Cristo con la sua morte dalla morte risuscita il mondo

“Christus per mortem de morte resuscitat orbem”, con la morte dalla morte risuscita il mondo: è la scritta che è sotto questa crocifissione romanica scolpita nel portale della Sagra a Carpi. Ero là ieri di passaggio e sono andato a fotografarla per voi. Risuscita il mondo: è la liturgia cosmica dei Padri. Con le loro parole torno a dire buona Pasqua ai visitatori. Nel primo commento un ragguaglio sulla scritta, su Carpi, su Giovanni Paolo II e su Maggiolini.

3 Commenti »

  1. Luigi Accattoli scrive,

    15 aprile 2017 @ 19:27

    A Carpi è andato il 2 aprile Francesco e vi era stato Benedetto il 26 giugno 2012. Ma vi era anche stato Giovanni Paolo II il 3 giugno 1988. In quell’occasione Wojtyla così parlò alla cittadinanza, con un riferimento alla lunetta da me fotografata per voi:

    Il saluto più affettuoso alle autorità e a tutti voi, cittadini e diocesani della bella Carpi. Il ringraziamento più sincero per avermi invitato tra voi e procurato la gioia di questo incontro. Saluto il Vescovo, mons. Maggiolini, insieme col Vescovo emerito mons. Artemio Prati, il sindaco della città e l’onorevole rappresentante del governo, grato per le gentili parole che mi hanno rivolto. Già il 10 marzo 1984, ho visto molti di voi in pellegrinaggio a Roma per ricordare l’VIII centenario della consacrazione della “Sagra”, la vostra opera più antica e graziosa, a opera di Papa Lucio III. In quella occasione, il vostro Vescovo mi aveva mostrato l’iscrizione che campeggia sul frontale di questo tempio. Essa dice: “Christus per mortem de morte resuscitat orbem”, e cioè: “Cristo, attraverso la morte, dalla morte fa risorgere l’universo”.

  2. Luigi Accattoli scrive,

    15 aprile 2017 @ 20:00

    Nella “Via Crucis” di ieri al Colosseo si è sentita per intero l’audacia femminile dell’autrice, la biblista francese Anne Marie Pelletier, che l’ha scritta su richiesta di Papa Francesco. In una decina di passaggi si avvertiva il coraggio di questa studiosa che da decenni rivendica una maggiore visibilità per le donne nella Chiesa e conduce questa battaglia nella convinzione che un ruolo sostanziale forte – seppure in parte nascosto – le donne cristiane in realtà l’hanno sempre avuto, a partire dai giorni e dalle ore della Passione di Cristo com’è raccontata nei Vangeli.

    E’ l’attacco di un mio commento alla Via Crucis papale pubblicato oggi dalla “Digital Edition” del Corsera.

  3. antonella lignani scrive,

    17 aprile 2017 @ 22:51

    Molto bella questa scultura del Duomo di Carpi. Mi sembra che unisca insieme i secoli e i millenni.

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