Domani con Rusconi su Bergoglio alla Madonna dei Monti

Domani, quarto anniversario dell’elezione di Francesco, la mia parrocchia di Santa Maria ai Monti ospita la terza puntata del mio dibattito con il collega Giuseppe Rusconi: lui scontento e io contento del Papa argentino. Invito i visitatori romanacci a esserci. Nei commenti la logistica dell’incontro e i link alle precedenti puntate.

83 Commenti »

  1. Luigi Accattoli scrive,

    12 marzo 2017 @ 13:16

    Lunedì 13 marzo 2017
    Dibattito su Papa Francesco:
    Tre obiezioni e tre risposte

    Conducono Giuseppe Rusconi e Luigi Accattoli
    Sacrestia della chiesa Madonna dei Monti
    Via di Santa Maria ai Monti 41 – ore 19.45

    Nel giorno anniversario dell’elezione (13 marzo 2013)
    un confronto senza censure sul Vescovo di Roma
    venuto dalla fine del mondo

    Questa è la locandina che il parroco don Francesco ha appeso alla porta della chiesa.

  2. Luigi Accattoli scrive,

    12 marzo 2017 @ 13:21

    “Dubia e certezze su Papa Francesco. Il dibattito nei media e nella realtà” era stato il tema del primo incontro, il 26 gennaio a Russia Ecumenica. A questo link trovi qualche informazione e puoi ascoltare la registrazione audio della discussione:

    http://www.luigiaccattoli.it/blog/mia-disputa-con-rusconi-su-papa-francesco-tutto-bene/

  3. Luigi Accattoli scrive,

    12 marzo 2017 @ 13:26

    “Papa Bergoglio: picconatore della Chiesa Cattolica?” era il secondo incontro alla Stampa Estera il 15 febbraio. Qui foto e audio:

    http://www.luigiaccattoli.it/blog/rusconi-e-io-alla-stampa-estera-bellissimi/

  4. Clodine-Claudia Leo scrive,

    12 marzo 2017 @ 19:45

    La Chiesa siamo noi: un gregge di povere pecore che Nostro Signore affidò a Pietro perché le custodisca, ne abbia cura in attesa del suo ritorno. Ora, se ci diamo giù di piccone il rischio di sbragare lo steccato e aprire la breccia ad una fuga collettiva più che probabile è certo. Come giustamente fa notare Aldo Maria Valli:: “La pastorale di per sé è una prassi e come tale ha bisogno di una dottrina cui essere agganciata. Una pastorale senza dottrina, o con una dottrina vaga e ambigua, non rischia forse di andare contro la verità?” . Io dico di si. Verità = Gesù, Gesù = Verità, e questa è la via, tutto il resto, è verità umana. Penso al Vangeli di Oggi, a quei magnifici tre che seguono il Maestro sul monte, peccato lo seguono fisicamente, ma in realtà sono distanti anni luce tanto che deve tuonare Dio Padre dall’alto :”Ascoltatelo!” . E siamo ancora qui, fisicamente dentro la Chiesa “sacramento di salvezza”, ma lungi dall’ascoltare ci lasciamo trascinare soggettivamente da qualsiasi criterio di verità e di conoscenza, tendiamo così a far prevalere gli elementi soggettivi su quelli oggettivi. Con lo stesso stile abbiamo interpretato il Concilio Vaticano II e, con lo stesso metodo interpretiamo Bergoglio e la realtà di questo pontificato in modo personale.

  5. roberto 55 scrive,

    12 marzo 2017 @ 20:29

    Ma, Luigi, il tuo collega Rusconi non s’è ancora stancato di venire “imbruttito” da te ? -)))))))))))))))))))))

    ‘Notte !

    Roberto Caligaris

  6. Clodine-Claudia Leo scrive,

    12 marzo 2017 @ 20:32

    Credo esista anche un peccato che vada contro la Religione commesso ogni volta che si tende a decentrare Cristo per mettere in campo la nostra opera umana la quale è vuota, priva di contenuto ai fini della salvezza eterna e della verità e ce lo indica l’Evangelista Matteo dedicando a questo a peccato l’intero capitolo XXII. Un peccato orrendo…dal quale nessuno è immune, neppure i ministri sono preservati. E’ molto facile dare alla religione, che deve obbedire alla pura Verità dello Spirito Santo, contenuti estranei… un peccato brutto, gravissimo perché si trasforma la luce in tenebre. Si fa del rapporto di obbedienza al Signore una questione di strutture, di pensieri e forme umane vuote, senza alcuna salvezza e mentre Dio opera attraverso l’ Obbedienza e le sue leggi noi obbediamo ad altro e delle leggi, non sappiamo dove siano di casa….personalmente , mi dissocio da questo andazzo…

  7. Clodine-Claudia Leo scrive,

    12 marzo 2017 @ 20:47

    mi dissocio dalle guide cieche, e ce ne son troppe, che tendono a convincere di aderire alla propria convinzione religiosa; non a quella di Dio, ma alla propria; per convertirli, non in figli di Dio, ma dell’inferno. Il loro orgoglio non eleva al cielo, non conduce alla vita ma alla perdizione. Che grave errore!

  8. Clodine-Claudia Leo scrive,

    12 marzo 2017 @ 20:51

    Guide —li chiama Gesù— cieche, “che filtrano il moscerino e ingoiano il cammello!» (Mt 23,24) che tutto scambiano e sconvolto; il Signore ripetutamente ha cercato e ancora cerca di stapparci le orecchie e aprire gli occhi. Ma come dice il profeta Zaccaria: « essi hanno rifiutato di ascoltarmi, mi hanno voltato le spalle, hanno indurito gli orecchi per non sentire» (Za 7,11). Allora, al momento del giudizio, il giudice emetterà una sentenza severa: «Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità» (Mt 7,23). Non è sufficente saperne di più: bisogna sapere la verità ed insegnarla con umile fedeltà. Ricordiamoci del detto di un vero maestro di sapienza, San Tommaso d’Aquino: «Mentre esaltano la loro propria bravura, i superbi avviliscono l’eccellenza della verità!».

  9. Luigi Accattoli scrive,

    12 marzo 2017 @ 21:44

    Clodine-Claudia Leo vieni domani alla Madonna dei Monti – dove sei venuta altre volte – così conosci quel fustone di Giuseppe Rusconi e ci salutiamo dal vivo… ma stai attenta a non fare proposte indecenti né a lui né a me perché ci saranno sia la sua che la mia signora…

  10. Victoria Boe scrive,

    13 marzo 2017 @ 0:23

    La signora Claudia Leo indulge ad un catastrofismo che fa venire la pelle d’oca.
    Quasi ogni giorno emette alti lamenti sulla Chiesa che avrebbe perso il giusto orientamento “decentrando Cristo” e ponendo l’uomo al centro dell’Universo.
    Afferma che le “guide cieche” portano l’uomo alla perdizione e un giorno verranno cacciate dal cospetto di Dio.”Guide —li chiama Gesù— cieche, “che filtrano il moscerino e ingoiano il cammello!» (Mt 23,24)”
    Pertanto, la signora si dissocia e lancia anatemi.
    Signora cara, ho molto rispetto per lei, ma le chiedo: che tipo di fede è mai questa?
    Lei è guidata dalla logica del terrore. Non se ne accorge?
    Si dissoci pure da “questo andazzo” che non le piace, nessuno può impedirglielo. Ma non pretenda di essere convincente, non creda di poter convertire al suo strano “credo” chi ha una fede molto più vera e semplice della sua, che appare invece lugubre e contorta. Sto parlando di “fede”, non di religione; sono due cose diverse, signora. La religione lega, e lei ne è l’esempio personificato; la fede, al contrario, vive di libertà e di adesione–senza troppe parole– al Cristo.
    E provi a ricordare che “non chi dice Signore, Signore entrerà nel Regno dei cieli…”
    Le tante regolette della dottrina, gentile signora, vengono largamente superate dall’Amore verso il prossimo, cioè verso Dio.
    Possibile che sia tanto difficile da capire una verità così semplice?
    Smetta di fare citazioni a nastro; smetta di pontificare, per favore.

