San Pietro.

    1 Aprile, 2020 - 11:08
  5. Voglio esprimere il mio dispiacere per la malattia del cardinale De Donatis. Ho seguito diverse volte la celebrazione della “sua” Messa al Divino Amore. Le sue omelie sono state sempre molto significative. Ricordo in particolare la prima, quando ha fatto cenno al “digiuno” sacramentale al quale oggi sono costretti i fedeli. Questo, ha affermato il cardinale, ci spingerà a considerare il valore di quello che abbiamo perduto. Quante volte abbiamo ascoltato distrattamente la Messa! Quante confessioni senza pentimento, quante comunioni senza ringraziamento! Queste le parole del cardinale.
    A proposito, quando torneremo a frequentare le chiese, le troveremo straordinariamente piene o ancora più vuote?

    1 Aprile, 2020 - 11:15
  6. Luigi Accattoli

    Da persona che non firma ricevo questo messaggio:

    Questo flagello inaspettato sta sconvolgendo le nostre vite, ci costringe ad un isolamento surreale. Altro che guerra! Oggi l’avversario è un microscopico virus che “manovra” a suo piacimento, agguerrito e del tutto invisibile. Chi l’avrebbe detto? Sta seminando morte e lutto dappertutto e ancora non si sa come combatterlo.
    Io sono sconfortata anche perché la morte mi ha portato via, un mese fa, la mia amata sorella, con la quale ho sempre avuto un particolare rapporto di affetto. Sono ancora incredula. Le parlo e non risponde.
    Non ci si rassegna mai alla morte e ogni qualvolta arriva nelle nostre case, lascia un pesante fardello di domande, di crisi di coscienza, di ricordi belli e brutti. Una vita intera si snoda davanti a te e ti chiede di rifare, sempre e sempre, il bilancio dell’esistenza.
    E ci accorgiamo che, tutto sommato, siamo davvero delle povere creature fallibili e inermi. Voglio sperare ( ma non è una certezza) in un approdo sulle rive di un mondo finalmente sereno e pieno di gioia.

    1 Aprile, 2020 - 12:17
  7. Amigoni p. Luigi

    Anniversario

    Quindici anni fa, moriva, circa a quest’ora, papa Giovanni Paolo II, santo, che ha lottato per ciò che riguarda l’al di là e l’al di qua, dedicando pari impegno.

    1 Aprile, 2020 - 20:31
  8. Amigoni p. Luigi

    Rif. 20.31 – Errore

    Mi correggo. L’anniversario è il 2 aprile. Domani

    1 Aprile, 2020 - 23:56

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