E’ proprio del Conclave produrre sorprese

In un’intervista pubblicata domenica 17 dal Corsera il cardinale Giovanni Battista Re narra la sorpresa dell’arcivescovo Casaroli quando fu eletto Wojtyla: nel primo commento riporto domanda e risposta. Nel secondo riporto l’analoga sorpresa del rinunciatario Benedetto per l’elezione di Bergoglio. Nel terzo metto mie evoluzioni a corpo libero.

7 Comments

  1. Luigi Accattoli

    Mai avrei pensato. Aldo Cazzullo: Che cosa pensò quando seppe che era stato eletto un polacco? Giovanni Battista Re: «Ero sulla terrazza della Segreteria di Stato, con i colleghi e l’arcivescovo Agostino Casaroli. La sua prima battuta fu: “Mai avrei pensato che il conclave avrebbe scelto il cardinale di una diocesi oltre la cortina di ferro!” Tutti gli facemmo molte domande, e Casaroli ci spiegò che era un “uomo di visione”. Concluse: porterà novità, ma sarà un buon Papa».

    https://www.corriere.it/cronache/20_maggio_17/mia-vita-giovanni-paolo-ii-ecco-perche-malato-non-si-dimise-3e8527ac-979e-11ea-ba09-20ae073bed63.shtml

    19 Maggio, 2020 - 22:41
  2. Luigi Accattoli

    Una grossa sorpresa. Seewald: Che cosa ha pensato quando il suo successore si è affacciato sulla loggia della basilica di San Pietro? E per di più vestito di bianco? Joseph Ratzinger: “È stata una sua scelta, anche noi che l’abbiamo preceduto eravamo in bianco. Non ha voluto la mozzetta. La cosa non mi ha minimamente toccato. Quello che mi ha toccato, invece, è che già prima di uscire sulla loggia abbia voluto telefonarmi, ma non mi ha trovato perché eravamo appunto davanti al televisore. Il modo in cui ha pregato per me, il momento di raccoglimento, poi la cordialità con cui ha salutato le persone tanto che la scintilla è, per così dire, scoccata immediatamente. Nessuno si aspettava lui. Io lo conoscevo, naturalmente, ma non ho pensato a lui. In questo senso è stata una grossa sorpresa. Ma poi il modo in cui ha pregato e ha parlato al cuore della gente ha subito acceso l’entusiasmo”. [Pagina 42 del volume “Ultime conversazioni”, Corriere della Sera 2016]

    19 Maggio, 2020 - 22:42
  3. Luigi Accattoli

    Mia divagazione. Agostino Casaroli era andato tante volte in Polonia ed era stato lui a suggerire a Paolo VI di fare cardinale Wojtyla. Giovanni Paolo lo farà – un anno dopo l’elezione – segretario di Stato: nessuno poteva saperne più di lui sulla possibilità che quel cardinale diventasse Papa. E fu spiazzato. Lo stesso si può dire del Papa uscente Ratzinger sul Papa entrante Bergoglio. Ma si potrebbero addurre molte altre storie di sorprese conclavarie. Domenico Tardini che sarà segretario di Stato di Giovanni XXIII lo considerava un “bonaccione” e dunque si sarà stupito di vederlo poco dopo Papa. Ero buon amico di un sapiente prete di Vittorio Veneto che lavorava nella Curia Romana, don Mario Albertini, che era stato ordinato da Albino Luciani: andai a trovarlo per verificare la voce su Luciani “papabile” e mi disse: “Non è verosimile, per lui era già troppo Venezia”. Di sicuro in Vaticano allora non c’era nessuno che conoscesse meglio il patriarca Luciani. E’ proprio del Conclave produrre sorprese. Non sempre: Pio XII, Paolo VI, Benedetto XVI erano stati previsti. Ma Luciani, Wojtyla, Bergoglio no. La sorpresa arriva una volta su due. Ed è sorpresa anche per gli addetti ai lavori.

    19 Maggio, 2020 - 22:43
  4. Amigoni p. Luigi

    Rif. 22.40 – Mistici e razionali
    Dell’intervista di Re (bella) è pertinente e lineare anche il giudizio sulle non dimissioni di Giovanni Paolo e sulle dimissioni di Benedetto. Giovanni Paolo, da mistico, non si dimise perché si fidava della provvidenza; Benedetto, da intensamente razionale, si dimise per il bene della Chiesa.
    Nell’elenco dei pronosticati o no, manca (in parte) papa Giovanni. Per l’età (quasi 77 anni) non era improbabile; era impossibile per lo scarso credito dato ai “pastori”.

    19 Maggio, 2020 - 23:27
  5. Centofanti Giampaolo

    Il canto di Red Crow

    Ah, più non so qual’è il cammino
    tra le verdi colline nel chiaro mattino.
    Prima la terra andava nota fino
    al grande fiume viola Potomac.
    Che mistero mi prese e non volevo,
    il volto vero io vedo del Grande Spirito.
    Gli Appalachi brillano all’alba dalle
    cime di neve alla valle in fiore e
    sanno da sempre. Tutto sapeva di te.
    E di me, chiara stella dell’alba.
    Chiara mattina nuova in te mi perdo
    per sempre
    felice di morire, di lasciare, di essere niente.
    Che tu splenda, tu possa cantare! Canzoni mai udite aprono tutte le porte
    al cuore ed entra l’aria di primavera ed entra il sole e l’acqua di sorgente ed ogni bene ancora.
    Possa venire, cantare, come tu sola sai, in ogni amaro dolore, in ogni errante cercare.

    Poesiola tratta da Piccolo magnificat, un canto di tanti canti (poesie che un prete ha sentito cantare, inavvertitamente, dalla vita, dalla sua gente). http://gpcentofanti.altervista.org/piccolo-magnificat-un-canto-di-tanti-canti/

    20 Maggio, 2020 - 6:36
  6. Pendragon59

    Prima che iniziasse il Conclave che elesse Papa Luciani lui venne a celebrar Messa nella sua chiesa titolare: S. Marco, in piazza Venezia, a Roma.
    Siccome il parroco di S. Marco non aveva ministranti disponibili, chiese al parroco della vicina chiesa di S. Maria in Campitelli, dove risiedevo. Il parroco mandò me e un altro. Dopo la Messa, in sagrestia, non sapendo cosa dire, un pò stupidamente dissi: Eminenza auguri. Lui mi rispose: Sai come si dice dalle mie parti? Con questa pasta non si fanno gli gnocchi. E invece…
    massimo cardilli

    24 Maggio, 2020 - 18:36

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