  11. Clodine-Claudia Leo scrive,

    13 marzo 2017 @ 4:53

    Gigi mio! Lo sai che verrei. Lo sai quanto ami questi incontri ravvicinati. Non solo per l’argomento che è profondo e serio, ma per rivederti e conoscere finalmente quel “fustone” di Rusconi che mi intriga non sai quanto. Ma è un momentaccio e un orariaccio ! Sono impegnata con l’apostolato, sto preparando dei ragazzi per conseguire il diploma di terza media, pensa,e siccome di giorno lavorano mi sono resa disponibile, per non farli desistere da questo primo traguardo, a corsi serali…Ma non mancherà l’occasione dai ! sulla proposta indecente,ehmmm, lo sai che non pongo mai limiti alla provvidenza! un bacio. Salutami il fustone..

  12. Clodine-Claudia Leo scrive,

    13 marzo 2017 @ 5:52

    Ma benedetta signora Victoria, ma non si accorge che nel suo vocabolario esiste solo la parola “misericordia” e “amore” , amore e misericordia e mai la parola “CONVERSIONE”?
    Lei parla di fede e di Spirito Santo ma non conosce né l’una né l’altro, purtroppo, ed è del tutto evidente. Vede, lo Spirito non è dono diretto di Dio, ma indiretto, parte dal martirio di Cristo Gesù in croce il quale lo dona in modo diretto solo ai primi Apostoli e da questi al mondo sia come Spirito di conversione che di Santificazione per mezzo dei sacramenti: l’uno e l’altro danno salvezza, altre vie non ce ne sono. Allora, ab ovo, dove c’è lo Spirito Santo c’è la conversione e dove c’è conversione c’è anche fede che potentemente ti fa entrare nella Parola che è del VIVENTE il quale chiede di abbattere i recinti che ci vincolano ad ogni tipo di schifezza, altrimenti i Sacramenti anziché mezzi di Santificazione diventano la nostra condanna!

    Difficile pensare come pensa Cristo eh, la mente umana è ferrea, tenace, dura, non è per sua natura incline ad un “trapianto” di pensiero,specie se è quello di Nostro Signore: castrante per certi aspetti, ci chiede di tagliare la mano, di cavarci l’occhio, di suicidarsi con una macina al collo piuttosto che peccare anche solo con il pensiero, o scandalizzare e mi si viene a dire che sono “terrificante”? Guardi, per me lei ,e il mondo con lei, può fare e dire quel che desidera . Tutta la scrittura ci avverte, ammonisce, le conseguenze di ogni nostra azione non finiscono nel tempo, ma lo valicano e giungono all’eternità. “Libertà nella Verità” , e noi tutti, che siamo Chiesa, siamo obbligati a conservarla: dal Vangelo si parte, al Vangelo si torna. Siamp chiamati ad uscire dalla nostra immanenza per immergerci nella trascendenza…

  13. Clodine-Claudia Leo scrive,

    13 marzo 2017 @ 6:30

    “Trascendenza”, per alcuni, una sorta di equazione algebrica. Il senso della trascendenza, la percezione che siamo proiettati in un “oltre”, è ciò che manca alla società di oggi, una roba che neppure nei tempi più bui della prima cristianità barbarica perché quelli, i barbari cristianizzati, ci credevano in Cristo e a modo loro temevano l’inferno, al contrario di noi, oggi. Dice : “mbeh, di tempi infami ci sono sempre stati ed anche di peggiori”, e così ci si consola con l’ajetto e diamo a ” l’inquilino” del piano di sotto libero accesso tanto che ormai si è infilato dappertuto anche nelle più piccole rondelle del sistema mondiale di cui anche noi ( Chiesa Cattolica e non ) siamo parte..
    . Ci sono dei principi di verità uno dei quali riguarda l’anima, che è personale, inalienabile, immortale e ciascuno farà della propria anima, se crede nella sua esistenza, quello che vorrà, se vorrà salvarla oppure no. Esiste anche una serie di peccati contro lo Spirito Santo, sei in tutto, spesso ignorati, che non saranno cancellati in eterno. Due soprattutto fanno breccia: ” la presunsione di salvarsi senza merito”, e “Impugnare la Verità conosciuta” che consiste nel combattere la Verità di Cristo Gesù e del Padre in buona sostanza.. Ecco, chi inquina questa fonte, l’unica fonte di vita che abbiamo perché altre non ce ne sono, condanna sé stesso e gli altri alla desertificazione e alla morte certa…

  14. maria cristina venturi scrive,

    13 marzo 2017 @ 8:46

    Mi sembra che le parole di Clodine attingano a:
    Lettera di S. Giacomo 4:
    “O adulteri non sapete che l’amicizia con questo mondo e’inimicizia con Dio? Chiunque pertanto si fa amico di questo mondo si fa nemico di Dio.Credete forse che la Scrittura dica invano “Lo Spirito che abita in voi vi ama con amore geloso?”
    Ed Egli ci da’una grazia maggiore.
    Percio la Scrittura dice:”Dio resiste ai superbi e da’ grazia agli umili”. Siate dunque soggetti a Dio e resistete al diavolo ed egli fuggira’da voi. Accostatevi a Dio ed Egli si accostera’a voi.

  15. Clodine-Claudia Leo scrive,

    13 marzo 2017 @ 9:23

    Cara Venturi,ci accusano di essere contro papa Francesco,in verità, non siamo contro Papa Francesco, almeno non tout court. Piuttosto,buon senso ci fa dire che “ogni movimento rivoluzionario è romantico, per definizione” e ad ogni rivoluzione segue sempre una restaurazione e qui -mi si conceda la citazione ( V.Hugo): “Si dovrebbe prendere la società ai quattro angoli della tovaglia e buttar tutto in aria!”.
    Ma questo processo non può partire dalla Chiesa perché la secolarizzazione è così radicata, il relativismo è tale da permere ogni angolo, ogni anfratto dell’umana esistenza: strutture di peccato personale e collettivo han formato mura paurose, come quelle di Gerico che solo Dio poté abbattere.
    Pensare che un Papa – personalità influente per carità, consistente e ascoltata come può essere quella di ogni altro capo di stato -riesca a squarciare il velo dell’inconsistenza e dell’abominio imperante, mi pura utopia-
    Credo, sommessamente, ma tenacemente, che siano lontani i tempi in cui la Chiesa poteva dare indicazioni efficaci, reali, concrete ai grandi problemi. Globalizzazione, emigrazione, povertà, guerre,han raggiunto quella soglia oltre la quale non c’è che il baratro. Lo specifica anche la Gaudim et Spes quando tratta il tema della “Chiesa e vocazione umana” la quale mostra un mondo alla deriva e compito della Chiesa è far comprendere concretamente ad ogni cristiano l’attitudine fondamentale con la quale vanno affrontati i problemi particolari e reali per i quali la Essa stessa, in quanto tale, non è competent, non è più in grado di fermare. Eccetto quel “servire” senza nulla chiedere non resta che “convertire”. La conversione più che ogni altra possibile “terapia” e mostrare chiaramente il significato capitale del Vangelo e delle logiche che lo sottendono, che non sono quelle umane ma di Gesù Cristo: sempre lo stesso per gli uomini di ieri, di oggi, e di domani..di sempre..per sempre..

  16. Lorenzo Cuffini scrive,

    13 marzo 2017 @ 12:45

    “…..non siamo contro Papa Francesco, almeno non tout court.”
    ECHISSENEFREGA?

    🙂

  17. LuigiMortari Fides scrive,

    13 marzo 2017 @ 13:46

    Si scrive Victoria si legge Marilisa.

  18. Andrea Salvi scrive,

    13 marzo 2017 @ 14:24

    Scusa, che significa?

  19. Clodine-Claudia Leo scrive,

    13 marzo 2017 @ 15:06

    Ahahahah…oddio…Fides .mi fai troppo ridere…ehhhhh. …ci capiamo senza bisogno di parole. Salvi non può capire,
    Non farci caso Andrea…

  20. LuigiMortari Fides scrive,

    13 marzo 2017 @ 15:56

    Ora deve scusarmi la signora Boe.
    Non so se il nome con cui si presenta corrisponda alla sua identità o meno e la cosa non è che mi interessi poi tanto.
    Fatto sta che il suo modo di esprimersi è nella sostanza equiparabile a quello d’utente “Marilisa” che abbandonò questo blog nel momento in cui l’autore impose il cambiamento delle regole d’ingaggio.
    Orbene, l’utente Marilisa si distingueva proprio per il disprezzo mostrato verso pensieri diverso dal suo al punto che i suoi commenti risultavano spesso insolenti e offensivi.
    Cara signora Victoria, qui ognuno esprime delle opinioni e dei giudizi spesso divergenti; l’autore lascia libere le persone di esprimerli liberamente, cosa peraltro non comune nei blog.
    Quindi l’educazione e il rispetto delle opinioni altrui è lasciata all’esercizio degli utenti,
    Ma spero che le comprenda che un a frase come
    non creda di poter convertire al suo strano “credo” chi ha una fede molto più vera e semplice della sua, che appare invece lugubre e contorta.
    sia palesemente offensiva.
    Da qui l’accostamento con l’utente “Marilisa”.
    Tra l’altro lei è entrata in questo blog in punta di piedi, quasi chiedendo permesso e ora passate un po’ di settimane si prede la libertà di insultare.
    Suvvia, ci ripensi.
    E’ così bello mettere insieme diversi punti di vista, diverse prospettive, e questo confronto non può che aiutarci a crescere.
    Le sarei personalmente grato se lei vi contribuisse,
    Grazie.

  21. Federico Benedetti scrive,

    13 marzo 2017 @ 16:41

    Condivido il suggerimento di Fides.
    Anche a me Victoria Boe ricorda MOLTO Marilisa, non solo per quanto già sottolineato da Fides, ma anche per altri particolari…

  22. Victoria Boe scrive,

    13 marzo 2017 @ 16:51

    “Lei parla di fede e di Spirito Santo ma non conosce né l’una né l’altro, purtroppo, ed è del tutto evidente.”

    Da che cosa lo evince, signora Claudia? Sono curiosa di saperlo.
    Anche lei è monocorde, parla continuamente di “conversione” ed è convinta che il mondo intero abbia bisogno di conversione. Tutti dannati, dunque? Tutti tranne lei, ovviamente, e quelli che fanno parte della “sua” Chiesa, ovvero quella degli ultratradizionalisti.
    Gli altri devono “convertirsi”, altrimenti le loro anime sono perdute. Ma convertirsi a cosa, scusi, dal momento che sono moltissimi quelli che aderiscono in concretezza al Cristo?
    Il suo vocabolario religioso è tutto teoretico, è un insieme di parole e di proposizioni tratte dai libri e incollate nel cervello; non arrivano alla gente comune. Provi a dirle al suo vicino di casa, uno qualsiasi, e vedrà la reazione allibita che discorsi come il suo provocano a chi non ha fatto studi di scienze religiose su libri che evocano tempi passati da un bel pezzo.
    È del tutto inutile citare frammentariamente frasi di questo e di quello, e anche di santi, per portare l’acqua al proprio mulino. Non si estrapolano a proprio piacimento parole e frasi che fanno parte di un contesto ampio, dove magari assumono un senso diverso da quello voluto o solo desiderato.
    Solo gli ingenuotti possono credere alla validità di tale metodo.

  23. Victoria Boe scrive,

    13 marzo 2017 @ 16:52

    Fra l’altro, lei, signora, ha la presunzione di porre obiezioni e di dare lezioni a degli ecclesiastici che sono stati una vita intera dentro la Chiesa di cui hanno conosciuto vita e miracoli, e che quindi conoscono a menadito il cursus dell’Istituzione fin dalle origini. Conoscono il Vangelo e le Scritture forse ben più di lei, e, generalmente parlando, non rinnegano affatto le parole del Cristo. Eppure, non pochi di loro con illuminata intelligenza auspicano dei cambiamenti in fatto di dottrina. Senza fare predicozzi in stile Girolamo Savonarola.
    Ecco, lei a me sembra, in piccolo, l’erede tardiva del Savonarola, il quale però visse nel quinto secolo. Oggi– glielo ricordo– siamo nel XXI secolo, in un’epoca di grande trasformazione. E le faccio presente, se mi è consentito, che ogni tempo di trasformazioni epocali porta con sé qualche confusione, certo, ma anche parecchie positività. Comporta la necessità di innovazioni per un legittimo adeguamento al mondo reale degli uomini di oggi. Vedere il peccato sempre e comunque, donde conseguono minacce di perdizione eterna e di sempiterni castighi, significa avere la vista offuscata.
    Lei stessa, signora Claudia, ha parlato del VIVENTE. Ebbene sì, il Vivente è sempre vivo, per cui lo è anche oggi. Lei invece lo relega sempre nel mondo di ieri, seguendo le categorie dello stra-passato. Ne fa un non-Risorto. E sbaglia. Perché non tiene conto che Vangelo e Bibbia non sono statici ma DINAMICI, e non vanno letti come le scritte immobili sui sarcofagi, ma considerati nel loro perenne divenire. La Vita, cara signora, è un eterno divenire, ed è percorsa dallo SPIRITO del VIVENTE, appunto.

  24. Federico Benedetti scrive,

    13 marzo 2017 @ 17:05

    Se non è lei, sono gemelle separate dalla nascita…

  25. Leopoldo Calò scrive,

    13 marzo 2017 @ 17:06

    Manca solo Gioab e siamo a posto: a me un poco manca, solo un poco. E mi rendo conto del tempo che è passato.

  26. Victoria Boe scrive,

    13 marzo 2017 @ 17:35

    Signor Luigi Mortari,
    neanche a me importa soffermarmi sulla mia identità, che è quella confermata dal mio nome e cognome.
    Ciò premesso, mi pare di capire che lei, come altri del resto, non gradisce opinioni che si contrappongano a quelle di chi è nelle sue simpatie. Lo dimostra spesso questo atteggiamento, per esempio rimbeccando ogni tanto il frequentatore Cuffini, che è in aperta polemica con la signora Claudia. Ebbene, questa io la definisco “partigianeria”, ed è inutile che le dica che non mi piace affatto. Anzi, proprio la detesto perché non è nelle mie corde.
    In ogni caso, non comprendo per niente che la mia frase da lei citata sia “palesemente offensiva”, come lei sostiene. Si tratta infatti di una frase che fa parte di una normale dialettica fra persone che hanno opinioni diverse su una certa tematica.
    D’altra parte, mi sembra opportuno rilevare che anche la signora cui ho indirizzato la frase in questione, più di una volta mi ha rivolto espressioni niente affatto apprezzabili, che io avrei potuto definire “offensive”.
    Ma stranamente lei, signor Luigi Mortari, a quella persona non ha fatto mai lezioni di stile. Non ha fatto mai pistolotti di alcun genere. O sbaglio?
    Come mai non usa lo stesso metro di valutazione? Provi a spiegarmi il perché, se ha argomentazioni valide al riguardo.
    Detto ciò, non si prenda mai più, lei caro signor Mortari, la libertà di dire che i miei sono “insulti”. Lo dico sul serio. NON CI PROVI PIÙ. Perché questo sì, è offensivo per me. Molto offensivo.
    Potrebbe magari prendere un buon vocabolario per imparare il significato giusto del termine “insulto”. Che ne dice?

  27. Federico Benedetti scrive,

    13 marzo 2017 @ 18:02

    Amolà, io non ho più dubbi!

  28. giuseppe di melchiorre scrive,

    13 marzo 2017 @ 18:46

    Victoria, senza entrare nel merito della forma della “Ars scriptoria” esercitata dai diversi frequentatori del blog, mi sento molto vicino alla sostanza di quanto scrivi tu. Io, per il poco che valgo, sono un cultore del dubbio. Sono in continua ricerca, e nel mio buio mi affascinano anche il pulsante e tenue chiarore delle lucciole. Che è quello che riesco a vedere io. Perciò il tuo scrivere mi aiuta a sperare. Grazie.
    Buona serata a te e a tutti, ma proprio tutti.

  29. giuseppe di melchiorre scrive,

    13 marzo 2017 @ 18:50

    Scusa, Victoria. Quando scrivevo “lucciole” ovviamente non mi riferivo a te, ma a quel poco che riesco a vedere io nella mia buia ricerca.
    Di nuovo buona serata.

  30. Federico Benedetti scrive,

    13 marzo 2017 @ 20:01

    Proprio questo è il problema: ci si accontenta della propria tiepidezza, ci si crogiola nei dubbi, si vive la speranza come giustificazione per non compiere quel necessario PASSO in più, verso una fede più certa.
    Questo atteggiamento relativista può sembrare misericordioso verso i lontani, in realtà impedisce loro di “avvicinarsi”…
    Insomma, Giuseppe, c’è poco da ringraziare.

  31. LuigiMortari Fides scrive,

    13 marzo 2017 @ 20:20

    https://www.youtube.com/watch?v=_SX1E9SgcoE

    🙂

  32. Federico Benedetti scrive,

    13 marzo 2017 @ 20:56

    Fides,
    stai scherzando con il fuoco…

  33. Clodine-Claudia Leo scrive,

    13 marzo 2017 @ 21:02

    : ))))

  34. Victoria Boe scrive,

    13 marzo 2017 @ 21:14

    Un bel saluto a te, giuseppe di melchiorre.
    Vedi, il fatto è che molti, troppo sicuri delle proprie certezze tutte fondate esclusivamente su un cattolicesimo dottrinale all’insegna della rigidità dogmatica, non si rendono conto che perdono in credibilità. Se il cattolicesimo ha perso terreno, lo si deve proprio a questo, e non se ne accorgono.
    E tacciano di “relativismo” quelli che come te e come me e come tantissimi altri si pongono tante domande e cercano sempre la Verità. La qual cosa non è di ostacolo alla Fede, anzi percorre il sentiero che sempre di più avvicina alla fede autentica, non a quella imparata sul catechismo o su altri libri, che non è vera fede. La Verità è una conquista che si fa giorno dopo giorno imparando dalla Vita, perché Dio si rivela nella quotidianità della vita. Invece, ancora c’è chi è convinto che si sia rivelato una volta per sempre nelle Scritture.

  35. Victoria Boe scrive,

    13 marzo 2017 @ 21:15

    Ma non è così, se è vero che la vita ci appare imprevedibile e rivela delle sorprese che appaiono sconcertanti agli occhi di chi era sicuro di sapere già tutto. Sono questi che si sentono in dovere di fare prediche un po’ spocchiose, che non sono per niente convincenti. Assomigliano a quegli amici di Giobbe che avevano una risposta per tutto, ma non erano le risposte giuste. Costoro non hanno imparato l’umiltà di riconoscere che la fede non ha un punto fermo, e che devono imparare ancora molto. La fede, cioè la fiducia in Dio, non la si ha perché qualcuno ci impone di credere seguendo determinate regole. È invece una conquista che avviene con gradualità oppure per una illuminazione improvvisa, che è sempre un “dono” possibile ma raro.
    Di fermo c’è una sola cosa: chi ama il prossimo, ama Dio stesso, indipendentemente dalle conoscenze teoretiche, fatte sui libri, che indicano un mondo di carta fondato su dogmi non sempre credibili.
    Gesù si sarebbe riconosciuto in una religione così? Io non credo.
    Noi che queste sicurezze non le abbiamo, cerchiamo di perseguire il più possibile il Bene e la Giustizia, e siamo sulla strada giusta, non c’è dubbio. Anche una coscienza rettamente formata ci parla di Dio e di Verità.
    Quella speranza di cui tu, giuseppe, parli è un cardine del cristianesimo cattolico e ci aiuta anch’essa a procedere verso la fede. E comunque non va dimenticato che fra le tre virtù cardinali la più grande è la CARITÀ, che procede dallo Spirito divino.

  36. LuigiMortari Fides scrive,

    13 marzo 2017 @ 21:43

    Amen!

  37. roberto 55 scrive,

    13 marzo 2017 @ 22:13

    Aridatece Affus !
    ‘Notte.

    Roberto Caligaris

  38. Andrea Salvi scrive,

    13 marzo 2017 @ 22:27

    Chi è Affus? Qualcuno un giorno dovrebbe scrivere la storia di questo blog per gli ultimi arrivati…

  39. giuseppe di melchiorre scrive,

    13 marzo 2017 @ 22:31

    Federico, io ringrazio anche te per l’attenzione, ringrazio di più Victoria per la comprensione verso un fratello cristiano come me, che brancola nel buio. Ma che, nonostante tutto, cerca, cerca, cerca…
    Solo un Fides può esclamare “Amen!”
    Buona notte a Victoria, Federico e a tutti…

  40. Victoria Boe scrive,

    13 marzo 2017 @ 22:55

    Buona notte, giuseppe di melchiorre.
    Perdona quelle persone che degradano il blog di Accattoli con commenti non pertinenti, che rivelano una immaturità penosa.
    A me non fanno né caldo né freddo.
    A loro auguro di crescere; non è mai troppo tardi.
    Ancora buona notte, Giuseppe.

  41. Federico Benedetti scrive,

    13 marzo 2017 @ 23:15

    La comprensione ti consola e ti lascia lì dove sei.
    Io vorrei esortarti a scegliere di credere, a fare quel passo in più che dicevo prima, perché una fede incerta non basta.
    Se fossi in te non cercherei la comprensione ma il pungolo che ti sproni verso la verità, non chi ti augura la buona notte ma chi ti invita a vegliare.

  42. Victoria Boe scrive,

    14 marzo 2017 @ 0:11

    “Io vorrei esortarti a scegliere di credere, a fare quel passo in più che dicevo prima, perché una fede incerta non basta.”

    Ma lei ce l’ha con me? Io non cerco comprensione.
    Lei è proprio impossibilitato a capire. Del resto, se non si approfondiscono le ragioni di una fede, come si può capire?
    Io credo, sig. Federico. La fede io ce l’ho. Se legge bene i miei post, forse ci arriva. La sua, invece, a me sembra una fede fasulla. Come quella di qualcun altro qui nel blog. Una fede di carta e non di cuore.
    È questa l’impressione che date. Ma non ve ne faccio una colpa, per carità.
    Allora, se non capisce, gentile signore, almeno abbia il buon senso di tacere.
    Non mi esorti, prego. Le sue esortazioni non mi interessano, anzi per la verità mi infastidiscono.
    La fede non si impone, non l’ha ancora capito?
    Quando mai riuscirà a capirlo?
    E non si rammarichi troppo se qualcuno la pensa come me.
    Siamo proprio tantissimi, sa, ad avere una fede adulta e sempre aperta alla ricerca.
    E poi, non è da cristiani provare stizza nei confronti di chi non è sullo stesso versante. Si dia pace, dunque.
    Buona notte anche a lei, nonostante tutto.

  43. LuigiMortari Fides scrive,

    14 marzo 2017 @ 7:13

    Il mondo ahimè è pieno di guerrafondai che aspirano alla pace nel mondo.
    I blog sono pieni di alter-ego che a colpi di machete proclamano il comandamento dell’amore.

    Nel merito, è mia convinzione che una fede di dubbi, un po’ come la mia, richieda l’umiltà di credere che esiste una realtà che supera ogni nostra capacità di comprendere; un po’ come nella fisica la teoria delle stringhe che suppone l’esistenza di un universo a 10 dimensioni delle quali con i nostri sensi possiamo percepirne solo 4.

    Buona giornata a tutti!

  44. Clodine-Claudia Leo scrive,

    14 marzo 2017 @ 8:23

    Mio nonno era ateo di quelli irriducibili non volle funerali religiosi né preghiere, e neppure la croce sulla bara. Non si tolse il cappello davanti alle squadracce e ricevette tante di quelle botte e bastonate su tutto il corpo che se non avesse avuto quella fisicità imponente sarebbe morto, come altri. Ma quando passava dinnanzi ad una Chiesa il cappello se lo toglieva,in rispetto a chi la fede l’aveva e la dimostrava con l’esempio e la dignità sopportata nella povertà anche estrema. Perché anche la povertà di cui tanto si parla è una cosa seria quando a quella esteriore si aggiunge quella interiore.Nella mia esperienza in Caritas osservo, Chi crede in chi disse :” Non datevi pensiero per la vostra vita. Il Padre vostro sa che ne avete bisogno” (Luca 12, 22-31). Ti dico son pochissimi quelli che entrano in Chiesa, ringraziano Dio per quel poco. La maggior parte se ne va, accapparra, salvo poi vedere i secchioni pieni di indumenti presi la settimana prima! La povertà interiore è la vera lebbra:non fa distinzione di genere ed è totalmente trasversale. I dubbi ci possono stare, ma la povertà interiore è come una stanza vuota, senza finestre, dove non circola aria. Si può non avere fede, o averla piena di dubbi e nonostante ciò essere rispettosi per chi in quel Dio, misterioso e a volte apparentemente assente, ci crede!

  45. Clodine-Claudia Leo scrive,

    14 marzo 2017 @ 8:40

    Fede adulta, fede non adulta! Ma di che stiamo parlando:categorie usate in modo tronfio, totalmente prive di senso.

    “La fede fede l’invisibile,crede all’incredibile, riceve l’impossibile”

    Buona giornata Fides.

  46. Clodine-Claudia Leo scrive,

    14 marzo 2017 @ 8:41

    @La fede vede l’invisibile …

  47. Federico Benedetti scrive,

    14 marzo 2017 @ 9:04

    Cara Victoria /Marilisa,
    non le farò notare quanto inutilmente aggressivo e offensivo sia stato il suo ultimo commento. Conosciamo bene lo stile.
    Chiarisco solo che i miei interventi di ieri sera erano in risposta a Giuseppe e pertanto anche la parola compassione era riferita a quanto scritto da lui.
    Potrei entrare nel merito di quello che ha scritto, e ne avrei da dire, ma farò un fioretto e la chiudo qui. Noti perà che l’unica “stizza nei confronti di chi non è sullo stesso versante” qui è la sua.
    Buona giornata a lei.

  48. Federico Benedetti scrive,

    14 marzo 2017 @ 9:05

    Avete visto Accattoli e Rusconi ieri sera al TG2?

  49. maria cristina venturi scrive,

    14 marzo 2017 @ 9:39

    A proposito di fede adulta.
    Ma Gesu’non aveva detto “Se non diventerete come bambini non entrerete nel Regno dei Cieli?
    E non ha forse detto tante volte “Va’la tua fede ti ha salvato?”
    Non mi pare che Gesu’distingua fra fede adulta e non adulta, e semmai, preferisce la fede dei bambini.
    Il fatto e’che molti cattolici sedicenti adulti oggi sono attratti dal pensiero dominante della modernita’che ha posto il dubbio alla sua base. Dubito ergo sum.
    Di qui la presunzione che i dubbiosi, gli scettici, quelli che credono si’ma non a tutto, che scelgono cosa e’ragionevole credere e cosa no, i cosidetti cattolici adulti siano migliori degli ingenui creduloni che confessano la fede cattolica nella sua interezza, che credono ancora in”miti quali il Paradiso e L’Inferno, la Resurrezione, la Verginita’di Maria, la Presenza reale di Gesu’nell’ostia consacrata .
    Oggi ci si pavoneggia dei propri dubbi e dei propri peccati, ci si crogiola in essi, si pensa che siano il non plus ultra della spiritualita’, mentre un tempo si soffriva per essi.
    Oggi si dubita persino che i Vangeli riportino fedelmente le parole di Gesu’, come ha fatto il superiore dei gesuiti padre Sosa. MA il dubbio a cosa porta? La fede ,ha detto Gesu’,salva.

  50. Federico Benedetti scrive,

    14 marzo 2017 @ 10:07

    Sono assolutamente d’accordo con Maria Cristina e con Clodine.
    La c.d. fede adulta è solo una giustificazione per nascondere il tentativo di cucirsi una religione, una morale, un Dio su misura.
    L’illusione di poter essere bravi cristiani, e magari buoni cattolici, anche stando al di fuori della Chiesa Cattolica e compiendo scelte volutamente contrarie agli insegnamenti della Chiesa. La superbia di poter decidere da soli ciò che è bene e ciò che è male, come i nostri progenitori nel Paradiso terrestre di fronte alla tentazione del serpente.

    Un po’ di coerenza e di umiltà non guasterebbero.

  51. giuseppe di melchiorre scrive,

    14 marzo 2017 @ 10:27

    Maria Cristina, non le rispondo… ma le auguro una serena giornata.

  52. maria cristina venturi scrive,

    14 marzo 2017 @ 10:55

    Non mi riferivo a lei caro giuseppe quando parlo di chi si pavoneggia nei dubbi, non mi riferivo ad una persona particolare ma ad un atteggiamento generale che ho notato in tanti. Pare quasi che oggi ci si debba vergognare e chieder scusa se si crede nei dogmi e nella dottrina. Credere nei dogmi e nella dottrina=essere ottusi e rigidi.
    Avere dubbi=essere persone sensibili e spirituali
    E’una equaione idiota ma mol

  53. roberto 55 scrive,

    14 marzo 2017 @ 11:35

    Bravo, amico Giuseppe: fai bene.
    Un abbraccio.

    Roberto Caligaris

  54. Victoria Boe scrive,

    14 marzo 2017 @ 12:02

    “Cara Victoria /Marilisa,
    non le farò notare quanto inutilmente aggressivo e offensivo sia stato il suo ultimo commento. ”

    Aggressivo? Offensivo?
    Ma se non state facendo altro che aggredire e offendere me tutti insieme e senza che nessuno vi abbia cercato. Altro che colpi di ” machete”, come ha detto quel tale!
    Da quando in qua è proibito esprimere opinioni diverse sulla fede e sulla religione?
    Le conoscete le regole di buona civiltà? La prima si chiama “vivi e lascia vivere”. La seconda è “libertà di espressione”.
    La terza: “non offendere gratuitamente chi la pensa diversamente da te”.
    La quarta: “non avere la coda di paglia”.
    Lei, Federico, se vuole nominarmi, si attenga al mio nome, che è quello che compare nei post.
    O le pare “aggressiva” anche questa legittima richiesta?
    Ci sono bambini che sono adulti fin da piccoli; ci sono uomini che restano “bambini” immaturi fino alla vecchiaia.
    Qui c’ è stata un’ ampia dimostrazione di questo ieri sera.
    Questo non è “disprezzo”, è solo una amara constatazione.

  55. Leopoldo Calò scrive,

    14 marzo 2017 @ 12:19

    La teologia, la dottrina, la Chiesa stessa sono indispensabili a tante persone per vivere il rapporto con il trascendente, sono una vera ricchezza. Però, il vero ricco è colui che è capace di perdere tutto senza battere ciglio. Col che non voglio dire che la ricchezza cessi per ciò stesso di essere tale. Questo papa non è come gli altri; chi lo pensa, a mio sommesso avviso, non ne coglie lo spirito profondamente innovativo: sta sconvolgendo più di una prospettiva (la Chiesa rispetto al mondo, per esempio). Io capisco, veramente, che ci siano fedeli confusi e scontenti di questo pontificato. Accettare che il baluardo della verità si muti in porta della speranza anche per chi quella verità non accetta o non conosce è arduo e neppure so se sia giusto: lasciatemelo, questo dubbio. Criticare il papa si può, si deve, forse, quando non ci convince il suo agire e il suo dire. Clodine e Maria Cristina Venturi hanno le loro ragioni e non ha senso attaccarle per le opinioni che esprimono. E fra l’atro provo per loro la simpatia che nasce dall’intuire un’autenticità che in altri, francamente, vedo appannata dal gusto della polemica fine a se stessa e ingrassata da luoghi comuni. Comprendo le loro perplessità anche se non le condivido. A me Francesco piace molto, ma io sono un agnostico e già questo gradimento – intendo non il mio soltanto, ovviamente, ma quello di coloro che stanno fuori dalla Chiesa – potrebbe essere un motivo di preoccupazione (vedi gli articoli di Eugenio Scalfari). Quanto ai toni che a volte le Nostre usano, beh, scagli la prima pietra chi è senza peccato.

  56. Federico Benedetti scrive,

    14 marzo 2017 @ 12:35

    Victoria,
    non mi farò trascinare in una rissa anche se francamente le tue parole, che ricalcano pari pari certe parole offensive e dimenticabili di Marilisa, farebbero perdere la pazienza a un santo.
    E’ evidente a tutti chi (e con quali espressioni!) abbia alzato il tasso di aggressività nella discussione. Non ne sentivamo il bisogno.

  57. Victoria Boe scrive,

    14 marzo 2017 @ 12:51

    Federico Benedetti,
    mai inteso, io, provocare risse.
    Se le mie parole non le piacciono, è libero di non leggere.
    Ma la prego, non cerchi giustificazioni inutili e recriminazioni fuori luogo.

  58. Fabrizio Scarpino scrive,

    14 marzo 2017 @ 13:01

    Un abbraccio a Giuseppe di melchiorre

  59. Federico Benedetti scrive,

    14 marzo 2017 @ 13:19

    E’ una libertà che mi ero preso anche ieri, INFATTI AVEVO RISPOSTO A GIUSEPPE E NON A VICTORIA.

  60. Victoria Boe scrive,

    14 marzo 2017 @ 13:44

    “Non mi riferivo a lei caro giuseppe quando parlo di chi si pavoneggia nei dubbi, non mi riferivo ad una persona particolare ma ad un atteggiamento generale che ho notato in tanti.”

    Signora Venturi,
    non si tratta di “pavoneggiarsi nei dubbi”, come lei crede. Ogni tanto lei esprime questo concetto.
    Si tratta invece di approfondire le ragioni del proprio credere.
    I bimbi credono acriticamente a quel che gli viene detto; i semplici ugualmente.
    le teste “pensanti” non si accontentano di una fede semplice o sempliciotta; vogliono dare solide fondamenta ad una fede che deve sostanziare una vita intera.
    E continuano a cercare sempre. Lo faranno sempre perché, come ho già detto, non c’è un punto fermo alla fede, non può esserci.
    I casi sono due: di fronte alle vicende della vita, che spesso mettono in crisi, o si smette di credere, o si vogliono sciogliere i dubbi legittimi che assalgono chiunque. È normale tutto questo.
    Solo i superficiali continuano a credere sempre e comunque, magari addebitando alla “volontà di Dio” tutto quel che succede.
    Questo è sbagliato, è fuori dalla logica del Dio-Amore.
    Il suo card. Martini diceva che in ognuno di noi c’è un credente e un non-credente. Ed è verissimo.
    Il Papa ha detto–scritto in un libro–che i dubbi accompagnano sempre i credenti. Ha detto anche che chi non ha dubbi, non ha Dio vicino.
    E poi, chi conosce le Scritture sa che anch’esse sono percorse dal dubbio.
    Dunque, come vede, la fede va approfondita, e ciò comporta una continua ricerca. Si tratta di trovare più ragioni possibili per continuare a credere.
    Non saranno mai né le imposizioni né le dottrine da seguire a mente chiusa a configurare la fede di una persona.
    C’è un’esigenza interiore che richiede di mettere radici profonde alla propria fede per avere una maggiore consapevolezza. Oggi più che mai.
    Dunque, l’atteggiamento generale, come lei lo definisce, ha una sua giustificazione.

  61. Victoria Boe scrive,

    14 marzo 2017 @ 14:05

    ” Io capisco, veramente, che ci siano fedeli confusi e scontenti di questo pontificato. Accettare che il baluardo della verità si muti in porta della speranza anche per chi quella verità non accetta o non conosce è arduo e neppure so se sia giusto: lasciatemelo, questo dubbio.”

    Se i fedeli cristiani si sentono “confusi e scontenti” di fronte a un Papa che si riferisce di continuo al Vangelo, vuol dire che non hanno capito il Vangelo del Cristo.
    Allora, che cristiani sono?
    Come mai la stragrande maggioranza della gente, anche non-cristiana, lo applaude?
    Semplicemente perché l’autenticità dei suoi gesti e delle sue parole non ha bisogno di spiegazioni. Si impone da sé.

  62. Clodine-Claudia Leo scrive,

    14 marzo 2017 @ 14:21

    Alleluia!

  63. roberto 55 scrive,

    14 marzo 2017 @ 14:28

    Aridatece Giovanni Mandis.

    Roberto Caligaris

  64. Victoria Boe scrive,

    14 marzo 2017 @ 14:51

    Signore, aiutali a crescere!

  65. giuseppe di melchiorre scrive,

    14 marzo 2017 @ 15:47

    Ricambio cordialmente l’abbraccio di Fabrizio e Roberto e lo estendo sentitamente anche a Victoria. Però, siccome nonostante i miei dubbi mi sento cristiano, includo nell’abbraccio anche Maria Cristina e Clodine… Sempre che lo gradiscano… 🙂
    Visto che involontariamente ho scatenato una diatriba, preciso, ammesso che a qualcuno interessi, che i dubbi di cui parlavo per me rappresentano un metodo di approfondimento. Io davanti alla verità proclamata mi pongo degli interrogativi per scoprirne la bellezza. E’ come se, davanti ad una luce abbagliante, uno si mette gli occhiali affumicati per poter scorgere qualcosa. Io non ho studiato teologia, ma ho la casa piena di libri, dei quali circa 150 riguardano argomenti religiosi, proprio perché la scoperta del “vero-bello” mi affascina… Molti anni fa, quando cominciò il mio cammino di scoperta del Signore, così scrivevo:
    “Sono del seme
    caduto tra gli spini.
    Esile il mio stelo,
    corta la radice,
    solo due pallide foglioline
    aperte tra gli spini,
    quasi ad invocare
    il sole che sei Tu.
    Brucerai, Signore,
    gli spini e il mio stelo
    che cerca il tuo sole?
    Brucerai tutto,
    Signore?
    Tu che ab aeterno
    hai amato tutti?
    Non so se nella mia vita,
    per quanto essa sarà,
    riuscirò a dire mai
    ‘Eccoti!…’
    Forse sarò costretto
    a cercarti sempre.
    Sarà questo,
    chi sa?,
    il mio modo di amarti?…”
    Scusate la digressione… Rinnovo l’abbraccio! Buon pomeriggio a tutti.

  66. Victoria Boe scrive,

    14 marzo 2017 @ 16:10

    Questa bella poesia, caro Giuseppe, conferma in pieno e con rara sensibilità quel che ho scritto prima, indirizzato alla Venturi e a chi abbia voluto leggere senza preconcetti.
    Complimenti!
    Un caro saluto.

  67. LuigiMortari Fides scrive,

    14 marzo 2017 @ 16:12

    Antonino Zichichi sulla fede:

    … Se non fosse per la fisica, io non riuscirei a convincere il mio amico ateo che esiste una logica che regge il mondo. Se c’è qualcosa che può mettere in crisi l’ateismo è l’esistenza di questa logica. Chi la nega, contraddice la scienza. Se non esistesse questa logica io sarei disoccupato. E invece no, sono occupatissimo, nel tentativo di comprendere le conseguenze di questa logica. Mentre se fossimo figli del caos allora avrebbero ragione i miei amici atei. Il messaggio della scienza è che c’è una logica, e se c’è allora ci deve essere anche un Autore. Coloro che negano l’esistenza dell’Autore sono in contraddizione logica. L’ateismo quindi è atto di fede nel nulla, non è un atto di ragione…

  68. LuigiMortari Fides scrive,

    14 marzo 2017 @ 16:45

    Chissà che queste parole di Zichichi non possano aiutare l’amico Giuseppe..

  69. giuseppe di melchiorre scrive,

    14 marzo 2017 @ 17:22

    Grazie per il pensiero, amico Luigi Mortari. Ma io non sono ateo, mi piace fare le mie piccole scoperte… Ci provo tanto gusto! Si dice che la Fede è un dono, ed è vero. Ma io questo dono non lo vedo come un pacco infiocchettato da tenere stretto. Io, per apprezzarlo di più, il pacco lo apro e cerco di capirne il contenuto per apprezzare sempre più il dono e ringraziare con maggiore convinzione e gratitudine il Signore… Sbaglio?…
    Un abbraccio…

  70. Clodine-Claudia Leo scrive,

    14 marzo 2017 @ 21:27

    Caro giuseppe di melchiorre, veramente non capisco cosa le abbia fatto credere che potessi avere nei suoi confronti un qualche malumore. Assolutamente! Per natura il malumore non mi appartiene. Comunque,non sto qui a discettare su cosa sia o non sia la fede. So solo che non si eredita come il colore degli occhi o dei capelli, non è nel dna.

    Rispetto alla sete di ricerca, viene sempre un momento in cui si è chiamati a decidere, anzi, si è obbligati a decidersi. La neutralità è un non senso, direi che non esiste la neutralità salvo scivolare continuamente nello scetticismo e a questo punto che si fa? Si vorrà dubitare di tutto? Dubitare se sia desti o svegli se pizzicatati o scottati? Si dubiterà di dubitare? Si dubiterà della propria esistenza? Lo scettico vive in perenne contraddizione col suo dubbio di principio. Pascal , in risposta al dubbio e in vista della precarietà e contradditorietà della vita fa un appello dispotico all’uomo, affichè riconosca che la soluzione non può provenire dalla sua mente, o da una qualche congettura, ma tutto è rimandato a qualcos’altro che ci trascende:

    “conosci, dunque, superbo,
    quale paradosso sei te stesso.
    Umiliati,ragione impotente;

    Taci, natura imbecille:

    Apprendete dal vostro Signore
    la vostra effettiva condizione
    che ignorate.
    Ascoltate Iddio!
    Non con le orgogliose
    agitazioni della vostra ragione,
    ma soltanto con la vostra sincera
    sottomissione, potete veramente
    riconoscere Dio e voi stessi”

    Pascal.
    “fisico, matematico,ingegnere moderno”

  71. Clodine-Claudia Leo scrive,

    14 marzo 2017 @ 21:40

    Complimenti per la poesia, Giuseppe, è bellissima, tanto che me la sono stampata.
    Anch’io ho una discreta vena poetica. Ne ho scritte una trentina, ma non ho mai avuto il coraggio di pubblicarle..forse un giorno ..lo farò…

    Un abbraccio in Cristo.

  72. giuseppe di melchiorre scrive,

    14 marzo 2017 @ 23:48

    Ma no, Clodine, non ce l’ho mai avuta con te, tanto che ti ho voluto includere nell’abbraccio… 🙂 Non sempre condivido quello che scrivi, ma lo rispetto, e più rispetto te, ci mancherebbe!… Per questo ti ho voluto includere nell’abbraccio…
    Alla tua bella citazione di Pascal, avvicino questa di San Gregorio Magno che disse:
    “A noi giovò più l’incredulità di Tommaso che non la fede degli Apostoli”.
    Le vie di Dio sono infinite, e alla fine di ciascuna di esse Lui ci aspetta.
    Facci leggere almeno una tua poesia, dai!…
    Contraccambio l’abbraccio in Cristo e auguro a te e a tutti una serena e riposante notte.

  73. roberto 55 scrive,

    15 marzo 2017 @ 0:41

    Amico Luigi / Fides, ti sei, come minimo, meritato questo regalo.

    https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=0ahUKEwjuo5O1ldfSAhUHchQKHR_dAIUQyCkIHTAA&url=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DdYSc7QzWtt8&usg=AFQjCNGBjDwuV15ZImm3iWLkrEng-Fu6-A&bvm=bv.149397726,d.d2s

    ‘Notte.

    Roberto Caligaris

  74. Clodine-Claudia Leo scrive,

    15 marzo 2017 @ 7:06

    Ehhmmm sicuro Giuseppe che San Gragorio Magno disse esattamente quella frase e non invece:” mi fu più utile il lungo dubbio di Tommaso che la fede immediata della Maddalena” ? (perché è questa la citazione) Posta in questi termini infatti la frase assume un suo preciso senso. Mi posso permettere, giuseppe, alla luce della scrittura.. senza per questo essere tacciata di voler fare la maestrina o altri epiteti che mi arrivano di sovente…dei quali però non mi curo? provo:
    Chi è l’apostolo Tommaso, è’ “Didimo”, il ‘gemello’ bibblico ( Giacobbe ed Esaù) il nostro doppio, l’alter ego, l’antitesi, l’uomo spaccato in sé tra bene e male,materia e spirito che per credere deve vedere i “segni” deve toccare indagare. Tommaso, al contrario di Maddalena o Pietro i quali “videro e credetero” non vide e non credette allora Gesù torna solo per lui lo invita a toccare. La scrittura non dice se lo abbia fatto ma dalla risposta di Gesù si evince che abbia visto, più che “toccato” : “Perché mi hai visto hai creduto!” (Gv 20,29) e segue la solenne beatitudine per coloro “che pur non avendo visto crederanno”.
    La fede, vede Giuseppe, è capace di penetrare la realtà profonda: la divinità non può essere vista dall’uomo mortale. Gesù lascia uno spazio aperto,uno spazio d’amore tra Lui e la libertà di ciascuno e in quello spaziodeve avviere un incontro. Un incontro personale, quasi “carnale” che ci induce spontaneamente alla solenne, straordinaria, meravigliosa confessione di fede: “Signore mio e Dio mio!”, Dio mio, mio, mio…Mio..perché io , personalmente , ti riconosco, Signore, Dio! Tu sei Dio.
    Da qui l’ espressione di san Gregorio che coglie il punto centrale:l’incontro con il Risorto e la fede, densa di quell’amore amore inesprimibile , incommensurabile!

    felice giorno a lei Giuseppe e a tutti.

  75. LuigiMortari Fides scrive,

    15 marzo 2017 @ 7:24

    Eh… Roberto sa che ho un debole per questi gioielli.
    Bellissima! Anzi di più… E poi Nashville .. eh … che nostalgia!
    Grazie!

  76. Clodine-Claudia Leo scrive,

    15 marzo 2017 @ 7:27

    Roberto guarda che il regalo lo hai fatto anche a me…si vede e si sente che siamo, su per giù, più o meno, anagraficamente vicini….
    Ciao!

  77. Clodine-Claudia Leo scrive,

    15 marzo 2017 @ 7:27

    ahhh ci sei anche fides ehh…lo sapevo!

  78. Clodine-Claudia Leo scrive,

    15 marzo 2017 @ 7:35

    è vero Fides.. che nostalgia…

  79. Clodine-Claudia Leo scrive,

    15 marzo 2017 @ 8:28

    un P.S per Giuseppe.
    Solo un paio di aspetti, a margine:

    Il Primo riguarda il motivo per il quale non si può discettare sulla fede né fare classifiche, o “bollarla” in categorie astratte del tipo: fede adulta (?) che non vuol dire un tubo. Se alla Maddalena disse: “Non mi toccare”, Tommaso è invitato a toccare :“Tocca pure”. Due persone diverse trattate con stili diversi: una ha bisogno di non toccare, l’altro ha bisogno di toccare, ad ognuno il Signore si rapporta secondo le capacità , le inclinazioni,il carattere, il punto del cammino nel quale ci si trova. E aspetta…se non ci si risolve a credere inizia il distacco: noi ci si allontana fino a non riconoscerne più i tratti..questo è il rischio, la tentazione che si incorre nel crogiolarsi nei dubbi.
    Il secondo è conseguente al primo: Gesù deve diventa il gemello da imitare: spiritualmente una goccia d’acqua con Lui . Per il credente, come per Tommaso (Didimo in greco, Gemello in italiano) diventare gemello, “il clone” fa dire a Nostro Signore :” Chi vede voi vede me”. (Gv 12; 44-46)
    La mia è fede infantile, non adulta? Amo la fede infantile, non adulta…

  80. giuseppe di melchiorre scrive,

    15 marzo 2017 @ 8:41

    Hai ragione, Clodine, la mia era una citazione incompleta.
    Non entro nell’argomento importante da te trattato perché non sono all’altezza della tua conoscenza, la mia fede è ricerca continua, non dico che è un esempio da seguire. Ma io mi sento in pace con Gesù e ogni volta che vado in chiesa abbraccerei il tabernacolo…
    Adesso, però, scusa, debbo uscire… Felice giorno anche a te, cara Clodine, e a tutti…

  81. Clodine-Claudia Leo scrive,

    15 marzo 2017 @ 9:29

    Con l’augurio che la tua ricerca incessante e accorata, approdi dove brilla la luce inestinguibile e bruciante del Divino Maestro, e viverla ogni giorno.

    A tutti i ricercatori di Dio una frase tratta dal “Piccolo principe” di Antoine Marie Roger de Saint-Exupéry

    ” Mi è sempre piaciuto il deserto. Ci si siede su una duna di sabbia. Non si vede nulla. Non si sente nulla. E tuttavia qualche cosa risplende nel silenzio”.

  82. roberto 55 scrive,

    16 marzo 2017 @ 0:15

    No, Clo, non t’aumentare gli anni ………………-))))))))))))))): sono, comunque, contento che questa “chicca” di Keith Carradine sia piaciuta anche a te !

    Buona notte !

    Roberto Caligaris

  83. Clodine-Claudia Leo scrive,

    18 marzo 2017 @ 7:27

    è vero, hai ragione…noi siamo più piccoli … però la stagione è quella pressappoco dai…quella canzone è del 76, figurati…il periodo degli Abba…di Battisti…di Dalla, di De Andrè che adoravo…

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